Domande frequenti sulle fotocamere

Ultimo aggiornamento: 28.02.24

 

Q1: Cosa significa fotocamera DSLR?

L’acronimo SLR significa Single Lens Reflex, ed è più comunemente noto come Reflex appunto. Questa sigla è usata per identificare le fotocamere dotate di un sistema di mira che, grazie all’ausilio di uno specchio inclinato verso l’alto con un angolo di 45 gradi, permette di osservare dal mirino ottico della fotocamera la stessa inquadratura in ingresso dall’obiettivo.

Il sistema SLR, in pratica, utilizza lo stesso principio su cui si basa il periscopio, il quale grazie a un sistema di prismi e specchi inclinati permette di reindirizzare l’immagine dall’obiettivo all’oculare senza alterare le dimensioni e l’inquadratura.

Per quanto riguarda le fotocamere, il suo principio di funzionamento è semplice: lo specchio si trova sempre in posizione angolata, in modo da riflettere l’immagine in entrata dall’obiettivo a un pentaprisma, che a sua volta la rimanda al mirino ottico.

Soltanto nel momento dello scatto, lo specchio si solleva e lascia passare la luce verso l’otturatore e l’elemento sensibile, che nelle fotocamere SLR è rappresentato dalla pellicola, permettendo così la cattura dell’immagine. Dopo lo scatto, lo specchio ritorna in posizione angolata, andando a coprire l’otturatore e impedendo nuovamente il passaggio della luce.

La sigla DSLR, di conseguenza, sta a indicare la versione digitale di una fotocamera SLR, ovvero la Digital Single Lens Reflex.

Nel caso delle reflex digitali, ovviamente, l’elemento sensibile non è la pellicola ma il sensore di acquisizione delle immagini, la cui dimensione non sempre corrisponde al formato pieno della pellicola tradizionale, che è di 24 x 36 millimetri. 

Questo ha portato a una ulteriore differenziazione per quanto concerne le fotocamere DSLR, e cioè la distinzione tra i modelli con sensore Full Frame, le cui dimensioni sono analoghe al formato 24 x 36 della pellicola tradizionale, e i modelli dotati di sensore Non Full Frame, e cioè le reflex di tipo APS-C o APS-H.

 

Q2: Come riavviare una fotocamera Canon?

Potrebbe capitare, usando una fotocamera digitale, che questa dia un segnale di errore in seguito a un’errata operazione dell’utente, oppure a causa di un improvviso e momentaneo malfunzionamento dovuto ad altre cause.

In questi casi bisogna procedere innanzitutto a una verifica preliminare, spegnendo e riaccendendo la fotocamera, e controllare se il messaggio di errore persiste o se le funzionalità si sono correttamente ripristinate.

Se i problemi persistono allora è necessario ricorrere al ripristino della fotocamera, riavviando il sistema operativo e riportandolo alle impostazioni predefinite.

In questo caso ogni ditta ha la sua particolare procedura da seguire, per cui è bene fare sempre riferimento al manuale di istruzioni della fotocamera prima di intervenire.

Per quanto riguarda le fotocamere Canon nello specifico, invece, la procedura è abbastanza semplice e va eseguita nel modo seguente. Innanzitutto accendete la fotocamera e poi tenete premuto il pulsante Menù per 5 secondi.

In questo modo, sul display LCD comparirà un messaggio dove viene chiesto se si desidera resettare la fotocamera sulle impostazioni predefinite; usate i tasti cursore “<” e “>” per selezionare l’opzione richiesta, che in questo caso è OK, dopodiché premete il pulsante SET; se invece siete incappati nella schermata di ripristino per puro sbaglio, vi basterà selezionare l’opzione Annulla e premere SET.

Ricordate che durante l’operazione di riavvio del sistema alle impostazioni predefinite, la fotocamera deve essere scollegata dal computer o da qualsiasi altro dispositivo, anche in modalità wireless, e bisogna evitare di tenere il tasto di accensione perennemente premuto.

 

 

 

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