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Gli 8 migliori Sat finder del 2020

 

Sat finder – Opinioni, Analisi e Guida all’Acquisto

 

Un Sat finder è un misuratore di segnale satellitare utilizzato per puntare accuratamente le antenne verso i satelliti di comunicazione in orbita geostazionaria. I Sat finder sono semplici da utilizzare e anche se sono un prodotto più che altro professionale trovano applicazione anche tra i consumatori, visto il loro prezzo non esagerato. Un esempio è il Durasat Markenprodukt SF-2400 che, per poco più di 10 euro, consente di trovare in modo rapido il segnale satellitare. Si alimenta tramite il ricevitore e quindi è sempre pronto all’utilizzo non avendo bisogno di batterie. Molto più professionale è il GT Media V8 Sat Finder Meter, dotato di schermo a colori per vedere la qualità del canale sintonizzato.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori Sat finder – Classifica 2020

 

 

1. Durasat Markenprodukt SF-2400

 

Il Sat finder analogico SF 2400 proposto da Durasat offre un’elettronica nuova e migliorata rispetto ai modelli precedenti. Consente di allineare rapidamente e facilmente il tuo sistema satellitare in modo preciso e modo affidabile. Risultati accurati sono forniti sia dal display retroilluminato sia da un segnale acustico. 

Questo apparecchio è molto sensibile e può captare anche i segnali più deboli, inoltre quelli di ingresso possono essere facilmente ottimizzati usando la ghiera di controllo. Il dispositivo può essere configurato con tutti i tipi di sistemi satellitari e produce letture estremamente accurate. 

Non necessita di batterie in quanto l’alimentazione la prende direttamente dalla parabola, quindi è sempre disponibile senza correre il rischio che quando serve le pile siano scariche e non se ne abbiano in casa. Il fatto che sia uno dei Sat finder più venduti lo si deve al fatto che ha un prezzo accessibile e una semplicità di utilizzo che pochi altri modelli possono offrire.

 

Pro

Preciso: Come ogni Sat finder che si rispetti anche questo modello, che è il più economico nella nostra guida all’acquisto, si rivela preciso come apparecchi più costosi.

Alimentazione: Non serve alcuna batteria per farlo funzionare, in quanto quella poca energia che serve la prendere direttamente dalla parabola a cui lo si collega.

Segnale acustico: Quando la ricezione è ottima, il Sat finder emette un suono che avvisa che la posizione della parabola è perfetta per vedere al meglio i canali satellitari.

 

Contro

Istruzioni: Nonostante sia molto semplice da utilizzare se ci fossero dei problemi non si potrà contare sulle istruzioni allegate che sono solo in lingua tedesca (a meno che non la si conosca).

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2. GT Media V8 Sat Finder Meter Rilevatore di Segnale Satellitare

 

Questo è un puntatore satellitare di alta qualità, dotato di schermo LCD ad alta definizione da 3,5 pollici, da cui è possibile vedere da subito i canali sintonizzati per avere un’idea di quanto poi si vedrà sulla TV di casa. Molte le funzioni presenti, che lo rendono un dispositivo adatto anche ai professionisti. Ad esempio la ricerca dei canali può essere fatta in modalità automatica, manuale o a seconda della rete a cui ci si collega. 

La batteria integrata al Litio consente un utilizzo continuo per circa 4 ore, tempo più che sufficiente per poter impostare la parabola al meglio per la ricezione del segnale. Nella confeziona viene anche offerta una comoda custodia a tracolla per non dover tenere in mano il dispositivo quando lo si utilizza. 

Da sottolineare che semplici menu del software integrato sono disponibili anche in lingua italiana. Tale software si può aggiornare collegando il Sat finder a un PC tramite porta USB.

 

Pro

Potente: Questo Sat finder è uno dei migliori e più venduti online vista la sua precisione nel captare il segnale satellitare. È infatti un prodotto adatto anche ai professionisti del settore.

Display LCD: Sul comodo schermo da 3,5 pollici si possono vedere i canali che si sintonizzano, oltre a essere ideale per muoversi attraverso i vari menu di configurazione.

Tracolla: La sua predisposizione a dispositivo professionale la si nota anche dalla custodia a tracolla contenuta nella confezione che si rende utile lasciando libere le mani durante l’impostazione della parabola.

 

Contro

Manuale: Per le tante funzioni che offre il libretto di istruzioni allegato risulta un poco scarno di informazioni anche se il suo utilizzo, quanto meno per un professionista, è alquanto intuitivo.

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3. CSL SAT-Finder – Rilevatore di Segnale satellitare

 

Progettato per allineare facilmente e rapidamente qualsiasi parabola satellitare in pochi minuti, questo Sat finder mette sul piatto dimensioni compatte e peso leggero per un facile trasporto e il massimo della comodità quando lo si utilizza. Per il prezzo che si paga, davvero difficilmente si potrà trovare qualcosa di più economico a parità di caratteristiche, offre anche un ampio display LCD retroilluminato per una lettura chiara durante la notte o quando la luce del sole è alta e colpisce direttamente lo schermo. 

Dispone di un classico segnale acustico e di una piccola bussola incorporata che può essere utile per posizionare al meglio la parabola se si conoscono le posizioni dei satelliti da agganciare. 

L’alimentazione viene presa direttamente dalla parabola una volta che si collega il Sat finder a quest’ultima. Altra caratteristica vincente è la semplicità d’uso. Per sapere dove acquistare il prodotto di CSL basta cliccare sui link sotto i pro e contro di questa pagina.

 

Pro

Display digitale: L’intensità del segnale si può valutare tramite lo schermo di cui è fornito questo Sat finder, leggibile senza problemi di notte o sotto la luce diretta del sole.

Qualità/prezzo: Per quanto offre difficilmente si può trovare una Sat finder digitale a questo prezzo, il che lo rende ideale per chi vuole da sé impostare la posizione della propria parabola in poco tempo.

Facilità d’uso: Anche se le istruzioni sono in caratteri piccolissimi l’utilizzo di questo apparecchio è molto intuitiva. Nel caso sul web si possono trovare diversi video tutorial per fugare ogni dubbio.

 

Contro

Bussola: Sullo chassis del Sat finder è integrata anche una bussola, ma molti pareri concordano sul fatto che non sia molto utile. Molte meglio affidarsi ad app per smartphone che sono senza dubbio più precise.

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4. KKmoon Finder Digitale Satellitare DVB-S2 V8

 

Un Sat finder che consente di guardare tutti i canali satellitari digitali FTA sul suo schermo LCD a colori da 3,5 pollici, quindi permette di allineare accuratamente le antenne paraboliche. Inoltre, è possibile verificare la stabilità dei canali direttamente sullo schermo, opzione questa che lo rende ideale anche per i professionisti che non hanno la possibilità di recarsi in casa del cliente per questa operazione. 

Come prassi può essere collegato a un ricevitore satellitare standard o a una TV. Viene fornito con un ingresso AV con cui è possibile collegare altri lettori multimediali o telecamere di sorveglianza (utile per la configurazione delle telecamere CCTV). Tra le altre caratteristiche offerte spicca il calcolo automatico dell’angolo della parabola e delle impostazioni in base alla longitudine e alla latitudine. 

Il software, semplice da usare, si può aggiornare via USB collegandolo a un qualsiasi computer. Infine da segnalare che Transponder, symbol rate, frequenza, polarità e altre impostazioni possono essere modificati dall’utente.

 

Pro

Display: Qui si possono verificare “live” la ricezione dei canali “free”, per vedere se il posizionamento della parabola è ottimale.

Aggiornamento: Quando viene reso disponibile un aggiornamento del software questa operazione può essere eseguita semplicemente collegando il Sat finder a un computer via porta USB.

AV-in: Grazie alla presenza di una porta AV-in è possibile collegare altri dispositivi video per verificarne il corretto funzionamento, come ad esempio telecamere di sorveglianza.

 

Contro

Non piccolissimo: Le sue dimensioni non sono molto compatte e tenerlo in mano potrebbe risultare un poco difficile soprattutto quando si è intenti a regolare la posizione della parabola.

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5. Poppstar Strumento di misurazione Sat finder 

 

Prezzo molto economico per questo Sat finder analogico che non si discosta molto per qualità e funzioni da altri modelli con le stesse caratteristiche. Si collega come prassi alla parabolica satellitare, da cui riceve l’energia necessaria per funzionare. 

Questa operazione avviene tramite il cavo coassiale incluso nella confezione che però non è particolarmente lungo in comparazione ad altri cavi proposti in bundle con apparecchi di qualità maggiore. Per migliore la sintonia dei canali è presente una comoda rotella che permette di impostare al meglio il segnale satellitare in entrata. Un segnale acustico avvisa quando questo è al massimo della sua potenza in ricezione, segnalazione comunque coadiuvata da quattro led presenti di colore rosso e verde. 

Peso e dimensioni sono nella norma per questo tipo di dispositivo che è utile per chi deve posizionare la parabola satellitare saltuariamente. Non è, al contrario, indicato per installatori professionisti vista la pochezza delle funzioni offerte.

 

Pro

Costo: Con meno di 15 euro si può avere un comodo Sat finder analogico pronto all’uso quando serve, visto che non necessita di batterie per alimentarlo.

Semplice: Non servono molte nozioni di installazione di parabole satellitari per utilizzare questo Sat Finder. Basta collegarlo e muovere la parabola finché sul display analogico non si vede che il segnale è al massimo.

Dimensioni: Lo strumento si rivela molto compatto e di conseguenza anche molto leggero, grazie al fatto che, come detto, non vanno inserite batterie per farlo funzionare.

 

Contro

Cavo: Il coassiale in dotazione potrebbe risultare un poco corto soprattutto se la parabola non è proprio sottomano. Problema facilmente risolvibile acquistandone uno più lungo, spendendo pochi euro.

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6. Anadol SF33 – Rilevatore satellitare digitale LCD

 

Tra le varie offerte di Sat finder economici ecco un modello digitale che ha un prezzo sicuramente appetibile e che diventa il vero concorrente dei modelli analogici. Infatti il costo si differenzia da questi ultimi solo di pochi euro, motivo per cui è preferibile se non altro perché la sintonizzazione è più semplice. 

Infatti sul display si può vedere sia in percentuale sia tramite una barra di stato quanto è potente il segnale che si sta captando mentre si imposta la parabola. Come molti altri modelli recensiti in questa guida, anche questo non utilizza nessun tipo di batteria per funzionare, ma sfrutta l’energia della parabola quando lo si collega. 

C’è incastonata al centro dello chassis una piccola bussola che può anche servire sebbene un’app gratuita sullo smartphone molto probabilmente farà le stesse cose ma in modo decisamente migliore. Anche se molto facile da usare, è da sottolineare che le istruzioni in allegato sono solo in lingua tedesca.

 

Pro

Prezzo/prestazioni: Al costo di un Sat finder analogico, Anadol propone un modello digitale che rende ancora più semplice la messa a punto della parabola satellitare.

Display: La potenza del segnale viene evidenziata sul display digitale retroilluminato, con cifre in percentuale (dove il 100%) è il massimo della potenza, o con una barra di stato.

Pronto all’uso: Una volta tolto dalla scatola basta collegarlo alla parabola satellitare per utilizzarlo fin da subito visto che non sono necessarie pile per alimentarlo.

 

Contro

Istruzioni: Nel caso ci fossero problemi nel farlo funzionare non ci si può aspettare aiuto dalle istruzioni che sono solo in lingua tedesca.

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7. Schwaiger SF9002011 Puntatore Satellitare Resistente ad Acqua

 

Con Schwaiger SF9002, trovare il satellite che interessa è un gioco da ragazzi. I LED sul dispositivo, che è va collegato direttamente all’LNB della parabola satellitare tramite un piccolo adattatore (che sarebbe meglio non perdere…), consentono di capire senza alcuna incertezza se il satellite che si cerca è stato agganciato o meno. Infatti al fianco di ogni LED sono scritti i nomi dei satelliti corrispondenti. 

La ricerca richiede solo pochi minuti e per iniziare, come spiega il produttore, bisogna puntare la parabola verso sud (utilizzando una qualsiasi bussola) e piano piano spostarla verso ovest e poi verso est finché il LED del satellite cercato non si illumina. È importante che il dispositivo sia sempre carico prima della configurazione! 

Si può ovviamente utilizzare l’alimentatore presente ma per utilizzarlo molto probabilmente bisognerà affidarsi a una prolunga. Schwaiger Sat Finder è un prodotto semplice e di alta qualità, che come spesso accade si paga, e non poco.

 

Pro

Senza fronzoli: Niente display o altro ma solo tanti LED, ognuno dei quali corrisponde a uno dei tanti satelliti in orbita da cui si ricevono i canali televisivi.

