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Le 8 migliori videocamere professionali del 2020

 

Videocamere professionali – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Le videocamere professionali rientrano tutte in una fascia di prezzo decisamente alta, quindi è meglio non affrontare l’acquisto con troppa leggerezza. Nella nostra guida troverete informazioni utili per individuare il modello più adatto alle vostre esigenze d’uso. Nella classifica, invece, troverete le recensioni degli otto modelli che, attualmente, sono tra i più richiesti sul mercato. Ai primi posti si collocano la Sony HXR-MC2500 e la Panasonic HC-MDH3E, che sono entrambe modelli entry level dal costo decisamente accessibile e per questo apprezzate da una fascia di utenza molto ampia, costituita sia da professionisti sia da appassionati videomaker.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori videocamere professionali – Classifica 2020

 

Per quanto possa apparire paradossale, i primi posti della classifica sono occupati da videocamere professionali entry level, che sono meno prestanti ma più accessibili dal punto di vista economico.

 

 

1. Sony HXR-MC2500 con obiettivo Sony G 12x

 

Secondo i pareri degli acquirenti la Sony HXR-MC2500 è una delle migliori videocamere professionali del 2020 tra i modelli di fascia entry level; di conseguenza una delle sue caratteristiche primarie è il prezzo contenuto, grazie al quale è molto apprezzata anche dalla fascia di utenza amatoriale.

Gli altri punti di forza di questa videocamera Sony sono innanzitutto la registrazione dell’audio, che ha una resa eccellente, e l’obiettivo Sony G con zoom ottico 12x e lunghezza focale da 26,8mm a 321,6mm, che offre la possibilità di effettuare inquadrature grandangolari anche in spazi ridotti.

Le sue caratteristiche la rendono ideale soprattutto per la registrazione di matrimoni e cerimonie in genere, nonché le eventi come conferenze, seminari, comunicazioni aziendali e simili. È disponibile sia nella versione PAL sia NTSC, ma quest’ultima è la più consigliata dal momento che ha un frame rate di registrazione in Full HD più elevato rispetto alla versione PAL.

 

Pro

Economica: Ad alcuni potrebbe sembrare un costo elevato, e invece il prezzo della HXR-MC2500 è decisamente accessibile visto che si tratta di una videocamera professionale base.

NTSC: Questa versione offre migliori prestazioni per quanto riguarda la registrazione video in alta definizione formato Full HD; infatti arriva a 60p mentre la versione PAL raggiunge soltanto i 50p.

Ideale per cerimonie: Se siete alla ricerca di una videocamera con cui realizzare servizi matrimoniali o registrare concerti e serate musicali, questo è il modello ideale sia per le caratteristiche video sia audio.

 

Contro

Luminosità: Nonostante sia dotata di un’ottica f/1.8, in condizioni di scarsa illuminazione soffre un po’, quindi bisogna armarsi anche di illuminatori LED per videocamere.

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2. Panasonic HC-MDH3E videocamera professionale Full HD

 

Sempre rimanendo nella categoria entry level, quindi caratterizzata da prezzi bassi, al secondo posto della nostra classifica troviamo il più economico dei modelli che abbiamo sottoposto a comparazione: la Panasonic HC-MDH3E.

Le prestazioni offerte da questa videocamera non sono tanto dissimili da quelle della Sony esaminata in precedenza, anzi sotto alcuni aspetti la Panasonic è anche superiore; le lunghezze focali disponibili, per esempio, vanno da 29,5mm a 612mm, lo zoom ottico arriva a 20x come fattore di ingrandimento ed è dotata di doppio slot per schede SD.

Anche la risoluzione è Full HD, ma la HC-MDH3E è limitata a un frame rate che non supera i 50p, inoltre la resa audio non è paragonabile a quella della videocamera a spalla Sony esaminata in precedenza. In compenso il prezzo è inferiore, anche se di poco, e le sue caratteristiche la rendono ideale per le riprese di matrimoni e altre cerimonie.

 

Pro

Prezzo: Anche in questo caso ci troviamo davanti a una videocamera professionale che è apprezzata soprattutto grazie al costo contenuto e facilmente accessibile sia per i professionisti sia per gli amatori.

A spalla: L’utilizzo di questa videocamera è notevolmente facilitato dalla sua configurazione a spalla, che incrementa il comfort durante i servizi che richiedono tempi prolungati di ripresa.

Zoom: Quello ottico 20x permette di eseguire dei primi piani di grande effetto, resi ancor più dall’estrema nitidezza assicurata dalla relativa modalità di ripresa unita allo stabilizzatore a cinque assi.

 

Contro

Entry level: Pur possedendo funzioni professionali, la HC-MDH3E rimane pur sempre un modello entry level, quindi sarebbe più giusto considerarlo semi-professionale.

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3. Panasonic HC-X1000E videocamera professionale Ultra HD

 

Al terzo posto, tra i modelli più venduti online, troviamo un’altra videocamera Panasonic che ha riscosso un notevole successo di mercato, e cioè la HC-X1000E. Questo modello è apprezzato soprattutto dai videoreporter, in quanto è una camcorder compatta e leggera, relativamente semplice da trasportare e da usare in una vasta gamma di circostanze. 

Registra video in alta definizione 4K Ultra HD a 24 o 60/50 frame per secondo, a seconda della modalità di ripresa e in formato MP4; nei formati MOV e AVCHD, invece, la risoluzione massima consentita è Full HD a 60/50fps. La qualità delle immagini è a dir poco eccellente, inoltre, grazie all’obiettivo Leica Dicomar che ha una lunghezza focale equivalente ai 29,5-600mm di una fotocamera Full Frame.

Come accennato in precedenza, però, è adatta soprattutto per servizi giornalistici, reportage e documentari; va bene anche per cortometraggi ma è sconsigliata per i servizi cerimoniali e i matrimoni.

 

Pro

4K: La Panasonic HC-X1000E può registrare video nel formato 4K televisivo, cioè Ultra HD, e con un frame rate di 60 o 50 fotogrammi per secondo in base alla modalità di ripresa.

Ottica: L’obiettivo Leica Dicomar offre una qualità delle immagini a dir poco eccellente, e la sua gamma di lunghezze focali lo rende adatto soprattutto per i reportage, i servizi giornalistici, le riprese sportive e i documentari.

Doppia registrazione: Possiede anche le modalità di doppia registrazione, su entrambe le schede di memoria SD, e di registrazione in background; quest’ultima, però, soltanto per le riprese con risoluzione Full HD.

 

Contro

Sensibilità: La resa qualitativa in condizioni di scarsa luce, purtroppo, cala drasticamente; è una videocamera da usare solo in piena luce, inoltre non è adatta per i matrimoni.

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4. Canon XA40 videocamera digitale professionale portatile

 

Per gli estimatori della nota ditta giapponese Canon, la XA40 è la migliore videocamera professionale tra tutte quelle appartenenti alla serie XA; nonostante l’introduzione del nuovo duplice modello XA55/XA50, infatti, la XA40 rimane uno degli esemplari più riusciti della sua serie.

Si tratta di una camcorder ultracompatta il cui peso, in assetto di ripresa completa di accessori, è di poco superiore a un chilo; è in grado di registrare video in formato 4K Ultra HD a 25 fotogrammi per secondo, e anche in modalità fast o slow motion, inoltre offre anche la possibilità di registrare a infrarossi e quindi di acquisire video in condizioni di scarsa luce, in modalità bianca o verde.

Possiede anche il doppio slot per schede di memoria SD, lo stabilizzatore a cinque assi e uno zoom ottico 20x; anche in questo caso, però, si tratta di una videocamera apprezzata soprattutto da videoreporter e documentaristi.

 

Pro

Compatta: La Canon XA40 è estremamente maneggevole grazie alle dimensioni e al peso ridotti, quindi è ideale per le riprese in esterni e in movimento. Infatti è adatta soprattutto per reportage e documentari.

Doppia registrazione: Dispone del doppio slot di memoria per schede SD, e supporta tutte le modalità di utilizzo tipiche di una videocamera professionale: dalla registrazione relay e simultanea fino all’audio a quattro canali.

Visione notturna: La XA40 offre anche la possibilità di registrare a infrarossi, con immagini in modalità bianca o verde, in modo da eseguire riprese video anche di notte oppure in condizioni di scarsa luce.

 

Contro

Frame Rate: In modalità di registrazione 4K Ultra HD, purtroppo, il frame rate è limitato a soli 25 fotogrammi per secondo.

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5. Sony HXR-NX80 videocamera professionale camcorder 4K 

 

La Sony HXR-NX80 è una videocamera professionale adatta soprattutto per i videomaker creativi, i vlogger e gli youtuber, grazie alle sue funzioni dedicate per il live streaming in internet e sulle piattaforme dei social media.

È dotata di un sensore Exmor RS da 14,2 megapixel in grado di assicurare delle prestazioni imaging a dir poco rivoluzionarie, con una resa di alto livello anche in condizioni di luminosità scarsa o eccessiva, inoltre è predisposta per il collegamento al modulo Sony MCX-500, che permette a un singolo operatore di gestire riprese multi-camera, anche in streaming, aggiungendo effetti di transizione, titolature e molto altro ancora.

Un ulteriore punto di forza e rappresentato dalla messa a fuoco Fast Hybrid che, oltre all’estrema velocità, permette anche il tracking dei soggetti in rapido movimento; l’unica “pecca” di questa telecamera, se tale si può definire visto che si tratta di un’attrezzatura professionale, è il costo poco accessibile.

 

Pro

Streaming: La NX80 è ideale per coloro che devono realizzare video in diretta per trasmetterli mediante internet o sulle piattaforme dei social media, grazie al Wi-Fi integrato e alle funzioni dedicate.

Multi-camera: Questa camcorder Sony è predisposta anche per il collegamento al sistema di controllo multi-camera MCX-500, il quale permette di aggiungere anche ulteriori effetti alle registrazioni video.

Ottica: L’obiettivo è fisso ed è un grandangolare Zeiss Vario-Sonnar ad alte prestazioni, caratterizzato da una qualità delle immagini a dir poco spettacolare.

 

Contro

Prezzo: L’unica limitazione è rappresentata dal prezzo della videocamera, che è decisamente consistente e poco accessibile per i semplici appassionati.

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6. Sony FDR-AX700 videocamera professionale handycam 4K HDR

 

Un’altra videocamera professionale Sony degna di nota, anche se considerata alquanto controversa, è la handycam AX700. I punti di forza di questa telecamera sono rappresentati soprattutto dall’autofocus Fast Hybrid, in grado di mettere a fuoco anche i soggetti in rapido movimento, dall’ampia gamma di regolazioni manuali, che è superiore a tutte le altre handycam Sony e permette di accedere alla post-produzione avanzata dei video, e dalla registrazione in formato 4K HDR, che assicura prestazioni superiori a livello di dettagli, luminosità e gamma dei colori.

Ulteriori pregi consistono nell’obiettivo, uno Zeiss Vario-Sonnar di qualità eccellente, e nella presenza del doppio slot per le schede di memoria SD; le “ombre” della AX700, invece, sono lo zoom ottico limitato a 12x e il frame rate che non supera i 30 fotogrammi per secondo. Lo stabilizzatore, inoltre, è l’OSS di vecchio tipo, che ha una resa inferiore rispetto allo stabilizzatore BOSS di nuova generazione.

 

Pro

Obiettivo: Anche questa handycam Sony si distingue per l’eccellente obiettivo Vario-Sonnar prodotto da Zeiss, ideale per coloro che sono particolarmente esigenti sulla qualità video.

Ultracompatta: Si tratta di una handycam, quindi offre il massimo delle prestazioni per quanto riguarda la trasportabilità, il peso e la maneggevolezza. Infatti è consigliata a chi ama viaggiare leggero.

Regolazioni manuali: Rispetto alle altre handycam Sony, la AX700 è l’unica a offrire una gamma di regolazioni manuali di livello professionale, nonostante altre caratteristiche rimangono alquanto limitate.

 

Contro

Resa semi-professionale: Come accennato prima, pur essendo di fatto una videocamera professionale 4K, la resa effettiva è considerata più da entry level, o semi-professionale.

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7. Panasonic AG-UX90 videocamera professionale Ultra HD

 

La AG-UX90 appartiene alla serie delle videocamere professionali palmari UX, prodotte dalla ditta giapponese Panasonic, e nella fattispecie si tratta del modello entry level.

La UX90 è caratterizzata soprattutto dalla facilità d’uso e dalle eccellenti caratteristiche di maneggevolezza e trasportabilità, inoltre offre un’ampia gamma di interfacce audio e video nonché l’host USB 3.0, che permette di scaricare il contenuto delle memory card su un drive di memoria esterno direttamente sul posto, senza bisogno di collegarsi a un computer e senza estrarre le schede dai relativi slot.

È dotata di un eccellente obiettivo Leica Dicomar e di uno stabilizzatore ottico ibrido che oltre a offrire prestazioni superiori è anche personalizzabile; l’unica pecca, purtroppo, consiste nel frame rate della registrazione 4K UHD, limitato a 25 fotogrammi per secondo. Questo limite, però, è del tutto comprensibile dal momento che, come abbiamo accennato prima, la UX90 è il modello entry level della serie UX.

 

Pro

Doppio slot: Uno degli aspetti più importanti per un’attrezzatura professionale, sia foto sia video, è la presenza del doppio slot per schede di memoria, il quale permette di salvare i dati su entrambe le schede simultaneamente per maggiore sicurezza.

Obiettivo: Se le videocamere Sony sono caratterizzate dagli eccellenti obiettivi Zeiss, le Panasonic possono contare sulle ottiche Leica; la UX90 non è da meno è monta un obiettivo Leica Dicomar di qualità eccellente.

Host USB: La presenza dell’host USB 3.0 è estremamente importante per i professionisti che lavorano per conto terzi, in quanto permette di riversare il contenuto delle schede di memoria senza rimuoverle dalla videocamera, e senza bisogno di collegarla a un PC.

 

Contro

Entry level: Nonostante il costo non proprio economico, la UX90 è una videocamera professionale entry level, quindi il frame rate delle riprese 4K è limitato a 25fps.

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8. Blackmagic Design Ursa Mini 4K EF videocamera cinematografica

 

Per coloro che intendono cimentarsi nella cinematografia e si chiedono dove acquistare una videocamera professionale dedicata, consigliamo di rivolgere la loro attenzione ai prodotti della ditta australiana Blackmagic Design, specializzata appunto nella realizzazione di attrezzature e software destinate alla produzione e alla diffusione video.

La videocamera professionale Mini 4K EF Ursa è dotata di un sensore CMOS di formato Super 35mm, quindi permette di registrare video nel formato 4K Ultra HD nativo, e invece degli slot di memoria per le schede SD registra direttamente sui drive SSD da 2,5 pollici, con una velocità di trasmissione dati che arriva fino a 900 Mbps. 

