Le 7 Migliori Fotocamere Bridge del 2021

Ultimo aggiornamento: 21.09.21

 

Fotocamera Bridge – Guida agli Acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Anche se ormai molti utenti utilizzano sempre di più gli smartphone per effettuare foto e video, non sono pochi gli appassionati che rimangono fedeli alle macchine fotografiche, soprattutto le cosiddette bridge, che accomunano buone prestazioni a prezzi non molto alti. Un esempio è la Canon PowerShot SX540 HS con sensore da 21,1 megapixel e zoom ottico 50x, modello ideale da utilizzare in vacanza e non solo. Sempre sullo stesso livello si può optare per la Sony DSC-HX400, che offre anche un display inclinabile per inquadrare in modo migliore quello che si vuole riprendere.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 7 Migliori Fotocamere Bridge – Classifica 2021

 

Le fotocamere bridge sono la perfetta via di mezzo tra le macchine fotografiche compatte e le potenti reflex. Nelle nostre recensioni è possibile valutare qual sia la migliore fotocamera bridge, tenendo in considerazione caratteristiche tecniche e, ovviamente, il prezzo, che come spesso accade determina la scelta di un modello piuttosto che di un altro.

 

 

Fotocamera bridge Canon

 

1. Canon PowerShot SX540 HS Fotocamera Bridge Digitale

 

È una delle fotocamere bridge proposte al prezzo migliore ed è per questo e per le sue indiscusse qualità tecniche, che è tra i modelli più venduti online. Stiamo parlando della Canon PowerShot SX540 HS, che mette sul piatto un sensore CMOS tipo 1/2.3 retroilluminato, in grado di catturare immagini a 21,1 megapixel e video alla risoluzione Full HD. 

Il tutto usufruendo anche di uno zoom 50x e di un obiettivo grandangolare da 24 mm. Come ogni fotocamera dei giorni nostri non mancano diverse opzioni di connessione per poter condividere quanto scattato con diversi dispositivi smart. 

Infatti la fotocamera Canon offre Dynamic NFC e Wi-Fi: tramite quest’ultima opzione di connessione è altresì possibile eseguire automaticamente il backup delle immagini su uno dei servizi cloud a cui si è abbonati. 

Spicca tra le varie caratteristiche tecniche la messa fuoco automatica che si attiva in soli 0,13 secondi e la funzione di scatto continuo alla velocità di 5,9 fps.

 

Pro

Zoom: La fotocamera Canon consente di riprendere soggetti molto lontani grazie alla presenza di uno zoom ottico 50x, che, grazie a un’interpolazione software, arriva a ben 100x.

Semplice da usare: Gli utenti sono concordi nel valutare molto semplice l’utilizzo della fotocamera, che comunque permette anche qualche impostazione manuale.

Connessioni: Sono offerte le connessioni Wi-Fi e NFC per condividere quanto appena scattato con dispositivi compatibili, o anche per fare il backup delle foto su un servizio cloud.

 

Contro

Mirino: Non è previsto un mirino ottico e quindi, quando si usa lo zoom alla sua massima estensione, si fa un po’ fatica a inquadrare quanto si vorrebbe.

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Fotocamera bridge Sony

 

2. Sony DSC-HX400V Fotocamera Digitale Cyber-Shot

 

La fotocamera bridge Sony è valutata positivamente dalla maggior parte degli acquirenti, che apprezzano la presenza di ottiche Carl Zeiss. Il sensore CMOS Exmor R arriva a scattare foto da 20,4 megapixel, e come per la fotocamera Sony sopra descritta, è presente uno zoom ottico 50x. 

A livello di connessioni non possono mancare le classiche Wi-Fi e NFC, ma in più viene offerto anche un GPS per geotaggare le foto in base a dove viene eseguito lo scatto. Per avere video (in Full HD) e foto senza tremolii ci pensa lo stabilizzatore ottico SteadyShot che rileva anche il minimo movimento. Si possono anche settare alcune impostazioni manualmente, come i livelli di luce ed esposizione. 

