Il miglior subwoofer

 

Subwoofer – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni del 2018

 

Se siete alla ricerca del miglior subwoofer tra quelli venduti online vi invitiamo a leggere con attenzione il nostro articolo. Troverete infatti consigli e indicazioni su come selezionare il prodotto più adatto alle vostre esigenze, sia esso il più economico o il più nuovo sul mercato. Per chi non avesse tempo di analizzare ogni singolo subwoofer presente nella nostra lista, è possibile visionare la tabella comparativa in basso dove tra i subwoofer più venduti spiccano Mivoc Hype 10 G2, un sub attivo che non necessita quindi di amplificatore e può essere installato in appartamento per un’esperienza home cinema e Kenwood KSC-SW11, prodotto rivolto invece a tutti gli utenti che vogliono migliorare l’ascolto di musica nella propria vettura.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I migliori subwoofer del mercato

 

Capire quale subwoofer comprare può essere un’impresa complicata per tutti i consumatori che non hanno mai avuto l’esigenza di acquistarne uno. Si tratta di altoparlanti che riproducono suoni e rumori a bassa frequenza, chiamati semplicemente bassi. Sono inoltre indispensabili per avere un suono completo e avvolgente, sia durante l’ascolto di musica sia film e programmi televisivi.

La nostra classifica dei migliori subwoofer del 2019, che trovate più in basso, è stata realizzata prendendo in considerazione i pareri espressi dagli utenti in merito ai singoli prodotti. Le nostre recensioni condensano pro e contro di ogni sub per permettervi una più agile e veloce comparazione tra dispositivi.

 

Prodotti raccomandati

 

Subwoofer attivo

 

Mivoc Hype 10 G2

 

Il prodotto proposto da Mivoc, Hype 10 G2, è un subwoofer attivo, ciò significa che si tratta di un dispositivo finito e pronto all’uso, senza necessità di amplificazione. Ha una potenza nominale di 120 watt RMS, in grado di raggiungere un massimo di 300 watt anche se i più esperti sapranno che il valore massimo non va preso in considerazione poiché incide sempre sulla qualità del suono, con distorsioni dello stesso.

Gli utenti che hanno avuto modo di provarlo ne apprezzano la funzione di accensione automatica non appena riceve il segnale, anche se avrebbero preferito la presenza di un interruttore per quanto riguarda invece lo spegnimento totale, senza dover staccare necessariamente la spina dalla presa di corrente.

Uno degli utilizzi più gettonati è per home cinema a basso costo, dove riesce a offrire prestazioni decenti con una spesa minima. Bisogna però fare attenzione al peso, poiché ci troviamo davanti a un subwoofer da ben 17 kg, da posizionare quindi attentamente e non su ripiani alti poiché un’eventuale caduta potrebbe creare dei danni all’appartamento.

Per quanto riguarda la qualità del suono, i consumatori riferiscono la mancanza di rimbombo o strascichi tipici delle elettroniche di fascia bassa, senza distorsioni che disturbino eccessivamente.

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Indiana Line Mio Sub

 

A seguire, sempre nella categoria subwoofer attivo, troviamo Mio Sub di Indiana Line, un prodotto decisamente leggero, con i suoi 6 kg di peso, compatto e semplice da installare anche in ambienti dove lo spazio non abbonda. Anche dal punto di vista estetico si presenta sufficientemente elegante da non sfigurare nemmeno negli ambienti più moderni, rifinito in vinile nero opaco.

L’amplificatore interno dispone dei controlli per interfacciarsi con altri componenti, offrendo una potenza di 80 watt. Come è facile intuire non si tratta di un subwoofer adatto a stanze molto grandi e riesce invece a dare il meglio di sé in un ambiente piccolo, che non superi i 25 metri quadri.

Chi ha avuto modo di provarlo inserendolo in sistemi 5.1, principalmente per la visione di film e serie TV, sostiene che i bassi sono in grado di riempire la scena senza essere troppo invasivi, una scelta quindi adatta agli acquirenti che non amano suoni estremamente forti e preferiscono quindi qualcosa di più morbido e avvolgente.