Sia le unità SSD sia l’obiettivo e gli altri accessori, però, devono essere acquistati separatamente, il che incide ulteriormente sulla spesa complessiva. Date le caratteristiche possedute dalla videocamera Blackmagic, però, non bisogna stupirsi affatto; anzi la Mini 4K EF è un modello entry level dal prezzo decisamente competitivo.

 

Pro

Sensore: Il sensore CMOS è di formato Super 35mm, il che significa che la Mini Ursa è in grado di registrare video nel formato 4K Ultra HD nativo, come ci si aspetta da una videocamera cinematografica.

Supporti di memoria: Al posto delle normali schede SD, la Mini Ursa possiede l’innesto per i drive SSD da 2,5 pollici, che supportano una velocità di trasmissione dei dati quasi dieci volte superiore rispetto alle altre videocamere professionali esaminate nell’articolo.

Resistente: Il corpo principale è in lega di magnesio ed è costruito per resistere in qualsiasi tipo di ambiente, inoltre dispone di filtri di precisione ND già integrati ed è predisposta per il montaggio di obiettivi intercambiabili.

 

Contro

Costo: La confezione include soltanto la videocamera; di conseguenza il mirino, l’obiettivo, il supporto da spalla e gli altri accessori, sono da acquistare a parte.

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Guida per comprare una buona videocamera professionale

 

Decidere quale videocamera professionale comprare non è una cosa da poco, vista l’entità della spesa che bisogna sostenere, quindi diventa imperativo individuare quale modello è più adatto a soddisfare le proprie esigenze specifiche.

Le videocamere professionali entry e mid level

Nel settore delle attrezzature video professionali, per quanto possa sembrare paradossale, i modelli più richiesti sul mercato sono proprio quelli che appartengono alla categoria entry level. Sottolineare questo particolare è molto importante al fine di capire come scegliere una buona videocamera professionale, perché la spina dorsale di questo mercato è costituita in larga parte da operatori video professionisti che lavorano prevalentemente con i servizi matrimoniali e le cerimonie, da produttori di video promozionali o pubblicitari e dai videomaker amatoriali.

Le videocamere professionali appartenenti alle categorie entry e mid level sono caratterizzate da un livello di prestazioni più che adeguato per questo tipo di applicazioni; la gamma di scelta all’interno di queste categorie, inoltre, è decisamente più ampia visto che le tecnologie integrate nelle videocamere professionali della fascia più alta, nei modelli base e intermedi, vengono adottate in maniera differenziata e mirata. I sistemi per il live streaming e il broadcasting, per esempio, se sono una dotazione standard nei modelli di fascia alta, nelle categorie entry e mid level sono presenti soltanto su determinati modelli, mentre altri puntano maggiormente su altre caratteristiche.

I professionisti che lavorano esclusivamente con i matrimoni, per esempio, non hanno alcuna necessità delle modalità di trasmissione live streaming, quindi possono tranquillamente farne a meno e risparmiare sulla spesa d’acquisto; per i vlogger e gli influencer, invece, live streaming e broadcasting sono requisiti di cui non è assolutamente possibile fare a meno.

 

Le diverse tipologie

Ulteriori caratteristiche che differenziano le varie videocamere professionali delle categorie entry e mid level, e che rivestono una notevole importanza, sono rappresentate dalle dimensioni e dalla risoluzione del sensore.

Le dimensioni incidono molto sulle diverse tipologie di videocamera: a spalla, camcorder e handycam; queste ultime sono le più piccole in assoluto, e infatti sono usate soprattutto dai vlogger, dagli influencer e dagli appassionati videomaker in generale, che sono quelli in grado di sfruttare al meglio le loro caratteristiche. Le handycam professionali sono apprezzate anche da utenti non professionisti, soprattutto da chi viaggia spesso e non esita a portare sempre con sé una videocamera di alta qualità per usarla in ogni tipo di circostanza.

Le camcorder sono un po’ più grandi ma altrettanto maneggevoli, e questo le rende estremamente versatili e molto apprezzate da chi fa riprese in esterni o si sposta molto; i modelli a spalla, invece, vengono adoperati soprattutto per i servizi matrimoniali, per le riprese video di conferenze e seminari, dove è richiesta una maggiore stabilità, o per il videogiornalismo. Per quanto riguarda la risoluzione, invece, i modelli in commercio vanno dal formato Full HD fino al 4K Ultra HD, quindi anche in questo caso la scelta è decisamente ampia.

Sempre nelle categorie entry e mid level, inoltre, si trovano anche delle videocamere professionali destinate agli operatori che lavorano con i reportage e il genere documentaristico, nonché per gli appassionati e i professionisti che realizzano cortometraggi. 

Questa precisazione è importante perché i requisiti che deve possedere una videocamera destinata a questi generi, sono diversi da quelli richiesti per i servizi matrimoniali; l’ottica di queste ultime, per esempio, deve possedere proprietà grandangolari più spinte, mentre per i reportage e i documentari è preferibile orientarsi verso una videocamera dotata di una lunghezza focale massima più elevata e di uno zoom potente, nonché di sistemi integrati per il broadcasting.

Dai reportage alla cinematografia

Nella fascia più alta di mercato, invece, sono concentrate le videocamere professionali ad alte prestazioni. Il costo elevato non è l’unica cosa che distingue i modelli di fascia alta; queste videocamere, infatti, sono progettate soprattutto per la cinematografia e di conseguenza sono destinate a una nicchia di utenza decisamente ristretta.

Oltre a una gamma di accessori più ampia, e delle prestazioni di registrazione superiori, le videocamere che appartengono alla fascia più alta sono caratterizzate innanzitutto dal sensore, che è in formato Super 35mm e permette di registrare video in formato 4K televisivo e cinematografico nativo, poi dall’innesto per gli obiettivi intercambiabili e da software specifici, sia per quanto riguarda il broadcasting sia per l’editing e il montaggio direttamente sul materiale girato.

 

 

 

Come funziona la registrazione doppia nella videocamera professionale

 

I supporti di memoria nelle videocamere professionali

Una delle caratteristiche basilari che distinguono le attrezzature professionali da quelle amatoriali, sia fotografiche sia video, è la presenza di un doppio slot per le schede di memoria. A questa regola fanno eccezione soltanto i modelli che sono dotati di una memoria integrata, che viene quindi affiancata da un singolo slot per la scheda SD, e le videocamere speciali per uso cinematografico, che sono dotate di uno speciale innesto per unità di memoria SSD rimovibili.

L’importanza della doppia registrazione nella conservazione dei dati

Il perché della presenza del doppio slot è semplice, ed è legato soprattutto a ragioni di sicurezza; le videocamere professionali infatti, al pari delle fotocamere, offrono la possibilità di salvare i dati acquisiti su entrambe le schede di memoria in maniera simultanea.

Avere a disposizione due schede di memoria invece di una sola, quindi, non significa soltanto disporre di una maggiore quantità di spazio per il girato; la registrazione simultanea, infatti, serve a scongiurare il rischio di perdita dei dati dovuto a un malfunzionamento di una delle schede o del relativo slot di lettura.

La possibilità che si verifichi un caso del genere è più alta di quanto si possa immaginare, ma a prescindere dalle cause, che possono essere diverse, e nel malaugurato caso che l’evento si verifichi, si avrà la sicurezza di poter disporre di una copia di backup dei dati.

 

Ulteriori funzionalità consentite dalla doppia scheda di memoria

Oltre alla registrazione simultanea su entrambe le schede, il doppio slot offre anche la possibilità di utilizzare altre modalità di ripresa. Impostando la funzione relay, per esempio, è possibile registrare sulla scheda di memoria A fino a esaurire il suo spazio e quindi passare automaticamente alla scheda B senza essere costretti a interrompere le riprese. 

Una ulteriore funzionalità, che però non è presente su tutte le videocamere professionali, permette di utilizzare una scheda per la registrazione continua, e l’altra per registrare soltanto le scene necessarie attivando e disattivando il pulsante REC; questo significa che una delle schede continua a registrare ininterrottamente anche quando si disattiva la funzione REC, evitando il rischio di perdere scene importanti.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanto costa una videocamera professionale?

Il prezzo di una videocamera professionale varia in base alla categoria di appartenenza. I modelli entry level, per esempio, oscillano dai 1.000 ai 2.000 euro circa, anche se non è escluso trovare videocamere con caratteristiche professionali nella fascia di prezzo dai 750 ai 1.000 euro.

Il prezzo per un modello di categoria mid level, invece, oscilla dai 2.000 ai 4.000 euro circa; le videocamere di fascia alta, invece, partono da un minimo di 5.000 euro circa e possono arrivare a costare anche 20-30.000 euro, se non di più, a seconda del modello e della ditta produttrice.

Per i modelli di fascia alta, infatti, non bisogna dimenticare che parte della spesa consiste nell’acquisto degli accessori, a cominciare dagli obiettivi; questi ultimi infatti, a differenza delle ottiche fisse delle videocamere di categoria entry e mid level, sono intercambiabili di solito vanno acquistati separatamente a seconda delle esigenze specifiche dell’acquirente.

Che differenza c’è tra una videocamera professionale e una amatoriale?

Nelle categorie entry e mid level, per quanto possa sembrare paradossale, la differenza che esiste tra videocamere professionali e amatoriali non risiede tanto nella qualità delle riprese video, quanto nelle caratteristiche tecniche dell’attrezzatura.

I modelli professionali si distinguono innanzitutto per la presenza del doppio slot per le schede di memoria SD oppure, più raramente, un solo slot per schede che però è affiancato da una memoria interna. Oltre alla presenza del doppio slot, ovviamente, le videocamere professionali possiedono modalità di registrazione simultanea su entrambe le schede, per ragioni di sicurezza, oppure di registrazione in relay.

Un’altra caratteristica tipica delle videocamere professionali, inoltre, è la maggiore autonomia operativa; proprio per la loro natura, infatti, i modelli professionali sono solitamente equipaggiati con batterie ad alte prestazioni, e sono eventualmente predisposti per il collegamento a una fonte di alimentazione esterna, solitamente costituita da un battery pack.

Anche le interfacce sono più numerose, così come la predisposizione al montaggio di ulteriori accessori, come microfoni esterni, monitor, illuminatori video e via dicendo; tutte caratteristiche che una normale videocamera amatoriale, invece, non possiede affatto.

 

 

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Accessori foto

Le 8 migliori Ring Light del 2020

 

Ring Light – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Le Ring Light sono particolari sistemi di illuminazione ideati per la realizzazione selfie e video utilizzando smartphone e fotocamere. Sono particolarmente apprezzati da vlogger e Youtuber in quanto permettono di illuminare il volto eliminando le ombre antiestetiche. Se ne state considerando l’acquisto, allora la nostra guida potrà tornarvi molto utile per capire quale modello può fare al caso vostro. Non avete tempo di leggere tutta la pagina? Nessun problema, vi possiamo subito consigliare il migliore per rapporto qualità-prezzo, ovvero il Neewer – Luce ad Anello LED. In alternativa, il Fositan LED Ring Light si presenta con filtri colorati per regolare la temperatura dell’immagine.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori Ring Light – Classifica 2020

 

Qui di seguito troverete le opinioni sugli otto modelli più venduti, così potrete effettuare una comparazione tra i loro pregi e difetti per scegliere quello giusto per le vostre esigenze.

 

 

1. Neewer – Luce ad Anello LED 48 cm Esterno 55W 5500K 

 

La migliore Ring Light per rapporto qualità-prezzo tra quelle vendute online, colpisce per la sua generosa dotazione e per la potenza della luce LED. L’anello arriva a 5500k, con luce dimmerabile e regolabile, ideale per poter scattare i vostri selfie con la giusta illuminazione. 

Ottimi anche i materiali dello stativo da 155 cm, costruito in lega di alluminio che lo rende resistente e durevole nel tempo, capace di reggere l’anello per l’illuminazione stabilmente. Potrete gestire anche l’angolazione dell’anello grazie al braccio flessibile, così potrete trovare la giusta posizione per scatti originali e divertenti. 

Non manca l’adattatore per treppiedi che potrete usare con le reflex digitali per creare selfie di qualità più alta. Per quanto riguarda la compatibilità, il prodotto si può usare con smartphone Apple e Samsung di ultima generazione, potrete collegarli alla Ring Light tramite Bluetooth per l’autoscatto.

 

Pro

Illuminazione: Il LED da 48 cm arriva a 5500K regolabili per consentirvi di scattare fotografie di alta qualità con il giusto livello di luce. 

Materiali: Il supporto in lega di alluminio si rivela resistente e durevole, inoltre riesce a tenere stabile l’anello. 

Regolabile: Il braccio flessibile consente di sistemare gli angoli dell’anello per trovare la posizione ottimale e scattare selfie di qualità.

Compatibile: Il treppiedi si può usare con smartphone Apple e Samsung di ultima generazione, e con fotocamere reflex digitali.

 

Contro

Custodia: Le finiture e i materiali lasciano un po’ a desiderare, inoltre non è sufficientemente grande per contenere correttamente la Ring Light.

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2. Fositan LED Ring Light 18 Pollici Dimmerabile 

 

Il modello di Fositan si è guadagnato un posto tra i più venduti e apprezzati dagli utenti, lo dimostrano i moltissimi pareri positivi che ha ricevuto. Il kit completo contiene il Bluetooth per l’autoscatto con smartphone e l’adattatore per le fotocamere che vi permette di usare la vostra reflex per creare scatti di alta qualità. 

Per quanto riguarda la luce, troviamo un LED dimmerabile che vi permette di trovare la giusta illuminazione per selfie e video su Youtube. Nella confezione troverete anche due filtri colorati per poter giocare con la luce e creare immagini sempre originali. 

Il cavalletto si può regolare in altezza, mentre l’anello è ruotabile fino a 180 gradi, così potrete sempre sistemare la Ring Light nel modo ottimale per le vostre esigenze. Se non sapete dove acquistare il prodotto nuovo, cliccate sul link del negozio online qui di seguito.

 

Pro

Regolabile: Sarà possibile decidere l’altezza del cavalletto e ruotare l’anello di 180 gradi per adattarlo alla posizione più adatta per video e foto. 

LED: La luce dimmerabile con un rapporto 10%-100% vi permette di decidere la giusta illuminazione per fotografie, video e per il make-up. 

Dotazione: Nella confezione troverete due filtri colore (arancione e bianco) che vi permetteranno di cambiare il tipo di luce dell’anello. Non manca la custodia per il trasporto e l’adattatore Bluetooth per i selfie.

 

Contro

Materiali: Gli attacchi del treppiede non danno l’idea di poter durare a lungo nel tempo, inoltre risultano poco precisi. 

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3. Mactrem – Luce ad anello dimmerabile con treppiede e supporto

 

Tra le migliori Ring Light del 2020 abbiamo scelto il modello di Mactrem per il suo design innovativo e il prezzo conveniente. A differenza di altri prodotti, questo si presenta con un supporto per il telefono e uno per l’anello posti su un singolo braccio regolabile. In questo modo potrete ruotarli a piacimento e trovare più facilmente la giusta angolazione per foto o video. 

