Come costruire una cassa acustica fai da te

Ultimo aggiornamento: 23.08.19

 

Le casse amplificate in vendita sul mercato sono molteplici ed è possibile trovarne una per ogni scopo e per ogni tasca. Da quelle minuscole per essere portate sempre con sé, magari da collegare al proprio smartphone o tablet, fino a quelle imponenti per feste in casa o all’aperto. Qualsiasi sia l’utilizzo che dovete farne, quindi, potrete contare su un prodotto efficace e testato.

Tuttavia, se siete appassionati di fai-da-te, bricolage e tutte quelle attività che richiedono un po’ di manualità e di conoscenza tecnica, potreste anche avere una certa predisposizione alla costruzione di casse acustiche spendendo relativamente molto poco.

 

Di cosa avete bisogno?

Prima di cimentarsi in questa piccola impresa è bene sapere tutto ciò di cui si ha bisogno. Munitevi quindi di molta colla vinilica, colori acrilici o spray appositamente pensati per il legno per dipingere la parte esterna della vostra cassa, viti per tenere uniti i vari pezzi, pannelli di legno delle dimensioni del vostro progetto e naturalmente tutti i componenti elettronici che dovranno poi essere inseriti all’interno come il subwoofer, i tweeter, un tubo di accordo reflex e un crossover passivo con impedenza da 8 Ohm.

Si inizia solitamente dalla realizzazione dei singoli pezzi di legno da utilizzare per la costruzione della struttura esterna. Se non avete un vostro progetto è molto semplice trovarne di diversi sul web, per costruire sia casse acustiche di dimensioni compatte sia di più complesse e grandi per essere collegate magari a un televisore e godere di un impianto Home Cinema.

 

 

Come procedere

Segnate su un foglio di carta o su qualsiasi altro supporto il diametro dei tweeter e del woofer. Dovrete praticare nei pannelli di legno deputati ad accogliere tali elementi dei fori grandi quanto questi ultimi, non vi preoccupate nel caso in cui siano più piccoli del dovuto poiché potrete levigarli fino a rimuovere tutte le schegge di legno e raggiungere il diametro desiderato. Effettuate il procedimento per entrambe le casse e mettete da parte i due pannelli che vi serviranno successivamente durante l’assemblaggio.

Il pannello posteriore, invece, deve avere due aperture, una adibita al passaggio del tubo reflex, necessario per far entrare e uscire l’aria mossa dal woofer, mentre l’altro servirà per il passaggio dei cavi o la flangia contatti. Anche qui, come per il pannello frontale, segnate il diametro dei componenti per realizzare dei fori più o meno precisi e levigateli poi con appositi attrezzi fino a raggiungere la grandezza desiderata.

Il resto dei componenti in legno non necessiterà di grande lavorazione e dovrete semplicemente tagliare i pannelli secondo lo schema del vostro progetto per ottenere l’involucro esterno. Quando avrete completato questo passaggio, prima di installare la componentistica, potrete dipingere la parte esterna dei pannelli per dare alle casse il colore che più preferite.

È importante acquistare colori acrilici o spray pensati appositamente per il legno, non avrete così problemi in fase di tenuta. Per dare una finitura opaca o lucida potrete inoltre utilizzare spray matte o smaltati. Questi, oltre a dare un aspetto gradevole e professionale alle casse, proteggono anche i colori da eventuali danni dati dal tempo o dall’usura.

Quando tutto sarà asciutto potrete iniziare l’assemblaggio. Ricordate però di non chiudere ancora le casse con uno dei pannelli laterali per poter installare la componentistica elettronica all’interno.

Non vi resta che scegliere un posto comodo in cui installare il crossover, ricordando che i cavi dovranno convergere tutti in questo elemento, sia quelli provenienti dal tweeter, dal woofer e dalla flangia portaterminali. Quando avrete terminato il collegamento dei componenti elettronici, e prima di chiudere la cassa, verificate il funzionamento della stessa, potrete così intervenire subito e senza arrecare alcun danno alla struttura. Dopo aver confermato che tutto sia in funzione potrete chiudere le casse e utilizzarle per ascoltare la vostra musica preferita o anche godervi un film al meglio.

 

 

Casse amplificate o pre-amplificate?

I più esperti potrebbero naturalmente costruire dispositivi più complessi, dotati magari di amplificatori interni per creare vere e proprie casse attive, tuttavia è comunque consigliato procedere per piccoli passi, soprattutto se si tratta del vostro primo progetto di questo tipo. Un buon modo per capire il funzionamento di una cassa è quello di aprirne una che magari non usate o che non funziona più. Potrete così vedere con i vostri occhi tutti i componenti elettronici e come sono effettivamente collegati tra loro.

Ricordate, naturalmente, di scollegare l’apparecchio dalla corrente elettrica quando effettuate tale procedura, anche se pensate che la cassa non sia più funzionante. Quando parliamo di casse amplificate o attive, si tratta di quei dispositivi che non necessitano di altro che della corrente elettrica. Tali prodotti rappresentano la maggior parte delle casse in vendita sul mercato poiché sono semplici da utilizzare e possono essere collegate a qualsiasi apparecchio, dal televisore fino ai computer portatili.

Le casse passive, o pre-amplificate, necessitano invece di un amplificatore esterno per poter funzionare. Sono sicuramente più scomode ma rappresentano la scelta migliore per i musicisti e i professionisti del settore che vogliono un suono preciso e possono quindi intervenire direttamente sui singoli componenti per raggiungere l’effetto desiderato.

 

 

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