Tecnologie di domotica accessibili

Ultimo aggiornamento: 15.11.19

 

A chi non piacerebbe una casa tuttofare da controllare tramite comandi vocali? La domotica mira a questo, con risultati sempre più stupefacenti e tecnologie alla portata di tutti

 

Già negli anni ‘70 e ‘80 si fantasticava sulla possibilità di abitare in una casa ‘intelligente’ in grado di rispondere ai nostri comandi vocali e alla gestualità, fornendoci il massimo della comodità in qualsiasi situazione. In alcuni casi più estremi si è anche pensato di poter dialogare con la propria abitazione, affascinati dalla creazione di intelligenze artificiali al nostro servizio in grado di soddisfare qualsiasi nostra richiesta.

Fa gola a tutti poter arrivare a casa e chiedere alla cucina di prepararci un piatto di pasta, alla lavatrice di avviarsi e al televisore di accendersi e sintonizzarsi sul canale dove trasmettono la partita di calcio o il film della serata. Si ridurrebbero i tempi di attesa e la fatica, riuscendo così a ottimizzare la giornata per vivere con meno stress.

 

La casa del futuro

Al momento queste tecnologie esistono e sono sul mercato, ma ovviamente i prezzi vertiginosi non sono certo tra i più accessibili, principalmente perché i comandi vocali più avanzati sono abbastanza difficili da integrare nei dispositivi. Inoltre la loro effettiva utilità è ancora messa in dubbio, d’altronde le tecnologie di domotica per rendere la casa Smart sono considerate più un lusso che una necessità. La maggior parte degli utenti si limita all’utilizzo di comandi vocali con dispositivi portatili come smartphone o tablet e solo in tempi più recenti stanno provando prodotti come Alexa di Amazon o Google Home, assistenti che dovrebbero in teoria gestire tutti gli altri prodotti Smart presenti nell’abitazione.

Ma è davvero necessario avvalersi dei comandi vocali per poter allestire la propria Smart Home? In realtà recenti studi hanno provato come sia possibile aumentare la comodità in casa senza spendere un patrimonio, limitandosi a coprire le esigenze più impellenti e tralasciare quelle che potrebbero essere solo uno sfizio o lusso.

Iniziamo con la diffusione audio in casa: è davvero necessaria? Sembra superfluo dotare ogni stanza di una cassa o di un assistente con comandi vocali, specialmente nel bagno o magari in camera da letto, stanze dove solitamente non si trascorre molto tempo. Si può partire da un singolo dispositivo per poi costruire un impianto più ampio una volta raggiunto un buon budget.

 

 

Per dormire sonni tranquilli

Per quanto riguarda la sicurezza della casa, si può puntare su una IP camera o su un kit di videocamere con controllo centralizzato, non  costano tantissimo e si possono facilmente installare senza troppi patemi d’animo. Ovviamente se invece non si vuole dare troppo nell’occhio si può optare per modelli Smart intelligenti, come ad esempio delle lampadine con telecamera integrata. In alternativa ci sono delle piccole cam controllabili con smartphone o tablet utili per controllare i bambini nella loro stanza o magari i propri animali domestici quando non si è in casa.

E per il controllo remoto dei dispositivi? Potete provare con uno smart plug controllabile tramite comandi vocali impartiti da Amazon Echo o Google Home. Sono dei particolari adattatori per la presa della corrente nei quali collegare televisore o altri dispositivi per poterli accendere o spegnere a distanza.

Allo stesso modo si può optare uno Smart TV con comandi vocali, o magari aggiungere al proprio televisore a schermo piatto Full HD o 4K senza funzioni smart una Soundbar intelligente o un Google Chromecast per poter accedere ad una serie di funzioni e app come ad esempio i servizi streaming di Netflix.

 

Caldo e fresco a comando

Ma la comodità non finisce qui, si può anche pensare di usufruire dei comandi vocali per regolare la temperatura in casa tramite il termostato. Ovviamente si deve disporre di un riscaldamento autonomo per semplificare le cose e comprare un prodotto adatto. Al momento però i prezzi di questi termostati sono davvero alti e superano di gran lunga le possibilità economiche della maggior parte degli utenti. Certo è molto comodo poter alzare o abbassare la temperatura a voce, specialmente se ci si trova in una stanza lontana dal termostato, ma bisogna forse se non si hanno grandi possibilità è meglio concentrarsi su altre funzionalità di domotica.

Fino a ora abbiamo parlato di comandi vocali ma, sebbene sembra che sia questa la direzione dell’interattività con i dispositivi per il prossimo futuro, non tutti si sentono a loro agio a ‘comunicare’ con un’intelligenza artificiale. D’altronde potrebbe risultare un po’ alienante fare ripetute richieste ad un’entità invisibile affinché avvii una lavastoviglie per non prendersi quei dieci secondi che ci vogliono a premere due o tre tasti.

Se però si vuole comunque approfittare delle tecnologie di domotica, ma evitare i comandi vocali si può sempre ricorrere alle connessioni Bluetooth e wireless per controllare tutto tramite smartphone o tablet. Si trovano in commercio diversi elettrodomestici capaci di interagire con Bluetooth, per esempio le lavatrici o forni a microonde che si possono accendere a distanza o magari le luci della casa.

 

L’evoluzione del suono

Garantire un ascolto di alto livello è una delle priorità che si sono posti i produttori di diffusori audio e home theatre. Questo perché le persone desiderano vivere un’esperienza auditiva sempre più soddisfacente, sia che decidano di ascoltare i propri album preferiti sia di immergersi totalmente in un film.

Ecco perché le soluzioni proposte sono volte ad assicurare un audio cristallino, ricco di sfumature ma soprattutto a ridurre gli elementi di un impianto home theatre senza che questo vada a nocumento della fedeltà d’ascolto. In quest’ottica si inseriscono, per esempio, le soundbar o gli impianti 2.1 che, però, sono in grado di garantire un effetto surround, fino a poco tempo fa prerogativa degli impianti 5.1 o superiori.

 

 

La porta diventa intelligente

Recentemente si sono resi disponibili sul mercato anche gli Smart Lock, ovvero delle serrature controllabili via smartphone, eliminando completamente la necessità di portarsi dietro le chiavi di casa. Certo, non ispira tantissima sicurezza visto che le connessioni internet o Bluetooth sono sempre a rischio di virus, ma se pensiamo ai codici di accesso utilizzati dagli alberghi o in alcuni condomini, in effetti la cosa non sembra così improbabile.

Ci sono Smart Lock da applicare semplicemente alle porte di casa, sebbene l’utilità di questi dispositivi non ha ancora convinto tutti. Al momento inoltre le chiavi di casa sono decisamente la soluzione più economica, dato che i prezzi degli Smart Lock sono ancora abbastanza proibitivi, per non parlare dei costi di montaggio.

Forse la soluzione più conveniente è aspettare ulteriormente che i prezzi della domotica si abbassino, cosa che succederà probabilmente in un futuro prossimo quando i comandi vocali o via Bluetooth saranno diventati lo standard per tutti gli elettrodomestici e dispositivi.

 

 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 voti, media: 5.00 su 5)
Loading...