Le 8 migliori pellicole fotografiche del 2021

Ultimo aggiornamento: 21.09.21

 

Pellicole fotografiche – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Dopo un iniziale periodo di crisi dovuto all’avvento del digitale, la fotografia analogica sta entrando in una fase di lenta ma costante rinascita. Le nuove generazioni, però, sono totalmente a digiuno di conoscenze per quanto riguarda questo settore specifico; quindi la scelta delle pellicole fotografiche, per un fotoamatore principiante, è veramente ardua senza le adeguate nozioni. La nostra guida si propone di riempire questo gap in maniera sintetica ed elementare, inoltre abbiamo anche recensito otto dei più rappresentativi prodotti attualmente disponibili in commercio. Al primo costo si colloca un vero mito delle pellicole, la Kodak Ektar 100 135, preferita soprattutto dai professionisti e dai fotoamatori appassionati di foto paesaggistiche e di viaggio; al secondo posto, invece, troviamo la Fujicolor Superia X-tra, una pellicola di largo consumo per i dilettanti e per i fotoamatori alle prime armi.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori pellicole fotografiche – Classifica 2021

 

Ed eccoci alle otto pellicole fotografiche attualmente più richieste sul mercato; la loro posizione in classifica non è relativa alla qualità o alle prestazioni, ma soltanto al rapporto qualità-prezzo e al grado di diffusione.

 

 

Pellicola fotografica Ektar

 

1. Kodak Ektar 100 ISO pellicola professionale a colori 135 36 pose

 

Per la gioia non solo dei professionisti, ma anche dei fotoamatori esperti legati alla fotografia analogica, la ditta Kodak ha ripreso la produzione in serie di una delle pellicole più apprezzate al mondo: la Ektar.

La Kodak Ektar è infatti ritenuta una delle migliori pellicole fotografiche del 2021, e non solo; la sua eccellenza è dovuta soprattutto alla grana finissima, all’elevato grado di saturazione e vividezza dei colori, nonché al marcato contrasto, tutte caratteristiche che la rendono adatta soprattutto per i servizi di moda e di prodotti, per la fotografia paesaggistica, naturalistica, faunistica e di viaggio.

La produzione delle pellicole Kodak Ektar 100, sia nel formato 135 sia 120, o 6×6 com’è più comunemente noto, è stata ripresa nel 2017, in seguito alla rinascita dell’analogico. L’unica pecca è rappresentata dal costo dei singoli rullini, ma secondo i pareri dei numerosi acquirenti il prezzo è perfettamente proporzionato alla qualità della pellicola.

 

Pro

Alta qualità: La Kodak Ektar è la miglior pellicola fotografica 35mm attualmente in commercio, almeno secondo le opinioni degli estimatori; di fatto è quella caratterizzata dalla grana più fine al mondo.

Grana finissima: Il successo della Kodak Ektar si basa soprattutto sulla sua grana, che è la più fine al mondo, e che assicura una qualità e una nitidezza delle immagini che ancora oggi rimane insuperata.

Per gli amanti dell’outdoor: Le caratteristiche della Kodak Ektar la rendono adatta soprattutto per chi ama fotografare all’aperto, infatti è ideale per i paesaggi e la foto naturalistica.

 

Contro

Prezzo: Anche se il rapporto qualità-prezzo è eccellente, la Ektar rimane pur sempre una pellicola professionale, quindi il costo dei singoli rullini è abbastanza elevato.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Pellicola fotografica Fuji

 

2. Fujifilm Fujicolor Superia X-tra 400 ISO 36 pose confezione da 3 rullini

 

Tra i prodotti per fotografia analogica più venduti non poteva mancare la Superia X-tra 400 ISO della ditta giapponese Fujifilm che, a differenza della Kodak, non ha mai subito interruzioni nella produzione, anzi è stata notevolmente migliorata col passare degli anni.

Le caratteristiche offerte da questa pellicola fotografica Fuji, a cominciare dalla sensibilità di 400 ISO, la rendono particolarmente adatta a fotografare in condizioni di scarsa luce e in interni; inoltre è destinata soprattutto ai dilettanti e ai fotoamatori principianti.

In comparazione a pellicole come la Ektar e la Fujicolor Professional, infatti, la Superia X-tra 400 ha il pregio di essere disponibile a un costo decisamente vantaggioso, soprattutto la confezione da tre rullini segnalata nella nostra guida.

