La videosorveglianza ha regole ben precise

Ultimo aggiornamento: 23.07.19

 

La questione della videosorveglianza è sempre molto spinosa. Da un lato è in grado di prevenire crimini e atteggiamenti punibili a norma di legge dei singoli, dall’altro, però, se installata sul luogo di lavoro può violare la privacy dei dipendenti. Si è molto discusso della possibilità, per esempio, di installare telecamere di videosorveglianza negli asili e nelle case di cura italiane. Lo scopo della proposta è quello di ridurre i maltrattamenti che avvengono spesso proprio dove i più deboli, come bambini e anziani, dovrebbero essere sicuri e protetti. Gli abusi non sono solo fisici ma anche psicologici, creando danni spesso irreversibili.

Nel concreto si è dibattuto su videocamere a circuito chiuso che potessero essere installate e le cui registrazioni fossero accessibili solo alle forze dell’ordine. I detrattori del provvedimento ne parlano come di una opzione eccessivamente costosa e che non aiuterà in realtà a risolvere i problemi citati.

Riprendere i dipendenti sul luogo di lavoro, per quanto possa sembrare una buona idea per controllare la produttività, non è un modo eticamente corretto. Infatti, l’installazione può essere osteggiata dai sindacati che difendono anche il diritto alla privacy dei lavoratori. Solo in alcuni casi tale misura può essere intrapresa, in seguito a un nulla osta del sindacato di riferimento, ove vi siano degli elementi che possono far pensare a una cattiva condotta del lavoratore che penalizza direttamente l’azienda e l’attività presso cui presta servizio.

La misura precauzionale non è giustamente tollerata e va a ledere quelli che sono i diritti acquisiti in anni di battaglie da parte dei dipendenti. Il datore di lavoro dovrebbe dunque rispettare tale regolamento per non incappare in denunce che potrebbero terminare con multe salate da pagare.

 

Telecamere casalinghe

Se la videosorveglianza in luoghi pubblici o lavorativi è soggetta a norme e regolamenti, il discorso è diverso quando si parla di controllare la propria abitazione. Il cittadino è libero infatti di installare in casa propria quante telecamere desidera per avere sempre tutto sotto controllo e intervenire tempestivamente in caso di effrazione. Tuttavia, non bisogna pensare che anche qui si possa ignorare la privacy degli altri inquilini.

Se non vivete da soli dovreste informare chi vive con voi che avete installato delle telecamere che potrebbero riprendere le attività quotidiana ininterrottamente, i singoli decideranno poi se la misura precauzionale rappresenta una minaccia alla propria privacy o un giusto sistema di controllo.

Tale discorso va affrontato soprattutto quando si procede all’installazione di telecamere spia, molto più piccole e difficili da individuare. La tecnologia relativa a queste ultime si è evoluta al punto tale da permettere la creazione di telecamere della grandezza di una penna o addirittura di un bottone, facilitandone così la mimetizzazione nell’ambito casalingo.

A cosa serve però installare delle telecamere spia? I malintenzionati, vedendo delle telecamere in casa facilmente individuabili potrebbero decidere di scollegarle prima che queste riescano a riprenderli in volto, rendendo quindi inutile il sistema di videosorveglianza. Con delle telecamere spia, invece, potreste ottenere immagini nitide da fornire alle forze dell’ordine senza che i topi d’appartamento si rendano conto di essere stati ripresi.

 

 

Telecamere spia, cosa non fare

Sebbene vi siano utilizzi leciti, le telecamere spia sono però anche considerate come delle armi a doppio taglio, risulta infatti eccessivamente semplice violare la privacy di terzi magari cercando di carpire informazioni sulla vita privata e argomenti che non ci riguardano.

Tali atteggiamenti, però, sono punibili a norma di legge. Immaginate dunque di voler riprendere di nascosto il vicino che ha dei comportamenti che non rispettano le norme condominiali per poter riferire all’amministratore le prove. Se da un lato può sembrare un’ottima idea per smascherare il colpevole e infliggergli una penale, dall’altro state violando il suo diritto alla privacy con un gesto che è classificabile nell’ambito delle molestie. Evitate dunque di farvi giustizia da soli se non volete essere trascinati in tribunale dal vicino iracondo.

 

Scegliere una telecamera

Se avete intenzione di acquistare un dispositivo che possa aiutarvi a riprendere ciò che accade attorno a voi, è importante sapere che sul mercato ne esistono in quantità industriali e ognuna con caratteristiche ben diverse. Abbiamo parlato delle piccole telecamere spia, dal costo contenuto e in grado di essere nascoste ovunque, ma esistono anche telecamere per automobili, per la casa e per controllare che i propri animali domestici non abbiano distrutto la casa in nostra assenza.

 

 

Quelle casalinghe si dividono in base al prezzo e le prestazioni, quelle più economiche, sebbene siano spesso in grado di offrire registrazione di video a 720 pixel o addirittura in Full HD, hanno materiali di costruzione fragili e qualsiasi caduta accidentale potrebbe danneggiarle.

Si tratta però anche delle più semplici da installare e spesso vi basterà collegarle alla presa di corrente e associarle alla connessione wireless di casa per accedervi da remoto tramite smartphone o tablet anche mentre siete dall’altra parte del globo per lavoro o in vacanza. Quelle dotate di microfono e altoparlanti garantiscono anche la comunicazione con chi si trova in casa. Non aspettatevi comunque sistemi di diffusione vocali particolarmente avanzati, soprattutto se state acquistando un prodotto a basso costo. La voce sarà quindi sì udibile ma spesso con ritardi o dai toni metallici.

Le telecamere per auto, invece, sono un valido aiuto contro gli atti di vandalismo e nel riprendere eventuali incidenti per fornire evidenze all’assicurazione, evitando spesso molte grane. Tra queste è possibile trovare le dash cam, da installare nell’abitacolo e che riprendono la parte frontale dell’automobile e le retrocamere, che invece vanno installate nei pressi della targa posteriore per aiutarvi non solo nelle manovre in retromarcia ma anche per riprendere eventuali tamponatori, dandovi accesso alla loro targa anteriore.

Prima di acquistare una telecamera per auto, però, ricordatevi che per l’installazione, soprattutto per le retrocamere, potreste dovervi rivolgere al vostro meccanico di fiducia, tenete dunque in conto anche il costo aggiuntivo dell’intervento specializzato.

 

 

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