Ulefone: ecco lo smartphone che diventa walkie talkie

Ultimo aggiornamento: 15.11.19

 

Come molte delle tecnologie di uso comune, anche i walkie talkie sono nati inizialmente per uso militare nel 1940 grazie alla compagnia Motorola che sviluppò il modello SCR-300, facendosi strada solo successivamente nel mercato civile. Per chi non sapesse cosa sia un walkie talkie è presto detto: sono ricetrasmittenti bidirezionali portatili, che garantiscono quindi la comunicazione istantanea con un altro dispositivo sulla stessa frequenza radio.

Durante il secondo conflitto mondiale ebbe un ruolo di rilievo per permettere di trasmettere e ricevere informazioni dai soldati che si trovavano al fronte.

Il limite di questa tecnologia è data dalla portata che non è paragonabile a quella dei telefoni cellulari.  Tuttavia, a differenza di questi ultimi, i walkie talkie non hanno bisogno di ripetitori esterni per poter funzionare, rendendoli quindi ideali per restare in contatto con qualcuno anche mentre si esplora una zona con poca copertura.

Oggigiorno sono molto utilizzati da forze dell’ordine e dai soccorsi che devono sempre essere in contatto immediato per poter dirigere eventuali operazioni di salvataggio o intervenire tempestivamente ove se ne presenti la necessità. In particolare polizia ed esercito hanno frequenze a loro riservate e violarle corrisponde a un reato punibile penalmente.

 

Utilizzi di un walkie talkie

Dato che la guerra è finita da un pezzo e non c’è bisogno di comunicare con soldati al fronte, si potrebbe pensare che l’utilità dei walkie talkie sia ormai esaurita, in realtà, però, non è esattamente così. Queste ricetrasmittenti, sebbene meno popolari tra i giovani dall’introduzione degli smartphone, rappresentano ancora un buon modo per divertirsi in compagnia.

Se non avete intenzione di acquistare un telefono portatile ai vostri figli perché ancora troppo piccoli ma volete comunque che siano in grado di comunicare tra di loro a brevi distanze potreste prendere in considerazione un paio di questi dispositivi dal costo estremamente contenuto.

Non sono solo i bambini a poter farne uso. Per esempio, se fate spesso trekking o vi isolate durante giri in montagna o per boschi, avere un walkie talkie con sé per chiedere aiuto al gruppo da cui vi siete distaccati in caso di emergenza è un’ottima idea.

 

 

Come scegliere un walkie talkie

Prima di acquistare una ricetrasmittente dovrete prendere in considerazione alcuni punti essenziali tra cui la portata, per esempio. In base all’utilizzo che ne farete dovrete stabilire un raggio d’azione massimo tenendo conto anche del budget. Sul mercato potrete trovarne di diversi, anche con raggio d’azione fino a 20 chilometri. Essendo facilmente intercettabili, però, sarebbe meglio non affidare a questi strumenti comunicazioni di natura privata o particolarmente importanti. Qualora li acquistiate per i vostri figli, quindi, sarebbe meglio limitare la portata al vicinato, evitando così potenziali incidenti spiacevoli.

Se ne avete bisogno invece per l’ambito lavorativo, magari per comunicare con altri lavoratori su un cantiere o dirigere operazioni di qualsiasi tipo, potreste preferire il comfort di utilizzo. Oltre alla ricetrasmittente in sé, quindi, potreste decidere di acquistare anche degli accessori come per esempio un paio di auricolari o una custodia. Tenete presente che i modelli più tecnologici sono in grado di sfruttare funzioni aggiuntive come il bluetooth, rivelandosi molto utili in diversi frangenti.

Alcune compagnie, come Ulefone, si sono specializzate in smartphone con funzione walkie talkie con la loro serie Armor. Questi dispositivi, oltre a essere particolarmente resistenti per utilizzi intensivi in ambito lavorativo, consentono di usare le frequenze a 400 e 470 Mhz per comunicare con altri walkie talkie, anche qualora non vi sia alcuna copertura telefonica per quanto riguarda l’aspetto smartphone. La fusione tra queste due tecnologie può portare a strumenti in grado di essere usati praticamente in ogni situazione, anche quelle più avverse, per poter richiedere immediatamente aiuto in caso di incidenti o problemi di varia natura.

Una maggiore diversificazione dei prodotti sul mercato, inoltre, permette agli utenti di scegliere attentamente in base al proprio budget e soprattutto alle proprie esigenze, senza doversi accontentare di dispositivi che non sono in grado di venire incontro ai bisogni dei consumatori.

Per chi si stesse chiedendo quanto costa un walkie talkie, i prezzi variano molto in base alla capacità della batteria, le frequenze su cui le ricetrasmittenti sono in grado di lavorare e, naturalmente, anche le funzionalità aggiuntive come la presenza del bluetooth e accessori come gli altoparlanti. In media si va da un minimo di poche decine di euro a svariate centinaia.

Tenete conto però che i walkie talkie di fascia bassa sono poco più che giocattoli per i bambini e non riusciranno a soddisfare un adulto che ne ha bisogno in ambito lavorativo dove dovrete necessariamente investire di più per ottenere un dispositivo adatto alle vostre esigenze.

 

 

C’è bisogno di una licenza?

Non tutti i walkie talkie possono essere utilizzati senza licenza. Secondo la legge italiana, per usare apparati radioelettrici PMR, Personal Mobile Radio, o LPD, Low Power Device, non c’è bisogno di alcun patentino. La maggior parte dei dispositivi che troverete in commercio, quindi, possono essere utilizzati senza troppe preoccupazioni di incappare in multe di alcun tipo.

Il discorso cambia invece quando si parla di Banda Cittadina, di apparati PMR 446 e attività esercitate nella banda 436 Mhz. In questi casi il soggetto interessato deve versare un contributo annuo di 12 euro al Ministero competente, una quota minima, in realtà che risulta sostenibile ed è in grado di tutelarvi in caso le autorità vi richiedano di esibire la vostra licenza.

Se non avete intenzione di entrare in possesso di alcuna licenza, prima di effettuare l’acquisto, verificate sempre che il walkie talkie che avete scelto rientri in una delle categorie relative all’uso gratuito. Questi, però, non avranno una portata entusiasmante, solitamente limitata a 1un km circa.

 

 

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