Scegliere Mio Sub significa optare per un prodotto di semplice configurazione, per tutti coloro che non amano perdere troppo tempo a cercare l’equilibrio perfetto, spendendo inoltre una cifra molto esigua.

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Subwoofer amplificato

 

Kenwood KSC-SW11

 

KSC-SW11 di Kenwood è un subwoofer amplificato, una categoria di prodotti che non necessitano di amplificazione esterna e hanno dimensioni contenute per poter essere facilmente installati in automobile. Dovrebbero dunque essere presi in considerazione dagli utenti che apprezzano ascoltare la propria musica preferita al meglio mentre effettuano tragitti più o meno distanti come per esempio recarsi a lavoro o durante un viaggio on the road.

Il dispositivo di Kenwood offre 150 watt di potenza massima erogata dagli speaker, 70 nominale, in un telaio realizzato in alluminio pressofuso. La risposta in frequenza +0dB, -3dB va da 35 Hz a 150 Hz, rientrando quindi nella media dei dispositivi sul mercato nella stessa fascia di prezzo.

Il prodotto viene fornito con due cavi: una RCA low input e l’altro per utilizzare high input, ovvero i fili degli altoparlanti, rivelandosi quindi completo di tutto l’occorrente senza dover acquistare separatamente ciò che serve a installarlo e configurarlo.

Il pregio maggiormente sottolineato dagli acquirenti è il minimo ingombro in auto, potrete installarlo al di sotto dei sedili senza il rischio che possa essere urtato dai passeggeri, nascosto alla vista ma sicuramente in grado di far sentire la sua presenza con un suono pieno e avvolgente.

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Macrom M2SW.801

 

Quanto proposto da Macrom, sempre riferendoci alla categoria di subwoofer amplificato, è leggermente meno performante rispetto a quanto visto precedentemente, tuttavia a renderlo una scelta da non sottovalutare è il prezzo, estremamente competitivo e adatto a tutti gli utenti che vogliono spendere quanto meno possibile.

Per l’installazione è raccomandato posizionarlo al di sotto di un sedile o, qualora non fosse possibile, nel bagagliaio. Prima di procedere all’acquisto è necessario segnalare che in alcune auto, soprattutto quelle con sedili molto bassi o impianto GPL, potrebbe essere più complesso posizionare il subwoofer, pertanto valutate attentamente le dimensioni, pari a 36,3 x 23,8 x 8 centimetri, confrontandole con lo spazio a disposizione nella vostra vettura.

In dotazione è presente un controller remoto per modificare il volume dei bassi in accordo con le proprie esigenze e preferenze, dotato di cavo lungo 5 metri per poter raggiungere la parte anteriore dell’automobile anche qualora abbiate installato il sub nel bagagliaio dell’automobile.

Uno dei difetti riscontrati è invece la distorsione con alcuni brani, un dettaglio che potrebbe far storcere il naso ai puristi del suono che vogliono una pulizia e fedeltà assoluta anche con un volume più alto. Si rivela un subwoofer dotato di un buon rapporto qualità/prezzo se non si hanno aspettative troppo elevate. Per scoprire dove acquistare M2SW.801 non dovete far altro che cliccare sul link sottostante.

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Subwoofer JBL

 

JBL CS1204B

 

Gli amanti delle offerte che hanno come vantaggio dei prezzi bassi, non possono non prendere in considerazione l’amplificatore JBL passivo CS1204B, uno dei più economici della nostra lista, pensato per essere installato nella propria vettura, o anche in appartamento, insieme a un amplificatore.

Rispetto ai prodotti amplificati o attivi ha una marcia in più dal punto di vista della potenza, parliamo infatti di un’erogazione massima di 1.000 watt, anche se ciò comporta comunque una inevitabile distorsione. Per ottenere i risultati migliori i consumatori consigliano di raggiungere un massimo di 500 watt.