La luce dell’anello è completamente dimmerabile, inoltre dispone di diverse modalità di illuminazione che vi consentono di scegliere il colore giusto per eliminare le ombre e rendere più belle le immagini. 

Dispone anche di porte USB che vi consentono di collegare più di un dispositivo come caricatori e laptop. Il supporto universale è compatibile con iPhone, Samsung e Huawei di ultima generazione. Non manca l’adattatore per reflex e il ricevitore Bluetooth, indispensabile per scattare i selfie. 

 

Pro

Design: Il braccio diviso in due supporti per smartphone e anello vi permette di trovare sempre la giusta angolazione. 

Luce: Potrete usufruire di moltissime modalità di illuminazione e sfruttare la Ring Light per fotografie e video, oppure per illuminare il volto durante il make up. 

USB: Sarà possibile collegare la Ring Light a diversi dispositivi come PC portatili e caricatori dotati di questo tipo di ingresso.

Dotazione: Nella confezione troverete l’adattatore Bluetooth per i selfie e quello per le fotocamere reflex.

 

Contro

Poco resistente: I materiali sono il neo di questo prodotto che non sembra poter durare a lungo nel tempo, specialmente se ne fate un utilizzo intensivo.

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4. Geekoto – Luce Anulare 18 Pollici Dimmerabile, 48 W 

 

Il Geekoto è un prodotto capace di soddisfare diverse esigenze, sebbene il suo prezzo abbastanza alto strida con la sua realizzazione in plastica poco durevole. Il vantaggio principale sta nella possibilità di regolare la luminosità e la temperatura della luce tramite le due manopole poste sul pannello di controllo. 

Potrete decidere se utilizzare la luce a 3200K o a 5600K a seconda delle vostre esigenze, per catturare bellissime immagini e rendere l’ambiente ripreso piacevole da vedere. Lo stand flessibile e il supporto consentono di decidere l’altezza e l’angolazione dell’anello per poter realizzare fotografie e video nella migliore posizione possibile. 

Il prodotto può funzionare sia con l’alimentazione sia a batterie in modo da poterlo utilizzare anche all’aperto. La pratica borsa per il trasporto consente di sistemare tutto il kit in modo ordinato e trasportarlo senza fare fatica. 

 

Pro

Luce regolabile: Potrete impostare il LED dai 3200K ai 5600K per adattare la temperatura e la luminosità in base alle immagini da catturare. 

Supporto: Lo stativo si può regolare in altezza, mentre l’anello si potrà ruotare di 360 gradi per scegliere la giusta angolazione. 

All’aperto: Potrete alimentare il prodotto con delle batterie (non incluse) in modo da utilizzarlo anche fuori casa. 

Borsa: Nel prezzo è inclusa una comoda custodia per il trasporto del kit.

 

Contro

Materiali: Nonostante non sia proprio il più economico sulla piazza, questo modello lascia molto a desiderare per quanto riguarda i materiali. 

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5. Thlevel – 20cm Luce ed Anello a LED con supporto per treppiede

 

Se state cercando un prodotto poco costoso, ma non sapete quale Ring Light comprare, allora vi consigliamo di dare un’occhiata a questo modello di Thlevel. Magari non sarà il più performante sulla piazza, ma per cominciare a praticare con foto e video va più che bene. 

La lampada dispone di tre modalità di illuminazione a colori che vi permettono di regolare la ‘temperatura’ delle immagini in base alle vostre esigenze, mentre il treppiede si potrà allungare fino a 150 cm. 

La modalità della luce si potrà scegliere facilmente grazie ad un pratico telecomando collegato alla Ring Light. Dispone di porte USB che potrete usare con caricabatterie, PC desktop e laptop, in modo da usare l’anello con diversi dispositivi oltre che con il vostro smartphone. 

 

Pro

Prezzo: Il prodotto viene venduto a un costo davvero conveniente, ideale se volete cercare di risparmiare il più possibile. 

Regolabile: La luce dispone di tre modalità di illuminazione selezionabili facilmente attraverso il pratico telecomando collegato alla Ring Light.

USB: Oltre allo smartphone, potrete usare l’anello con laptop, PC e caricatori USB. 

 

Contro

Debole: L’illuminazione è sufficiente per scattare selfie e creare dei vlog, ma non è adatta per creare video su Youtube con piccoli set.

Dotazione: Non sono presenti la custodia per il trasporto del kit e l’adattatore Bluetooth per scattare i selfie. 

Acquista su Amazon.it (€21.99)

 

 

 

6. Mactrem Ring Light 6’’ Dimmerabile con treppiede

 

Una Ring Light molto compatta venduta ad un prezzo conveniente, ideale per videoconferenze, make up e fotografie. Le dimensioni pratiche la rendono poco ingombrante, quindi potrete utilizzarla come lampada anche su una piccola scrivania. Dispone di tre modalità di illuminazione a colori che vi permettono di regolare la ‘temperatura’ dell’immagine per adattarla all’ambiente dove vi trovate. 

Ogni modalità si può regolare su undici livelli di luminosità diversi, quindi avrete moltissime opzioni per eliminare le ombre. La particolarità del modello sta nella presenza di due treppiedi che vi permette di sistemare smartphone e anello in due punti diversi, un modo ulteriore per aggiustare l’illuminazione. 

Il prodotto è compatibile con la maggior parte degli smartphone delle marche più famose come Apple, Samsung e Huawei. Per quanto riguarda gli accessori, questo modello non ha una dotazione molto generosa, troverete solo il cavo USB per il collegamento ai dispositivi. 

 

Pro

Dimensioni: Questa Ring Light si presenta con misure compatte che vi permettono di sistemarlo ovunque e usarla anche come lampada per comodino o scrivania.

Design: Si presenta con due treppiedi sui quali montare lo smartphone e l’anello, in modo da trovare la giusta distanza e catturare le immagini con la giusta luce. 

Regolabile: Potrete scegliere fino a tre modalità di luce dimmerabili su undici livelli, così potrete eliminare le ombre dal volto e trovare la giusta configurazione in ogni ambiente. 

 

Contro

Dotazione: A parte il cavo USB non troverete altro, mancano infatti la custodia per il trasporto e l’adattatore Bluetooth per i selfie. 

Poco resistente: Non è un modello professionale, quindi poco adatto a un utilizzo intensivo.

Acquista su Amazon.it (€27.99)

 

 

 

7. BlitzWolf – Ring Light con Treppiede, Telecomando, 120 LED

 

Se siete alle prime armi e cercate una Ring Light poco costosa per potervi impratichire, il modello di BlitzWolf è una buona soluzione. Si rivela molto facile da usare grazie al pratico controller che vi permette di regolare velocemente i livelli di luce e cambiare modalità di colore. 

Il prodotto dispone di tre diversi colori che vanno dal più caldo al più freddo, dimmerabili su undici livelli di luminosità. Le dimensioni compatte vi consentono di sistemarlo su qualsiasi ripiano, anche su un comodino. 

La base del supporto dello smartphone si può ruotare a 360 gradi in modo da poter trovare la giusta angolazione per catturare video e immagini in modo ottimale. Il cavo USB vi consente di collegare il dispositivo a powerbank, laptop e PC per tenerlo sempre attivo mentre lo utilizzate. 

 

Pro

Pratico: Le dimensioni compatte lo rendono posizionabile su qualsiasi ripiano, inoltre si rivela molto semplice da usare grazie al telecomando integrato. 

Regolabile: Consente di cambiare la luce su tre colori diversi (dal più caldo al più freddo), ognuno dei quali si può regolare su undici livelli. Il supporto per l’anello e per lo smartphone sono ruotabili fino a 180 e 360 gradi. 

Cavo USB: Potrete collegare l’anello a dispositivi per la ricarica come powerbank, laptop e PC desktop.

 

Contro

Debole: La luce è sufficiente per scattare selfie o creare video per vlog, ma non per creare l’illuminazione adatta per video professionali su Youtube.

Acquista su Amazon.it (€20.99)

 

 

 

8. Jim’s Store – Luce ad Anello LED Ruotabile a 360 gradi 

 

Questo modello per utenti avanzati vi permette di utilizzare fino a due smartphone grazie al supporto con doppio aggancio, ideale se volete realizzare video con più telecamere contemporaneamente. Il rovescio della medaglia sta nel montaggio non molto semplice che richiede un po’ di tempo e pazienza. 

La luce dell’anello è di ottima qualità, potrete regolarla su due temperature diverse, inoltre la resa cromatica superiore di 90 vi consente di realizzare foto e video con un’illuminazione spettacolare. L’anello si potrà ruotare fino a 360 gradi, in modo da poter trovare la giusta angolazione. 

Il supporto realizzato in plastica ABS lascia un po’ a desiderare per quanto riguarda la resistenza e la durevolezza, quindi dovrete usarlo con cura se volete farlo durare nel tempo. È incluso il cavo USB per il collegamento a dispositivi di ricarica. 

 

Pro

Doppia telecamera: Il supporto del prodotto permette di sistemare due smartphone contemporaneamente per realizzare video professionali. 

Luce: L’illuminazione di alta qualità si può regolare su diversi livelli, cambiando la temperatura da 3200 a 5500K. Sorprende anche la resa cromatica superiore, ideale per mettere in risalto gli occhi o altre parti del volto. 

 

Contro

Materiali: Il supporto in plastica non si rivela molto resistente, rendendo il prodotto poco consigliato per un utilizzo intensivo.

Poco pratico: Assemblare questa Ring Light e agganciare lo smartphone non è proprio semplicissimo, colpa del design poco intuitivo. Se siete alle prime armi potreste voler considerare l’acquisto di un prodotto più pratico. 

Acquista su Amazon.it (€26.99)

 

 

 

Guida per comprare una buona Ring Light

 

Dopo aver fatto una comparazione tra le offerte con le nostre opinioni, dovreste avere le idee chiare su come scegliere una buona Ring Light. In caso contrario vi invitiamo a continuare la lettura della guida in modo da scoprire quali sono le caratteristiche principali da cercare in un buon prodotto. Le Ring Light sono articoli particolari che si distinguono per la qualità dell’illuminazione, le varie modalità di luce e la qualità dei materiali. 

Anche le dimensioni giocano un ruolo fondamentale, così come gli oggetti in dotazione in ogni kit. Il nostro consiglio principale è quello di puntare sul prodotto con il miglior rapporto qualità-prezzo, specialmente se siete alle prime armi e volete cominciare a catturare le immagini con la giusta luce. In questo caso non conviene puntare su un modello professionale, in quanto potreste non riuscire a sfruttare a pieno tutte le sue funzionalità. 

 

Qualità della luce

Le Ring Light servono principalmente per creare la giusta illuminazione in modo da poter realizzare fotografie e video senza ombre, mettendo il risalto il proprio volto per una migliore presentazione. Questi articoli vengono usati prevalentemente per creare video tutorial da pubblicare su Youtube, sebbene in molti le usano come lampade per il make up o come stand per realizzare fotografie per Instagram. 

È molto importante quindi che il modello desiderato abbia una luce impostabile su diverse modalità, in modo da poter scegliere quella giusta per ogni occasione. Le Ring Light dispongono di almeno due o tre colori che vanno dal bianco freddo all’arancione caldo, ideali per regolare la ‘temperatura’ della luce in base all’ambiente e all’effetto che volete creare. 

La luminosità dimmerabile inoltre permette di aggiustare l’intensità della luce. Queste due funzioni sono presenti nella maggior parte dei modelli sul mercato, con quelli più costosi che permettono di cambiare la temperatura della luce dai 3200K ai 5500K. 

 

Design 

I modelli più comuni si presentano con un treppiede allungabile con un supporto per l’anello e lo smartphone. Questi sono particolarmente consigliati se siete alle prime armi, in quanto si rivelano facili da montare e soprattutto da utilizzare, in quanto potrete regolare l’altezza del treppiede e ruotare l’anello alla giusta angolazione. 

Se invece avete già una buona dimestichezza con le Ring Light, allora potete puntare su prodotti più particolari, come quelli con il supporto diviso che vi permettono di gestire l’angolazione della luce rispetto allo smartphone con più precisione. A un livello più avanzato troviamo le Ring Light con il doppio supporto che vi permette di usare due smartphone contemporaneamente, in modo da girare video con due telecamere.

Tenete conto anche delle dimensioni delle Ring Light in base alle vostre esigenze: se dovete usarle per realizzare vlog o selfie potete puntare su un modelli di piccole dimensioni da sistemare comodamente sulla vostra scrivania. 

 

Materiali

Le Ring Light si dividono in due componenti principali: l’anello luminoso e il treppiede con stativo. In generale i modelli venduti online si presentano con un anello di buona qualità, quindi anche risparmiando potrete ottenere una buona illuminazione. Al contrario spesso il treppiede è realizzato in plastica ABS non molto resistente, soprattutto nei prodotti ‘entry level’ per principianti. 

Se state cercando una Ring Light da usare in modo intensivo, vi consigliamo di puntare su un prodotto più costoso con treppiede in lega di alluminio. Attenzione anche alla qualità del supporto dove collegare lo smartphone, verificate che gli attacchi siano ben fatti altrimenti potreste avere qualche difficoltà nel montaggio. 

Dotazione

I modelli più costosi sono dei veri e propri kit contenenti tutto il necessario per utilizzare la Ring Light al meglio. All’interno della confezione troverete un adattatore per fotocamere reflex, indispensabile se volete realizzare fotografie di alta qualità con la Ring Light. Un altro oggetto interessante è l’adattatore Bluetooth per smartphone che vi consente di scattare selfie con più facilità. 

Se dovete portare la vostra Ring Light con voi per alcune occasioni, allora potreste considerare l’acquisto di un modello con una pratica custodia. Nel caso invece pensate che queste aggiunte siano superflue, potete risparmiare puntando su un prodotto composto solo da Ring Light e supporto. La maggior parte dei modelli, oltre all’alimentatore, dispone di un cavetto USB che potete usare per collegare la Ring Light a diversi dispositivi per la ricarica come laptop, PC desktop e powerbank.

 

 

 

Come usare la Ring Light

 

Se non avete mai posseduto la Ring Light e volete acquistarne una, probabilmente vi tornerà utile conoscere le basi per poter cominciare ad utilizzarla. Fondamentalmente le Ring Light non sono altro che delle lampade LED dalla forma circolare, realizzate per poter illuminare in modo omogeneo un soggetto e realizzare video o fotografie con la giusta qualità della luce. 

Questi articoli vengono usati anche per eliminare le ombre antiestetiche e rendere il soggetto inquadrato più fotogenico. Le Ring Light sono strettamente collegate al mondo dei social network, quindi è indispensabile avere un account Facebook, Instagram o Youtube per poter pubblicare le proprie creazioni. Non a caso questi oggetti vengono usati da molti influencer e vlogger, come anche da chi crea video tutorial su Youtube per il make up. 

