Le 8 migliori telecamere endoscopiche del 2021

Ultimo aggiornamento: 21.09.21

 

Telecamere endoscopiche – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Volete acquistare una telecamera endoscopica ma non sapete ancora quale modello scegliere e quanto vi conviene spendere? Non abbiate paura, nella nostra guida troverete tutte le informazioni necessarie per fare un acquisto mirato.

Prima della guida, però, ci sono le recensioni dei modelli attualmente più richiesti sul mercato, sia grazie al loro rapporto qualità-prezzo sia per quanto riguarda le caratteristiche specifiche. Gli endoscopi più apprezzati sono soprattutto il Bosch Professional GIC 120, che viene regolarmente adoperato in ambito professionale per le applicazioni più disparate, e il Depstech 50HD, una telecamera endoscopica economica che è adatta soprattutto per l’uso domestico e il fai da te.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori telecamere endoscopiche – Classifica 2021

 

Ed eccoci all’analisi approfondita delle otto migliori telecamere endoscopiche attualmente disponibili in commercio. Queste sono elencate in base al numero di esemplari venduti, e il primo posto è occupato da un modello di fascia alta destinato all’impiego professionale.

 

 

Telecamera endoscopica professionale

 

1. Bosch Professional GIC 120 telecamera da ispezione 0601241100

 

La telecamera endoscopica professionale GIC 120 è un nuovo strumento di ispezione progettato dalla ditta tedesca Bosch, apposta per soddisfare le esigenze degli artigiani professionisti e per l’impiego in campo industriale, e infatti è uno strumento che fa parte della linea Professional.

È dotata di un display da 2,7 pollici e di una telecamera del diametro di appena 8,5 millimetri, collegata a un cavo flessibile semi-rigido da 120 centimetri di lunghezza che funziona come sonda da inserire nelle tubazioni o nei punti di difficile accesso di motori e quadri elettrici; è alimentata mediante quattro batterie AA ed è dotata anche di LED con tre diverse intensità di illuminazione, ha la funzione zoom per ingrandire i particolari e quella per mostrare l’orientamento sulla direzione.

Secondo i pareri degli utilizzatori, la GIC 120 è una delle migliori telecamere endoscopiche del 2021, che si possono trovare tra i vari modelli professionali venduti online.

 

Pro

Professionale: La GIC 120 rappresenta la miglior telecamera endoscopica tra tutte quelle che abbiamo preso in esame; infatti è uno strumento di ispezione destinato prevalentemente ai professionisti.

Accessoriata: A parte le batterie AA per l’alimentazione, che in ogni caso sono a scopo dimostrativo, la GIC 120 è completa anche degli accessori fondamentali per ampliare le modalità d’uso, e cioè il gancio, lo specchio e il magnete.

Compass View: Oltre alla modalità zoom, la GIC 120 possiede anche la funzione Compass View che indica chiaramente la posizione della sonda, in modo da mantenere l’orientamento visivo.

 

Contro

Prezzo: L’unica limitazione è rappresentata dal costo elevato, ma è del tutto comprensibile visto che si tratta di uno strumento professionale di alta qualità e affidabilità.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Telecamera endoscopica per smartphone

 

2. Depstech 50HD telecamera endoscopica USB semirigida impermeabile 

 

La Depstech 50HD è il modello più economico che abbiamo esaminato nel nostro articolo, si tratta infatti di una telecamera endoscopica per smartphone, che però è compatibile solo con quelli dotati di sistema operativo Android.

Il dispositivo appartiene alla fascia dei prodotti a prezzi bassi e per questo motivo, a dispetto della sua compatibilità esclusiva con gli smartphone Android, rientra tra i modelli più venduti; in compenso, però, può essere collegato anche ai computer, sia quelli con sistema operativo Windows sia i Mac OS; è dotato di un sensore CMOS da 2 megapixel e la testa ha un diametro di 8,5 millimetri, inoltre il cavo sonda ha una lunghezza di ben 5 metri.

Le caratteristiche possedute e il prezzo facilmente accessibile, quindi, ne hanno decretato il successo di mercato a dispetto delle prestazioni offerte, le quali non sono proprio al top visto che si tratta di un modello amatoriale.

 

Pro

Economica: Il prezzo abbordabile è uno dei principali vantaggi di questa telecamera endoscopica USB, per questa ragione è largamente diffusa soprattutto tra gli amanti del fai da te.

