Apple e le cuffie con sensore biometrico

Ultimo aggiornamento: 18.11.19

 

Apple perfeziona continuamente i suoi prodotti: l’ultima novità riguarda gli AirPods, che potrebbero avere integrato un sensore biometrico.

 

Quando parliamo di  innovazione in campo tecnologico, una delle aziende che balza immediatamente alla mente è Apple. L’ultimo ritrovato della casa di Cupertino riguarda ancora una volta le sue famose cuffie, che da AirPods di seconda generazione passerebbero ad auricolari con sensore biometrico.

 

Solo indiscrezioni?

Sembra che l’idea sia venuta nel 2008, quando l’azienda ha ottenuto il brevetto per un sistema di monitoraggio sportivo dedicato alle cuffie. Nella fase iniziale del progetto, il prodotto sarebbe dovuto essere controllato attraverso i movimenti della testa.

Nella fase immediatamente successiva, invece, Apple ha deciso di utilizzare il touch e il controllo tramite la voce. Inoltre si è pensato di inserire altri elementi, come il sensore per la misurazione della temperatura corporea e il battito cardiaco, oltre ad altri parametri vitali.

Non si è ancora ben stabilito come collocare questo elemento, in quanto, all’interno del progetto, le opzioni sarebbero ben tre. Nella prima, il sensore viene collocato all’interno dell’auricolare; nella seconda si trova invece dietro l’orecchio di chi lo indossa; nella terza, infine, si trova sul filo delle cuffie, anche se probabilmente è l’ipotesi da scartare, visto che gli AirPods ne sono privi.

 

 

 

Intercambiabili

Tra le varie notizie note, almeno per ora, c’è la necessità da parte di Apple di creare un paio di auricolari intercambiabili, che vadano quindi bene in qualsiasi delle due orecchie quando inseriti. Un cruccio dell’azienda è infatti sempre stato quello di creare un prodotto universale, dalla forma in grado di adattarsi bene un po’ a tutti. Quindi, nonostante gli AirPods siano a basso impatto ambientale e facili da mettere in produzione, il passaggio da due a un solo elemento intercambiabile potrebbe non solo aiutare a dimezzare i costi ma rendere anche il prodotto più facile da sostituire.

Questa come altre innovazioni arrivano in concomitanza dell’annuncio del lancio dei nuovi AirPods che, dovrebbero includere anche la ricarica wireless. Mentre, però, questa realizzazione è prevista per il 2019, pare che sarà necessario attendere il 2020 per un nuovo design, quindi un auricolare adattabile e dotato dei sensori biometrici dei quali abbiamo parlato sopra.

Per far sì che il prodotto sia facilmente utilizzabile da chiunque, come si evince dai disegni del brevetto, si è pensato a un anello di schiuma che si espande una volta inserito nel canale auricolare e che garantisce anche una buona aderenza del sensore con la pelle.

Il punto focale è infatti proprio questo: il sensore ha bisogno del contatto per funzionare, quindi la plastica rigida, che ha sempre caratterizzato gli auricolari di Apple, diventa naturalmente una soluzione poco performante e opportunamente sostituibile.

 

La concorrenza: Jabra

Nell’attesa di una messa in commercio del prodotto da parte di Apple, ci pensa Jabra a offrire una soluzione alternativa. Jabra Elite Sport sono infatti un paio di auricolari pensati proprio per chi ha bisogno di comodità e libertà durante l’attività fisica.

Grazie alle varie opzioni, che rendono più facile indossarli, rimangono fissi nella loro posizione e consentono anche un allenamento molto intenso, senza che sia necessario rimetterli o aggiustarli.

Cosa li rende molto simili al progetto di Apple? Certamente il fatto che l’elemento destro ospiti il sensore cardio, cioè quello in grado di monitorare le funzioni vitali, e che questo sia utilizzabile indipendentemente dall’altro. Su questo stesso elemento ci sono anche alcuni pulsanti, come quelli per le chiamate e la musica, oltre al tasto dedicato alla connessione con l’app Jabra Sport Life, utile quando si pratica attività fisica.

Sull’auricolare sinistro sono invece presenti altri comandi, come quello per regolare il volume e quello che consente di cambiare il brano che si sta ascoltando. Un altro elemento che avvicina questi auricolari a quelli ideati da Apple è la presenza dei comandi vocali.

Su ogni elemento ci sono due microfoni integrati, quattro in tutto, che permettono di interagire tramite la voce quando, per esempio, si riceve una chiamata e non si può gestire lo smartphone, perché appunto ci si sta allenando.

 

Per iOS e Android

Come anche per gli auricolari Dash di Bragi, i Jabra utilizzano il sistema NFMI, cioè l’induzione magnetica, che permette loro di interagire, mentre si connettono allo smartphone attraverso Bluetooth.

Naturalmente possono contare su un’app molto valida, che aiuta a gestire meglio le loro funzioni: la Jabra Sport Life garantisce il monitoraggio della frequenza cardiaca, il coach in ear, il test VO2 max e così via. Per esempio, è possibile usare il coach virtuale durante l’allenamento, che abbasserà il volume della musica per comunicare alcune statistiche in tempo reale, dandovi informazioni sul percorso o sui valori biometrici.

Questo intervento può essere personalizzato a piacimento, scegliendo la frequenza con la quale l’allenatore può inserirsi e i dati che può comunicare.

Sarà però anche possibile usare gli auricolari in abbinamento a varie applicazioni che si è soliti sfruttare per lo sport, come Runtastic o Strava.

 

 

Anche i Jabra sono impermeabili

Forse sotto questo punto di vista i Jabra superano alla grande gli Apple: secondo il progetto saranno resi ancora più impermeabili, ma non li si potrà immergere in acqua. Gli Elite Sport hanno invece un fattore IP67, che li rende resistenti al sudore ma consente anche di metterli in acqua fino a 30 minuti e fino a un metro di profondità.

Questo significa che potrete portarli con voi al mare e ascoltare la musica mentre fate una breve nuotata. Per quanto concerne la durata della batteria, è autosufficiente per 3 ore se ascoltate musica o fate e ricevete chiamate.

Grazie alla base di ricarica sarà possibile avere fino a 6 ore in più di autonomia: una volta riposti in carica, gli auricolari si spengono in automatico per risparmiare ancora più energia. Questa sembra essere la pecca del prodotto, insieme a un design non proprio a prova di fashion addicted. Il costo, che supera i 200 euro, non è alla portata di tutti ma certamente di chi punta ai prodotti Apple che, si sa, non sono certo pensati per i risparmiatori.

 

 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 voti, media: 5.00 su 5)
Loading...