Il miglior vaporizzatore

 

Vaporizzatori – Opinioni, analisi e guida all’acquisto 2019

 

Per avere un aiuto in più per smettere di fumare o per assaporare alcune erbe, il vaporizzatore si rivela uno strumento utile. I fattori da considerare nella scelta di quello giusto per voi sono tanti e abbiamo voluto riassumerli in basso. Nella nostra classifica troverete, per esempio, ATMAN STARLIGHT, molto veloce nel riscaldarsi e dalla batteria al litio che ha una durata davvero soddisfacente. Della stessa azienda ci ha colpito anche ATMAN Pretty Plus, dall’aspetto simile a quello di una sigaretta elettronica, che avverte cambiando colore quando è il momento giusto per usarlo. Si tratta di un modello portatile, che potrete quindi mettere anche in tasca.

 

Opinioni sui migliori vaporizzatori

 

Qui potete fare una comparazione tra i prodotti che abbiamo considerato tra i più validi del web. Confrontate i nostri pareri per capire quale vaporizzatore comprare tra quelli venduti online.

 

Prodotti raccomandati

 

Vaporizzatore erba

 

ATMAN STARLIGHT

 

Secondo le opinioni della maggioranza degli utenti, uno dei migliori vaporizzatori del 2019 è quello di Atman. Se è così apprezzato è per la semplicità con la quale lo si può utilizzare: basta aprire il bocchino con chiusura magnetica, inserire erba secca o cera, azionarlo e dare vita al vapore.

Potrete scegliere una delle quattro temperature a disposizione: 320, 380, 410 o 500°F (i valori sono espressi in gradi Fahrenheit), a seconda della quantità di vapore che intendete creare. La velocità di riscaldamento è molto gradita agli utenti che non amano aspettare troppo: in soli 15 secondi sarà pronto per farvi aspirare il vapore.

La batteria ricaricabile al litio ha una durata soddisfacente, per cui non sarete costretti ad andare in giro con il caricabatterie. Se non tralasciamo anche un design ragguardevole, possiamo considerare il prezzo di vendita molto conveniente per un vaporizzatore di erba dalle buona qualità. C’è però chi mette in guardia dall’usarlo troppo a lungo, in quanto tende a surriscaldarsi con facilità.

 

 

 

 

Crater 420

 

Tra i vaporizzatori di erba più validi in commercio vogliamo inserire anche quello di Crater, che si rivela molto versatile in quanto può essere usato anche con il tabacco, l’olio o la cera. Potrete contare su quattro diverse temperature, 170, 180, 190 e 210 gradi, per farlo riscaldare in breve tempo: molti sostengono che non superi i 35 secondi.

Il prezzo di vendita è abbastanza alto ma è dovuto alla scelta di materiali molto resistenti, che non si romperanno con un semplice urto. Per questa ragione deve essere scelto da chi ha intenzione di farne un uso continuativo e non occasionale, in quanto, in questo caso, la spesa sarebbe davvero da considerarsi eccessiva.

Non manca di un buon impatto estetico, che colpisce anche chi sta cercando un’idea regalo originale. La batteria è ricaricabile ma non ha una durata molto estesa se la si utilizza alle massime temperature. Il vero problema sembra essere però la pulizia, che risulta un po’ troppo lunga e faticosa se si intende mantenerlo in buone condizioni.

 

 

 

 

Vaporizzatore portatile

 

ATMAN Pretty Plus

 

Se siete alla ricerca di un prodotto a prezzi bassi, il miglior vaporizzatore per voi può essere quello di Atman, che assomiglia molto a una sigaretta elettronica. Per questa ragione sarà molto facile tenerlo con sé anche fuori casa, con il vantaggio di non dover consumare nicotina ma solo tabacco o erbe, in modo da preservare la propria salute.

Può contare su un vaso in ceramica che permette di fumare assaporando il gusto puro del contenuto e ha una capacità di 1,8 ml. Si riscalda in soli 30 secondi e avverte di aver raggiunto la giusta temperatura cambiando colore.