Ricaricabile: Per funzionare serve caricare la batteria interna, operazione da fare prima di ogni utilizzo per evitare che si spenga nel bel mezzo della calibrazione della parabola.

Aggiornabile: Ci dovessero essere nuovi satelliti in orbita o alcuni sono stati spostati nessuna paura: il dispositivo si può tranquillamente aggiornare collegandolo via USB a un qualsiasi computer.

 

Contro

Costo: Certo vedere un Sat finder con soli LED costare quasi 200 euro può lasciare perplessi. Ma la qualità di questo aggeggio è senza dubbio la sua caratteristica migliore, e quindi si paga.

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8. Satlink WS-6908SE Rubber Second Edition by Froggit

 

Un Sat finder digitale satellitare portatile alimentato a batteria che demodula il segnale DVB-S. È molto conveniente per gli installatori professionisti visto che è in grado di aiutare non poco nell’allineamento rapido e preciso dell’antenna nella posizione migliore. Dispone di un controller a microprocessore, che garantisce prestazioni affidabili e stabili. 

Quando è acceso, l’immagine del canale, la potenza, la qualità del segnale verranno visualizzate sullo schermo LCD da 3,5 pollici dopo aver impostato il parametro DVB-S locale. Consente anche di selezionare in automatico il calcolo dell’angolo AZ, EL, utile per l’allineamento. 

Funziona, come altri dispositivi simili (per non dire cloni) con una batteria ricaricabile, che impiega circa 4 ore per essere al massimo dell’autonomia. Questo è da tenere presente se si deve fare un intervento e la pila non è carica al 100%. Comoda custodia a tracolla che lo tiene al riparo da acqua, polvere e sporcizia, e consente il suo utilizzo tenendo libero le mani.

 

Pro

Funzioni: Un Sat finder ideale per gli installatori professionisti o per gli utenti che mirano ad avere il meglio anche in questo campo. Offre una serie di funzioni utili per allineare la parabola in poco tempo.

Al sicuro: Quando viene utilizzato si può inserire nella sua custodia che prevede una tracolla per utilizzarlo senza avere le mani impegnate e che lo tiene anche al riparo dagli agenti atmosferici e della polvere.

Canale subito visibile: Se i canali vengono catturati dall’antenna è possibile verificare da subito se la qualità delle immagini è buona o serve un piccolo ritocco della posizione. Questo grazie al display LCD integrato.

 

Contro

Lingua: Come spesso accade per questi prodotti di importazione mancano le istruzioni in italiano che per un dispositivo con così tante funzioni sarebbero importanti. Ci sono in inglese ma con termini molto tecnici.

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Come scegliere i migliori Sat finder 

 

Chi possiede una parabola satellitare sa bene che una ricezione buona potrebbe trasformarsi rapidamente in una cattiva. Questo potrebbe essere dovuto a molti fattori non sempre facilmente risolvibili. Ma aspettare che un tecnico venga a vedere perché il segnale è debole potrebbe non essere così veloce come si vorrebbe. 

Se si dipende da una parabola satellitare per guardare tutti i programmi televisivi o gli eventi sportivi preferiti, si vorrebbe un modo per risolvere da soli i problemi di ricezione: ed è qui che entra in gioco Sat finder, anche conosciuto come rilevatore di segnale satellitare.

Imparare come utilizzare questo dispositivo significa che non si dovrà aspettare un tecnico ma questo richiederà un po’ di tempo e un po’ di pratica anche se non è niente di particolarmente complicato. Prima di scegliere quale Sat finder acquistare dipende da che tipo di utente si è: ad esempio un installatore professionista di TV satellitare, un installatore freelance o un utente “casalingo”. Qualunque tipo di utente siete dovete comunque tenere presente alcune caratteristiche dei sat finder in commercio per non buttare denaro inutilmente.

Ad ogni utilizzo il suo Sat Finder

Se siete dei professionisti, vorrete essere sempre all’avanguardia rispetto ai vostri concorrenti. Per questo motivo si devono cercare Sat finder con DVB-S2 T2 e HD. Per le persone che vivono o viaggiano in camper, ogni volta che il mezzo si sposta, la parabola della televisione satellitare richiederà il riposizionamento. Senza un Sat finder, potrebbe essere necessario del tempo per ottenere un segnale. 

Determinare la posizione e la potenza del segnale migliora la ricezione del piatto che gli consente di evitare qualsiasi disturbo derivante da alberi ad alto fusto o segnaletica stradale. Lo stesso vale per chi vive in un’abitazione in cui, magari per colpa del vento, la parabola si è spostata di quel poco che causa comunque la perdita della frequenza. Per questo tipo di utenza può bastare un apparecchio dai prezzi bassi (per sapere quali sono i migliori Sat finder del 2020 basta leggere le nostre recensioni).

 

Sat finder analogici e digitali.

La maggior parte dei Sat finder analogici sono dispositivi economici che mostrano semplicemente l’intensità del segnale ricevuto. Per utilizzare uno di questi dispositivi è necessario puntare la parabola e l’LNB verso dove si credi sia il satellite. Il Sat finder rileverà il segnale ogni qualvolta si sposta l’antenna e a quel punto basta fissare la parabola e l’LNB fino a ottenere la lettura più potente possibile.

Un Sat finder digitale è un misuratore di potenza del segnale satellitare che di norma è significativamente più costoso. I cercatori digitali sono pre-programmati con le posizioni dei satelliti di uso comune. Con un Sat finder analogico, si può solo sapere di aver trovato un satellite. Con un modello digitale, si può sapere quale si è trovato.

A differenza di un’antenna televisiva, che deve semplicemente trovarsi nel raggio di una torre di trasmissione vicina, quella parabolica deve essere installata in una posizione e direzione precise per ricevere un segnale. Se è anche leggermente fuori posizione, non riuscirà a raccogliere un buon segnale. Poiché un satellite può coprire un’intera Nazione anziché una piccola area coperta da una torre di trasmissione, è quindi necessario installare la parabola nella posizione più precisa possibile.

 

Angoli di ricezione

Un Sat finder aiuta a scoprire le due importanti misurazioni che descrivono in dettaglio come un satellite si collega a una posizione. Una è l’angolo azimutale, che è quello in cui il satellite orbita attorno alla Terra. Questo angolo è in relazione all’equatore, non alla propria posizione. La seconda misura è l’elevazione, ovvero l’angolo tra il satellite e una linea immaginaria che corre lungo il terreno dalla propria posizione all’orizzonte.

Normalmente un Sat finder ha la forma di un dispositivo elettronico portatile che contiene i dettagli dei principali satelliti. Indica gli angoli corretti in cui installare la parabola in base alla posizione e può quindi confermare la corretta installazione. Questo è notevolmente più semplice del tradizionale metodo fai-da-te che prevede il movimento del piatto della parabola con un amico che si trova di fronte alla televisione e urla di gioia quando vede il programma via satellite.

L’alternativa online

Un’alternativa a un Sat finder è quella di utilizzare un servizio online. Esistono diversi siti che forniscono un elenco di posizioni satellitari in relazione a una determinata coordinata geografica. Questi siti possono anche offrire l’angolazione e il posizionamento precisi di una parabola per ottenere i migliori risultati. Lo svantaggio è che è ancora necessaria una qualche forma di dispositivo di misurazione per assicurarsi di portare la parabola nella posizione giusta per ricevere il segnale.

 

 

 

Come utilizzare un Sat finder

 

Ora che si è capito come scegliere un buon Sat finder e quanto è importante nell’installazione di una parabola satellitare, la cosa da fare è acquistare uno e iniziare ad utilizzarlo. Questo dipende molto da che modello si acquista. La maggior parte dei Sat finder analogici richiede fonti di alimentazione esterne, mentre i rilevatori digitali sono dotati di una batteria integrata, alcuni dei quali possono durare un’intera giornata con una singola carica. Comunque sia, le seguenti istruzioni aiuteranno a usare questi utili dispositivi.

Per iniziare

Prima di tutto, collegare un’estremità del cavo coassiale al connettore a botte delle antenne paraboliche (LNB). Quindi, connettere l’altra estremità al misuratore di ricerca satellitare LNB IN. L’LNB è il braccio rivolto verso il riflettore. Successivamente, allentare i dadi che consentono di regolare la parabola lungo i piani orizzontale (azimut) e verticale (elevazione).

 

Accensione del Sat finder

Se si utilizza un Sat finder con display LCD impostarlo in “modalità TV” in modo che lo schermo sia attivato per poter monitorare gli eventi trasmessi, e di conseguenza la buona ricezione del segnale. Se si utilizza un Sat finder senza LCD, è necessario collegare un altro cavo dal dispositivo alla porta “TO DISH” o “LNBF IN” o “SAT IN” del ricevitore satellitare. Inoltre, se si dispone di un Sat finder Bluetooth questo è il momento di connetterlo al proprio smartphone. Con il Sat finder acceso è necessario impostare la sua massima sensibilità.

 

Ricerca del segnale

A questo punto, iniziare a spostare la parabola da un lato all’altro lungo il piano orizzontale fino a determinare la posizione in cui il Sat finder mostra la massima potenza del segnale. Continuare con cautela fino a quando il Sat finder inizia a emettere un segnale acustico. Se si sta usando un misuratore analogico, si troverà la giusta posizione “in incrementi”. Innanzitutto, regolare la manopola del guadagno in modo che l’ago del misuratore mostri metà forza. Quando si avvicina la parabola alla posizione ottimale, questo ago del misuratore si posizionerà al massimo.

Passo finale

Infine, alzare e abbassare la parabola insieme al piano verticale fino a determinare l’elevazione ottimale quando il Sat finder mostra la massima potenza del segnale. Se si utilizza un misuratore analogico, potrebbe essere necessario regolare il guadagno come nel passaggio precedente. 

Una volta terminato, sarà necessario scansionare i canali sul proprio ricevitore satellitare, operazione comunque possibile con alcuni Sat finder di ultima generazione. Queste operazioni possono essere eseguite da soli, ma è consigliabile avere una persona accanto per le fasi di spostamento della parabola, soprattutto se questa, con relativo palo di fissaggio si rivela particolarmente pesante da muovere in sicurezza.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come funziona un Sat finder?

Un Sat finder, o misuratore di segnale satellitare, si collega con un’antenna parabolica, in modo che, mentre si sposta quest’ultima, l’indicatore registri l’intensità del segnale in arrivo dal satellite. L’unità visualizzerà la potenza di trasmissione e la direzione del segnale. Questi dati aiuteranno a utilizzare e ad adattare un’antenna parabolica residenziale o una di quelle posizionate sui camper.

Come orientare la parabola col Sat finder?

Innanzitutto, si deve collegare la parabola e il Sat finder utilizzando un cavo coassiale. Quindi allentare i dadi che bloccano la parabola. Assicuratevi di poterla spostare sugli assi orizzontale e verticale (rispettivamente azimut ed elevazione). Seguendo le indicazioni del Sat finder, spostare la parabola lungo l’asse orizzontale fino a quando il dispositivo misura la potenza massima del segnale. Ripetere il ​​passaggio precedente, ma questa volta lungo l’asse verticale. Ancora una volta, spostare la parabola fino a quando il Sat finder non legge la massima potenza del segnale. Una volta fatto questo stringere i dadi sulla parabola per bloccarla nella corretta posizione. 

 

Quanto costa un Sat finder?

Come sempre non c’è una risposta univoca a questa domanda, perché il mercato è molto ricco di dispositivi, calibrati in base alle esigenze d’utilizzo. Ecco perché è possibile trovarne dal costo di poche decine di euro fino a qualche centinaia. 

 

 

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Gli 8 migliori kit per Arduino del 2020

 

Kit Arduino – Opinioni, Analisi e Guida all’Acquisto

 

Arduino è una piattaforma che sta diventando molto popolare tra gli amanti dell’elettronica, in quanto si tratta di un prodotto open source, abbastanza semplice da usare e dal costo contenuto. Sul mercato ne esistono diversi set e scegliere il migliore non è una cosa semplice. Vogliamo però segnalare Arduino Starter Kit per principianti K010007 che consente di scegliere tra quindici progetti pensati per chi si affaccia per la prima volta al mondo dell’elettronica. Sulla stessa lunghezza d’onda (ma molto meno costoso) è Elegoo Advanced Starter Kit che contiene 5V Relay, modulo di alimentazione, servomotore, batteria 9V con DC, scheda di espansione prototipo e via dicendo.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori kit Arduino – Classifica 2020

 

 

1. Arduino Starter Kit per principianti K010007 

 

Il primo nell’elenco è lo Starter Kit ufficiale Arduino, che è appositamente progettato dal punto di vista del principiante così da fargli comprendere i concetti in modo molto chiaro e implementarli in applicazioni in tempo reale. Senza dubbio uno dei suoi aspetti più positivi riguarda i componenti inseriti nel kit, che sono senza ombra di discussione di alta qualità, ed aiutano a realizzare progetti sorprendenti. 

