Dove è permesso fumare la sigaretta elettronica?

Ultimo aggiornamento: 11.11.19

 

Quali sono i luoghi dove è possibile svapare? La e-cig è sempre più diffusa ma è necessario fare chiarezza su eventuali divieti e limitazioni.

 

Quando qualche anno fa apparvero le prime campagne pubblicitarie che riguardavano le e-cig, gli spot fecero intendere che fosse possibile fumarle ovunque senza problemi. Oggi, siamo a conoscenza che le cose non stanno esattamente così. Tuttavia, è doveroso dire che non è ancora del tutto chiaro dove è possibile svapare e dove no.

Sicuramente non si tratta soltanto di un problema di tipi di aromi delle ricariche, perché anche se si utilizza un liquido per sigaretta elettronica senza nicotina, questo potrebbe dare comunque fastidio a un non fumatore..

 

Alt! Qui non si svapa!

Fino a un po’ di tempo fa, l’utilizzo delle sigarette elettroniche era regolamentato da delle norme previste per i tabacchi, che tutelavano la salute dei non fumatori. In un secondo momento, certe regole sono venute meno, rendendo così possibile svapare anche nei luoghi in cui è presente il divieto assoluto di fumare sigarette tradizionali, come per esempio: al bar, al ristorante, in ufficio, al cinema, sui mezzi di trasporto pubblico, ecc.

Quindi la domanda sorge spontanea: “Dove non è possibile utilizzare la sigaretta elettronica?”. Attualmente la legge vieta di svapare nei seguenti luoghi: locali chiusi, scuole statali e paritarie, scuole di comunità di recupero, istituti di correzione minorili, centri di formazione professionale e quelli per l’impiego.

 

 

Non è presente alcun divieto nei locali pubblici, anche se gli esercenti, possono avere la facoltà (a propria discrezione) di vietare o meno di fumare e-liquid all’interno delle loro attività; stessa cosa vale per uffici, aziende, fabbriche e via dicendo. In poche parole, il libero utilizzo di sigarette elettroniche dipende dalla concezione che un proprietario o un gestore di un locale ha in merito allo svapare in un luogo pubblico.

 

Divieti sui mezzi di trasporto

Parlando di mezzi di trasporto pubblico, anche in questo caso ci troviamo di fronte a compagnie che vietano categoricamente l’utilizzo di sigarette elettroniche a bordo del mezzo e altre più permissive che ne consentono il libero uso.

Per ciò che riguarda il trasporto ferroviario, aziende come Trenord, Nuovo Trasporto Viaggiatori e Trenitalia, hanno messo un divieto sull’uso di e-cig sui loro convogli. Stessa posizione è stata presa da Alitalia, EasyJet, Air France e Ryanair, fatta eccezione per i dispositivi che non emettono vapore. In ogni caso, ad avere l’ultima parola è sempre il comandante dell’aereo, che può decidere arbitrariamente e in modo insindacabile se la e-cig può essere svapata o meno a bordo del velivolo.

 

Limitazioni sugli e-liquid

La legge si è espressa in modo preciso, in merito alla composizione chimica delle ricariche liquide per sigarette elettroniche presenti in commercio. In poche parole la concentrazione di nicotina non deve raggiungere e quindi superare i 20 mg/ml per ricarica. Stessa rigidità per i volumi di cartucce, dei contenitori e dei serbatoi di e-liquid.    

 

E-cig vietate ai minorenni

In molti si chiedono se anche le e-cig siano vietate ai minorenni; ebbene la risposta è sì. La legge vieta l’acquisto sia di sigarette elettroniche e sia di liquidi per la ricarica contenenti nicotina, anche se presente in dosi minime.

Se il rivenditore è in dubbio sull’età dell’acquirente, è obbligato a chiedere sempre un documento d’identità. Qualora il tabaccaio non lo facesse o chiudesse un occhio sulla vendita, rischierebbe la sospensione della licenza per un periodo di 15 giorni. In aggiunta, andrebbe incontro a una sanzione compresa tra i 500 e i 3.000 euro. Qualora l’esercente vendesse sigarette a più minorenni, potrebbe essere compresa tra i 1.000 e gli 8.000 euro.

 

 

Spot e pubblicità

Anche in ambito pubblicitario esistono delle restrizioni in merito alla promozione di e-cig e prodotti affini. Purtroppo questo accade in teoria, perché in pratica non è sempre così. Per giusta norma, sarebbe vietata la pubblicità di e-liquid o comunque di ricariche che contengono nicotina, all’interno di palinsesti televisivi destinati ai minori. Lo stesso discorso vale per i 15 minuti che precedono e seguono la messa in onda del programma in TV, per l’esattezza tra le 16 e le 19.

 

I ragazzi e lo svapo

I ragazzi che svapano e-cig potrebbero passare più facilmente degli altri a fumare sigarette tradizionali. Tuttavia, anche se non dovessero passare alle classiche “paglie”, non sono immuni da rischi e da effetti collaterali. Lo svapo, a lungo andare può dare origine a problemi respiratori come bronchite e tosse persistente.

Dunque il fenomeno va tenuto strettamente sotto controllo e non deve essere sottovalutato. Ce lo conferma anche l’Istituto Superiore della Sanità, che dopo un attento studio sull’utilizzo delle e-cig, ha fatto emergere dei dati davvero sconcertanti. Questi parlano chiaro ed evidenziano come il consumo di sigarette elettroniche sia in continua crescita. Il fatto non interessa soltanto i fumatori accaniti che vogliono passare a un prodotto meno tossico, ma riguarda soprattutto i giovani che svapano per trend o per provare qualcosa di nuovo al posto della classica “bionda”.

Insomma, lo svapo, attrae anche chi non pensava mai di mettersi a fumare, perché ormai convinto della pericolosità delle sigarette normali. Queste persone pensano erroneamente che la versione elettronica del fumo sia del tutto innocua. Ecco il motivo principale per il quale una e-cig può risultare particolarmente interessante agli occhi dei giovani.

 

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