I 9 Migliori Sintoamplificatori del 2022

Ultimo aggiornamento: 27.11.22

 

Sintoamplificatore – Opinioni, Analisi e Guida all’Acquisto 

 

Se siete alla ricerca di un prodotto soddisfacente ma non sapete come scegliere un buon sintoamplificatore tra quelli venduti online, vi invitiamo a leggere con attenzione la nostra classifica dove troverete attente recensioni che vi aiuteranno a effettuare una comparazione tra le offerte più interessanti.

Tra i migliori sintoamplificatori del 2022 spiccano Sony STRDH590, un modello 5.1, con connettività Bluetooth e con decodifica DTS HD, per un’esperienza sonora coinvolgente e  Yamaha R-S202D, un modello non particolarmente costoso ma che garantisce una resa sonora di ottimo livello.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 8 Migliori Sintoamplificatori – Classifica 2022

 

Un sintoamplificatore, per chi non sapesse bene di che apparecchio si tratti, non è altro che un dispositivo in grado di svolgere funzioni diverse, una di amplificazione audio, migliorando la resa sonora, e una di sintonizzazione radio.

Se siete interessati all’acquisto di questo prodotto ma non sapete bene quale sintoamplificatore comprare, siete nel posto giusto.

La classifica che troverete in basso è stata realizzata grazie al feedback dei consumatori che, dopo aver provato i dispositivi, ne hanno evidenziato pregi e difetti. Vediamo dunque insieme, analizzando in dettaglio le caratteristiche, quale sia il miglior sintoamplificatore per le vostre esigenze, ricordando che non sempre il prodotto più nuovo o i più venduti siano necessariamente preferibili.

 

 

Sintoamplificatore 7.2  

 

1. Sony STRDH590 AV Bluetooth

 

Il sintoamplificatore di Sony è uno dei più validi in circolazione, per le sue caratteristiche che ne fanno il top di gamma. In primo luogo è dotato di un suono a 360°, per un’esperienza realistica, soprattutto grazie alla decodifica DTS HD.

L’audio cinematografico 5.1 ne fa un oggetto perfetto per una sala grande, nella quale il suono non tenderà a disperdersi. Può servirsi della connettività Bluetooth per essere acceso dal tablet o dallo smartphone oppure riprodurre i brani da voi desiderati.

La struttura è solida e abbastanza ingombrante, ma ciò é sinonimo di resistenza all’uso e al tempo. Il costo è in linea con le sue caratteristiche, ma attenzione perché non ha nè il Wi-Fi nè AirPlay che la presa USB è solo per fornire alimentazione a un eventuale accessorio (come per esempio la chiavetta Chromecast).

Se non sapete dove acquistare questo modello, cliccate sul link in basso. 

 

Pro

Esperienza realistica: Grazie alla decodifica DTS HD produce un suono che si diffonde per tutta la stanza, anche se questa è molto grande.

Bluetooth: La presenza della connettività wireless agevola lo streaming musicale da smartphone e tablet.

Struttura: Solida, resistente e possente, assicura una grande resistenza nel tempo e a eventuali colpi.

 

Contro

Niente Wi-Fi: Non si può connettere alla rete wireless di casa, non dispone di AirPlay e la porta USB è solo per alimentare un accessorio.

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Sintoamplificatore Yamaha

 

2. Yamaha R-S202D

 

Il sintoamplificatore Yamaha è dotato di tuner DAB e di Bluetooth, quindi sfrutta un network wireless ad alte prestazioni per riprodurre l’audio. Può quindi effettuare lo streaming di musica direttamente dallo smartphone e condividere l’audio di altri dispositivi, come la TV.

Le radio DAB e DAB+ consentono di programmare fino a 40 stazioni radio, inoltre la funzione Gapless non interrompe le varie tracce audio, che vengono riprodotte l’una dietro all’altra.