Molto apprezzato è il display, che si inclina e consente di rivedere in modo chiaro quanto appena ripreso o le foto scattate. Inoltre è anche offerto un mirino ottico, utile per inquadrare al meglio il soggetto che si vuole immortalare.

 

Pro

Stabilizzatore ottico: Uno dei componenti più apprezzati dagli utenti è lo stabilizzatore ottico SteadyShot che consente di avere sempre foto e video perfettamente a fuoco.

Display: Il display da LCD TFT da 3 Pollici (4:3) è leggermente reclinabile. Questo consente di vedere in tempo reale le foto appena scattate senza dover inclinare la fotocamera.

Ottica Zeiss: L’obiettivo ZEISS Vario-Sonnar T consente di eseguire zoom fino a 50x senza perdita di qualità anche se il soggetto si trova molto lontano dal punto in cui si scatta.

 

Contro

Formato RAW: Come molte altre fotocamere, anche questo modello Sony non salva le foto nel formato RAW, e il formato JPG utilizzato per alcuni utenti è un po’ troppo aggressivo e poco incline al fotoritocco.

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Fotocamera bridge Nikon

 

3. Nikon Coolpix P1000 Fotocamera Bridge

 

Ci si potrebbe chiedere perché spendere oltre 1000 euro per acquistare una fotocamera bridge, quando a questo prezzo si può comprare una reflex di buona qualità. Chi lo fa è per non doversi portare appresso una serie di obiettivi e vuole quindi una fotocamera “salvaspazio”, però potente quanto una reflex. 

Proprio come il modello Coolpix P1000 di Nikon, che offre un sensore CMOS da 1/2,3 pollici, da 16 megapixel, ma soprattutto un Obiettivo NIKKOR con zoom ottico 125x. Questo modello è ottimo anche per i videoamatori, in quanto consente di registrare video in 4K, sempre utilizzando il potente zoom ottico. 

Particolare il display che ruota a piacimento, consentendo scatti in qualsiasi posizione ci si trova, e, perché no, anche selfie, muovendolo di 360 gradi, per avere sott’occhio quanto si sta per scattare. 

Il suo potente zoom consente di inquadrare anche la Luna, e di utilizzare le impostazioni predefinite “Luna” per scattare foto incredibili del satellite della terra.

 

Pro

Zoom: Una fotocamera bridge che offre uno zoom ottico che arriva a qualcosa come 125x, che lo rende uno dei più potente per fotocamere a ottica fissa.

Scene: La fotocamera Nikon offre diverse impostazioni preconfigurate da utilizzare in svariati ambiti come “Luna” per fotografare la luna, o “Birdwatching” per immortalare uccelli ed altri animali.

Video 4K: Se non basta fotografare con la massima qualità, tramite questo modello di fotocamera è possibile anche acquisire video alla risoluzione 4K/UHD.

 

Contro

Costo: Non è certo la fotocamera bridge per chi cerca prezzi bassi, visto che il suo costo è ben più del doppio di altri modelli equamente validi.

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Fotocamera Bridge Fujifilm

 

4. Fujifilm FinePix HS50EXR Fotocamera Digitale 16 Megapixel

 

Una valida alternativa tra le fotocamere bridge è quella offerta da Fujifilm con il modello FinePix H550EXR, che rientra nella fascia alta della proposta della casa giapponese. E lo fa offrendo caratteristiche tecniche di primi livello, come un sensore CMOS EXR II da 16 megapixel da mezzo pollice. 

Per inquadrare soggetti lontani la fotocamera è dotata di zoom ottico manuale 42x, che consente anche di scattare in super-macro a 1 cm di distanza. Lo zoom è quindi in grado di coprire una lunghezza focale compresa tra 24 e 1000 millimetri. 

