8 consigli per non sbagliare l’acquisto del sintoamplificatore

Ultimo aggiornamento: 01.07.20

 

Scegliere un buon sintoamplificatore non è facile, ma con qualche suggerimento potrete comprare quello giusto per le vostre esigenze e godere di un’esperienza d’ascolto superiore alla media.

 

Se siete confusi su quale sintoamplificatore acquistare e avete paura di investire male i vostri risparmi, potreste avere bisogno di un aiuto. D’altronde è facile restare un po’ confusi davanti alla grande quantità di modelli sul mercato e alle diverse funzionalità. Eccovi 8 suggerimenti utili che vi aiuteranno ad orientarvi verso l’apparecchio più adatto a soddisfare le vostre esigenze d’ascolto, siano orientate verso la musica o dialoghi ed effetti sonori dei film. 

 

Sapere cos’è un sintoamplificatore

Perché volete comprare un sintoamplificatore? Magari avete visto un modello da un amico e siete rimasti colpiti, ma prima di fiondarvi ad acquistarne uno forse è meglio sapere di cosa si tratta. Questo apparecchio serve a gestire l’audio dei dispositivi ad esso collegato, facendolo passare dalla sorgente alle casse in uscita, garantendo una qualità più elevata a livello di frequenze e di bilanciamento del volume. Quindi vi consigliamo di comprare un sintoamplificatore solo se siete degli audiofili e possedete uno stereo o un giradischi, oppure se avete intenzione di allestire un impianto Home Theatre.

Le dimensioni

I sintoamplificatori sono oggetti molto ingombranti, specialmente i modelli più economici. Tenete conto quindi dello spazio che avete a disposizione, in quanto un singolo modello può arrivare ad occupare un intero ripiano. Ci sono apparecchi più compatti, ma costano molto di più rispetto a quelli base, quindi fate attenzione al prezzo. Tenete conto anche del fatto che al sintoamplificatore andrà abbinata almeno una coppia di speaker, senza la quale il dispositivo non potrà filtrare il suono dalla sorgente. Oltretutto, se volete potenziare i bassi, vi servirà un subwoofer, decisamente ingombrante.

 

Per la musica 

Se siete amanti della musica e possedete un giradischi o uno stereo, allora vi consigliamo di puntare su un sintoamplificatore che dispone di tecnologie innovative per il miglioramento delle frequenze, soprattutto dei bassi. In linea di massima questi modelli si distinguono per il numero di uscite limitate alle coppie di speaker e ai dispositivi audio da collegare. 

I collegamenti con le casse andranno effettuati tramite cavi, controllate quindi che questi siano già inclusi nella confezione o se dovete acquistarli separatamente. I modelli più costosi possono includere anche la possibilità di sintonizzarsi su radio DAB e DAB+ dandovi accesso a una gamma enorme di stazioni da ascoltare. 

 

Per l’Home Theatre

I sintoamplificatori moderni permettono di allestire un sistema Home Theatre, portando in casa vostra l’audio surround del cinema. In questo caso è molto importante che l’apparecchio disponga delle uscite per 5 o 7 canali e dei codec moderni per il surround come il DTS:X. I modelli da utilizzare per un impianto per il cinema casalingo devono disporre di almeno 3 o 4 porte HDMI che vi consentono di collegare dispositivi come Smart TV, console di gioco e lettori Blu-ray. Attenzione perché in molti casi questi sintoamplificatori non includono nel prezzo gli speaker e il subwoofer, che dovrete acquistare separatamente. 

 

I collegamenti con casse e dispositivi

Prima di acquistare un sintoamplificatore vi consigliamo di pianificare la disposizione dei dispositivi e delle casse nella stanza, in quanto dovrete effettuare dei collegamenti con cavi che potranno rivelarsi molto ingombranti e fastidiosi, soprattutto se fatti in modo caotico. Se non avete voglia di perdere tempo, potete sempre considerare l’acquisto di un modello con Wi-Fi o Bluetooth da abbinare a casse wireless, tenendo però conto che la qualità audio sarà inferiore. 

 

Per il gaming

Recentemente i sistemi surround stanno entrando sempre di più nel mondo dei videogiochi, grazie a produzioni tripla A che prevedono una cura maniacale per il suono, paragonabile a quella del cinema. Per questo in molti decidono di acquistare un sintoamplificatore per collegarvi il PC o la console di gioco per sfruttare il surround. Attenzione però perché non tutti i giochi possono usufruire dei codec Dolby Digital o DTS, quindi vi consigliamo prima di controllare in modo da non fare un acquisto che si potrebbe rivelare inutile.

 

Sintoamplificatori multiuso

Il sintoamplificatore più venduto spesso permette sia di ascoltare musica sia di allestire un impianto Home Theatre. Da una parte questi prodotti si rivelano estremamente intuitivi da utilizzare e in alcuni casi molto economici. Si tratta di modelli ‘entry level’ adatti specialmente se non avete mai usato un sintoamplificatore prima d’ora, ma allo stesso tempo non possono raggiungere la qualità audio di quelli dedicati ad un particolare scopo. In generale questi si comportano meglio con l’audio di film, serie TV e videogame che con la musica, quindi non sono consigliabili siete degli audiofili.

Connettività

Non date per scontato che tutti i sintoamplificatori dispongano di Bluetooth e controllate sempre le specifiche del prodotto. La connettività wireless può tornarvi molto utile per riprodurre musica direttamente da dispositivi portatili come smartphone o tablet, ma anche da PC portatili. Se preferite ascoltare musica dalle playlist in streaming o da Youtube, allora questa funzione è indispensabile. Alcuni sintoamplificatori come per esempio quelli Yamaha si possono gestire tramite una pratica app che trasformerà lo smartphone in un telecomando digitale.

 

 

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