Rispetto ad altri proposti nella nostra guida per scegliere quale kit Arduino comprare, è un po’ più costoso. Ma le prestazioni dello starter kit Arduino sono molto buone in quanto dispone di 2 KB di RAM per la memorizzazione delle informazioni. 

L’unico aspetto negativo del prodotto è che non viene fornito con il software di programmazione, che è necessario acquistare separatamente. Questo kit include diversi componenti che consentono di realizzare fino a quindici progetti e include anche un libro di progetti di 170 pagine che contiene i tutorial passo-passo di tutti quelli proposti.

 

Pro

Qualità: Il kit originala Arduino dedicato ai principianti integra solo componenti di qualità che fanno la differenza se paragonati a molti dei kit cloni che si trovano sul web.

RAM: Con 2 KB di RAM offerti si possono memorizzare molte informazioni per dare vita a progetti di sicuro effetto e che possono soddisfare anche i meno avvezzi all’ecosistema Arduino.

Manuale: Il libro allegato alla confezione guida “step-by-step” nella realizzazione di ben quindici progetti adatti ai principianti.

 

Contro

Software: Per contenere il costo Arduino, per il suo start kit, ha deciso di non integrare il software di programmazione, che comunque si può acquistare in secondo momento.

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2. Elegoo Advanced Starter Kit per progetti per Principianti

 

Questo kit include i componenti essenziali per imparare le basi di Arduino in modo semplice e a un prezzo davvero buono. Perciò è perfetto per chi vuole spendere poco e cerca un kit il più economico possibile. Nonostante il prezzo molto basso la proposta di Elegoo include un clone di Arduino, display LCD con pin di intestazione, display a sette segmenti, piccoli componenti elettronici come LED, resistori, pulsanti, un potenziometro e cavi jumper. 

Inoltre viene fornito con altri componenti interessanti come un termistore, un servomotore, un sensore di temperatura e umidità DHT11, scheda driver del motore passo-passo e molto altro. Tutte le parti sono dotate di perni di intestazione, quindi non ci si deve preoccupare di saldare. 

Inoltre, tutto viene organizzato in una pratica custodia in plastica. Oltre ai componenti elettronici, il kit integra un comodissimo documento PDF con ventidue lezioni e istruzioni totalmente in italiano.

 

Pro

Prezzo: Senza dubbio uno dei suoi meriti è il costo davvero molto conveniente che diventa ideale per chi vuole iniziare a prendere confidenza con il mondo Arduino.

In italiano: Nella confezione è anche possibile trovare un manuale in PDF con ventidue lezioni e istruzioni per l’assemblaggio completamente in lingua italiana.

Niente saldatura: Ogni parte presente nel kit è dotata di un perno di intestazione, quindi non è necessario saldarle sulla scheda, il che rende l’assemblaggio decisamente più semplice.

 

Contro

Vita breve: Essendo uno start kit molto probabilmente molto presto sarà lasciato nel dimenticatoio, appena si avrà un po’ più di dimestichezza con i vari kit di livello superiore.

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3. Kuman Super Starter Kit per Arduino IDE Mega2560

 

Quello di Kuman è l’unico che offra tutti i componenti desiderati in un unico pacchetto ed è uno dei migliori kit Arduino del 2020 della sua categoria. Fornisce infatti un totale di quarantaquattro componenti che si possono utilizzare per un totale di ventitre progetti. Nella confezione è inoltre offerto un e-book con esercitazioni dettagliate, tra cui la progettazione di circuiti, creazione di codici sorgente, il tutto sotto forma di file PDF.

Dopo aver esaminato l’elenco dei componenti, è possibile notare che sono incluse le parti elettroniche più comuni e utili. Niente di extra o pezzi di cui non si ha bisogno se si è un principiante assoluto in questo campo. Inoltre, tutti i pezzi si adattano al comodo contenitore di plastica che aiuta tenere il tutto più organizzato. 

Nel kit sono proposti componenti hardware realizzati con i migliori materiali. Peccato che alcuni di questi necessitino della saldatura dei PIN, operazione non proprio agevole. Anche la scatola, sebbene sia pratica, è un po’ piccola e può essere un problema reinserire tutti i componenti una volta terminato il progetto.

 

Pro

Numero di componenti: Con quarantaquattro componenti presenti questo kit è senza dubbio tra i più completi sul mercato per i principianti.

Qualità/prezzo: A un costo non molto alto si ottengono tutte le parti essenziali per completare ventitre progetti, di cui molti prevedono hardware di elevata qualità.

Valigetta: Magari è un poco piccola rispetto a tutto quello che deve contenere, ma averne una predisposta a questo scopo è comunque un plus, se si considera il prezzo del kit.

 

Contro

Saldatura: Alcune parti hanno i PIN che devono essere saldati e per un neofita di questa pratica potrebbe non essere un’operazione da fare a occhi chiusi.

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4. Kuman 37-in-1 Kit di Sensori per Arduino IDE

 

Chi già dispone di una scheda Arduino, ma vuole aggiungere sensori di ogni tipo, può prendere in considerazione questo kit di sensori proposti da Kurman, uno dei più venduti online. Questo risulta essere, visto i pareri univoci, uno dei kit di sensori più completo, ottimo per i principianti interessati a realizzare progetti creativi. Il prodotto è di alta qualità e ha componenti come resistore, trasmettitore, ricevitore, LED e molti altri.

Tutti questi componenti sono comodamente posizionati in una scatola in plastica resistente, e viene fornito un manuale utente che contiene informazioni sui prodotti presenti, che come dice il nome del kit sono ben trentasette. 

Da non sottovalutare la presenza di un tutorial che fornisce tutte le indicazioni necessario su come utilizzare i sensori con i kit Arduino e Raspberry Pi e controllarne le interfacce. Il CD allegato al corposo kit contiene, per ogni dispositivo, lo schema di utilizzo e il relativo codice C per Arduino IDE.

 

Pro

Completo: Con ben trentasette componenti, tra sensori vari, trasmettitore, joystick, ricevitore e LED è uno dei kit per Arduino più completi sul mercato.

Prezzo: Non si spende molto per questo kit, che tra le varie offerte che si possono trovare sul web non ha nulla da inviare a kit decisamente più costosi.

Versatile: Tutti i vari sensori si possono utilizzare, oltre che con la piattaforma Arduino UNO anche con sistemi Raspberry PI, STM32 ed altri rendendo molto versatile per gli amanti dell’elettronica fai-da-te.

 

Contro

Nomi mancanti: i sensori non hanno alcun nome sopra che li identifichi e siccome sono molto simili tra di loro bisogna fare riferimento alle figure allegata alla scatola.

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5. Longruner Motore passo passo Nema 17

 

Questo kit di Longruner è pensato per pilotare stampanti 3D CNC per Arduino e include tutto il necessario per iniziare il primo progetto che coinvolge dispositivi di stampa e non solo. Infatti non è sviluppato solo per la stampante 3D Arduino, ma offre abbastanza componenti che è possibile utilizzare per altri progetti fatti in casa e utili, come l’apriporta automatico del garage, il sistema di sorveglianza domestica, il regolatore di temperatura e umidità, e via dicendo. 

Il kit, sicuramente completo sotto molti punti di vista, include tra le altre cose anche un cavo a tre pin, un adattatore intelligente, quattro motori passo-passo DRV8825 con dissipatori di calore installati, tre motori passo-passo NEMA-17, tre staffe di montaggio e dodici viti M3. 

Lo Smart Controller viene fornito con il codificatore rotante che consente di controllare le funzioni come il movimento degli assi, la calibrazione e così via. Infine, spicca la possibilità di e archiviare i file sulla scheda SD allegata e quindi iniziare direttamente a stamparli senza utilizzare il computer.

 

Pro

Completo: Un kit che offre un’infinità di componenti utili per chi vuole fare un salto di qualità nel progettare sistemi un poco più sofisticati.

Costo: Il prezzo accessibile rende questo kit Longruner Arduino molto popolare tra i professionisti e anche i principianti nel campo dell’elettronica.

Dissipatori: Si può scegliere se utilizzare i dissipatori presenti in base alla necessità, visto che non sempre servono. Questa caratteristica è comoda e apprezzata dai molti utenti che l’hanno acquistato.

 

Contro

Potenziometri: Può capitare in qualche kit che i potenziometri presenti non si adattino nel migliore dei modi ai vari driver stepper.

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6. Elegoo Progetto Robot Auto Car V3.0

 

Elegoo Robot è un nuovo kit per realizzare un’auto intelligente fai-da-te tramite la piattaforma Arduino. Questo, che è tra i più venduti online per questa categoria, presenta un assemblaggio semplice, non richiede saldatura e viene fornito con tutorial dettagliati (include istruzioni video, diagramma schematico e codice sorgente). 

È progettato per principianti e professionisti per iniziare a conoscere l’elettronica, la programmazione e la robotica. Dispone di due modalità operative: Telecomando a infrarossi e App per telefono cellulare (supporta solo Android). Il kit Smart Robot Car include un modulo di tracciamento a infrarossi (segue qualsiasi oggetto di fronte) e un modulo di tracciamento di linee a infrarossi (segue una linea). 

Anche se l’intero progetto può sembrare complicato… in realtà non lo è. Non solo si impara la programmazione, ma la costruzione di prodotti di alta qualità e il facile assemblaggio renderanno il progetto molto piacevole da eseguire senza troppe complicazioni.

 

Pro

Scheda UNO R3: Il kit per auto intelligenti utilizza la scheda controller UNO R3 appositamente progettata sia per i principianti sia per gli utenti più esperti.

Assemblaggio semplice: Con tutorial video, esaurienti manuali di istruzioni che comprendono anche i diagrammi schematici, l’assemblaggio non sarà un grande problema anche per i neofiti,

Niente saldature: A rende ancora più semplice il montaggio della Robot Car è il fatto che non si devono eseguire saldature per nessuno dei componenti presenti.

 

Contro

Costo: Non è certo un progetto per chi cerca prezzi bassi per iniziare a costruire aggeggi con la piattaforma Arduino. Sul mercato ci sono dispositivi altrettanto belli e meno costosi

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7. Elegoo Progetto Starter Kit Basic per Principianti

 

Questo è uno starter kit di base di Elegoo ed è considerato il più economico in comparazione ad altri kit per principianti rispetto a quanto offre, soprattutto a livello di qualità dei componenti. Infatti sono stati inclusi solo quelli di base, come è logico aspettarsi. 

Quindi, se la curiosità per il mondo Arduino comincia a crescere e se non avete alcuna conoscenza, questo è il kit migliore per voi. La scheda UNO R3 è compatibile con Arduino IDE. Il kit include un CD contenente dieci lezioni che illustrano il funzionamento di ogni singolo componente presente nel kit. 

Questo tutorial spiega innanzitutto come installare Arduino IDE. Ogni lezione ha una spiegazione dettagliata su connessioni, codice e componenti. I pezzi presenti includono, tra gli altri, cinque LED gialli e altrettanti rossi, verdi e blu e un LED RGB oltre, come detto, alla scheda controller UNO R3.

 

Pro

Qualità: Nonostante non sia lo start kit originale Arduino, questo proposto da Elegoo non ha nulla da invidiare a livello di qualità dei componenti inseriti.

Compatibilità: La scheda UNO R3 presente nel kit è totalmente compatibile con Arduino IDE, come ci si può attendere da un clone di questa qualità.

Scatola: Tutti i vari componenti possono essere riposti nella comoda scatolina offerta nella confezione, ideale per tenerli in ordine senza il rischio di perderne qualcuno dopo l’utilizzo.

 

Contro

Dotazione: Quando arriva la confezione è meglio verificare da subito che siano presenti tutti i componenti indicati ed anche il CD “tutorial” visto che può capitare che accidentalmente ne possa mancare qualcuno.

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8. Freenove 4WD Car Kit with RF Remote

 

Questa è un’auto da costruirsi da soli che si basa sulla piattaforma Arduino e che può funzionare in diverse modalità. Per la precisione, una volta assemblata, si può decidere se utilizzarla in modalità di tracciamento in linea, di prevenzione degli ostacoli e di guida manuale. Il video tutorial presente nel kit fornisce una spiegazione dettagliata sull’assemblaggio e il codice completo. 

Molto suggestivo il fatto che l’auto possa essere controllata in modalità wireless tramite telecomando con joystick contenuto nel kit, oppure utilizzando il normale telecomando IR anch’esso fornito in dotazione. Inoltre è possibile guidare la vettura tramite smartphone e tablet Android scaricando l’apposita app. 

Nella confezione, oltre chiaramente a tutti i pezzi per l’assemblaggio, sono presenti dieci LED RGB con 16 milioni di colori, che possono essere controllati indipendentemente una volta installati sull’auto. Per far funzionare l’auto una volta assemblata sono necessarie delle batterie, che ovviamente non sono incluse. Per sapere dove acquistare questo kit basta cliccare sui link sotto i Pro e Contro di questa pagina.