La batteria si ricarica tramite cavo USB e ha un’autonomia pari a circa 6 ore: grazie alla presenza di una spia luminosa, saprete se ci sono problemi, come un corto circuito, quando si accenderà. Il vantaggio di un vaporizzatore portatile come questo deve però fare i conti con una qualità non eccelsa, per cui adatta ai principianti che sono alla prima esperienza.

 

 

 

 

Crater 420 Mini

 

Convince per le sue qualità il Crater 420 versione Mini, una vaporizzatore portatile che vanta una grande versatilità, visto che può essere usato con tabacco, olio o cera. Piccolo e discreto, è ideale da tenere sempre con sé, per provare il piacere del fumo ovunque si voglia.

Nonostante le dimensioni, è dotato di un display, sul quale è possibile leggere la temperatura e il livello della batteria. Tramite lo slot micro USB potrete facilmente ricaricarla utilizzando anche il caricabatterie del cellulare.

Secondo alcuni utenti, la durata è pari a circa cinque fumate, non per tutti sufficiente. Buono invece il sistema di protezione, che disattiva il funzionamento dopo circa 3 minuti di inattività, per evitare surriscaldamenti.

Piace tanto il prezzo in rapporto alle sue qualità e anche alla possibilità di fumare erba, oltre alle sostanze per le quali è preposto. Se non sapete dove acquistare questo modello, cliccate sul link in basso per trovarlo a un costo ragionevole.

 

 

 

 

Vaporizzatore tabacco

 

PAX2 VAPO-0112-C44

 

Ha una bella struttura in acciaio inox questo vaporizzatore di Pax2, disponibile in diversi colori che si prestano anche a farlo diventare un regalo azzeccato. Dedicato all’uso con erbe secche, come il tabacco, la menta o tipologie balsamiche, include un tritaerba che vi aiuta a rendere più compatto il prodotto da vaporizzare.

Nonostante sia piccolo e leggero è molto resistente, per cui può essere sempre portato con sé senza che rischi di rompersi. Un punto di forza che lo contraddistingue è la batteria, che dura per cinque o sei usi e può essere ricaricata facilmente tramite un cavo USB. Si rivela inoltre molto veloce nell’essere pronta, visto che bastano solo 3 ore di carica.

Questo vaporizzatore per tabacco ha un costo abbastanza elevato, nonostante arrivi completo di tutto il necessario per usarlo, compreso un doppio bocchino. Inoltre è da preferire da parte di chi ha già esperienza con oggetti del genere, in quanto richiede una certa attenzione nell’uso, che risulta abbastanza macchinoso secondo il parere di qualche acquirente.

 

 

 

 

CFX Vape Boundless

 

Se analizziamo le sue caratteristiche, quello di CFX Vape risulta uno dei migliori vaporizzatori tra quelli presenti sul web. Prima di tutto perché si riscalda molto velocemente, in un tempo pari a 20 secondi, consentendo di gustare tutto il vapore prima possibile. Per essere così efficiente si serve di temperature che variano dai 40 ai 220 gradi, regolabili a piacimento.

Grazie allo schermo OLED posto a lato potrete controllare quali avete impostato, oltre a verificare il timer della sessione e l’autonomia della batteria. Quest’ultima è agli ioni di litio e soddisfa per la sua durata tutti coloro che non vogliono stare sempre con il caricabatterie in mano.

Il fornello in ceramica è abbastanza capiente da ospitare fino a 0,75 grammi di erba essiccata o concentrati, per i quali dovrete utilizzare la capsula inclusa nella confezione. Il prezzo è abbastanza alto ma in linea con la qualità generale di un prodotto che però risulta, per alcuni, un vaporizzatore per tabacco un po’ troppo pesante e ingombrante da portare in giro.

