La telecamera che individua chi parla al cellulare mentre guida

Ultimo aggiornamento: 18.11.19

 

In Australia puntano a sradicare una delle abitudini peggiori di chi è al volante con l’ausilio di videocamera estremamente potenti

 

Tra le principali cause di incidenti stradali, spesso mortali, c’è l’uso del cellulare mentre si guida. È risaputo, il conducente è tenuto a mantenere la massima concentrazione quando si trova al volante. Non sono ammesse distrazioni per il bene suo, dei passeggeri e di tutti gli altri automobilisti. Nonostante le sanzioni previste, questo malcostume non pare cessare.

La gente parla al telefono mentre guida non solo sulle strade urbane ma anche in autostrada, anzi, probabilmente è proprio qui che gli automobilisti si sentono più tranquilli, ritengono che non essendoci posti di blocco e viaggiando a velocità sostenuta la Polstrada non possa coglierli sul fatto e pazienza se davanti un tir è costretto a frenare di colpo e voi lo centrate in pieno. Ben presto, però, le cose potrebbero cambiare: per informazioni chiedete agli australiani.

 

Un vizietto non solo italiano

Il vizietto di parlare al cellulare mentre si guida, senza l’uso dell’auricolare, non è un fenomeno solo italiano; è largamente diffuso a livello globale. Ad esempio, anche gli automobilisti australiani sono parecchio indisciplinati sotto questo punto di vista ma proprio dall’Australia potrebbe arrivare un efficace deterrente, oltre che un sistema sanzionatorio che inchiodi gli automobilisti indisciplinati davanti alle loro responsabilità.

In due strade di Sydney, in via sperimentale, sono state piazzate telecamere molto potenti. Queste riescono a filmare l’automobilista che si trova nel veicolo e verificare se sta parlando al cellulare mentre guida.

 

 

Che sia notte, che piova forte o che sfrecci su una Ferrari, non si scappa. Il motivo? La telecamera per auto non risente delle condizioni di luce (può anche essere buio) e meteorologiche (pioggia a dirotto); inoltre riesce a inquadrare con buona definizione anche le auto che viaggiano a 300 km orari (così vi multano pure per eccesso di velocità).

Il tutto è possibile grazie a un sistema di sensori basato su un radar il quale è in grado di rilevare i dati e registrare tutto il necessario all’identificazione del conducente poiché vengono scattate foto e girati video. In pratica il conducente è ben visibile.

Dunque la multa, più che interessare il proprietario della vettura, che non necessariamente deve essere l’autore dell’infrazione, colpisce il vero colpevole poiché non è la targa l’unico dato su cui il sistema fa affidamento. In pratica, se vi hanno già decurtato un bel po’ di punti dalla patente, non potete chiedere il favore a un amico o un parente di addossarsi la colpa perché le immagini vi mettono al cospetto delle vostre responsabilità.

È importante far presente che non è l’occhio elettronico da solo a riconoscere la colpa del guidatore: una persona in carne e ossa, prima dell’emissione della multa, fa i controlli necessari. Altra cosa da sottolineare è che al momento in Australia il sistema è in fase sperimentale.

 

Il telefono è il vero killer delle strade italiane

Il rapporto ISTAT e ACI frutto dei dati raccolti al 2017 non lascia adito a dubbi: il telefonino è il principale responsabile degli incidenti mortali i quali avvengono soprattutto a causa della distrazione. Seguono il mancato rispetto della precedenza, dei semafori e la velocità sostenuta.

Il numero dei morti sulle strade è aumentato del 2,9% mentre c’è stato un lieve calo degli incidenti pari allo 0,5% (gli anni messi a confronto sono il 2017 con il 2016). Le fasce di età più a rischio sono quelle tra i 75 e i 79 anni che rappresentano il 7,8% dei decessi.

I picchi per gli uomini si rivelano nelle fasce 45-49 e 50-54 mentre per le donne la fascia di età è 80-84. Con riferimento ai giovani, la forbice è più ampia e comprende le persone tra i 20 e 29 anni (uomini e donne): il 19,3% non sopravvive agli incidenti. Il mese più critico e drammatico è agosto con 2,3 morti ogni 100 incidenti, complice l’esodo per le vacanze.

 

 

Cosa prevede il codice

Il codice della strada in vigore (anno di riferimento 2018) per chi usa il cellulare alla guida prevede multe che vanno dai 422 a 1697 euro e la sospensione della patente da 1 a 3 mesi se c’è violazione del codice avviene entro i due anni successivi alla prima multa. Ma come si sa il codice della strada è sempre in evoluzione.

Per il 2019 ci sono modifiche (in fase si approvazione) che interessano anche l’uso del cellulare mentre si è al volante. In questo caso è prevista la sospensione della patente da 7 a 30 giorni (nel caso di reiterazione la sospensione va da 1 a 3 mesi). Resta immutata l’entità della sanzione pecuniaria.

 

 

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