 

Pro

Controlli: Sono diverse le modalità con cui si può telecomandare l’auto una volta assemblata, tra cui spicca quella che prevede l’utilizzo di un dispositivo Android e relativa app da scaricare sul proprio smartphone o tablet.

LED RGB: Quelli che si possono installare sull’auto sono tutti controllabili separatamente in modo da creare un fantastico effetto visivo secondo i propri gusti specifici.

Joystick: Tra i componenti presenti nella confezione non manca un joystick a raggi infrarossi, che è anche il dispositivo più semplice da utilizzare per controllare l’auto.

 

Contro

Manuale: Come prassi è presente un manuale, di ben 150 pagine. Quindi ci vuole un po’ di pazienza per costruire questa auto, non propriamente destinata ai meno esperti.

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Come scegliere i migliori kit Arduino

 

Arduino è una scheda utilizzata per creare computer in grado di interagire con l’ambiente, rilevare vari dati con l’uso di sensori e dispositivi di controllo come luci, motori, ecc. È una piattaforma open source basata su microcontrollori. Il termine “open source” indica che tutte le risorse per la scheda, inclusi i file di progettazione, i file CAD e via dicendo sono gratuiti e aperti a tutti. Questo significa che chiunque può modificarlo in base alle proprie esigenze. Arduino è stato progettato per fornire a studenti e professionisti un modo economico e semplice per creare computer con un microcontrollore in grado di interagire con altri dispositivi.

Arduino è diventato virale tra produttori e appassionati grazie al suo design semplice. Ha due segmenti; una parte hardware che include la scheda e la parte software che include l’IDE Arduino. L’IDE è un software semplice e facile da imparare per scrivere programmi compatibili. La semplicità di Arduino lo ha reso così popolare che quasi tutti i dispositivi dei vari produttori hanno almeno un progetto basato su di esso.

La migliore introduzione ad Arduino per principianti e intermedi può essere trovata in diversi ebook gratuiti che si trovano facilmente sul web. Con questi e un po’ di pazienza si può dare il via ai primi progetti Arduino.

 

La board giusta per le proprie esigenze

Poiché Arduino è una piattaforma open source, chiunque può creare schede compatibili. Molte di queste sono disponibili sul mercato, come FreeDuino e NetDuino. Un modo per distinguere tra originali e modelli compatibili è cercare il nome commerciale direttamente sulla scheda. 

Il nome Arduino è un marchio registrato e riservato alle schede prodotte dalla società di brevetti originale, che ha sede proprio in Italia. Tutte le schede compatibili usano un nome commerciale diverso anche se spesso simile. Se si desidera un’alternativa più economica dei kit originali, è sempre possibile acquistare le schede clone.

Insieme a Arduino Uno, che è il miglior antipasto per questo mondo, ci sono anche kit che si possono trovare sul mercato. Poiché le specifiche variano, si dovrebbe scegliere con oculatezza la scheda per i propri progetti.

Chi ha intenzione di entrare in questo universo, dovrebbe iniziare con i kit più comunemente utilizzati come Arduino Uno, Arduino Mega o Arduino Mini, poiché queste hanno un supporto maggiore, disponibile online, rispetto ad altri kit.

 

Le differenze tra le varie schede

Per un principiante che si affaccia all’ecosistema, l’opzione migliore è il kit Arduino Uno R3. Questa schede offre quattordici pin digitali e sei analogici. Quindi hai un totale di venti pin GPIO (pin di uscita di ingresso per usi generici), che è un numero abbastanza buono per gran parte dei progetti di livello principiante e intermedio. Ha anche una coppia di pin Rx e Tx per collegare i dispositivi di comunicazione seriale. A parte questo, è possibile definire una coppia separata di pin Rx e Tx includendo il file header SoftwareSerial.

Il kit Arduino Uno R3 è disponibile in due modelli; la versione normale e la versione SMD. In quest’ultima avete l’IC controller Atmega328 come chip SMD saldato alla scheda, mentre nella versione normale l’IC è presente su uno speciale supporto. L’opzione migliore per i principianti sarebbe la versione normale. Anche se si dovesse bruciare accidentalmente l’IC del controller mentre si lavora sul progetto, è possibile ripristinare il normale funzionamento semplicemente sostituendolo. Con Arduino SMD, si dovrebbe sostituire la scheda se l’IC si rovinasse.

Chi vuole ottenere qualcosa di più economico e ha bisogno di una versione più piccola, può scegliere Arduino mini. Ha tutte le funzionalità di Uno ma in dimensioni ridotte ed è più economico. Ha una lunghezza di circa 3 cm ed è quindi adatto a progetti compatti come piccoli robot. Ma nella versione mini, si ha ancora il problema dell’IC del controller montato in superficie sulla scheda.

Se il progetto prevede molti cavi che richiedono più di venti pin, si può optare per il miglior kit Arduino. Questo diventa indispensabile per progetti che prevedono per esempio trenta ingressi. Infatti Arduino Uno o Mini sono insufficiente. In alcuni è possibile utilizzare un decodificatore IC74595 per aumentare il numero di pin sul proprio Arduino Uno oppure è possibile acquistare un Arduino Mega, che riduce il problema di cavi aggiuntivi, PCB o circuiti integrati. 

Per rendere il progetto più semplice e più facile in questo scenario si potrebbe optare per il kit Arduino Mega 2560 che mette a disposizione quattro coppie di pin Tx e Rx in modo da poter collegare più dispositivi di comunicazione seriale.

 

 

 

Come utilizzare un kit per Arduino

 

Se avete deciso di comprare un kit Arduino, ma vi siete resi conto che una volta a casa non sapete cosa fare, non fatevi prendere dal panico. In questa breve spiegazione vedremo come iniziare con le schede per microcontrollori Arduino. Tratteremo l’installazione del software, oltre a collegare e configurare l’IDE.

Scaricare e installare l’IDE

Si può scaricare l’IDE dal sito Web ufficiale. Poiché Arduino utilizza un convertitore da USB a seriale (che gli consente di comunicare con il computer host), la scheda è compatibile con la maggior parte dei computer che dispongono di una porta USB. 

Ovviamente, per prima cosa si avrà bisogno dell’IDE. Fortunatamente, i progettisti di Arduino hanno rilasciato più versioni dell’IDE per diversi sistemi operativi, inclusi Windows, Mac e Linux. In questo tutorial useremo Windows 10, quindi assicurarsi di scaricare la versione corretta dell’IDE in base al vostro sistema operativo. Una volta effettuato il donwload, installate l’IDE e assicuratevi di abilitare la maggior parte (se non tutte) le opzioni, compresi i driver.

 

Ottenere il numero di porta COM di Arduino

A questo punto si deve collegare la scheda Arduino Uno al computer tramite una connessione USB B. Grazie al meraviglioso mondo USB, non è necessario alimentare Arduino, poiché la porta fornisce l’energia necessaria. Quando Arduino è collegato, il sistema operativo dovrebbe riconoscere la scheda come una porta COM generica (ad esempio, CH340G, che è un convertitore seriale-USB da RS-232). 

Una volta riconosciuto si deve scoprire quale numero di porta è stato assegnato. Il modo più semplice per farlo è digitare “Gestione dispositivi” in Ricerca di Windows e selezionare Gestione dispositivi quando viene visualizzato. Nella finestra Gestione dispositivi, cercare in “Porte (COM e LPT)”. Probabilmente Arduino sarà l’unico dispositivo nell’elenco. Attenzione, Arduino non sarà sempre riconosciuto automaticamente. Se non è riconosciuto, disinstallare il driver, rimuovere Arduino, reinserirlo, trovare il dispositivo non riconosciuto, fare clic con il tasto destro su “Aggiorna driver”, quindi fare clic su “Cerca automaticamente”.

Windows può essere un vero problema a volte con le porte COM, in quanto può magicamente cambiare il loro numero tra le connessioni. In altre parole, un giorno, Arduino potrebbe trovarsi sulla porta 7, altri giorni l’OS di Microsoft potrebbe spostarlo su un numero diverso. Quindi, se non riesce a trovare il proprio Arduino sulla porta che si usa abitualmente, bisogna andare in Gestione dispositivi e controllare su quale porta si trova effettivamente e, se necessario, aggiornare il driver. 

Successivamente, è necessario indicare all’IDE su quale porta COM si trova Arduino. Per fare ciò, scegliere Strumenti> Porta> COM7. Ovviamente, se il proprio Arduino si trova su una porta diversa, selezionare quella indicata.

 

Configurare l’IDE

Ora che è stata determinata la porta COM su cui si trova Arduino, è tempo di caricare l’IDE di Arduino e configurarlo per utilizzare lo stesso dispositivo e la stessa porta. Iniziare caricando l’IDE. Una volta caricato, andare su Strumenti> Scheda> Arduino Uno. Ovviamente se si utilizza una scheda diversa (ovvero, non Arduino Uno), è necessario selezionare quella corretta.

Caricamento di un esempio di base

Per semplicità, verrà caricato un progetto di esempio fornito con l’IDE di Arduino. Questo esempio farà lampeggiare continuamente il LED di bordo per un secondo. Per caricare questo esempio, fare clic su File> Esempi> 01.Basics> Lampeggia. Con l’esempio caricato, è tempo di verificare e caricare il codice. La fase di verifica controlla la presenza di errori nel codice, quindi compila il codice pronto per il caricamento su Arduino. 

La fase di upload prende effettivamente i dati binari, che sono stati creati dal codice, e li carica su Arduino tramite la porta seriale.  Se la fase di compilazione ha avuto esito positivo, si dovrebbe visualizzare un messaggio di avvenuta compilazione nella finestra di output nella parte inferiore dell’IDE. Con il codice compilato, è ora necessario caricarlo su Arduino Uno, facendo clic sulla freccia accanto al segno di spunta.

 

 

 

Domande frequenti  

 

Cosa contiene il kit per Arduino?

Lo starter kit ufficiale di Arduino viene fornito con un libro contenente quindici progetti e con tutti i componenti necessari per costruirli. Otre a questo comprende la scheda Arduino Uno, il libro di istruzioni con i succitati progetti, breadboard, cavi jumper, resistori, LED, sensore di temperatura, motore CC, servomotore, base in legno, Snap a batteria da 9 V, 6 fototransistor, tre potenziometri, dieci pulsanti, sensore di inclinazione, motore a corrente continua, capsula piezoelettrica, azionamento motore L293D, accoppiatore ottico 4N35, transistor, condensatori e diodi. 

Successivamente, è necessario indicare all’IDE su quale porta COM si trova Arduino. Per fare ciò, bisogna andare su Strumenti> Porta> COM7 (o comunque quella a cui avete collegato la scheda).

Cosa si può fare col kit starter per Arduino?

Arduino ha un’enorme flessibilità con cui è possibile realizzare quasi tutto ciò che si immagina. Può essere facilmente collegato a una varietà di moduli come sensori di incendio o di ostacoli, rilevatori di presenza, moduli GPS, moduli GSM o qualsiasi cosa con cui desiderate mettere le ali al progetto dei vostri sogni.

 

Dove acquistare il kit per Arduino?

Il modo migliore per ottenere kit Arduino economici è acquistarli online da siti come ebay, Amazon, Sparkfun, ecc. Sono anche disponibili nei negozi di elettronica ma siccome non è un prodotto di massa è preferibile chiedere se sono in vendita prima di buttare tempo inutilmente recandosi direttamente nel negozio.

 

 

 

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Kodak Mini Shot – Recensione

 

Principale vantaggio

La qualità della stampa è buona, seppur non paragonabile a quella delle fotocamere Polaroid, e, a parte questo aspetto, la Mini Shot è molto apprezzata anche grazie al costo accessibile e decisamente competitivo rispetto ai modelli analoghi prodotti da Polaroid e Fujifilm.

 

Principale svantaggio

Una delle caratteristiche uniche di questa fotocamera istantanea è data dalla presenza di un piccolo display LCD che funge da mirino elettronico; ma secondo alcuni è scomodo perché rende difficile centrare l’inquadratura.

 

Verdetto 9.3/10

La Mini Shot si distingue per il prezzo accessibile, il design compatto e la facilità d’uso, tutte caratteristiche che la rendono adatta soprattutto come idea regalo per i teenagers.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Il brand che ha fatto la storia della fotografia

Il marchio Kodak ha una storia fatta di alti e bassi, ma è innegabile che la compagnia statunitense fondata da George Eastman sia profondamente legata alla fotografia tradizionale analogica. Grazie alle prime fotocamere prodotte da Kodak, inoltre, la fotografia si è potuta diffondere su larga scala ed essere praticata non soltanto a livello professionale, ma anche popolare e amatoriale.