Il suono restituito è potente e non possiamo che apprezzare la timbrica e la corposità delle varie frequenze (medie, alte e basse) che vengono restituite in modo nitido. 

Non esattamente completa la presenza di ingressi nella parte posteriore, visto che non ci sono quello ottico/coassiale e che mancano sia una presa USB sia un ingresso per un subwoofer.

Dunque, analizzando come sempre anche il fattore prezzo, possiamo concludere che questo sintoamplificatore Yamaha, musicalmente parlando, è in grado di soddisfare l’orecchio anche dell’audiofilo esigente, di contro, pesa l’assenza di alcune componenti.

 

Pro

Radio DAB e DAB+: Permette di programmare fino a un massimo di 40 stazioni radio digitali.

Resa sonora: Si propone come uno tra i migliori sintoamplificatori da questo punto di vista, anche tenendo conto del prezzo di vendita contenuto.

Bluetooth: La presenza di questa funzione agevola lo streaming audio da dispositivi mobili.

 

Contro

Connessioni: Gli ingressi presenti nella parte posteriore sono il minimo sindacale e pesa la mancanza di quello ottico e/o coassiale.

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3. Yamaha RX-V4A Sintoamplificatore AV – Con 5.2 Canali, Surround

 

Se avete un sintoamplificatore 5.1 e volete sostituirlo con un 5.2, questo modello di Yamaha può essere una buona scelta. Dotato di un design compatto, che però non pecca di eleganza, ha un suono surround e lo streaming musicale integrato, insieme a tante funzioni che renderanno l’esperienza di gioco più intensa.

Grazie alla funzione MusicCast potrete accedere con il wi-fi alla vostra biblioteca musicale, mentre la calibrazione automatica YPAO adatta il suono alla stanza nella quale usufruite dell’audio. Se, infatti, volete sfruttare l’acustica come in una sala da concerto, potrete usare la funzione DSP 3D.

Nella confezione troverete anche un telecomando, ma il menù configurazione non è molto chiaro e questo può essere un problema se consideriamo che non è uno dei modelli a prezzi bassi. 

 

Pro

Compatto: Il design di questo sintoamplificatore è elegante nonostante le dimensioni siano ridotte.

MusicCast: Grazie a questa funzione potrete accedere tramite wi-fi alla vostra biblioteca musicale. 

Acustica: Tramite la calibrazione automatica YPAO, potrete adattare il suono alla stanza nella quale vi trovate.

 

Contro

Menù: Questo elemento non mette a disposizione una configurazione chiara, per cui potreste dover impiegare più tempo del previsto.

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Sintoamplificatore Denon

 

4. Denon PMA-600NE Amplificatore integrato

 

Il sintoamplificatore Denon mette a disposizione 70 W di potenza per canale e il sistema DAC, ovvero il convertitore da digitale ad analogico, per godere della propria musica ad alta definizione.

Grazie al Bluetooth potrete connettere il vostro smartphone, così da ascoltare anche la musica preferita qui salvata in streaming. Tramite l’equalizzazione Phono, invece, sarà possibile anche collegare il giradischi, per ascoltare i vinili al meglio. 

Oltre a questi, sono presenti gli ingressi audio digitali e potrete escludere il Bluetooth, se volete sfruttare la modalità analogica. Nella confezione troverete non solo una guida in aggiunta, ma anche un telecomando per il controllo a distanza. 

Non è il prodotto più economico, ma garantisce buone prestazioni, non eccellenti ma in linea con le sue caratteristiche. 

 

Pro

DAC: Potrete godere del sistema digitale o dell’analogico, escludendo il Bluetooth per evitare le interferenze.

Phono: Questa equalizzazione permette di collegare i giradischi e di ascoltare i propri vinili con una buona risoluzione audio.

Telecomando: Troverete questo oggetto nella confezione, per avere una facilitazione sulla gestione del prodotto.

 

Contro

Prestazioni: Sono buone ma non eccellenti, per cui la spesa è valida ma non aspettatevi il top di gamma. 