Spicca la messa a fuoco automatica che consente di scattare una foto in soli 0,05 secondi, dal momento che si inquadra quanto si vuole fotografare. Il sistema intelligente di autofocus Hybrid AF è in grado, in totale autonomia, di scegliere un autofocus a contrasto quando non ci sono le condizioni ottimali di luce.  

Non manca la modalità scatto continuo che permette una raffica di 11 fps a 16 MP (con un massimo di 5 fotogrammi consecutivi) oppure una raffica di 5,5 fps alla metà della risoluzione.

 

Pro

Autofocus: La fotocamera è dotata di una autofocus intelligente che si auto imposta in base alle condizioni di luce per avere sempre il soggetto a fuoco.

Zoom ottico manuale: Rispetto ad altre fotocamere bridge, questo modello offre uno zoom manuale, ovvero si può ingrandire il soggetto agendo direttamente sull’obiettivo.

Scene: Sono già preimpostate i le regolazioni ottimali per ben 108 scene, richiamabili dalla fotocamera per avere sempre la foto perfetta senza impazzire tra le varie impostazioni.

 

Contro

Video: Se le foto scattate sono considerate di ottimo livello, non tutti sono dello stesso parere riguardo i video che mostrano “rumore” nei colori e contrasto poco reale.

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Fotocamera bridge Panasonic

 

5. Panasonic Lumix DMC-FZ300 Fotocamera Digitale Bridge

 

Tra le varie offerte di fotocamere bridge, uno dei modelli più venduti è la Panasonic Lumix DMC-FZ300, che secondo molti pareri di chi l’ha acquistata, è il giusto compromesso per chi cerca elevata qualità a un prezzo non particolarmente alto. 

Infatti questo modello offre molte delle tecnologie più attuali che si possono trovare su una fotocamera bridge, tra cui anche un comodissimo mirino LVD OLED da 0,39 pollici e un display LCD orientabile da 3 pollici, perfetto per eseguire scatti che con i display fissi sono praticamente impossibili. 

La dotazione si basa sulla presenza di un obiettivo marchiato LEICA con una larghezza focale da 25-600 mm, con apertura F2.8, abbinato a uno stabilizzatore d’immagine 5-Axis HYBRID Power O.I.S. Lo zoom ottico arriva fino a 24x, che diventa un 48x tramite interpolazione software. 

Il sensore CMOS ha una capacità di 12,1 megapixel che permette anche di catturare video alla risoluzione 4K. Da sottolineare il corpo macchina che è resistente alla polvere e agli schizzi d’acqua.

 

Pro

Wi-Fi: Come ogni fotocamera bridge che si rispetti, anche in questo modello è proposta la connessione Wi-Fi che in un attimo scarica le foto su un dispositivo mobile associato.

Outdoor: Questo modello è particolarmente indicato per chi pratica attività all’aperto anche abbastanza estreme visto che, in comparazione con altri modelli, è una delle poche certificata a prova di polvere, schizzi e umidità.

800 ISO: Anche a 800 ISO si possono catturare foto sfruttando un velocissimo autofocus al massimo della risoluzione.

 

Contro

Menu: Stranamente qualche utente ha rilevato che i vari menu della fotocamera non sono in italiano e questo potrebbe creare qualche problema nell’attivare le varie impostazioni.

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Fotocamera bridge Kodak

 

6. Kodak Astro Zoom AZ422 Bridge Camera 20MP

 

Anche se Kodak è molto più famosa per le fotocamere, che consentono di avere in poco tempo materialmente la foto scattata e già sviluppata, mette a listino un modello bridge che è il più economico tra quelli proposti nelle nostre recensioni. 

Non per questo è stata “castrata” nella dotazione tecnica e infatti consente di scattare alla qualità di 20 megapixel, utilizzando un obiettivo che offre una lunghezza focale massima di 1.088 millimetri, che si traduce in uno zoom ottico a 42x. 