L’unica limitazione, però, è data proprio dalle sue specifiche; essendo destinata alla fascia di utenza dilettantistica, infatti, ha una resa qualitativa che non arriva a soddisfare i fotoamatori più esigenti.

 

Pro

Accessibile: Il prezzo contenuto e le caratteristiche equilibrate hanno reso la Fujicolor Superia X-tra la pellicola fotografica a colori più diffusa nel segmento dilettantistico e amatoriale base.

400 ISO: L’elevata sensibilità ISO la rende la pellicola ideale sia per le fotografie in interni sia per quelle all’esterno in condizioni di scarsa illuminazione, quindi in momento come l’alba e il tramonto.

Versatile: La resa dei colori è altrettanto ottima, sia quando viene utilizzata con le fotocamere compatte sia con le fotocamere reflex analogiche; di fatto è una delle pellicole più versatili in commercio.

 

Contro

Non professionale: La resa qualitativa è ottima, ma non professionale, il che la esclude anche dalle preferenze dei fotoamatori più esperti ed esigenti.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Pellicola fotografica professionale

 

3. Fujifilm Fujicolor Professional 400H rullino da 36 pose sensibilità 400 ISO

 

Se volete sapere dove acquistare una pellicola fotografica professionale a elevata nitidezza e fedeltà nella resa dei colori, allora vi suggeriamo un altro classico della ditta Fujifilm che è molto apprezzato anche dai fotoamatori esperti.

Stiamo ovviamente parlando della Fujicolor Professional PRO 400H che, insieme alla Ektar, è una tra le più richieste tra quelle vendute online. La grana di questa pellicola è molto fine, anche se non al livello della Ektar, ma il suo punto di forza sta soprattutto nell’alta fedeltà con cui è in grado di riprodurre i colori e nella capacità di restituire un’esposizione bilanciata anche se in fase di scatto vengono commessi errori di valutazione.

Questa sua caratteristica, infatti, ha fatto diventare la Fuji PRO 400H la pellicola preferita dai fotoamatori con un medio livello di esperienza. La pecca invece, anche in questo caso, è rappresentata dal costo dei singoli rullini, che rientra in ogni caso nella fascia professionale.

 

Pro

Ampia latitudine di posa: La pellicola Fuji PRO 400H è apprezzata soprattutto per la sua capacità di restituire un’esposizione corretta anche quando si commettono errori nel settare i valori di esposizione.

Resa professionale: I pregi di questa pellicola sono dati soprattutto dall’alta fedeltà nella resa dei colori e dall’estrema nitidezza, nonostante la grana non sia ai livelli di finezza che contraddistinguono invece la Kodak Ektar.

Versatile: Come tutte le pellicole Fujifilm, anche la PRO 400H offre una resa eccellente sia nelle fotocamere reflex, di qualsiasi categoria, sia nelle fotocamere compatte.

 

Contro

Costo: Trattandosi di una pellicola professionale è caratterizzata da un costo abbastanza elevato, ma questo sembra non dissuadere affatto i più esigenti ovviamente.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Pellicola fotografica bianco e nero

 

4. Ilford FP4 Plus 125 ISO 135 rullino da 36 pose in bianco e nero

 

Il nome Ilford non è nuovo a coloro che hanno un minimo di esperienza imaging; questo brand inglese, infatti, è diventato un vero e proprio sinonimo per indicare la pellicola fotografica bianco e nero.

La pellicola FP4 Plus 125 in formato 135 è uno dei suoi prodotti più conosciuti e diffusi a livello mondiale, soprattutto in ambito amatoriale dove è largamente usata dagli amanti della fotografia monocromatica. Questa pellicola è apprezzata soprattutto per la sua ampia latitudine di posa, offre infatti una robusta tolleranza all’esposizione e un livello di contrasto medio, assicurando eccellenti risultati nella stampa anche ai fotoamatori meno esperti.

La grana è leggera ma fine e la nitidezza molto alta; la sensibilità della FP4 Plus è di 125 ISO quindi è adatta soprattutto per foto con luce diurna, sia in interni sia in esterni. L’unica limitazione della FP4 è il costo, quasi analogo a quello delle pellicole professionali.

 

Pro

Versatile per lo sviluppo: La Ilford FP4 Plus è amata soprattutto per la sua versatilità di elaborazione, visto che può essere processata in una vasta gamma di sviluppatori diversi, da quelli automatici fino ai manuali.

Latitudine di esposizione: La tolleranza al di sopra e al di sotto della sensibilità nominale di 125 ISO è decisamente alta, il che la rende ottima in un’ampia gamma di circostanze e di condizioni di illuminazione.

