Le 8 migliori reflex Canon del 2020

Ultimo aggiornamento: 22.10.20

 

Reflex Canon – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Fin dalla loro apparizione le reflex sono sempre state le macchine fotografiche per eccellenza, e quelle prodotte dalla ditta giapponese Canon sono tra le più diffuse, sia in ambito amatoriale sia professionale. Nella nostra guida all’acquisto troverete ulteriori approfondimenti su questi prodoti; nella classifica, inoltre, sono recensiti i modelli più diffusi tra tutti quelli attualmente in commercio. Le reflex che hanno riscosso il maggior successo sono soprattutto la EOS 2000D, il modello top della fascia entry level che è apprezzato soprattutto dalla fascia di utenza generica, e la EOS 250D, una fotocamera amatoriale base molto apprezzata per le sue dimensioni compatte.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori reflex Canon – Classifica 2020

 

Ai primi posti non si trovano le reflex dalle prestazioni migliori, ma quelle dal prezzo più accessibile; la maggior parte degli acquirenti, infatti, è costituita da principianti e fotoamatori mediamente esperti.

 

 

1. Canon EOS 2000D kit con obiettivo 18-55mm IS II

 

Al primo posto, tra i diversi modelli venduti online, troviamo la EOS 2000D nella confezione kit che include anche l’obiettivo EF-S 18-55mm IS Mark II, l’ottica standard che viene fornita in bundle insieme alle reflex Canon di categoria entry level e amatoriale.

La 2000D è il modello top della categoria entry level, di conseguenza pur essendo una fotocamera che permette di gestire manualmente tutti i parametri di scatto, questi ultimi hanno un range di regolazioni limitato. La sensibilità, per esempio, è espandibile fino a un massimo di 12.800 ISO e il sistema di messa a fuoco automatica è limitato a nove punti. 

Queste caratteristiche la rendono ideale per i principianti, che possono imparare i rudimenti della fotografia manuale in modo semplice e senza le complicazioni tipiche delle reflex dalle caratteristiche avanzate. L’ulteriore vantaggio è rappresentato dal costo; tra le diverse proposte di Canon, infatti, la 2000D è il modello più economico.

 

Pro

Prezzo: Tra i vari modelli esaminati nella nostra classifica, la EOS 2000D è quella caratterizzata dal prezzo più basso; questa caratteristica la rende facilmente accessibile e infatti è uno dei modelli più venduti.

Facile da usare: Il campo di regolazioni limitato la rende estremamente semplice da usare, e infatti è una reflex progettata apposta per dare modo ai principianti di imparare in modo semplice come scattare le foto manualmente.

Kit: A differenza dei modelli di fascia alta, la confezione kit include anche un obiettivo intercambiabile, e nella fattispecie il Canon EF-S 18-55mm IS II. Quest’ottica è ottima perché può essere usata in diverse circostanze, inoltre è anche stabilizzata.

 

Contro

Prestazioni: È una entry level quindi le prestazioni sono naturalmente limitate; è consigliata soltanto a chi non ha alcuna esperienza con questo tipo di fotocamere.

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2. Canon EOS 250D kit con obiettivo EF-S 18-55mm III

 

Salendo di un gradino e spostandoci sulle reflex Canon di categoria amatoriale disponibili a prezzi bassi, invece, troviamo la EOS 250D, un modello che si distingue soprattutto per le sue dimensioni compatte. Si tratta infatti di una delle reflex digitali più piccole e leggere mai prodotte, infatti misura appena 122,4 x 92,6 x 69,8 millimetri, e ha un peso di circa 450 grammi.

Le sue prestazioni sono leggermente superiori rispetto alla 2000D; la sensibilità è espandibile fino a 51.200 ISO infatti, e invece di essere limitata al formato video Full HD raggiunge quello 4K Ultra HD; il display LCD, inoltre, invece di essere fisso è orientabile e possiede anche la modalità Live View, con un autofocus esteso a 63 punti oltre ai 9 a croce disposti al centro.

La 250D è quindi destinata ai principianti più esigenti e a coloro che hanno già una conoscenza teorica di base della fotografia manuale.

 

Pro

Compatta: La EOS 250D è apprezzata soprattutto da coloro che viaggiano spesso, per lavoro o vacanze, e quindi preferiscono avere una reflex che non occupi troppo spazio e non sia pesante.