Sonda: La lunghezza del cavo della sonda, ben 5 metri, è superiore perfino a quella delle telecamere analoghe destinate a uso professionale, anche se per alcuni la lunghezza eccessiva non sempre è un pregio.

Compatibile con lo smartphone: Anche se la compatibilità è limitata solo agli smartphone dotati di sistema operativo Android, il fatto di poterla usare con il telefono la rende estremamente pratica.

 

Contro

Qualità video: Trattandosi di un prodotto a basso costo, la Depstech ha una qualità video decisamente inferiore in comparazione a quella degli altri modelli esaminati nella guida.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Telecamera endoscopica Wi-Fi

 

3. Sumgott 0716 endoscopio Wi-Fi telecamera di ispezione Full HD Android 

 

Se vi state chiedendo dove acquistare una telecamera endoscopica Wi-Fi, invece, allora fermatevi a dare un’occhiata alla Sumgott 0716; si tratta infatti di un modello di ispezione di fascia economica, anche se un po’ più caro rispetto alla Depstech, in grado di supportare il collegamento Wi-Fi con dispositivi iOS e Android.

A parte l’ampia compatibilità, la Sumgott è superiore alla Depstech anche per quanto riguarda la qualità video, visto che offre una risoluzione Full HD. Ma si colloca soltanto al terzo posto in quanto, oltre a essere un dispositivo amatoriale, è caratterizzato anche da un prezzo un po’ più alto. Per il resto, invece, possiede caratteristiche analoghe al modello esaminato in precedenza, anche per quanto concerne la lunghezza del cavo sonda semi-rigido.

Nonostante le buone specifiche sulla risoluzione, però, la qualità video della Sumgott rimane appena mediocre, come del resto ci si aspetterebbe da una telecamera endoscopica di fascia economica.

 

Pro

Prezzo accessibile: Pur costando un po’ di più rispetto alla Depstech, il rapporto qualità-prezzo è compensato dalla maggiore compatibilità di sistema, visto che può essere collegata anche ai dispositivi iOS.

Wireless: Il modulo Wi-Fi integrato la rende estremamente pratica, permettendo così di connetterla in modalità senza fili, anche con i tablet oltre che con gli smartphone.

Ben accessoriata: La dotazione di accessori include un gancio, il magnete, lo specchio laterale e uno speciale anello impermeabile che permette di usare la telecamera in presenza di acqua.

 

Contro

Qualità video: Nonostante le specifiche nominali, non aspettatevi miracoli. La qualità video è appena sufficiente e negli standard dei prodotti amatoriali.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Telecamera endoscopica per iPhone

 

4. Kzyee endoscopio wireless 1080p per iPhone

 

Quella prodotta dal brand Kzyee è una telecamera endoscopica per iPhone particolarmente comoda per ispezionare punti di difficile accesso, anche in profondità, grazie a una sonda semirigida da 5 metri di lunghezza.

A parte la praticità è caratterizzata anche da una testa di dimensioni decisamente più ridotte rispetto alla norma, solo 5,5 millimetri, e da una discreta qualità video che tiene fede alla risoluzione nominale di 1080p, equivalente al formato Full HD. È anche impermeabile ed è dotata di modulo Wi-Fi per la connessione in modalità wireless, mediante l’hotspot fornito dall’endoscopio stesso.

È alimentata da una batteria ricaricabile integrata ed è completa di accessori; l’unica limitazione, in questo caso, è rappresentata dal prezzo, il quale la colloca nella fascia media di mercato. Non fatevi strane idee, però, in quanto rimane comunque un prodotto non professionale per uso domestico e hobbistico, quindi è consigliata solo coloro che non badano a spese.

 

Pro

Per iPhone: Il software è progettato apposta per funzionare con i dispositivi Apple, sia iPhone sia iPad, ma ovviamente è compatibile anche con i dispositivi mobili che usano il sistema Android.

Wireless: Un’altra comodità è rappresentata dalla possibilità di connetterla in modalità senza fili; cosa che, insieme agli accessori in dotazione, ne incrementa ulteriormente la praticità d’uso.

Qualità video: A differenza delle telecamere endoscopiche di fascia economica, la Kzyee rientra in quella media; costa un po’ di più, quindi, ma offre una qualità video decisamente migliore.