Sistemare lo smartphone e l’anello

Prima di tutto dovrete prendere il vostro smartphone e collegarlo al supporto apposito che solitamente si trova al centro dell’anello. Assicuratevi che il dispositivo sia attaccato stabilmente, in modo da evitare il rischio di cadute potenzialmente dannose. Attivate la fotocamera e impostate la modalità per i selfie e accendete l’anello luminoso. Dovreste poter vedere i risultati dell’illuminazione sull’immagine, provando a dimmerare la luce per trovare il giusto settaggio. 

Per avere una conoscenza più approfondita delle tecniche di illuminazione potete vedere dei tutorial sul web o leggere dei manuali di fotografia. La pratica e la costanza sono comunque le vostre migliori alleate, inoltre potete pubblicare dei video di prova sui social e chiedere pareri agli utenti più esperti che potranno darvi degli utili consigli su come migliorare l’illuminazione dell’immagine. 

 

Impostare il contrasto

L’intensità dell’illuminazione non è facile da impostare se siete alle prime armi, infatti è richiesta un po’ di pratica prima di poter raggiungere risultati ottimali. La scelta della ‘temperatura’ del contrasto invece risulta più intuitiva, in quanto verrete aiutati dai colori freddi o caldi dell’anello. Questi vanno cambiati in base all’ambiente dove vi trovate e all’effetto che volete creare per video e fotografie. Il contrasto può cambiare radicalmente il risultato finale della foto, accentuando il colore degli occhi o quello della pelle.

L’angolazione

La maggior parte dei modelli vi consente di ruotare il supporto dell’anello e quello dello smartphone in modo da trovare la giusta angolazione per l’illuminazione. Il nostro consiglio è quello di impostare prima la luce e poi regolare la posizione dei dispositivi, in modo da vedere gli effetti in base all’illuminazione. Potrete anche allungare o accorciare lo stativo per riprese dall’alto o dal basso, quindi non vi resta che sperimentare il più possibile.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cos’è la Ring Light?

Le Ring Light sono dispositivi moderni inventati per facilitare il lavoro di vlogger, influencer e Youtuber nella creazione di video con una corretta illuminazione. Fondamentalmente si tratta di un LED circolare in grado di distribuire la luce in modo omogeneo sul volto, senza concentrarsi in un singolo punto. Questo permette di eliminare le ombre antiestetiche e mettere in risalto alcuni dettagli del soggetto, oltretutto è possibile calibrare il contrasto e la potenza dell’illuminazione in base all’ambiente o all’effetto che si vuole creare. 

A cosa serve la Ring Light?

La Ring Light serve a catturare video o immagini con una qualità visiva superiore utilizzando smartphone o fotocamere reflex. Fondamentalmente vengono usate per la creazione di video o fotografie professionali da pubblicare su Youtube, Facebook o Instagram. Alcuni le usano come lampade per il make up, in quanto consentono di illuminare i punti del volto in modo omogeneo e rendere più preciso l’utilizzo dei trucchi. Principalmente però, vi invitiamo a considerare l’acquisto della Ring Light solo se avete intenzione di creare contenuti sui social network, altrimenti rischiate di sprecare i vostri risparmi. 

 

Quanto è grande la Ring Light?

Le dimensioni cambiano da modello a modello. Quelli base sono in grado di illuminare correttamente il volto di un singolo soggetto a distanza ravvicinata, mentre quelli più grandi si possono usare anche su dei set per la fotografia o per la creazione di video. I prodotti più compatti si presentano con piccoli treppiedi che potrete sistemare anche su un comodino o su una scrivania. Quelli di grandi dimensioni con stativo allungabile solitamente necessitano di più spazio, quindi vi consigliamo di regolarvi in base alle vostre esigenze e all’ambiente dove vorrete utilizzarli.

 

Quanto costa una Ring Light?

Il prezzo delle Ring Light varia in base ai materiali dello stativo e dei supporti, alle dimensioni e alla qualità dell’illuminazione. I modelli ‘entry level’ per principianti si presentano con un costo molto accessibile che si aggira attorno ai 25 € di spesa. Chiaramente questi modelli dispongono di supporto e stativo in plastica, inoltre vengono venduti senza alcuna dotazione. I prodotti più costosi, di dimensioni più ampie e fatti con materiali più resistenti possono costare dai 50 agli 80 euro.

 

Dove acquistare la Ring Light?

Potete trovare questi articoli in tutti i negozi che vendono accessori per smartphone, come anche nei megastore di elettronica e informatica. Nel caso non riuscite a trovarli, potete sempre considerare di acquistarli online, approfittando delle diverse offerte proposte dalle migliori marche sul mercato. Acquistando sul negozio online potrete risparmiare notevolmente e trovare il modello giusto per le vostre esigenze, scegliendo tra tantissimi a disposizione. 

 

 

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Ufficio e accessori

Le 8 migliori risme di carta A4 del 2020

 

Risme di carta – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Tra i prodotti che ci hanno maggiormente convinto troviamo Navigator Universal Carta Premium, un set molto economico che permette di avere una scorta di carta sempre a disposizione in ufficio o in casa, oppure AmazonBasics Carta da stampa multiuso, per chi non ha bisogno di grandi quantità ma vuole della semplice carta multiuso per ogni esigenza.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori risme di carta A4 – Classifica 2020

 

Se siete indecisi su quale risma di carta A4 comprare e non sapete quali siano le differenze tra i vari prodotti venduti online, potete fare affidamento sulle nostre recensioni che trovate nella sezione in basso. 

Abbiamo raccolto i pareri dei consumatori in merito alle migliori risme di carta A4 del 2020, potrete così selezionare il prodotto più adatto alle vostre esigenze senza sperperare inutilmente il vostro denaro.

 

 

1. Navigator Universal Carta Premium per ufficio A4 da 5 risme

 

Tra i prodotti più venduti troviamo quello di Navigator, una confezione costituita da cinque risme di fogli per un totale di 500 pagine nel formato A4. La grammatura è pari a 80, rientrando quindi nel campo della carta da fotocopie perfetta per tutte le soluzioni d’ufficio o anche per utenti privati che vogliono avere sempre a disposizione fogli per la propria stampante.

Il brand Navigator è conosciuto a livello internazionale e sfrutta cellulose di Eucalyptus Globulus, provenienti dalle proprie piantagioni, cosa che permette alla compagnia di avvalersi di due importanti certificazioni, quella FSC, acronimo che sta per Forest Stewardship Council e che garantisce la gestione sostenibile delle foreste e anche il marchio Ecolabel, assegnato a livello europeo ai prodotti che hanno elevati standard prestazionali pur mantenendo un basso impatto ambientale.

Il costo, inoltre, non è molto differente da quanto proposto dalla concorrenza, pertanto chi ha una spiccata coscienza ambientale potrà optare per il prodotto pur senza spendere cifre esorbitanti.

 

Pro

Certificazioni: Il brand Navigator ha ottenuto sia il logo FSC, per la gestione responsabile delle foreste, sia quello Ecolabel per il basso impatto ambientale.

Fotocopie: La carta qui recensita è adatta a stampe e fotocopie, tuttavia è possibile anche acquistare risme di fogli con diverse grammature, in base alle proprie esigenze.

Confezione: Il totale è di 2.500 fogli, suddivisi in cinque risme da 500 per un più semplice utilizzo. Comprando il set potrete risparmiare su acquisti singoli e avere sempre una scorta.

 

Contro

Imballaggio: Non sempre perfetto e di conseguenza alcuni consumatori hanno evidenziato problemi agli angoli delle risme.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

2. AmazonBasics Carta da stampa multiuso A4 risma da 500 fogli

 

A seguire troviamo una risma di 500 fogli nel classico formato A4 di AmazonBasics, trattasi di carta multiuso con grammatura 80, per stampanti a getto d’inchiostro, laser, fotocopiatrici o anche fax.

Rispetto ad altri fogli sbiancati con cloro, procedura dannosa per l’ambiente, quelli qui proposti non subiscono questo trattamento, garantendo quindi alla compagnia sia il bollino “Ecolabel”, assegnato dall’Unione Europea ai prodotti che rispettano il pianeta, sia quello FSC del Forest Stewardship Council.

Per quanto riguarda il prezzo, si rivela un po’ più alto rispetto alla media, soprattutto perché parliamo di una sola risma da 500 fogli, tuttavia, cliccando sul link in basso verrete riportati al sito del venditore dove potrete selezionare anche la più economica opzione da 2.500 fogli suddivisi in cinque risme da 500.

Ricordiamo inoltre che l’acquisto online di fogli di carta è soggetto al trattamento riservatogli dai corrieri, pertanto se l’imballo non è perfetto potreste essere costretti a buttare via qualche foglio di carta per eventuali infiltrazioni di umidità.

 

Pro

Standard di qualità: Il brand AmazonBasics ha ottenuto le certificazioni più importanti del caso, quella del Forest Stewardship Council ed Ecolabel da parte dell’Unione Europea.

Diverse opzioni: Tramite la pagina di acquisto potrete selezionare sia una sola risma da 500 fogli, sia la confezione da cinque per un totale di 2.500, in base alle vostre esigenze di stampa.

Niente cloro: I fogli non sono trattati chimicamente per restituire loro il colore bianco ma si avvalgono di tecniche meno dannose per l’ambiente.

 

Contro

Prezzo: Il costo è più elevato rispetto alla media, pertanto gli utenti che hanno un budget limitato o necessitano di molti fogli potrebbero preferire altri brand.

Acquista su Amazon.it (€9.9)

 

 

 

3. HP CHP150 confezione da 2500 fogli per stampe formato A4

 

Anche HP, conosciuta per stampanti e computer, ha le sue linee di fogli di carta in cellulosa certificata ECF e PEFC, per far fronte agli usi dei consumatori. Quella qui presa in considerazione è la confezione di cinque risme da 500 fogli l’una con grammatura 80, definita dall’azienda Home&Office, per gli usi casalinghi e d’ufficio. È dunque possibile utilizzarli per stampare documenti più o meno importanti senza preoccuparsi della resistenza o durevolezza. 

Per chi volesse spendere qualcosa in meno, invece, è possibile optare anche per la soluzione più leggera offerta da HP, la carta definita Everyday da 75 grammi. La qualità di stampa è ottenuta grazie alla certificazione Color Lock, che in concomitanza con i prodotti originali HP garantisce ottimizzazione dei colori e testi chiari e precisi.

Non possono mancare naturalmente anche le garanzie del Forest Stewardship Council e il marchio europeo Ecolabel, ormai divenuti di importanza fondamentale per la salvaguardia e tutela delle foreste del pianeta.

 

Pro

Colori: La carta HP è testata per funzionare al meglio con stampanti originali del brand, per restituire colori nitidi e testi precisi

Varie opzioni: La compagnia non offre solo carta dalla grammatura 80 ma anche fogli più leggeri, ovvero da 75 grammi per l’uso quotidiano.

Certificazioni: Non mancano come sempre quello del FSC ed Ecolabel ma troviamo anche il PEFC, acronimo che sta per “Programma per la valutazione di schemi di certificazione forestale”.

 

Contro

Imballaggio: Le risme sono tutte inserite all’interno di una confezione in cartone ma singolarmente imballate con plastica, una scelta che si scontra con l’intento di offrire un’alternativa ecosostenibile.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

4. Color Copy carta da stampa formato A4 risma da 250 fogli

 

Con il prodotto Color Copy passiamo invece a una grammatura un po’ più elevata rispetto a quella classica da uso quotidiano, tra le offerte troviamo infatti 160, 200, 250 oppure 280 grammi per metro quadro. Questi formati tendono allo spessore del cartoncino, ideale per stampare volantini, biglietti da visita o di auguri, di solito molto più resistenti rispetto ai normali fogli di carta.

Gli utenti che hanno avuto modo di provare i fogli con grammatura pari a 280, per esempio, consigliano il prodotto Color Copy per stampare carte da gioco o anche la realizzazione di maschere di carnevale per far giocare i bambini.

Il prezzo, come ci si aspetterebbe, è più elevato rispetto a una risma con grammatura 80, tuttavia non c’è da temere per quanto concerne le certificazioni che testimoniano il rispetto per l’ambiente dell’azienda poiché sulla confezione sono chiaramente visibili i bollini FSC, Ecolabel e anche CO2 Neutral, che indica la bassa immissione di anidride carbonica in fase produttiva.

 

Pro

Grammatura: I prodotti Color Copy oscillano tra 160 e 280 grammi al metro quadro, pertanto dovrebbero essere presi in considerazione dagli utenti che vogliono fogli più spessi.

CO2 Neutral: Significa che il prodotto rilascia un quantitativo di anidride carbonica nell’atmosfera pari o inferiore a zero, per evitare danni ambientali come l’assottigliamento dello strato di ozono.

Laser: Le stampe realizzate con dispositivi che sfruttano tale tecnologia garantiscono risultati eccellenti sui fogli Color Copy.

 

Contro

Quantità: Una risma contiene solo 250 fogli, rispetto ai 500 proposti dagli altri brand. La grammatura è sì differente ma in questo caso il rapporto quantità/costo è un po’ sbilanciato a favore del secondo.

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5. Versando carta per stampe e fotocopie A4 cinque risme 

 

Lungi dall’essere la migliore risma di carta A4 tra quelle vendute online, il prodotto Versando si rivela, ciononostante, il più economico della nostra classifica, presentandosi dunque come una scelta a buon mercato per gli utenti che devono eseguire una quantità notevole di stampe su base quotidiana.

La confezione è costituita da 2.500 fogli nel formato A4 con grammatura 80, perfetta dunque per usi d’ufficio. Prima di effettuare l’acquisto è bene sottolineare che lo standard di sbiancamento è ECF, un trattamento che non è dunque totalmente privo di cloro.

Non sono riportate nella scheda tecnica certificazioni relative al controllo della filiera produttiva, come è possibile invece riscontrare in altre risme di carta qui analizzate, pertanto non è un prodotto particolarmente attento al rispetto delle norme ambientali stabilite dagli organi di controllo internazionali.

Il rapporto qualità/prezzo è comunque buono anche se è possibile trovare di meglio a prezzi tutto sommato ragionevoli. Da acquistare solo se producete una gran quantità di documenti usa e getta durante la giornata lavorativa.

 

Pro

Prezzi bassi: Se effettuiamo una rapida comparazione con altre offerte, possiamo immediatamente notare come il rapporto tra quantità e prezzo renda il prodotto Versando estremamente degno di nota.

ECF: Il trattamento per lo sbiancamento dei fogli, pur non essendo TCF, ovvero completamente privo di cloro, presenta comunque dei pregi dal punto di vista dell’impatto ambientale.

Opzioni: Per chi preferisce un risparmio ancora maggiore, è possibile selezionare anche un numero maggiore di fogli, fino a un massimo di 10.000.

 

Contro

Colore: I fogli tendono al giallo chiaro e potrebbero pertanto rivelarsi inadatti per la stampa di documenti ufficiali.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

6. HP Papers CHP852 formato A4 DSC carta premium

 

La carta premium di HP è venduta nel formato 90 g/mq, una grammatura quindi leggermente più elevata rispetto a quella di altri prodotti analizzati, adatta dunque a stampe di qualità che difficilmente si stropicceranno, offrendo anche una durevolezza nel tempo e mantenendo un colore bianco e cristallino, ottima per documenti da archiviare per esempio.