UHD: L’ulteriore vantaggio della 250D è quello di essere in grado di registrare video in alta definizione nel formato 4K Ultra HD; funzionalità che di solito è preclusa alle fotocamere di categoria amatoriale.

Display: Un’altra caratteristica estremamente apprezzata, inoltre, è la presenza del display che oltre a possedere la funzionalità Live View è anche orientabile, e permette di scattare foto da qualsiasi angolazione.

 

Contro

Ottica: L’obiettivo in dotazione è il 18-55mm Mark III. La nitidezza e la qualità dell’ottica sono incrementate rispetto alle versioni precedenti, ma è privo dello stabilizzatore IS.

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3. Canon EOS 800D kit con obiettivo EF-S 18-55mm IS STM

 

Anche la EOS 800D appartiene alla categoria amatoriale, ma in comparazione alla 250D esaminata in precedenza è un po’ più grande e pesante.

Nonostante sia stato introdotto da poco il nuovo modello 850D, secondo i pareri degli acquirenti la 800D rimane ancora la migliore reflex Canon disponibile nella fascia amatoriale; le prestazioni infatti, a eccezione per la risoluzione video che nella 850D arriva al formato 4K UHD, sono pressoché analoghe, ma il prezzo è decisamente inferiore rispetto alla versione più recente, il cui costo supera di poco i 1.000 euro.

La 800D, in compenso, ha il pregio di essere una reflex sofisticata ma facile da usare; il software di gestione infatti, oltre all’interfaccia standard Canon, permette di impostare un secondo tipo di interfaccia semplificato, quindi adatto anche ai principianti. L’ulteriore vantaggio consiste nell’obiettivo incluso nel kit: il 18-55mm IS STM, caratterizzato dal motore ultrasonico che rende l’autofocus fluido e silenzioso.

 

Pro

Prestazioni: Oltre al sensore CMOS da 24,2 megapixel, diventato ormai standard anche sulle reflex Canon di fascia amatoriale, la 800D è caratterizzata dall’eccellente processore DIGIC 7, usato anche dai modelli professionali.

Doppia interfaccia: La possibilità di impostare l’interfaccia menù semplificata, rispetto a quella standard Canon, rende la 800D adatta anche ai principianti che non hanno alcuna esperienza di fotografia manuale.

Kit: L’obiettivo EF-S 18-55mm incluso nel kit è la versione IS STM, quindi possiede sia lo stabilizzatore sia il motore a ultrasuoni, che rende la messa a fuoco automatica più fluida e silenziosa.

 

Contro

Risoluzione video: L’unico aspetto sostanziale in cui si dimostra inferiore alla nuova EOS 850D, purtroppo, è la risoluzione video, che è limitata al formato Full HD.

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4. Canon EOS 77D con obiettivo EF-S 18-55mm IS STM

 

Con la EOS 77D ci affacciamo alla categoria delle reflex Canon semi-professionali, della quale è il modello base; le prestazioni offerte da questa fotocamera, quindi, sono adatte soprattutto ai fotoamatori esperti che però hanno a disposizione un budget di spesa limitato.

La 77D, infatti, ha un costo leggermente superiore rispetto alla 800D, ma ancora inferiore se paragonato a quello della 850D, che invece è di classe amatoriale. Le sue caratteristiche distintive, rispetto al modello esaminato in precedenza, sono il frame rate dei video Full HD, che è raddoppiato, e la capacità di supportare le modalità di registrazione HDR e Time Lapse. 

Integra anche il Bluetooth e il protocollo NFC per il trasferimento rapido dei dati, e il processore DIGIC 7 garantisce elevate prestazioni nell’elaborazione delle immagini. Il kit include l’obiettivo 18-55mm stabilizzato e dotato di motore ultrasonico; l’unica pecca invece, è l’autonomia della batteria, molto limitata in modalità video.

 

Pro

DIGIC 7: Il motore di elaborazione delle immagini è il processore DIGIC di settima generazione, lo stesso utilizzato anche da alcune reflex Canon di categoria professionale e che assicura prestazioni avanzate.

