Le 8 migliori macchine fotografiche usa e getta del 2021

Ultimo aggiornamento: 22.06.21

 

Macchine fotografiche usa e getta – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Le macchine fotografiche usa e getta, di cui alcuni avranno dimenticato l’esistenza, sono ancora prodotte e disponibili in commercio. La loro longevità è dovuta soprattutto al costo economico e alla praticità e facilità d’uso; ma nella nostra guida troverete ulteriori informazioni molto interessanti sull’argomento. Se siete interessati all’acquisto, inoltre, date un’occhiata alla classifica con le recensioni dei modelli attualmente più richiesti sul mercato. I più apprezzati dagli acquirenti sono l’intramontabile Kodak FunSaver, ritenuta la regina delle fotocamere usa e getta di fascia economica, e l’eccellente Fujifilm QuickSnap Marine, che presenta ottime caratteristiche di fotocamera subacquea.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori macchine fotografiche usa e getta – Classifica 2021

 

Ai primi posti della nostra classifica si trovano soprattutto i marchi più affidabili e famosi in termini di qualità della pellicola; non dimentichiamo, infatti, che le usa e getta sono delle fotocamere analogiche. I più esperti, inoltre, saranno lieti di trovare un’ottima Ilford in bianco e nero.

 

 

1. Kodak FunSaver fotocamera usa e getta con flash

 

La Kodak FunSaver è una delle migliori macchine fotografiche usa e getta del 2021, allo stesso modo in cui lo era negli anni precedenti all’avvento della fotografia digitale, ed è ancora uno dei modelli più venduti grazie alla notorietà e all’affidabilità dello storico brand americano.

Questa fotocamera è particolarmente apprezzata anche in termini di convenienza; integra infatti un rullino con 39 pose, 12 delle quali sono offerte gratuitamente, e ne fanno quindi il modello più economico tra tutti quelli esaminati nella nostra guida.

L’ulteriore vantaggio è dato dalla presenza del flash, che permette di scattare foto anche in interni o in condizioni di scarsa illuminazione; l’alimentazione è fornita da una batteria AA, già inclusa nella fotocamera, e il funzionamento è semplice e intuitivo, basta puntare e scattare. L’unica raccomandazione è quella di verificare sempre la scadenza del prodotto prima dell’acquisto, in quanto si tratta di una fotocamera analogica con pellicola.

 

Pro

Qualità: Le fotocamere usa e getta Kodak, insieme alle Fujifilm, sono quelle che assicurano la migliore qualità, sia per le immagini sia per la meccanica e per il prodotto in sé.

Flash: A differenza di altri modelli, anche più economici, la Kodak FunSaver integra anche il flash elettronico e quindi può essere usata anche in condizioni di scarsa luce. Il flash può essere attivato o disattivato mediante l’apposito pulsante.

Conveniente: A parte il prezzo contenuto, la Kodak è estremamente conveniente anche per quanto riguarda il rullino caricato, che permette di scattare ben 39 fotografie invece delle 27 standard degli altri modelli.

 

Contro

Scadenza: L’unico difetto delle fotocamere usa e getta, di solito, è rappresentato dal decadimento della pellicola. Prima di acquistarla fate attenzione alla data di scadenza.

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2. Fujifilm QuickSnap Marine fotocamera usa e getta subacquea

 

La QuickSnap Marine, prodotta dalla ditta Fujifilm, è l’alternativa ideale per coloro che cercano una fotocamera subacquea a prezzi bassi, da usare soltanto in occasione di una vacanza o di un viaggio programmato.

In comparazione alla Kodak costa un po’ di più, il numero di pose è limitato a 27 come da standard comune per le usa e getta, inoltre è priva del flash. In compenso è ideale per le fotografie subacquee perché, a parte un grado di impermeabilità che la rende resistente fino a 10 metri di profondità, è caricata con un rullino specifico ad alta sensibilità: un ottimo Superia X-Tra da 800 ISO che è ideale sia per le foto subacquee sia per quelle in superficie.

L’unica pecca sostanziale, quindi, rimane l’assenza del flash, che ne limita l’uso soltanto in esterni; questo particolare, però, non incide assolutamente sulle prestazioni offerte e sulla qualità degli scatti subacquei.