Offre anche la modalità “panorama” per scattare foto “più larghe” quando serve inquadrare una porzione più ampia della zona che si vuole immortalare. Non manca un stabilizzatore ottico dell’immagine e un display LCD da 3 pollici, che serve per inquadrare prima di scattare la foto e mentre si riprende un video in HD. 

Da notare che questo modello è disponibile con il corpo macchina in tre differenti colori: nero, bianco e rosso.

 

Pro

Qualità/prezzo: Per chi cerca una fotocamera bridge di buon valore senza doversi svenare nell’acquisto, il modello proposto da Kodak soddisfa appieno questa esigenza con un rapporto qualità/prezzo tra i migliori.

Zoom: Nonostante un prezzo accessibile, viene offerto un potente zoom ottico che arriva a ingrandire 42 volte quello che si sta inquadrando, con una buona qualità generale.

Panorama: Immortalare uno splendido panorama senza “tagliare” nessuna parte è possibile grazie alla relativa modalità offerta dalla Kodak Astro Zoom AZ422.

 

Contro

Video in HD: Chi vuole il massimo della risoluzione anche quando acquisisce video, si dovrà “accontentare” della qualità HD, visto che non è offerto il 4K.

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Fotocamera bridge con sensore da 1″

 

7. Sony DSC-RX10 Fotocamera Digitale Cyber-Shot

 

Il sensore nelle fotocamere è molto importante perché determina quanta luce è in grado di acquisire durante uno scatto. Le fotocamere bridge con un sensore da 1 pollice sono quindi quelle da preferire rispetto a modelli che offrono sensori da 1/2.3 pollici o 1/1,7. 

Un nuovo modello molto apprezzato, che infatti è dotato di un sensore da 1 CMOS Exmor R da 1″ e 20,2 megapixel, è la Sony DSC-RX10, che si basa sul luminoso obiettivo Carl Zeiss f/2,8 full range da 24-200 mm sul sensore. 

Per migliorare i tempi di messa a fuoco, Sony ha dotato questo modello con il sistema Direct Drive SSM, che in pratica riduce al minimo la distanza che deve percorre l’obiettivo, durante questa importante fase precedente allo scatto. 

Questo sistema si attiva in qualsiasi distanza si vuole scattare la foto, quindi sia in macro, sia in panorama. Ampia la gamma di ISO a disposizione che arriva fino a 25600 ISO, mentre l’apertura dell’obiettivo (f2,8) permette anche di decidere i livelli di sfocatura sia dello sfondo sia del soggetto in primo piano.

 

Pro

Sensore: Grazie alla presenza di un sensore da 1” è possibile avere scatti luminosi e mai sovraesposti, utilizzando le varie funzioni messe a disposizione dalla fotocamera.

Direct Drive SSM: Questo sistema riduce lo spazio che l’obiettivo deve percorrere per mettere a fuoco un soggetto, consentendo di averla in modo molto rapido.

ISO: La gamma ISO che si può utilizzare è davvero molto ampia, tanto che si arriva a ben 25600 ISO per scattare, anche quando le condizioni di luce non sono delle migliori.

 

Contro

Zoom: Nonostante sia un modello molto interessante, molti utenti avrebbero preferito uno zoom ottico più potente rispetto a quello da soli 8,4x offerto in dotazione.

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Accessori

 

Custodia per fotocamera bridge

 

Case Logic DCB-304 Custodia per Fotocamera

 

Per proteggere la propria fotocamera bridge o anche semplicemente per trasportarla agevolmente, serve una buona custodia. Case Logic propone una versione dal prezzo molto interessante che offre innanzitutto diverse soluzioni per il trasporto. 

Infatti è dotata di cinghia removibile per poterla indossare a tracolla ma anche di un passante sul retro per poterla agganciare, in tutta sicurezza, alla cintura dei pantaloni. Non ultimo, la custodia per fotocamera bridge, offre una comoda maniglia nella parte alta per tenerla in mano senza problemi. 

