Cuffie e auricolari, come ascoltare la musica?

Ultimo aggiornamento: 18.11.19

 

Sul mercato esistono numerose soluzioni per chi vuole ascoltare la propria musica in assoluta tranquillità, senza disturbare i vicini e soprattutto chi gli sta attorno mentre si trova in giro. Le tipologie di cuffie sono diverse e possono essere acquistate in base alle proprie esigenze, tuttavia i tipi più comuni sono quelli denominati: over ear, on ear e in ear. Analizziamole dunque insieme per evidenziarne le peculiarità.

 

Over ear

Come suggerisce il termine inglese, questa tipologia di cuffie è pensata per trovarsi sull’orecchio e avvolgerlo. Sono quelle generalmente più ingombranti anche se comode perché non comprimono l’orecchio ma lo avvolgono completamente, creando anche una sorta di ambiente insonorizzato che permette di isolarsi dai rumori esterni. Sono da preferirsi qualora ascoltiate musica, film e videogiochi in casa poiché all’esterno potrebbero isolarvi eccessivamente, rendendo molto pericolosi gli attraversamenti pedonali e generalmente abbasserebbero la vostra soglia di attenzione relativamente a ciò che accade attorno a voi.

La qualità audio di queste è solitamente molto elevata ed è possibile trovarle perlopiù cablate. Il metodo di utilizzo migliore è attraverso un collegamento con amplificatore, così riescono a esprimere tutte le loro potenzialità. Sono inoltre mediamente più costose delle altre cuffie che andremo ad analizzare.

 

 

On ear

Sono sicuramente le più popolari, si tratta di cuffie costituite da due padiglioni e un archetto che li tiene insieme. Si appoggiano semplicemente sulle orecchie e permettono un buon ascolto di musica con una insonorizzazione sufficiente a restare sempre vigili. Non hanno un costo particolarmente elevato ma ne esistono modelli per tutte le tasche.

Da notare che chi porta orecchini oppure occhiali potrebbe trovarle scomode rispetto a cuffie over ear e auricolari proprio perché i due padiglioni premono sulle orecchie e a lungo andare potrebbero causare fastidio. Anche in questo caso sono presenti più modelli cablati che wireless tuttavia questi ultimi esistono e potrebbero essere preferiti da chi non ama particolarmente i cavi e la loro tendenza a intrecciarsi.

 

In ear

L’ultima tipologia è quella delle cuffie in ear, spesso chiamate anche auricolari poiché si tratta di piccole cuffie che vanno propriamente inserite nel padiglione auricolare. Tra i loro vantaggi troviamo sicuramente la semplicità di trasporto, possono essere infilati comodamente in tasca, nello zaino o in borsa senza occupare molto spazio. Hanno un buon grado di isolamento e, i modelli più costosi riescono ad adattarsi perfettamente al padiglione auricolare dell’utente.

Optare per quelli a basso costo, però, potrebbe non essere la scelta più saggia dal momento che cadono continuamente, dando più fastidio che altro, e hanno anche una qualità audio che non potremmo definire elevata.

Durante l’utilizzo, infine, bisogna prestare molta attenzione al volume impostato dal riproduttore musicale, poiché essendo molto vicini al timpano, potrebbero danneggiarlo irreparabilmente con un’esposizione continua a volumi elevati.

Questa tipologia è la più semplice da trovare in formato cablato e wireless, soprattutto in seguito all’uscita dei nuovi modelli di iPhone che hanno eliminato completamente dal design il jack delle cuffie.

 

Bluetooth o cablate?

Dopo aver scelto la tipologia di cuffia più adatta alle vostre esigenze vi ritroverete a dover compiere un’ulteriore scelta importante: wireless o con cavo? In questo caso è necessario fare una premessa molto importante, relativa alla qualità audio.

Secondo recenti analisi, infatti, è stato dimostrato che il segnale audio ha una qualità migliore se trasmesso via cavo rispetto alla tecnologia bluetooth che, nonostante sia indubbiamente comoda e permetta di evitare grovigli di cavi in tasca che ricordano mitologici nodi gordiani, è anche molto meno efficiente. A fare la differenza sono soprattutto i tipi di codec audio utilizzati che fanno perdere bit preziosi quando si tratta di cuffie wireless.

Gli auricolari AirPods di Apple, per esempio, realizzati per funzionare senza cavi con i nuovi iPhone, usano il formato AAC, acronimo che sta per Advanced Audio Coding, che non riesce a garantire una qualità audio elevata. Il peggior codec sembra essere quello usato da Android mentre i più soddisfacenti, pur con riserva, sono le tecnologie Aptx e Ldac, usate rispettivamente da Qualcomm e Sony.

Ciò che è certo è che comunque l’utente medio non riesce ad accorgersi di queste differenze che risultano palesi solo nel momento in cui si fa un confronto diretto tra le due tipologie di ascolto. Gli appassionati di musica, però, riusciranno sicuramente a individuare ciò che non va al volo. A questi ultimi, quindi, è sconsigliato l’utilizzo di cuffie bluetooth a meno che non siate obbligati a usufruirne per cause di forza maggiore. Le cuffie cablate, in definitiva, restano ancora il metodo migliore per ascoltare della buona musica senza spendere cifre elevate.

 

 

Se il mio smartphone non ha il jack audio?

Alcuni utenti potrebbero chiedersi come fare a usare degli auricolari cablati se il proprio dispositivo di riproduzione musicale non è dotato di jack ad hoc. In questo caso la risposto è molto semplice poiché, sebbene si spinga per avere solo tecnologia wireless, il mercato non è chiaramente pronto o ben disposto ad accettare tale cambiamento.

Potrete infatti trovare in vendita dei gadget che trasformano la porta di alimentazione dello smartphone in uno slot per il cavo jack. Il loro costo è solitamente esiguo e per usarli non dovrete far altro che inserire il cavo USB tipo C o Lightning nella porta dello smartphone e, all’altro capo dove si troverà l’ingresso per le cuffie, inserire il cavo jack. Potrete così utilizzare ancora le vostre vecchie cuffie con gli smartphone di nuova generazione.

Non si tratta di una panacea in grado di risolvere la questione senza alcun intoppo, però. Uno degli inconvenienti è infatti rappresentano dall’impossibilità di caricare il dispositivo durante l’ascolto di musica. Assicuratevi dunque che lo smartphone sia completamente carico per evitare che si spenga sul più bello.

 

 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 voti, media: 5.00 su 5)
Loading...