Frame Rate: Nei modelli delle categorie inferiori, il frame rate delle registrazioni video in alta definizione non supera i 30 fotogrammi per secondo; nella 77D, invece, arriva a 60 fotogrammi per secondo.

AF e Time Lapse: Grazie all’obiettivo 18-55mm IS STM, la messa a fuoco automatica è più veloce e anche più silenziosa; inoltre integra la funzionalità che permette di realizzare i video in Time Lapse.

 

Contro

Batteria: L’autonomia della batteria, purtroppo, è alquanto limitata, soprattutto se la fotocamera viene adoperata spesso per le riprese video.

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5. Canon EOS 7D Mark II solo corpo macchina

 

La EOS 7D Mark II è il modello base delle reflex Canon di categoria professionale, ed è anche l’unica fotocamera di questo segmento a equipaggiare il sensore di formato ridotto APS-C.

Nonostante questo ne limiti effettivamente la fruibilità d’uso in ambito professionale, la 7D Mark II rimane una fotocamera dalle prestazioni avanzate, e quindi dal costo altrettanto “importante” che, peraltro, è relativo al solo corpo macchina. Nonostante tutto questa reflex Canon si distingue per sue prestazioni superiori, garantite dal motore di elaborazione delle immagini costituito da ben due processori DIGIC 6 che lavorano in parallelo, e dalla presenza del doppio slot per schede di memoria, sia in formato SD sia CF.

Anche se è un prodotto di nicchia destinato ai fotoamatori più esperti ed esigenti, quindi, si colloca comunque un gradino più in alto rispetto alla più recente EOS 90D, nonostante quest’ultima sia più conveniente dal punto di vista economico.

 

Pro

Professionale: Nonostante il sensore della 7D Mark II sia in formato APS-C, la fotocamera appartiene a tutti gli effetti alla categoria delle reflex professionali Canon; infatti la confezione base è costituita dal solo corpo macchina.

Doppio processore: La potenza di elaborazione è uno dei suoi punti di forza, grazie alla presenza di due processori DIGIC 6 che lavorano in parallelo per garantire il massimo delle prestazioni, sia foto sia video.

Doppio slot di memoria: Che si tratti di una reflex professionale è sottolineato anche dalla presenza di due slot di memoria invece di uno soltanto, compatibili sia con le schede SD sia CF.

 

Contro

APS-C: L’unica “anomalia” della 7D Mark II è il formato del sensore delle immagini, che invece di essere Full Frame è quello ridotto APS-C.

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6. Canon EOS 90D kit con obiettivo 18-55mm IS STM

 

Il vantaggio principale della EOS 90D è quello di offrire, a un costo di poco inferiore rispetto alla 7D Mark II, non solo il corpo macchina ma anche l’obiettivo EF-S 18-55mm dotato di stabilizzatore e motore a ultrasuoni.

La 90D rappresenta il modello di punta, nonché il più recente, delle reflex semi-professionali Canon, ed è quindi una fotocamera avanzata sotto tutti gli aspetti. Monta infatti un sensore CMOS da 32,5 megapixel e il processore DIGIC di ottava generazione, introdotto nel 2018, che è in grado di elaborare video in formato 4K Ultra HD con un frame rate massimo di 30 fotogrammi per secondo.

Anche le prestazioni della batteria sono superiori, dal momento che al posto della LP-E17 da 1.040 mAh, adoperata dalla EOS 77D, utilizza la LP-E6N da 1.800 mAh; di conseguenza l’autonomia è nettamente superiore e riesce a durare l’intera giornata, anche utilizzando spesso le funzionalità video.

 

Pro

Prestazioni: La EOS 90D è una semi-professionale; è il modello al top della sua categoria ed è stata progettata per sostituire la reflex professionale in formato APS-C 7D Mark II, quindi è caratterizzata da un livello di prestazioni decisamente alto.

Sensore e processore: Le alte prestazioni sono dovute soprattutto alla felice accoppiata del sensore CMOS da 32,5 megapixel e del processore DIGIC 8, che oltre ad assicurare l’alta qualità delle immagini statiche è in grado di elaborare anche i video 4K a 30fps.

Autonomia: A dispetto della 77D, che è stata equipaggiata con una batteria di minore capacità, quella usata dalla 90D offre un’autonomia operativa nettamente superiore, anche per quanto riguarda le riprese video.