Al suo interno è presente un divisorio che consente di separare la fotocamera da eventuali accessori in dotazione. Questi possono anche essere inseriti nelle varie tasche interne e laterali, dotate di cerniera.

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Guida per comprare una buona fotocamera bridge

 

Le fotocamere Bridge sono la perfetta via di mezzo tra la praticità tascabile delle fotocamere compatte “punta e scatta” e la potenza e le caratteristiche di una DSLR. Hanno un corpo più grande, che dà la sensazione di avere tra le mani una reflex e normalmente mette a disposizione quanto di meglio la tecnologia in questo settore possa offrire. 

Questo apre le porte a una fotografia più creativa a costi molto più bassi se si comparano ai prezzi elevati di una macchina fotografica reflex. Lo scopo della nostra guida all’acquisto è quello di fornire tutte le informazioni di cui potreste aver bisogno in modo da poter confrontare le migliori fotocamere bridge del 2021.

Quindi quali le caratteristiche principale di valutare per non sbagliare? Per rispondere al meglio a questo quesito, ci sono una serie di informazioni che è necessario sapere prima di poter prendere una decisione e scegliere dove acquistare il prodotto giusto.

Risoluzione

Se non sapete quale fotocamera bridge comprare, secondo noi la qualità delle immagini è uno dei primi criteri da valutare. Cominciamo col dire che tutte le nuove tecnologie utilizzate dalle più recenti fotocamere bridge, potrebbero essere in grado di migliorare e ingrandire digitalmente le immagini prima, durante e anche dopo l’acquisizione. 

Purtroppo però quanto acquisito non corrisponderà mai ai a livello di dettagli a un’immagine iniziale a risoluzione molto elevata.

 

Il sensore

Esistono attualmente due tipi di sensori utilizzati nelle fotocamere bridge: un sensore CCD o un sensore CMOS. Il CMOS è simile a quelli utilizzati nelle fotocamere reflex e sostanzialmente è più grande del tipico CCD, utilizzato principalmente nelle fotocamere compatte e nelle bridge di fascia bassa. 

Il sensore CMOS, essendo come detto più grande del CCD, mette a disposizione un maggior numero di pixel con cui analizzare l’immagine da acquisire. Le fotocamere bridge possono variare da 6 megapixel a oltre 20 megapixel. 

Anche se il risultato finale dipende da molti fattori, come la qualità dell’obiettivo e la massima apertura, partire dallo scatto di un’immagine utilizzando molti pixel è sicuramente meglio che da una con pochi pixel.

 

Obiettivo

La qualità di un obiettivo fotografico rispecchia pari pari la qualità dell’immagine che si può ottenere da qualsiasi fotocamera, bridge e non. L’obiettivo utilizzato spesso determina il costo finale della fotocamera, e quindi è lecito aspettarsi che modelli più costosi utilizzino un obiettivo migliore di quelle a basso costo.

La sensibilità di quest’ultimo quando deve acquisire immagini nelle situazioni dove l’ambiente è scarsamente illuminato è uno dei punti di forza che lo fanno preferire. Molto importante è l’ingrandimento di quanto si sta inquadrando tramite lo zoom ottico. 

Sulle fotocamere bridge la potenza dello zoom è arrivata al pari di teleobiettivi utilizzati con le fotocamere reflex, però, per ottenere immagini di qualità, i produttori devono necessariamente utilizzare obiettivi sempre più sofisticati, cosa che determina un aumento del prezzo delle fotocamere bridge. 

Per questo motivo è necessario capire di quanto zoom potreste aver bisogno: se siete fotografi che scattano foto a persone o panorami, uno molto potente potrebbe non servire, e quindi, rivolgendosi a modelli con zoom 8x/10x, si potrebbero risparmiare un bel po’ di soldi.