Elevata nitidezza: La grana è molto fine e questo consente di ottenere delle foto con una nitidezza a dir poco eccellente, nonostante si tratti di una pellicola non professionale.

 

Contro

Solo per gli amanti del monocromo: Il prezzo di questi rullini è solo di poco inferiore rispetto a quelli professionali, quindi è ideale solo per chi ama fotografare in bianco e nero.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Pellicola fotografica Ilford

 

5. Ilford Delta 100 Professional pellicola fotografica bianco e nero 135

 

La pellicola fotografica Ilford Delta 100, invece, è stata messa a punto appositamente per i fotografi professionisti, ed è disponibile sia nel formato 135 segnalato dalla nostra guida, sia nel formato 120.

La peculiarità della Delta 100 è data dalla tecnologia di emulsione Core-Shell, grazie alla quale questa pellicola è in grado di offrire il massimo della qualità e della nitidezza ai professionisti che hanno l’esigenza di realizzare servizi fotografici, soprattutto ritratti, in bianco e nero. 

La sensibilità ISO nominale è di 100, ma la sua resa è molto alta a qualsiasi valore compreso tra i 50 e i 200 ISO; come la FP4, inoltre, può essere processata in una vasta gamma di sviluppatori diversi, e questo la rende adatta sia ai professionisti sia soprattutto ai fotoamatori esperti che hanno una propria camera oscura. Le caratteristiche e il costo della Delta 100, però, la rendono una pellicola fotografica di nicchia.

 

Pro

Tecnologia Core-Shell: La tecnologia brevettata da Ilford per la pellicola Delta 100, offre risultati sorprendenti in termini di nitidezza dei dettagli; e questo la rende particolarmente adatta ai più esigenti.

Ampia gamma ISO: La velocità media nominale è di 100 ISO, ma questa pellicola è in grado di mantenere perfettamente l’esposizione in un range di valori classificati dai 50 ai 200 ISO.

Disponibile in due formati: Come le altre pellicole Ilford, del resto, anche la Delta 100 è disponibile sia nel formato 135 sia 120, a seconda del tipo di fotocamera con cui si intende utilizzarla.

 

Contro

Prodotto di nicchia: Sia per il costo sia per le caratteristiche possedute, questa pellicola è destinata soltanto ai fotografi più esigenti e specializzati nella foto in bianco e nero.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Pellicola fotografica 6×6

 

6. Kodak Portra 400 Professional pellicola fotografica 6×6 confezione da 5 rullini

 

La pellicola fotografica 6×6 più diffusa e apprezzata dai fotoamatori che hanno una predilezione per la foto ritrattistica, rimane la Kodak Portra, che è stata introdotta dall’azienda americana verso la fine del 2010, per sostituire le vecchie Portra NC e VC, dalle quali mutua la stessa gamma di sensibilità: 160, 400 e 800 ISO. 

Delle tre la 160 è quella che offre i migliori risultati per quanto riguarda la resa di colore della pelle, perché restituisce un incarnato morbido e naturale ulteriormente esaltato dalla leggerissima grana; infatti è la preferita dai professionisti per i servizi di cerimonia, in particolare i matrimoni.

La versione Portra 400, invece, è apprezzata soprattutto dai fotoamatori grazie all’ampia versatilità che offre, sia per quanto riguarda gli scenari d’azione sia per le diverse condizioni di illuminazione. L’ulteriore vantaggio di questo prodotto Kodak, è quello di essere più economico rispetto alle pellicole della serie Ektar.

 

Pro

Formato: La Kodak Portra è disponibile sia nel formato 135 sia 120, quindi è ideale per i fotoamatori che sono in possesso di fotocamere analogiche come la Rolleiflex, la Lomo o la Hasselblad.

Ideale per ritratti: La resa sull’incarnato supera l’eccellenza, è infatti è la preferita dai professionisti specializzati nei servizi matrimoniali e dai fotoamatori amanti della ritrattistica.

Nuova versione: Rispetto alle vecchie pellicole Natural Color e Vivid Color, la nuova versione della Portra riunisce in un solo film le migliori caratteristiche di entrambe e in più è ottimizzata per le scansioni digitali.