 

 

 

 

Vaporizzatore Storm

 

Storm Pen Vaporizzatore Portatile

 

Forse il più economico tra i vaporizzatori Storm, questo modello portatile è dotato di un boccaglio in vetro e di una camera di riscaldamento in ceramica, che è indicata per erbe, oli o resine. Il corpo è invece sottile e in acciaio inox e riproduce le fattezze di una vera e propria sigaretta elettronica.

Dotato di un unico pulsante, ha una temperatura regolabile tra i 180 e i 220 gradi, che permettono al materiale di essere vaporizzato in circa un minuto. La batteria è agli ioni di litio e può essere ricaricata tramite cavo USB mini, ma non ha una durata che soddisfa tutti gli utenti, in quanto non supera i 45 minuti.

Nella confezione troverete tutto il necessario per caricarlo e pulirlo, incluse delle pinzette e uno spazzolino. Tuttavia, come viene fatto notare anche dalla ditta, il corpo del vaporizzatore tende a surriscaldarsi, per cui potreste aver bisogno di una custodia per non scottarvi.

 

 

 

 

Vaporizzatore marijuana

 

Firefly2

 

Chi ama le soluzioni più moderne e nuove ma non sa ancora come scegliere un buon vaporizzatore, può prendere in considerazione la proposta di Firefly che offre il vantaggio della portabilità con il suo prodotto molto compatto.

Dedicato a erbe secche e concentrati, il Firefly2 assomiglia molto a una pen drive, che si attiva con il semplice tocco delle dita e consente di regolare la temperatura fino a raggiungere ben 400 gradi Fahrenheit.

La luce LED presente su un lato diventa verde quando il prodotto è pronto, un tempo in realtà molto breve, in modo da poter fumare il contenuto in soli 3 secondi. La batteria si ricarica in soli 45 minuti tramite cavo USB, incluso nella confezione, come anche tutto ciò che è necessario a pulire il dispositivo.

Disponibile in diversi colori alla moda, ha una linea elegante e sofisticata che lo rende un regalo perfetto anche per chi cerca un vaporizzatore per la marijuana. Il costo decisamente molto alto, però, non ce lo fa considerare una delle offerte più indicate per i risparmiatori.

 

 

 

 

Vaporizzatore Cannabis

 

PAXVAPOR Pax 3

 

Un altro fiore all’occhiello della collezione di Paxvapor è senza dubbio il modello Pax 3, che è indicato sia per materiale vegetale secco, sia per estratti liquidi, per i quali troverete tutti gli adattatori necessari all’interno della confezione. Questo prodotto può quindi essere usato come vaporizzatore per la cannabis, ovvero quella per uso medico.

Vanta una batteria che si ricarica in poco tempo e che è dotata di un sistema di ottimizzazione che la mette in uso, accendendo il dispositivo, quando si porta il prodotto alle labbra, mentre la fa spegnere quando lo si ripone.

Le temperature da scegliere sono diverse e la massima è di ben 420°F: grazie alla tecnologia al suo interno, il vaporizzatore vibra quando si raggiunge quella desiderata e le luci LED assumono colori differenti a seconda del settaggio impostato. Avrete a disposizione anche un’app per controllare le funzioni tramite lo smartphone.

Il costo è però davvero molto alto, per cui non è tra i prodotti più venduti, e qualche utente ha notato che tende a surriscaldarsi se tenuto per molto tempo acceso.

 

 

 

 

Vaporizzatore Hashish

 

Atman Premium Hashmate

 

Un modello compatto e facilmente trasportabile è ciò che molti cercano: meglio ancora se avete bisogno di un vaporizzatore per hashish che non pesi e somigli a una sigaretta elettronica. Atman ha per voi una soluzione del genere: il suo prodotto ha un corpo esterno in metallo e una camera di combustione in ceramica, che mantiene l’aroma puro del composto.

A migliorare ancora di più la sensazione collabora il bocchino al quarzo, che vanta una resistenza consistente all’uso. Al lato il dispositivo presenta delle finestrelle trasparenti, che vi faranno rendere conto di quando è il momento di ricaricarlo. La temperatura massima che può raggiungere è di 220 gradi e, a detta degli utenti, il serbatoio può essere caricato in maniera adeguata, vista la sua capienza.

