L’ultra definizione sbarca nel mondo dei media

Ultimo aggiornamento: 20.11.19

 

Si parla molto di Ultra HD ma in realtà quali sono i media che lo sfruttano veramente? Andiamolo a scoprire insieme in questo breve articolo.

 

Negli ultimi anni il mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento è stato scosso dall’arrivo della nuova risoluzione Ultra HD, comunemente chiamata 4K e in grado di arrivare a 3.840×2.160 pixel. Se fino a poco tempo fa i 1080p del Full HD sembravano il massimo raggiungibile, adesso abituandosi alle immagini in 4K si fa fatica a tornare indietro. L’ultra alta definizione infatti è in grado di raggiungere un livello di dettaglio e di chiarezza davvero incredibili, al punto da superare quello visibile dall’occhio umano. Questa risoluzione si è sparsa come un virus in tutti i media dell’intrattenimento visivo, a partire dai film per finire ai videogame.

Le pellicole in 4K sono disponibili su specifici Blu-Ray, su servizi di TV on demand come Netflix o acquistabili tramite varie app. Ovviamente per poter vedere contenuti in Ultra HD sarà necessario il giusto televisore. I prezzi di questi apparecchi sono ancora abbastanza alti, anche se rispetto al loro arrivo hanno subito un leggero calo. Con il tempo diventeranno sempre più accessibili, specialmente quando il 4K diventerà un formato standard per la maggior parte dei media.

 

La qualità di visione nel gaming

Nel mondo dei videogame il discorso è un po’ più complesso e tocca dividerlo in due settori diversi: le console e i PC. Le console di ultima generazione di Sony e Microsoft si sono viste arrivare il 4K nel mezzo del loro ciclo vitale, come scintillante e succulenta alternativa al Full HD. Le due aziende hanno pensato bene di sfruttare l’altissima risoluzione, progettando console ‘intermedie’ che fanno effettivamente da ponte tra quelle attuali e le prossime in arrivo nel 2020 o 2021.

La Sony Playstation 4 Pro e l’Xbox One X di Microsoft supportano il 4K per molti dei titoli disponibili, per uno spettacolo grafico davvero incredibile. Il limite di queste console sta negli FPS raggiunti, ovvero i fotogrammi al secondo che determinano la fluidità dell’azione e delle immagini. Al momento la maggior parte dei titoli in 4K arriva solo a 30fps, ma del resto è lo stesso limite impostato per i titoli in Full HD. Con la futura Playstation 5 e la nuova console Microsoft forse vedremo un salto avanti. All’orizzonte inoltre si staglia la minacciosa figura di Google Stadia, una console che a quanto pare è in grado di far girare giochi in 4K a 60 fps tramite lo streaming dei contenuti.

 

 

Per il PC, ovviamente le cose si fanno ancora più difficili. Ormai la parte più importante di ogni buon PC desktop per i giochi è la scheda grafica, un campo dove Nvidia e AMD dominano supreme. Queste due marche si sono lanciate nella produzione di nuove schede 4K di notevole potenza, in grado di far girare alcuni titoli anche a 60 fps. Molto ovviamente dipende dall’ottimizzazione fatta dagli sviluppatori di giochi e dai vari settaggi grafici impostabili in ogni titolo.

Il vantaggio del PC è proprio questo, la possibilità di adattare i dettagli grafici in base alle proprie esigenze. Le schede video che supportano il 4K costano praticamente quanto la Playstation 4 Pro e l’Xbox One X, inoltre richiedono schede madri specifiche con porte PCI e dei componenti adeguati come una buona CPU e un alimentatore in grado di sostenere il calore prodotto. Oltre questo bisogna anche aggiungere un monitor 4K con Display Port, scegliendo tra una miriade di modelli disponibili sul mercato.

 

La giusta visione

Passare quindi dal Full HD al 4K su PC non è proprio un gioco da ragazzi e soprattutto risulta molto costoso, dato che spesso bisogna sostituire la maggior parte dell’hardware.
Una buona soluzione intermedia è la risoluzione 2K, ovvero 2.560×1.440 pixel, un passo in avanti notevole rispetto ai 1.920×1.080 e decisamente più accessibile a livello di prezzi e di configurazioni PC.

Non mancano ovviamente i detrattori fedeli al Full HD che sostengono non ci sia una grande differenza se si trova il giusto monitor. Tutto sta ai gusti personali e non è del tutto sbagliato pensare che per godere al massimo della grafica in 4K per PC sarebbe meglio aspettare qualche altro annetto.

 

 

Come sta cambiando la TV

Ma la televisione vera e propria che fine fa in tutto questo? In realtà i canali 4K al momento sono davvero pochissimi e solo di recente ne sono stati creati alcuni per la trasmissione di determinati programmi come ad esempio partite sportive o serie TV famose. In Italia il digitale terrestre è passato alla tecnologia 5G grazie alla quale è possibile sfruttare la banda 700 MHz. Tra qualche anno probabilmente si espanderà a tutta la televisione, per poter garantire l’alta definizione a diversi emittenti regionali, coprendo il territorio in modo uniforme.

Al momento è possibile accedere a RAI 4K, il primo canale pubblico italiano che supporta l’UHD. Per vedere il canale occorre il Tivùsat, quindi non sarà visibile sul Digitale Terrestre. Probabilmente in futuro sarà necessario avvalersi di questa piattaforma per il 4K, si spera con incentivi che andranno ad ammortizzare il costo del mantenimento di questi canali. Su Rai 4K sono state trasmesse serie TV come ‘I Medici’ e alcune partite di Champions League.

Oltre al 4K, reti televisive private come Sky hanno creato canali con HDR (High Dynamic Range) una tecnologia in grado di esaltare luci e colori rendendo l’immagine più nitida e spettacolare. Per portare 4K e HDR, aumentando anche i contenuti in HD probabilmente sarà obbligatorio munirsi di un decoder Tivùsat in futuro, sostituendo quello del digitale terrestre e installando una parabola. Un’operazione che per molti utenti potrebbe diventare parecchio scomoda, ma d’altronde non è molto diverso da quando anni fa è stato necessario comprare nuovi televisori per il digitale terrestre o un decoder satellitare evoluto per fruire dei contenuti in alta definizione di Sky.

 

 

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