 

Contro

Non professionale: Nonostante le buone caratteristiche, la Kzyee rimane pur sempre un prodotto non professionale, quindi non adatto per chi ha esigenze lavorative.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Telecamera endoscopica per fucile

 

5. Anykit telecamera endoscopica a focale corta per ispezione canna fucile

 

Quella prodotta dal brand Anykit è una telecamera endoscopica per fucile, ovvero un modello specifico il cui unico scopo è quello di ispezionare la canna, sia dei modelli da caccia sia dei mitragliatori militari.

La sua caratteristica principale, infatti, è data dallo spessore estremamente ridotto della testa, che inoltre monta il boroscopio in maniera permanente; quest’ultimo può essere regolato nell’estensione, in modo da poter esaminare agevolmente le canne di differenti calibri. È progettato apposta per consentire l’ispezione visiva dell’interno della canna, e controllare il livello di usura, l’erosione della gola, eventuali segni lasciati dagli utensili di pulizia e altri eventuali danni o alterazioni che potrebbero compromettere l’integrità dell’arma.

La Anykit ha il pregio di costare di gran lunga meno rispetto alle telecamere per fucile professionali; l’unica pecca è l’app, incompatibile con iPhone e iPad, inoltre essendo gratuita è letteralmente invasa dalle pubblicità e quindi tende a crashare spesso.

 

Pro

Ottimo prezzo: Di solito il costo per una telecamera endoscopica per fucile, di livello professionale, si aggira intorno ai mille euro circa; la Anykit invece è disponibile a un prezzo di gran lunga inferiore.

Compatibilità con i computer: Le prestazioni migliori le offre quando viene collegata ai computer, infatti è compatibile sia con i sistemi Microsoft Windows, versione 7 e successive, sia con i Mac OSX nelle versioni 10.6 e successive.

Diametro: Il diametro della telecamera è di appena 0,2 pollici, e gli permette di esaminare una vasta gamma di calibri diversi, inclusi quelli militari.

 

Contro

App: Non è compatibile con i dispositivi mobili Apple, inoltre essendo gratuita è piena di pubblicità che spesso ne ostacolano il corretto funzionamento.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Kit telecamera endoscopica

 

6. Pancellent END-AU-108A kit telecamera endoscopica con cavo semi-rigido da 5 metri

 

Il kit telecamera endoscopica prodotto per il brand Pancellent è caratterizzato da un prezzo decisamente interessante, nonché da un sensore da 5 megapixel in grado di offrire una risoluzione di ben 2.594 x 1.944 pixel, e cioè quasi il triplo rispetto alle altre appartenenti alla stessa fascia di prezzo.

La dotazione di accessori è quella standard, quindi è completo di guarnizione impermeabile, magnete, gancio per il recupero di piccoli oggetti, come anelli e chiavi, specchio per la visione angolare. È dotata anche di illuminazione LED regolabile, come da standard comune per questo tipo di telecamere, e di cavo semi-rigido da cinque metri di lunghezza.

La sua caratteristica di spicco, quindi, è sicuramente la qualità delle immagini, il problema però è rappresentato dalla compatibilità dell’app, che purtroppo sembra non funzionare su determinati tipi di telefono anche se con sistema operativo Android, e che esclude del tutto i dispositivi Apple.

 

Pro

Prezzo accessibile: Anche in questo caso il costo relativamente basso della telecamera ne ha decretato un buon successo di mercato, soprattutto nella fascia di utenza amatoriale.

Ben accessoriata: Essendo proposta come Kit, ovviamente, possiede tutti gli accessori tipici e dispone di un cavo semi-rigido della lunghezza di cinque metri.

Qualità video: A dispetto della sua economicità, la Pancellent si distingue per una qualità video superiore alla media, grazie al sensore da 5 megapixel.

 

Contro

Compatibilità: I dispositivi Apple sono del tutto incompatibili, ma anche alcuni tipi di smartphone con sistema Android, purtroppo, sono risultati incompatibili con l’app.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Telecamera endoscopica Bosch

 

7. Bosch Home and Garden 603687000 UniversalInspect telecamera da ispezione

 

La telecamera endoscopica Bosch UniversalInspect, invece, è un endoscopio progettato per uso hobbistico, ma occasionalmente adatto anche per ispezioni poco approfondite da eseguire in ambito lavorativo.

Il vantaggio della ditta tedesca sta soprattutto nell’affidabilità e nella buona resa dei suoi prodotti, inclusi quelli della linea Hobby. Il modello in questione, infatti, è un perfetto esempio della qualità di questa ditta tedesca; pur essendo uno strumento progettato per uso domestico possiede caratteristiche simili al Professional GIC 120, come lo schermo a colori integrato e la funzionalità zoom a tre livelli, per esempio, e in più ha anche una memoria interna per 8 immagini.