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Sintoamplificatore Marantz

 

5. Marantz PM 6007/N1SG

 

Il sintoamplificatore Marantz sfrutta la tecnologia Current Feedback per garantire ampiezza di banda. Il circuito integra un FET nello stadio di ingresso, che elimina così il bisogno di condensatori, semplifica il percorso del segnale e riduce le distorsioni.

Presente anche un filtro digitale doppio, il primo migliora l’immagine stereo, il secondo è in grado di offrire un’immagine sonora molto più precisa. Molti utenti apprezzano la grande quantità di ingressi: linea, phono MM e tre digitali, oltre ai doppi morsetti per bi-amping o doppio set di diffusori.

Ha dalla sua anche una linea elegante, le parti digitale e analogica e una buona resa dei bassi, per la spesa molto contenuta. Di contro, invece, il suono risulta essere troppo ovattato in alcuni casi, per cui dovrete optare per altro se vi aspettate qualcosa di più. 

 

Pro

FET: Collocato nello stadio di ingresso, elimina la necessità di condensatori e semplifica il segnale riducendo le distorsioni.

Filtro digitale doppio: L’uno migliora l’immagine stereo, l’altro è in grado di offrire un’immagine sonora precisa.

Ingressi: Ce ne sono vari, linea, phono MM e tre digitali, più che soddisfacenti se pensiamo al prezzo di vendita.

 

Contro

Suono: Anche se i bassi assicurano una buona resa, in molti casi il suono risulta essere ovattato.

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Sintoamplificatore Pioneer

 

6. Pioneer SX-10AE(S) Ricevitore Stereo con Bluetooth

 

Questo sintoamplificatore Pioneer offre buone prestazioni a un costo decisamente più basso di tanti altri modelli in circolazione. I canali infatti sono da 100 W ciascuno e ha a disposizione un sintonizzatore AM/FM RDS con 40 spazi di memoria.

Grazie al Bluetooth integrato, potrete connettere tutto ciò che volete senza correre il rischio che cada la connessione, visto che è tanto forte da raggiungere anche i 12 m di distanza. Validi i bassi, che possono essere impostati tramite la manopola posta davanti. 

Le stazioni radio possono essere memorizzate tramite il pulsante Preset, ma non tramite il telecomando, per cui questo elemento diventa inutile in tal senso. I cavi sembrano essere abbastanza ingombranti, ma possono essere nascosti sul retro.

Bello il colore argentato, che permette di farlo ben integrare con gli altri strumenti in vostro possesso.

 

Pro

Rapporto qualità/prezzo: Il costo del prodotto è basso in rapporto alle sue prestazioni e alle sue caratteristiche.

Bluetooth: Molto potente, regge senza essere interrotto da ostacoli, fino a una distanza pari a 12 m e anche se sono presenti dei muri.

Radio: Presente un sintonizzatore AM/FM RDS con 40 spazi di memoria, per cui potrete mettere tra le preferite quelle che siete solite ascoltare.

 

Contro

Memorizzazione: Può essere eseguita solo tramite il pulsante Preset ma non tramite il telecomando, che non ha questa funzione.

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Sintoamplificatore Onkyo

 

7. Onkyo TX-RZ840 – Ricevitore AV intelligente con 4K Ultra HD Dolby Atmos

 

Il sintoamplificatore Onkyo ha uno chassis con componenti personalizzati e sintonizzati secondo lo standard THX Certified Select, che assicurano di gestire grandi flussi di corrente per ottenere un suono spesso e coinvolgente. 

Il surround 3D supporta IMAX Enhanced*1 e l’audio Next-Generation integra AirPlay2, Chromecast e funziona anche con Sonos. Nelle specifiche è indicato che supporta 4K e HDR, ma c’è chi ha potuto verificare che in realtà non viene inclusa Apple TV con tali caratteristiche.