Ovviamente la fama dell’azienda nipponica rimane legata soprattutto alle sue eccellenti pellicole, sia quelle destinate all’uso cinematografico sia la leggendaria Ektar; dal punto di vista delle fotocamere, invece, in termini di prestazioni i suoi modelli risultano decisamente meno competitivi rispetto a quelli prodotti dalla concorrenza, soprattutto dalle ditte più blasonate del settore.

Ciò non toglie che Kodak abbia in catalogo un discreto numero di fotocamere compatte e bridge, che sono caratterizzate da un ottimo rapporto qualità-prezzo e sono dirette soprattutto alla fascia di utenza composta da dilettanti, che non hanno particolari esigenze dal punto di vista prettamente tecnico ma preferiscono di gran lunga la semplicità di approccio esemplificata in pieno dallo slogan con cui George Eastman promosse la prima fotocamera destinata all’uso non professionale: “Voi premete il pulsante, noi facciamo il resto”.

In quanto produttrice primaria di pellicole, ovviamente, la ditta Kodak non poteva esimersi dal proporre anche una linea di fotocamere istantanee, dei quali la Mini Shot rappresenta uno dei modelli più caratteristici. 

Questa fotocamera infatti, che andremo a esaminare in maniera più approfondita nei prossimi paragrafi, si distingue per la sua estrema semplicità, sia in termini di design e materiali sia per quanto riguarda le funzionalità e l’utilizzo; allo stesso tempo, però, presenta alcune piccole limitazioni rispetto alle fotocamere istantanee realizzate da Polaroid e Fujifilm.

Compatta e dotata di modulo Bluetooth

La Kodak Mini Shot è una fotocamera che ha molti punti in comune con le Polaroid Snap e Snap Touch; come queste ultime, infatti, si distingue per le dimensioni estremamente compatte e i bordi arrotondati, che incrementano notevolmente il comfort nella trasportabilità e la maneggevolezza. 

Come le Polaroid, inoltre, anche la Mini Shot è realizzata quasi interamente in plastica, in modo da contenere ulteriormente i costi visto che la tecnologia di stampa istantanea tende a far lievitare il prezzo della fotocamera; inoltre il suo uso è decisamente semplice e intuitivo, il che la rende adatta soprattutto per i più giovani.

La vocazione di fotocamera per ragazzi, inoltre, è sottolineata dall’omonima app Kodak Mini Shot, grazie alla quale è possibile ritoccare le foto prima di stamparle, ritagliandole oppure applicando ulteriori filtri e cornici. 

L’app è compatibile sia con gli smartphone Android sia con gli Apple iPhone, e tra le altre cose permette di stampare anche le foto scattate con il telefonino e usare quest’ultimo come telecomando remoto per la fotocamera; e tutto grazie al modulo Bluetooth integrato nella fotocamera.

 

Mirino elettronico e flash integrato

Il sensore di acquisizione immagini della Kodak Mini Shot ha una risoluzione di 10 megapixel, quindi è analogo a quello della Polaroid Snap, ma la qualità delle foto risulta leggermente inferiore rispetto a quella delle fotocamera Polaroid. La differenza qualitativa, in questo caso, è dovuta a una serie di fattori che hanno a che fare soprattutto con la tecnologia di stampa istantanea, un campo in cui le ditte Polaroid e Fujifilm vantano un’esperienza decisamente maggiore rispetto alla Kodak.

Questo aspetto, però, è del tutto trascurabile considerato che stiamo parlando in ogni caso di una fotocamera istantanea (ecco i migliori modelli) di fascia economica. In compenso la Kodak Mini Shot si distingue per un elemento che manca, invece, nelle fotocamere Polaroid e Fujifilm, e cioè il display. 

Sulla parte posteriore del corpo macchina della Mini Shot, infatti, è situato un piccolo schermo LCD che permette di gestire le impostazioni della fotocamera e, al tempo stesso, svolge anche la funzione di mirino elettronico. Ovviamente non poteva mancare il flash, grazie al quale è possibile scattare foto anche al chiuso o in condizioni di scarsa illuminazione.

 

Standard di compatibilità della pellicola limitati alle cartucce originali

In ultima analisi, quindi, la Kodak Mini Shot è una fotocamera istantanea che non si discosta molto dai modelli più economici prodotti dalle ditte più blasonate, la sua unica reale limitazione consiste invece nel metodo di stampa istantanea D2T2 4Pass, esclusivo della ditta Kodak, il quale riduce la compatibilità della fotocamera con le diverse cartucce in commercio.

Nonostante la Kodak abbia in produzione delle cartucce compatibili con le fotocamere Polaroid, quindi, il discorso inverso non è possibile e le uniche utilizzabili dalla Mini Shot sono quelle originali Kodak; anche il formato di stampa differisce dallo standard comune di 2 x 3 pollici, seppure di pochi millimetri soltanto.

Gli standard Kodak, inoltre, hanno parametri diversi anche per quanto concerne la capacità; le cartucce adottate da Polaroid e Fujifilm, per esempio, hanno una capacità di 10 fogli ognuna, mentre le Kodak sono limitate a 8. Per chi acquista la Kodak Mini Shot, quindi, la scelta delle cartucce è obbligata a una delle tre diverse confezioni disponibili in commercio: da 20, 30 o 50 fogli a seconda delle proprie esigenze.

 

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Fujifilm Instax Wide 300 – Recensione

 

Principale vantaggio

La Fujifilm ha il vantaggio di possedere alcuni requisiti decisamente atipici per una fotocamera istantanea. L’ottica per esempio, pur essendo a focale fissa, è composta da due elementi e la lente aggiuntiva permette la messa a fuoco ravvicinata; inoltre è possibile anche compensare l’esposizione.

 

Principale svantaggio

Le dimensioni e il design la rendono poco pratica da trasportare; la gestione manuale della compensazione EV, inoltre, risulta alquanto complessa per un principiante, e quindi è adatta solo per i più esigenti ed esperti.

 

Verdetto 9.2/10

Nonostante le sue limitazioni, la Instax Wide 300 è una fotocamera istantanea che si fa apprezzare soprattutto dai fotoamatori che hanno più esperienza e maggiori esigenze.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Fotocamera istantanea per “intenditori”

La ditta Fujifilm riveste particolare importanza nel settore della fotografia istantanea; il noto brand giapponese, infatti, è stato partner di Polaroid nella ricerca e nello sviluppo delle nuove tecnologie di stampa utilizzate sulle fotocamere istantanee di ultima generazione.

Il sistema Instax rappresenta quindi l’alternativa più apprezzata dagli appassionati di foto istantanea che hanno particolari esigenze dal punto di vista delle prestazioni; la Instax Wide 300, infatti, possiede la funzionalità di compensazione dell’esposizione e una lente Close-Up che permette di ridurre la distanza di messa a fuoco a soli 40 centimetri, caratteristiche assolutamente impensabili per una qualsiasi fotocamera istantanea Polaroid.

A dispetto di queste caratteristiche avanzate, però, la Instax Wide 300 mantiene un prezzo decisamente concorrenziale, infatti è possibile trovarla online a un costo leggermente inferiore rispetto alle fotocamere istantanee Polaroid; e la ragione principale risiede sicuramente nell’estetica della fotocamera, che è alquanto monolitica.

Le sue misure, infatti, sono di circa 167,8 x 94,7 x 120,9 millimetri, e il suo peso a vuoto, cioè senza batterie, cinturino e pacco pellicola, è di ben 612 grammi; l’ingombro e il peso quindi, uniti all’aspetto a “scatola”, rendono questa fotocamera istantanea alquanto sgraziata e poco pratica da trasportare, ragion per cui ha meno appeal per la fascia di utenza costituita dal pubblico più giovane.

In compenso è la preferita da chi pretende una qualità fotografica di un certo livello, soprattutto grazie alla maggiore attenzione che la ditta Fujifilm ha posto nella realizzazione di diversi tipi di pellicola istantanea, tra cui la famosa Monochrome, apprezzata soprattutto dagli amanti del bianco e nero.

Messa a fuoco motorizzata Close-Up e compensazione manuale dell’esposizione

Per capire meglio i pregi della Instax Wide 300 bisogna esaminarla più nel dettaglio; come accennato in precedenza, infatti, questa fotocamera istantanea (controllare qui la lista delle migliori offerte) possiede delle caratteristiche uniche nel suo genere.

Tanto per cominciare l’obiettivo ha una lunghezza focale fissa di 95mm ma è composto da due elementi; le lente aggiuntiva è di tipo Close-Up, con un sistema motorizzato a doppia commutazione, e permette la messa a fuoco a una distanza minima di appena 40 centimetri, in modo da eseguire inquadrature con primissimi piani.

Perfino il tempo di posa è variabile da 1/64 a 1/200 di secondo; la variazione è elettronica ovviamente, ed è applicata in automatico dal processore della fotocamera, che è in grado di misurare l’esposizione con una sensibilità ISO 800 in un range che va da 10,5 a 15 valori luce. 

L’esposizione è misurata in maniera automatica, ma la Instax Wide 300 permette di compensare manualmente in un intervallo di +/- 2/3 EV, ed è proprio questo requisito ad averla resa molto popolare tra i fotoamatori più esperti ed esigenti in termini di qualità fotografica.

La compensazione dell’esposizione è controllata mediante il pulsante Chiaro-Scuro, quindi offre l’ulteriore vantaggio di poter essere gestita in maniera semplice; per un principiante, però, questo metodo può risultare comunque complesso perché gli effetti della compensazione possono essere verificati soltanto dopo la stampa.

 

Mirino ottico 0,37x e flash integrato

L’interfaccia della Instax Wide 300 infatti, pur essendo concepita in modo da essere user friendly, è ridotta al minimo e il piccolo display LCD si limita esclusivamente a visualizzare i dati essenziali, cioè il numero di pellicole non impressionate rimaste nella cartuccia, il valore di compensazione e l’indicatore che segnala l’attivazione o meno della modalità flash.

Per quanto concerne quest’ultimo requisito, la fotocamera istantanea Fujifilm è dotata di flash elettronico integrato con un tempo di caricamento variabile da 0,2 a 6 secondi; il tempo, ovviamente, è indicativamente stimato con le batterie al massimo della carica. La sua portata effettiva, invece, va dai 90 centimetri ai 3 metri; oltre questa distanza la capacità di illuminazione diventa pressoché nulla.

Un altro piccolo appunto va fatto sul mirino ottico; quest’ultimo, infatti, è funzionale e restituisce un’immagine ingrandita con un fattore di 0,37x e uno spot centrale di riferimento, in modo da facilitare al massimo l’inquadratura, ma essendo collocato lateralmente a sinistra dell’obiettivo, l’effettivo centro della foto risulta leggermente spostato a destra rispetto allo spot centrale. Per ottenere delle inquadrature corrette, quindi, bisogna tenere presente questo particolare e cercare di compensare spostando lo spot verso destra quanto basta per collimare il centro ideale dell’inquadratura.

 

Foto istantanee in formato Wide, adatte anche per i paesaggi

Le pellicole utilizzate dalla fotocamera sono le omonime Instax Wide e hanno una dimensione complessiva di 108 x 86 millimetri; la dimensione effettiva della foto, invece, è di 99 x 62 millimetri; quindi l’aspetto è quello classico delle foto istantanee con il bordo bianco.

A differenza delle pellicole Zink utilizzate dalle Polaroid, però, le Instax Wide offrono una gamma di scelta maggiore; a parte la classica pellicola a colori, infatti, sono disponibili anche quelle con bordi colorati e la Monochrome, che è la variante più richieste dagli amanti del bianco e nero. Le pellicole sono collocate in cartucce standard da 10 fogli ognuna, e sono vendute in confezioni singole o plurime a seconda delle esigenze dell’acquirente.

La Instax Wide è alquanto costosa, ma è caratterizzata da un formato estremamente versatile, che permette di scattare anche foto paesaggistiche, panoramiche e di gruppo. Questo aspetto, unito ai requisiti specifici di questa fotocamera Fujifilm, la rendono particolarmente adatta a chi ama un genere di fotografia vintage con tratti marcatamente “artistici”.

 

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Polaroid Snap – Recensione

 

Principale vantaggio

La Snap è piccola ma molto agguerrita; il suo principale vantaggio consiste nella qualità Polaroid, che si palesa attraverso sei diverse modalità di foto: a colori, in bianco e nero oppure color seppia vintage, sia in formato pieno sia con il classico bordo bianco.

 

Principale svantaggio

Alcuni la ritengono costosa per essere una fotocamera istantanea, ma se diamo un’occhiata ai modelli prodotti dalla concorrenza, la differenza non è poi così grande; la risoluzione e la qualità d’immagine, in compenso, sono superiori.