 

Contro

Prezzo: Il costo del kit, per quanto ben proporzionato, rimane comunque alto e accessibile solo ai fotoamatori esperti che non hanno problemi di budget.

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7. Canon EOS 6D Mark II con 24-105mm IS STM

 

Ai fotoamatori più esperti ed esigenti che si chiedono dove acquistare una reflex Canon con sensore in formato Full Frame, suggeriamo di dare un’occhiata alla Eos 6D Mark II.

La 6D Mark II si distingue soprattutto per il processore DIGIC 7, in grado di elaborare video Full HD con un frame rate di 60 fotogrammi per secondo, e per il sensore CMOS da 26,2 megapixel; è dotata anche del sistema AF a 45 punti che sfrutta la tecnologia Dual Pixel per la messa a fuoco a rilevamento di fase, inoltre il corpo macchina è tropicalizzato, quindi resistente all’umidità e alle temperature estreme.

Nonostante appartenga di fatto alla categoria delle professionali Canon, però, la 6D Mark II è il modello entry level e, come accennato prima, è consigliata soltanto ai fotoamatori; il kit comprende anche l’obiettivo EF 24-105mm IS STM, un ottimo tuttofare dotato di stabilizzatore e motore ultrasonico passo-passo.

 

Pro

Full Frame: La 6D Mark II è il modello entry level nella categoria delle reflex professionali Canon, quindi è equipaggiata con un sensore a formato pieno invece di quello a formato ridotto APS-C.

Obiettivo: Il kit esaminato, oltre al corpo macchina, include l’obiettivo Canon EF 24-105mm, che è un ottica di partenza ideale se non si dispone di obiettivi specifici per il formato Full Frame.

Display: Il display della EOS 6D Mark II è orientabile e permette di fotografare da qualsiasi angolazione, inoltre è anche tattile e permette di impostare i punti di messa a fuoco con un semplice tocco.

 

Contro

Entry level: Si tratta di una fotocamera professionale base, quindi possiede alcune limitazioni che la rendono più adatta ai fotoamatori che non ai professionisti.

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8. Canon EOS 5D Mark IV solo corpo macchina

 

Concludiamo la nostra classifica delle migliori reflex Canon del 2020 con un modello che occupa l’ultima posizione soltanto in virtù del costo elevato e delle sue caratteristiche specifiche: la EOS 5D Mark IV.

Si tratta infatti di una fotocamera professionale mid-range, dalle prestazioni elevate e adatta a una vasta gamma di generi fotografici a partire dai servizi cerimoniali, ma è adatta soprattutto per i reportage, il fotogiornalismo, still life, panorami e foto naturalistica. 

Dal punto di vista tecnico la EOS 5D Mark IV si distingue soprattutto per il sistema di messa a fuoco a 61 punti, di cui 41 a croce, che supporta un’apertura massima di f/8 fino a -3 EV e l’illuminazione continua di tutti i punti AF; l’area dell’autofocus, inoltre, è ulteriormente espansa sull’asse verticale rispetto ai modelli precedenti. È dotata anche di doppio slot per le schede di memoria, uno in formato SD e uno CF.

 

Pro

Display tattile: Il display touchscreen permette di selezionare i punti di messa a fuoco con un semplice tasto, sia prima della registrazione sia durante, il che è ottimo quando si effettuano riprese video.

Digital Lens Optimizer: Si tratta di una tecnologia mutuata direttamente dall’ammiraglia delle professionali Canon, la 1D X Mark II, e che permette di scattare foto di altissima qualità anche nel formato JPEG.

Doppio slot e corpo macchina: Il corpo macchina è tropicalizzato, ovviamente, per offrire una maggiore resistenza alle condizioni meteo avverse, ed è dotato di doppio slot, uno per le schede SD e uno per le CF.

 

Contro

Costo: Il prezzo dell’articolo indicato è consistente, ed è riferito al solo corpo macchina; ma del resto è comprensibile dato che si tratta di una reflex professionale intermedia.

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Guida per comprare una buona reflex Canon

 

Il tipo di utilizzo che si intende fare della fotocamera è determinante, ma le esigenze personali lo sono ancor di più; se volete sapere quale reflex Canon comprare, quindi, dovete innanzitutto decidere che livello qualitativo pretendete dalle immagini e in quali circostanze intendete adoperare la fotocamera.