La batteria è al litio e può essere ricaricata tramite un cavo USB, semplicemente inserendolo nella base. Il costo ne fa il miglior vaporizzatore per chi intende risparmiare, ma la funzionalità non soddisfa chi si aspetta di ricevere un modello da usare senza problemi con frequenza.

 

 

 

 

Vaporizzatore Mighty

 

Storz & Bickel Mighty 01 00 MY

 

Non possiamo escludere dalla nostra rassegna questo vaporizzatore Mighty, che permette di impostare la sua temperatura dai 40 ai 210 gradi Celsius, in modo da utilizzare non solo le erbe secche, ma anche le cere e gli oli essenziali.

Il sistema di riscaldamento è a convezione ad aria calda da 36 watt, brevettato, e garantisce al prodotto una grande efficienza. La superficie è dotata di fori che prevengono il surriscaldamento, ma sarà possibile verificare la temperatura grazie al display integrato, che indica anche il grado di carica della batteria.

La compattezza del prodotto ne rende possibile il trasporto ovunque, semplicemente inserendolo in tasca. A parità di vantaggi, il costo è decisamente molto alto e non alla portata di tutti: dovrete affrontare questa spesa se siete soliti vaporizzare di frequente e desiderate una buona qualità di vapore.

Molti mettono in guardia dallo scegliere il modello originale, visto che ci sono molti falsi in rete.

 

 

 

 

Vaporizzatore sigaretta elettronica

 

Aspire Nautilus Mini

 

Il vaporizzatore sigaretta elettronica di Aspire è il ben noto modello Nautilus Mini, che ha il vantaggio di avere un costo contenuto in rapporto a prestazioni davvero ragguardevoli. Il serbatoio del quale è dotato ha una capacità di 2 ml, per cui potrete inserire fino a questa quantità di liquido.

Piace la densità del vapore creato e il fatto che lo si possa assaporare in tutta la sua pienezza. Non è invece apprezzata la resistenza di materiali come il pyrex del tank, che è particolarmente fragile e può rompersi con una sola caduta.

All’interno della confezione troverete due resistenze e anche un manuale di istruzioni, che può essere utile a chi è alle prime armi. Se avete paura di non ricevere un articolo originale, in questo caso farà fede il codice di verifica fornito dall’azienda, con il quale sarete sicuri di non avere acquistato un oggetto falso.

 

 

 

 

Come scegliere i migliori vaporizzatori?

 

Se volete provare a smettere di fumare in un modo diverso, un vaporizzatore può aiutarvi a eliminare la nicotina, sostituendola con erbe o oli. Abbiamo creato una guida per aiutarvi a trovare quello più adatto a voi: date un’occhiata i nostri suggerimenti, che possono indirizzare la scelta verso il prodotto dal prezzo più conveniente tra quelli presenti sul mercato.

 

 

Erba o tabacco?

Quando ci si avvicina al mondo dei vaporizzatori è necessario capire prima di tutto che cosa si ha intenzione di fumare: erbe, cere, oli o tabacco? In base alle proprie preferenze sarà infatti possibile individuare il modello giusto, che permetta di assaporare tutto l’aroma di ciò che volete vaporizzare.

Se state cercando di smettere di fumare, optare per un prodotto che non contenga nicotina e che consenta di sgretolare il materiale al suo interno, senza essere costretti a usare le ricariche liquide che hanno un sapore troppo chimico secondo gran parte degli utenti.

Chi predilige invece le erbe aromatiche potrà optare per un modello con materiali che aiutino a non perdere l’aroma originario, in modo da gustare la sostanza nella maniera più naturale possibile. C’è da considerare anche che il costo potrebbe essere più alto, per cui vi invitiamo a confrontare i prezzi per determinare quale sia quello più conveniente.

