Assistenti vocali, cosa sono?

Ultimo aggiornamento: 17.06.19

 

La possibilità di comunicare con un’intelligenza artificiale era pura utopia fino a una decina di anni, quando tali interazioni erano limitate semplicemente alla fantasia degli sceneggiatori del mondo di Hollywood. Impartire comandi a un computer ha sempre richiesto l’utilizzo di una tastiera o comunque un’interfaccia che facesse da tramite tra il pensiero umano e l’effettiva esecuzione da parte dei componenti elettronici. Oggigiorno, però, le cose sono cambiate, e le prime intelligenze artificiali iniziano a uscire dai centri di sviluppo e popolare le case degli utenti.

Tra i primi assistenti vocali rivolti ai consumatori troviamo Siri, sviluppata da Apple e presente su tutti i dispositivi dell’azienda a partire dalla versione del software iOS 5. Intravedendo le enormi potenzialità della tecnologia molte altre aziende si sono dedicate allo sviluppo di tali assistenti, Microsoft, per esempio, ha sviluppato Cortana, rendendola disponibile per i suoi dispositivi come Windows Phone, Windows 10 e persino per la console da gioco Xbox One.

Per chi si stesse chiedendo quali siano le loro effettive capacità, è presto detto. Queste intelligenze artificiali permettono di eseguire conversazioni, invio SMS, impostazione sveglia e anche ottenere informazioni di vario tipo come previsioni meteo, ristoranti, numeri di telefono, spettacoli cinematografici, indicazioni stradali e qualsiasi cosa possa essere utile nella vita quotidiana usando unicamente la propria voce, semplificando in tal modo le operazioni di ricerca, soprattutto se si hanno le mani impegnate.

 

Amazon e Google scendono in campo

Altri big del settore non potevano dunque restare a guardare e anche Google e Amazon hanno così intrapreso questa strada. La prima con il suo Google Home mentre il colosso della vendita online ha sviluppato Amazon Echo, che permette di interagire con Alexa. Questi due dispositivi ampliano il concetto di assistente vocale, implementandolo nell’ambiente casalingo in modo da rendere la casa “smart”.

Ma quali sono le reali potenzialità degli assistenti vocali e perché sono così apprezzati? In parte la ragione è da ricercarsi nel desiderio di una maggiore comodità da parte dei consumatori, è molto più semplice infatti chiedere al proprio assistente vocale di cercare una canzone per ascoltarla in tempo reale mentre magari si sta cucinando, lavorando o qualsiasi altra situazione in cui non ci si può distrarre.

Le comodità non si esauriscono qui poiché possono anche cercare informazioni sulla rete e darvi delle risposte accurate in merito a prodotti commerciali, imparando i vostri pattern di ricerca e proponendovi quindi soluzioni a voi congeniali.

 

 

Assistenti e Smart TV

Al momento l’assistente vocale di cui si può disporre è legato al brand del dispositivo acquistato, bisogna quindi scegliere in base alle proprie esigenze quello più adatto. Tuttavia le cose potrebbero cambiare presto dal momento che la casa sudcoreana Samsung, conosciuta soprattutto per smartphone, tablet e TV, ha annunciato l’arrivo sui suoi smart TV di programmi di terze parti come iTunes di Apple e persino assistenti come Alexa e Google Home.

Per utilizzarli dovrete comunque dotarvi di un microfono smart, venduti sui principali canali commerciali online. L’integrazione sarà inizialmente limitata alla semplice accensione del TV, aumento o diminuzione del volume e pochi altri comandi, tuttavia è lecito aspettarsi una evoluzione data la crescente richiesta da parte del pubblico.

 

Come rendere una casa “smart”

Se siete intrigati e interessati dalle possibilità offerte da questa tecnologia, potreste voler provare con mano, o sarebbe meglio dire “con voce”, questi dispositivi. Prima di acquistarne uno, però, dovreste considerare l’utilizzo che ne farete e i costi aggiuntivi nascosti.

Al momento i microfoni smart che permettono di usare gli assistenti vocali non hanno un costo elevato e nella loro versione base sono molto accessibili. Per funzionare correttamente, però, necessitano di una connessione internet casalinga, cablata o wireless, a cui agganciarsi. Assicuratevi dunque di avere tale requisito prima di procedere all’acquisto.

 

Ascoltare musica

Uno dei vantaggi più apprezzati dagli acquirenti è sicuramente la possibilità di ascoltare la musica che si desidera.

Tuttavia, dovete considerare la necessità di sottoscrivere un abbonamento che vi consenta di eseguire i vostri brani preferiti. In base al servizio scelto il costo è variabile, non bisogna dunque cadere in tentazione di acquistare il nuovo gadget elettronico del momento senza prendere in considerazione i costi nascosti per il corretto funzionamento dello stesso. Mettete dunque in conto una spesa di almeno 10 euro mensili per accedere a un vasto catalogo musicale.

 

Altre applicazioni

L’utilità degli assistenti vocali non si esaurisce qui, poiché qualora decidiate di rendere smart tutto il vostro appartamento, potrete usufruire di altri benefici come la possibilità di spegnere o accendere luci (anch’esse acquistabili separatamente) con comandi vocali, una prospettiva da film di fantascienza che finalmente diventa una realtà.

Ben presto arriveranno sul mercato anche altri elettrodomestici che, sfruttando l’interazione con gli assistenti, potranno essere messi in funzione tramite la vostra voce. Immaginate dunque di impostare il lavaggio della lavatrice o della lavastoviglie mentre siete impegnati in altre faccende, senza dovervi necessariamente distrarre.

 

 

Prospettive future

L’attenzione delle aziende è al momento tutta su tali intelligenze artificiali e persino produttori di automobili come il brand Mercedes hanno iniziato a sviluppare i propri assistenti vocali da implementare nell’abitacolo per gestire al meglio il controllo della componentistica e rispondere ai comandi degli utenti in modo immediato e preciso, riducendo quindi di fatto la necessità di recarsi in officina per controllare l’auto a meno che non vi sia un guasto segnalato.

Non esiste dunque un vero e proprio limite della tecnologia poiché può essere esteso a qualsiasi campo. Molti operatori telefonici potrebbero in futuro sostituire l’assistenza clienti con questi dispositivi, umanizzando in modo così convincente le voci da sembrare di essere al telefono con una persona in carne e ossa. Ciò comporterà anche l’entrata in scena di risvolti etici e un forte impatto sul mondo del lavoro, tuttavia non si tratta di una buona scusa per fermare l’evoluzione tecnologica che potrebbe rendere la vita meno frenetica e più a misura d’uomo.

 

 

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