Cos’è una rete wireless e come funziona

Ultimo aggiornamento: 23.07.19

 

Con il termine wireless si fa riferimento a una vasta gamma di dispositivi che per comunicare tra di loro non necessitano di alcun cavo. Non si trattava di connessioni largamente diffuse a eccezione dei computer portatili che disponevano di tale tecnologia e hanno avuto un boom solo a partire dalla metà degli anni 2000 quando la comparsa dei primi smartphone ha iniziato a rendere WiFi la connessione per eccellenza, soprattutto quando si è in ambito casalingo.

È comunque bene chiarire che con il termine wireless non si fa solo riferimento a connessioni a internet ma si indicano anche tastiere, mouse, gamepad e qualsiasi altro dispositivo che può interagire con un apparecchio ricevente. In questa sede, però, ci concentreremo su una tipologia di prodotti che fungono da ripetitori del segnale senza fili per permettere una copertura maggiore del WiFi casalingo: i ripetitori wireless.

 

Cos’è un ripetitore wireless?

Sarà sicuramente capitato anche a voi di girare per casa e improvvisamente notare un crollo delle performance del proprio smartphone o tablet pur essendo connessi alla rete internet casalinga. Rallentamenti, disconnessioni e problemi che fanno dubitare dell’effettivo funzionamento del modem/router. In realtà, il problema si presenta perché il raggio d’azione di questi ultimi è limitato e spesso l’antenna interna dei modem non è abbastanza potente da permettere una copertura uniforme in un appartamento di grandi dimensioni o anche case a due piani.

Per ovviare al problema un tempo sarebbe stato necessario acquistare due modem da collegare a cascata per poter avere la connessione anche in un’altra area della casa, con un notevole dispendio di denaro. Oggigiorno, però, esistono delle alternative più economiche, i ripetitori wireless. Se vi state chiedendo cosa siano questi dispositivi, sono degli amplificatori, in grado di ricevere il segnale del modem e rimbalzarlo per far sì che arrivi in zone della casa che risultano scoperte.

 

 

Dove installare l’amplificatore wireless?

Capire dove installare il vostro ripetitore, chiamato anche range extender in inglese, è in realtà molto più semplice di quanto crediate. La procedura per identificare il calo di segnale può essere eseguita con un comunissimo smartphone collegato alla rete WiFi di casa. Spostatevi lentamente nelle varie stanze del vostro appartamento e tenete d’occhio il segnale rappresentativo della connessione WiFi. Non appena il ventaglio inizia a perdere ricezione, arrivando a circa la metà, avrete trovato il punto migliore per l’installazione del range extender.

Vi sconsigliamo di andare più lontano, magari in zone dove la connessione è minima, perché per poter estendere il segnale il dispositivo ha comunque necessità di agganciarsi alla rete primaria e una connessione troppo volatile potrebbe acuire i problemi di ricezione piuttosto che risolverli.

In una casa a due piani, la scelta migliore sarebbe quella di posizionare il ripetitore nella stanza sopra o sotto a quella dove si trova il modem/router.

 

Gli svantaggi della tecnologia

Non si tratta di un sistema infallibile ed esistono alcuni punti negativi relativi all’utilizzo dell’amplificatore wi-fi (controllare qui la lista delle migliori offerte). Primo tra tutti è la potenza di connessione che non sarà mai pari a quella fornita dal modem e, successivamente, i prodotti a basso costo genereranno una seconda connessione con un nome simile a quello della vostra rete base ma con qualche elemento differente per distinguerla.

Quando vi sposterete nell’area d’azione del ripetitore, quindi, il vostro dispositivo dovrà riconnettersi automaticamente alla seconda rete, con qualche secondo di scarto durante i quali non potrete navigare. Si tratta comunque di elementi tutto sommato sopportabili, soprattutto a fronte di una mancanza di connessione totale.

 

Come scegliere un range extender

Se avete deciso di optare per questa tecnologia, è bene sapere che prima di scegliere il prodotto dovrete necessariamente fare delle considerazioni di base. Innanzitutto il tipo di dispositivi che collegherete alla rete e che frequenze avete intenzione di utilizzare. Alcuni prodotti a basso costo operano in single band, unicamente a 2,4 GHz, la banda più comune e quella con un raggio maggiore. Quelli leggermente più costosi, invece, sono dual band, e possono operare quindi anche a 5 GHz, frequenza preferita da computer portatili e gli smartphone più recenti.

La differenza tra le due sta anche nell’affollamento. La banda a 5 GHz, infatti, fu creata nel 2009 per sopperire all’affollamento delle reti wireless che operavano unicamente a 2,4 GHz. Le prime hanno una copertura inferiore ma sono più veloci nel trasferimento dati e meno soggette a interferenze, andrebbero usate quindi per dispositivi che risultano tutto sommato vicini al modem o router.

Un’altra discriminante è invece la semplicità di configurazione. Se non avete mai avuto a che fare con protocolli di rete il nostro consiglio è quello di optare per dispositivi che sfruttino il WPS, acronimo che sta per WiFi Protected Setup e che permette, con la semplice pressione di un pulsante, di avviare un’interazione automatica tra range extender e modem. Assicuratevi inoltre che anche il modem/router sia dotato di questa funzione.

 

 

Configurare un ripetitore wireless

Chi invece ha optato per un prodotto che non dispone di WPS, può eseguire comunque il collegamento in modo veloce seguendo la nostra guida. Innanzitutto collegate il prodotto alla presa di corrente nel luogo prescelto. Tramite un computer, desktop o portatile, collegatevi al dispositivo inserendo nella barra di ricerca del browser preferito (Chrome, Safari, Edge e così via) il seguente indirizzo IP: 192.168.1.1 oppure 192.168.0.1.

Dovreste quindi trovarvi di fronte una schermata di accesso dove inserire nome utente e password che potete trovare nella confezione del prodotto (solitamente i dati di default sono admin e password).

Nella schermata successiva dovrete selezionare la vostra connessione e salvare la configurazione. Fatto ciò il dispositivo inizierà a estendere il segnale wireless che riceve dal modem nell’area in cui si trova. Un procedimento che richiede un minimo di conoscenza, quindi, ma che può essere eseguito facilmente da qualsiasi utente seguendo alla lettera le nostre indicazioni.

 

 

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