 

Le dimensioni

Un altro fattore che determina sia la spesa da affrontare, sia il luogo in cui sia preferibile fumare, è costituito dalle dimensioni del vaporizzatore. Se avete intenzione di portare con voi il vostro nuovo acquisto, optate per un modello più piccolo, che sarà facilmente messo in tasca o in borsa, in quanto non occuperà uno spazio eccessivo.

Di contro, però, questa tipologia è ricaricabile, per cui dovrete assicurarvi che la batteria, solitamente al litio, abbia una durata pari al tempo in cui sarete fuori dalla vostra abitazione, per non dover portare con voi anche il caricabatterie.

Inoltre, se avete intenzione di farlo usare anche ad altri, dovrete considerare che si tratta di modelli che necessitano un bel po’ di tempo per raffreddarsi, per cui non potrete condividerli se non con due o tre persone al massimo.

Per un uso fisso e prettamente casalingo, potrete invece optare per un modello da tavolo, più ingombrante ma che assicura anche un vapore più denso e quindi un sapore molto intenso. Sarà possibile usarlo anche in gruppo, visto che rimane attaccato alla rete elettrica mentre è in uso.

 

Metodo di riscaldamento

Il modo in cui il vaporizzatore emette l’aroma è riscaldando la sostanza che avete inserito nel suo serbatoio. I metodi di riscaldamento disponibili sono due: a conduzione o a convezione. La prima è la soluzione più economica, in quanto le erbe si riscaldano stando direttamente sulla resistenza: in questo modo però si rischia di bruciarle e il vapore prodotto non sempre ha una qualità eccelsa.

Nei modelli a convezione, invece, le erbe sono collocate in una camera tra la resistenza e l’ingresso dell’aria, che, riscaldata, arriva a contatto con le sostanze e produce quindi un vapore più equilibrato e ricco di principi attivi. Inoltre qui non è necessario rimescolare le erbe, cosa invece da fare nel metodo a conduzione, se si vuole sfruttare del tutto gli ingredienti. Un altro aspetto da tenere in considerazione è il tempo di riscaldamento, che è superiore nella convezione e inferiore nella conduzione. Anche il costo è differente: diciamo che, se volete un vapore più denso dovrete spendere di più e avere la pazienza di aspettare che il dispositivo raggiunga la giusta temperatura.

In ogni caso, il tempo di attesa varia tra i 20 secondi e il minuto, per cui, sotto questo punto di vista, la migliore marca non la si determina per una questione di velocità.

 

La manutenzione e i materiali

Se volete che il vostro vaporizzatore duri abbastanza a lungo, dovrete assicurarvi di avere a disposizione tutto il necessario per pulirlo dopo ogni uso. Nella nostra classifica in basso potrete verificare la presenza di modelli che includono nella confezione elementi come lo spazzolino o la pinzetta, per aiutarvi a tenere in ordine il vostro acquisto.

Sarà infatti necessario eliminare tutti i residui di erba, per evitare che stagnino o che vadano a intasare i condotti. Allo stesso modo, è opportuno verificare che i materiali che lo compongono siano duraturi, come il bocchino o la camera di combustione, in modo che non si rompano con una sola caduta.

 

 

Gli optional

Non trascurate la possibilità di scegliere un modello con display, che vi aiuti a tenere sotto controllo la durata della batteria o la temperatura impostata. Leggendo le recensioni degli altri utenti, potrete capire se vale la pena spendere qualcosa in più per una comodità del genere.

 

 

 

Domande frequenti

 

Il vaporizzatore fa male ai polmoni?

Mettiamo subito in chiaro che, il vero problema, sta in quello che inserite nel vaporizzatore: se volete inserire sostanze pericolose, naturalmente farete male non solo ai polmoni, ma anche al resto del corpo.

Se consideriamo anche un altro punto di vista, ovvero se è meglio accendere una cartina o vaporizzare un’erba, naturalmente è da preferire la seconda soluzione, visto che, nel primo caso, il fuoco emetterà sostanze cancerogene dovute a ciò che compone la cartina.