Secondo i pareri espressi dai più esperti, che hanno avuto modo di analizzare in dettaglio il prodotto, il box all’interno del quale è inserito l’altoparlante si rivela di qualità scarsa, con disomogeneità di peso, sottodimensionato come spessore e privo di alcun filamento di fonoassorbente. Considerato il costo sarebbe però ingenuo aspettarsi qualcosa di più curato, tuttavia, lo speaker ha delle buone caratteristiche, con cestello lungo in metallo stampato, una generosa sospensione superiore e un magnete proporzionato. Qualora vogliate installarlo in casa e siete esperti di fai da te, potreste valutare la possibilità di rimuovere questo elemento dal box esterno e inserirlo in uno realizzato ad hoc.

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JBL Basspro SL

 

Il subwoofer JBL attivo Basspro SL si rivela invece diverso dal prodotto analizzato precedentemente, sia per quanto riguarda il costo, più elevato, sia per quanto riguarda le possibilità di utilizzo, pensato quindi per essere installato unicamente in un’automobile.

Il woofer è da 8 pollici, progettato per garantire una bassa distorsione grazie anche all’alloggiamento in plastica ABS. L’amplificatore che alimenta il Basspro SL produce un calore minimo e non si rivela esigente per quanto riguarda la corrente, con un minimo impatto sull’impianto elettrico della vettura.

Per una corretta installazione può essere collocato sotto il sedile anteriore di una vasta gamma di veicoli e, in mancanza di tale opzione, si può sempre valutare l’inserimento nel bagagliaio, procurandosi però dei cavi abbastanza lunghi. In caso abbiate la necessità di controllare da remoto il volume dei bassi, è possibile acquistare separatamente il Remote Bass Controller, una comodità che però fa lievitare il costo finale dell’apparecchio.

Se siete alla ricerca di un subwoofer per la vostra auto che abbia un aspetto curato, realizzato in modo preciso ed efficiente, Basspro SL potrebbe essere il prodotto adatto alle vostre esigenze pur non essendo il più economico della nostra lista.

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Subwoofer Pioneer

 

Pioneer TS-WX210A

 

Il subwoofer Pioneer TS-WX210A rientra nella categoria dei prodotti “attivi”, ovvero quelli dotati di amplificatore interno e che non necessitano di altri apparecchi per il corretto funzionamento. Il costo è leggermente inferiore a quello che ci si aspetterebbe, con dimensioni del sub pari a 8 pollici e una scocca molto compatta per favorire l’installazione in qualsiasi tipo di vettura.

La potenza massima non si rivela particolarmente entusiasmante, si parla infatti di 150 watt, valore da dimezzare qualora non si vogliano avere distorsioni sonore durante l’ascolto.

La presenza di un controller per regolare il volume da remoto aiuta in questo senso, secondo quanto affermano i consumatori, poiché si possono modificare le impostazioni in tempo reale per adattarle al brano in esecuzione, riducendo così il rischio di distorsione. Una soluzione che, soprattutto per i più esigenti, non assolve del tutto le carenze del prodotto.

Tra i suoi pregi invece abbiamo un’installazione semplice e veloce, eseguibile anche dai meno esperti in poco tempo.

Il subwoofer è adatto a chi non ha esigenze particolari e vuole semplicemente migliorare la resa del suono nella propria automobile spendendo una cifra medio-bassa e puntando comunque su un brand riconosciuto a livello internazionale.

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Subwoofer passivo

 

JBL 1200B

 

Il prodotto JBL 1200 B è un subwoofer passivo, ovvero una tipologia di sub che necessita di collegamento con un amplificatore. L’altoparlante si trova in una cassa da 30 centimetri, posizionabile facilmente in casa o all’interno del bagagliaio della propria automobile.

Possiede una potenza interessante, ben 250 watt RMS, coadiuvati da un cono woofer da 12 pollici (300 mm) e la grande bobina da 50 mm che aumentano accuratezza e risposta sui bassi, in frequenza da 34 Hz a 200 Hz.

