Sony Bravia e Google Assistant uniscono le loro forze

Ultimo aggiornamento: 22.07.19

 

Da oggi gestire il televisore con l’assistente virtuale è possibile e la novità riguarda non solo i modelli del 2019 ma tutti quelli prodotti a cominciare dalla seconda metà del 2016.

 

Gli assistenti vocali stanno invadendo le case e chiaramente i produttori di dispositivi tecnologici si stanno adeguando per non restare esclusi dal mercato. Proprio per questo sarà possibile gestire i nuovi televisori Sony Bravia con Google Assistant. La novità sarebbe meno interessante se riguardasse solo i nuovi modelli del 2019 ma per fortuna, anche i possessori dei TV Bravia commercializzati dalla seconda metà del 2016 in poi potranno godere di questa nuova funzione.

 

Tasto dedicato sul telecomando

I modelli vecchi di Bravia avevano già sul telecomando un tasto delicato all’assstente vocale ma fino a questo momento era inservibile. Da adesso in poi basterà pigiarlo per interagire utilizzando la propria voce. Dobbiamo precisare che, almeno per il momento, Sony non ha fornito una lista dei modelli compatibili ma ha invitato i possessori di TV Bravia a fare un semplice test.

Premendo sul telecomando il pulsante contraddistinto dall’icona del microfono, nella parte inferiore sulla destra dello schermo dovrebbe comparire l’icona di Google Assistant. Cosa sarà possibile fare con l’assistente di Google? Controllare tutte le funzioni, ricercare i programmi e film ecc.

 

 

I nuovi TV OLED 4K

Se non è ancora chiaro con assoluta certezza quali TV Bravia di precedente produzione siano compatibili con Google Assistant, il problema non si pone con i top gamma annunciati da Sony per il 2019: i Bravia OLED 4K HDR AG9.

La commercializzazione del nuovo TV 4K è partita a maggio. I formati disponibili sono 55, 65 e 77 pollici (quest’ultimo sarà in commercio da giugno). La qualità delle immagini, assicura Sony, è tale da riprodurre con assoluta fedeltà i contenuti cinematografici. Gli 8 milioni di pixel auto illuminanti sono controllati uno per uno dal processore X1 Ultimate, già presente sulla serie AF9 Master.

 

Contrato e colore esaltati

La tecnologia Object-Based Super Resolution rileva e analizza, all’interno di una scena, i singoli soggetti così da esaltarne i contrasti, il colore e i dettagli realisticamente. I nuovi modelli, inoltre, sono arricchiti dal Pixel Contrast Booster il quale perfeziona i contrasti e le sfumature nelle aree a elevata luminosità.

 

Armonia tra audio e video

Riproposta anche per i nuovi modelli la tecnologia Acoustic Surface Audio + che fa letteralmente uscire i suoni dallo schermo allo scopo di ottenere la perfetta armonia tra video e audio.

Gli utenti accoglieranno con gran piacere la notizia che i nuovi modelli possono essere affissi alla parete lasciando uno spazio di appena 50 mm, praticamente la metà rispetto ai TV precedenti. Se invece preferite sistemare il televisore su un mobile, potrete scegliere l’angolazione preferita grazie alla staffa girevole.

 

Software Android

I modelli AG9 sono dotati di software Android, di conseguenza c’è ampia disponibilità di app che trovate su Google Play.

Della compatibilità con l’assistente vocale di Google abbiamo già detto, ma i nuovi modelli sono altrettanto compatibili con AirPlay 2 e HomeKit Apple. Per chi non lo sapesse, spieghiamo brevemente a cosa servono. AirPlay 2 permette la riproduzione dei contenuti mediante Mac, iPhone e iPad mentre HomeKit serve per controllare gli accessori della Smart Home con Siri.

 

 

Il nuovo telecomando e i prezzi

Dedichiamo un piccolo paragrafo al telecomando, che ha il frontale in alluminio. La configurazione dei pulsanti è stata ulteriormente semplificata. Questa notizia non è di poco conto viste le critiche mosse proprio al telecomando precedente. Ma veniamo ai prezzi che, immaginiamo, molti vorranno conoscere.

Chiaramente non parliamo di televisioni economiche, visto che i nuovi modelli da 55” e 65” costano rispettivamente 2.999 e 3.999 euro. Il modello da 77”, invece, costa 7.999 euro, dunque è, ancora più degli altri, destinato a un’elitaria fascia di pubblico.

 

 

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