Sono invece presenti 5.2.2-Ch Dolby Atmos e DTS:X, accueq con subwoofer EQ e accureflex. Non manca neppure la connettività, che facilita ancora di più il suo impiego; la potenza in uscita, infine, è da 250 W. 

In relazione a queste caratteristiche e nonostante qualche mancanza, il costo è molto interessante. 

 

Pro

Chassis: I componenti presenti sono personalizzati e sintonizzati seguendo lo standard THX Certified Select, che consentono di ottenere un suono molto consistente.

Rapporto qualità/prezzo: Il costo di questo modello è molto valido in relazione alle sue caratteristiche, per cui si tratta di una spesa che vale la pena affrontare.

Funzioni: Il surround 3D supporta IMAX Enhanced*1, sono inoltre presenti 5.2.2-Ch Dolby Atmos e DTS:X, accueq con subwoofer EQ e accureflex.

 

Contro

Apple TV: Anche se questo modello supporta il 4K e l’HDR, pare che ciò non avvenga su modelli del genere.

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Sintoamplificatore Dolby Atmos

 

8. Denon DRA-800H

 

Quello di Denon è un sintoamplificatore Dolby Atmos di ampia potenza, pari a 120 W per due canali, con una capacità di pilotaggio a bassa impedenza, che garantisce stabilità operativa. Ha un doppio circuito DAC differenziale, che assicura una riproduzione del suono dettagliata e precisa.

I convertitori D/A AKM a 32 bit garantiscono una decodifica audio ad alta risoluzione con file come ALAC, WAV e FLAC, fino a un massimo di 24 bit. La porta USB, collocata nel pannello frontale, permette di riprodurre la musica e i file audio da memoria esterna.

Sono presenti cinque ingressi e un’uscita HDMI, che supportano video 4k e Ultra HD, e l’ingresso Phono MM, per i giradischi. Grazie alla tecnologia HEOS Built-in, potrete riprodurre la musica anche in modalità wireless, in qualsiasi stanza della vostra casa, servendovi anche di Amazon Alexa, Google Assistant e Apple Siri.

Peccato che, secondo alcuni utenti, il difetto riguardi l’assenza del trigger +12v per accendere o spegnere il sub. 

 

Pro

DAC: Il doppio circuito garantisce una riproduzione del suono di alto livello, dettagliata e molto precisa.

Porte e ingressi: Nel pannello frontale è collocata una porta USB, mentre sono presenti cinque ingressi, un’uscita HDMI e l’ingresso Phono MM, dedicato ai giradischi.

HEOS Built-in: Questa tecnologia permette di riprodurre, in modalità wireless, tutta la musica che volete in qualsiasi stanza della casa siate. 

 

Contro

Trigger +12v: Questo elemento è assente e ciò non convince chi si aspetta elementi simili in modelli così avanzati. 

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Sintoamplificatore Bluetooth

 

9. Bluetooth 5.0, Donner Amplificatore wireless Hi-Fi 440 W

 

Quello di Donner è un sintoamplificatore Bluetooth 5.0, che può contare sull’amplificatore di potenza MAMP5 per avere maggiore stabilità, una migliore qualità del suono e una connessione che può coprire aree anche molto estese.

Grazie alle sue disponibilità, questo prodotto può essere connesso a una scheda SD, una chiavetta USB, un microfono ECHO o farvi sfruttare l’ingresso RCA. La sua potenza di picco di 440 W gli permette di supportare quattro gruppi di otto altoparlanti a partire da 4 e fino a 8 ohm, controllati indipendentemente l’uno dall’altro.

La radio inclusa ha la funzione FM, che mette a disposizione la ricerca automatica e vi consente di memorizzare fino a 50 stazioni radio. Il punto di forza, in rapporto a tutte queste caratteristiche, è il costo molto conveniente, mentre quello debole è la rumorosità del suono, in quanto potrete sentire il ronzio delle casse che vi collegherete. 

