La Lega ha condonato 177 milioni di euro ai produttori di sigarette elettroniche?

Ultimo aggiornamento: 15.11.19

 

Anche la politica scende in campo al fianco dei produttori di sigarette elettroniche: ne è un esempio la Lega, che ha finanziato i creatori di Vaporart.

 

Matteo Renzi, senatore del PD ed ex presidente del Consiglio, ha usato i social per affermare che Matteo Salvini ha condonato 177 milioni di euro ai produttori di sigarette elettroniche, in quanto uno di loro è finanziatore del partito dello stesso, la Lega.

Quanto scritto su Facebook è ciò che i giornalisti de La Stampa avevano già affermato: la Vaporart, azienda leader del settore, ha finanziato l’ultima campagna elettorale con una cifra pari a 75 mila euro.

 

Salvini e le sigarette elettroniche

Non è una novità che Matteo Salvini partecipi da anni a manifestazioni che chiedono la riduzione delle imposte e la facilitazione dell’uso nei luoghi pubblici delle sigarette elettroniche. Proprio durante queste manifestazioni Stefano e Gianluca Giorgetti, titolari della Vaporart, hanno stretto amicizia con il leader della Lega, proseguendo la discussione anche nella stessa sede del partito.

Perché queste battaglie? Nel 2014 in Italia è stata introdotta l’equiparazione fiscale tra sigarette e sigarette elettroniche, che è però stata poi sospesa in seguito a una serie di ricorsi in tribunale avanzati proprio dai produttori.

 

 

La tassazione in Italia

Il governo Renzi è stato proprio il fautore del decreto legislativo 188, con il quale i liquidi per le sigarette elettroniche venivano a essere tassati. Per essere precisi si tratta di “un’imposta pari al 50 per cento dell’accisa gravante sull’equivalente quantitativo di sigarette”.

In seguito a questo provvedimento, una folta schiera di produttori ha fatto ricorso al Tar del Lazio, non ottenendo però quanto desiderato: la sentenza n.240/2017 ha infatti decretato come inammissibili i ricorsi. Nel frattempo, però, le aziende non hanno versato quanto dovuto allo Stato, maturando così un debito molto consistente.

 

Vaporart e Salvini

Qui entra in gioco Vaporart, i cui fondatori, i fratelli Giorgetti, hanno confermato di aver finanziato la campagna elettorale della Lega, ma nel pieno rispetto della legge. Agi ha richiesto alla Camera dei Deputati la dichiarazione congiunta di Lega e Vaporart, che è obbligatoria per tutti i versamenti che superino i 5mila euro.

A quanto pare, questo finanziamento c’è stato ma, sorpresa delle sorprese, non è di 75mila ma di ben 100mila euro. La Camera ha tenuto però a precisare che è stato fatto solo ed esclusivamente alla Lega e non ad altri partiti.

 

Il contratto con i 5 Stelle

Sembra allora ovvio il perché Matteo Salvini abbia voluto includere, tra i punti principali del suo contratto di governo con il Movimento 5 Stelle, anche la riduzione delle imposte sulle sigarette elettroniche.

La proposta della Lega vuole eliminare qualsiasi tassa per i liquidi privi di nicotina e invece ridurre l’imposta su quelli con nicotina a 0,037 euro per ogni millilitro rispetto agli 1,2 euro attualmente in vigore.

 

Condono o no?

Ritorniamo alla frase di Matteo Renzi: con il nuovo decreto legge la Lega ha davvero condonato del denaro ai produttori di sigarette elettroniche? Siamo al 28 novembre quando il Senato approva il decreto legge fiscale.

All’articolo 8 leggiamo che, intervenendo sul decreto legislativo 504 del 1995 che regola le imposte, ci sarà la “definizione agevolata (…) dei debiti tributari maturati fino al 31 dicembre 2018 a titolo di imposta di consumo”.

Per essere ancora più specifici, tutte le aziende che producono i cosiddetti prodotti succedanei del tabacco, quindi chi commercia liquidi o sigarette elettroniche, potranno estinguere il proprio debito solo pagando il 5% di quanto dovuto, senza interessi e senza sanzioni di altro genere.

 

Il debito

Di cosa stiamo parlando allora, in soldoni? A partire dal 2014, ovvero da quando è stato messo in atto il decreto legge di Renzi, le aziende produttrici di sigarette elettroniche avrebbero dovuto versare imposte per 205 milioni di euro.

La cifra versata invece è pari a circa 18,5 milioni, con una somma di 186,5 milioni di euro restanti da pagare. Con il nuovo decreto di Salvini, a queste aziende sarà sufficiente versare il 5% che corrisponde a 9,3 milioni circa.

In più, questa cifra potrà essere suddivisa in rate da pagare nel corso di ben 10 anni.

 

I finanziamenti ai partiti

Anche se questo caso è uno dei più palesi, sono tante le aziende che finanziano i partiti. Con la lista “Salvini Premier”, l’attuale ministro dell’interno ha raccolto 25.000 euro da Confagricoltura e 25.000 euro da Telefin. Sempre questa azienda ha anche finanziato Fratelli d’Italia con 20.000 euro e Forza Italia con 20.000 euro. Giorgia Meloni ha invece ricevuto ben 70.000 euro dall’Associazione dei cacciatori veneti: come conseguenza, ha portato in Parlamento il capo della Confederazione delle associazioni venatorie.

Fininvest è da sempre finanziatrice di Forza Italia, con somme che hanno raggiunto anche i 100mila euro. Sandra Lonardo, senatrice di Forza Italia, ha invece ricevuto 15.000 euro da Diego Della Valle, presidente del marchio Tod’s.

Neppure il centrosinistra è esente da tali manovre: il centro di ricerche Ducati di Trento ha finanziato ben tre membri, Cosimo Maria Ferri e Maria Elena boschi con 20.000 euro e Marianna Madia con 10.000 euro. Luca Lotti ha invece ricevuto 7.500 euro da Gelati Sammontana e 5.000 euro da Defendini Logistica.

 

 

La conclusione

Possiamo quindi concludere che Matteo Renzi ha affermato il vero quando dice che la Lega, nella figura di Matteo Salvini, ha condonato 177 milioni di euro di imposte ai produttori di sigarette elettroniche.

Con il decreto legge che abbiamo sopra esaminato, infatti, queste aziende non pagheranno quanto dovuto, ma solo il 5% e anche in comode rate. Tra queste, ricordiamo che c’è anche Vaporart, quella che ha finanziato la Lega durante l’ultima campagna elettorale, non con 75 mila euro ma con ben 100 mila.

Nel frattempo, è messa sul tavolo delle riforme l’idea di diminuire la tassazione per sigarette elettroniche e liquidi.

 

 

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