Secondo i pareri dei consumatori che hanno avuto modo di testarla, ha anche un buon rapporto tra quantità e prezzo, la risma venduta online è da 500 fogli. Se siete preoccupati invece per certificazioni di varia natura, non c’é nulla da temere poiché HP si fregia dei loghi FSC ed Ecolabel, entrambi garanzia di una filiera produttiva rispettosa dell’ambiente.

L’unica nota negativa in questo caso è rappresentata dal trasporto della merce qualora si effettui l’acquisto su internet, non sempre infatti le risme di carta arrivano in condizioni ottimali a causa dell’incuria di alcuni corrieri.

 

Pro

Grammatura: Superiore a quella classica per stampe usa e getta, parliamo infatti di 90 g/mq, risultando dunque più resistente.

Certificazioni: Quelle ottenute da HP sono FSC ed Ecolabel, pertanto non dovrete preoccuparvi di avere un impatto ambientale negativo acquistando i prodotti dell’azienda.

Colore: Il bianco chiaro che si può vedere mettendo a confronto un foglio di questa risma con un prodotto a basso costo è immediatamente riscontrabile e viene mantenuto nel tempo senza ingiallire.

 

Contro

Costo: Il prezzo, trattandosi di carta che rientra nell’ambito “premium”, è ovviamente un po’ più alto rispetto ad altre risme.

Acquista su Amazon.it (€8.99)

 

 

 

7. Canon S-5890A009AA Confezione da 5 risme di carta A4

 

Canon non produce solo fotocamere e obiettivi ma tra i prodotti venduti online abbiamo anche risme di carta A4 definite Red Label Superior. La grammatura di questi fogli è di 80 g/mq, rientrando dunque nello standard classico per utilizzi quotidiani in ufficio o in ambito casalingo, per stampe o fotocopie.

L’offerta in questione prevede cinque risme da 500 fogli l’una, per un totale di 2.500 pagine che arrivano in una confezione di cartone ma imballate singolarmente. Per chi volesse spendere di meno, cliccando sul link sottostante, è possibile selezionare anche opzioni differenti come una sola risma oppure il pacchetto da tre.

I fogli hanno una elevata opacità, calcolata intorno al 93%, fattore che elimina i problemi di trasparenza nella stampa classica e in quella fronte/retro. Le certificazioni di cui dispone Canon sono PEFC ed Ecolabel e va sottolineato che la carta è trattata con varianti di cloro meno inquinanti, rientrando nella tipologia ECF, ovvero Elemental Chlorine Free.

 

Pro

Confezione: I prodotti come quello Canon che offrono ben 2.500 fogli risultano sempre molto convenienti per chi deve effettuare stampe o fotocopie quotidianamente.

PEFC: Logo assegnato dall’associazione no profit del Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale, che verifica la filiera produttiva.

Opacità: Pari al 93%, garantisce che i fogli non abbiano problemi di trasparenza, evitando così che le stampe diventino confuse soprattutto in caso di fronte/retro.

 

Contro

Prezzo: Non è una carta a buon mercato, inoltre rientra nello standard ECF che, seppur buono, prevede comunque un minimo di trattamento con un agente inquinante.

Acquista su Amazon.it (€33.5)

 

 

 

8. Fabriano Carta per fotocopie Copy 2 formato A4 

 

Il brand Fabriano ha una storia centenaria ed è considerato uno dei più importanti centri di produzione d’Europa per quanto riguarda la carta. In questa sede prendiamo in considerazione le offerte relative ai fogli per fotocopie e stampe denominati Copy con numero crescente che indica la qualità. Copy 2 è un prodotto intermedio, si tratta di carta naturale con un punto di bianco pari a 153, quindi discretamente elevato e una grammatura pari a 80. 

Per chi volesse qualcosa di livello più basso c’è invece Copy 3, mentre per chi preferisce fogli con il più alto punto di bianco e resa perfetta in fase di stampa c’è Copy 1. Il prodotto è venduto in cinque risme da 500 fogli, per il classico totale di 2.500, tuttavia sottolineiamo che il prezzo è decisamente concorrenziale, rivelandosi una scelta molto popolare tra i consumatori.

Per scoprire dove acquistare le risme di carta Fabriano, non dovete far altro che cliccare sul link che trovate qui in basso, potrete così visualizzare le varie opzioni del brand attualmente disponibili online.

 

Pro

Punto di bianco: I fogli della categoria Copy 2 hanno un CIE elevato, pari a 153, per mantenere il colore bianco nel tempo senza ingiallire.

Opzioni: Per chi volesse carta più economica della Copy 2 è disponibile anche la Copy 3 mentre viceversa, chi ha bisogno della variante migliore in assoluto, potrà scegliere Copy 1.

Stampe: Secondo le prove effettuate dai consumatori i fogli Fabriano non si inceppano né in stampanti a getto d’inchiostro né in quelle laser, offrendo risultati di qualità.

 

Contro

Confezione: Il packaging lascia a desiderare e spesso durante il trasporto si rischia di rovinare le risme di carta, costringendo poi gli utenti a buttare via decine di fogli.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Guida per comprare una buona risma di carta A4

 

Se non sapete come scegliere una buona risma di carta A4 per le vostre stampe quotidiane, vi consigliamo di dare un’occhiata alla nostra guida, che vi chiarirà tutti i dubbi prima di effettuare l’acquisto.

Quando parliamo di carta è facile pensare che un foglio valga l’altro e che, alla fine, siano tutti più o meno equivalenti, tuttavia questa linea di pensiero non è esattamente corretta poiché ci sono numerose varianti in gioco. Il primo fattore, quello chiaramente visibile, è sicuramente il formato, che può essere il classico A4, utilizzato ampiamente per stampe in qualsiasi ambito, oppure A2 per poster e A5 per i volantini. 

Non si tratta naturalmente dell’unica differenza poiché egualmente importante è anche lo spessore dei singoli fogli, indicato generalmente con il g/mq, ovvero grammatura al metro quadro.

 

Quale grammatura scegliere

Tra i prodotti in vendita possiamo trovare i fogli più sottili, che generalmente oscillano tra 60 e 100 grammi al metro quadro, con una suddivisione più specifica che vede: i fogli da 60 grammi al metro quadro, ormai caduti in disuso ma un tempo utilizzati per carta da quaderni; quelli da 70 a 80 grammi al metro quadro per carta da fotocopie; i fogli da 90 grammi al metro quadro per stampe di documenti e quelli da 100 invece per stampe fronte/retro.

Passando invece a grammature più importanti troviamo i fogli da 120, 140 e 160, pensati per realizzare volantini, oppure quelli che superano i 200 grammi al metro quadro che offrono un’elevata resistenza e sono preferiti da utenti che hanno esigenza di stampare biglietti da visita, biglietti d’auguri, certificazioni importanti e così via. Va inoltre sottolineato che per risultati migliori su carta spessa è meglio optare per stampanti laser rispetto alle più comuni a getto d’inchiostro.

 

Finitura

Questo dettaglio riguarda la lavorazione della carta che acquisisce così un aspetto diverso in base al procedimento messo in atto. Tra i tipi di carta comuni possiamo trovare la carta patinata, che presenta una superficie lucida ottenuta tramite l’aggiunta di additivi ed è possibile avere degli esempi tramite le copertine delle riviste; abbiamo poi la carta marcata, con disegni in rilievo come per esempio quella di inviti e celebrazioni; infine troviamo la carta ecologica e riciclata, tra le più rispettose dell’ambiente poiché non subiscono trattamenti di alcun tipo e presentano quindi una colorazione con toni di bianco spenti, tendenti al grigio.

Per quanto riguarda la carta riciclata è possibile tener conto di acronimi specifici che ne indicano la lavorazione, abbiamo per esempio la sigla ECF, che indica cellulosa sbiancata senza cloro elementare oppure TCF, per carta che invece non utilizza in alcun modo cloro, riducendo in modo notevole l’inquinamento derivante dalla procedura.

 

Attenzione all’ambiente

Ciò che differenzia un foglio di carta dall’altro è anche il processo produttivo messo in atto dall’azienda che può o meno avere una coscienza ambientale. Dal canto nostro, consigliamo sempre di optare per prodotti realizzati con il massimo rispetto per il pianeta, anche se il prezzo potrebbe essere lievemente più alto, per supportare tutte le compagnie che si impegnano per la salvaguardia delle foreste. I fogli di carta, infatti, sono realizzati con la cellulosa contenuta nelle piante e un utilizzo più responsabile delle stesse dovrebbe essere premiato.

Se vi state chiedendo come fare a riconoscere un’azienda attiva in tal senso da una che non lo è, vi basterà guardare la scheda tecnica di ogni prodotto o leggere le nostre recensioni che trovate più in alto, troverete ben specificate le varie certificazioni assegnate dagli organi competenti.

Tra queste troviamo quella internazionale FSC, ovvero Forest Stewardship Council, che assicura che una piantagione o una foresta siano gestite secondo gli standard stabiliti dall’organizzazione a partire dalla pianificazione degli interventi, alla fase di abbattimento e produzione di carta fino al rimboschimento.

In alternativa potreste trovare la certificazione PEFC, ovvero il Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale, attiva dal 2001 e assegnata dall’omonima associazione senza fini di lucro. Il PEFC contribuisce a controllare lo stato della selvicoltura e della filiera produttiva, garantendo al consumatore attenzione e rispetto dell’ambiente.

Infine, molto comune è anche il marchio Ecolabel, assegnato dall’Unione Europea a tutti i prodotti che rispettano i criteri prestabiliti, la sua presenza dunque è sinonimo di qualità poiché l’ente europeo svolge ulteriori controlli accurati su tutta la filiera.

 

 

 

Storia della carta

 

Quando la carta è stata inventata si aprì un nuovo modo di comunicare poiché il supporto andò a sostituire i più fragili e vecchi papiri e pergamene. La realizzazione di questi ultimi era molto laboriosa e dispendiosa, per questo restava appannaggio delle classi sociali più abbienti. Secondo le fonti ufficiali, la carta fu inventata da un dignitario di corte cinese che all’inizio del secondo secolo d.C., unendo stoffa, reti da pesca e corteccia d’albero, iniziò a realizzare fogli su cui era possibile scrivere. 

Tale scoperta però restò in Cina per lungo tempo, gelosamente custodita fino a quando gli arabi non riuscirono a carpirne i segreti di produzione ma solo 600 anni dopo la geniale intuizione del dignitario Cai Lun. Con la creazione di stabilimenti appositi per la produzione di carta, tra cui anche in territorio italiano, in Sicilia, il supporto iniziò a diffondersi in tutta Europa.

 

Produzione industriale

Per una vera e propria creazione in serie bisognerà però aspettare ancora un bel po’, fino all’inizio del 1800 quando venne creata da Louis Nicolas Robert una macchina in grado di produrre una lunga striscia di carta sfruttando stracci. L’intuizione che vide poi l’uso di una pasta proveniente dal legno si fa risalire al 1844 quando Friedrich Gottlob Keller depositò il brevetto relativo. 

I fogli di carta erano però ancora di qualità inferiore rispetto a quelli ottenuti dagli stracci e l’uso divenne continuo solo quando vennero introdotti trattamenti di sbiancamento chimico. Si può dire che la carta come la conosciamo oggi si fa risalire agli inizi del 1900 quando ormai tutte le tecniche di produzione di trattamenti chimici con il cloro furono ottimizzati, aumentando il volume di carta realizzata di sei volte rispetto al secolo precedente.

Il futuro della carta

Con una rinnovata sensibilità ambientale e una richiesta ormai oltre ogni limite sostenibile, la produzione di carta rappresenta oggi un vero e proprio problema di cui bisognerebbe parlare più spesso. Essendo realizzata utilizzando alberi, è molto importante che la filiera produttiva si occupi del rimboschimento per un consumo consapevole, spingendo anche il consumatore stesso a evitare gli sprechi e usare il supporto fisico solo quando estremamente necessario. 

La digitalizzazione è un passo molto importante che potrebbe ridurre l’abbattimento degli alberi ma è necessario uno sforzo da parte di tutti per far sì che questo avvenga. Se proprio non è possibile rinunciare alla carta, magari per motivi legati all’ambito lavorativo, si può comunque optare per brand che abbiano certificazioni specifiche che potete trovare dettagliatamente descritte nelle nostre recensioni.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cosa significa risma?

Avrete sicuramente sentito almeno una volta il termine risma riferito alla carta ma che cosa indica di preciso e perché viene utilizzato? Seguendo l’origine della parola scopriamo che l’italiano risma deriva dall’arabo rizma, e che si tratta in realtà di un’unità di misura che indica precisamente 500 fogli di carta. 

Se vi state chiedendo perché è stata adottata una parola araba che è poi divenuta di uso corrente, la risposta è molto semplice, a introdurre in Europa la carta furono proprio gli arabi nell’ottavo secolo d.C., dopo che ne scoprirono tutti i segreti della lavorazione tramite i cinesi, che la utilizzavano e producevano già a partire dal secondo secolo d.C..

 

Quanto costa una risma di carta?

Il prezzo di 500 fogli può essere variabile, molto dipende non solo dalla qualità della carta ma anche dal processo di produzione, dallo sbiancamento della stessa e conseguentemente dal punto di bianco massimo. Chi acquista carta fotografica per stampe di qualità dovrà prendere in considerazione una spesa elevata poiché i trattamenti che tali supporti ricevono sono dispendiosi e talvolta anche inquinanti, pertanto le aziende devono spendere di più per effettuare procedure in sicurezza. Se invece siete alla ricerca di carta per fotocopie o stampe quotidiane, allora potrete trovare confezioni di fogli a buon mercato, sebbene questi tendano a ingiallire più facilmente col tempo.

 

Cosa significa CIE?

L’acronimo CIE sta per Commission Internationale de L’Eclairage ed è un ente che stabilisce misure standard per quanto concerne l’illuminazione. Spesso nelle schede tecniche dei fogli di carta è possibile trovare questa sigla seguita da un numero, ma che cosa indica di preciso? Il valore che trovate è l’indice di bianco, verificato tramite una formula accurata che esprime appunto il grado di bianco di un determinato oggetto. Maggiore sarà il numero e migliore sarà il bianco, garantendo quindi una resa cromatica qualitativamente superiore in seguito alla stampa.

 

 

Quanti fogli si ottengono da un albero?

Per produrre la carta, si sa, vengono utilizzati gli alberi ma poiché sono una risorsa essenziale non solo per il nostro pianeta ma anche per la nostra sopravvivenza sullo stesso, è necessario avere ben chiaro l’impatto ambientale che si ha prima di sprecare un foglio di carta.