 

Pro

Radio: Inclusa quella FM, che mette a disposizione la ricerca automatica e la memorizzazione di canali fino a 50.

Costo basso: Il prezzo di vendita non è proibitivo, anzi, si tratta di uno dei modelli più convenienti in rapporto alle sue prestazioni.

Potente: Raggiunge i 440 W, per cui può supportare quattro gruppi di otto altoparlanti da 4 a 8 ohm.

 

Contro

Rumoroso: Quando collegate le casse, potreste sentire il loro ronzio, per cui il suono potrebbe non risultare del tutto limpido.

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Guida per comprare un buon sintoamplificatore

 

Se avete letto le nostre opinioni sui migliori sintoamplificatori del 2022, ma siete ancora indecisi su quali caratteristiche cercare in un prodotto, allora potrete trovare questa sezione della guida molto utile. I sintoamplificatori possono variare nelle dimensioni e nelle funzioni, quindi prima di comprarne uno è bene valutare quali sono le proprie esigenze. 

Attenzione anche al prezzo, non è detto infatti che quello più costoso sia il modello migliore. Ci sono molti sintoamplificatori di qualità venduti ad un prezzo conveniente, quindi il nostro consiglio per risparmiare è fare un confronto accurato tra i vari modelli sul mercato. 

Per la musica o per l’home entertainment?

Fino a qualche anno fa gli impianti home theater erano un lusso che pochi si potevano permettere visti i prezzi dei vari dispositivi e speaker richiesti per allestirli. Con il progresso della tecnologia sono diventati molto più accessibili, soprattutto grazie a sintoamplificatori venduti a prezzi più contenuti.

Se volete allestire un buon impianto surround nel vostro salotto o nella vostra stanza, dovete prima di tutto scegliere un sintoamplificatore che disponga di decodifiche per il Dolby Surround, in modo da poter portare al massimo l’audio di film, serie TV e videogiochi. 

È fondamentale che il modello abbia l’entrata per collegare subwoofer ed eventuali casse da sistemare nell’ambiente per creare l’effetto surround. Non tutti i sintoamplificatori sono adatti per l’home theater, per questo vi invitiamo a controllare attentamente la scheda del prodotto prima di acquistarne uno. Per la musica invece conviene puntare su un modello con un suono di buon livello, specialmente se si ha intenzione di usarlo per ascoltare musica su CD o vinile.

 

Funzioni

Ormai la maggior parte dei dispositivi dispone di connettività Bluetooth ed entrate USB per poter ascoltare musica in digitale. Alcuni modelli di sintoamplificatori con queste funzioni permettono agli utenti di collegare smartphone, tablet e PC portatili per poter trasmettere le playlist dal dispositivo al sintoamplificatore. Allo stesso modo tramite la porta USB si potrà collegare una periferica per riprodurre i file musicali contenuti. 

I sintoamplificatori indicati per l’ascolto della musica possono leggere anche file di alta qualità come WAV e FLAC, oltre che i classici MP3. Alcuni modelli dispongono anche di Spotify integrato grazie al quale basterà una connessione internet per poter accedere direttamente alle proprie playlist in streaming salvate sulla piattaforma. Tra le varie funzioni più apprezzate troviamo anche la possibilità di poter ascoltare radio digitale DAB o web radio, per una gamma davvero impressionante di programmi tra i quali scegliere.

Dimensioni e materiali

Come per altri dispositivi, utensili ed elettrodomestici, anche nella scelta di un sintoamplificatore non bisogna sottovalutare le dimensioni e i materiali. Se vivete in un monolocale o volete posizionare il prodotto su una mensola in camera, allora vi converrà scegliere un prodotto con misure ridotte in modo da poterlo sistemare senza ingombrare troppo spazio. Ci sono molti dispositivi compatti che riescono comunque ad esprimere un buon suono, sebbene molti siano limitati all’ascolto della musica. 