Rispetto al modello prodotto per la linea Professional, ovviamente, lo schermo è leggermente più piccolo, inoltre manca la funzione che permette di mantenere l’orientamento visivo; ma queste limitazioni sono del tutto giustificabili visto che la UniversalInspect costa la metà rispetto alla GIC 120.

 

Pro

Per artigiani e hobbisti: A fronte di un prezzo più alto rispetto alla media delle telecamere endoscopiche di fascia economica, la UniversalInspect è di gran lunga migliore e più affidabile, adatta anche per hobbisti e artigiani.

Display integrato: Lo schermo a colori da 2,3 pollici permette di fare a meno di ulteriori dispositivi mobili e delle app, spesso macchinose e poco affidabili, caratteristiche dei prodotti più a buon mercato.

Zoom: Possiede anche lo zoom per le immagini con due diversi fattori di ingrandimento: 50% e 100%, in modo da garantire il massimo della resa in ogni circostanza d’uso.

 

Contro

Prezzo: Anche se costa la metà rispetto alla telecamera endoscopica Bosch Professional, rimane comunque cara rispetto ai modelli di fascia medio-bassa.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Telecamera endoscopica 10 metri

 

8. BlueFire AT003-SP-IT telecamera endoscopica per iOS e Android

 

La telecamera endoscopica 10 metri che chiude la nostra guida è destinata soprattutto a chi ha esigenze ben specifiche per quanto riguarda il cavo sonda. Questo modello, infatti, è prodotto dal brand BlueFire ed è caratterizzato soprattutto dall’elevata lunghezza del cavo semi-rigido, che raggiunge i 10 metri addirittura.

Un’ulteriore caratteristica positiva è rappresentata dalla compatibilità della telecamera endoscopica Android con iOS, e quindi la possibilità di essere usata senza restrizioni anche con i dispositivi mobili Apple; il costo è relativamente economico, ma la qualità video è decisamente alta, grazie al formato Full HD nominale.

È ottima per l’uso in ambito domestico; per il controllo periodico degli split del climatizzatore, per esempio, o per raggiungere altri punti difficili che si trovano ad altezze o profondità non raggiungibili con cavi sonda dalla lunghezza inferiore. L’unica pecca è che se l’obiettivo si sporca, con acqua o sporcizia, la visibilità ne risente moltissimo.

 

Pro

Lunghezza sonda: Il cavo semi-rigido ha una lunghezza di ben 10 metri, il che la rende particolarmente adatta a esplorare le tubazioni idriche, ispezionare le canne fumarie o gli split del climatizzatore posti in altezza.

Qualità video: La risoluzione nominale è Full HD, e gli acquirenti confermano che la qualità video è decisamente superiore agli standard degli altri apparecchi appartenenti alla fascia economica.

Compatibilità: A dispetto di altri prodotti analoghi, questa telecamera funziona sia con i dispositivi Android sia con gli iPhone e gli iPad.

 

Contro

Visibilità: Nonostante la buona qualità video, la visibilità è decisamente limitata, soprattutto quando la lente dell’obiettivo si sporca.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Guida per comprare una buona telecamera endoscopica 

 

Questa sezione dell’articolo è finalizzata a offrire una panoramica sui criteri che dovrebbero essere adottati in base alle proprie esigenze d’uso, sia in termini di frequenza sia per il tipo di applicazioni, per scegliere quale telecamera endoscopica comprare.

Prezzi e destinazione d’uso

Il primo aspetto da valutare è quello della destinazione d’uso; per capire come scegliere una buona telecamera endoscopica, infatti, bisogna innanzitutto avere ben chiaro cosa si intende farci.

Anche se non sembra, sul mercato sono disponibili una vasta gamma di endoscopi, molti dei quali destinati a uso medico e militare. Questo tipo di strumenti sono estremamente delicati ed eccellenti nelle prestazioni, ma sono totalmente sconsigliati per scopi generici a causa del loro costo elevato, che a seconda del modello può arrivare anche ai 1.000 euro e oltre.

Nella fascia di prezzo più economica si trovano gli endoscopi per uso generico, invece, il cui costo si aggira dai 30 ai 60 euro a seconda del modello scelto, mentre in quella intermedia, che va dagli 80/90 fino ai 200/300 euro circa, si trovano quelli usati in ambito professionale e artigianale.

