Domande frequenti sui walkie talkie

Ultimo aggiornamento: 13.04.24

 

Q1: Si può usare il cellulare come walkie talkie?

Esistono molte app che permettono di trasformare il vostro smartphone, Android o iOS, in un walkie talkie. Voxer, per esempio, offre un servizio molto simile a quello di WhatsApp, perché sfrutta la connessione al posto dei canali radio.

Con questa applicazione è possibile scrivere messaggi di testo oppure registrare messaggi vocali: è gratuita. Molto interessante anche Zello, che permette anche di parlare con sconosciuti in quanto include la presenza di gruppi al suo interno.

Viber, HeyTell e Talkbox Messenger sono altre applicazioni dedicate a questa funzione.

 

Q2: Qual è la differenza tra un walkie talkie e una ricetrasmittente?

In realtà il walkie talkie e la ricetrasmittente sono la stessa cosa: entrambi sfruttano i canali per mettere in comunicazione più persone tra loro.

Nel linguaggio comune, però, il primo termine è usato solitamente per indicare un giocattolo o un modello non professionale, con meno canali di trasmissione, il secondo per quelli con una copertura maggiore.

 

Q3: Qual è il raggio d’azione di un walkie talkie?

Molto dipende dal modello che si è deciso di acquistare: uno base, non professionale, può avere un raggio d’azione contenuto in pochi chilometri, se non addirittura metri.

Se non avete difficoltà a spendere un po’ di più, però, potrete optare per uno con portata di almeno 10 km, che garantirà comunicazioni anche a grande distanza.

Tenete a mente che, in presenza di ostacoli, come gli edifici, questo raggio può diminuire: verificate l’esperienza degli altri utenti per non rimanere delusi.

 

Q4: Quali sono le frequenze dei canali dei walkie talkie?

Partiamo subito con il dire che i walkie talkie sfruttano il PMR446, un servizio utilizzabile senza licenza e a disposizione dei privati.

I PMR in generale, privi di aggiunta 446, sono invece quelli destinati alle forze dell’ordine e alle società.

In Italia ci sono otto frequenze a disposizione: 446.00625, 446.01875, 446.03125, 446.04375, 446.05625, 446.06875, 446.08125 e 446.09375.

 

Q5: Quali sono le frequenze dei walkie talkie Brondi?

I walkie talkie Brondi sfruttano il PMR446, il servizio dedicato ai privati per comunicare tramite frequenze radio.

Di conseguenza, nei modelli base, utilizzeranno le otto a disposizione: 446.00625, 446.01875, 446.03125, 446.04375, 446.05625, 446.06875, 446.08125 e 446.09375.

 

Q6: Qual è nel walkie talkie la portata massima?

Chiariamo prima di tutto cosa si vuole indicare con il termine portata: si intende così nei walkie talkie la distanza massima alla quale si riesce a comunicare con un’altra ricetrasmittente.

Questo fattore dipende dalla potenza dell’antenna e dalle caratteristiche del modello che avete scelto.

Solitamente le tipologie più costose sono quelle che hanno una portata sostanziosa, che arriva e supera i 20 km.

Naturalmente dovrete valutare se è opportuno spendere una cifra importante pur di avere una copertura maggiore: chi vuole usarli per lavoro e ha bisogno di raggiungere i colleghi molto distanti, sa che ne vale la pena.

Q7: Perché scegliere un modello con display retroilluminato?

La presenza dello schermo, di per sé, è utile a tenere d’occhio la frequenza sulla quale siete sintonizzati e la carica della batteria.

La retroilluminazione permette di leggere questi valori anche in assenza di una luce molto forte, per cui è da consigliare se intendete sfruttare i walkie talkie nelle ore notturne.

 

Q8: Per quali walkie talkie è necessario il patentino?

Assicuratevi di avere il patentino se intendete acquistare un walkie talkie con antenna removibile e una potenza superiore agli 0,5 W. La normativa è infatti severa e prevede persino sanzioni di natura penale.

 

Q9: Cos’è il walkie talkie su Apple Watch?

Apple Watch consente di invitare altri utenti a condividere l’applicazione Walkie Talkie, con la quale è possibile comunicare proprio come tramite due ricetrasmittenti.

Dato che può accadere di mantenerla attiva, è disponibile un toggle grazie al quale si può attivare o disattivare la propria disponibilità.

 

Q10: Quante sono le frequenze dei walkie talkie esenti da tasse?

Ci sono due tipi di dispositivi che utilizzano frequenze esenti dal versamento della tasse: gli LPD e i PMR. I primi operano sui 433-435 MHz e hanno a disposizione 69 canali sui quali agire, i secondi invece operano sui 446 MHz.

Bisogna ricordare però che nessun modello amatoriale consente di usare tutti i canali, ma una serie limitata.

 

Q11: Che cos’è la funzione Vox?

Se volete comunicare tramite il walkie talkie ma avere anche le mani libere, dovrete assicurarvi che il modello che avete scelto abbia la funzione Vox.

Davanti a rumori o suoni, quindi anche quello della voce, il microfono si aprirà automaticamente.

Su alcuni è possibile anche regolare il livello del sistema, in modo che non si attivi per un semplice fruscìo ma per un tono abbastanza sostenuto.

 

Q12: Quanto costa un paio di walkie talkie?

Il prezzo di un buon paio di walkie talkie deve essere tale da garantire una qualità durevole nel tempo. Se avete intenzione di acquistarli per un uso amatoriale, una spesa che si aggiri attorno ai 40 euro è più che ragionevole.

Per quanto concerne un modello professionale, più alto è il costo e migliori saranno le funzioni.

Un paio di ricetrasmittenti per bambini saranno invece abbastanza economiche, non superando i 20 euro, e potranno essere usate dai bimbi per giocare senza particolari esigenze.

Q13: Dove acquistare i walkie talkie?

A parte il canale online, nel quale possono essere reperiti oggetti davvero di ogni tipo, i walkie talkie possono essere reperiti nei negozi fisici, che trattano elettronica o che si occupano di attività all’aperto.

Se siete alla ricerca di un prodotto molto più simile a un giocattolo, optate per un punto vendita che tratti articoli per bambini.

 

Q14: Che cos’è il Walkie Talkie di Londra?

A Londra è stato costruito un grattacielo dalle forme irregolari, che ha appunto le sembianze di una ricetrasmittente, dalla quale deriva il suo nome.

Una curiosità riguarda la sua superficie costituita da vetri a specchio, che hanno causato un surriscaldamento delle strade nelle vicinanze e hanno costretto i proprietari a mettere uno schermo protettivo in attesa di una soluzione permanente.

 

 

 

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