 

Pro

Subacquea: La versione subacquea della QuickSnap Fujifilm è inserita in una custodia speciale che le permette di resistere fino a una profondità di ben 10 metri, ideale per chi pratica snorkeling e immersioni senza bombole.

Rullino: Anche il rullino caricato nella QuickSnap Marine ha delle caratteristiche che lo rendono ideale per la foto subacquea, infatti è un ottimo Fuji Superia X-Tra con una sensibilità di 800 ISO.

Multiuso: Ovviamente è adatta anche per le normali foto, ma solo in esterni dal momento che è priva di flash. L’elevata sensibilità del rullino, però, è ottima per scattare foto di albe e tramonti.

 

Contro

Flash: L’unica limitazione della versione subacquea della QuickSnap, purtroppo, è rappresentata dalla mancanza del flash integrato.

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3. Fujifilm QuickSnap Super 400 fotocamera usa e getta 27 pose

 

La ditta Fujifilm è apprezzata soprattutto per l’alta qualità delle sue pellicole, sia quelle amatoriali sia professionali, in quanto sono caratterizzate da un’elevata resa dei colori e delle sfumature, nonché da un ottimo livello di nitidezza.

Tra i diversi modelli venduti online, quindi, al terzo posto tra i più richiesti troviamo ancora una macchina fotografica usa e getta QuickSnap, ma questa volta nella classica versione da uso “terrestre”. I suoi punti di forza consistono soprattutto nella nitidezza delle immagini offerta dall’eccellente pellicola Fuji Superia 400 ISO, come accennato anche prima, e nella presenza del flash, che invece manca nella versione Marine.

Le limitazioni, invece, consistono nel prezzo che meno conveniente rispetto a quella della FunSaver, soprattutto considerando che il rullino ha solo 27 pose invece delle 39 della Kodak. Anche in questo caso, inoltre, non bisogna dimenticare di controllare la data di scadenza della pellicola prima dell’acquisto.

 

Pro

Ottima sensibilità: La pellicola con sensibilità di 400 ISO è estremamente versatile e permette di fare foto sia in piena luce sia in condizioni di scarsa illuminazione. Essendo una Superia, inoltre, offre una notevole nitidezza.

Flash: A differenza della versione subacquea, la QuickSnap è dotata anche del flash integrato, quindi permette di fare anche fotografie in interni o di sera, sempre se il soggetto è a una distanza non superiore ai tre metri.

Facile da usare: Le fotocamere usa e getta sono talmente facili da usare che sono adatte soprattutto ai bambini; basta girare la rotellina per caricare il fotogramma, puntare e poi scattare.

 

Contro

Numero di pose: A differenza della FunSaver, la QuickSnap rientra negli standard comuni per quanto riguarda il numero di fotogrammi nella pellicola, quindi offre solo 27 pose.

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4. FV-Sonderleistung “Pura Passione” fotocamere usa e getta 

 

State cercando dove acquistare delle macchine fotografiche usa e getta come gadget da regalare agli invitati a un matrimonio o un evento particolare? Uno dei migliori set in commercio finalizzati a questo scopo, secondo i pareri degli acquirenti, e quello commercializzato dal brand tedesco FV-Sonderleistung.

Si tratta infatti di una confezione che comprende ben 15 fotocamere usa e getta, con flash incorporato e rullino da 27 pose; l’involucro cartonato esterno, infatti, è di colore bianco con la grafica che riproduce una rosa gialla. L’ulteriore vantaggio di questo set è che i rullini integrati nelle fotocamere hanno una sensibilità di 400 ISO, quindi sono l’ideale per scattare foto nel ristorante, anche di sera.

L’unica pecca, invece, è che non ci sono indicazioni fruibili; le istruzioni sono soltanto in tedesco, infatti, e non è riportato il nome del produttore della pellicola. In compenso l’uso è decisamente semplice e intuitivo.

 

Pro

Conveniente: Rispetto ad altri set analoghi disponibili in commercio con lo stesso numero di fotocamere e pose per rullino, ma commercializzati da altri brand, questo è di gran lunga più conveniente dal punto di vista economico.

Buone caratteristiche: A parte l’accattivante grafica con la rosa gialla, queste fotocamere usa e getta possiedono anche il flash integrato e un rullo con una sensibilità di 400 ISO, quindi ottimo per fotografare nei ristoranti e nei locali pubblici.

