Come fare un impianto stereo in casa

Ultimo aggiornamento: 23.06.24

 

Se non siete troppo convinti dagli impianti ‘preconfezionati’, potete sempre pensare di allestire il vostro personale Hi-Fi usando diversi componenti.

Questa è la soluzione preferita dagli audiofili, ma allo stesso tempo si rivela ovviamente meno pratica del comprare un prodotto già dotato di sintoamplificatore e casse.  

Cos’è un sintoamplificatore? Molto semplice, si tratta di un amplificatore con sintonizzatore radio che manderà il segnale audio alle casse ad esso collegate. Se non avete necessità di ascoltare la radio, potete acquistare un semplice amplificatore.

Entrambe le tipologie di prodotti dispongono di tutti i controlli necessari per il volume, le frequenze e la selezione delle fonti audio da riprodurre. Al sintoamplificatore\amplificatore andranno collegate le casse passive. 

 

L’importanza delle casse

Le casse passive sono fondamentalmente degli speaker non amplificati, ci penserà infatti l’amplificatore a mandare il segnale audio della fonte di riproduzione. Le casse si limiteranno a diffondere il suono che però dovrete regolare nel volume e nelle frequenze utilizzando l’amplificatore.

Quelle attive, invece, sono quelle con un amplificatore integrato, ma solitamente non sono molto adatte ad un impianto Hi-Fi. 

In generale è consigliabile acquistare un amplificatore da almeno due canali stereo, al quale collegare due casse da 30 watt, per un totale di 60 watt di potenza. Questa configurazione è perfetta per un ambiente di pochi metri quadri e si rivela poco ingombrante.

Nel caso invece volete allestire un impianto in un salotto ampio, allora vi conviene puntare su una coppia di speaker con un wattaggio più alto. Ricordate però che la potenza e la qualità del suono dipendono anche dalla qualità del sintoamplificatore. 

Se volete ottenere dei bassi di buona qualità, potete considerare l’acquisto di un subwoofer da abbinare al sintoamplificatore.

Questo particolare speaker si occuperà di gestire le frequenze basse, rendendole più rotonde e convincenti, regolandole in modo da non finire sovrastate dagli alti e di non causare distorsioni ad alti volumi. 

All’amplificatore andranno collegati anche il lettore CD e il giradischi tramite gli appositi cavi, mentre le funzioni come Bluetooth e USB sono solitamente integrate nello stesso 

dispositivo, a meno che non si tratti di un amplificatore piuttosto datato. 

 

 

 

 

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