Secondo quanto afferma il produttore, gli speaker sono attentamente tarati per assicurare alti livelli di SPL e una bassa distorsione, anche con volume elevato.

Per chi volesse ulteriormente risparmiare qualcosa sul costo finale, JBL offre anche il prodotto privo di cassa esterna, una scelta interessante per tutti gli utenti che amano il fai da te e sono esperti del settore. Avrete dunque la possibilità di sfruttare l’ottima componentistica spendendo poco più della metà.

L’unico elemento che alcuni utenti hanno sottolineato è la poca protezione dello speaker, sono infatti presenti solo due barrette eccessivamente distanziate, più utili in caso di ribaltamento che spostamento dell’eventuale carico presente nel bagagliaio.

Il rapporto qualità/prezzo è comunque molto soddisfacente, rivelandosi un ottimo subwoofer passivo per la propria vettura.

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Subwoofer Yamaha

 

Yamaha NS-SW300

 

Il subwoofer Yamaha NS-SW300 è rivolto a un’utenza che vuole non solo un suono pulito e avvolgente ma anche un aspetto all’avanguardia, distanziandosi dal design tipico di questa tipologia di prodotti. Sulla zona laterale è presente una nuova Twisted Flare Port, una porta a campana, leggermente a spirale, che riduce la resistenza al flusso d’aria e limita i rumori esterni al segnale originale. Si tratta di un cubo disponibile in tre diverse colorazioni: nero, piano black e piano white, per andare incontro alle esigenze dei consumatori che vogliono abbinare anche questo dispositivo al resto del mobilio.

Per quanto riguarda invece le caratteristiche tecniche ha una potenza di 250 watt con risposta in frequenza tra 20 e 160 Hz. Gli acquirenti consigliano di effettuare un periodo di rodaggio del subwoofer, con ascolto di musica e film mirati a tarare il dispositivo al meglio, dandogli la possibilità di esprimersi al massimo delle sue potenzialità.

È bene chiarire che sebbene abbia una finitura premium non ci troviamo di fronte a un subwoofer estremamente potente né adatto ad ascolti eccessivamente precisi e puntuali. Svolge però il suo compito egregiamente soprattutto quando utilizzato per home cinema, permettendovi di apprezzare un buon film d’azione.

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Subwoofer Bose

 

Bose Bass Module 700

 

Non poteva mancare nella nostra lista un subwoofer Bose, brand riconosciuto a livello internazionale per l’elevata qualità dei suoi prodotti. Il Bass Module 700 non si rivela adatto a tutti gli utenti, ha infatti un costo molto più elevato rispetto a quanto analizzato finora e rientra quindi in una categoria di fascia elevata, per i consumatori che non hanno problemi di budget e vogliono investire in un dispositivo potente e all’avanguardia per ascolti perfetti.

Non manca l’attenzione al design poiché potrete scegliere tra due varianti cromatiche: bianco o nero, adattandosi al meglio a qualsiasi tipo di appartamento, sia esso classico o moderno. Il ripiano superiore, inoltre, è in vetro, per impreziosire l’oggetto e aggiungere eleganza alla configurazione home cinema.

Una delle caratteristiche fondamentali è la sua natura wireless, non dovrete quindi perdere tempo con fili e cavi poiché è interfacciabile con qualsiasi dispositivo dotato di tale modulo, soprattutto con la Bose Soundbar 700 e i Bose Surround Speakers, per riprodurre tutte le sonorità.

La tecnologia Quiet Port di cui è dotato il subwoofer elimina la distorsione senza sacrificare la chiarezza, non dovrete quindi aver paura di aumentare il volume durante la visione del vostro film preferito.

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Subwoofer per casa

 

Skytec 600 watt

 

L’ultimo prodotto della nostra lista è un subwoofer per casa di Skytec, alternativa a basso costo per chi è semplicemente alla ricerca di un sub da collegare a un amplificatore per godersi un suono più avvolgente con dei bassi profondi e nitidi.