 

La differenza tecnica primaria tra reflex amatoriali e professionali

Per capire come scegliere una buona reflex Canon bisogna partire innanzitutto dal presupposto che la classificazione tra modelli amatoriali e professionali è puramente tecnica e non implica assolutamente che a livello amatoriale non si possano utilizzare i modelli professionali, anzi tutt’altro.

Sempre dal punto di vista tecnico, inoltre, il requisito primario che distingue una reflex amatoriale da una professionale è la dimensione del sensore. Le fotocamere appartenenti alla categoria amatoriale, infatti, sono tutte equipaggiate tutte sensori di formato ridotto, gli APS-C per intenderci, mentre le professionali si distinguono per il sensore a pieno formato, il Full Frame appunto.

A livello generale possono esistere delle eccezioni ovviamente, come la Canon EOS 7D Mark II e la Nikon D500 per esempio, che pur essendo delle reflex professionali sono equipaggiate con un sensore di formato ridotto, APS-C nella Canon e DX nella Nikon, ma si tratta di eccezioni più uniche che rare.

La dimensione del sensore fa una grande differenza anche per quanto riguarda gli obiettivi; le Canon Full Frame, infatti, sono progettate per l’utilizzo degli obiettivi EF la cui inquadratura, a differenza degli EF-S, è in grado di coprire l’intera area del sensore.

 

Le differenze in termini di prezzo

Dal punto di vista economico le differenze sono ancor più marcate, ovviamente; il costo delle Canon Full Frame è nettamente superiore rispetto a quello delle APS-C, e anche gli obiettivi EF sono tendenzialmente più cari rispetto agli EF-S. I corpi macchina, inoltre, sono generalmente venduti privi di obiettivo, e sono anche privi del flash elettronico che invece è integrato nei corpi macchina delle reflex di categoria amatoriale.

Le differenze in termini di prezzo, quindi, sono sostanziali; basta infatti pensare che il solo corpo macchina dell’ammiraglia delle reflex Canon, la EOS 1D X Mark III, ha un costo di circa 7.650 euro. Questo però non significa che ai fotoamatori è precluso l’accesso alle fotocamere Full Frame, la spesa per un modello base come la 6D Mark II infatti, completa anche di obiettivo, è di poco superiore ai 1.700 euro.

Fermo restando che un fotoamatore esperto, e soprattutto senza problemi di budget, può avere liberamente accesso anche ai modelli professionali mid level e avanzati se lo desidera, di norma questa tipologia di reflex Canon è consigliata soprattutto ai fotografi professionisti.

 

Le reflex di categoria amatoriale e semiprofessionale

I prezzi delle reflex Canon appartenenti alla categoria amatoriale e semi-professionale, invece, sono decisamente più accessibili da parte di un fotoamatore, soprattutto tenendo conto che in questa categoria esistono ulteriori suddivisioni di livello in base all’esperienza dell’acquirente.

La gamma di regolazioni manuali infatti, e quindi il livello stesso di prestazioni delle diverse reflex amatoriali, incrementa progressivamente man mano che si passa dai modelli entry level e mid level fino ad arrivare alle semi-professionali; al top della categoria, quindi, si possono trovare delle reflex che hanno delle prestazioni analoghe ai modelli professionali base ma che, grazie al sensore di formato ridotto, sono disponibili a un prezzo nettamente inferiore.

I modelli entry level per esempio, che sono progettati apposta per i principianti, hanno un costo che oscilla da un minimo di 300-350 euro fino a un massimo di 600 euro, mentre la più costosa delle semiprofessionali, la EOS 90D, supera di poco i 1.400 euro.

 

 

 

Come pulire una reflex Canon

 

Il corpo macchina e la scocca degli obiettivi

Innanzitutto evitate di usare acqua o altri prodotti generici per la pulizia, perché potreste correre il rischio di danneggiare o rovinare la fotocamera. In rete è possibile acquistare dei kit specifici per la pulizia delle fotocamere, che costano poco e offrono tutti gli strumenti necessari allo scopo.