Inoltre, se volete inalare tutte le proprietà di erbe come la cannabis, scegliere il vaporizzatore non farà male, anzi, metterà nei polmoni esclusivamente l’aroma, con tutti i suoi vantaggi, e non altro, come sostanze chimiche, perché non brucia l’erba ma la vaporizza, appunto.

 

Cosa fare se il vaporizzatore non fa vapore?

Chiariamo innanzitutto cosa si intende per vapore: una volta acceso il dispositivo e impostata la giusta temperatura per l’erba o la cera che intendete usare, il risultato dovrà essere una nebbiolina tra il trasparente e il bianco.

Se riuscite appena a percepirla, vuol dire che, probabilmente, dovrete aumentare i gradi o che l’estrazione dell’aroma è terminato. Il modo migliore per capire, quindi, se il vaporizzatore funziona, è partire dalla temperatura più bassa, per poi salire fino alla massima e fino a che non compare il vapore.

Se ciò non accade, dovrete rivolgervi al venditore, perché probabilmente si tratta di un malfunzionamento.

 

Meglio il vaporizzatore o la sigaretta elettronica?

Non esiste in realtà una grossa differenza tra i due oggetti: la sigaretta elettronica usa un atomizzatore per farvi svapare il liquido che acquisterete già confezionato, il vaporizzatore invece permette di usare sia liquidi, sia erbe essiccate, grazie alla camera di combustione.

La domanda da farsi è allora perché vogliamo usare l’uno o l’altro elemento: se si tratta solo di smettere di fumare, meglio la sigaretta che ricorda molto quella tradizionale e può sublimare l’esperienza canonica proprio grazie alla sua forma.

Il vaporizzatore, invece, non è da preferire solo per chi vuole diventare un ex fumatore, ma anche da parte di tutti coloro che vogliono aspirare tutti i principi attivi di erbe aromatiche, senza il risvolto negativo di inalare sostanze chimiche.

 

Cosa sono i vaporizzatori?

In linea generale possiamo dire che il vaporizzatore è un dispositivo composto da una camera di estrazione, nella quale viene inalata l’aria riscaldata, che vaporizza l’erba inserita del serbatoio.

Sono solitamente costituiti da materiali come il metallo o il vetro e da un bocchino che permette al consumatore di inalare il vapore. Per questa ragione sono indicati per erbe come la cannabis o anche altre aromatiche, in quanto aiutano a trarre i principi attivi che non si mescolano con sostanze chimiche dannose per la salute.

 

Cosa fumare con il vaporizzatore?

La scelta è varia, in quanto molto dipende dal modello di vaporizzatore che si è scelto. Molti permettono di inserire erbe, cere o oli, ma anche il tabacco. Chi soffre di dolore cronico ha molto giovamento dall’impiego della marijuana medica, che rilascia in questo modo tutti i principi attivi utili a ridurre la percezione della sofferenza.

Ciò non toglie che potrete usarlo con qualsiasi tipo di erba per assaporare un gusto nuovo, seguendo le indicazioni di un fidato erborista.

 

Quanto dura un vaporizzatore?

Un vaporizzatore può durare a lungo se trattato con cura: molto incide la manutenzione, da effettuare dopo ogni uso, in modo da mantenere pulita la parte interna. I modelli con batteria al litio ricaricabile ha una vita pari a quella di un cellulare: può superare i due anni se non sfruttato all’inverosimile.

Certo molto dipende anche dalla qualità dei materiali, che devono sopportare urti o cadute, specialmente se si tratta di un modello portatile. In sostanza, è importante valutare se spendere qualcosa in più pur di avere la garanzia di un articolo che non vi lascerà presto.

 

Quanto costa un vaporizzatore?

Ciò che determina il costo di un vaporizzatore è un insieme di fattori: innanzitutto se si tratta di un modello da tavolo o portatile, in secondo luogo i materiali, in terzo il sistema di vaporizzazione.