Secondo alcuni calcoli effettuati da aziende no profit, è stato stimato che alberi dall’altezza media di 12 metri forniscono circa 16 risme di carta, un quantitativo di fogli consumato nel giro di qualche mese da aziende di un certo livello. Queste informazioni ci fanno capire che un futuro in cui la carta continua a essere l’elemento principale di trasmissione delle informazioni non è più sostenibile e per preservare il pianeta è necessario orientarsi verso la digitalizzazione dei documenti.

La carta sarà sempre un supporto utile, tuttavia ridurne l’utilizzo quanto più possibile è un imperativo categorico che anche i singoli consumatori possono imporsi.

 

 

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Le 8 migliori prese Wi-Fi del 2020

 

Prese Wi-Fi – Opinioni, Analisi e Guida all’Acquisto

 

Le prese intelligenti sono il modo migliore per “domotizzare” la propria casa pur senza avere una predisposizione di base. Se volete selezionare un prodotto efficiente e non troppo costoso vi invitiamo a leggere le nostre recensioni, dove spiccano TP-Link Presa Wi-Fi HS100 Smart Plug, molto solida e realizzata da uno dei brand più famosi a livello internazionale per soluzioni di connettività, seguita da Teckin Presa Smart WiFi intelligente, un kit che comprende due pezzi venduti a un prezzo conveniente.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori prese Wi-Fi – Classifica 2020

 

Nella classifica che trovate qui in basso abbiamo selezionato le migliori prese Wi-Fi del 2020 e, grazie ai pareri dei consumatori su questi dispositivi, siamo stati in grado di stilare una lista che vi aiuterà a capire quale presa Wi-Fi comprare senza sperperare inutilmente il vostro denaro.

 

 

1. TP-Link Presa Wi-Fi HS100 Smart Plug Alexa/Google Home

 

La prima delle offerte che prendiamo in considerazione è quella della nota azienda TP-Link, produttrice di router, modem e soluzioni intelligenti per la casa. La presa Wi-Fi HS100 ha un design particolarmente curato e basta inserirla in una presa di corrente per iniziare a interagire subito con il router Wi-Fi senza dover installare alcun HUB separato o accedere a servizi in abbonamento.

Per il controllo da remoto è possibile utilizzare la comoda applicazione funzionante con tutti i sistemi domotica TP-Link, Kasa, scaricabile gratuitamente sia su smartphone iOS sia Android, o in alternativa sfruttare assistenti vocali come Alexa di Amazon e Google Home.

Collegando luci e lampade alla presa è possibile impostare la modalità “assenza”, in modo che la presa accenda e spenga le luci a intervalli di tempo programmati, per simulare la presenza in casa e scoraggiare eventuali malintenzionati. Uno dei nei è dato però dalla sua grandezza, rivelandosi un po’ ingombrante e difficile da nascondere dietro un mobile, per esempio.

 

Pro

Compatibilità: Può essere sfruttata sia con assistenti vocali, sia tramite smartphone iOS e Android, pertanto avrete modo di controllare i dispositivi anche da remoto senza problemi.

Dissuasore: Se siete fuori casa per le vacanze, potrete fare in modo che la presa attivi automaticamente le luci, per evitare intrusioni di malintenzionati.

Consumo energetico: In standby la presa assorbe solo 1,2 watt, che tradotti in costi annuali si attestano su poco più di 2 euro.

 

Contro

Dimensioni: Non è il prodotto più sottile o più comodo da posizionare tra quelli venduti online, rivelandosi difficile da installare dietro un mobile, per esempio.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

2. Teckin Presa Smart WiFi intelligente compatibile Alexa e Google 

 

A seguire abbiamo un set costituito da due prese Teckin, per l’installazione in due punti diversi della casa, siano esse luci, ventilatori o apparecchi attivabili a distanza grazie alla compatibilità con Amazon Alexa e Google Assistant. Per farle entrare in funzione vi basterà assegnare un nome univoco a ogni presa e richiamarlo con il comando vocale ogni volta che dovrete interagire con esse. 

Per chi preferisce è anche possibile raggrupparle sotto un unico comando, utile nel caso in cui abbiate per esempio un set di luci da accendere sempre contemporaneamente. L’applicazione per cellulare Smart Life Teckin consente di gestire tutto da remoto, monitorare il consumo energetico e impostare orari, timer e conto alla rovescia per l’attivazione o disattivazione dei dispositivi collegati.

Tenendo presente che nella confezione abbiamo due prese Wi-Fi, il costo è sufficientemente contenuto e si rivela in linea con le offerte di altri brand, non permettono però il collegamento di spine a tre poli, una limitazione da non sottovalutare.

 

Pro

App: Quella per smartphone iOS e Android è realizzata al meglio, per fornire tutte le informazioni di cui potete avere bisogno, anche quelle sul consumo energetico per tenere sempre sott’occhio la spesa nel tempo.

Assistenti: L’implementazione con Alexa Echo e Google Home è perfetta e gli utenti sottolineano come non vi siano incertezze nella comunicazione di attivazione o disattivazione.

Pacco convenienza: A un prezzo concorrenziale troverete nella confezione due prese intelligenti, per chi vuole ampliare le funzionalità automatizzate della domotica.

 

Contro

Adattatori: Come molte altre prese, non sono ancora pensate per il mercato italiano e presenta collegamento Schuko sia in ingresso sia in uscita, obbligando spesso all’uso di adattatori.

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3. TP-Link WiFi SmartPlug Tapo P100 Alexa/Google Home 

 

Quello proposto da TP-Link è il prodotto più economico della nostra classifica, ideale dunque per chi vuole una presa intelligente senza spendere troppo, magari poiché ancora non pienamente convinto dell’effettiva utilità della domotica.

Dopo il setup che richiede unicamente la connessione al Wi-Fi casalingo, potrete iniziare a controllare i dispositivi connessi allo Smart Plug Tapo P100 usando il vostro smartphone con app omonima oppure tramite Amazon Alexa e Google Home, assistenti vocali divenuti lo standard di riferimento.

TP-Link offre inoltre la possibilità di acquistare la presa insieme ad alcuni dei dispositivi che è possibile collegare, come una lampadina e una telecamera di videosorveglianza, entrambi realizzati per funzionare al meglio con Tapo P100. Tenendo presenti i numerosi pregi del dispositivo, bisogna però considerare anche alcuni degli aspetti negativi, per esempio gli utenti lamentano alcune traduzioni errate nell’applicazione per telefoni e un’interfaccia poco user friendly che rende l’apparecchio inadatto a chi non ha un po’ di esperienza in materia.

 

Pro

Prezzi bassi: Il costo è tra i più contenuti sul mercato e se non avete un budget elevato a disposizione, potrebbe rivelarsi la scelta migliore.

Alexa: L’integrazione con l’assistente vocale di Amazon è ottima e consente di comunicare con la presa anche quando si hanno le mani impegnate.

Accessori: Si tratta di apparecchi opzionali, tuttavia per chi volesse testare al meglio Tapo P100 è possibile acquistare anche una telecamera e una lampadina che lavorano al meglio in tandem con la presa.

 

Contro

Applicazione: Alcuni errori di traduzione e un’interfaccia poco intuitiva la rendono poco apprezzata dai consumatori che hanno avuto modo di provarla a fondo.

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4. Meross Presa intelligente WiFi Smart Plug 16A 

 

La presa intelligente Meross è uno dei prodotti più venduti online grazie al suo costo contenuto e la possibilità di optare per un set da tre pezzi estremamente conveniente per chi vuole costruire un ambiente domotizzato. Il prodotto è compatibile con SmartThings, Alexa di Amazon e Google Assistant nonché il protocollo IFTTT, per automatizzare qualsiasi elettrodomestico possediate.

L’applicazione Meross, secondo quanto riportano i consumatori che hanno avuto modo di provare il dispositivo, è ben realizzata e molto intuitiva rispetto a quanto offre la concorrenza, un’ottima notizia per chi non sopporta cattive traduzioni e menù amatoriali.

Sebbene sia una presa più snella della media, anche in questo caso ci troviamo di fronte a entrata e uscita di tipo Schuko, costringendo chi non possiede questo standard in casa ad acquistare degli adattatori che rovinano l’estetica globale.

Tra le funzioni più apprezzate troviamo quella “alba/tramonto”, che consente l’accensione automatica al tramonto con spegnimento all’alba, senza doversi preoccupare di svolgere l’operazione manualmente ogni giorno.

 

Pro

Funzioni: La presa Meross garantisce una serie di utilizzi automatizzati estremamente utili, in grado di funzionare anche con IFTTT

App e comandi vocali: Come per la maggior parte dei dispositivi in vendita sul mercato, si può sfruttare sia l’applicazione, di ottimo livello, sia assistenti come quelli di Amazon e Google.

Semplice: L’installazione è veloce e non richiede una gran competenza nel campo. Vi basterà seguire le informazioni a schermo sullo smartphone per attivarla in men che non si dica.

 

Contro

Schuko: La compattezza della presa si perde quando si è costretti a utilizzarla con adattatori sia in entrata sia in uscita a causa dello standard tedesco.

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5. Zoozee Presa intelligente WiFi 16A con funzione timer 4PCS

 

Se effettuiamo una rapida comparazione con gli altri prodotti qui recensiti possiamo notare subito che il prezzo del set Zoozee è leggermente più elevato della media, tuttavia, bisogna prendere in considerazione la presenza di ben quattro pezzi all’interno della confezione. In tale ottica, si rivela un’offerta che consente di risparmiare, soprattutto se avete esigenza di posizionare più prese intelligenti in casa in modo da controllare diversi dispositivi direttamente da remoto.

Tra le caratteristiche delle prese troviamo la compatibilità con gli assistenti vocali più famosi come Alexa di Amazon e Google Home, ma qualora preferiate una gestione manuale potrete contare sull’applicazione smartphone Smart Life, sia per iOS sia per Android, che consente di intervenire direttamente sulle singole prese o addirittura temporizzarle con un timer.

L’unica pecca riscontrata dai consumatori è data dalla connessione tipo Schuko, sia in ingresso sia in uscita, fattore che obbliga in alcuni casi a utilizzare degli adattatori.

 

Pro

Set: Si tratta di una confezione da quattro pezzi, adatta a tutti gli utenti che vogliono dedicarsi alla domotica e iniziare a installare le prese intelligenti in tutta la casa.

Assistenti: Le prese funzionano sia tramite comandi vocali inviati ad Alexa e Google Assistant, sia tramite il controllo manuale da smartphone, sfruttando l’app Smart Life.

Installazione: Si rivela estremamente semplice, basta infatti collegarle alla corrente e, dopo aver agganciato il dispositivo da controllare, registrarlo nell’applicazione per smartphone.

 

Contro

Schuko: Questo lo standard utilizzato per le connessioni in uscita e in entrata, potrebbe dunque essere obbligatorio dotarsi anche di adattatori per usare alcune apparecchiature elettriche.

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6. Meross Ciabatta intelligente WiFi Smart 3 Prese AC 4 porte USB

 

Spesso una sola presa intelligente per ogni stanza non basta e alcuni utenti vorrebbero collegare diversi dispositivi come notebook, caricabatterie per smartphone, luci, sistemi di riscaldamento o di raffreddamento e così via. Per evitare di creare sovraccarichi, è dunque possibile optare per delle ciabatte come quella di Meross, che presenta tre alloggiamenti AC e ben quattro porte USB. 

Da notare che, se le prime sono indipendenti e possono essere attivate e disattivate singolarmente, lo stesso non accade per gli slot USB che funzionano quindi tutti all’unisono. Nella confezione troverete un manuale di istruzioni che chiarirà qualsiasi dubbio in merito, tuttavia gli utenti sottolineano come sia in realtà superfluo dal momento che tutto ciò che c’è da sapere è chiaramente indicato sulla scatola e vi basterà scaricare l’applicazione Meross e seguire le indicazioni a schermo per mettere in funzione la ciabatta.

La compatibilità con assistenti vocali è completa, potrete quindi anche sfruttarla con Alexa e Google Assistant.

 

Pro

Non solo AC: La ciabatta presenta tre prese differenti, controllabili separatamente, ma anche ben quattro porte USB per collegare dispositivi come smartphone e notebook.

Installazione: Procedimento che, secondo i consumatori, non richiede nemmeno la consultazione del manuale incluso nella confezione per la sua semplicità e immediatezza.

App: Quella sviluppata da Meross è una delle migliori attualmente in circolazione, perfetta per gestire al meglio tutti i dispositivi collegati.

 

Contro

Design: L’estetica non è delle migliori, ha un aspetto poco moderno che potrebbe essere migliorato anche se si tratta comunque di cercare il proverbiale pelo nell’uovo.

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7. Meross Presa Intelligente WiFi italiana Smart Plug 16A 

 

Analizziamo ora un’altra presa Meross, questa volta si tratta però di un’eccezione da non sottovalutare ovvero una presa italiana, in grado di essere utilizzata in tutte le case del nostro Paese senza l’uso di scomodi e antiestetici adattatori. L’applicazione, anche in questo caso, è di qualità elevata e presenta la funzione timer, per programmare accensione e spegnimento di dispositivi e luci; un grafico per monitorare i consumi degli apparecchi collegati a cadenza giornaliera, settimanale o mensile e naturalmente anche il controllo remoto diretto.

L’unica pecca riscontrata è nelle dimensioni, la presa è infatti, senza alcuna ragione apparente, più ingombrante di quelle che presentano lo standard Schuko. Per quanto riguarda invece l’utilizzo tramite assistenti vocali non sono stati riscontrati problemi di sorta, con un’ottima reattività soprattutto tramite Alexa di Amazon, per cui ricordiamo dovrete scaricare la skill Meross.

Il prezzo è solo leggermente più alto della media pertanto non influisce in modo significativo sulla valutazione globale.

 

Pro

Consumo energetico: Accedendo alla relativa schermata tramite applicazione Meross, potrete controllare in qualsiasi momento i valori su scala giornaliera, settimanale o mensile.

Presa italiana: Un vero e proprio vantaggio rispetto alla maggior parte dei prodotti venduti online che presentano il formato Schuko, poco diffuso nelle case italiane.

Applicazione: Scaricabile sia su Android sia su iOS, l’app Meross è intuitiva e semplice da usare nonostante presenti numerose funzionalità.

 

Contro

Dimensioni: Sebbene si tratti di una presa con spina italiana, le dimensioni sono superiori ad altre prese che sfruttano invece lo standard Schuko, generalmente più ingombrante.

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8. Bakibo Presa intelligente WiFi 2PCS

 

Concludiamo la nostra classifica con un kit composto da due prese Wi-Fi che sembrano dei semplici adattatori Schuko. Per questa loro caratteristica sono molto meno ingombranti di altri dispositivi ma riescono a svolgere le stesse funzioni con controllo da remoto tramite applicazione, funzione timer e monitoraggio del consumo energetico degli apparecchi collegati.