Evitate anche l’uso di compressori, usate solo la pompetta manuale e il pennello morbido presenti appunto nei kit di pulizia per fotocamere. Con la pompetta potete soffiare via la polvere con estrema facilità, anche dagli interstizi, e poi finire il lavoro con l’aiuto di un panno morbido; in questo modo potrete pulire la scocca sia della reflex sia degli obiettivi. In caso di estrema necessità, per rimuovere dello sporco attaccato alle superfici, usate un panno leggermente inumidito con acqua tiepida.

 

Le lenti

Per la pulizia del mirino ottico e degli obiettivi, invece, procedete sempre con l’uso preliminare della pompetta e del pennello morbido, in modo da rimuovere la polvere dagli interstizi e dai punti di difficile accesso.

Evitate assolutamente di alitare sulle lenti, perché la condensa del fiato è acida e potrebbe lasciare aloni o rovinare il rivestimento multistrato; dal mirino ottico, inoltre, ricordate di smontare prima la conchiglia e di rimuovere con attenzione la polvere accumulata negli interstizi dell’innesto. Non usate acqua o altri detergenti chimici, ma solo i liquidi o le apposite salviettine imbevute; la ditta Zeiss, per esempio, produce un ottimo liquido per la pulizia delle lenti.

 

Il sensore

Imbarcatevi in questa operazione soltanto se siete assolutamente sicuri di voi, altrimenti potreste correre il rischio di compromettere seriamente il sensore e di essere costretti a mandare la macchina in assistenza.

 

Detto ciò acquistate un apposito kit per la pulizia del sensore, tenendo a mente che dovrete sceglierne uno specifico per il formato adoperato dalla vostra fotocamera: APS-C o Full Frame.

Per accedere al sensore dovrete smontare l’obiettivo, accendere la fotocamera e andare nel menù alla sezione impostazioni, quindi selezionare e immettere la “modalità pulizia sensore”. Una volta attivata la modalità, lo specchio si solleverà e potrete facilmente accedere alla superficie del sensore; a quel punto seguite scrupolosamente le istruzioni allegate al kit di pulizia.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come fare foto panoramiche con una Canon reflex?

Dal momento che anche con un obiettivo grandangolare ci sono dei limiti all’ampiezza della porzione di orizzonte che si può inquadrare, per realizzare delle foto panoramiche estese occorre fare diverse foto e poi unirle mediante un apposito software di stitching, o con il Photoshop.

Per farlo bene, però, bisogna che la macchina sia collocata su un treppiede, in modo da mantenere sempre la stessa altezza e inclinazione a ogni scatto; il filtro polarizzatore non deve essere usato, inoltre, in quanto variando l’angolazione della luce incidente durante gli spostamenti tra uno scatto e l’altro, le conseguenti variazioni nella polarizzazione andrebbero ad alterare il colore del cielo in alcuni scatti.

Un’alternativa più semplice invece, perché comporta un singolo scatto, è l’uso di un obiettivo fisheye; in ogni caso la porzione di orizzonte che può essere inquadrata non supera l’arco dei 180 gradi. Le foto fatte con il fisheye, inoltre, devono essere successivamente lavorate con il Photoshop, o con un software analogo, in modo da correggere la classica distorsione a barilotto.

 

Come vedere quanti scatti ha una reflex Canon?

Se volete controllare il numero complessivo degli scatti della vostra Canon, occorre un software specifico da scaricare sul computer. In rete ne esistono diversi e non tutti supportano le reflex più datate, come la 400D per esempio, quindi dovrete controllare qual è quello più adatto alle vostre esigenze.

Ecco i link di alcuni dei software contascatti i più diffusi: Free Shutter Count, EOSInfo, Magic Lantern, EOSmsg e Photome. Il software EOSInfo supporta anche le Canon 1D, 5D, 10D, 20D, 30D, 300D, 350D e 400D.

 

Come resettare una reflex Canon?

Per resettare la reflex Canon e riportarla alle impostazioni predefinite di fabbrica basta accendere la fotocamera e tenere premuto il tasto Menu per più di cinque secondi, dopodiché sul display apparirà una scritta dove viene richiesto se si desidera ripristinare le impostazioni predefinite.

A questo punto basta selezionare OK e poi premere il pulsante SET, e la fotocamera verrà automaticamente resettata. L’operazione, ovviamente, deve essere eseguita senza collegare la macchina fotografica al computer.

 

 

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