Un prodotto che non superi i 30/40 euro può essere costituito da un guscio meno resistente e non presentare optional come un display che aiuti a tenere sotto controllo batteria e temperatura. Tuttavia ha funzioni essenziali che possono essere utili per i principianti.

Se siete già esperti nel settore e desiderate vaporizzare spesso, optare per un modello dai 100 ai 200 euro può garantire una lunga durata del prodotto e vantaggi come anche la presenza di app che permettano di gestire le funzioni del dispositivo direttamente dallo smartphone.

La presenza di accessori, come un bocchino in più o il necessario per la pulizia, rendono un’offerta ancora più appetibile, se consideriamo che, acquistare questi strumenti a parte, aumenterebbe sostanzialmente la spesa.

 

Cosa mettere nel vaporizzatore?

Molti scelgono il vaporizzatore per smettere di fumare e per inalare tutti i principi attivi di erbe ben conosciute. Potrete allora scegliere se mettere nel serbatoio la cannabis o anche una sostanza aromatica.

Tra le erbe più note per le loro proprietà, ricordiamo la valeriana, che ha un benefico effetto calmante e aiuta a conciliare il sonno. Se è questo il vostro problema, in alternativa alla solita tisana potrete scegliere di fumare il principio attivo, che allontana anche gli stati ansiosi. La lavanda è un’altra erba dalle proprietà importanti, in quanto rilassa i muscoli e le tensioni. Ha anche il vantaggio di lasciare la bocca e l’alito profumati, per cui sarà da preferire anche per chi soffre di alitosi.

Non disdegnate il tè verde, dalle valide proprietà energizzanti, che potrà sprigionare le sue qualità in maniera molto più diretta, arrivando ai polmoni prima che nello stomaco.

 

 

 

Come utilizzare un vaporizzatore

 

Il vaporizzatore è una buona alternativa alla sigaretta elettronica, in quanto permette di fumare non solo tabacco ma anche erbe, per trascorrere momenti piacevoli o curare alcune patologie. Vediamo da vicino quali usi si possano fare di questo strumento.

 

 

Come funziona

Prima di optare in maniera definitiva per un prodotto del genere, è necessario domandarsi cosa sia un vaporizzatore di erba e come funziona. Si tratta certamente di una buona alternativa alla sigaretta elettronica, in quanto consente di inalare tutti i principi attivi di erbe che possono giovare a patologie ma anche, semplicemente, far assaporare buoni aromi.

Ma come funziona? L’elemento sempre presente è una camera di combustione, nella quale si inserisce solitamente l’erba da vaporizzare. Questa sostanza può trovarsi direttamente a contatto con la resistenza oppure in un altro ambiente: nel primo caso sarà riscaldata direttamente, nel secondo sarà invasa dall’aria calda, che le permetterà di emanare l’aroma.

Per far sì che la resistenza si riscaldi ogni vaporizzatore ha un arco di temperature impostabili, che vanno di solito dai 40 ai 220 gradi centigradi. Una volta selezionata quella giusta, il dispositivo inizierà a produrre vapore arricchito dai principi attivi dell’erba, che saranno così conservati interamente perché la sostanza non viene bruciata.

 

Il fai da te

Chi è un assiduo risparmiatore può decidere di non acquistare un modello ma di crearlo in maniera autonoma. Allora, come costruire un vaporizzatore? Partiamo dal metodo più semplice, ovvero quello di usare una lampadina. Avete capito proprio bene: una a bulbo, meglio se da 100 watt perché più capiente, sarà la base del vostro strumento.

Tagliate la parte in metallo, quella zigrinata che si usa per avvitare la lampadina. Prendete una pinza ed estraete il filo metallico: a questo punto sarà rimasto solo il contenitore in vetro. Posizionate un tappo sulla parte aperta e fissatelo in modo che non lasci trapelare l’aria. Forate la parte superiore, praticando due buchi, nei quali poi dovrete infilare due cannucce robuste, meglio se in vetro. Basterà adesso inserire l’erba all’interno del bulbo, richiuderlo, metterlo su una fonte di calore per far sì che inizi a vaporizzare.

