Cos’è uno smartwatch?

Ultimo aggiornamento: 18.11.19

 

La moda dei dispositivi smart non accenna a fermarsi e ben presto vedremo una connessione internet anche su lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi e qualsiasi altro elettrodomestico che utilizziamo comunemente ogni giorno. Prima che il trend fosse così consolidato, però, le aziende hanno sperimentato la tecnologia smart non solo su telefoni e tablet ma anche sugli orologi. L’idea degli smartwatch può sembrare senz’altro bizzarra, tuttavia è nell’implementazione della tecnologia che si può vedere se uno smartwatch può rivelarsi davvero utile o meno.

Per chi non fosse a conoscenza di tale categoria di prodotti, gli smartwatch dotati di sistema operativo Android furono immessi sul mercato a partire dal 2010. Oggigiorno se ne trovano di diverse tipologie e brand, suddivisi principalmente in base all’utilizzo che gli utenti devono farne. Quelli più comuni sono sicuramente gli smartwatch destinati all’uso sportivo con funzionalità integrate come contapassi, misuratore di calorie bruciate, bussola, navigatore GPS, previsioni meteo e, naturalmente, tutte le funzionalità di un orologio, quindi timer, cronometro e così via.

Abbiamo poi degli smartwatch più sottili, chiamati spesso anche smartband, che oltre a indicare l’orario possono anche monitorare lo stato di salute di chi li indossa, tenendo sotto controllo, per esempio, il battito cardiaco e la temperatura. Anche queste sono spesso utilizzate dagli sportivi che effettuano attività indoor e non hanno dunque bisogno del GPS.

Il design di queste prime due categorie è sicuramente poco elegante, votato principalmente alla resistenza per evitare rotture accidentali durante l’allenamento mentre per chi cerca invece qualcosa di più elegante è possibile optare per gli smartwatch con connettività avanzata, per collegarsi quindi al proprio smartphone o tablet. Questi ultimi hanno un design più ricercato poiché utilizzati nella vita quotidiana e sono in grado di segnalare l’arrivo di SMS, chiamate, promemoria e notifiche social senza dover necessariamente controllare lo smartphone. Una comodità per chi ha sempre le mani impegnate e non può interagire con il telefono in ogni momento.

 

Altre funzionalità

Naturalmente, quelle elencate precedentemente sono solo funzionalità base degli smartwatch che in realtà col tempo migliorano sempre più e permettono interazioni più complessa con gli smartphone. Non è raro trovarne in grado di riprodurre musica tramite auricolari o addirittura in vivavoce, avviare chiamate, effettuare pagamenti e utilizzare delle applicazioni specifiche che vengono realizzate per gli smartwatch.

Tra questi prodotti spicca sicuramente TalkBand di Huawei, uno smartwatch dal design elegante e poco ingombrante che offre la possibilità di ignorare completamente il telefono quando c’è una chiamata in arrivo. Per rispondere, infatti, vi basterà sganciare la parte superiore del dispositivo che si tramuterà in un auricolare bluetooth da appoggiare all’orecchio per iniziare a comunicare con chi si trova all’altro capo del telefono. Tale soluzione è molto interessante per tutti coloro che, per esigenze lavorative, si ritrovano a dover gestire una gran quantità di chiamate quotidianamente, permettendo così di evitare l’utilizzo continuo dello smartphone, evitando radiazioni potenzialmente dannose.

 

 

TalkBand

Il dispositivo Huawei migliora di anno in anno, con nuovi prototipi che vengono brevettati e lanciati sul mercato a una velocità sorprendente. L’ultima TalkBand di Huawei, il modello B5, oltre a funzionare da auricolare bluetooth, ha anche altre funzionalità come la possibilità di attivare la suoneria o la vibrazione dello smartphone a cui è collegato da remoto, aiutandovi così a trovarlo qualora non riuscite a localizzarlo in casa, e persino un pulsante per scattare fotografie con lo smartphone, permettendovi di effettuare selfie più nitidi.

Rispetto ad altri smartwatch possiede anche la capacità di monitorare le varie fasi del sonno grazie alla tecnologia TruSleep certificata dal centro medico dell’università di Harvard.

Su un diagramma facilmente leggibile potrete immediatamente visualizzare tutte le fasi REM che attraversate, quelle di sonno leggero e quelle di sonno profondo.

 

Perché usare un auricolare è importante?

Secondo alcuni studi effettuati su cavie da laboratorio, le radiazioni emesse da smartphone e dispositivi wireless potrebbero essere potenzialmente dannose. Prima di generare falsi allarmismi, però, è bene precisare che la quantità di radiazioni a cui sono state sottoposte le cavie è molto superiore a quelle emesse da un normale smartphone di ultima generazione. Ciononostante non andrebbe sottovalutato un ridimensionamento dell’utilizzo smodato che si fa dei dispositivi smart. Evitando per esempio di tenerli troppo vicini al corpo durante la giornata e, durante le chiamate, attivare il vivavoce o usare degli auricolari.

Con questi ultimi eviterete di avere per lunghi periodi di tempo il telefono vicino all’orecchio, permettendovi inoltre di usare entrambe le mani per altre attività, una comodità da non prendere alla leggera.

 

 

Quali auricolari comprare?

Sul mercato sono disponibili una gran quantità di auricolari, da quelli inseriti negli smartwatch, come abbiamo avuto modo di vedere, fino a quelli più semplici dotati di cavo. Sebbene questi ultimi siano più scomodi da usare, sono anche quelli più economici e meno dannosi dal momento che non emettono alcun tipo di radiazione o campo elettromagnetico.

Se non potete fare a meno di auricolari bluetooth, però, non fatevi prendere dal panico poiché le radiazioni emesse sono estremamente basse, tanto da non rappresentare alcun tipo di minaccia per l’organismo umano.

La scelta è legata principalmente all’uso che ne farete. Se per esempio vi servono unicamente per ascoltare musica, probabilmente potreste optare per degli auricolari classici, mentre, per effettuare chiamate di lavoro e interagire con clienti, potreste preferire quelli bluetooth, con tecnologia per la riduzione del rumore ambientale, focus sul parlato e così via.

Qualunque sia il prodotto che scegliete, assicuratevi che sia compatibile con il vostro smartphone dal momento che negli ultimi tempi sempre più produttori stanno abbandonando il supporto agli auricolari cablati, preferendo unicamente l’interazione bluetooth. Basti pensare per esempio alla decisione di Apple di eliminare il jack delle cuffie per spingere le vendite degli auricolari AirPods.

 

 

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