Cinema senza proiettore?

Ultimo aggiornamento: 18.11.19

 

Come è avvenuto per molti dispositivi della scorsa era tecnologica, anche il proiettore cinematografico sta per vedere il tramonto in favore degli schermi LED. I puristi delle sale illuminate dal fascio di luce della proiezione potrebbero rabbrividire al solo pensiero ma è proprio ciò che sta accadendo negli ultimi anni, anche se in via del tutto iniziale e sperimentale. In alcuni cinema svizzeri, per esempio, una partnership con uno dei più grandi produttori di televisori al mondo, Samsung, ha portato alla creazione di una sala basata su CinemaLED Onyx.

Prima di storcere il naso, però, è importante analizzare i benefici che l’installazione di moduli LED ha apportato alla qualità dell’immagine. Lo schermo è dotato di 24 milioni di LED, con una grandezza pari a 10 metri in larghezza e circa 5 in altezza ed è costituito da 96 moduli, installati con precisione millimetrica e sostituibili singolarmente in caso di malfunzionamenti. Inutile dire che la qualità video è stratosferica con una risoluzione in 4K cinematografici, ovvero 4.096 x 2.160 pixel (superiore al 4K a cui siamo abituati che si ferma invece a 3.840 x 2.160 pixel), la possibilità di usufruire del 3D con occhiali attivi e una frequenza di ben 3.000 Hz.

 

I vantaggi

Sebbene i fan sfegatati del proiettore possano trovare questa scelta un’aberrazione, è innegabile che vi siano dei vantaggi soprattutto dal punto di vista qualitativo dell’immagine. Innanzitutto la luminosità del proiettore è limitata e su grandi schermi questo limite si nota chiaramente, inoltre, il telo su cui viene proiettata l’immagine è bianco e questo richiede una sala completamente buia, cosa che non può essere ottenuta al 100% in una sala cinematografica dove sono necessarie luci di emergenza accese per indicare le uscite di sicurezza e dove anche la luce dell’immagine viene riflessa.

La differenza con gli schermi Onyx è chiara, questi ultimi sono completamente neri, offrendo quindi un’immagine nitida e HDR con colori che un proiettore non sarebbe mai in grado di ottenere. I romantici parleranno dei piccoli difetti che rendono l’esperienza cinematografica unica, come la vignettatura, le aberrazioni cromatiche e persino le sfocature ai bordi dello schermo, elementi caratteristici della visione in sala tramite proiettore.

La tecnologia LED di Samsung cancella tutti questi difetti che sono entrati ormai nella quotidianità, tanto da considerarli normali, restituendo invece un’immagine perfetta, senza alcuna distorsione, direttamente su schermo così come è stata concepita dai registi.

 

 

Gli svantaggi

Non è tutto oro quel che luccica e quindi anche il megaschermo costituito da LED ha alcuni problemi che non sono stati ancora risolti, legati principalmente al comparto audio. Gli altoparlanti nel cinema tradizionale si trovano dietro lo schermo dal momento che è molto sottile e permette quindi di alloggiare tutto il necessario, ottenendo un audio che proviene direttamente dalle immagini.

Ciò non è possibile nelle sale come quella installata da Samsung in Svizzera, costringendo quindi a optare per soluzioni alternative, posizionando i diffusori intorno allo schermo o più vicini agli spettatori, creando però un buco centrale che verrà immancabilmente notato da chi è abituato a recarsi al cinema per vedere i propri film preferiti.

Sicuramente col tempo verranno studiate soluzioni alternative per migliorare tale aspetto o semplicemente i film verranno girati tenendo conto del problema ma non è ancora chiaro se gli spettatori preferiranno le vecchie sale, pur con tutti i loro difetti, oppure opteranno per questo nuovo standard video a discapito dell’audio.

Sarebbe però senz’altro interessante iniziare a vedere qualche proposta di sala basata su tale tecnologia nei cinema più grandi del paese.

 

Proiettori casalinghi

Se il cinema si sta spostando verso una direzione, l’intrattenimento casalingo va in controtendenza. Sono molti gli appassionati di cinema che, per ottenere le stesse emozioni della sala, installano in casa un videoproiettore. Questi hanno però, solitamente, un costo particolarmente elevato, soprattutto se si vuole mantenere una certa qualità dell’immagine.

Un dispositivo in grado di proiettare un’immagine in Full HD senza perdita di nitidezza o con un valore Lumen elevato per illuminare una stanza non completamente buia, potrebbe costare quanto un TV 4K di ultima generazione. Perché quindi è così ricercata questa tecnologia?

Il discorso è sicuramente ampio e complesso ma ha a che fare con la relativa semplicità d’uso, tutto ciò di cui avrete bisogno è infatti il proiettore e una sorgente con i file da riprodurre. Non necessiterete di alcuno schermo aggiuntivo ma semplicemente di una parete o un telo bianco per iniziare subito a vedere le immagini proiettate.

 

 

Come scegliere un proiettore?

Se avete deciso di acquistare un videoproiettore da installare in casa, vi sono alcuni elementi fondamentali da prendere in considerazione. In primis il costo, datevi un budget e poi partite da quello per vedere se i proiettori in quella fascia di prezzo vi soddisfano. Assicuratevi di avere spazio a sufficienza per la proiezione, preparando quindi una stanza dove vi sia una parete completamente sgombra e che sia di colore bianco.

Cosa collegherete al proiettore? Se avete lettori DVD, Blu-Ray, notebook, computer desktop, smartphone e simili, e avete intenzione di collegarli al proiettore per vedere contenuti multimediali, dovrete essere sicuri che vi siano abbastanza slot USB e HDMI.

La risoluzione è decisamente vitale, tra le più diffuse troviamo 800 x 600 pixel, 1.024 x 768 pixel (classico HD), 1.280 x 1.024 pixel e, in alcuni casi, 1.920 x 1.080 pixel, ovvero il Full HD.

Per quanto riguarda il valore in questione, non lasciatevi ingannare dai proiettori che millantano una qualità HD o Full HD, spesso si tratta della capacità di ricevere l’input che viene poi ridimensionato e reso più basso. Per scegliere un proiettore realmente in grado di visualizzare l’immagine in qualità Full HD dovete cercare nella scheda tecnica la voce “Risoluzione nativa”.

L’ultimo valore importante è quello chiamato Lumen, ovvero la brillantezza dell’immagine. Maggiore il valore e più facile sarà la proiezione in ambienti illuminati. Valori più bassi, invece, richiederanno una stanza completamente buia.

Seguendo queste semplici indicazioni riuscirete a selezionare un proiettore soddisfacente che vi restituisca la sensazione di essere al cinema. Un elemento da non sottovalutare, soprattutto se in futuro le sale come le conosciamo oggi spariranno, sarà un modo di rivivere la propria infanzia.

 

 

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