Chi è Joseph Antoine Ferdinand Plateau, l’inventore del fenachistoscopio

Ultimo aggiornamento: 03.08.21

 

Non avete mai sentito parlare del fenachistoscopio o di Ferdinand Plateau? Se siete appassionati di cinema è venuto il momento di rimediare e nel nostro articolo troverete tutte le informazioni in merito a questa brillante invenzione.

 

Joseph Antoine Ferdinand Plateau (da non confondere con il contemporaneo Felix August Joseph Plateau) era un fisico del diciannovesimo secolo, nato a Bruxelles il 14 ottobre del 1801. Vissuto oltre 200 anni fa, è oggi noto principalmente per l’invenzione del fenachistoscopio, un apparecchio dal nome bizzarro che ha gettato le basi per la nascita stessa di uno dei media più popolari dei nostri tempi: il cinema.

Plateau fin da bambino dimostra di essere un vero e proprio prodigio e all’età di sei anni, a dispetto della media dell’epoca, sapeva già leggere. Durante le scuole elementari restò particolarmente impressionato da una lezione di fisica, tanto da decidere di volerne sondare i misteri. Si laureerà poi in Scienze matematiche e fisiche all’unveristà di Liegi nel 1829, insegnando all’università di Ghent a partire dal 1835. La vita di Plateau fu anche segnata da tragedie, per esempio all’età di 14 anni perse entrambi i genitori in un incidente, cosa che gli causò un forte trauma e un lungo periodo di malattia.

 

Fenachitoscopio o fenachistoscopio?

La lettura giusta è la seconda, pertanto ricordate sempre di aggiungere la “s”. Il fenachistoscopio è anche chiamato fantasmascopio o fantascopio e non è altro che uno strumento ottico che permette di vedere immagini statiche in movimento. Il nome viene dal greco “phenkizein”, termine che significa ingannare ed è stato appositamente scelto poiché le immagini in movimento non sono altro che un inganno degli occhi. Il dispositivo è costituito da due dischi: uno con finestre radiali posizionate alla stessa distanza mentre il secondo, posizionato dietro, presenta una serie di immagini in posizioni differenti. Facendo ruotare entrambi i dischi alla stessa velocità è possibile vedere muoversi le immagini statiche, una vera e propria innovazione strabiliante che darà vita poi al cinema stesso.

Sebbene il fenachistoscopio sia attribuito a Plateau, c’è anche da sottolineare che il principio del funzionamento era stato già studiato da Euclide e Sir Isaac Newton, ma fu proprio il fisico belga ad applicare tali concetti dando vita a un dispositivo funzionante. In basso trovate una fenachistoscopio gif per poter vedere con i vostri occhi il funzionamento teorico del dispositivo.

 

Esperimenti

Essendo un fisico fu sempre affascinato dalla luce e dagli effetti che questa aveva sugli occhi degli esseri umani, mise quindi in pratica numerosi esperimenti volti a comprenderne il meccanismo, alcuni di questi particolarmente pericolosi come guardare il sole per più di 25 secondi. Sembra che in età avanzata perse la vista e alcuni collegarono tale avvenimento proprio ai suoi esperimenti, tuttavia sembra che in realtà soffrisse di uveite cronica, un’infiammazione degli occhi.

 

Plateau chimica: che cos’è la capillarità

La capillarità fisica è uno dei fenomeni che interessò Plateau, si tratta di interazioni tra molecole di liquidi e solidi. Quando un liquido viene a contatto con un solido, le particelle del primo sono attratte dalla superficie del secondo ed entrano quindi in gioco le forze di coesione e adesione. Plateau studiò anche l’instabilità capillare, che prende il suo nome ed è chiamata instabilità di Rayleigh-Plateau, un’alterazione dovuta alla tensione superficiale. Nel 1873, il fisico scoprì che un getto d’acqua verticale finisce con il separarsi in gocce se c’è una perturbazione con lunghezza d’onda con un valore specifico.

Persistenza retinica

Se il fenachistoscopio è una delle basi che vi permettono di vedere Ferdinand al cinema con i vostri figli, secondo Plateau il fenomeno fisico della persistenza retinica è ciò che meccanicamente avviene a livello degli occhi e che rende possibile vedere i film. Quando il tempo di persistenza di determinate immagini sulla retina degli occhi viene superato dalla velocità del cambio di immagini, questo cambiamento non viene più percepito e quindi si ha l’illusione del movimento.

Nel cinema si parla di fotogrammi al secondo e il valore standard stabilito dall’industria è pari a 24. Cosa significa di preciso? Che in un secondo l’occhio vede 24 diversi fotogrammi, cosa che garantisce il movimento nonostante al cinema non stiamo osservando persone che si muovono davanti ai nostri occhi ma semplicemente delle immagini registrate, messe insieme e trasmesse su schermo con un proiettore.

 

La storia del cinema

Plateau gettò quindi le basi per il cinema moderno ma bisogna dare credito anche ad altri grandi inventori come George Eastman, che diede vita alla pellicola cinematografica nel 1885 mentre i fratelli Lumière la proiettarono a un pubblico solo nel 1895, dando vita al cinematographe. Non si trattava di un film né di strane rappresentazioni ma semplici scene di vita quotidiana come una colazione in famiglia, l’uscita di lavoratori dalla fabbrica e tuffi in mare, sufficienti però a lasciare tutti a bocca aperta poiché era la prima volta che un grande pubblico poteva assistere al movimento di esseri umani su uno schermo. Le immagini erano impresse sulla pellicola stampata come fossero fotografie e, messe in sequenza, davano l’impressione del movimento, lo stesso concetto alla base del fenachistoscopio ma potenziato grazie alle innovazioni tecnologiche dell’epoca a cui Plateau non ebbe accesso.

Méliès e la fantasia

Se ai fratelli Lumière si deve l’invenzione del macchinario stesso, fu il francese Georges Méliès a spingere in avanti il media. I primi infatti avevano perlopiù fini documentaristici e non erano interessati a quello che sarà poi il cinema di intrattenimento mentre il secondo fu un vero e proprio visionario, conosciuto anche come il secondo padre del cinema. Sfruttò il mezzo per rappresentare storie fantastiche e fantascientifiche e tutti gli appassionati dovrebbero dare un’occhiata e conoscere alcuni suoi corti come Viaggio nella Luna, del 1902, che stabilì la possibilità di rappresentare la fantascienza e Le manoir du diable, primo esperimento horror.

Se non conoscevate Plateau o le altre figure citate nel nostro articolo, speriamo che vi sia stato d’aiuto per scoprire qualcosa in più sulla storia e la nascita del cinema.

 

 

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