L’ascesa dell’Internet of Things che mette il TV al centro

Ultimo aggiornamento: 24.08.19

 

Con il termine IoT, acronimo che sta per Internet of Things, ci si riferisce all’uso di internet applicato al mondo degli oggetti. Se fino a qualche anno fa il web era accessibile solo tramite determinati dispositivi dotati di schermo come i computer o gli smartphone, oggi, lentamente, si sta espandendo per accedere da qualsiasi oggetto definibile “intelligente” o “smart”. L’esempio più lampante sono proprio i televisori, oggi in vendita sul mercato troverete infatti una gran quantità di Smart TV che stanno sostituendo lentamente tutti i classici televisori, portando questi ultimi a scomparire del tutto.

Tuttavia, dai TV si sta passando anche ad altri oggetti, come sveglie, lavatrici, lavastoviglie e persino scarpe da ginnastica che registrano i chilometri percorsi e li inviano su un’applicazione per darvi dati sulle vostre prestazioni. Un futuro decisamente più comodo anche se allo stesso tempo spaventoso.

Tutti i dispositivi casalinghi connessi a internet possono quindi potenzialmente interagire tra loro e ci si sta spostando sempre più velocemente verso il concetto di domotica, ovvero l’utilizzo di tali dispositivi per gestire la propria abitazione. Quando e come spegnere le luci automaticamente, gestire il riscaldamento, attivare determinati elettrodomestici, tutto automatizzato o comunque controllato da un solo dispositivo.

Grandi compagnie come Amazon e Google stanno lavorando a questi progetti alacremente, sviluppando anche degli assistenti vocali che possano fungere da HUB e con cui interagire tramite la propria voce per ascoltare musica, riprodurre video e in futuro, magari, controllare tutte le telecamere casalinghe e così via. A fare un passo in questa direzione è anche la compagnia telefonica italiana TIM. Con l’applicazione IoTim, scaricabile gratuitamente anche sul Tim Box, potrete gestire gli aspetti della domotica in modo semplice e immediato tramite il televisore.

Che lo consideriate o meno utile e interessante, le compagnie si stanno già muovendo in questa direzione e ben presto saranno sempre più gli utenti che decideranno di optare per un ambiente automatizzato dove viene rimosso il fattore “complessità” dall’equazione, lasciando che a gestire gli aspetti tecnici e complicati sia un’intelligenza artificiale.

 

Smart TV

Facendo un passo indietro, i televisori smart rappresentano un buon inizio per chi vuole avere un primo contatto con un dispositivo in grado di connettersi a internet, o perlomeno un prodotto che solo recentemente ha permesso questa possibilità. Se da un lato smartphone e computer hanno dato accesso alla rete alla maggior parte delle persone sul globo, gli Smart TV sono ancora in poche case poiché molti non ne vedono l’utilità o semplicemente non vogliono spendere di più per avere un TV che svolge le stesse funzioni del proprio smartphone.

 

 

In realtà l’acquisto di un televisore smart sarà a breve l’unico acquisto possibile poiché i televisori classici inizieranno a sparire dal mercato, rivelandosi troppo antiquati e privi di servizi che stanno iniziando ad avere un certo seguito.

In particolare parliamo delle applicazioni di streaming video on demand come Netflix, Amazon Prime Video, Tim Vision, Infinity e Disney+, in arrivo a breve. Le maggiori compagnie hanno deciso di lanciarsi, non a caso, in questo mercato che rappresenta un segmento vitale per la sopravvivenza dei contenuti multimediali. Senza un televisore smart risulta infatti impossibile o comunque difficile riuscire a vedere i contenuti proposti da queste compagnie sul TV di casa.

Se non disponete di uno smart TV che garantisce il collegamento a internet per scaricare l’applicazione e vedere i video in tempo reale dovrete puntare su un TV box, un dispositivo da acquistare separatamente che non sempre ha un elevato grado di compatibilità con tali applicazioni.

A fare uso di tali servizi in abbonamento sono soprattutto i più giovani che, essendo abituati a orari di lavoro flessibili non rispettano più la classica “riunione di famiglia serale” davanti al televisore ma inseriscono l’intrattenimento in fasce orarie diverse durante la giornata. Avere un abbonamento a un servizio che permette di scegliere come e quando si preferisce cosa vedere, significa essere liberi di consumare i contenuti come meglio si crede.

 

Come scegliere un TV

Acquistare ora uno smart TV significa fare un investimento per il futuro, quando il passaggio sarà quasi obbligatorio. Tuttavia non è l’unico elemento da prendere in considerazione quando si acquista un televisore nuovo. A ricoprire un ruolo importante troviamo anche la risoluzione video, ovvero il dettaglio e la qualità a cui le immagini vengono visualizzate su schermo. Per rendere immediatamente comprensibile al grande pubblico il livello di dettaglio sono state inventate delle sigle che corrispondono a un numero di pixel ben preciso: abbiamo dunque la qualità HD, Full HD, Ultra HD e persino 8K.

La risoluzione HD è ormai quasi sparita dalla circolazione ed è possibile trovarla solo su TV molto piccoli o particolarmente datati, corrispondente a 1.280 x 720 pixel, sostituita da tempo ormai dal Full HD, ovvero 1.920 x 1.080 pixel. Tale valore rappresenta lo standard attuale, tuttavia, ci si sta spostando velocemente verso la qualità Ultra HD, che permette di compiere un salto qualitativo sorprendente con il doppio dei pixel a schermo, 3.840 x 2.160.

L’ultima risoluzione disponibile, solo per una gamma ristretta di televisori e solo per chi vuole spendere davvero tanto, è quella conosciuta come 8K, 7.680 x 4.320 pixel. Questa però non diverrà lo standard prima di una decina d’anni circa.

 

 

Connettività

La possibilità di collegare al proprio TV diversi dispositivi deve essere sempre presa in considerazione. Immaginate quindi di avere un hard disk esterno su cui sono salvati tutti i vostri dati più importanti, foto e video, con un paio di slot USB potrete collegarlo non solo al vostro PC ma anche al televisore di casa, godendo di questi contenuti su uno schermo ampio. Se avete uno smart TV le porte USB possono rivelarsi utili anche nel caso in cui vogliate collegare tastiere e mouse, rendendo quindi la navigazione internet semplice e intuitiva.

Non dimenticate infine gli slot HDMI, acronimo che sta per High Definition Multimedia Interface, essenziali per il collegamento di smartphone, tablet, console da gioco e la maggior parte dei dispositivi in commercio attualmente, tra cui anche lettori DVD e Blu-Ray.

 

 

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