 

Verdetto 9.8/10

La Polaroid Snap è una delle fotocamere istantanee più richieste, è ideale per i più giovani, per chi viaggia ed è un’idea regalo originale e divertente.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Un genere di fotografia intramontabile

Il brand statunitense Polaroid è un punto di riferimento per chiunque sia appassionato di fotografia istantanea; le fotocamere prodotte dalla famosa multinazionale, infatti, hanno segnato ben due decadi, a partire dagli inizi degli anni ’70 fino alla fine degli anni ’90, e hanno letteralmente rivoluzionato l’arte della fotografia. Tra i grandi nomi che hanno contribuito a dare lustro alle fotocamere istantanee Polaroid, infatti, basta citarne uno su tutti: Andy Warhol.

Questo artista americano di origini slovacche è stato uno dei pilastri portanti del movimento Pop Art, nonché uno degli artisti più influenti del XX secolo. Figura poliedrica, Warhol è stato pittore, scultore, sceneggiatore, regista, montatore, attore, direttore della fotografia e produttore cinematografico. Per quanto concerne nello specifico il campo della fotografia, Warhol è famoso soprattutto per le sue istantanee, dove spaziava dai soggetti pubblicitari e dai ritratti di personaggi famosi fino ad arrivare a immagini di forte impatto, il cui soggetto principale erano incidenti stradali nell’esatto momento in cui avvenivano oppure strumenti usati per applicare la pena capitale.

Tralasciando l’aspetto collegato alla storia dell’arte, è innegabile che le fotocamere istantanee Polaroid siano diventate un vero proprio oggetto di culto e anche un fenomeno di costume a livello popolare; il tipico invecchiamento delle fotografie Polaroid e il loro caratteristico viraggio al colore blu, infatti, è stato stilisticamente ripreso da molti dei moderni filtri digitali, e ha contribuito al rilancio della fotografia istantanea come genere prettamente vintage.

Non stupisce affatto, quindi, che ci sia stata una rivalutazione di questo tipo di apparecchi fotografici, soprattutto da parte dei giovanissimi.

Ideale per i più giovani e per chi viaggia spesso

La Polaroid 600 rimane ovviamente un classico tra le fotocamere istantanee, ma a questo modello standard sono stati affiancati altri esemplari la cui progettazione è molto più recente, e quindi basate su una tecnologia di sviluppo e stampa del tutto nuova rispetto alle classiche cartucce con la carta imbevuta dei reagenti. La Polaroid Snap appartiene giusto a questa nuova generazione di fotocamere, ed è un modello dove è stata largamente applicata la tecnologia digitale.

La Snap è piccola, infatti può essere facilmente tenuta in tasca o in una piccola borsetta, e a differenza della 600 può stampare soltanto foto nel formato 2 x 3 pollici, equivalente a 51 x 76 millimetri; in compenso ha un sensore da 10 megapixel in grado di assicurare una qualità delle immagini veramente notevole, considerate le dimensioni della foto e la tipologia specifica di stampa.

Il suo utilizzo estremamente semplice e la possibilità di sceglierla in diversi colori, tutti vivaci, la rendono adatta soprattutto ai più giovani; anche il costo è abbastanza accessibile e, date le caratteristiche di trasportabilità, la Snap rappresenta una buona fotocamera istantanea (ecco la lista dei migliori prodotti) per coloro che viaggiano spesso ma non hanno particolari esigenze e preferiscono una macchina dall’uso semplice e immediato.

 

Video 4K e impermeabilità fino a 30 metri

Il suo funzionamento è semplice e immediato, come accennato anche in precedenza. Basta accendere la fotocamera mediante l’apposito pulsante e il mirino si solleva e la macchinetta è pronta per fare foto; sul lato superiore, a sinistra del mirino, sono situati due pulsanti, uno permette di attivare o disattivare la stampa delle foto con o senza il classico bordo bianco, mentre l’altro permette di selezionare la modalità di immagine.

Combinando i due pulsanti, quindi, è possibile ottenere sei diversi tipi di stampa: a colori, in bianco e nero o con filtro vintage color seppia a formato pieno, oppure nel formato con il classico bordo Polaroid Logo.

Sulla parte posteriore c’è il pannello di accesso per inserire la cartuccia con la carta fotografica e i led che indicano lo stato della batteria, la carta esaurita e la presenza della microSD; il supporto di memoria della Snap, infatti, è fornito da schede fino a 32 gigabyte, da inserire nell’apposito lettore posto sul lato destro della fotocamera. Le prestazioni del processore, inoltre, sono ottime anche in termini di velocità, e permettono tranquillamente di continuare a scattare altre foto anche durante una stampa.

 

Stampa digitale senza utilizzo di inchiostri e app per smartphone

Quello che rende veramente speciale la fotocamera istantanea Snap, però, è la nuova rivoluzionaria tecnologia di stampa Zink, brevettata da Polaroid. Il termine Zink, infatti, è una contrazione di Zero Ink, e sta a indicare uno speciale procedimento di stampa digitale che non richiede l’utilizzo di inchiostri, derivato direttamente dalla tecnologia di stampa fotografica a sublimazione. 

Questo permette di utilizzare una carta speciale, e quindi di eliminare l’inconveniente di ritrovarsi con cartucce inchiostrate difficili da smaltire; anche i costi sono relativamente ridotti, e questo ha permesso, nei limiti del possibile, di mantenere basso anche il costo della carta fotografica Zink. Quest’ultima è prodotta sia da Polaroid sia da altre ditte, come Kodak per esempio, e questo offre un’ulteriore possibilità di trovare i ricambi al costo di maggior convenienza.

A completare le ottime doti della Polaroid Snap c’è anche l’app gratuita, compatibile con iOS e Android, che permette di utilizzare la modalità Photo Booth per editare le foto scattate con la fotocamera, aggiungendo ulteriori filtri, bordi e adesivi, e di stampare anche le foto scattate con il proprio smartphone.

 

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Polaroid Snap Touch – Recensione

 

Principale vantaggio

La Polaroid Snap Touch è la fotocamera istantanea più completa attualmente in commercio; non solo stampa, e senza inchiostri, sia le proprie foto sia quelle fatte con lo smartphone, ma può anche registrare video in formato Full HD completi di audio, grazie al microfono integrato.

 

Principale svantaggio

Il suo prezzo è un po’ alto rispetto agli standard delle fotocamere istantanee, soprattutto i modelli Instax prodotti da Fujifilm; in compenso offre delle funzionalità e prestazioni che altre istantanee non hanno.

 

Verdetto 9.1/10

Nonostante il prezzo un po’ più alto della media, la Snap Touch è una delle fotocamere istantanee Polaroid più richieste, amata soprattutto dai più giovani.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Lo storico brand dei filtri polarizzati 

Il marchio Polaroid è uno dei più emblematici nel settore fotografico; questa nota multinazionale statunitense, infatti, ha le sue fondamenta sul brevetto che ha permesso la creazione dei filtri polarizzatori (e al quale si ispira appunto il nome scelto per il brand).

Ma la grande fama popolare del marchio Polaroid è legata soprattutto alla creazione della pellicola autosviluppante e delle fotocamere istantanee, che conobbero un grande successo di mercato durante gli anni ’70 e ’80; verso la fine degli anni ’90 invece, con l’affacciarsi della tecnologia digitale nel settore fotografico, le fotocamere a sviluppo istantaneo subirono una repentina flessione nelle vendite e molti pensarono che la loro parabola si fosse ormai conclusa.

Con la recente rivalutazione della fotografia analogica e la ripresa della produzione di storiche pellicole fotografiche che erano ormai scomparse dal mercato, come la Kodak Ektar per esempio, le fotocamere istantanee sono di nuovo tornate all’attenzione del grande pubblico, e oltre a una fascia di utenza composta da fotoamatori adulti amanti del vintage, sono riuscite ad attirare anche l’attenzione e i favori del pubblico giovanile.

Oggi questo segmento di mercato è dominato principalmente da due grandi marchi: Polaroid e Fujifilm; anche la prestigiosa ditta Leica ha in produzione una fotocamera istantanea, ma il suo costo e decisamente più alto rispetto ai modelli proposti dai due colossi citati in precedenza, e questo la rende un prodotto di nicchia destinato soltanto agli estimatori del noto brand tedesco.

Piccola ma piena di sorprese

La fotocamera Snap Touch rappresenta l’ultima novità nel segmento delle compatte istantanee prodotte da Polaroid, e una delle caratteristiche che saltano subito all’occhio è il suo prezzo; il che porta naturalmente a chiedersi se vale realmente la pena acquistare questa macchina fotografica.

Se ci si limita a un’analisi superficiale, il prezzo potrebbe giustamente apparire sproporzionato e fungere da deterrente, soprattutto tenendo conto delle dimensioni compatte e dei materiali di fabbricazione, che non si possono certo definire eccellenti; alla vista e al tatto, infatti, questa fotocamera (ecco i migliori modelli) trasmette una marcata sensazione di “plasticosità” che non depone molto suo a favore.

Tralasciando l’aspetto esteriore, però, a un’esame più attento la Snap Touch riserva alcune piacevoli sorprese; il contenuto tecnologico di questa fotocamera, infatti, è di tutto rispetto. Le sue dimensioni compatte, intanto, permettono di trasportarla comodamente anche in una borsetta o in una tasca dei pantaloni, e non hanno impedito alla Polaroid di dotarla del flash elettronico a scomparsa. 

La Snap Touch, inoltre, possiede un sensore da 13 megapixel effettivi, un monitor touchscreen con diagonale da 3,5 pollici, microfono e altoparlante integrati, e il fiore all’occhiello della tecnologia di stampa istantanea Polaroid, ovvero la tecnologia Zink, o Zero-Ink, che permette di ottenere stampe fotografiche senza inchiostro e senza l’utilizzo di cartucce o nastri difficili da smaltire.

 

Foto e video Full HD

La fotocamera Snap Touch possiede anche un lettore per schede microSD compatibile con schede di capacità fino a 128 gigabyte, il modulo Bluetooth e una porta Micro USB, che permettono di collegare la fotocamera al computer, a un laptop oppure ai dispositivi mobili.

Il processore di elaborazione immagini della Snap Touch, inoltre, offre diverse modalità di funzionamento alcune delle quali difficilmente si trovano sulle macchine fotografiche istantanee, come lo scatto in sequenza e la possibilità di registrare video in formato Full HD tanto per fare un esempio. Possiede anche la funzione Autoscatto, la funzione Photobooth e un piccolo archivio di filtri, bordi e adesivi digitali con cui è possibile personalizzare le foto prima di stamparle.

Grazie all’app Polaroid Print inoltre, che è compatibile sia con i sistemi Android sia iOS, è possibile ritoccare le foto, aggiungere contenuti extra e stampare perfino le fotografie scattate con lo smartphone.

Per quanto riguarda in particolare il discorso relativo alle stampe, la Snap Touch è in grado di produrre esclusivamente foto in formato 2×3 pollici, equivalenti a 51×76 millimetri; la fotocamera è compatibile con tutte le carte fotografiche basate su tecnologia Zink ovviamente, anche se non sono di produzione originale Polaroid, e questo rappresenta un grosso vantaggio per chi scatta molte foto perché permette di scegliere la soluzione più vantaggiosa dal punto di vista economico.

 

Amata soprattutto dai più giovani

Tra i diversi modelli a stampa istantanea disponibili in commercio, la Polaroid Snap Touch non si può certo definire una fotocamera economica, ma come si può facilmente intuire dalle caratteristiche che abbiamo illustrato in precedenza, il suo compromesso in termini di qualità e prezzo si può considerare a dir poco ottimo.

A parte le “features” tipiche di una istantanea infatti, pensate per attirare soprattutto il pubblico dei teenagers, la Snap Touch ha dalla sua un sensore la cui risoluzione garantisce immagini di ottima qualità, sia a livello fotografico si per i video in alta definizione. Del resto la compatibilità con schede di memoria fino a 128 gigabyte è stata studiata apposta per dare modo di usare questa compatta come una piccola videocamera, incrementando ulteriormente la sua versatilità.

Le caratteristiche che la rendono tanto popolare presso i giovanissimi, inoltre, non devono certo dissuadere la fascia dei fotoamatori. Per coloro che nutrono una particolare predilezione nei riguardi della fotografia vintage, infatti, una fotocamera a stampa istantanea rappresenta un must have, e la Snap Touch non ha assolutamente nulla da invidiare ad altri modelli dal formato di stampa più “classico”.

 

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Apeman A77 – Recensione

 

Principale vantaggio

A un costo a dir poco irrisorio, la A77 offre non solo le funzionalità di fotocamera da 20 megapixel, ma anche quelle di videocamera 4K; il suo principale vantaggio, quindi, risiede soprattutto nel rapporto qualità-prezzo, che è a livelli di eccellenza.