 

Contro

Sviluppo: Dal momento che si tratta di una pellicola fotografica 6×6 a colori, richiede per forza un laboratorio professionale attrezzato per lo sviluppo di questo formato.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Pellicola fotografica Polaroid

 

7. Polaroid Originals Color 600 Film pellicola fotografica istantanea a colori

 

Per gli amanti della fotografia istantanea, invece, non potevano mancare le segnalazioni a due tra i prodotti più richiesti in questo particolare settore; il primo di questi è la Color 600 Film, la pellicola istantanea per le fotocamere dal formato 600 come le Polaroid Originals, le OneStep e le Spirit.

Sulla pellicola fotografica Polaroid c’è poco da aggiungere, oltre a quello che già si conosce; si tratta infatti dell’istantanea per eccellenza, la cui fama non è mai venuta meno nel corso degli anni. Le sue caratteristiche distintive sono la classica cornice bianca e l’aspetto leggermente sbiadito, che col passare del tempo vira fortemente verso il blu, anche se nelle pellicole di nuova generazione questo effetto è stato leggermente ridotto migliorando anche la durata della stampa.

Oltre alle fotocamere istantanee in formato 600, questa pellicola è compatibile anche con il formato i-Type; l’unica pecca, invece, è rappresentata dal costo abbastanza alto.

 

Pro

Pellicola istantanea: La pellicole a stampa istantanea sono diventate un vero e proprio fenomeno di costume. Inoltre sono ideali per stimolare la passione per la fotografia visto che sono amate soprattutto dai più giovani.

Vintage: Lo stile delle fotografie Polaroid è tornato fortemente alla ribalta da qualche anno, rivalutato anche grazie ad applicazioni come Instagram, le quali hanno creato dei filtri specifici per riprodurre l’esatta resa della pellicola Color 600.

Facile da usare: Proprio per le sua caratteristica di pellicola istantanea, è estremamente facile da usare anche per un bambino.

 

Contro

Prezzo: La Color 600 Film, purtroppo, è anche la più costosa tra le diverse pellicole fotografiche istantanee disponibili sul mercato.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Pellicola fotografica Instax

 

8. Fujifilm Instax Mini Monochrome pellicola fotografica istantanea in bianco e nero

 

La seconda pellicola fotografica istantanea che segnaliamo ai nostri lettori è la Instax Monochrome, prodotta dalla ditta giapponese Fujifilm sia nella versione Mini, che è la più richiesta, sia in versione Wide.

La versione Monochrome è destinata ovviamente agli appassionati del bianco e nero, ed offre un’ottima resa sia per quanto riguarda la nitidezza, sia per l’ampiezza delle tonalità di grigi. A parte la qualità degli scatti, la pellicola fotografica istantanea Fujifilm è molto apprezzata anche perché, rispetto alle pellicole istantanee Polaroid, è facilmente reperibile a prezzi bassi e quindi risulta accessibile a una fascia di utenza decisamente più ampia.

L’unica pecca della Instax Monochrome, però, è che per ottenere i migliori risultati serve molta pratica oppure una certa esperienza nel saper riconoscere “a colpo d’occhio” le condizioni adatte, sia per quanto riguarda la luce sia per l’inquadratura, le angolazioni e la giusta distanza a cui tenere i soggetti inquadrati.

 

Pro

Prezzo: La pellicola fotografica Instax ha il pregio di possedere un prezzo più economico rispetto a quella prodotta dalla ditta Polaroid, quindi è molto più accessibile e per questo più facile da reperire.

Doppio formato: Ovviamente è disponibile in due diversi formati a seconda del tipo di fotocamera istantanea posseduta. La versione più richiesta è la Mini, però si possono trovare anche le cartucce per le fotocamere in formato Wide.

Bianco e nero: La versione Monochrome è amata soprattutto dagli appassionati del bianco e nero, i quali ne apprezzano soprattutto la capacità di rendere l’ampiezza dei toni di grigio, fondamentale per la definizione dei dettagli.

 

Contro

Per fotoamatori esperti: La Instax Monochrome è un’ottima pellicola, ma offre la sua resa migliore soltanto ai fotoamatori che sanno come utilizzarla; richiede esperienza, oppure molta pratica.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Guida per comprare una buona pellicola fotografica

 

L’importanza delle nozioni fondamentali

I fotoamatori più esperti non hanno certo bisogno di consigli per sapere quale pellicola fotografica comprare; il discorso è ben diverso, invece, per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo e soprattutto per coloro che sono nati dopo la rivoluzione che la tecnologia digitale ha apportato in questo settore.

