Come si può ottenere la cannabis terapeutica senza problemi?

Ultimo aggiornamento: 18.11.19

 

Il pregiudizio e la mancanza di conoscenza portano molti medici a non prescrivere la cannabis terapeutica: cosa dice la legge?

 

Se conoscete qualcuno con una malattia fortemente invalidante, come la fibromialgia, sapete bene la quantità di medicinali che quella persona assume, spesso senza alcun beneficio. Molti pazienti hanno però trovato sollievo con la cannabis terapeutica, che è però sempre più difficile da reperire nel nostro paese.

 

Qual è il problema

Sono più di 10 anni che curarsi con la cannabis terapeutica è legale in Italia, eppure si tratta di un percorso ricco di ostacoli, che prevede, oltre a una buona conoscenza della normativa in merito, anche l’incontro con un medico informato e disposto in maniera positiva verso la terapia.

Non sempre infatti è facile trovare un professionista che sia disposto a prescriverla, visto che il pregiudizio nei confronti della cannabis è ancora alto. E, pur avendo la fortuna di incontrarne uno, reperire nelle farmacie il prodotto spesso diventa un’impresa impossibile. Ecco perché la consideriamo un lusso per i malati che ne avrebbero davvero un grande giovamento.

 

 

Il caso di Carlo

Carlo è il gestore del Canapa Caffè di Roma: un luogo che, oltre a essere uno shop è anche associazione che promuove l’uso della cannabis per i malati cronici. Quando aveva 20 anni gli è stata diagnosticata l’anoressia nervosa e la cura prescrittagli consisteva nella somministrazione di farmaci appartenenti alla classe delle benzodiazepine.

Valium, Xanax e Rivotril sono stati i fedeli compagni di Carlo, tuttavia abbastanza inutili se non più dannosi, per le conseguenze che hanno apportato al suo fegato e, in generale, a tutto il suo corpo in seguito ai loro effetti collaterali.

Dopo vari anni di utilizzo, al quale spesso si sentiva obbligato, perché non aveva alcuna alternativa, Carlo viene a contatto con la cannabis che, capisce subito, ha effetti molto positivi sul suo disturbo. A 28 anni si reca in Spagna, dove viene visitato da uno specialista che gli assegna un piano di cura tutto basato sulla cannabis terapeutica: i benefici sono tali che il suo problema viene a essere alleviato. Per questa ragione, una volta rientrato in Italia, Carlo inizia il percorso che gli permetterà di ottenere il trattamento.

 

Cosa dice la legge

Secondo un decreto del 2015, infatti, anche se la legislazione è differente da regione a regione, malattie come l’anoressia (quella che ha appunto Carlo), la sclerosi multipla, la Tourette, nausea e vomito causati da chemio e altre rientrano tra quelle che possono essere curate attraverso la cannabis.

Il punto critico appare però subito: è possibile utilizzare questa sostanza come medicinale a patto che le altre cure non abbiano effetto sul paziente. In teoria, una volta che ci si reca da uno specialista, che fa una delle diagnosi sopra citate, è possibile accedere a un piano terpeutico, che può essere poi sottoscritto dalla ASL, che si fa carico delle spese, o dal medico curante, che prescrive le ricette da portare poi in farmacia.

Ecco il secondo inghippo: farsi sottoscrivere il piano terapeutico dalla ASL risulta spesso complicato, in quanto i tempi sono biblici ed è molto difficile avere ogni mese il rifornimento. Se, poi, si decide di farsela prescrivere da un medico specializzato o da quello curante, il costo diventa esorbitante.

In alcune regioni si paga prima di tutto una quota fissa su ogni ricetta e in più circa 12 euro al grammo, per terapie che richiedono, in media, almeno 150 grammi al mese: se fate i conti, vi rendete conto che si tratta di una terapia per ricchi.

 

Rompere i pregiudizi

Carlo, nonostante fosse in possesso del piano terapeutico, ha faticato ben 2 anni prima di trovare qualcuno che gli facesse una prescrizione. Si è rivolto allora all’associazione pugliese LapianTiamo, che da anni cerca di contrastare problematiche del genere.

Tra i medici che non hanno questo tipo di barriere c’è Giovanna Borriello, neurologa presso il Centro per la diagnosi e la cura della Sclerosi Multipla all’Ospedale Sant’Andrea di Roma. il suo team è stato tra i primi a servirsi della cannabis terapeutica per contrastare il problema della spasticità, verificando come avesse effetti benefici anche su altri disturbi, quali il dolore, l’inappetenza e anche il sonno.

La dottoressa afferma di ricevere richieste da parte di molti pazienti che non sono affetti da sclerosi multipla, proprio perché c’è una grande carenza di professionisti con la capacità e la volontà di prescrivere la cannabis.

Prima di tutto, perché c’è poca volontà nello studiare i dosaggi e poi anche per il pregiudizio costante che la cannabis sia tutto tranne che un medicinale. Questo perché viene confusa con “le canne”, che niente hanno a che vedere con la sostanza prescritta.

 

L’approvvigionamento nelle farmacie

Nel 2018 il Ministero della Salute ha autorizzato una produzione massiccia di cannabis terapeutica: ben 500 chili, dei quali 150 prodotti nello stabilimento militare di Firenze e i restanti importati da due aziende, una canadese e una olandese (la Bedrocan, che dà anche il nome alla sostanza).

Questa quantità è però molto esigua in rapporto al numero di pazienti che ne hanno bisogno: se pensiamo a Carlo, la sua terapia mensile consiste in 40 grammi di Bedrocan e 60 grammi di FM2, quella di casa nostra. Come altri pazienti, anche lui non riesce a ottenere la quantità prescritta, rimanendo scoperto ogni mese.

 

 

Un diritto negato

I malati che hanno tratto beneficio dall’uso della cannabis terapeutica si vedono così negare un diritto sacrosanto: quello di condurre una vita normale o, per lo meno, privata di una parte di inutili sofferenze.

Questo, in gran parte, perché la società non ha ancora accettato ciò che la scienza ha oramai provato al 100%: il cannabinolo è una sostanza che produce grandi benefici al corpo umano, risultando la cura definitiva per tantissime patologie, indipendentemente da come sia assunto, sotto forma di pastiglie o fumato utilizzando un vaporizzatore.

 

 

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