Uno dei difetti riscontrati, però, è la scarsa connettività con router/modem Wi-Fi, bisogna installarle in luoghi vicini per evitare disconnessioni accidentali che rendono impossibile la comunicazione con la presa tramite applicazione smartphone. Sono comunque in grado di funzionare anche tramite assistenti vocali, ovvero il classico Google Assistant e naturalmente Alexa di Amazon, con risultati soddisfacenti.

Per scoprire dove acquistare il set di due pezzi di Bakibo non dovete far altro che cliccare sul link in basso, verrete così riportati immediatamente alla pagina del venditore dove potrete verificare tutti i dettagli relativi tramite l’accurata scheda tecnica.

 

Pro

Prezzo: Il costo è contenuto, soprattutto se consideriamo che all’interno della confezione sono presenti due prese intelligenti.

Dimensioni: Rispetto a molte offerte della concorrenza, le prese Bakibo non sono eccessivamente grandi e appaiono come dei semplici adattatori Schuko.

Controllo energetico: Tramite l’applicazione Smart Life, deputata al controllo dei dispositivi collegati, potrete anche visualizzare quanto consumano i vostri elettrodomestici.

 

Contro

Connessione: La comunicazione con l’app può talvolta interrompersi per problemi di ancoraggio alla rete casalinga. Il modulo Wi-Fi dunque non è propriamente dei migliori.

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Come scegliere le migliori prese Wi-Fi

 

Il nuovo trend della domotica sta convincendo sempre più persone a puntare sulla costruzione di una “smart home”. Se anche voi rientrate in questa categoria e volete capire come scegliere una buona presa Wi-Fi che permetta di controllare in modo capillare tutti gli elettrodomestici casalinghi, allora vi invitiamo a leggere con estrema attenzione la nostra guida all’acquisto, dove sottolineiamo tutti i dettagli più importanti da prendere in considerazione.

Spazio a disposizione

Per scegliere la migliore presa Wi-Fi sul mercato non bisogna valutare solo il prezzo, che si rivela sì un fattore importante ma non la prima cosa su cui soffermarsi. Parliamo di dispositivi molto simili per funzionalità ma spesso con design e dimensioni differenti, il primo elemento da prendere in considerazione è dunque la capacità di installazione in maniera agevole nel proprio appartamento. 

Per capire se la presa sarà o meno comoda da sfruttare dovrete innanzitutto capire dove sarà installata, successivamente, se il luogo è particolarmente angusto e si trova per esempio dietro mobili, librerie, scaffali o impedimenti di altro genere, dovrete misurare lo spazio a disposizione. Con questi dati alla mano, visionate sempre la scheda tecnica della presa per dare un’occhiata alle dimensioni, confrontandole con quanto precedentemente appreso. 

Ricordate che non deve esserci solo lo spazio per la presa, ma anche quello per collegare un eventuale elettrodomestico. Qualora invece la presa casalinga non sia ostruita da alcun elemento d’arredo, non dovreste aver alcun problema di tale natura, garantendovi un più semplice posizionamento.

 

Formato

La maggior parte dei prodotti venduti online presenta un collegamento Schuko sia in entrata sia in uscita. Per gli utenti che non avessero mai sentito parlare di questo standard, si riferisce a prese e spine dalla forma tondeggiante, con due contatti cilindrici. In Italia questa scelta di design rappresenta un problema poiché si tratta di una presa di tipo tedesco che non tutti hanno in casa, fattore che costringe all’acquisto e uso di adattatori che portano a veri e propri inestetismi. 

C’è ben poco da fare in questo caso e se volete davvero una presa Wi-Fi efficiente sarete praticamente costretti a selezionare una che rientra in questa tipologia. Consigliamo di modificare una presa casalinga per fare in modo che il prodotto scelto possa agganciarsi senza problemi, eliminando la necessità di molteplici adattatori.

 

Funzioni

Veniamo dunque a variabili degne di nota, ovvero quelle sul funzionamento vero e proprio. Quando collegate un dispositivo alla presa Wi-Fi avrete accesso a una serie di operazioni tra cui rientrano timer di accensione, informazioni sul consumo energetico, capacità di interagire con altri dispositivi, programmazione in base a scenari ed eventi e così via. 

Tutto ciò deve poter essere gestito tramite il proprio smartphone o tablet, anche mentre si è fuori casa, pertanto dovrete assicurarvi dell’esistenza di un’applicazione compatibile con Android o iOS, a seconda del vostro dispositivo mobile.

Chi ha già iniziato a metter su un sistema di domotica, probabilmente avrà anche un assistente vocale in casa, come Alexa di Amazon o Google Assistant del colosso di Mountain View. Generalmente il supporto delle prese Wi-Fi è garantito sia per i prodotti della serie Echo sia per quelli Google Home, tuttavia è bene sottolineare che le prestazioni non sono sempre uguali e alcune prese potrebbero funzionare meglio o peggio con uno dei due. Per scoprire questi dettagli aggiuntivi vi rimandiamo alle nostre recensioni e le dettagliate schede tecniche dei rispettivi prodotti.

IFTTT

L’acronimo, dall’inglese If This Then That, implica una sorta di procedura base della programmazione. Si traduce in italiano con “se [succede] questo, fai quello” ed è uno standard che implica azioni e reazioni, se la vostra presa è compatibile IFTTT, per esempio, potrete scegliere di far accendere una luce collegata a essa quando state per aprire la porta di casa, utilizzando come strumento di avviso il GPS dello smartphone.

 

 

 

Come usare la presa Wi-Fi

 

Dopo aver acquistato la vostra nuova presa Wi-Fi, il primo passo da compiere per metterla in funzione è capire quale sia l’applicazione smartphone da utilizzare per il controllo remoto. Tale passaggio è molto semplice poiché troverete chiaramente indicato sulla scatola o nel manuale di istruzioni il nome dell’app, tuttavia, qualora preferiate andare a colpo sicuro, potrete anche scansionare il QR Code, procedimento che vi porterà direttamente alla pagina dell’applicazione su Google Play o App Store. Trattandosi sempre di programmi gratuiti, non dovrete pagare alcuna gabella aggiuntiva o abbonamenti nascosti, vi basterà scaricarli e installarli per iniziare a sfruttarli.

Collegamento presa

Scegliere il luogo in cui posizionarla è importante, poiché stabilirà l’uso che volete farne. Potrete infatti posizionare la presa Wi-Fi nei pressi di una lampada, per attivarla in modo automatizzato o da remoto, oppure potreste collegarci un ventilatore o una stufa, a seconda del periodo dell’anno in cui vi trovate. Alcuni utenti scelgono di collegare anche telecamere di videosorveglianza o elettrodomestici più impegnativi come lavatrici, televisori e lavastoviglie.

Nel caso delle luci, l’utilità è chiaramente percepibile: potrete infatti accenderle anche mentre siete fuori casa, magari per ingannare malintenzionati che potrebbero approfittare dell’appartamento vuoto; o anche nel caso del ventilatore o del condizionatore, che potranno iniziare a rinfrescare gli ambienti prima del vostro rientro dopo una lunga giornata lavorativa. 

Ma a cosa può servire, per esempio, collegare la presa intelligente alla lavatrice o alla lavastoviglie? Se prendiamo in considerazione i modelli più efficienti, è possibile, sempre tramite applicazione da smartphone, dare uno sguardo ai consumi elettrici effettivi riportati, per capire che impatto hanno sulla bolletta energetica le proprie abitudini in modo da modificarle se necessario per abbassare i costi di gestione di tali elettrodomestici.

Wi-Fi

Il passaggio successivo è il collegamento della presa alla rete casalinga, affinché possa ricevere comandi da smartphone o provenienti da assistenti vocali già presenti nell’ecosistema. Per tale procedura dovrete assicurarvi di aver inserito la spina nella presa, che eventuali LED su di essa siano lampeggianti e che l’applicazione su smartphone sia aperta. 

Recatevi nel menu per l’aggiunta di dispositivi e, se non trovate immediatamente il prodotto nella lista, potrete effettuare una ricerca automatica delle prese rilevabili. Seguendo le istruzioni a schermo vi apparirà poi il menu delle connessioni Wi-Fi disponibili, se non conoscete nome e password della vostra potrete facilmente scoprirli sollevando il modem/router e dando un’occhiata allo sticker posizionato al di sotto. Attenzione però, questi dati varranno solo se non avete mai modificato personalmente le informazioni di collegamento alla rete.

Se l’operazione andrà a buon fine vi uscirà un messaggio di avvenuto collegamento e potrete rinominare la presa in modo univoco, per capire sempre su quale state intervenendo da remoto. Potrete per esempio assegnare il nome dell’elettrodomestico a essa collegata o anche quello della stanza in cui si trova.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come funziona la presa Wi-Fi?

Una presa Wi-Fi è un dispositivo che può essere collegato in qualsiasi presa casalinga e, sfruttando la connessione wireless con il router/modem, può essere controllata da remoto grazie ad applicazioni per smartphone o tramite i più celebri assistenti vocali.

Se per esempio colleghiamo alla presa Wi-Fi una lampada, accedendo all’applicazione relativa potrete decidere di attivarla anche se non siete in casa, o magari temporizzarne l’attivazione in base alle vostre esigenze. Questo discorso vale per qualsiasi apparecchio elettronico collegato alla presa intelligente, siano essi ventilatori, caricabatterie, stufe, condizionatori o simili.

Le prese Wi-Fi funzionano solo con apparecchi smart?

La risposta a questa domanda è assolutamente no! È la presa stessa a fungere da intermediario con il vostro telefono, pertanto è possibile anche collegare un vecchio dispositivo che avete in casa da decenni poiché quando attiverete la presa a cui è collegato, questo funzionerà direttamente senza dover eseguire nessuna ulteriore procedura. Non è dunque arrivato il momento di buttare via quel vetusto ventilatore privo di telecomando, ma potrete sfruttarlo ancora per un po’ prima di sostituirlo.

 

Posso collegare una ciabatta alla presa Wi-Fi?

In linea di massima è possibile effettuare questa operazione, tuttavia bisogna comunque ricordare di verificare che l’insieme dei dispositivi collegati non superi il wattaggio e l’amperaggio massimo riportati sulla confezione della presa Wi-Fi, al fine di evitare malfunzionamenti e sovraccarichi.

 

Posso usare una presa Wi-Fi senza assistenti vocali?

L’uso di Alexa di Amazon o Google Assistant non sono obbligatori per poter interagire con una presa Wi-Fi. Il loro utilizzo è comunque consigliato poiché rende molto più comoda l’attivazione o la disattivazione dei dispositivi quando ci si trova in casa, tuttavia è sempre possibile utilizzare l’applicazione relativa su smartphone per svolgere la stessa procedura.

 

Posso usare la presa Wi-Fi all’esterno?

Generalmente l’uso di questi apparecchi al di fuori dell’ambiente casalingo è sconsigliato poiché non presentano dei sistemi di protezione o impermeabilità. Pertanto, sarebbe meglio evitare il contatto con acqua, polvere, detriti e altri elementi che potrebbero comprometterne il corretto funzionamento a meno che non sia chiaramente indicata tale possibilità.

Quante prese Wi-Fi posso installare in casa?

Non esiste un limite e potrete dotare tutta la casa di dispositivi di questo tipo per trasformarla in una vera e propria smart home, con controllo diretto su qualsiasi apparecchiatura elettronica. Bisogna però prendere in considerazione che dispositivi differenti utilizzano spesso app diverse, se volete semplificarvi la vita, dunque, consigliamo vivamente di selezionare un solo brand di prese Wi-Fi, per accedere direttamente dalla stessa app ed evitando perdite di tempo per passare dall’una all’altra.

 

 

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Gli 8 migliori occhiali anti luce blu del 2020

 

Occhiali anti luce blu – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Gli occhiali non devono essere necessariamente portati solo da chi ha problemi di vista ma possono aiutare a migliorare il tenore di vita degli utenti che passano molto tempo davanti a display di varia natura. Tra le opzioni più interessanti troviamo Nowave occhiali con filtro monitor, dal design gradevole e con una qualità notevole delle lenti, e Tuknon occhiali anti luce blu, dal costo poco impegnativo e con una montatura leggera.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori occhiali anti luce blu – Classifica 2020

 

Se siete indecisi su quali occhiali per PC comprare ma volete a tutti i costi proteggere gli occhi dalla luce blu, in grado di causare una gran quantità di problemi, allora vi invitiamo a dare un’occhiata alla nostra selezione dei migliori occhiali per PC del 2020. Abbiamo recensito e catalogato per voi le opzioni più interessanti che potete trovare direttamente qui in basso.

 

 

1. Nowave occhiali da computer, tablet, smartphone con filtro monitor

 

Gli occhiali più venduti della nostra classifica sono quelli Nowave, dalla montatura sottile ed elegante senza però rinunciare a una grandezza della lente adeguata, che rende più confortevole il loro utilizzo quando si passa molto tempo davanti a uno schermo per motivi lavorativi o di semplice intrattenimento.

Le lenti sono naturalmente neutre, prive di alcuna gradazione, in modo da permettere a qualsiasi utente, anche quelli che non hanno problemi di vista, di utilizzarle senza creare alcun danno o affaticare gli occhi. 

Sono in grado di bloccare la luce blu emessa tipicamente dai display a LED, fino al 40%, inoltre presentano un nuovo trattamento anti riflesso HMC, acronimo che sta per Hard MultiCoating che riduce le aberrazioni cromatiche e protegge al meglio le lenti. Il costo non è dei più bassi ma si rivela una scelta più che soddisfacente per la maggior parte dei consumatori, l’unica pecca è data dal materiale plastico che costituisce la montatura, un po’ troppo rigido.

 

Pro

Luce blu: Le lenti sono in grado di filtrare il 40% di queste radiazioni elettromagnetiche emesse tipicamente dalla maggior parte dei display in circolazione, con cui abbiamo a che fare tutti i giorni.

HMC: Il trattamento antiriflesso è di nuova concezione e serve per aumentare la nitidezza delle immagini e al tempo stesso rinforzare la lente.

Design: Esteticamente si presentano moderni e piacevoli, con una montatura sottile che non disturba eccessivamente.

 

Contro

Materiali: Quelli relativi alla montatura sono un po’ rigidi, elemento che ne riduce la resistenza. Gli utenti avrebbero preferito qualcosa di più flessibile.

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2. Tuknon occhiali anti luce blu, antiriflesso da uomo e donna 

 

In una fascia di prezzo inferiore spiccano gli occhiali Tuknon, anch’essi però con lenti trattate appositamente per ridurre le radiazioni elettromagnetiche della cosiddetta “luce blu”. Questo accorgimento ha un impatto diretto sulla qualità del sonno poiché la sovraesposizione alla luce dei display può causare insonnia e mal di testa frequenti. Se lavorate dunque sfruttando computer, smartphone o tablet, potrebbe essere una buona idea dotarsi di questo modello, al fine di condurre uno stile di vita più sano per i propri occhi.

La montatura, sebbene rispecchi scelte di design moderne, è un po’ più spessa rispetto a quanto visto precedentemente, tuttavia sottolineiamo come il materiale scelto sia estremamente leggero, fattore che permetterà di indossarli senza rischiare di avere una sensazione di fastidiosa pesantezza sul naso.