Per matrimoni: La confezione da 15 pezzi e la grafica particolare sono studiate apposta per usarle come gadget nelle cerimonie nuziali o in altri eventi simili.

 

Contro

Istruzioni: Le istruzioni d’uso sono presenti soltanto in lingua tedesca e per giunta non riportano notizie sul produttore della pellicola, quindi bisogna stare attenti alla scadenza.

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5. Agfa Lebox Ocean con rullino Agfa Vista 400

 

La Lebox Ocean prodotta dalla nota multinazionale Agfa è una macchina fotografica usa e getta subacquea ma, a differenza della Fujifilm QuickSnap Marine esaminata in precedenza, la sua resistenza alle immersioni è limitata a una profondità di soli tre metri.

Anche se le prestazioni come fotocamera subacquea sono limitate, è comunque adatta per chi ama fare snorkeling senza spingersi troppo in profondità, oppure divertirsi a fare foto in piscina; il vantaggio principale della Lebox Ocean, inoltre, è quello di integrare un rullino Agfa Vista contenente una pellicola di 27 pose con una sensibilità di 400 ISO.

La pellicole Agfa Vista, pur non raggiungendo il livello qualitativo delle pellicole Fujifilm e Kodak, hanno la peculiarità di dare un aspetto vintage alle stampe, quindi è apprezzata soprattutto dagli amanti del genere. L’unica pecca, purtroppo, è che in alcuni esemplari la meccanica del trascinatore della pellicola non sempre funziona alla perfezione.

 

Pro

Pellicola: Una delle caratteristiche più apprezzate delle fotocamere usa e getta Agfa sono le pellicole Vista, che una volta stampate danno un aspetto marcatamente vintage alle fotografie.

Subacquea: Anche se la profondità massima raggiungibile è limitata a tre metri, la Lebox Ocean rimane pur sempre una fotocamera subacquea, ideale per le vacanze estive e per chi frequenta la piscina.

Sensibilità: Il grado di sensibilità di 400 ISO offre la possibilità di poter fotografare anche su terra in condizioni di luce difficile, per esempio in interni durante il giorno oppure in esterni durante l’alba e il tramonto.

 

Contro

Meccanica: Purtroppo potrebbe capitare un esemplare con il meccanismo di trascinamento della pellicola difettoso; si tratta però di un problema occasionale, non comune.

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6. Ilford HP5+ fotocamera usa e getta con flash

 

La Ilford è una ditta inglese che ormai vanta quasi 140 anni di esperienza nel settore di produzione dei materiali fotografici, ed è famosa soprattutto per le sue pellicole in bianco e nero di altissima qualità.

La HP5+ può essere ritenuta la migliore macchina fotografica usa e getta tra quelle esaminate, ma il prezzo superiore alla media e il fatto di essere richiesta soprattutto da professionisti e fotoamatori esperti la rende un prodotto di nicchia, di conseguenza si colloca solo al sesto posto.

La definizione HP5+ sta a indicare il tipo di pellicola utilizzato da questa fotocamera, che è in bianco e nero con una sensibilità di 400 ISO, a grana fine e a medio contrasto, quindi ideale per la fotografia in esterni e in interni illuminati, adatta per generi fotografici di giornalismo, documentario, viaggi, sport e azione. Le sue caratteristiche, inoltre, la rendono adatta anche per i fotoamatori principianti.

 

Pro

Ilford: La ditta inglese Ilford detiene il marchio più rinomato nel settore di produzione dei materiali fotografici, ed è considerata la miglior produttrice al mondo di pellicole in bianco e nero.

HP5+: Tra le varie tipologie di film prodotti da Ilford, la pellicola ad alta velocità HP5+ è una delle più apprezzate in quanto è adatta sia per i professionisti e per gli amatori esperti, sia per i principianti e i dilettanti.

Versatile: Le caratteristiche della pellicola e la presenza del flash integrato nella usa e getta, la rendono adatta per tutte le situazioni, inclusa la fotografia in interni.

 

Contro

Prezzo: Nulla di nuovo sotto questo aspetto: l’unica pecca, infatti, è il costo. Pur essendo una fotocamera usa e getta in bianco e nero, infatti, ha un prezzo più alto della media.