Per questi ultimi, infatti, capire come scegliere una buona pellicola fotografica è pressoché impossibile se prima non si conoscono le nozioni basilari della fotografia analogica, tra cui il principio di funzionamento della pellicola e i suoi formati, i processi di sviluppo e stampa e le relative differenze dovute al tipo di pellicola usata: in bianco e nero o a colori.

Una volta acquisite le nozioni fondamentali, quindi, potrete tranquillamente iniziare il vostro viaggio nell’affascinante mondo della fotografia analogica.

 

I formati e le tipologie di pellicola

Le pellicole fotografiche possono essere di diverso tipo: a colori, in bianco e nero, negative e invertibili. La differenza tra le prime due è lampante, quella tra invertibile e negativo invece, un po’ meno; per ulteriori informazioni in merito, però, vi rimandiamo alla successiva sezione dell’articolo.

Il formato varia in base al tipo di fotocamera utilizzata; in passato esistevano numerosi formati, ma dopo l’avvento del digitale i più diffusi sono rimasti due: 135 e 120.

Il formato 135 (pellicola da 35mm di altezza) è usato nella quasi totalità delle fotocamere compatte, fatta eccezione per le fotocamere istantanee, e in tutte le reflex analogiche attualmente in uso. Nel formato 120, invece, l’altezza della pellicola è di 62mm e a differenza del formato 135 non è perforata sui lati, in quanto viene utilizzata in fotocamere specifiche che hanno un diverso sistema di trascinamento della pellicola.

Prima della rivoluzione digitale, il formato 120 era utilizzato soprattutto dai professionisti e dai fotoamatori più esperti, mentre il formato 135 era diffuso soprattutto nella fascia dilettantistica. La scelta del formato da acquistare, quindi, è subordinata al tipo di fotocamera analogica posseduta.

 

Lo sviluppo e la stampa autonomi

L’aspetto più interessante della fotografia analogica è la possibilità di attrezzarsi in proprio una piccola camera oscura, dove poter eseguire sia lo sviluppo dei negativi sia la stampa delle fotografie.

Bisogna sottolineare però, che i processi di stampa variano nella complessità, e soprattutto nei costi, in base al tipo di pellicola usata: bianco e nero o a colori. La pellicola a colori, infatti, è più complessa e richiede più sostanze chimiche a differenza della pellicola in bianco è nero, che è più semplice da gestire sia dal punto di vista dei processi di sviluppo e stampa sia per quanto concerne i costi di gestione.

Ecco perché la pellicola in bianco e nero, di solito, è preferita soprattutto dai fotoamatori che dispongono di una propria camera oscura.

 

 

 

Domande frequenti

 

Chi ha inventato la pellicola fotografica?

Il primo a chiedere il brevetto per la produzione della pellicola fotografica in celluloide come la conosciamo oggi fu il sacerdote episcopale Hannibal Goodwin, nel lontano 1887. Questa pellicola era utilizzabile nelle “telecamere a rulli” e nacque con lo scopo originario di fungere da supporto per le immagini che il reverendo usava proiettare durante i suoi insegnamenti biblici.

Il brevetto, però, fu concesso a Goodwin soltanto 11 anni dopo, nel 1898, quando ormai l’uso della pellicola fotografica era già divenuto di dominio pubblico grazie all’imprenditore americano George Eastman, fondatore della storica azienda Kodak, che produceva pellicole fotografiche usando lo stesso procedimento del reverendo.

Se a Goodwin si deve quindi l’invenzione della prima pellicola fotografica, a Eastman va riconosciuto il merito di averla prodotta in serie nel formato 135 come lo conosciamo oggi, facendola così diventare il pilastro portante dell’industria cinematografica e fotografica.

 

Come funziona la pellicola fotografica?

La pellicola fotografica è composta da un sottile strato di triacetato di cellulosa sul quale sono sovrapposti ulteriori strati costituiti da speciali emulsioni composte da gelatina animale e micro cristalli di alogenuro d’argento, i quali sono resi fotosensibili combinandoli con nitrato di argento e sali di alogeni. Il numero di strati fotosensibili cambia a seconda del tipo di pellicola; in quelle bianco e nero, per esempio, è presente un solo strato, mentre nelle pellicole a colori ci sono tre strati fotosensibili più uno strato filtro, posto tra gli ultimi due.

Quando viene esposta alla luce in modo controllato, attraverso un obiettivo, i micro cristalli fotosensibili reagiscono imprimendo sulla pellicola un’immagine non visibile, definita quindi latente; tramite il successivo processo di sviluppo quindi, mediante l’uso di sostanze chimiche in soluzione acquosa, l’immagine latente viene rivelata e convertita in immagine visibile.

