Dal lettore DVD al Blu-Ray: un mondo in continua evoluzione

Ultimo aggiornamento: 18.11.19

 

Guardare un film in casa vuol dire usare un dispositivo come il lettore DVD o Blu-Ray: cosa ci riserva ancora l’evoluzione tecnologica?

 

Chi di voi non ha in casa un lettore DVD? Crediamo davvero in pochi, soprattutto se siete appassionati di cinema. Vi interesserà probabilmente sapere come siamo arrivati a questo tipo di prodotti e come siano evoluti nel tempo ma, soprattutto, cosa ci riserva in futuro la tecnologia.

 

La nascita del DVD

Non ci sono dubbi: senza il Digital VCD (Video Compact Disc), nato nel 1993, non si sarebbe arrivati al DVD, il Digital Versatile Disc, sviluppato in seguito nel 1996. Per raggiungere questo risultato diverse aziende hanno collaborato tra loro: Sony, Philips e Toshiba hanno fatto sì che il progetto divenisse realtà.

Tra i primi film incisi su DVD c’è Blade Runner, ma è solo nel 1998 che la Columbia TriStar inizia a mettere sul mercato in maniera regolare e continuativa una serie di pellicole come Jumanji anche in Italia, all’allora costo di 45.000 lire (poco più di 20 euro odierne).

Come funziona la scrittura su DVD? Viene usato quello che si chiama masterizzatore, un dispositivo che, tramite il laser, incide in maniera permanente la traccia. Una volta terminato il processo, ci sarà appunto bisogno di un lettore apposito per fare sì che il film si veda sul televisore. Nel momento in cui si inserisce il disco e si avvia la lettura, il motore posto all’interno fa ruotare il DVD e un laser legge la traccia precedentemente incisa. Tramite una fotocellula, il raggio scannerizza il contenuto dal centro verso l’esterno, mentre un rilevatore di luce elettronica fa in modo di passare a quello successivo.

Risale al 1994 il primo modello di lettore DVD messo in commercio da Sony. In Italia il primo ad arrivare fu quello di Panasonic nel 1997, che aveva un costo pari a un milione di vecchie lire, una cifra davvero importante soprattutto perché non erano ancora in commercio i DVD da leggere. La subitanea diffusione di questi prodotti soppiantò ben presto il vecchio VHS, la cassetta di grandi dimensioni sulla quale si era soliti vedere i film. Nel 2003 i dati confermarono il superamento da parte del DVD della vecchia tecnologia: il noleggio di tale supporto risultò molto superiore a quello delle videocassette.

 

 

L’arrivo del cinema in casa

L’evoluzione tecnologica fece passi da gigante, visto che, grazie ai lettori DVd, era possibile vedere in casa un film con una qualità molto alta, pari a quella dei cinema. Per questa ragione ben presto si svilupparono gli impianti home theatre, ovvero in grado di garantire audio pari a quello delle sale.

Con l’evolversi delle proiezioni cinematografiche, che ben presto passeranno da 2K a 4K, anche i lettori dovevano tenere il passo, per non far mancare al consumatore la possibilità di vivere in casa la stessa esperienza. A questo punto il DVD non era più sufficiente, in quanto lo spazio per immagazzinare i dati comportava un abbassamento della qualità di risoluzione.

Ed ecco che, allora, vennero progettati i dischi Blu-Ray.

 

Il Blu-Ray: un salto di qualità

Questa invenzione costituì un vero e proprio balzo in avanti dal punto di vista tecnologico, in quanto si serviva di un sistema di archiviazione differente e di un metodo di scrittura innovativo.

Grazie a ciò, ogni Blu-Ray può contenere fino a 25 GB per singolo strato di registrazione, uno spazio che corrisponde a quello di 6 DVD o addirittura di 35 CD. Quale fu l’innovazione in grado di ottenere questo risultato?

Si tratta di un diodo laser blu, che ha una lunghezza d’onda inferiore a quella rossa usata di solito per incidere sui CD e i DVD: in questo modo riesce a scrivere con tracce più strette, recuperando una grande quantità di spazio.

 

La guerra tra Sony e Toshiba

Prima che il Blu-Ray potesse affermarsi, sia per quanto concerne i film in 3D, sia per l’alta definizione, ci sono voluti anni, compresi tra il 2006 e il 2008, che hanno visto una vera e propria guerra finanziaria tra Sony e Toshiba.

La prima azienda, creatrice del Blu-Ray, si contrapponeva alla seconda, sostenitrice dell’HD-DVD. Che differenze c’erano tra le due? Il Blu-Ray, come detto, garantisce 25 GB di archiviazione, mentre il HD-DVD soli 15 GB. Inoltre il primo ha maggiore velocità di lettura e di trasferimento di dati.

La vittoria fu della Sony, quando decise di installare sulla Playstation 3 un lettore Blu-Ray: a questo punto Toshiba non aveva più speranze, tanto che rinunciò addirittura alla produzione degli HD-DVD nel 2009 per passare dalla parte del nemico.

Grazie alla successiva diffusione, si aprirono le porte per nuovi formati e risoluzioni, come il Full HD e il cinema 3D direttamente a casa. Quest’ultima però, sviluppata da Samsung, a causa di costi elevati e di un non proprio eccezionale interesse da parte del pubblico, ha visto uno stop del suo evolversi nel 2017.

 

Il 4K

La tecnologia del 4K inizia a diffondersi sempre di più, soprattutto in concomitanza con la creazione di televisori che ne supportano la tecnologia. Questi vengono definiti Ultra-HD e vengono spesso associati a lettori Blu-Ray 4k, che assicurano un’esperienza visiva molto migliore, grazie alla grafica di alta qualità.

Rispetto al Full HD, infatti, si ha una percezione superiore di profondità dell’immagine, che garantisce di vedere un documentario o un film in maniera molto meno piatta, quasi come se si stesse guardando dal vivo.

 

 

Cosa ci dobbiamo ancora aspettare?

Ma la ricerca non si ferma qui: la Sony ha infatti recentemente presentato il proprio progetto di televisore 8K. Non solo: la sperimentazione in atto riguarda anche la manipolazione dei pixel, che, se accesi e spenti dinamicamente, possono creare lo stesso effetto del 3D.

La novità sta nel fatto che non sarà necessario utilizzare gli appositi occhiali per ottenere una visione tridimensionale: non ci resta che attendere i prossimi anni per capire cosa ci riserverà ancora la tecnologia.

Teniamo sempre in mente che la spesa di prodotti del genere non sarà per niente economica: se state pensando di acquistare l’ultimo ritrovato, iniziate a mettere il denaro da parte!

 

 

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