Fujifilm FinePix HS50EXR – Recensione

Ultimo aggiornamento: 22.04.24

 

Principale vantaggio 

Il pregio principale della FinePix HS50EXR sono le sue prestazioni; questo modello, infatti, è l’ammiraglia delle fotocamere bridge prodotte da Fujifilm. Questa fotocamera offre un’alta resa sotto tutti gli aspetti, dalle modalità di scatto fino alle diverse funzionalità di sistema, tra cui spicca l’autofocus intelligente.

 

Principale svantaggio

Proprio a causa delle sue ottime caratteristiche, la bridge Fujifilm richiede una certa familiarità e conoscenza tecnica di base per impostare al meglio i parametri di scatto e ottenere i risultati migliori in ogni circostanza.

 

Verdetto 9.2/10

La FinePix HS50EXR è il top di gamma delle bridge Fujifilm, ma proprio per questa ragione è poco adatta per i principianti; per dare il meglio richiede una mano più esperta.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Fotocamera digitale ibrida ad altissime prestazioni

La sigla HS anteposta al numero è l’identificativo di una serie di fotocamere bridge ad altissime prestazioni prodotte dalla ditta giapponese Fujifilm, e culminata nel 2013 con l’introduzione dell’ammiraglia della relativa categoria: la HS50EXR. Le Fuji HS sono tutte caratterizzate da eccellenti prestazioni e da ottiche native Fujinon di alta qualità; di conseguenza questa fotocamera, essendo l’ammiraglia, si colloca al top di gamma sotto tutti gli aspetti.

La HS50EXR venne introdotta sul mercato nel 2013 come diretta concorrente della PowerShot SX50 HS, un’altra eccellente fotocamera bridge (ecco i migliori modelli) dotata di superzoom e funzionalità di salvataggio dati nel formato professionale RAW, introdotta sul mercato l’anno precedente da Canon.

Attualmente la ditta giapponese Fujifilm ha preferito ritirarsi dal comparto produttivo delle fotocamere bridge, soprattutto a causa dell’agguerrita concorrenza di Sony e Nikon che stanno letteralmente dominando il mercato in questa categoria. Ciò non toglie che la HS50EXR, proprio grazie alle sue eccellenti prestazioni e al prezzo che ha subito un notevole ridimensionamento, è un modello ancora molto richiesto e ricercato soprattutto dai fotoamatori più esperti.

Ottica nativa Fujinon di alta qualità con zoom 42x a regolazione manuale

La caratteristica principale che ha richiamato soprattutto la fascia di utenza più esperta, nonché unica della HS50EXR, è lo zoom 42x a regolazione manuale e non elettronica. A differenza dei modelli prodotti dalla concorrenza, infatti, grazie a questa scelta la bridge Fujifilm consuma meno corrente rispetto alle fotocamere con zoom motorizzato, e questo va a incidere positivamente sull’autonomia della batteria e sul conseguente numero di scatti che si possono fare.

L’ulteriore vantaggio della regolazione manuale dello zoom, inoltre, è quello di richiedere una postura corretta nell’impugnare la fotocamera; questo aspetto è positivo sia per i più esperti, che sono già abituati e non trovano alcuna difficoltà nel gestire il cambiamento della lunghezza focale, sia per i principianti, che in questo modo sono costretti fin da subito ad abituarsi al modo corretto di tenere la macchina fotografica in mano.

La qualità dell’obiettivo Fujinon è altrettanto alta poi, e lo zoom 42x permette di fare affidamento su un range di lunghezze focali equivalente a quello di un obiettivo da 24-1000mm in formato Full Frame, una gamma nettamente superiore a quella di molte altre fotocamere bridge prodotte di recente da altre ditte. 

Con l’ottica Fujinon ci si può quindi sbizzarrire in tanti modi, dalle foto grandangolari ottenute alla minima distanza focale di 24mm fino al superzoom da 1000mm in grado di catturare minimi dettagli a grandissime distanze, per non parlare poi della modalità super-macro che permette di mettere a fuoco soggetti a una distanza minima di un centimetro dalla lente dell’obiettivo, che peraltro è dotato anche dello stabilizzatore delle immagini.

La ghiera di regolazione dello zoom, inoltre, essendo manuale offre una maggiore reattività e precisione nella regolazione; l’unica limitazione, invece, è quella di essere meno pratica durante le riprese video.

 

Sensore CMOS EXR II da 16 megapixel effettivi

L’alta qualità della bridge Fujifilm non si limita soltanto all’ottica, anche l’hardware e il software contenuti nel corpo macchina sono quanto di meglio l’azienda giapponese abbia messo a punto specificamente per questa fotocamera.

La già acclamata tecnologia EXR applicata ai sensori delle versioni che l’hanno preceduta, infatti, è stata ulteriormente affinata con il sensore CMOS EXR II da 16 megapixel effettivi integrato nella HS50EXR, il quale assicura una velocità di elaborazione doppia rispetto ai precedenti e permette a questa fotocamera di disporre di una raffica di scatto che arriva a 11 fotogrammi al secondo.

Il sensore migliorato incrementa anche le prestazioni in velocità della messa a fuoco; quest’ultima, inoltre, è dotata della funzionalità Intelligent Hybrid AF, che le permette di scegliere in maniera autonoma tra la modalità di autofocus a contrasto e quella a rilevamento di fase ad alta velocità, a seconda delle condizioni di luce rilevate dal sensore.

La messa a fuoco possiede anche una ulteriore funzione che evidenzia le aree a elevato contrasto del soggetto inquadrato quando si fotografa con l’ausilio del display invece che del mirino, aiutando a capire se questo è correttamente a fuoco oppure no.

 

Ampio range di regolazione dei parametri

La regolazione dei parametri di scatto della HS50EXR non ha nulla da invidiare a quella di una reflex amatoriale; il tempo di posa può essere regolato in un arco che va dai 30 secondi a 1/4000 di secondo, infatti, e il diaframma ha un’apertura massima di f/2,8 sulla distanza focale minima e di f/5,6 su quella massima.

L’unica eccezione è rappresentata dalla compensazione EV, che può essere regolata soltanto in un arco di +/- 2 stop. Bisogna ricordare, però, che l’ammiraglia delle bridge Fujifilm è stata introdotta in commercio nel 2013, e che nonostante la sua “età” offre ancora delle prestazioni che sono all’altezza non soltanto di molte altre fotocamere bridge di produzione più recente, ma perfino di molte reflex del segmento entry level e amatoriale.

Le sue caratteristiche eccezionali, tipiche di un modello di punta, e l’ampio range di regolazione dei parametri, quindi, la rendono adatta soprattutto a coloro che hanno maturato già un minimo di esperienza con le fotocamere a controllo manuale. Ma il fatto di essere un modello datato non più in produzione, il cui costo è andato notevolmente ridimensionandosi negli anni, rende la HS50EXR una fotocamera bridge una ghiotta occasione anche per i fotoamatori principianti.

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