I canali TV contro lo streaming

Ultimo aggiornamento: 20.11.19

 

Netflix & Co stanno divorando vive le emittenti televisive che devono ricorrere a nuove trovate per poter stare al passo coi tempi.

 

Chi è nato prima degli anni ‘90, si ricorderà dei pochissimi canali televisivi tra i quali era possibile scegliere. Ci si metteva comodi sul divano e si sfogliava la guida televisiva per scoprire cosa andava in onda. Si aspettava il programma preferito o il film in prima visione con una certa emozione, raccogliendosi intorno al televisore con gli amici o con tutta la famiglia. Oppure semplicemente si faceva zapping da un canale all’altro per trovare qualcosa di interessante durante una noiosa giornata invernale.

I più fortunati si abbonavano a Telepiù, munendosi di un buon decoder satellitare e di una parabola, grazie ai quali potevano accedere a vari contenuti sportivi e film in anteprima. Poi agli inizi del 2000 è arrivato il colosso Sky che ha praticamente conquistato il mondo del calcio, fornendo agli utenti canali dedicati alle squadre più importanti e fornendo dirette di partite appartenenti a diversi campionati. Tutt’ora Sky continua a intrattenere gli appassionati di calcio e anche di altri sport, grazie alle dirette di tornei di tennis, la Moto GP, la formula 1 e le varie leghe sportive americane.

 

L’alternativa via Internet

Oltre allo sport Sky può vantare di una grande selezione di film on demand e di prime visioni di serie televisive come ad esempio Il Trono di Spade. Per un po’ di tempo Sky è stata l’unica possibile alternativa degli utenti per poter avere più possibilità di scelta dei canali e delle trasmissioni, ma ultimamente sta vedendo il suo dominio minacciato da un nemico proveniente da altre lande: Internet.

 

 

E non stiamo parlando della pirateria, bensì dello streaming dei contenuti che ormai ha preso piede con Youtube, creando nuovi programmi, nuove stelle mediatiche e una enorme schiera di seguaci. Youtube però non è certo il nemico solo di Sky, ma della televisione stessa.

Basta pensare a tutte le nuove generazioni che invece di seguire i programmi proposti dai vari enti televisivi, preferiscono trovare videoblog e trasmissioni su internet, diventando fan di altri giovani ‘youtuber’. Alcuni di questi hanno raggiunto la fama, approdando in seguito in televisione, sebbene questa tendenza potrebbe sparire nel giro di qualche anno, lasciando ad internet il trono incontrastato dell’intrattenimento mediatico.

Certo, la quantità di informazioni presente su internet non è sempre un bene per i più giovani, ma anche per i più adulti. Tutti possono divulgare false notizie, o creare video sensazionalisti e addirittura diffamare pesantemente altri individui. Si tratta ancora di un sistema non controllato, ma d’altronde è proprio questo il suo punto di forza: con internet e Youtube tutti possono fare spettacolo, nel bene o nel male.

 

Il successo di Netflix

Ma Youtube non è certo l’unica preoccupazione di enti televisive private e pubbliche che devono in qualche modo contrastare l’avanzata sempre più rapida dei servizi di streaming on demand, come ad esempio Netflix. I prezzi degli abbonamenti competitivi e l’incredibile comodità, hanno reso Netflix un vero e proprio colosso dell’intrattenimento dove spesso vengono promossi film e serie TV con cast e produzioni stellari.

Con una vastissima selezione e la possibilità di vedere alcuni contenuti in 4K, Netflix si è accaparrata il favore di moltissimi appassionati. La sua versatilità è un altro dei suoi punti di forza, dato che si può accedere ai contenuti da laptop, PC desktop, notebook e altri dispositivi come console di gioco e tablet. Non a caso gli Smart TV di ultima generazione permettono di scaricare l’app Netflix, per poterne usufruire comodamente stando seduti sul divano.

Per quanto riguarda lo sport invece, la creazione del servizio streaming DAZN ha convinto molti tifosi con le partite di Serie A Tim che al momento si divide con Sky. La concorrenza è molto agguerrita, anche negli altri sport. Per esempio l’NBA ha realizzato un suo servizio di streaming con la possibilità di vedere le partite anche in differita, in qualsiasi momento della giornata senza dover aspettare la replica.

 

La risposta della televisione “tradizionale”

Come farà la televisione a contrastare questo fenomeno? Al momento l’unica soluzione che si avvicina a Netflix o ad altre TV on demand è lo streaming dei vari canali direttamente dai siti RAI e Mediaset, utile per poter vedere la televisione direttamente dal proprio PC. La creazione di altri canali invece ha portato ad allargare la varietà dei programmi da poter vedere, aggiungendo film in prima visione, serie TV inedite e interessanti show di varietà e politica.

Il televisore rimane comunque molto legato alle vecchie generazioni che fanno fatica ad utilizzare il web. Inoltre non tutti si possono ancora permettere uno Smart TV e un abbonamento mensile ai servizi in streaming che tra l’altro conviene fare solo se si è particolarmente appassionati di cinema. Nonostante servizi di streaming per lo sport, il calcio rimane comunque sotto l’ala di Sky, sebbene il colosso stia comunque provando a trovare qualche metodo alternativo come l’eliminazione dell’ingombrante decoder.

 

 

Lo streaming è il futuro, non c’è niente da fare. Quando i giovani di queste ultime generazioni saranno diventati adulti, probabilmente il televisore non sarà altro che un grosso computer collegato al web e i vari enti televisivi si saranno trasformati in TV on demand. La diretta esisterà solo per gli eventi sportivi, mentre tutto il resto sarà selezionabile liberamente dallo spettatore.

La guida TV quindi non esisterà più e così spariranno anche i momenti di attesa per l’inizio di un film o un programma tanto atteso. In qualche modo, la vasta scelta dei programmi toglierà quei momenti particolari che rendevano unica la televisione, ma a che alla fine solo chi l’ha vista nascere e crescere può dire di avere veramente vissuto.

 

 

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