Sony Cyber-shot DSC-RX10 – Recensione

Ultimo aggiornamento: 07.08.22

 

Principale vantaggio

La Sony RX10 è una fotocamera bridge di fascia alta, e in quanto tale offre un livello di prestazioni nettamente superiore rispetto ai modelli prodotti dalla concorrenza. Il suo maggior pregio risiede soprattutto nell’obiettivo Vario-Sonnar, un’ottica di altissima qualità prodotta dalla ditta tedesca Carl Zeiss.

 

Principale svantaggio

La serie delle RX10 costituisce la punta di diamante delle bridge prodotte da Sony, ma questo è il primo modello, introdotto nel 2013, quindi possiede uno zoom molto meno potente rispetto alle versioni più recenti.

 

Verdetto 9.6/10

Il livello di prestazioni della RX10 la rende adatta soprattutto ai fotoamatori più esperti ed esigenti; anche il prezzo è abbastanza alto rispetto alla media standard delle ibride.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Una delle prime fotocamere bridge “professionali”

A partire dal 2012 la ditta giapponese Sony introdusse sul mercato la serie RX, una nuova gamma di fotocamere compatte di fascia alta di gran lunga più costose rispetto alla media standard dei modelli prodotti dalle ditte concorrenti, ma caratterizzate da requisiti e prestazioni di alto livello.

La serie RX comprende diversi modelli prodotti in differenti versioni nel corso degli anni: le compatte ad alte prestazioni denominate RX100 sono destinate soprattutto alla fascia consumer più esigente, mentre le RX1 rientrano a tutti gli effetti nella categoria professionale.

La sigla RX10 invece, identifica nello specifico la serie di fotocamere bridge Sony, delle quali la Mark IV rappresenta la versione più recente introdotta. La Cyber-shot DSC-RX10, quindi, è stata la prima ibrida ad alte prestazioni prodotta da Sony, e infatti risale al 2013.

Non appena fu lanciata sul mercato, la RX10 venne subito acclamata come la migliore fotocamera bridge in commercio; ancora oggi, infatti, questa fotocamera mantiene un prezzo abbastanza elevato, ma in ogni caso vantaggioso rispetto a quello delle sue dirette concorrenti, e cioè le Sony RX10 nelle versioni dalla Mark II alla Mark IV, e la Coolpix P1000 prodotta invece dalla ditta Nikon.

Obiettivo Zeiss Vario-Sonnar T*

Se le fotocamere bridge sono originariamente nate con lo scopo di fare appunto da “ponte” tra le compatte e le reflex, in particolar modo per quanto concerne la possibilità di gestire manualmente i parametri di scatto e di ripresa, il requisito principale che le ha rese così popolari è la potenza dello zoom.

Non a caso, infatti, questa nuova classe di fotocamere viene comunemente indicata come “superzoom”, soprattutto da quando alcune ditte produttrici, e in particolare Sony e Nikon, hanno assecondato la tendenza del pubblico dotando i modelli più recenti di ottiche con lunghezze focali estremamente alte.

La RX10, essendo la prima versione prodotta, offre delle prestazioni relativamente modeste, nel senso che la sua lunghezza focale massima raggiunge “soltanto” i 200mm, mentre la RX10 Mark IV arriva a 600mm e la Nikon P1000 a 3000mm addirittura.

Quello che manca alla Nikon però, è l’inarrivabile qualità dell’obiettivo montato su tutte le versione della RX10, inclusa la prima, e cioè il Vario-Sonnar T* prodotto dal colosso tedesco Carl Zeiss. Quest’obiettivo, a parte la nitidezza e la qualità che assicura alle immagini, è caratterizzato anche dall’avanzata tecnologia applicata agli elementi asferici e da un’apertura massima di f/2,8 che può essere mantenuta su tutto il range di lunghezze focali, da 24 a 200 millimetri.

 

Processore BIONZ X e sensore Exmor R da 20,2 megapixel

Come accennato nel paragrafo precedente, la RX10 è in grado di offrire una qualità delle immagini che le fotocamere bridge prodotte dalle ditta concorrenti non hanno. A parte la qualità, anche la luminosità dell’ottica è superiore, grazie all’ampia apertura del diaframma, e la RX10 batte la concorrenza anche sul piano proprio della luminosità.

Ma l’alta qualità delle foto e dei video prodotti da questa fotocamera non va attribuita esclusivamente alla sua eccellente ottica; il processore di elaborazione, infatti, è un BIONZ X ad alta velocità con una sensibilità ISO capace di arriva a 25.600 mantenendo un’elevata resa nei dettagli.

All’ottimo processore è accoppiato un sensore CMOS Exmor R da 20,2 megapixel effettivi, in grado di acquisire foto con una risoluzione massima di 5.472 x 3.648 pixel, sia nel formato comune JPEG sia nel formato professionale RAW, e di registrare video Full HD con un rateo di 60 fotogrammi per secondo nel formato AVCHD Progressive 2.0, che oltre all’alta qualità assicura anche la massima fluidità delle riprese.

 

Prestazioni ideali per i più esperti ed esigenti

In quanto fotocamera bridge, la Sony RX10 offre tutte le funzionalità tipiche di una reflex, anche se entro un range più limitato ovviamente. Questo significa che, come le bridge prodotte dalle altre ditte, anche questa può essere usata in modalità manuale, inoltre è dotata anche della funzionalità per scattare fotografie Macro e di una modalità di scatto a raffica che raggiunge i 10 fotogrammi al secondo per un massimo di 10 scatti consecutivi impostati alla massima risoluzione concessa dal sensore.

Uno dei requisiti più apprezzati delle fotocamere Sony però, in generale, è la velocità della messa fuoco; la RX10 non è da meno sotto questo aspetto, anzi, grazie al motore Super Sonicwave la distanza che l’obiettivo deve percorrere durante la messa a fuoco è ridotta al minimo e risulta ancor più veloce, indipendentemente dalla lunghezza focale impostata.

La fotocamera possiede anche gli ingressi Micro USB e Micro HDMI, la connettività Wi-Fi e la funzionalità One Touch, sia per il trasferimento rapido dei file in NFC sia per la gestione remota che permette di trasformare lo smartphone o il tablet in mirino elettronico con pannello per l’impostazione dei parametri e pulsante di scatto.

La RX10, inoltre, è compatibile con una serie di accessori optional che includono il telecomando con ricevitore a infrarossi, il microfono, la lampada e il flash esterni, e altri ancora. L’unica reale limitazione di questa fotocamera bridge, quindi, è rappresentata dal costo poco accessibile rispetto alla media; ma è del tutto comprensibile date le caratteristiche e le alte prestazioni offerte.

Questa fotocamera, infatti, è consigliata soprattutto agli appassionati di fotografia più esigenti ed esperti, i quali potranno sfruttare al meglio le sue enormi potenzialità in ogni circostanza.

 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Vuoi saperne di più? Scrivici!

0 COMMENTI