Solitamente i sintoamplificatori per home theater sono abbastanza ingombranti, inoltre bisogna tenere conto anche dello spazio necessario per sistemare il subwoofer e le casse per il surround. Per quanto riguarda i materiali, vi consigliamo di scegliere un prodotto solido e resistente, inoltre i componenti sono di primaria importanza per ottenere un buon suono. 

I pulsanti devono essere responsivi e non dare l’idea di poter rimanere bloccati dopo pochi utilizzi. Assicuratevi comunque che il sintoamplificatore scelto abbia il telecomando in dotazione, così potrete usarlo anche nel caso uno dei tasti si rompa. Ovviamente questo fattore spesso fa alzare il prezzo del prodotto, quindi è sempre bene dare un’occhiata a più di un modello per trovare quello con il giusto rapporto qualità-prezzo.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cos’è un sintoamplificatore?

Un sintoamplificatore è un pratico dispositivo audio grazie al quale è possibile gestire l’audio del televisore, del lettore CD e del giradischi. Basta collegare ogni singolo dispositivo al sintoamplificatore e selezionare il canale adeguato. Il vantaggio principale del prodotto è che con un singolo subwoofer o set di casse sarà possibile ascoltare l’audio di CD e vinili o quello del televisore senza avere troppi telecomandi sparsi per la casa. 

Il volume si potrà regolare semplicemente con la manopola presente sul sintoamplificatore o con il suo telecomando, inoltre potrete passare velocemente dall’audio del televisore a quello dello stereo senza dovervi alzare dal divano.

 

Come funziona un sintoamplificatore?

Sul retro del sintoamplificatore troverete diversi canali di ingresso e uscita e porte dove potrete collegare i vostri dispositivi. I canali di ingresso si occupano di ‘ricevere’ il suono e l’immagine per poter poi trasmetterlo dalle casse in ‘uscita’. Quindi lettore CD, giradischi e televisore andranno in ‘entrata’, mentre le casse dovranno essere collegate ai canali di ‘uscita’. 

Sul mercato ci sono sintoamplificatori particolarmente indicati per l’ascolto della musica ed altri per allestire un sistema home theater. Per la riproduzione dell’audio saranno necessarie almeno un paio di casse ed un buon subwoofer per la gestione dei bassi che andranno collegate alle uscite corrette. Fondamentalmente una volta effettuati tutti i collegamenti non dovrete fare altro che scegliere da quale sorgente riprodurre il suono tramite il telecomando. Il sintoamplificatore può essere utilizzato anche per sintonizzarsi alla radio su frequenze analogiche e digitali.

 

Sintoamplificatore DAB, cos’è?

Un sintoamplificatore DAB non è altro che un modello in grado di sintonizzarsi sulla radio digitale. A differenza di quella basata sulle frequenze, la radio digitale si avvale dello scambio dati per trasmettere i programmi in modo più veloce, riducendo drasticamente le interferenze. Solitamente i sintoamplificatori DAB dispongono anche di sintonizzatore FM\AM e in alcuni casi di web radio. Quando si ascolta la radio DAB sul sintoamplificatore, si potranno vedere sul display anche informazioni sul programma.  

 

Come collegare il subwoofer al sintoamplificatore?

Dipende molto dal modello, ma solitamente basta cercare l’uscita pre-out sul retro del sintoamplificatore e collegarla all’uscita coassiale del subwoofer utilizzando il cavo corretto. Leggere correttamente le istruzioni per la corretta connessione delle casse e del subwoofer al vostro sintoamplificatore, le regole infatti cambiano per ogni modello a seconda del numero di ingressi in ‘uscita’. Non c’è alcun rischio nello sbagliare i collegamenti, infatti se avete dei dubbi potete fare diverse prove e vedere qual è l’uscita giusta. Una volta trovata vi consigliamo di fare una foto al retro per tenere in memoria la configurazione corretta. 

 

Posso usare il sintoamplificatore con TV 4K?

