Battlefield 2042: data di uscita e tutto quello che c’è da sapere sullo sparatutto

Ultimo aggiornamento: 08.08.22

 

Il nuovo titolo della serie FPS di DICE promette un grande ritorno all’ambientazione moderna. Scopriamone di più.

 

La serie Battlefield è stata legata al mondo del PC gaming, venendo riconosciuta da molti come un prodotto di nicchia. Solo con l’arrivo di Battlefield: Bad Company 2, la software house svedese DICE ha portato il suo shooter multiplayer anche su console, finendo sotto l’ala protettiva di Electronic Arts. Il titolo fu un grande successo, ponendosi come diretto avversario di Call of Duty in un periodo dove gli FPS tattici erano praticamente la norma.

Una grande vittoria per DICE e per il publisher EA, Bad Company 2 univa un’ottima e divertente campagna in single player, con un multiplayer realizzato ad arte. Mappe disegnate perfettamente, classi e armi ben bilanciate, garantivano un gameplay di alto livello contornato dalla resa grafica spettacolare del Frostbite Engine. Effetti sonori di qualità elevata e la possibilità di distruggere edifici e coperture, resero Bad Company 2 un titolo memorabile.

Da qui, sull’onda del successo, DICE continua a realizzare giochi della serie Battlefield, senza però mai riuscire a replicare il capolavoro Bad Company 2, da molti ancora ritenuto il migliore in assoluto della serie. Battlefield 3 e 4 vengono rilasciati sul mercato pieni di bug che DICE in seguito riesce a risolvere, rendendoli titoli decisamente appetibili ancora oggi. In seguito, dopo qualche spin off dimenticato come Battlefield Hardline, la software house svedese torna alla carica con Battlefield 1, ambientato durante la Prima Guerra Mondiale.

Il gioco si difende molto bene, grazie a delle mappe bellissime e ad una giocabilità tutto sommato ben bilanciata. Con Battlefield 5 invece va un po’ peggio, a parte una prima versione piena di bug e mal ottimizzata per PC, il gioco non riesce a catturare l’interesse dei fan a causa di alcune modifiche sostanziali al gameplay.

Con Battlefield 2042, DICE doveva riscattarsi e restituire ai giocatori un’esperienza multiplayer di alto livello. Battlefield 2042 è uscito il 19 novembre 2022 su PC, Xbox One, Xbox Scarlett, PS4 e PS5, ricevendo critiche contrastanti.

Da una parte le riviste specializzate lo hanno accolto molto bene, mentre per gli utenti appassionati della serie è stato un vero disastro. La verità è come sempre nel mezzo, ma diciamo che Battlefield 2042 non è proprio partito con il piede giusto. Già dalla Open Beta si potevano notare diversi difetti come le hit box imprecise, una selezione di armi scarna e un’ottimizzazione pessima, specialmente su PC che non rispetta i requisiti minimi o massimi. Giocatori con PC potenti non riuscivano a fare girare il titolo a più di 40 fps, sebbene graficamente Battlefield 2042 non presenti nulla di così innovativo da giustificare performance così basse. Non basterà quindi un notebook MSI per poter giocare al titolo in modo soddisfacente, almeno per il momento.

Ma al di là dei bug, analizziamo i vantaggi e gli svantaggi di questo titolo. Cosa è migliorato e cosa proprio non va nel nuovo Battlefield di DICE?

 

Modalità

Uno degli aspetti positivi di Battlefield sono le varie modalità di gioco che offrono una buona varietà ai giocatori. Troviamo come sempre la classica Conquista che vede due squadre da 32 giocatori contendersi delle zone di dominio sulle gigantesche mappe del gioco. Oltre a questa modalità base, per i giocatori più ‘hardcore’ ci sarà ‘Harvest’, una sorta di Battle Royale a squadre con briefing da seguire che ovviamente si rivela meno immediato del classico Battlefield, ma allo stesso tempo più appagante per chi cerca esperienze più tattiche.

Interessante la modalità Portal che consente ai giocatori di rivivere mappe e battaglie dei vecchi Battlefield, persino di Bad Company 2. Non troviamo la Campagna per giocatore singolo, in quanto DICE ha preferito concentrarsi sulla parte multigiocatore.

Specialisti

Seguendo un po’ la moda del momento, DICE ha deciso di inserire dei personaggi chiamati Specialisti che si potranno selezionare. Questi si aggiungono alle classiche ‘Classi’ della serie, conferendo al giocatore diverse abilità come ad esempio il rampino per potersi arrampicare sugli edifici, torrette robot e pistola medica. Nella modalità Conquista o in Portal non fanno molto la differenza, anzi a volte rendono l’azione confusa, in quanto le ‘skin’ degli specialisti non si distinguono bene tra alleati e nemici. Hanno più senso per la modalità Harvest, dove occorre formare squadre con specialisti diversi per avere la meglio sull’avversario.

 

Gameplay

Come si comporta Battlefield 2042 su questo punto di vista? Per certi versi molto bene, in quanto specialmente nella modalità Conquista, risulta decisamente più armonico e organizzato, costringendo anche i giocatori più solitari a partecipare attivamente al gioco di squadra. L’ambientazione futuristica però non è stata sfruttata a fondo: a parte i droni robot non ci sono altri elementi sci-fi. L’intenzione di DICE è stata quella di creare un futuro plausibile, con disastri climatici che possono avvenire durante le battaglie, cambiandone il corso in modo spettacolare. Un peccato però non aver osato un po’ di più con la fantasia per variare un minimo il gameplay.

Armi

Qui arriviamo ad uno dei punti dolenti del titolo. La decisione di mettere a disposizione meno armi rispetto agli altri Battlefield poteva essere un punto a favore, in quanto DICE si poteva concentrare di più sul bilanciamento. Così non è stato, infatti ci si trova davanti a poche armi che possono davvero fare la differenza sul campo di battaglia. Spesso gli scontri sono resi frustranti da fucili di precisione in grado di stendere gli avversari con un solo colpo e mitragliette a dir poco imbattibili negli scontri ravvicinati.

In conclusione, Battlefield 2042 risulta un titolo che ha del potenziale, ma il bilanciamento delle armi, la scarsa ottimizzazione e alcune scelte di gameplay come gli specialisti non gli permettono di spiccare subito il volo. Flagellato anche da un rilascio forse un po’ troppo affrettato, Battlefield 2042 avrà bisogno di diverse correzioni per poter fare breccia nel cuore dei fan. Al momento è disponibile gratuitamente il ben più pulito e fluido multiplayer di Halo Infinite che per adesso vince a mani basse contro Battlefield 2042, titolo venduto a prezzo pieno nonostante i diversi bug che lo affliggono. Se però volete provarlo senza spendere troppo, potete sempre abbonarvi al servizio EA Play, creando un account EA e usando Origin come launcher.

 

 

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