Canon Eos 200D – Recensione

Ultimo aggiornamento: 07.08.22

 

Principale vantaggio

La Eos 200D è il modello base nel segmento delle reflex amatoriali prodotte da Canon, che si colloca un gradino più in alto rispetto a quello dei modelli entry level. Il suo maggior pregio, quindi, consiste nell’offrire prestazioni superiori rispetto alle normali reflex per principianti.

 

Principale svantaggio

Le reflex appartenenti alle fasce entry level e amatoriale, a prescindere dalla ditta produttrice, hanno la pecca del micromosso quando si scatta ad alta definizione; la Eos 200D non fa eccezione, a dispetto dell’obiettivo stabilizzato.

 

Verdetto: 9.9/10

La Canon Eos 200D è una buona fotocamera amatoriale, consigliata soprattutto a chi ha già un minimo di esperienza e di conoscenze tecniche sull’uso delle reflex.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI  

 

Fotocamera amatoriale di base

Il segmento delle fotocamere amatoriali Canon si colloca subito dopo quello delle entry level (ecco i migliori modelli) e prima di quello delle semiprofessionali, ed a sua volta diviso in due gradini, quello base e quello avanzato.

La Eos 200D è una reflex amatoriale del gradino base, quindi, introdotta sul mercato a partire dal mese di luglio 2017, quindi caratterizzata da un contenuto tecnologico perfettamente al passo con i tempi. Un’altra particolarità di questa reflex digitale, è quella di essere uno degli esemplari più piccoli mai prodotti; le sue dimensioni, infatti, sono di appena 122 x 93 x 70 millimetri circa, e il peso non supera i 450 grammi.

Nonostante la sua compattezza, però, la Eos 200D si distingue per le sue caratteristiche tecniche, molte delle quali sono addirittura analoghe alle fotocamere Canon del segmento semiprofessionale, come la Eos 80D tanto per citarne una, e per un prezzo decisamente vantaggioso, soprattutto considerando le sue ottime doti.

Prestazioni quasi semiprofessionali

La Canon Eos 200D, infatti, è dotata di un processore d’immagine Digic di settima generazione e di un sensore CMOS APS-C da 24,2 MP Dual Pixel, capace di scattare foto con una risoluzione massima di ben 6.000 x 4.000 pixel, sia in formato JPEG sia nel formato professionale RAW, con l’opzione di registrare simultaneamente ogni scatto in entrambi i formati.

Per quanto riguarda i video, invece, la Eos 200D è in grado di registrare sia video standard in formato MP4 con inter frame H.264 e audio PCM/AAC lineare, sia video Time-Lapse in formato MOV H.264, questi ultimi senza audio ovviamente. La risoluzione massima raggiungibile con i video è il formato Full HD, ma a differenza delle reflex Canon entry level, che offrono un formato analogo con un rate di soli 30fps, la Eos 200D raggiunge i 60fps.

A parte il sistema AF classico a 9 punti, inoltre, questa fotocamera integra anche una messa a fuoco da ben 63 punti in modalità Live View e cinque diverse modalità di misurazione, da quella in tempo reale tramite il sensore immagini fino alla classica lettura della media pesata al centro.

Anche la modalità di scatto a raffica è superiore rispetto alle fotocamere del segmento entry level, queste ultime hanno infatti una raffica di 3 fotogrammi al secondo, mentre la Eos 200D raggiunge i 5 fotogrammi al secondo.

 

Display Touch Screen orientabile fino a 170°

L’ulteriore vantaggio dato dalla Eos 200D è la mobilità del display LCD, quest’ultimo, infatti, nelle Canon entry level è fisso, mentre a partire dalla 200D diventa orientabile e permette quindi di fare inquadrature ad angoli impossibili per una fotocamera dal display fisso.

Anche la definizione d’immagine del display LCD è superiore, infatti raggiunge circa 1.040.000 punti con gamma colore sRGB, inoltre è del tipo Touch Screen, quindi risulta ancor più semplice nella gestione delle sue funzionalità. Direttamente nel menù gestionale è anche integrata la comoda funzione di tutoraggio, che permette di impostare i diversi parametri di scatto in maniera guidata, e quindi di semplificare la vita ai fotoamatori meno esperti.

Nel corpo macchina sono integrati anche un mirino ottico pentaspecchio con tanto di rotellina di correzione delle diottrie, da -3 a +1 m-1, e il flash a scomparsa; quest’ultimo ha una copertura di circa 10 metri, ideale quindi fino a lunghezza focale massima di 18 millimetri. Il flash può essere sincronizzato fino a 1/200 di secondo e compensato in base all’esposizione fino a +/- 2 EV, con incrementi di ½ o di 1/3 di stop, e naturalmente può essere impostato per funzionare sia in modalità manuale sia automatica.

 

Obiettivo EF-S 18-55mm con stabilizzatore d’immagine e motori STM

Le caratteristiche superiori della Eos 200D, rispetto alle fotocamere Canon del segmento entry level, si possono constatare anche dall’elevata sensibilità ISO, che in modalità H raggiunge un valore di 51.200, e nella possibilità di ottenere in modo facile una profondità di campo ridotta, che è un requisito essenziale per ottenere dei buoni ritratti.

Un ulteriore vantaggio di questa fotocamera amatoriale, inoltre, è dato dal tipo di obiettivo in dotazione al kit, e cioè la nuova versione dell’EF-S 18-55mm; a differenza del 18-55mm in dotazione nei kit delle fotocamere Canon entry level, questo è dotato sia dello stabilizzatore d’immagine sia dei motori STM passo-passo, i quali rendono la messa a fuoco più fluida e molto più silenziosa.

A parte il corpo macchina e l’obiettivo EF-S 18-55mm con i tappi di protezione anteriore e posteriore, il kit della Eos 200D include anche la batteria LP-E17E, il caricabatteria Lp-E17 completo di sportello del vano batteria, il cavo di alimentazione, l’oculare per il mirino EF, il tappo per l’attacco EF del corpo macchina, la cinghia a tracolla EW-400D e il manuale delle istruzioni.

L’unica pecca della Eos 200D quindi, come accennato anche in precedenza nella tabella, è la limitazione classica posseduta da tutte le fotocamere del segmento entry level e di quello amatoriale, a prescindere dalla ditta produttrice. 

Stiamo ovviamente parlando della tendenza a perdere di nitidezza alle alte definizioni, ovvero il classico effetto micromosso che rimane comunque presente; in compenso però, grazie all’obiettivo stabilizzato, il micromosso risulta meno percettibile rispetto alle fotocamere entry level dotate di obiettivo non stabilizzato.

 

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