La potenza massima dell’altoparlante è di 600 watt che vanno, come al solito, dimezzati per ottenere un valore reale senza alcun tipo di distorsione. Lo speaker ha una dimensione di 15 pollici, pari a circa 38 centimetri, ed è dotato di filtro per ottenere bassi profondi senza risonanza.

Tra i suoi aspetti positivi c’è anche la possibilità di trasportarlo, qualora siate musicisti e ne abbiate bisogno sul palcoscenico, con aggancio stativo nella parte superiore per montaggio su treppiedi. Non è comunque un prodotto professionale ma rivolto ad amatori che vogliono spendere poco, non aspettatevi dunque performance strabilianti.

Gli acquirenti sono generalmente soddisfatti della pulizia del suono e la resa dei bassi rientra nella media dei prodotti di questa fascia di prezzo. Tra i pregi vi è sicuramente la robustezza, lo speaker è infatti ben protetto dalla cassa esterna e non dovrete quindi preoccuparvi troppo di urti e colpi che potrebbe prendere soprattutto durante il trasporto.

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Guida per comprare un buon subwoofer

 

Se vi state chiedendo come scegliere un buon subwoofer poiché non avete molta esperienza con questa tipologia di prodotti, non disperate poiché i nostri consigli d’acquisto sapranno fornirvi tutte le risposte alle vostre domande, permettendovi di evidenziare autonomamente il miglior subwoofer per le vostre esigenze. Vediamo quindi subito insieme quali sono i fattori principali da prendere in considerazione quando si decide di acquistare uno di questi speaker.

 

 

Tipologie

Sul mercato sono disponibili una gran quantità di subwoofer, per le esigenze più disparate, tuttavia per comodità è possibile suddividere questi dispositivi in due grandi categorie: da casa e per auto.

A loro volta, questi possono essere poi suddivisi in ulteriori micro gruppi, tuttavia, procedendo per ordine, iniziamo dai dispositivi pensati per un uso casalingo.

In questa categoria troviamo sia subwoofer passivi sia attivi, la differenza tra questi è data dall’amplificazione. I primi necessitano di collegamento con un amplificatore mentre i secondi possono, volendo, anche farne a meno poiché amplificati autonomamente.

Gli utenti più precisi e appassionati del settore tendono a optare per subwoofer passivi che hanno il grande vantaggio di costare molto di meno, garantendo anche una gamma di configurazioni maggiore una volta accoppiati con un amplificatore di qualità. Per chi vuole invece risparmiare tempo e fatica, spendendo però qualcosa in più, la scelta ideale sarebbe un amplificatore attivo, da collegare direttamente al televisore di casa o all’impianto stereo.

 

Subwoofer in auto

Chi non disprezza un po’ di musica in auto mentre magari è in viaggio o mentre si reca a lavoro, non può non prendere in considerazione una miglioria del suono garantita da un subwoofer.

Anche in questo caso è possibile trovare sia sub passivi che attivi. I primi richiedono un po’ di lavoro per essere configurati al meglio e spesso i consumatori preferiscono rivolgersi a esperti del settore per l’installazione poiché è necessario collegare non solo il subwoofer allo stereo ma anche all’amplificatore, setup che richiede spazio nel bagagliaio, sacrificandone quindi un po’ a discapito della capacità di carico.

Chi ha un bagagliaio mini ma non vuole rinunciare a della buona musica può scegliere quindi un subwoofer attivo, molto più semplice da installare e da utilizzare poiché possono essere facilmente accomodati sotto uno dei sedili anteriori. Inoltre, per controllarne facilmente il volume, spesso è disponibile nella confezione anche un controller dotato di cavo.

 

Potenza

Un dettaglio che non va sottovalutato e che bisogna considerare con attenzione. Solitamente è espressa in watt ma va chiarito subito che la potenza massima garantita non è quella migliore.

Sfruttare infatti il dispositivo al massimo è sconsigliato per chi vuole un suono perfetto poiché sono inevitabili le distorsioni. Il valore da cercare nella scheda tecnica è quello “watt RMS”, acronimo che sta per Root Mean Square. Dove non fosse presente, basta dimezzare i watt per ottenere un valore RMS approssimativo.