 

Principale svantaggio

La qualità delle immagini è ottima, ma è pur sempre ottenuta per interpolazione; non bisogna dimenticare, infatti, che nonostante tutte le sue buone caratteristiche, la A77 resta comunque una fotocamera economica.

 

Verdetto 9.6/10

La A77 è consigliata soprattutto a coloro che sono interessati a una fotocamera altamente versatile, adatta soprattutto per le sport e le immersioni subacquee, ma dal costo ridotto.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Progettata soprattutto per gli sportivi appassionati di fotografia

La tecnologia digitale applicata al settore fotografico ha portato grandi cambiamenti, e uno dei più importanti è quello che ha permesso di fondere, nella stessa attrezzatura, le caratteristiche di fotocamera e videocamera. 

Tutte le nuove fotocamere digitali infatti, indipendentemente dalla loro tipologia, sono in grado di effettuare anche riprese video, e tutte le videocamere digitali possono essere tranquillamente usate per scattare fotografie; grazie a questa caratteristica, quindi, chi ha esigenze particolarmente specifiche può acquistare l’attrezzatura più adatta per le proprie necessità senza essere costretto a rinunciare a una delle due funzionalità.

Per i fotoamatori che praticano regolarmente un’attività sportiva per esempio, come snowboard, parapendio, mountain bike o immersioni subacquee, le funzionalità video sono di certo più importanti rispetto a quelle fotografiche; questo, però, non significa dover rinunciare alla possibilità di usare l’attrezzatura anche per scattare foto, e sotto questo aspetto la Apeman A77 costituisce sicuramente la miglior fotocamera che si possa desiderare.

La ditta cinese Apeman è stata fondata nel 2016, ma negli ultimi quattro anni è riuscita a diventare uno dei leader globali tra i produttori di trail camera, action camera, dash camera e proiettori; la A77, infatti, è uno dei modelli più apprezzati nella serie delle action camera Apeman, e si colloca nella posizione intermedia nella gamma che va dalla A66 alla A80.

Obiettivo Ultra Wide e foto da 20 megapixel

Anche se è classificata come action camera, la A77 offre tutte le caratteristiche tipiche di una fotocamera compatta, di conseguenza è progettata per inserire in automatico i migliori parametri di ripresa mentre l’obiettivo in dotazione è un grandangolare con un angolo di campo di ben 170 gradi, che offre delle splendide inquadrature in alta definizione.

In modalità fotografica la A77 offre le funzionalità di autoscatto e foto temporizzate con intervallo selezionabile a 2, 3, 5, 10, 20, 30 o 60 secondi, che possono essere successivamente usate per la realizzazione di video con effetto timelapse; anche la risoluzione fotografica è di tutto rispetto, dal momento che può essere impostata da un minimo di 4 fino a un massimo di 20 megapixel.

Ovviamente è naturale che un buon fotoamatore voglia utilizzare sempre la massima definizione, ma la possibilità di ridurre la risoluzione fotografica non deve essere sottovalutata, in quanto offre un grosso vantaggio per quanto riguarda la gestione ottimale dello spazio disponibile in memoria. 

La A77, infatti, è nominalmente compatibile con schede di memoria microSD C10 U3 non oltre i 32 gigabyte; sorprendentemente, però, moltissimi acquirenti hanno provato a inserire e formattare anche microSD, TF o SDHC da 64 e 128 gigabyte, e sono risultate altrettanto funzionali.

 

Video 4K e impermeabilità fino a 30 metri

Per quanto riguarda le caratteristiche video, invece, la A77 offre delle prestazioni assimilabili a quelle di una fotocamera semi-professionale; infatti è in grado di riprendere filmati con una risoluzione Ultra HD 4K ed è dotata anche del sistema anti-vibrazioni per la stabilizzazione delle immagini.

Le impostazioni video, nello specifico, possono essere impostate alla risoluzione HD base, quindi 720p, con un rateo a scelta tra 60 e 120 fotogrammi per secondo, a quella Full HD con rateo di 30 e 60 fotogrammi per secondo, a 2,7K con 30fps e a 4K con 25fps; i file di registrazione video, invece, offrono l’unica opzione di formato MOV, ma questa è una limitazione del tutto accettabile visto il prezzo contenuto di questa action camera, che offre una qualità delle immagini eccellente anche per quanto riguarda i video.

Date le caratteristiche di impermeabilità possedute dalla A77 inoltre, che grazie alla custodia fornita in dotazione è in grado di resistere in immersione fino a 30 metri di profondità, questa è ideale anche per gli amanti della fotografia subacquea.

Per incrementare ulteriormente le prestazioni di controllo, inoltre, la A77 dispone sia di un’app che permette la gestione della fotocamera mediante un dispositivo mobile, sia di un telecomando wireless a 2.4 gigaHertz con un raggio operativo di cinque metri, che può essere tranquillamente indossato al polso in modo da lasciare entrambe le mani libere. Il telecomando da polso, infatti, è stato progettato proprio per consentire l’uso della fotocamera durante le immersioni o mentre si svolge l’attività sportiva, qualsiasi essa sia.

 

Ampia dotazione di accessori

La A77 è accompagnata anche da una dotazione di accessori ben nutrita, la quale è costituita da un kit che include ben 20 elementi.Tra questi ci sono la custodia impermeabile, che protegge la fotocamera fino a una profondità di 30 metri, e un’ampia gamma di supporti e cinghie che permettono di fissarla al corpo, montarla su un casco oppure su veicoli, motociclette, aeromobili, tavole da surf o da snowboard e altro ancora. 

Negli accessori sono incluse anche due batterie ricaricabili da 1.050 mAh, ognuna delle quali offre un’autonomia operativa di ben 90 minuti. L’ulteriore vantaggio offerto dalla A77, inoltre, consiste nella compatibilità degli accessori, che sono interscambiabili con quelli della GoPro, e quindi possono essere utilizzati con entrambi i tipi di fotocamera.

 

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Canon EOS M100 – Recensione

 

Principale vantaggio

Il rapporto qualità-prezzo della EOS M100 è a dir poco ineguagliabile; le caratteristiche possedute da questa fotocamera, infatti, sono decisamente superiori rispetto a quelle delle fotocamere reflex entry level, soprattutto per quanto riguarda il sensore CMOS e il processore di elaborazione delle immagini.

 

Principale svantaggio

L’app scaricabile gratuitamente, purtroppo, è poco curata dal punto di vista estetico e ha un’interfaccia decisamente spartana; questa però è una pecca comune a quasi tutte le fotocamere, e non toglie nulla alle sue prestazioni.

 

Verdetto 9.9/10

La EOS M100 è tra le fotocamere mirrorless più vendute nella categoria delle entry level; grazie al suo eccellente rapporto qualità-prezzo fa una concorrenza spietata alle rivali.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

La entry level delle mirrorless Canon

Il colosso giapponese Canon non ha certo bisogno di presentazioni; la fama di questa azienda, infatti, è stata solidamente costruita sugli oltre 80 anni spesi nella progettazione, sviluppo e produzione di fotocamere, videocamere, ottiche e sistemi di stampa a getto e laser. 

Il massimo successo a livello mondiale però, è arrivato nel 1987 con l’introduzione del sistema EOS, un nuovo standard per le fotocamere analogiche in formato 35mm che permise alla Canon di acquisire la leadership globale nel relativo comparto nella successiva decade degli anni ’90.

Da allora ad oggi il sistema EOS si è ulteriormente evoluto ed è stato applicato prima alle fotocamere reflex digitali e poi, negli ultimi anni, alle nuove fotocamere mirrorless digitali appartenenti alle serie R e M; la Canon EOS M100 appartiene proprio alla serie M, la quale raggruppa le fotocamere mirrorless con sensore in formato APS-C, destinate alla fascia di utenza amatoriale, sia quella di base sia quella avanzata e semi-professionale.

All’interno della sua categoria specifica, poi, la M100 si colloca sul primo gradino, visto che è il modello entry level delle mirrorless digitali prodotte da Canon. Una delle sue caratteristiche più apprezzate, quindi, consiste soprattutto nell’eccellente rapporto qualità-prezzo.

Questa fotocamera Canon, infatti, possiede alcune caratteristiche in comune con il modello M6, che si colloca al top di gamma, quindi offre prestazioni decisamente avanzate rispetto agli standard di una qualsiasi altra fotocamera entry level, incluse quelle prodotte dalle ditte concorrenti, ma è disponibile a un costo decisamente competitivo e facilmente accessibile.

Maneggevole e facile da usare

Non a caso, infatti, la Canon EOS M100 è rivolta soprattutto ai fotoamatori principianti e ai semplici appassionati di fotografia che non si sono mai spinti oltre le fotocamere compatte e che di conseguenza non hanno alcuna esperienza nell’uso delle fotocamere con ottica intercambiabile e gestione manuale dei parametri.

La EOS M100, grazie alle dimensioni ridotte del corpo macchina, che non differiscono molto da quelle di una normale compatta, è in grado di mettere subito a proprio agio anche l’utente più inesperto, che potrà avere un approccio più rilassato e “costruttivo” nei confronti dell’attrezzatura.

L’uso della fotocamera e la gestione manuale dei parametri, risultano estremamente facili grazie all’unica ghiera di selezione delle modalità di scatto, situata nella parte superiore del corpo macchina, e ai pulsanti di navigazione per i menù operativi, che sono raggruppati sul retro vicino all’ampio display LCD. 

Quest’ultimo è touchscreen e funge anche da mirino elettronico; la possibilità di orientarlo a 180 gradi, inoltre, garantisce la massima libertà di inquadratura e di avere prospettive che sono invece impossibili da ottenere con una fotocamera reflex dotata di mirino ottico, a meno di non spendere una cifra abbastanza elevata per dotarla di un mirino angolato.

 

Requisiti superiori alla media

Quando si esaminano da vicino le fotocamere digitali di categoria entry level (ecco la nostra lista dei migliori modelli), una delle cose che saltano subito all’occhio è che le mirrorless offrono dei notevoli vantaggi rispetto alle reflex, e non solo per il sistema di mira elettronico, e per la EOS M100 vale la stessa regola.

A dispetto del fatto di essere un modello base, infatti, la M100 è equipaggiata con lo stesso sensore CMOS e lo stesso processore DIGIC 7 utilizzati dalla M6, che è il modello di punta delle mirrorless Canon di fascia amatoriale, più grande, più costoso e con prestazioni di tipo semi-professionale. 

Il sensore offre una risoluzione di ben 24,2 megapixel, infatti, e il processore DIGIC 7 permette di catturare foto con un frame rate massimo di 6,1 fotogrammi per secondo utilizzando la messa a fuoco e fino a 4 in modalità Burst, inoltre può registrare video in formato Full HD non compresso e con un rateo di 60 fotogrammi per secondo.

Per quanto riguarda i parametri manuali, invece, la EOS M100 non ha nulla da invidiare alle fotocamere di fascia avanzata, che si tratti di mirrorless o di reflex. I tempi di posa, infatti, possono essere impostati entro un arco che va da 30 secondi a 1/4.000 di secondo, la sensibilità ISO è regolabile da 100 a 25.600 per le foto e da 100 a 6.400 per i filmati, con incrementi di 1/3 di stop; il range di compensazione dell’esposizione, invece, è di +/- 3 EV con intervalli di 1/3 di stop.

Anche le modalità di messa a fuoco AF offrono una gamma decisamente completa per una fotocamera di categoria entry level, con un sistema a 49 punti fissi su griglia 7×7 e 9 punti fissi su griglia 3×3; le modalità AF, inoltre, includono il tracking dei volti e la selezione automatica della zona direttamente dal display mediante touch screen.

 

Ampia scelta di obiettivi

Il sistema EOS è caratterizzato dal classico innesto a baionetta per gli obiettivi intercambiabili EF; le mirrorless Canon della serie M, quindi, presentano una variante specifica dell’innesto, che è denominata EF-M. Nonostante il sistema EOS M sia stato introdotto solo in tempi relativamente recenti, però, il relativo parco obiettivi conta già otto diverse ottiche, tre delle quali a focale fissa e cinque a lunghezza variabile.

Data la speciale architettura delle fotocamere mirrorless, dove il sensore è collocato immediatamente dietro l’innesto dell’obiettivo, la gamma complessiva delle lunghezze focali degli obiettivi EF-M va dagli 11mm ai 200mm, e quindi è meno ampia rispetto a quella offerta dagli obiettivi EF.

I più esigenti da questo punto di vista, però, non saranno assolutamente disattesi; grazie allo specifico adattatore Canon EF-EOS M, infatti, la M100 diventa compatibile con tutti gli obiettivi Canon della serie EF ed EF-S.

 

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I 5 migliori sintoamplificatori Yamaha

 

La nota casa giapponese si dimostra sempre all’altezza quando si tratta di prodotti per il settore audio, infatti i suoi sintoamplificatori sono tra i più apprezzati dagli utenti.