Sì, a patto che questo sia dotato della giusta tecnologia per supportare l’ingresso di suoni e immagini riprodotti da un televisore UHD. Solitamente questi sintoamplificatori sono adatti alla creazione di un home theater e dispongono di diverse decodifiche Dolby o il DTS:X quindi li consigliamo solo se avete intenzione di allestire un impianto surround. Se non avete spazio in casa potete sempre optare per una buona soundbar in grado di simulare l’atmosfera sonora creata da un home theater o un paio di buone cuffie surround.

 

Caduto in disuso e poi risorto grazie ai giradischi e impianti Home theatre, il sintoamplificatore è uno dei metodi migliori per potenziare l’audio dei propri dispositivi. 

 

Lo sviluppo tecnologico al quale abbiamo assistito negli ultimi anni ha portato a una riduzione delle dimensioni dei dispositivi e in alcuni casi all’abbandono di alcuni supporti fisici in favore di quelli digitali. I DVD vivono ormai nell’ombra, oscurati dai servizi on demand come Netflix o Amazon Prime Video, mentre i CD sono stati sostituiti dai video musicali su Youtube e dalle playlist di Spotify. Gli utenti più giovani usufruiscono di questi servizi direttamente sui loro smartphone o tablet, dispositivi che ormai sono diventati parte integrante delle nostre vite. 

Questo ha portato alcuni apparecchi audio ad andare in disuso, oppure a diventare oggetti di nicchia acquistati solo da alcuni appassionati. Basta pensare allo stereo e al lettore CD che sembrano ormai quasi reliquie del passato, specialmente per le nuove generazioni. Il vinile invece sembra vivere una seconda giovinezza, riscoperto ultimamente e tornato sul mercato con una forza addirittura superiore a quella del CD. Molti artisti famosi o della scena underground hanno ricominciato a stampare vinili in quanto molto richiesti. 

Questa ‘rinascita’ ha aiutato un altro dispositivo audio a tornare sotto i riflettori: il sintoamplificatore. Apparecchio abbastanza ingombrante, ma che non ha mai perso il suo fascino, permette di ascoltare musica e l’audio di film, videogiochi e serie TV ad un livello altissimo. 

Parte della sua popolarità degli ultimi anni è dovuta anche ad un abbassamento dei prezzi dei sistemi Home theatre, fino a qualche tempo fa accessibili solo a chi possedeva un budget davvero molto elevato. Ultimamente si possono trovare tantissimi impianti economici che per esprimersi al meglio richiedono un sintoamplificatore. 

Cos’è un sintoamplificatore?

Probabilmente avete visto il sintoamplificatore in casa di un vostro amico o familiare appassionato di musica e vi siete chiesti a cosa può servire un apparecchio così grande. In effetti questo dispositivo non è proprio il più pratico in circolazione, in quanto può occupare molto spazio in larghezza e in lunghezza. 

Ma allora perché in molti lo utilizzano ancora? Semplice, perché consente di amplificare l’audio da diverse fonti, filtrandolo e facendolo uscire dalle casse migliorando inoltre la qualità sonora. Per i giradischi, è indispensabile per regolare il volume, le frequenze e ascoltare i brani con il massimo della qualità e del dettaglio. Non a caso ci sono tantissimi sintoamplificatori venduti online progettati esclusivamente per l’ascolto della musica. 

Il dispositivo viene comunemente utilizzato anche per l’allestimento di un Home theatre, infatti spesso capita di trovarlo incluso nel prezzo dei kit prodotti da diverse marche. Il sintoamplificatore, oltre a semplificare il collegamento degli speaker, permette anche di gestire le frequenze e soprattutto sfruttare i codec audio surround più moderni come il DTS:X in modo da portare l’esperienza del cinema in casa propria. 