 

 

Solidità

Lo speaker presente nel subwoofer deve essere ben protetto per evitare che urti, scossoni o eventuali ribaltamenti, qualora fosse posizionato in auto, lo danneggino. Prima di acquistare il prodotto, quindi, cercate di capire se l’involucro esterno, oltre ad avere un design curato ed elegante sia anche abbastanza resistente.

La maggior parte dei prodotti per auto sono dotati di griglia esterna che impedisce danni all’altoparlante, tuttavia, quelli più economici potrebbero non avere tali accorgimenti.

In alcuni casi, i consumatori più esperti nel fai da te, consigliano anche la completa sostituzione della cassa esterna. Con un po’ di manualità è infatti possibile costruirsi da sé un involucro che garantisca non solo una migliore resistenza ma anche una diffusione del suono più omogenea e avvolgente.

Con questi pochi consigli riuscirete a selezionare il prodotto che fa al caso vostro. Qualora vogliate scoprire anche come utilizzare un subwoofer vi invitiamo a continuare la lettura per avere maggiori dettagli.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanto costa un subwoofer?

Il prezzo di un subwoofer varia molto in base alla destinazione d’utilizzo. Quelli passivi, che richiedono amplificazione esterna, hanno solitamente un costo inferiore mentre quelli attivi, già completi e che necessitano solo di essere collegati a un dispositivo che invii il segnale audio, hanno un costo maggiore proprio perché si tratta di prodotti finiti.

Il nostro consiglio è quello di optare per questi ultimi solo qualora dobbiate installarli nella vostra automobile, semplificando così le operazioni di installazione.

 

Come collegare subwoofer alla TV?

Per poter collegare un subwoofer al televisore di casa è necessario avere anche un amplificatore e opportuno sistema home theatre.

Questo perché, qualora collegaste un subwoofer attivo direttamente al vostro TV, escludereste automaticamente le casse integrate, ottenendo quindi unicamente la riproduzione dei bassi, rendendo così impossibile l’ascolto di tutta la gamma dei suoni.

 

Come collegare subwoofer amplificatore senza uscita sub?

Alcuni amplificatori non dispongono di uscita sub per collegare il subwoofer, impedendo così il controllo del volume globale e causando problemi di ascolto. Per ovviare al problema esiste una semplice soluzione che prevede l’acquisto di cavi potenza, costituiti da due poli per i diffusori. In seguito andranno collegati uno per il canale destro e uno per il sinistro rispettandone le polarità.

 

Come collegare un subwoofer attivo a un amplificatore?

Anche se può sembrare un’operazione complicata, collegare un subwoofer attivo a un amplificatore non è così difficile. Il modo più veloce è utilizzare un cavo RCA stereo che, partendo dall’amplificatore, deve essere collegato ai due ingressi del subwoofer, quello destro e quello sinistro.

Per chi possiede invece un amplificatore senza uscita sub, potete trovare la risposta alla vostra domanda nella sezione precedente.

 

Come collegare subwoofer attivo al mixer?

I mixer, in molti casi, non dispongono di un’uscita dedicata per il subwoofer, presentando quindi un grattacapo agli utenti che avessero intenzione di collegarne uno.

La soluzione al problema è il collegamento a cascata: sul retro delle casse a cui viene collegato il mixer è presente un’uscita chiamata “output” da dove fuoriesce il segnale proveniente dal mixer, questa può essere utilizzata per collegamento a cascata di altre casse o del subwoofer stesso.

 

Dove posizionare subwoofer home theatre?

Un modo interessante per scoprire come posizionare il subwoofer in un ambiente è quello di collegarlo al proprio impianto e iniziare ad ascoltare i suoni emessi mentre ci si sposta all’interno della stanza.

Il sub emette i bassi in maniera omnidirezionale, tuttavia, in base alla disposizione dei mobili di casa e la struttura della stanza, avrete delle aree in cui riuscirete ad avvertirli meglio. Quando vi troverete in quei punti saprete che quella è la posizione ideale per le vostre esigenze.