Oltre allo zoom ottico, tutte le fotocamere presentano anche uno zoom digitale. Questo utilizza la tecnologia per migliorare digitalmente lo zoom, rendendo il soggetto più vicino rispetto all’utilizzo di quello ottico. 

Ciò però, spesso, può determinare a una perdita di dettagli o la presenza di “rumore” nell’immagine finale. Quindi, nelle caratteristiche tecniche, valutate sempre la potenza dello zoom ottico, tralasciando quello dello zoom digitale. 

Anche se potreste vedere qualcosa come 100x di zoom non fatevi attrarre da questo dato. In condizioni di luce perfetta magari non si notano molte differenze tra i due zoom, ma in condizioni di scarsa luminosità o in altre situazioni difficili, quello ottico sicuramente consente di offrire immagini migliori rispetto a quello digitale.

Mirino e schermo LCD

La maggior parte delle fotocamere bridge presenta uno schermo LCD o TFT da 3 pollici (o leggermente superiore) che viene in molti casi utilizzato come “mirino”. Tramite lo schermo è molto facile inquadrare quando si vorrebbe acquisire, soprattutto in condizioni ideali di luce.

Alcuni modelli di base potrebbero avere uno schermo fisso, come quello di un smartphone, ma ci sono fotocamere bridge con display che addirittura ruotano a 360 gradi per offrire la massima flessibilità dell’inquadratura. Lo schermo LCD consente anche di rivedere rapidamente le foto appena scattate e quindi decidere se cancellarle o tenerle. Ciò può essere utile per conservare memoria per le foto future.

La forte luce solare può rendere difficile la visualizzazione tramite i display, quindi sono da considerare come migliori i modelli che offrono anche un mirino elettronico (EVF), che consentono di visualizzare e inquadrare facilmente quanto si vuole catturare, quando è difficile vederlo tramite lo schermo LCD. Infine, diventa anche molto utile per zoomare su un punto molto lontano.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cosa significa fotocamera bridge

Chi mastica un po’ di inglese, sa che la parola “bridge” in italiano significa ponte. E questo termine non è stato scelto a caso per definire questa particolare tipologia di macchina fotografica. Infatti, idealmente, le fotocamere bridge sono il “ponte” di congiunzione tra quelle compatte e le reflex. 

Rispetto alle fotocamere compatte offre un particolare obiettivo che accomuna normalmente un grandangolare e un teleobiettivo, arrivando ad offrire livelli di zoom che di norma sono a disposizione delle reflex, che montano un obiettivo specifico. 

Nelle fotocamere bridge non si possono cambiare gli obiettivi (come avviene con le reflex) e non sono molti gli accessori che si possono installare, anche se ultimamente ci sono modelli in cui è possibile cambiare il flash o installare treppiedi o monopiede per scatti perfetti, quando si necessita di una lunga esposizione per effettuare al meglio lo scatto.

 

Cosa si può impostare manualmente con una fotocamera bridge

Tenendo presente che ogni modello offre o meno alcune impostazioni manuali, possiamo dire che in generale con una fotocamera bridge è possibile impostare il controllo delle profondità di campo, che avviene impostando l’apertura del diaframma, e di conseguenza impostando a piacimento la sensibilità ISO. 

Alcuni modelli consentono di regolare manualmente la priorità del tempo di esposizione, molto utile quando si devono scattare foto con poca luce o di notte, magari posizionando la fotocamera bridge su un treppiede.

 

Che tipo di memorie si utilizzano con le fotocamere bridge?

Nelle caratteristiche tecniche di ogni modello di fotocamera bridge sono elencati i tipi di memoria supportati e la loro massima capacità. È meglio non differire nella scelta della memoria da abbinare alla propria fotocamera, rispetto a quanto riportato nelle specifiche, perché si rischierebbe di buttare soldi inutilmente. 