Le pellicole, inoltre, possono essere di due tipi: invertibile o negativa; le pellicole invertibili, una volta sviluppate, forniscono direttamente l’immagine in positivo, a colori o in bianco e nero a seconda del tipo di pellicola usata, mentre la negativa fornisce un’immagine che è appunto in negativo, e che richiede un processo di stampa per essere riportata al positivo.

 

 

 

Come usare una pellicola fotografica

 

Come inserire la pellicola nella macchina fotografica

Per caricare le pellicole in formato 135, che sono le più diffuse, bisogna aprire lo sportello posteriore della macchina fotografica; al suo interno noterete che lo spazio è diviso in tre zone. La parte centrale, dalle dimensioni più o meno analoghe a quelle del fotogramma, si trova direttamente in corrispondenza dell’otturatore; sui due lati, invece, sono presenti due vani a sezione cilindrica.

Nel vano sul lato sinistro va inserito il rullino di pellicola, stando attenti a infilare prima la parte inferiore (dove è situato un piccolo “mozzo” di plastica che fuoriesce di pochi millimetri rispetto al fondo del rullino) e poi quella superiore, in modo da incastrare il rullino nella sua sede.

Una volta inserito, tirate il lembo di pellicola che fuoriesce dal rullino fino a portarlo nel vano sul lato destro, dove inserirete il lembo nell’apposita fessura del rullo di trascinamento; dopo averla inserita controllate che dai fori guida della perforazione sporgano i gancetti del sistema di trascinamento, dopodiché potrete chiudere lo sportello e accendere la fotocamera, che attiverà automaticamente il sistema di trascinamento fino a posizionare la pellicola sulla prima posa.

Come funziona per il formato 120

Il procedimento per caricare i rullini in formato 120 segue lo stesso principio, ma la posizione del vano di alloggiamento e del rullo dove agganciare la pellicola, nonché il sistema stesso di trascinamento, sono ovviamente diversi.

Nel caso specifico delle fotocamere Hasselblad per esempio, il rullino trova posto in un caricatore rimovibile, chiamato “magazzino”, che è dotato di una “slitta” estraibile dove si trovano il vano per il rullino e il sistema di trascinamento dello stesso, che è a differenza delle fotocamere in formato 135 è manuale e non automatico. Il magazzino possiede anche una piastra estraibile chiamata “volée”, che serve a proteggere la pellicola dalla luce quando il magazzino viene rimosso dalla fotocamera, e che deve essere inserita nella sua sede prima di rimuovere il magazzino per caricare la pellicola.

La procedura di caricamento, in questo caso, è più delicata. Sulla carta protettiva che ricopre la pellicola dei rullini 120 sono stampati dei marcatori; una volta inserito il rullino nell’apposito alloggiamento e aver fissato il lembo iniziale nel rullo di trascinamento, bisognerà lentamente avvolgere quest’ultimo fino a far combaciare i marcatori stampati sul rullino con la tacca di segnalazione, che si trova in corrispondenza dell’alloggiamento. 

Una volta fatto questo, bisogna bloccare la pellicola con l’apposita levetta posta sul lato esterno della slitta, inserirla nuovamente nel magazzino, bloccarla in posizione e continuare a ruotare il rullo di trascinamento fino a quando il contatore delle pose non si ferma sul numero uno. A quel punto potrete montare di nuovo il magazzino sulla fotocamera e rimuovere la volée che proteggeva la pellicola dalla luce esterna.

Per le cartucce di pellicola istantanea, invece, la procedura è molto più semplice e basta inserirle negli appositi alloggiamenti delle relative fotocamere seguendo le istruzioni allegate.

Anche le pellicole scadono

Nonostante non si parli di cibo o di medicinali, è bene sapere che anche le pellicole fotografiche scadono. Che cosa succede se se ne utilizza una troppo vecchia? In pratica i vari strati di emulsione iniziano il loro processo di degrado, con conseguente differente reazione all’esposizione. Questo significa che la resa dopo lo sviluppo sarà piuttosto diversa da quella che si ottiene con una pellicola non scaduta, con colori sbiaditi o non corrispondenti a quelli reali.

Ciononostante non manca chi apprezza questo stile fotografico, dunque se amate sperimentare potete prendere in considerazione qualche scatto con pellicole scadute che, aspetto da non trascurare, vengono vendute a prezzi davvero molto bassi.

 

 

Vuoi saperne di più? Scrivici!

0 COMMENTI