 

Il sintoamplificatore è un indispensabile per poter gestire al meglio l’audio di giradischi, stereo, lettori CD e televisori. Allo stesso modo permette di passare da una fonte audio all’altra e gestire volume e frequenze di tutti i dispositivi usando un solo telecomando. Se state considerando l’acquisto del miglior sintoamplificatore allora possiamo darvi qualche utile consiglio in modo da permettervi di scegliere quello più adatto alle vostre esigenze. Ci sono davvero moltissimi modelli sul mercato ma, in particolare, noi vi suggeriamo di puntare su quelli Yamaha in quanto si presentano con un ottimo rapporto qualità-prezzo. 

 

Per l’ascolto di musica 

Possiamo dividere questi apparecchi in due categorie: quelli adibiti all’ascolto della musica e quelli adatti per allestire un sistema surround. Ultimamente sul mercato si possono trovare sintoamplificatori ‘multiuso’ che si possono sfruttare per entrambi gli scopi, ma se siete degli audiofili è sempre meglio optare per un prodotto dedicato alla musica. Questi si presentano con dimensioni leggermente più compatte rispetto agli altri modelli e hanno un numero limitato di uscite che vi permettono di collegare le casse e ovviamente il dispositivo ‘sorgente’ che può essere un giradischi o uno stereo. 

I sintoamplificatori di questa categoria dispongono di un equalizzazione ben bilanciata che vi permetterà di ascoltare i vostri brani preferiti nel massimo del dettaglio. Di solito vanno abbinati con un paio di buone casse e con un subwoofer che si occuperà di gestire le frequenze basse, molto importante se ascoltate generi musicali come il rap, l’elettronica, la trap e il funk. 

Il limite di questa tipologia sta nelle uscite limitate e nella bassa compatibilità con i codec audio per il surround, infatti spesso non dispongono di porte HDMI per il collegamento a televisori, console di gioco o lettori Blu-ray. 

Film e surround

Per questo scopo infatti è meglio puntare su un sintoamplificatore per Home Theatre da 5.1 o più canali, ideale per il sistema surround. Questi modelli dispongono di un numero elevato di uscite, tra le quali non devono assolutamente mancare le porte HDMI che vi permettono di collegare tutti i vostri dispositivi e di gestire il suono di questi usando solo il sintoamplificatore. 

In generale gli apparecchi per Home Theatre sono un filo più moderni per quanto riguarda le funzioni, infatti possono disporre di connettività Bluetooth e porte USB. Lo svantaggio sta nell’equalizzazione poco precisa per l’ascolto della musica. Se non avete molto spazio in casa vi consigliamo di optare per un modello che vi permette di collegare le casse del surround via WiFi, in modo di non trovarvi con il salotto o la stanza piena di cavi. 

 

Design

In generale il design dei modelli di Yamaha è sobrio ma allo stesso tempo molto elegante. Questi dispositivi danno sempre un bel tocco all’arredamento, specialmente se abbinati a delle casse dal design accattivante. Trattandosi di oggetti molto ingombranti che danno nell’occhio, vi suggeriamo di non sottovalutare questa caratteristica. Vediamo adesso quali sono i 5 migliori sintoamplificatori prodotti dalla ditta giapponese.

 

Yamaha ARS202 DBL R-S202D

Un sintoamplificatore innovativo che consente di ascoltare la propria musica preferita direttamente da smartphone o tablet. Grazie al Bluetooth potrete connettere i vostri dispositivi e godere dell’audio di ottimo livello con un’equalizzazione bilanciata tra bassi e alti. Il prodotto è dotato di quattro terminali ai quali potrete collegare due coppie di diffusori, selezionandole facilmente con il telecomando o di usarle contemporaneamente per poter venire avvolti dalla vostra musica preferita mentre vi rilassate comodamente sul divano. Il modello permette anche di ascoltare radio digitale su segnali DAB e DAB+. 

 

Yamaha RX-D485 

Un sintoamplificatore davvero ottimo per allestire un Home Theatre, in quanto vi permette di sfruttare fino a cinque canali. La presenza di altrettante porte HDMI, poi, è ideale se avete console di gioco, lettori Blu-ray, decoder e Smart TV, in modo da poter sfruttare la qualità audio del sintoamplificatore con tutti i dispositivi. Il Wireless e il Bluetooth tornano molto utili per effettuare i collegamenti a distanza con casse Wi-Fi e dispositivi portatili come smartphone e tablet. Da lodare anche il rapporto qualità-prezzo del modello. 

 

Yamaha RX-V685

Più costoso rispetto alla versione RX-D485, questo modello si presenta con ben 7 canali che vi permettono di creare un sistema surround davvero impressionante. Il sintoamplificatore supporta codec avanzati per il surround come il Dolby Atmos e DTS:X in grado di portare a casa vostra l’esperienza audio del cinema. Supporta televisori 4K con HDR per abbinare la qualità audio a quella visiva in modo da farvi immergere ancora di più nei vostri film e videogiochi preferiti. Non mancano le diverse porte HDMI e il Bluetooth, inoltre il prodotto rientra nella rete MusicCast Yamaha, quindi si potrà interfacciare con altri dispositivi della stessa marca e venire gestito da una pratica app per Smartphone.

 

Yamaha MusicCast WXA-50

Non è proprio il più economico sulla piazza, ma se amate la musica allora questo sintoamplificatore potrà darvi davvero tantissime soddisfazioni. Si distingue per il suo design compatto che vi consente di sistemarlo in casa senza occupare troppo spazio. Il suono di alta qualità è garantito dalla tecnologia Compressed Music Enhancer in grado di migliorare l’equalizzazione tra le frequenze, e dal Advanced Bass Extension che si occupa di gestire i bassi. Non manca il supporto per il MusicCast Yamaha che consente di gestire il dispositivo tramite una pratica app per smartphone.

Yamaha ARN303DSI

Un ottimo sintoamplificatore dal design elegante che si presenta con un prezzo molto interessante. Non è adatto per allestire un sistema Surround, ma si può collegare al televisore tramite ingresso digitale per potenziare l’audio. Dispone di due canali, uno da 8 e uno da 16 ohm ai quali si potranno collegare due coppie di speaker, selezionabili attraverso il telecomando. L’equalizzazione bilanciata garantisce un audio di ottima qualità, inoltre potrete sfruttare il Bluetooth per la riproduzione audio da dispositivi portatili e l’immancabile MusicCast Yamaha per la gestione del sintoamplificatore tramite app.

 

 

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I 5 migliori sintoamplificatori Denon

 

Parliamo di un dispositivo che è perfetto per gestire e amplificare l’audio proveniente da diverse fonti. I prodotti Denon, in particolare, si distinguono per la loro qualità, perciò vediamo quali sono i più interessanti e i più venduti.

 

Se volete ascoltare la vostra musica preferita al meglio o siete stanchi degli sbalzi di volume e delle frequenze degli speaker interni del vostro Smart TV, allora la soluzione migliore è acquistare un buon sintoamplificatore. Sul mercato non è facile orientarsi, in quanto la disponibilità di modelli è davvero vastissima. Negli ultimi anni infatti questo dispositivo ha visto una sorta di ‘rinascita’ dovuta soprattutto al ritorno in voga dei giradischi e all’abbassamento dei prezzi degli Home Theatre, diventati sempre più accessibili. 

Tra le varie marche, Denon si distingue per l’ottimo rapporto qualità-prezzo dei suoi prodotti, ideale se cercate un sintoamplificatore economico senza però rinunciare alle prestazioni. L’azienda giapponese, fondata nel 1910 a Tokyo, è da oltre un secolo leader mondiale nel settore audio grazie a una cura maniacale per i componenti dei dispositivi Hi-Fi, pensati proprio per gli audiofili più esigenti. 

Prima di presentarvi i cinque modelli migliori, pensiamo possa tornarvi utile avere qualche suggerimento su quale scegliere in quanto non tutti i sintoamplificatori sono uguali. In generale si può fare una distinzione tra i modelli per l’ascolto della musica e quelli ‘multiuso’ a più canali che permettono di allestire un sistema surround in casa. Tenete conto che per funzionare questo apparecchio necessita di almeno un paio di speaker da acquistare separatamente, ai quali potete aggiungere un subwoofer per potenziare i bassi.

 

Musica

I sintoamplificatori sono indispensabili se volete ascoltare la vostra musica preferita al massimo della qualità. Collegando il giradischi o lo stereo potrete amplificare l’audio, gestendo volume e frequenze in modo da ottenere il suono più fedele possibile a quello creato dall’artista e dal produttore musicale in studio di registrazione. 

I modelli per l’ascolto della musica si presentano con dimensioni leggermente più compatte delle loro controparti ‘multiuso’ quindi si rivelano molto meno ingombranti. Sul retro presentano un numero uscite limitato al collegamento delle casse (in alcuni casi due coppie selezionabili) e dei dispositivi audio come giradischi, stereo o lettori CD. Alcuni modelli dispongono anche di connessione Wi-Fi e Bluetooth grazie alle quali potrete collegare speaker wireless o ascoltare la musica direttamente da smartphone e tablet. 

Multiuso

Sebbene sia possibile usare questi apparecchi anche per collegare giradischi o stereo, l’audio per la musica dei cosiddetti ‘multiuso’ non è proprio il massimo. Il loro meglio infatti lo danno nei collegamenti di dispositivi come console di gioco, Smart TV e lettori Blu-ray in modo da amplificare l’audio e creare un impianto surround. 

Noterete infatti che questi sintoamplificatori dispongono di 5 o 7 canali ai quali sarà possibile collegare più speaker e un subwoofer in modo da allestire un Home Theatre. Sul retro presentano una quantità di uscite davvero sorprendente, infatti occupano molto più spazio rispetto ai modelli per la musica. 

Ora che avete un’idea più chiara, procediamo con la nostra breve classifica dei migliori sintoamplificatori Denon. 

 

Denon AVR-X550bt

Uno dei più apprezzati per il suo prezzo conveniente, supporta codec audio per il surround Dolby Digital e DTS, ideale quindi per allestire un impianto Home Theatre. Si presenta con dimensioni abbastanza ingombranti, per questo vi suggeriamo di fare un po’ di spazio sul mobile dove vorrete sistemarlo. Questo sintoamplificatore a 5 canali vi consente di sfruttare la sua elevata potenza per tutti i dispositivi che avete in casa, soprattutto con quelli più moderni come console di gioco, lettori Blu-ray e Smart TV che necessitano di un collegamento tramite cavo HDMI per l’HD o il 4K. La configurazione guidata e il microfono di misurazione vi consentono di installare il tutto senza problemi.

 

Denon AVR-X4200W

Se avete molto spazio in casa e potete permettervi di allestire un gran numero di speaker per il vostro Home Theatre, allora questo è il sintoamplificatore che fa per voi. La configurazione 9.2 canali vi consente di usufruire di un effetto surround davvero incredibile, portando a casa vostra l’audio del cinema. I codec Dolby Atmos e DTS HD combinati con gli speaker vi consentono di immergervi totalmente nei film, nelle serie TV e nei vostri videogiochi preferiti. Il numero di uscite sul retro può intimidire, ma grazie al microfono di taratura la configurazione sarà più semplice. 

 

Denon AVR-X2400H

Questo modello si distingue dagli altri per la possibilità di diffondere il suono in diverse parti dell’appartamento o del locale grazie al sistema HEOS Multiroom. Collegando al sintoamplificatore delle casse Wireless potrete ascoltare musica in tutta la casa o condividerla sulla vostra rete domestica. Una soluzione ideale se amate ascoltare i vostri brani preferiti anche mentre cucinate o vi fate la doccia, avvalendovi della qualità sonora dei prodotti Denon. 

 

Denon DRA-N4

Si tratta di un sintoamplificatore per l’ascolto della musica ideale se volete risparmiare il più possibile in termini di spesa e di spazio. Il DRA-N4 è una soluzione pratica per collegare giradischi o stereo, sfruttando due coppie di speaker selezionabili tramite il pratico telecomando. Il prodotto esprime un buon suono con frequenze equilibrate, inoltre si può collegare ai dispositivi portatili come smartphone e tablet tramite connessione Bluetooth per la riproduzione di musica in formato digitale. 

Denon RCD-M41 DAB SIL

Un apparecchio molto intuitivo da utilizzare, principalmente pensato per l’ascolto della musica. Costa leggermente di più rispetto ad altri modelli in quanto dispone di un lettore CD integrato grazie al quale potrete ascoltare i vostri dischi preferiti senza fare alcun tipo di collegamento. Non dispone di Bluetooth, bensì di ingresso USB frontale per collegare dispositivi come smartphone, iPod e tablet per riprodurre le playlist. Comprende anche un sintonizzatore DAB grazie al quale potrete sintonizzarvi su tantissime stazioni radio digitali.