IPod: in arrivo una nuova versione?

Ultimo aggiornamento: 18.11.19

 

Il mezzo più usato a partire dal 2000 per ascoltare musica ovunque, rinnova la sua veste: ecco qui il progetto che potrebbe essere presto realizzato.

 

Anche se molti di voi non hanno neppure idea di cosa si tratti, l’iPod è proprio l’antesignano di tutti gli iPad e iPhone che oggi spopolano tra giovani e adulti. Nato nel 2001, ha segnato una svolta per tutti coloro che amano ascoltare la musica ovunque, diventando il primo lettore mp3 portatile da tenere con sé in ogni luogo.

 

La storia dell’iPod

Steve Jobs lancia nel 2001 la prima versione denominata Classic, che arriverà fino alla sesta generazione nel 2007. Di questo prodotto crea due versioni, quella con un corpo in alluminio e quella con il corpo in plastica, entrambe costituite da una parte centrale rotonda, suddivisa in pulsanti che permettono di gestire le varie funzioni.

Una caratteristica è anche lo schermo LCD ma non touch (questo vantaggio sarà presente su altri dispositivi Apple, successivi a questi), prima in bianco e nero, poi a colori e dalle dimensioni di 2,5 pollici. Quello dell’ultima generazione permetterà anche la riproduzione di video.

Lo spazio arriverà fino a 160 GB, assicurando di poter gestire tutti i contenuti multimediali che si desidera tenere a portata di mano. Il costo abbastanza alto non incontrava però le esigenze proprio di tutti, in quanto c’era chi avrebbe avuto bisogno di un oggetto più economico, ma anche un po’ meno elaborato.

Nasce così, nel 2004, l’iPod mini, seguito poi dal Nano, che lo sostituirà in maniera definitiva. Il corpo di entrambi questi dispositivi è in alluminio ed è caratterizzato da uno schermo a colori, che, nella sesta generazione, diventerà touchscreen e consentirà di gestire i comandi senza dover più sfruttare la pulsantiera a forma di cerchio.

Nell’iPod Mini l’archiviazione aveva luogo tramite una microdrive da 6 GB, mentre nel Nano tramite memorie flash da 16 GB.

 

 

Per gli sportivi

Nel 2005 viene a essere ideata la versione più piccola del lettore mp3 (ecco i migliori modelli) di casa Apple: l’iPod Shuffle. Dalle dimensioni ridotte, questo prodotto diventa l’oggetto preferito dagli sportivi e da tutti coloro che non vogliono tenere le mani occupate mentre ascoltano la musica.

Il corpo in alluminio è disponibile in molti colori e non è presente uno schermo ma semplicemente una rotella centrale per gestire i brani. Un elemento innovativo è la presenza di una molla sul retro, che permette di agganciare il dispositivo ai vestiti o alla borsa.

Di contro, il costo è molto alto a fronte di una capacità di archiviazione di 2 GB, ma nonostante questo si tratta di uno dei prodotti più amati dagli acquirenti dell’epoca.

 

L’iPod Touch

Arriva come ultimo e viene lanciato anche poco dopo la presentazione del primo iPhone, che richiama in tutto e per tutto: l’iPod Touch è l’ultimo della sua serie ed è anche il primo ad avere come sistema operativo iOS. Anche per questo motivo ha esattamente le stesse funzioni dell’iPhone, con la possibilità di scaricare tutte le applicazioni disponibili sull’Apple Store ma con l’unica differenza di non essere abilitato alle telefonate.

Si tratta di un dispositivo in grado di scattare fotografie e navigare in rete, dotato di un display LCD a colori, naturalmente touch, e di una memoria flash che arriva fino ai 64 GB. Arrivato alla sesta generazione, la sua produzione fu interrotta perché di fatto l’iPhone ne integrava in tutto e per tutto le funzioni.

 

L’indiscrezione

Recentemente il blog giapponese Macotakara ha affermato che, nella primavera del 2019, Apple sarebbe pronta a rilasciare la settima generazione dell’iPod Touch. Si tratta per adesso solo di rumors, ma gli appassionati della linea hanno appreso la notizia con interesse, perché ci sono tanti utenti che ancora vogliono un supporto per ascoltare la musica, senza l’obbligo di altre funzioni come le chiamate.

A parte qualche nostalgico, sono davvero in pochi ad avere versioni di iPod come il Mini o il Nano, mentre il Touch è sopravvissuto più a lungo proprio perché ha caratteristiche molto simili all’iPhone. Con la diffusione di questo e dell’iPad, a mano a mano dai negozi sono iniziati a sparire tutti i dispositivi che permettevano esclusivamente l’ascolto di mp3 o la visione di video. Se a questo aggiungiamo che lo streaming online ormai la fa da padrone, capiamo bene come il modo di ascoltare la musica sia totalmente cambiato.

E lo aveva capito anche Apple, con la creazione di Apple Music, il portale che consente di prendere in prestito i brani preferiti. Non resta che attendere per capire di cosa si tratta e quali innovazioni l’azienda abbia apportato a uno dei suoi prodotti di punta del passato.

 

Nel frattempo

Se il nostro focus sull’iPod ha solleticato la vostra curiosità, andiamo a vedere insieme quali sono le caratteristiche dell’iPod Touch di sesta generazione, per capire se questo dispositivo può fare al caso vostro. Il display è Retina multi touch da 4 pollici ma, nonostante questo, le dimensioni non sono proibitive per quanto concerne la portabilità. La memoria interna, che come su tutti i dispositivi Apple non è espandibile, può essere scelta tra 16, 32, 64 e 128 GB, con un notevole aumento di prezzo.

Ha due fotocamere HD, una sul davanti e una posteriore, e supporta la connessione Wi-Fi consentendovi di navigare in rete come su un mini tablet. La batteria è un punto di forza, in quanto ha una durata di almeno 40 ore, anche se molto dipende dal numero di applicazioni che avete scaricato e da quanto lo fate lavorare. La carica è molto veloce, pari a 4 ore.

All’interno della confezione sono inclusi gli auricolari Apple EarPods, il cavo USB per la ricarica e, solo per i modelli da 32 GB in poi, il laccetto loop.

 

 

In conclusione

Chi fa parte della schiera degli sportivi potrà apprezzare questo prodotto, che sicuramente arriverà aggiornato con gli ultimi ritrovati, garantendo anche la musica in abbonamento. Non ci resta che attendere per vedere quali novità riserva Apple a coloro che vogliono sfruttare i supporti tecnologici non obbligatoriamente per essere sempre reperibili.

 

 

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