 

 

 

Come utilizzare un subwoofer

 

Gli utenti che amano ascoltare musica, sia in casa sia in auto, non possono fare a meno di avere nel proprio impianto un subwoofer, strumento indispensabile per riprodurre i suoni a bassa frequenza.

Si tratta di un dispositivo fondamentale per garantire la pienezza del suono e un coinvolgimento superiore qualora lo utilizziate per home cinema.

 

 

Dove posizionare subwoofer 2.1

Con termine 2.1 si identifica un sistema costituito da due casse stereo e un subwoofer. Il modo migliore per posizionare gli elementi di questo impianto è sicuramente quello di coprire tutto lo spazio attorno all’ascoltatore, con una cassa a destra, una a sinistra e, il subwoofer in posizione ideale, possibilmente al centro.

Uno degli accorgimenti da prendere è quello di evitare di posizionarlo troppo isolato o in un angolo, per non impedire al suono di diffondersi uniformemente nell’ambiente.

Se avete invece bisogno di capire dove posizionare subwoofer soundbar, la risposta è molto semplice poiché segue lo stesso principio di altri subwoofer: cercare di installarlo in una zona centrale, anche sotto il proprio televisore.

 

Quale subwoofer installare

Sul mercato esistono diverse tipologie di subwoofer ma per comodità ci limiteremo a dividere questi apparecchi per utilizzo casalingo e non, con ulteriori sottocategorie dove necessario. Innanzitutto, quindi, dovete scegliere il luogo in cui il prodotto verrà installato. In caso abbiate bisogno di un subwoofer casalingo, potrete optare per i sub passivi, che necessitano di amplificatore per poter funzionare.

Se invece state cercando un prodotto da inserire nell’impianto audio della vostra automobile, la soluzione più comoda e veloce, anche se leggermente più dispendiosa, è un subwoofer attivo, dotato quindi di amplificatore interno e che necessita solo di collegamento allo stereo per poter essere utilizzato.

 

Come montare subwoofer amplificato auto

L’installazione di questi sub nell’automobile può avvenire solitamente in modi diversi. I modelli più piccoli e meno ingombranti possono essere posizionati senza troppi problemi al di sotto dei sedili anteriori, scelta popolare poiché in questo modo si può accedere anche facilmente alla regolazione del volume. In caso il prodotto sia troppo grande o necessiti di amplificatore, si può optare per il bagagliaio, facendo attenzione a procurarsi dei cavi abbastanza lunghi che possano raggiungere facilmente la parte anteriore dell’automobile.

 

Come collegare subwoofer amplificato

Per poter collegare un subwoofer amplificato al vostro stereo avrete bisogno di quattro cavi diversi: quello corrente, quello massa, quello remoto e il cavo jack.

Prendete dunque il cavo della corrente e posizionatelo sul polo positivo della batteria dell’automobile, effettuata tale operazione dovrete collegare il cavo massa allo stereo,

 

 

Come collegare subwoofer allo stereo

Per quanto riguarda i sub passivi, gli strumenti necessari per effettuare tale operazione sono: uno stagnatore e un kit di cablaggio per amplificatori. Dopo esservi procurati tali strumenti dovete individuare il cavo di alimentazione, solitamente di colore rosso e collegarlo alla batteria dell’automobile.

Il secondo punto è la messa a terra, per la quale dovrete sollevare il rivestimento nel bagagliaio della vettura e fissare il cavo al metallo del telaio. Nell’effettuare tale operazione ricordate di tenere una distanza di almeno 60 centimetri dall’amplificatore per avere una migliore resa della messa a terra.

L’ultimo passaggio richiede l’uso dello stagnatore poiché dovrete fissare il cavo blu dell’autoradio con il cavo “remote” presente nel kit di cablaggio. Infine, collegate i cavi RCA dell’autoradio che devono arrivare al subwoofer, facendoli passare magari lungo i lati dell’automobile per nasconderli al meglio.

 

 

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