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7. Weddingstar fotocamere usa e getta con flash 10 pezzi

 

La confezione con dieci macchine fotografiche usa e getta prodotte per il marchio Weddingstar è ottima come gadget regalo per eventi e cerimonie; questa ditta statunitense, infatti, è specializzata nella commercializzazione di articoli regalo, decorazioni, bomboniere e altri accessori per le feste.

Le fotocamere sono decorate con una grafica che riproduce cuoricini color argento su sfondo bianco, sono dotate di flash e contengono un rullino di pellicola da 24 pose con sensibilità di 200 ISO; all’interno della scatola, inoltre, le fotocamere sono confezionate singolarmente.

La pellicola è adatta sia per le foto in esterni sia in interni, grazie al flash integrato; l’utilizzo di quest’ultimo però, secondo le testimonianze degli acquirenti, è meno semplice di quel che sembra e questo incide molto sul risultato finale in termini di qualità delle immagini. L’aspetto più apprezzato, invece, è la convenienza del prezzo, che se diviso in maniera unitaria rende queste fotocamere decisamente economiche.

 

Pro

Rapporto qualità-prezzo: La confezione include dieci fotocamere con flash integrato e pellicola da 24 pose; quindi il prezzo unitario è decisamente inferiore alla media, anche rispetto ai modelli a basso costo.

Originale: L’idea di regalare delle macchine fotografiche usa e getta agli eventi è sempre originale, oltre che divertente, soprattutto se l’evento in questione è un matrimonio oppure una festa per i diciotto anni.

Versatili: La pellicola con sensibilità 200 ISO offre un buon compromesso per quanto riguarda la versatilità d’uso, quindi sono adatte anche per fotografare in interni se l’illuminazione è buona.

 

Contro

Uso del flash: A differenza di altre fotocamere usa e getta, nelle Weddingstar l’uso del flash non è così semplice come ci si potrebbe aspettare.

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8. Photo Porst fotocamera usa e getta per feste

 

Concludiamo la nostra classifica con un’altra confezione multipla adatta per feste ed eventi ma commercializzata con il brand Photo Porst, appartenente a una comunità tedesca di rivenditori indipendenti di fotocamere, attrezzature fotografiche e relativi accessori e servizi di fotografia professionale.

La confezione in oggetto include quindici macchine fotografiche usa e getta con flash incorporato, decorate da una grafica vivace che riproduce un disegno in stile hippy con una farfalla, un fiore, dei cuori e la scritta “love”. Il rullino integrato è una pellicola da 27 pose con sensibilità di 400 ISO, quindi adatta per fotografare sia in esterni sia in interni.

Come il prodotto esaminato in precedenza, però, non sono riportate informazioni di alcun genere riguardo il produttore della pellicola, di conseguenza la qualità delle fotografie non raggiunge certo i livelli delle fotocamere usa e getta prodotte da Kodak, Fujifilm o altri marchi famosi per la loro affidabilità.

 

Pro

Gadget: Se state organizzando una festa o un evento particolare e cercate dei gadget per stupire e divertire gli ospiti, queste fotocamere fanno sicuramente al caso vostro.

Versatili: La pellicola possiede 27 pose, come da standard, inoltre ha una sensibilità di 400 ISO che la rende molto versatile a adatta sia per l’uso in ambienti esterni sia in quelli interni.

Grafica accattivante: La decorazione stile “figli dei fiori” anni ’60 è particolarmente accattivante, e dal momento che si tratta di una fotocamera analogica ne accentua il carattere vintage.

 

Contro

Pellicola: La qualità delle immagini potrebbe non essere particolarmente alta, in quanto non sono riportate informazioni sul produttore della pellicola.

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Guida per comprare una buona macchina fotografica usa e getta

 

Questa guida sarà interessante soprattutto per i giovani, che sono cresciuti durante il boom della fotografia digitale e hanno quindi poca dimestichezza con la foto analogica. Le informazioni che contiene, infatti, vi aiuteranno a decidere quale macchina fotografica usa e getta comprare tra le diverse disponibili in commercio.

Breve storia delle “usa e getta”

Le fotocamere monouso, conosciute anche come macchine fotografiche usa e getta, hanno una storia degna di nota; il primo esemplare venne realizzato in cartone e introdotto in commercio nel 1949, infatti, e conteneva un magazzino di pellicola con 8 pose.