Gli ultimi modelli di fotocamere bridge sono in grado di funzionare con le memorie SD, e ancora meglio con le veloci SDXC, versioni appunto nate per essere utilizzate con questi strumenti, essendo molto veloci nell’operazione di salvataggio della foto.

 

 

 

Come utilizzare la fotocamera bridge

 

Ecco qui alcuni suggerimenti su come impiegare nel modo migliore il vostro nuovo acquisto. Seguite i nostri consigli per sfruttare al meglio la fotocamera bridge.

 

 

Le funzioni

Anche nelle funzioni una fotocamera bridge è l’anello di congiunzione tra le fotocamere compatte e le reflex. Infatti è adatta anche ai neofiti della fotografia, in quanto mette a disposizione la modalità automatica che in pratica, come avviene quando si utilizza una compatta, consente di inquadrare un soggetto o un panorama e di scattare, senza preoccuparsi di ponderare la luce esterna o l’esposizione. 

Una delle operazioni che si possono fare, e che sicuramente sono tra le più utilizzate, visto che è anche uno dei motivi per cui si può scegliere una fotocamera bridge rispetto a una compatta, è l’utilizzo dello zoom. 

Come risaputo soprattutto i modelli più recenti sono dotati di zoom molto potenti. L’attivazione di questo obiettivo cambia da produttore a produttore. Alcuni strumenti, tra quelli più costosi, consentono di zoomare tramite il display touchscreen, mentre la maggior parte mette a disposizione due pulsanti (zoom+ e zoom-) per ingrandire o diminuire la distanza dal soggetto che si vuole riprendere. 

Le fotocamere bridge più attuali mettono anche a disposizione dei settaggi predefiniti da utilizzare in particolare circostanza. Ad esempio potrebbe essere presente la modalità “notturna”, che consente di scattare di notte, lasciando alla macchina il compito di impostare al meglio tutti i vari settaggi. 

Al tempo stesso le fotocamere bridge sono spesso scelte da chi un giorno ha intenzione di passare a una reflex, per via del fatto che alcune impostazioni possono essere attivate manualmente.

 

ISO

Una di queste impostazioni, che in genere fa la differenza nella qualità finale di una foto, è scegliere la giusta sensibilità ISO. Tale valore è riferito al sensore contenuto nella fotocamera. Più alta è tale sensibilità, più il sensore è in grado di ricevere luce e quindi scattare foto anche quando le condizioni di luce non sono delle migliori. 

La sensibilità ISO è espressa in numeri: i sensori delle fotocamere bridge di norma partono da 100 ISO per arrivare a numeri che variano da modello a modello, raggiungendo anche 10.000 ISO. Gli ISO più elevati sono da impostare quando c’è poca luce. 

Sembrerebbe quindi semplice utilizzare la maggiore sensibilità quando c’è poca luce, ma non sempre questa è la scelta migliore, in quanto la foto potrebbe venire “sovraesposta” quindi troppo chiara rispetto alla sua luce naturale. 

Da questo si evince come non sia semplice trovare la giusta sensibilità ISO per il tipo di foto che si sta scattando, senza che questa presenti delle imperfezioni, che nel gergo fotografico sono definiti come “rumore”.

 

 

Le tre fasi per uno scatto perfetto

I manuali di fotografia hanno definito in tre fasi “lo scatto perfetto”. Questo procedimento prende il nome di “triangolo dell’esposizione”. In poche parole, partendo dall’illuminazione effettiva del soggetto che si intende fotografare, è necessario impostare una sensibilità ISO appropriata così come un tempo di posa e un’apertura del diaframma. 

La combinazione di questi tre elementi di norma, porta a uno scatto perfetto, non mosso, senza “rumore” e con colori vividi. È chiaro che questa operazione necessita di tanta pratica, e si ottiene normalmente con le macchine reflex. 

Ma come detto, se si vuole iniziare a fare pratica, una fotocamera bridge può essere un buon inizio senza dover affrontare un costo elevato.

 

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