 

Caratteristiche dell’endoscopio

Conoscere la destinazione d’uso è importante in quanto questa serve a stabilire quali sono le caratteristiche che deve possedere l’endoscopio. Per controllare lo stato delle tubazioni, per esempio, non occorre un endoscopio dal diametro ridotto; per contro, invece, questo diventa necessario se dovete usarlo per controllare l’interno di un computer, di un pannello di distribuzione elettrica o di una canna di fucile, dove per accedere bisogna passare da orifizi molto più stretti.

Mentre il cavo sonda è estremamente sottile, infatti, il diametro della telecamera posta alla sua estremità può variare dai 3/5,5 millimetri fino ai 14/15 millimetri circa, a seconda del modello, con uno standard diffuso di circa 8/8,5 millimetri; i modelli dal diametro minore, quindi, possono facilmente penetrare attraverso le feritoie di ventilazione o piccoli buchi, cosa impossibile per quelli dal diametro maggiore.

Lo stesso discorso vale per la lunghezza del cavo-sonda, che a seconda del modello può variare dai 50 centimetri fino ai 5-10 metri e oltre, incidendo così sul raggio di estensione della telecamera.

Display, funzionalità e prestazioni

Alcuni modelli sono dotati di un modulo di comando dove si trovano i tasti con le funzioni di controllo e il display LED su cui visualizzare le immagini catturate dalla telecamera, mentre altri richiedono il collegamento a uno smartphone e sfruttano la connettività Wi-Fi e un’app di controllo.

Gli endoscopi compatibili con gli smartphone sono indicati soprattutto per l’uso domestico, o comunque nei casi in cui non è previsto l’uso intensivo della telecamera, in quanto questa soluzione è economica ma decisamente poco pratica, anche a causa dei potenziali problemi di compatibilità coi diversi sistemi operativi. 

Dal punto di vista professionale e artigianale, quindi, è consigliato l’acquisto di un endoscopio dotato del proprio display. Le funzionalità invece, nella fascia bassa e media, di solito sono standard per tutti gli endoscopi; le prestazioni invece cambiano notevolmente e sono proporzionate al prezzo del dispositivo.

 

 

 

Domande frequenti

 

A cosa serve la telecamera endoscopica?

Le telecamere endoscopiche, a differenza di molti altri dispositivi tecnologici diventati ormai di uso comune e che erano frutto di una tecnologia sviluppata per scopi militari, e solo successivamente adattata per l’impiego civile, sono state originariamente messe a punto per scopi medici. Prima di affrontare i possibili usi della tecnologia endoscopica, quindi, è bene descrivere nello specifico di cosa si tratta.

Il termine endoscopia, come la maggior parte delle parole scientifiche, è composto da due parole greche il cui significato può essere reso con la traduzione: “osservare dall’interno”; questa parola, quindi, indica un metodo particolare di indagine che si avvale di una microtelecamera per osservare l’interno di un oggetto.

Il primo endoscopio venne messo a punto nel 1852 dal francese Jean-Antonin Désormeaux; si trattava di un tubo rigido illuminato con una lampada a gas, il quale veniva usato in urologia per le uteroscopie; successivamente venne applicato anche per l’analisi di altre parti del corpo, ma per arrivare agli endoscopi come li conosciamo oggi bisogna attendere fino al 1950, anno in cui venne realizzata la fibra ottica.

Con l’avvento della tecnologia delle fibre ottiche, l’endoscopio divenne uno strumento estremamente più flessibile sotto tutti gli aspetti, e le sue potenzialità si ampliarono ulteriormente. Se prima veniva usato solo come strumento di analisi diagnostica, infatti, adesso gli endoscopi potevano essere usati anche per somministrare terapie localizzate e come strumenti di supporto negli interventi chirurgici più delicati. Dagli endoscopi medici, poi, sono derivate le telecamere endoscopiche usate in ambito militare e civile.

Col passare degli anni, e soprattutto con la riduzione dei costi di produzione delle attrezzature specifiche, in particolar modo le microtelecamere e i display, l’endoscopia ha ampliato ulteriormente i suoi campi di applicazione nel settore civile. Al giorno d’oggi, infatti, viene largamente usata in edilizia, nelle costruzioni, in campo industriale e perfino in ambito domestico e hobbistico da operatori non specializzati, come dimostrano appunto le numerose telecamere endoscopiche disponibili in commercio in ogni fascia di prezzo.