Nel 1966, invece, venne realizzato il primo esemplare in bachelite con all’interno una pellicola da 12 pose; il vero boom delle monouso, però, esplose a partire dal 1986, anno in cui la ditta giapponese Fujifilm introdusse sul mercato il primo modello di QuickSnap definendo così lo standard produttivo e tecnologico che ancora oggi è ben noto dal pubblico e seguito da tutti gli altri produttori del settore.

La maggior parte delle fotocamere monouso sono analogiche ovviamente, ma forse non tutti sanno che sono state realizzate anche macchine fotografiche digitali usa e getta che, però, non hanno avuto molto successo perché, oltre ad avere un costo maggiore, anche per il processo di estrazione e stampa delle foto, presentavano una qualità delle immagini decisamente inferiore rispetto a quella di una normale fotocamera compatta digitale.

 

Le diverse tipologie in commercio

Per capire come scegliere una buona macchina fotografica usa e getta non basta conoscere i diversi modelli disponibili in commercio, ma soprattutto la qualità delle pellicole, dalla quale dipende quella delle immagini stesse. Cominciamo però a parlare delle varie tipologie di fotocamera monouso in cui è possibile imbattersi.

La loro semplicità costruttiva, infatti, ha permesso alle ditte produttrici di poter variare i requisiti in modo da ridurre ulteriormente i prezzi; i modelli più economici infatti, il cui costo si aggira dai 6 ai 9 euro circa, di solito sono prive di flash e integrano pellicole con un numero di pose limitato, spesso senza alcuna indicazione relativa al produttore.

I modelli prodotti da ditte affidabili come Kodak, Fujifilm o Agfa invece, possono avere un prezzo che oscilla dai 9 ai 19 euro circa; in questo caso le differenze economiche tra un modello e l’altro sono subordinate soprattutto alle caratteristiche tecniche possedute da quest’ultimo, come l’eventuale presenza del flash oppure l’involucro in plastica a tenuta impermeabile, che la trasforma di fatto in una fotocamera subacquea.

La pellicola e le usa e getta in bianco e nero

La pellicola costituisce il vero cuore delle fotocamere usa e getta e la ditta che le produce, nonché il numero di pose, incidono notevolmente sul costo degli apparecchi. Le migliori usa e getta con pellicole a colori sono quelle prodotte da Kodak e Fujifilm, mentre per gli appassionati del bianco e nero è obbligatorio rivolgersi alle fotocamere monouso prodotte dal leggendario marchio inglese Ilford; il prezzo di una usa e getta Ilford varia dai 16 ai 20 euro circa, ma l’alta qualità di questa pellicola in bianco e nero ripaga ampiamente la spesa.

Per concludere, poi, bisogna controllare il grado di sensibilità posseduto dalla pellicola; lo standard comune è quello di integrare pellicole da 400 ISO, in modo da offrire un’ampia versatilità d’uso e permettere di scattare foto sia in esterni sia in interni. Ciò non toglie, però, che le fotocamere monouso a basso costo offrono prestazioni inferiori anche in tal senso, e di solito sono equipaggiate con pellicole il cui grado di sensibilità non supera i 200 ISO.

 

 

 

Come riutilizzare una macchina fotografica usa e getta

 

Premessa generale sui pro e i contro

Una delle obiezioni più comuni e frequenti sollevate sull’uso delle macchine fotografiche usa e getta, riguarda l’enorme impatto ambientale generato da questi apparecchi; a parte l’essere realizzati interamente in plastica, infatti, al loro interno sono presenti anche delle componenti elettriche e chimiche, come la batteria e il flash.

Questa problematica è stata posta all’apice della diffusione delle monouso, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, per cui molti si sono ingegnati nel trovare un modo per riutilizzare le monouso inserendo un nuovo rullino al loro interno.

La procedura è effettivamente possibile, infatti, basta soltanto un po’ di pazienza e gli attrezzi giusti, e offre l’innegabile vantaggio di poter usufruire nuovamente della fotocamera. I contro, invece, sono rappresentati dalla complessità dell’operazione, che non può essere eseguita in esterni e “al volo”, e al fatto che sussiste comunque un limite al numero di volte in cui è possibile eseguirla, soprattutto nelle fotocamere usa e getta dotate di flash. Un’altra limitazione di questo metodo, inoltre, è che può essere applicato soltanto alle normali usa e getta, e non a quelle subacquee.

