Usare lo smartphone fa male?

Ultimo aggiornamento: 18.11.19

 

Questa domanda è sicuramente lecita, soprattutto se consideriamo che oggigiorno gli smartphone sono dotati di moduli wireless accesi potenzialmente 24 ore su 24 e che permettono la connessione tramite onde radio. Molti utenti potrebbero quindi chiedersi se tale esposizione continua a radiazioni possa essere dannosa per il nostro organismo.

In breve è possibile dire che non sappiamo con certezza tutti gli effetti che queste radiazioni possano avere sul nostro organismo, poiché se anche ci fossero degli effetti a lungo termine sarebbe prematuro fare delle considerazioni dal momento che è una tecnologia relativamente giovane.

 

Studi a riguardo

Trattandosi di un tema sensibile, non sono pochi gli studi a riguardo e molti ancora sono in corso d’opera. Ciò che gli scienziati hanno riscontrato finora, però, è un notevole aumento di tumori al cuore e al cervello in animali da laboratorio sottoposti a livelli elevati di radiazioni.

Prima di gridare al complotto, però, è bene sottolineare che topi e umani non hanno la stessa soglia di tolleranza e nei primi, inoltre, c’è stata una massiccia esposizione alle radiazioni, molto più ingente rispetto a quelle emesse dai nuovi smartphone che utilizziamo quotidianamente.

Si rivela quindi un esperimento volto a determinare la nocività di livelli superiori a quelli a cui siamo attualmente esposti. Ciò non significa però che a lungo andare anche livelli inferiori di radiazioni possano apportare delle modifiche al nostro DNA, causando quindi malattie genetiche. Non avendone però la certezza matematica, tutto ciò che si può fare è cercare di prevenire esposizioni continue.

 

 

Cosa si può fare?

Se avete intenzione di usare in modo più consapevole gli smartphone, potreste iniziare a prendere in considerazione alcuni passaggi importanti. Innanzitutto va valutata la distanza dal dispositivo, evitate di tenere lo smartphone in tasca, nel taschino della camicia o direttamente a contatto con il corpo. Va bene quindi se inserito in uno zaino, in borsa o al limite nelle tasche del cappotto.

Da evitare invece l’eccessiva vicinanza durante le ore notturne a meno che il dispositivo non sia completamente spento. Molti utenti dormono addirittura con lo smartphone sotto il cuscino, un comportamento nocivo che va ad alterare anche il ciclo circadiano poiché con vibrazioni, notifiche ed eventuali chiamate disturberete il vostro cervello che sta cercando di riposare e riordinare le informazioni acquisite durante la giornata.

Il momento in cui il telefono emette più radiazioni è durante le chiamate. Pensate che in zone in cui c’è meno campo, lo smartphone tende a emettere più radiazioni per sopperire alla mancanza di connessione, amplificando quindi la potenza al fine di garantire un segnale stabile. Il modo migliore per evitare qualsiasi preoccupazione a riguardo è quello di utilizzare delle cuffie o auricolari, preferibilmente cablati poiché quelli wireless sfruttano a loro volta una connessione bluetooth.

 

Cosa ne pensa l’OMS?

L’organizzazione mondiale della sanità, meglio conosciuta come OMS, non ha ritenuto le radiazioni emesse dagli smartphone e da connessioni Wi-Fi pericolose al punto da dover imporre una qualsiasi sorta di limitazione. Quindi, prima di farsi prendere dal panico e da allarmismi è importante ricordare che non si tratta di danni ufficialmente riconosciuti dagli organi internazionali o dagli studi scientifici.

I nostri consigli non vanno a sostituire in alcun modo ciò che affermano i massimi esponenti medici ma sono volti unicamente a prevenire, quando possibile, una sovraesposizione e un utilizzo sbagliato poiché ad avere un effetto psicofisico negativo sono gli utilizzi compulsivi dello smartphone e questi, a differenza di radiazioni e onde elettromagnetiche, sono certificati da numerosi studi. Se nel tentativo di limitare l’esposizione alle radiazioni è possibile limitare anche l’uso stesso di tali prodotti, il corpo non può che trarne beneficio.

 

Danni fisici e psicologici

L’uso di smartphone e tablet porta spesso ad assumere nelle posizioni errate che causano stress alla colonna vertebrale e soprattutto quella cervicale. Per guardare lo schermo dei dispositivi portatili, infatti, si piega la testa in avanti in modo innaturale per svariate ore. Tale inclinazione può portare a problemi fisici cronici come emicranie, dolori muscolari, tensione dei tendini, mal di schiena e così via.

Per quanto riguarda invece i danni a livelli psicologico, non bisogna sottovalutare l’insorgenza di vere e proprie dipendenze da internet e da smartphone dove gli utenti non riescono più a vivere una vita soddisfacente se separati da questi strumenti, con ansia da “disconnessione” dal mondo social.

Per coloro che sono obbligati a farne uso tutti i giorni per interagire con clienti, fornitori o comunque in ambito lavorativo, la soluzione migliore è quella di usufruire di auricolari. In questo modo non dovrete avere sempre lo smartphone a portata di mano né stare a fissare lo schermo continuamente ma potrete condurre attività quotidiane senza preoccuparvi di continue chiamate poiché queste vi verranno notificate immediatamente dagli auricolari e potrete rispondere senza nemmeno tirare fuori il telefono dalle tasche. Una comodità da non sottovalutare.

 

 

Quale modello scegliere?

Sul mercato sono disponibili cuffie e auricolari di diverse tipologie, normalmente per l’ambito lavorativo è preferibile optare per cuffie definite “in ear”, ovvero che vengono inserite all’interno del padiglione auricolare, evitando così cuffie ingombranti.

Se siete però alla ricerca di un prodotto adatto per l’ascolto di musica in casa, è possibile optare anche per le cuffie definite “on ear” oppure “over ear”. Le prime hanno un costo inferiore anche se sono leggermente più scomode mentre le seconde sono sicuramente più impegnative dal punto di vista del prezzo ma risultano molto più efficienti e comode poiché avvolgono completamente le orecchie isolandole dai rumori esterni.

L’uso di cuffie e auricolari cablati riduce sensibilmente l’esposizione alle radiazioni emesse dallo smartphone che può essere quindi tenuto a distanza di sicurezza. Per chi deve necessariamente usare prodotti bluetooth, invece, consigliamo di spegnerli e rimuoverli dopo l’utilizzo anche se la quantità di radiazioni emesse da questi ultimi è decisamente risibile.

 

 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 voti, media: 5.00 su 5)
Loading...