Domande frequenti sulle videocamere Sony

Ultimo aggiornamento: 27.02.24

Q1: Che differenza c’è tra una videocamera e una camcorder?

La distinzione reale tra videocamera e camcorder al giorno d’oggi non esiste più ormai; i due termini, infatti, erano adoperati per indicare due diversi tipi di attrezzature video analogiche: la videocamera per uso amatoriale, che riuniva in un solo corpo la parte ottica e quella con i componenti elettronici di registrazione, e la variante per uso professionale che invece era costruita in dock, la componente ottica cioè, era separata dal registratore e entrambe potevano essere rimosse in modo da essere sostituite o migliorate ulteriormente.

Questa differenziazione era dovuta soprattutto all’ingombro dei supporti analogici, e cioè le videocassette; di conseguenza se le videocamere erano più compatte e relativamente leggere, i camcorder erano ingombranti e pesanti, in quanto dovevano garantire un’elevata autonomia di ripresa.

Con l’introduzione del digitale le cose sono notevolmente cambiate e le videocamere sono diventate molto più piccole e prestanti, inclusi i modelli destinati a uso professionale, e tutto grazie alle schede di memoria.

Di conseguenza la nomenclatura videocamera/camcorder ha perso la sua originale funzione e continua a essere soltanto per abitudine, per distinguere le videocamere amatoriali, che vengono chiamate anche handycam, da quelle professionali.

 

Q2: Com’è fatta una videocamera digitale?

Le moderne videocamere digitali sono costituite da tre elementi: l’ottica, il sensore di acquisizione delle immagini e il motore di elaborazione delle immagini.

L’ottica è costituita dall’obiettivo, che è costruito in modo da far fronte alle condizioni più disparate; in genere si tratta di un lente grandangolare con uno zoom che permette di coprire una discreta gamma di lunghezze focali.

Il sensore è la parte critica dell’intera costruzione; date le dimensioni compatte delle moderne videocamere digitali, infatti, i sensori utilizzati non sono in grado di fornire la risoluzione in alta definizione nativa, ma devono servirsi di algoritmi di interpolazione.

Questo ci porta al motore di elaborazione delle immagini, quindi, che adopera questi algoritmi per riportare le immagini captate dal sensore al rispettivo formato video di alta definizione posseduto dalla videocamera. Ecco perché la qualità delle immagini tende a variare a seconda del modello e della fascia di prezzo.

 

 

 

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