 

Come funziona un sintoamplificatore

Il sintoamplificatore è appunto… un amplificatore. Questo vuol dire che è in grado non solo di potenziare e migliorare il suono di una fonte audio, ma permette di regolare il volume e le frequenze. Se colleghiamo il giradischi al sintoamplificatore il segnale audio partirà dalla sorgente (il giradischi) e passerà per l’apparecchio, che amplificherà il suono facendolo uscire dalle casse ad esso collegate. 

Specifichiamo che questo tipo di apparecchio non dispone di speaker integrati, quindi sarà necessario collegarne almeno un paio. Tutti gli ingressi e le uscite sono collocate sul retro dei sintoamplificatori e li potrete utilizzare per collegare diversi dispositivi e amplificare l’audio. Oltre al giradischi potrete collegare il televisore, in modo da usare sempre il sintoamplificatore per filtrare il segnale audio di entrambi. 

Gli apparecchi più moderni dispongono di porte HDMI per il collegamento multiplo di console di gioco, televisori, lettori Blu-ray e decoder. In questo modo potrete sfruttare le casse e il sintoamplificatore per potenziare il sonoro, passando da un dispositivo all’altro regolando volume e frequenze usando un singolo telecomando. 

Per quanto riguarda l’Home theatre, il prodotto in questione gestisce il segnale audio inviatogli distribuendolo tra gli speaker collegati, migliorandolo attraverso il codec surround per una resa sonora fedele a quella originale pensata per il cinema. Ci sono sintoamplifcatori da 5 o 7 canali ai quali è possibile collegare anche un subwoofer per potenziare i bassi, oltre agli speaker.Alcuni modelli dispongono di connessione Wi-Fi e Bluetooth che vi permette di allestire il vostro Home theatre senza dover fare alcun collegamento via cavo. In linea di massima non è difficile usare un sintoamplificatore, specialmente quelli di ultima generazione che sul retro dispongono di tutte le indicazioni per non sbagliare i collegamenti. Anche senza esperienza nel campo audio o in quello dell’elettronica dovreste riuscire a configurare il tutto con facilità, specialmente se seguite le istruzioni. I sintoamplificatori inoltre sono molto resistenti, quindi potranno durare al lungo nel tempo. 

È importante però scegliere dei buoni speaker passivi da accoppiare al dispositivo e ovviamente cercare di sistemare il tutto in una posizione ‘strategica’ per poter effettuare tutti i collegamenti possibili senza complicazioni.

 

 

 

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2 COMMENTI

antonio polverino

March 2, 2020 at 4:52 pm

ciao ho :
– TEAC AD-850
http://audio.teac.com/product/ad-850/
– giradischi project T1 BT

vorrei collegare tutto via Bluetooth alla soundbar Samsung HW-Q90R
https://www.samsung.com/it/audio-video/soundbar-q90r/

uso ogni giorno questa soundbar collegandola al mio cellulare e mi suona bene

Quale sintoamplificatore ( vorrei sia radio DAB che FM ) potrei usare che oltre a ricevere in Bluetooth riesca anche a trasmettere Bluetooth al mio Samsung HW-Q90R ?

Grazie a chi saprà e vorrà illuminarmi

Risposta
Claudio

March 4, 2020 at 9:21 pm

Salve Antonio,

il collegamento via Bluetooth della Soundbar non è garantita da nessun sintoamplificatore in commercio. Anche se dotati di Bluetooth, la maggior parte dei sintoamplificatori potrebbero non individuare la soundbar Samsung tra i dispositivi collegabili. Non siamo riusciti a trovare altre informazioni utili, quindi nel caso ti consigliamo di effettuare il collegamento via cavo. Per quanto riguarda il sintoamplificatore con Bluetooth e radio FM\DAB, possiamo consigliarti questo modello di Yamaha: https://www.amazon.it/Yamaha-ARS202DBL-R-S202D-Sintoamplificatore-Nero/dp/B01F3Q7Y04/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=sintoamplificatore+dab+bluetooth&qid=1583313474&s=electronics&sr=1-1

Saluti

Risposta