Lo stesso metodo può essere usato se si vuole porre come base una fiala di vetro mentre, se volete usare un bicchiere, sarà sufficiente ritagliare la parte superiore di una bottiglia di plastica, il tappo, per capirci, e praticare due fori nei quali saranno inserite le cannucce. Basterà poi posizionarlo nel bicchiere, in modo che lo chiuda.

Una pratica che invece sconsigliamo, anche se c’è chi la utilizza, è quella di trasformare una pistola a caldo in un vaporizzatore, in quanto questo oggetto è pensato per ottemperare a scopi industriali, che non includono l’inalazione.

Potreste anche voler trasformare una sigaretta elettronica in un vaporizzatore: anche se esistono diversi tutorial in rete su come eseguire questa operazione, ve lo sconsigliamo, in quanto il calore prodotto dalla sigaretta è molto alto e potrebbe addirittura bruciare i polmoni se inalato con eccessiva foga.

 

Usarlo alla giusta temperatura

Una delle impostazioni che devono essere comprese meglio, per ottenere il vapore giusto, che contenga tutte le proprietà delle erbe che si inseriscono nel serbatoio, è la temperatura del vaporizzatore. In pratica, è importante comprendere quali siano i gradi adatti a permettere il rilascio delle sostanze che intendiamo inalare.

In generale, il vapore più denso è emesso impostando una temperatura compresa tra i 180 e i 210 gradi centigradi, in quanto al di sotto non sempre è possibile permettere una corretta diffusione dei principi attivi.

Per fare un esempio, erbe come la valeriana devono essere vaporizzate a 180 gradi, mentre la lavanda a non più di 120. Quello che vi consigliamo è di verificare quale sia la temperatura consigliata, prima di inserire l’erba nel vaporizzatore, ma anche di sperimentare autonomamente, in base alla densità del vapore che desideriamo inalare.

Bisogna anche considerare che ci sono alcuni modelli che tendono a surriscaldarsi, soprattutto se utilizzati ad alte temperature e a lungo: verificate che il vostro acquisto non abbia questi problemi, in quanto potreste anche causare ustioni alle dita, se lo tenete in mano.

 

 

La manutenzione

Un problema da porsi, ogni volta che si finisce una sessione, è quello di lasciare il dispositivo in condizioni ottimali, per consentirgli di durare abbastanza a lungo. Se vi state chiedendo come pulire il vaporizzatore, leggete qui i nostri suggerimenti.

Prima di tutto è di fondamentale importanza eliminare i residui di erba, che sarà ormai secca, meglio se tramite una pinzetta. Una volta eseguita in maniera accurata questa operazione, lasciate raffreddare il vaporizzatore. Procedete poi con uno spazzolino o un pennellino a eliminare tutto ciò che resta nel serbatoio.

Se avete intenzione di avere cura ancora di più del vostro vaporizzatore, ci sono procedimenti che potrete eseguire dopo diverse sessioni. Per esempio, potrete pulire con alcool puro il bocchino, specialmente se lo condividete, in modo da impedire ai germi di accumularsi. Se il vaporizzatore è composto da metallo o vetro, potrete tanto usare l’alcool, tanto l’acqua calda mista ad aceto, per un’azione più gentile. La camera di riscaldamento può essere trattata con sostanze del genere, anche se successivamente dovrete fare una prima accensione a vuoto, in modo da far evaporare i residui di alcool.

Un punto di riferimento molto importante è costituito dal manuale di istruzioni, che spesso è accluso nella confezione oppure può essere inviato in seguito tramite email. Controllate che il vostro articolo possa sopportare trattamenti del genere, ovvero che non sia soggetto a ossidazione o a trattenere odori forti nonostante procediate a pulirlo con attenzione.

Molto importante anche verificare come sia più corretto smontare le parti che compongono il vaporizzatore, in modo da non causare danni e da non pregiudicarne il corretto funzionamento.

 

 

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