Fumare “digitale” è pericoloso?

Ultimo aggiornamento: 11.11.19

 

Ecco quali sono i potenziali rischi e le pericolose insidie che si nascondono nel liquido di una sigaretta elettronica.

 

Fumare la sigaretta elettronica è ormai diventato un fenomeno sempre più diffuso, di quello che oggi potremmo definire il nuovo tabagista 2.0. Ma è davvero così sicuro fumare “digitale” rispetto a farlo in modo tradizionale, con una classica “paglia” al tabacco?

Cerchiamo di osservare insieme la situazione da un punto di vista prettamente scientifico e analizziamo qual è il contenuto effettivo del fluido utilizzato in una sigaretta elettronica.

Le sostanze principali che compongono il liquido in oggetto, contengono una grande quantità di potenti neurotossine. Alcune di queste, se vengono ingerite o assorbite attraverso la cute, anche in piccole dosi, possono causare convulsioni, vomito e in alcuni casi essere perfino letali. Ovviamente dipende molto dalla reazione chimica innescata da ogni corpo sottoposto a tale “contaminazione”. 

Pensate soltanto che un cucchiaino da caffè pieno di liquido per sigaretta elettronica, se ingerito, può uccidere un bambino piccolo.

 

New York Times: Allarme sigaretta elettronica!

Recentemente, il noto giornalista Matt Richtel, ha firmato un articolo sul New York Times, nel quale viene evidenziato il grande pericolo in cui ci si imbatte facendo uso della “bionda tecnologica”. Lo scrittore ha anche elencato quali sono i potenziali rischi per la salute che potrebbero essere causati dall’assunzione della nicotina in forma liquida. La tesi è stata fermamente avallata dal Dr. Lee Cantrell, direttore del “California Poison Control System” di San Diego e docente di farmacia all’Università della California di San Francisco.

 

 

Richtel spiega che sia i dispositivi elettronici e sia le ricariche liquide, non sono regolati dalle autorità federali e pertanto vengono venduti liberamente e legalmente online e al banco.

La stampa americana, inoltre, denuncia che spesso le sostanze vengono miscelate e preparate nei retrobottega dei negozi, senza seguire nessuna norma di sicurezza. La diffusione “irregolare” e senza controllo di questi fluidi, crea dei potenziali pericoli, che possono mettere a serio repentaglio la salute delle persone.

Gli esperti di tossicologia, affermano che gli “e-liquidi” rappresentano un rischio molto significativo per la salute pubblica e in particolare per quella dei bambini, che ingenuamente possono essere attirati dai loro colori sgargianti e dalle essenze profumate.

Gli specialisti avvertono che non bisogna aspettare che un innocente venga avvelenato o ucciso, perché di sicuro avverrà se la sostanza viene erroneamente assunta. È bene ricordare che la nicotina è una delle tossine più potenti esistenti in natura. Purtroppo è una sostanza onnipresente nella società, in quanto è venduta ovunque e in diverse forme.

 

La parola alle statistiche

Ciò che allarma gli esperti, è il crescente e preoccupante numero di interventi di emergenza per avvelenamento da sostanze tossiche “digitali”. Recentemente il numero di chiamate di soccorso ai centri antiveleno a causa del liquido per sigaretta elettronica con nicotina è sensibilmente aumentato.

Nel 2013, nei soli States, si sarebbero verificati più di 1.300 episodi di intossicazione, vale a dire il 300% in più rispetto all’anno precedente. Stando ai dati del “National Poison Data System”, si tratta di numeri davvero allarmanti. In molti di questi casi, sarebbero stati coinvolti bambini di età uguale e inferiore a 2 anni. Un episodio abbastanza inquietante, riguarda un bimbo dell’Oklahoma City, ricoverato d’urgenza in ospedale dopo aver ingerito il contenuto di una bottiglietta per ricarica. Un altro caso sconcertante, concerne una donna del Kentucky, che è stata soccorsa dopo che una piccola fiala di nicotina liquida si è rotta accidentalmente nel suo letto; la sostanza tossica era stato parzialmente assorbita dal corpo attraverso la cute.

Ciò dovrebbe farci riflettere molto sui grandi pericoli che corriamo se abbiamo a che fare con il mondo delle sigarette elettroniche. Inoltre, dato l’alto livello di rischio, è fondamentale salvaguardare i nostri figli, cercando di tenerli il più lontano possibile da certe sostanze.

 

Il punto di vista dell’Europa

La Commissione europea si è espressa duramente sull’argomento “vaporizzatore elettronico”. Ha infatti dichiarato che nonostante alcuni rapporti scientifici affermino che il dispositivo sia meno dannoso rispetto alla normale sigaretta, è comunque nocivo. La discussione tra l’UE e l’industria del tabacco  in merito al tema, non è molto chiara e le posizioni sono in netto contrasto; purtroppo non si riesce a instaurare un dialogo tranquillo tra le due parti.

 

 

Durante un summit dell’UE tenutosi ad Atene, il commissario europeo per la salute Andriukaitis ha attaccato aspramente le “e-cigs” dicendo: “Non possiamo continuare a fingere che le sigarette elettroniche servano a smettere di fumare quando vediamo così tanti giovani che iniziano a fumarle!”. 

Di contro, l’industria del tabacco desidera che il “vaping” sia riconosciuto come metodo utile per smettere di fumare. Il Dr. James Murphy, che fa parte della British American Tobacco (BAT), chiede alla sanità pubblica di ragionare in maniera scientifica per quanto concerne i nuovi prodotti derivanti dal tabacco. 

Nonostante tutto però, in Europa c’è chi non la pensa così e non distingue i prodotti che funzionano utilizzando il tabacco da quelli che invece vaporizzano liquidi con aromi, che raramente contengono nicotina, come le sigarette per lo svapo.

Al di là di tutta questa situazione, che appare molto confusionaria, è doveroso far notare che la stessa posizione dell’UE non è omogenea. Basti guardare per esempio il Regno Unito, nel quale la sanità pubblica da tempo appoggia e considera lo svapo come un buon modo per ridurre i risvolti negativi del fumo.

Dovremmo ancora attendere e sperare che si giunga a fare maggiore chiarezza sull’argomento, facendo attenzione nel frattempo a effettuare delle scelte ben ponderate in merito all’eventuale utilizzo delle e-cigs.

 

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