 

 

Gli strumenti richiesti e la meccanica della monouso

A parte un nuovo rullino di pellicola, per eseguire la procedura occorrono i seguenti strumenti: un taglierino, dei fiammiferi oppure degli stuzzicadenti, un cacciavite o altri utensili simili con cui poter avvolgere la pellicola. Prima di iniziare l’operazione di ricarica, però, è bene stabilire alcune cose molto importanti per quanto riguarda la meccanica delle fotocamere monouso.

Innanzitutto bisogna assicurarsi che il rullino già presente sia stato completamente esposto; secondo la meccanica delle monouso, infatti, la pellicola è interamente avvolta sul rullo ricevitore, e a ogni scatto viene lentamente riavvolta nel rullino; il sistema è quindi opposto a quello usato dalle normali fotocamere analogiche, dove il rullino viene caricato tirando fuori soltanto il lembo iniziale per inserirlo nella fessura del rullo ricevitore.

L’indicatore delle pose situato sulla parte superiore della fotocamera monouso, non sempre è un metodo attendibile per controllare che la pellicola sia stata interamente esposta. Il modo più sicuro consiste nel girare la rotellina di caricamento; se questa non si ferma ma continua a girare a vuoto, allora la pellicola è stata esposta e avvolta interamente nel rullino, se invece a un certo punto si blocca con uno scatto, allora ha caricato una posa e la pellicola non è stata ancora usata del tutto.

Un altro aspetto di cui bisogna tenere conto, inoltre, è che soltanto le usa e getta di produzione più recente sono in grado di utilizzare i rullini standard; mentre i modelli datati usano dei rullini con un ingranaggio dentato speciale, non standard.

Procedura da seguire

Una volta verificato che la pellicola presente sia stata usata e si trovi ben protetta all’interno del rullino, e se nonostante tutte le avvertenze del caso siete ancora intenzionati a cimentarvi in questa operazione di “recupero”, è possibile iniziare la procedura.

Dal momento che quest’ultima è troppo lunga da descrivere senza l’ausilio di immagini, e lo spazio a nostra disposizione è limitato, vi suggeriamo di ricorrere a una delle tante guida tecniche specifiche sull’argomento, disponibili in rete.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come scattare foto artistiche con la macchina fotografica usa e getta?

Le fotocamere usa e getta sono molto semplici da usare e, nonostante le loro limitazioni, si prestano molto alla sperimentazione e permettono, ai più appassionati, di cimentarsi in scatti decisamente artistici. Proprio per la sua natura monouso, infatti, non ci si deve preoccupare di correre il rischio di “rovinare” la fotocamera se la si sottopone a delle modifiche.

Parliamo ovviamente dell’applicazione di filtri fotografici, in modo da ottenere effetti particolari direttamente sulla stampa e senza intervenire in digitale. Una delle soluzioni più semplici, per esempio, consiste nel coprire l’obiettivo con la lente degli occhiali da sole, mentre si scatta; l’operazione è semplice perché la fotocamera è piccola e leggera e può essere facilmente adoperata con una sola mano mentre con l’altra si reggono gli occhiali.

Un altro metodo, invece, prevede l’uso di fogli di plastica trasparente colorata, tagliati in quadrati grandi quanto basta a permettere di fissarli davanti all’obiettivo con del nastro adesivo.

È vero che le macchine fotografiche usa e getta sono pericolose?

Per quanto possa sembrare sorprendente, la risposta a questa domanda è affermativa, ma riguarda soltanto i modelli che integrano il flash. Il circuito interno del flash, infatti, possiede un condensatore che rilascia una scarica elettrica di ben 100 Volt, e dal momento che l’autoscarica del condensatore è lenta, il rischio di prendere la scossa esiste anche con le fotocamere monouso che non vengono usate da un bel po’ di tempo.

Per la stessa ragione è sconsigliato cercare di aprirle per riutilizzarle, a meno che non si segua una procedura specifica e non si prendano le dovute precauzioni del caso.

 

 

 

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