Smartphone e protesi acustiche

Ultimo aggiornamento: 18.11.19

 

Gli utenti che hanno problemi di udito hanno sempre riscontrato difficoltà nell’utilizzo degli smartphone e hanno dovuto fare affidamento su prodotti realizzati da compagnie terze o applicazioni pensate appositamente per interagire con le protesi acustiche. I primi ad andare incontro alle loro esigenze nel campo degli smartphone sono stati i creatori degli iPhone, ovvero l’azienda statunitense Apple, con la realizzazione di un modulo in grado di interagire con apparecchi acustici specifici che avessero certificazione “Made for iPhone”. Se possedete uno di questi ultimi è molto semplice effettuare l’abbinamento e la connessione.

Prima di iniziare assicuratevi che il vostro smartphone abbia il sistema operativo iOS 7 o versione successiva, presente su iPhone 4s e successivi, iPad Pro, iPad mini, iPod touch a partire dalla quinta generazione.

 

Abbinamento

Per iniziare l’abbinamento aprite gli sportelli della batteria del vostro apparecchio acustico e, sullo smartphone, accedete alla scheda delle Impostazioni, selezionando poi Generali, Accessibilità, Udito e infine Apparecchi Mfi. Attivate il Bluetooth sul dispositivo e chiudete anche gli sportelli della batteria dell’apparecchio acustico. In questo modo lo smartphone effettuerà una ricerca mirata mostrandovi l’apparecchio sul display. Toccate quindi il dispositivo rilevato e alla richiesta di abbinamento scegliete “Abbina”.

Dopo aver atteso qualche istante l’apparecchio acustico dovrebbe apparire alla voce Dispositivi con una spunta che ne indica il corretto aggancio. Da questo momento potrete iniziare a usare lo smartphone sentendo tutti i suoni che verranno inviati direttamente all’auricolare.

 

 

Controllare l’apparecchio

Sfruttando lo smartphone potrete accedere a diversi strumenti di controllo. Vi basterà recarvi nella stessa scheda aperta precedentemente, ovvero le Impostazioni, seguendo poi Generali, Accessibilità e Udito.

In questa scheda toccate “Apparecchi Mfi” e potrete accedere a: Riproduzione suonerie, per riprodurle attraverso gli apparecchi acustici, Instradamento dell’audio per scegliere il dispositivo predefinito per la riproduzione, Controllo dei dispositivi vicini per regolare il volume e le impostazioni degli apparecchi acustici che si trovano sulla stessa rete Wi-Fi, Handoff Audio per ascoltare contenuti multimediali tramite l’apparecchio anche qualora cambiate dispositivo iOS, passando per esempio dall’iPhone all’iPad e Controllo dal blocco schermo per modificare al volo volume e impostazioni predefinite direttamente dal blocco schermo, toccando tre volte il tasto Home.

Toccando il nome dell’apparecchio, invece, potrete avere informazioni sullo stato della batteria, regolare il volume degli apparecchi, attivare l’ascolto dal vivo e, qualora necessario, annullare l’abbinamento dell’apparecchio acustico.

 

AirPods

I nuovi smartphone Apple hanno introdotto una novità che non tutti gli acquirenti hanno gradito ma che rappresenta comunque il nuovo standard scelto dall’azienda di Cupertino: la mancanza del jack per le cuffie. Come si fa dunque a collegare i propri auricolari? Ad Apple non sono degli sprovveduti e hanno optato per un cambio di rotta introducendo gli AirPods, auricolari che funzionano esclusivamente tramite tecnologia bluetooth, per eliminare completamente la necessità di cavi ingombranti e poco pratici. Sicuramente una trovata controversa che non tutti hanno ancora digerito, soprattutto per il costo di questi ultimi.

Ciononostante, Apple è decisa a fornire un prodotto comodo da usare per chiunque. Con l’aggiornamento a iOS 12, infatti, gli AirPods si trasformano in veri e propri apparecchi acustici sfruttando Live Listen. Questa funzionalità permette di far arrivare direttamente agli auricolari tutti i suoni che raggiungono il microfono dello smartphone.

Non si tratta di una soluzione definitiva ed è ben lungi dal poter essere paragonata, in quanto efficienza, a dei veri apparecchi acustici, tuttavia risulta un primo passo in avanti nella creazione di un dispositivo unico. Sono attese dunque migliorie software che rendano l’acquisizione di suoni più precisa o addirittura selettiva.

 

Concorrenza

Google, però, non resta a guardare e con ASHA, acronimo che sta per Audio Streaming for Hearing Aids, si appresta a garantire lo stesso servizio anche per gli smartphone che non sono basati su iOS ma sfruttano invece il sistema operativo Android. Con questo protocollo potrete quindi collegare le protesi acustiche per effettuare chiamate o ascoltare musica senza dover utilizzare altri dispositivi.

La tecnologia in questione è ancora in fase di sviluppo e per chi ha un apparecchio acustico, la scelta migliore al momento è quindi ancora Apple. Ciononostante è confortante sapere che le aziende si stanno muovendo in questa direzione per semplificare la vita agli utenti con problemi di udito, permettendo anche a loro di poter usufruire in modo semplice e veloce di tutte le funzionalità degli smartphone senza usufruire di programmi e tecnologie diverse.

 

 

Per chi non possiede prodotti Apple?

Se non volete acquistare prodotti Apple perché al di fuori del vostro budget, potete optare per delle soluzioni leggermente più scomode che necessitano l’esecuzione di applicazioni di terze parti. Tra queste abbiamo per esempio Streamer Link, scaricabile su Android e che permette di selezionare le fonti audio e regolare il volume. Stesso dicasi per uControl, altra app che svolge fondamentalmente le stesse funzioni. Earfly, invece, traduce in testo le parole captate dal microfono dello smartphone, permettendo di comprendere meglio ciò che accade intorno a voi in situazioni dove le voci si accavallano.

Se avete apparecchi acustici di brand particolari, come per esempio Amplifon, potrete sfruttare anche app proprietarie che permettono un controllo capillare delle funzioni. Tra cui per esempio la possibilità di riduzione del rumore, del vento e con focus sul parlato o ricevere dati in tempo reale sull’utilizzo giornaliero e controllare naturalmente anche il volume dell’apparecchio.

Verificate sempre sul sito del produttore del vostro apparecchio se è disponibile un’applicazione proprietaria, solitamente sono realizzate in modo da interagire al meglio con il dispositivo e potrete accedere a funzionalità aggiuntive che app di terze parti potrebbero non garantirvi.

 

 

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