La loro funzione di strumento di osservazione e analisi è rimasta invariata, ovviamente, ma si è allargata sempre di più e viene adoperata anche per esaminare le cause di malfunzionamento o avarie in punti nei quali sarebbe impossibile accedere senza smontare prima tutto quello c’è intorno, come l’interno dei pannelli di controllo elettronici e dei quadri di distribuzione elettrica, per esempio, oppure dei macchinari industriali. Nel campo dell’idraulica le telecamere endoscopiche sono spesso usate per controllare lo stato delle tubazioni, in modo da rilevare il grado di deterioramento o la presenza di eventuali crepe e occlusioni.

Le applicazioni sono molteplici e ogni giorno ne nascono di nuove, soprattutto se teniamo conto del fatto che la miniaturizzazione progredisce ulteriormente consentendo la produzione di oggetti e dispositivi elettronici sempre più piccoli.

 

Qual è la telecamera endoscopica più piccola?

La OmniVision OV6948 è talmente piccola da essere entrata nel Guinness dei Primati, visto che ha dimensioni di 0,65 x 0,65 x 1,158 millimetri, in pratica è in grado di fare concorrenza a un granello di sabbia. Il suo utilizzo è pensato per le endoscopie in ambito medico e diagnostico. 

 

Come sono utilizzate le telecamere endoscopiche in ambito militare?

In campo militare le telecamere endoscopiche sono state adoperate sia come strumenti di spionaggio e controllo sia come ausilio nel disinnesco di ordigni bellici inesplosi, in modo da ridurre drasticamente i rischi a cui erano esposti gli artificieri. Ma la loro prima funzione di analisi non è mai venuta meno ovviamente, e quindi sono stati impiegati anche come strumenti di ausilio alla manutenzione di veicoli e apparecchiature.

 

 

 

Come usare una telecamera endoscopica

 

Com’è fatto un endoscopio

Come abbiamo accennato in precedenza, il primo endoscopio fu creato in Francia nel 1852, ed era composto da un tubo rigido con delle lenti alle estremità, e l’illuminazione era fornita da una lampada a gas.

La sua struttura è rimasta più o meno invariata per circa 100 anni, evolvendosi soltanto nella forma, nelle dimensioni, nel tipo di materiale usato per la sua costruzione e per la tipologia di illuminazione, che a un certo punto divenne elettrica. Nel 1950, grazie alle fibre ottiche, l’endoscopio diventò uno strumento molto più flessibile, ma è stato soltanto nell’epoca della miniaturizzazione e delle nuove tecnologie, soprattutto i LED e i transistor, che l’endoscopio ha assunto l’aspetto definitivo che conosciamo anche oggi.

Le fibre ottiche sono ancora usate ovviamente, ma solo per determinate tipologie di endoscopio; grazie alle microtelecamere e ai display LED, infatti, oggi è possibile produrre delle versioni dal costo decisamente irrisorio e di gran lunga più facili da usare, ragion per cui il loro utilizzo si è diffuso a macchia d’olio in moltissimi settori, incluso quello del fai da te.

 

Entriamo nel dettaglio

Questo dispositivo, nella maggior parte dei casi, è formato da un tubo semi-rigido la cui lunghezza può variare a seconda del modello e della sua destinazione d’uso. All’estremità anteriore del tubo, che solitamente è definito cavo-sonda o semplicemente sonda, è collocata una microtelecamera, mentre all’estremità posteriore si trova uno spinotto per consentire il collegamento del cavo-sonda al corpo principale, che fornisce alimentazione al dispositivo, permette il suo controllo e ospita il display LED sul quale vengono visualizzate le immagini trasmesse dalla microcamera.

A seconda del modello inoltre, a parte il dispositivo ottico, l’estremità anteriore può alloggiare ulteriori dispositivi azionati a distanza mediante il corpo principale a cui è collegata la sonda, e che permettono di eseguire compiti più o meno specifici a seconda del caso e del tipo di applicazione a cui è destinato.

 

In conclusione

Nel complesso, però, l’aspetto e il principio di funzionamento di un endoscopio non cambiano più di tanto, a prescindere dall’uso che bisogna farne; l’unica differenza sostanziale tra un modello e l’altro è data dalla lunghezza del cavo-sonda, che può variare dai 50 centimetri ai 5 metri e oltre. Anche l’alimentazione del dispositivo, fatte le debite eccezioni, è standard e di solito è batteria.

 

 

Vuoi saperne di più? Scrivici!

0 COMMENTI