Storia di Simon, il primo smartphone

Ultimo aggiornamento: 05.03.21

 

Tutti considerano l’iPhone il primo della sua categoria, tuttavia tornando indietro nel tempo esiste Simon, che può essere ritenuto il primo vero smartphone della storia.

 

Chi non possiede uno smartphone o un cellulare alzi la mano. Le marche di telefoni oggigiorno sono talmente tante che è divenuto molto difficile scegliere quello che potrebbe fare alle proprie esigenze: si spazia sia per quanto riguarda i prezzi sia per le prestazioni e anno dopo anno i telefoni si differenziano sempre più dai cellulari anni 90 con i quali molti utenti sono cresciuti.

A creare una enorme suddivisione tra l’epoca che potremmo definire “antica” e quella “moderna” troviamo Apple di Steve Jobs, che presentò il suo iPhone nel 2007 e da allora il mondo dei cellulari non fu più lo stesso. Lo smartphone aveva uno schermo touch, eliminando la necessità di avere un tastierino con pulsanti fisici ma l’innovazione non si fermava lì grazie anche al grande catalogo di applicazioni, gratuite e a pagamento, di cui era possibile usufruire, per potenziare le capacità del telefono cellulare che fino a quel momento era utilizzato esclusivamente per effettuare chiamate e inviare messaggi.

Come è possibile però che la tecnologia touch, esistente già da tempo prima dell’avvento di iPhone, sia stata applicata solo nel 2007 ai telefoni cellulari? In realtà, esiste un prodotto che fece suo questo concetto più di 10 anni prima, parliamo di Simon, il primo smartphone sviluppato da IBM.

Simon

Sviluppato da IBM e prodotto da Mitsubishi Electric, Simon venne lanciato sul mercato statunitense nell’agosto del 1994, vendendo una discreta quantità di unità, almeno se si considera la distribuzione dell’epoca. Proprio come gli smartphone odierni non disponeva di un tastierino fisico ma solo di un lungo display touch dalla risoluzione di 160 x 293 pixel che poteva essere premuto grazie a un pennino.

Poiché non erano ancora disponibili sistemi operativi come iOS o Android, oggi installati sulla maggior parte degli smartphone, venne utilizzato un sistema ad hoc chiamato Datalight ROM-DOS poiché non esisteva ancora alcun software dedicato. Ma quali erano le capacità di Simon? Naturalmente, poteva effettuare delle chiamate, ma era anche in grado di inviare e ricevere fax ed e-mail, disponendo inoltre di applicazioni specifiche come il blocco note, un orologio con i diversi fusi, annotazioni scritte a mano, calendario, rubrica e tutto ciò che oggi è considerata la dotazione standard per uno smartphone.

Le idee erano tutte lì, sebbene la tecnologia non permettesse ancora di avere dispositivi compatti e facili da portare con sé, Simon era infatti grande quasi quanto due smartphone moderni affiancati in verticale. Quando vi diranno dunque che iPhone ha rivoluzionato il mondo dei dispositivi touch, potrete ribattere con Simon di IBM, apparecchio decisamente poco conosciuto ma che ha avuto comunque un’importante parte nella storia del mezzo.

 

Altri cellulari storici

Non tutti i telefoni sono smartphone, e chi ha già qualche decennio alle spalle sicuramente ricorderà come tutto è cominciato. Il primo cellulare reso disponibile per il mercato nel 1983 è stato il Motorola DynaTac 8000X, ben pochi però l’avranno posseduto se consideriamo che all’epoca costava circa 4.000 dollari. 

Pur avendo il titolo di primo telefono cellulare, aveva ben poco di portatile dal momento che pesava 1 kg e con una carica completa, che richiedeva ben 6 ore, permetteva di parlare solo per 30 minuti prima che la batteria si esaurisse. La novità sembrava dunque una moda passeggera, poiché come spesso accade la tecnologia non riusciva a reggere la portata delle idee, tuttavia la cosa non finì lì e vi furono molti altri tentativi, non solo da parte di Motorola come è chiaramente visibile oggi dalla gran quantità di marche di smartphone in commercio.

 

Nokia e vecchi modelli

Negli anni ’90 pochi brand erano più popolari di Nokia, che a partire dal 1992 iniziò a commercializzare prodotto dopo prodotto, migliorando la propria offerta e trasformando l’aspetto dei cellulari. Il Nokia 1011 sfruttava la rete GSM, introdotta solo nel 1991 in Europa, tramite la quale si potevano inviare messaggi istantanei: gli SMS, acronimo che sta per Short Message Service. 

Le dimensioni diventano più piccole con il 7110, lanciato invece nel 1999, e viene dotato di un browser WAP, per connettersi a internet e navigare su siti proprio come si poteva fare da computer. La tecnologia non era però ancora stata messa a punto, fattore che aggiunto all’eccessiva difficoltà di utilizzo fecero naufragare l’esperimento.

Una vera icona fu invece il Nokia 3310, lanciato nel 2000 e che raggiunse rapidamente lo status di cellulare da avere a tutti i costi. Non parliamo di un prodotto in grado di fare miracoli ma aveva molte frecce al suo arco: la stabilità del software, l’enorme durata della batteria, la ricezione anche in luoghi lontani da ripetitori e soprattutto la solidità. Se per oltre un decennio il brand è riuscito a restare sulla cresta dell’onda, ha avuto non pochi problemi ad adattarsi al cambio di marcia imposto da Apple e gli smartphone prodotti dalla compagnia non hanno mai avuto molto successo.

Se siete alla ricerca di un prodotto da acquistare, tra le marche di cellulari preferite oggigiorno abbiamo gli smartphone Samsung, brand sudcoreano che ha differenziato la sua offerta proponendo anche innovazioni degne di nota come per esempio i nuovissimi smartphone con schermo pieghevole. Questi hanno ancora un costo di molto superiore alla media, tuttavia gli investimenti in ricerca e sviluppo fanno pensare che il futuro sarà caratterizzato proprio da display che potranno essere comodamente arrotolati e infilati in tasca, per occupare quanto meno spazio possibile.

Da tenere sott’occhio è anche la tecnologia VR, della realtà virtuale che può essere sperimentata anche tramite smartphone. Chi volesse acquistare il miglior VR box attualmente sul mercato può dare un’occhiata alla lista dei prodotti che abbiamo avuto modo di recensire.

 

 

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