Winamp si rilancia in una nuova veste nel 2019

Ultimo aggiornamento: 18.11.19

 

Il famoso sistema per ascoltare file sul computer non è finito: ecco qui quali sono le novità che ci riserva per l’anno in corso.

 

Vi ricordate di Winamp? Era il 1997 quando due ex studenti dell’Università dello Utah, Justin Frankel e Dmitry Boldyrev, unirono all’interfaccia da loro creata con l’Advanced Multimedia Products, il cui acronimo è appunto AMP. Inizialmente noto come WinAMP, mostrava solo i tasti play, stop, pausa e riavvia, consentendo di riprodurre un file digitando il percorso in MS-DOS oppure trascinandolo sull’icona dello stesso programma.

Nato come freeware, ebbe varie versioni, fino a quando Frankel non fondò ufficialmente la sua azienda, la Nullsoft Inc., trasformandolo in shareware, al costo di circa 10 dollari. Nonostante non si trattasse più di un prodotto distribuito in maniera gratuita e la mancanza di funzioni aggiuntive, che lo avrebbero reso più appetibile, il pubblico rispose molto bene.

Nel 2005, infatti, chi aveva scaricato quella che sarebbe stata poi rinominata Winamp (tutto minuscolo) erano stati ben 57 milioni di utenti.

 

La chiusura e la rinascita

Nel 2013 è stato AOL ad annunciare che la 5.66 sarebbe stata l’ultima versione rilasciata, nonostante poi il sito winamp.com sia rimasto accessibile anche negli anni successivi. Interviene nel 2014 Radionomy, una startup belga che ha come principale scopo quello di fornire un servizio gratuito per la creazione di stazioni radio sul web. L’azienda ha acquistato Winamp, per poi rilasciare un’app per Android e iOS a partire dalla fine del 2014.

Nel 2018 Darren Owen, uno dei nuovi sviluppatori, ha dato vita alla versione 5.8 beta, che ha segnato la rinascita del prodotto per Windows.

 

 

Merito degli utenti

Se non si è voluto lasciare andare Winamp in maniera definitiva, nonostante l’avvento dello streaming, è proprio per la grande fetta di pubblico affezionato, che ha usato la famosa interfaccia con il fulmine come suo primo lettore mp3.

Sono infatti circa 100.000 ancora coloro che usano questo prodotto, probabilmente perché lo ritengono semplice ma anche per una questione di familiarità: è difficile stare al passo con i tempi per persone di una certa epoca e abbandonare ciò che si è abituati a utilizzare per passare a nuovi metodi da imparare ex novo non è l’ideale per tutti.

 

Le funzioni principali

Ma esattamente a cosa serve Winamp? Se dobbiamo pensare alla sua fase iniziale, è stato il secondo lettore per la musica più usato, dopo il Windows Media Player, oltre a consentire di masterizzare i file in formato WAV e anche permettere di creare una radio sul web.

Non solo per gli audio, ma anche per i video risulta un buon lettore, oltre a consentire di visualizzare anche canali TV e radio online. Non manca l’equalizzatore, grazie al quale potrete regolare bene gli alti e i bassi, per ottenere la qualità audio desiderata.

Chi vuole personalizzare l’interfaccia, può scegliere una delle skin disponibili sul sito ufficiale, in modo da avere quella preferita. Non dimentichiamo che quello di Winamp è stato anche il primo software in grado di consentire la creazione delle playlist: è possibile derivarla da una cartella presente sul vostro computer o da una online.

Mette a disposizione diversi plug-in gratuiti, tra i quali ce ne sono anche alcuni che permettono di visualizzare i sottotitoli e la traduzione della canzone: una bella risorsa per chi vuole conoscere in contemporanea il significato del brano che sta ascoltando.

Presente anche la funzione di auto tag, ovvero fa come Shazam, recuperando le informazioni del brano del quale intendete conoscere il nome. Grazie ad alcuni plug-in è anche possibile gestire le luci sullo schermo, scegliendone di psichedeliche per creare una specie di discoteca anche in privato.

 

Le novità nel 2019

Ma non finisce qui, infatti l’amministratore delegato di Radionomy, Alexandre Saboundjian, ha sostenuto di voler venire incontro alle esigenze del pubblico. Pensa, infatti, che la gente abbia bisogno di un unico programma da installare su tutti i device, che consenta loro di gestire le proprie esigenze musicali a 360 gradi.

Oltre a dover essere disponibile per Android, sul Play Store, consentirà di ascoltare ogni brano desiderato anche sugli smartphone e i tablet. Ci sarà quindi la possibilità di accedere ai podcast anche dal cloud, alle stazioni radio in streaming e anche alle playlist create da ogni utente.

Quello che hanno fatto trapelare è quindi questo: non si sa invece come ciò potrà accadere e in che modo Winamp potrà fare concorrenza ad Apple Music, Spotify o Tidal, che per ora fanno la parte del leone sul mercato. Certamente Radionomy sa che la concorrenza è più difficile da battere sui dispositivi fissi, dove questi brand non hanno rivali.

Probabilmente ciò su cui punta l’azienda è appunto offrire un servizio migliore sul mobile, sul quale c’è la necessità di avere un unico programma per l’ascolto.

 

Nel frattempo

In attesa del rilascio della versione 6.0 sul mercato, che dovrebbe appunto avvenire nel corso del 2019, potete intanto sfruttare la 5.8, che riserva alcune novità per chi già conosce il programma.

Tra queste ricordiamo: il supporto a Windows 8.1 e Windows 10, sui quali aveva avuto alcuni problemi nella versione precedente; l’opzione per abilitare l’auto fullscreen; l’aggiornamento grafico dei pulsanti e delle barre di scorrimento; l’utilizzo di Ctrl+E per modificare il nome delle funzioni ed esplorare le patch.

Bisogna però tenere conto che si tratta di una versione beta, per cui passibile di errori e di imperfezioni.

 

 

In alternativa

Che programma usare in alternativa a Winamp? In rete ce ne sono parecchi, basti pensare a MediaMonkey, che assomiglia molto al programma di cui parliamo perché semplice e intuitivo.

Permette infatti di suddividere i brani per categorie, generi e autori, oltre a poter essere collegato a iOS, Windows e Android per effettuare backup. Convince anche Foobar2000, creato proprio da uno dei collaboratori dell’azienda Nullsoft, anche se il suo interfaccia è un po’ troppo essenziale, se non si può fare a meno delle skin di Winamp.

Non possiamo non considerare anche ITunes, che è però più pesante essendo ricco di funzioni aggiuntive.

 

 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 voti, media: 5.00 su 5)
Loading...