Sony Alpha 6000 APS-C – Recensione

Ultimo aggiornamento: 18.06.21

 

Principale vantaggio

Il vantaggio principale della fotocamera di Sony è quello di essere una mirrorless ibrida che, a differenza delle normali bridge dotate di obiettivo potenziato ma fisso, è predisposta per montare obiettivi intercambiabili. Inoltre possiede anche un sensore CMOS di tipo APS-C.

 

Principale svantaggio

Nonostante la possibilità di usare obiettivi intercambiabili e adattatori, è consigliabile montare esclusivamente i Sony SELP. La resa delle immagini, inoltre, tende a calare notevolmente quando si scatta in condizioni di scarsa luce.

 

Verdetto: 9.7/10

Nel complesso la Sony Alpha 6000 è una fotocamera compatta che offre alcune caratteristiche interessanti, ma è consigliata a fotoamatori con un minimo di esperienza.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Fotocamera compatta ibrida e mirrorless

Da quando ha acquisito il marchio Konica Minolta nel 2005, la multinazionale giapponese Sony ha acquistato un ruolo di primaria importanza anche nel settore di produzione delle fotocamere digitali, arrivando a competere con marchi storici come Canon, Nikon, Fuji e Pentax.

L’acquisizione, infatti, ha permesso a Sony di avere accesso a tutte le tecnologie brevettate negli anni da questo storico marchio, come il sistema autofocus AF Minolta e quello di stabilizzazione Anti-Shake, nonché all’ampio parco di ottiche di alto livello. Tutta la tecnologia Minolta è stata quindi convertita nel sistema Sony Alpha, che raggruppa non soltanto le reflex digitali APS-C e Full Frame, ma anche le fotocamere compatte e, a partire dal 2010, anche le mirrorless.

La Sony Alpha 6000 appartiene proprio a quest’ultima categoria, anche se in realtà è da considerarsi un modello ibrido. Si tratta infatti di una fotocamera compatta mirrorless che è predisposta al montaggio di obiettivi intercambiabili, alla stregua di una fotocamera reflex.

Obiettivi intercambiabili, processore Bionz X e sensore da 24,3 megapixel

La Sony Alpha 6000, quindi, si distingue innanzitutto per le sue dimensioni compatte che la rendono estremamente maneggevole e facile da trasportare, il corpo macchina misura infatti circa 120 x 67 x 45 millimetri. 

L’innesto per gli obiettivi intercambiabili è compatibile con gli adattatori, in modo da poter usare anche altre ottiche, ma questo comporta ovviamente la perdita di funzionalità dell’autofocus; i risultati migliori, di conseguenza, si ottengono utilizzando gli obiettivi progettati apposta per questa fotocamera, che sono il Sony SELP 16-50mm e il Sony SELP 55-210mm, ma il parco obiettivi compatibili è molto più ampio ovviamente, e include anche molte delle ottiche usate sulle reflex Sony.

Il processore montato sulla Alpha 6000, inoltre, è il Bionz X, che oltre a essere estremamente veloce è dotato anche di una particolare tecnologia capace di riprodurre le texture e i dettagli delle immagini in tempo reale. 

Il sensore CMOS, invece, è in formato APS-C come nelle reflex, ha una risoluzione di ben 24,3 megapixel effettivi e permette di scattare foto in formato JPEG e RAW e registrare video con una risoluzione Full HD in formato AVCHD 2.0 e MP4.

 

Messa a fuoco veloce e stabilizzatore d’immagine

A parte la praticità d’uso, data dalle dimensioni compatte, la Sony Alpha 6000 è stata particolarmente apprezzata per la sensibilità ISO, che grazie alla tecnologia Multi Frame NR può essere spinta fino a un valore di 51.200, e soprattutto per il sistema di messa a fuoco ibrido avanzato, che combina il rilevamento di fase a 179 punti con quello di contrasto a 25 punti per avere una copertura quasi totale dell’area dell’inquadratura.

Il sistema di Autofocus della Sony Alpha 6000, inoltre, non soltanto ha migliorato le prestazioni di tracking aumentando i punti nel rilevamento di fase, ma ha incrementato anche la velocità di reazione del 35% rispetto alle versioni precedenti del sistema.

La fotocamera supporta anche il sistema di stabilizzazione dell’immagine Anti-Shake ereditato da Konica Minolta, e ribattezzato Steadyshot, e questo è un ulteriore motivo che spinge a usare soltanto gli obiettivi Sony; inoltre integra anche il modulo Wi-Fi e supporta la tecnologia NFC di trasferimento veloce dei dati.

 

Display LCD orientabile e interfaccia semplice

L’ulteriore vantaggio della Sony Alpha 6000 è dato dalla sua facilità d’uso, in quanto i pulsanti di controllo sono ottimizzati per essere simili a quelli delle fotocamere reflex digitali quando vengono impugnate osservando attraverso il mirino ottico.

Quest’ultimo ovviamente non è presente, sostituito in toto da un mirino elettronico e da un ampio display LCD con diagonale da 3 pollici; la caratteristica più apprezzata del display inoltre, e della quale le fotocamere compatte prodotte dalle altre ditte sono solitamente sprovviste, è quella di essere orientabile di 90° verso l’alto e 45° verso il basso. Caratteristica, questa, che permette di avere una libertà di azione che è paragonabile a quella di una reflex avanzata.

Anche l’interfaccia utente del menù è semplice e intuitiva, ed è compatibile sia con i sistemi operativi Windows a partire dal Vista SP2 sia con i Mac OS X a partire dalle versioni 10.6 e 10.8; nonostante la sua semplicità, però, la Sony Alpha 6000 non si può certo definire una fotocamera compatta economica, visto che il suo costo è superiore a quello di molte reflex digitali entry level.

 

Prezzo consistente

Il motivo principale del suo costo elevato sta proprio nella natura ibrida di compatta mirrorless con ottiche intercambiabili, che sono a loro volta abbastanza costose; a parte ciò bisogna considerare che la qualità delle immagini della Sony Alpha 6000 tende a calare notevolmente quando si fotografa o si effettuano riprese video in condizioni di scarsa illuminazione a causa dell’incremento del rumore generato dal sensore, come del resto c’è da aspettarsi da una fotocamera non professionale.

In compenso, però, è una compatta ottima per le foto di famiglia e di viaggio, anche se a causa del prezzo consistente è riservata per lo più ai fotoamatori più esigenti e con un minimo di esperienza, soprattutto considerando che nella spesa d’acquisto dovrà essere incluso almeno un obiettivo e, possibilmente, anche il flash esterno, visto che quello integrato offre prestazioni decisamente limitate.

 

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