Secondo i pareri degli utenti, risulta un po’ difficile pulirli con la pezzuola inclusa ed è necessario lavarli con acqua e sapone neutro per rimuovere eventuali macchie, ditate o polvere accumulatasi.

 

Pro

Economici: Il prezzo, pur non essendo il più basso tra gli occhiali venduti online, è comunque contenuto, adatto anche a chi non vuole spendere troppo.

Sonno migliore: La luce blu può alterare il ciclo sonno/veglia e causare altri problemi. Il prodotto Tuknon si assicura di filtrare circa il 90% di queste radiazioni, per avere subito benefici e riposare meglio.

Leggeri: Sebbene la montatura sembri a primo impatto ingombrante, è realizzata in plastica leggera e resistente, per ridurre il senso di pesantezza che altri occhiali causano.

 

Contro

Pulizia: Gli utenti riportano che per pulire al meglio le lenti è necessario lavarle con acqua e sapone neutro poiché la pezzuola inclusa non riesce a rimuovere macchie e aloni.

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3. Read Optics clip con occhiali anti luce blu blocco UV-400

 

Chi fosse alla ricerca del paio di occhiali più economico tra quelli proposti sul mercato, allora potrebbe puntare su quanto offerto da Read Optics. Si tratta di un’opzione leggermente differente rispetto alle altre offerte poiché parliamo di lenti montate su una clip che dovrete fissare su occhiali che già possedete. Il filtro applicato ha un blocco dei raggi ultravioletti con lunghezza d’onda fino a 400 nanometri, inoltre parliamo di lenti trattate per ridurre l’impatto della luce blu e soprattutto senza i fastidiosi riflessi comuni a molti altri prodotti.

La clip a molla, agganciabile su qualsiasi tipo di montatura, è in acciaio resistente, pensata per durare nonostante utilizzi intensivi, non dovrete dunque preoccuparvi che il meccanismo si allenti dopo un certo numero di applicazioni.

Recandovi sul sito del venditore tramite il link in basso potrete scegliere anche tra diversi modelli di lente: quella standard trasparente; gialla, comoda per chi utilizza queste lenti per guidare; nera o grigia.

 

Pro

Economico: Il prodotto ha un costo estremamente concorrenziale poiché privo di alcuna montatura, le lenti si applicano sugli occhiali che già possedete.

Clip: L’aggancio è semplice e veloce e si applica a qualsiasi montatura senza problemi. Inoltre le parti mobili sono in acciaio con copertura gommata per evitare danni agli occhiali.

Protettivi: Le lenti hanno un trattamento polarizzante, non avrete dunque riflessi e limiterete i danni della luce blu.

 

Contro

Pulizia: Come per altre lenti in policarbonato è necessario lavarle con un po’ d’acqua e sapone neutro per eliminare qualsiasi alone.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

4. Scobuty occhiali da computer anti bagliore, anti affaticamento 

 

Quelli di Scobuty sono occhiali unisex, sia da uomo sia da donna, con un design classico che va bene per qualsiasi viso. La montatura è flessibile e riesce a dare un’esperienza d’uso confortevole senza pesare né sul naso né sulle orecchie, le lenti invece presentano tutte le caratteristiche tipiche di questa categoria di prodotti, abbiamo dunque la capacità di filtrare i raggi UV e soprattutto la luce blu, emessa da schermi e display con cui abbiamo a che fare ogni giorno.

Indossandoli mentre lavorate, giocate o anche mentre leggete, potrete ridurre l’affaticamento degli occhi e al tempo stesso ottenere dei vantaggi a lungo termine. È stato infatti dimostrato che con minore esposizione alle radiazioni da luce blu si ha un netto miglioramento della qualità del sonno e una riduzione di mal di testa ed emicranie. 

Nella confezione è presente anche un comodo astuccio rigido per riporli e tenerli al sicuro quando non ne avete bisogno. Una delle pecche, però, è rappresentata dalla mancanza di un trattamento antiriflesso, che si fa sentire in alcune occasioni.

 

Pro

UV: Oltre al classico filtro contro la luce blu, è presente anche quello per i raggi ultravioletti, una doppia protezione che si rivela estremamente utile.

Astuccio: Presente all’interno della confezione e ideale per riporre gli occhiali quando non dovete utilizzarli, evitando così eventuali danni accidentali.

Unisex: La montatura, leggera e flessibile, è realizzata in modo tale da risultare adatta a entrambi i sessi.

 

Contro

Antiriflesso: Questo trattamento, a cui molti occhiali sono sottoposti, è qui assente, generando quindi una sensazione di fastidio durante l’utilizzo secondo alcuni consumatori.

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5. Pixel Kura occhiali per PC, TV, tablet, gaming 

 

Anche il modello di Pixel Kura ha un design unisex, adatto dunque a uomini e donne. La montatura è realizzata con materiale plastico leggero, per evitare che durante usi prolungati diventino un peso insopportabile, le lenti invece sono in policarbonato con un indice di rifrazione pari a 1,59. I trattamenti antiriflesso, anti appannamento e antigraffio le rendono resistenti e in grado di filtrare il 41% della luce blu proveniente dai display e una protezione ai raggi ultravioletti del 100%. 

I test in questione sono stati realizzati presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino, pertanto posseggono certificazioni internazionali a garanzia della loro utilità. Per chi fosse preoccupato di eventuali aberrazioni cromatiche, il produttore garantisce che l’utilizzo delle lenti Pixel Kura non altera in alcun modo il colore proveniente dagli schermi e sono in grado di aiutare a recuperare anche utenti che hanno subito interventi di cataratta e sostituzione del cristallino.

Se da un lato si rivelano leggeri, dall’altro alcuni utenti hanno sottolineato una fragilità eccessiva della montatura, da maneggiare dunque con molta cura.

 

Pro

Certificate: Le lenti sono state analizzate e testate presso l’Università di Torino, ottenendo dunque tutte le certificazioni necessarie in ambito internazionale.

Accessori: Nella confezione troverete sia la custodia rigida sia un sacchetto in stoffa, per riporre gli occhiali dove meglio preferite quando non li utilizzate.

Unisex: Possono essere utilizzati sia da uomini sia da donne grazie a un design piacevole per entrambi i sessi.

 

Contro

Montatura: Se le lenti sono quanto di meglio ha da offrire la tecnologia a un prezzo competitivo, lo stesso non si può dire dell’infrastruttura che le sorregge, un po’ troppo fragile secondo i consumatori.

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6. Cyxus occhiali anti luce blu e UV, unisex

 

Se avete un budget limitato, un’opzione interessante è quella degli occhiali Cyxus, dal costo contenuto e una discreta efficacia nella protezione dalla luce blu e raggi ultravioletti. Le lenti sono in classico materiale policarbonato, anche se gli utenti sottolineano che non sono antiriflesso, mentre la montatura presenta degli accorgimenti per rendere l’utilizzo più confortevole come un design del nasello meno invadente e le cerniere a cinque strati per evitare le rotture derivanti dall’utilizzo intensivo.

Uno dei pregi del prodotto Cyxus è però sicuramente la varietà, cliccando sul link sottostante per scoprire dove acquistare gli occhiali, verrete infatti rimandati alla pagina dove effettuare la transazione. Lì potrete selezionare il modello che preferite, da quello sobrio e semplice, di colore nero, a quello con pattern leopardato, marrone, tartarugato o anche con colore differente per le lenti.

Non essendo possibile scegliere la taglia, potrebbero risultare un po’ strette per alcuni acquirenti.

 

Pro

Stili: Potrete scegliere la montatura che più vi aggrada tra una discreta gamma di design, oltre a poter selezionare anche colori differenti.

Resistenti: Alcuni accorgimenti presi dal produttore rendono gli occhiali un po’ più duraturi della media, soprattutto l’attenzione posta alle cerniere, solitamente tra gli elementi più fragili.

Naselli: Sono realizzati in modo da dare meno fastidio possibile, con un profilo più corto rispetto alla media e in grado di offrire un comfort maggiore.

 

Contro

Riflesso: Non avendo subito un trattamento apposito, in alcuni casi è presente e potrebbe dare fastidio a chi è costretto a utilizzarli per gran parte della giornata.

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7. Gimdumasa occhiali anti luce blue da uomo e donna GI799

 

Quella di Gimdumasa è una delle offerte economiche, in grado di risultare interessanti per gli utenti che non reputano particolarmente importante l’aspetto estetico e desiderano semplicemente un prodotto efficiente in grado di filtrare la luce blu dei display.

Lungi però dall’essere i migliori occhiali per PC, presentano alcuni problemi da prendere in considerazione prima di effettuare l’acquisto. Innanzitutto le lenti non hanno ricevuto un trattamento antiriflesso, pertanto, usandoli a lungo, i riflessi si notano e rischiano di distrarvi dal lavoro. Inoltre, non è presente nella confezione una custodia, dotazione che potremmo definire standard ma che in questo caso è misteriosamente assente. 

Alla luce di questi fattori, a chi consigliamo il prodotto Gimdumasa? Si tratta di un paio di occhiali pensati esclusivamente per chi passa poco tempo davanti al computer e smartphone e che quindi non va incontro a un persistente problema di riflesso interno sulla lente. Chi vuole invece un prodotto professionale per far fronte alle proprie esigenze lavorative, dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di spendere un po’ di più.

 

Pro

Prezzi bassi: Il costo è davvero contenuto e rispetto ad altre offerte sul mercato, che pure non presentano trattamento antiriflesso, è sicuramente conveniente.

Comodi: La montatura è leggera e si indossa senza troppi problemi, adattandosi alla conformazione cranica di tutti gli utenti.

 

Contro

Riflesso: Le lenti non hanno ricevuto un trattamento adeguato per impedire questo fenomeno, pertanto alcuni utenti che li hanno usati in modo intensivo si sono detti insoddisfatti.

Pulizia: Risulta un po’ difficile rimuovere macchie e aloni, non solo perché non è presente una pezzuola adeguata ma perché la qualità dei materiali usata è quantomeno discutibile.

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8. Nowave occhiali neutri per PC, tablet, TV, anti luce blu 40%

 

Concludiamo la nostra classifica con un altro prodotto Nowave, un paio di occhiali in grado di proteggere dalla tanto temuta luce blu, filtrandone il 40% circa e aiutando dunque sia chi ha problemi di insonnia sia chi invece soffre di sintomi molto più gravi come mal di testa ricorrenti.

Le astine della montatura sono flessibili, dunque si adattano bene a qualsiasi forma del viso, tuttavia ha un design molto spesso, che potrebbe non soddisfare tutte le esigenze estetiche.

Il colore di base è il nero, tuttavia potrete scegliere tra tonalità differenti come blu scuro, tartarugato o persino trasparenti.

Nella confezione troverete una custodia rigida, per riporre gli occhiali quando non li utilizzate e anche un sacchetto morbido se preferite un contenitore meno ingombrante. Nonostante nella scheda sia riportata la presenza di un panno per la pulizia, in realtà questo non è fornito, un dettaglio che ha indispettito a ragione alcuni utenti, a fronte di un prezzo non esattamente basso.

 

Pro

Design: Può piacere o meno ma gli occhiali Nowave sono realizzati in modo da seguire trend moderni e si rivelano quindi piacevoli esteticamente.

Custodie: Nel kit è presente sia quella rigida, per proteggere al meglio gli occhiali, sia quella morbida per occupare meno spazio in borsa o nello zaino.

Effetti benefici: Quelli garantiti grazie al filtro per la luce blu sono riscontrabili fin dai primi utilizzi, come riportano la maggior parte degli utenti.

 

Contro

Prezzo: Il costo non è basso e, come se non bastasse, nella confezione non è incluso un panno per la pulizia che andrà acquistato a parte qualora non ne abbiate già uno in casa.

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Guida per comprare dei buoni occhiali anti luce blu

 

Per capire come scegliere un buon paio di occhiali per PC, oltre che effettuare una comparazione tra i prodotti, relativa ai prezzi, è importante prendere in considerazione alcuni fattori essenziali. Quando si parla di occhiali per PC non ci si riferisce esclusivamente a lenti adatte a chi passa molto tempo davanti al computer ma in generale a qualsiasi tipologia di display, anche quello del televisore, dello smartphone o del tablet.

Questi apparecchi sono ormai ovunque e in possesso della maggior parte della popolazione mondiale, non è un caso dunque che siano aumentati i casi di sindrome da visione al computer, a cui spesso ci si riferisce con l’acronimo CVS. Secondo le statistiche raccolte dai medici, passando più di due ore al giorno al computer può causare la CVS con una probabilità del 90%. 

Ma in cosa consiste questo disturbo? Può causare una serie di problemi a cascata che si riflettono su tutto l’organismo, a partire dall’affaticamento localizzato degli occhi, per passare poi a problemi di visione sfocata, mal di testa cronici, dolori al collo, mal di schiena e così via, interessando tutto il corpo.

Come ridurre gli effetti

Se lavorate con computer, smartphone e altri supporti digitali è quasi impossibile evitare questi sintomi, tuttavia esistono delle soluzioni che permettono di attenuarli, riducendo considerevolmente la serie di controindicazioni che abbiamo poc’anzi visto. 

A causare la CVS sono infatti LED e LCD degli schermi, che emettono delle radiazioni elettromagnetiche altresì note come “luce blu”. L’esposizione a queste provoca stress ossidativo sulla retina, riducendo la secrezione naturale di melatonina, con conseguente disturbi anche sul ciclo sonno-veglia.

Gli occhiali per PC in vendita sul mercato sono dotati di lenti neutre appositamente schermate per filtrare non solo i raggi ultravioletti ma anche parte stessa della luce blu dei display, offrendo subito un miglioramento tangibile per chi non può ridurre l’esposizione.

 

Lenti

Il primo elemento da prendere in considerazione quando acquistate tali prodotti. Si tratta di lenti neutre, pertanto chi ha problemi di miopia, presbiopia o astigmatismo potrebbe dover ottenere un certificato medico prima di acquistarne un paio. Per gli occhiali meno costosi abbiamo una composizione in policarbonato antipolvere, trattate in modo tale da garantire una schermatura della luce blu di almeno il 40%, meglio ancora se presentano anche una protezione dai raggi ultravioletti, solitamente totale, e qualità antiriflesso ottenuta tramite l’utilizzo di sali minerali o anche ossidi di metallo applicati direttamente sulle lenti. 

Anche a costo di spendere un po’ di più, consigliamo di procurarvi degli occhiali che abbiano ricevuto questo trattamento poiché migliora le condizioni visive, riducendo lo stress sull’occhio.

 

Montatura

Gli occhiali, però, non sono composti dalle sole lenti che, sebbene siano l’elemento più importante, devono comunque essere fissate su una struttura in grado di sorreggerle. Qui entra in gioco la montatura, che può essere moderna, vintage, sottile, spessa e così via, selezionabile in base al gusto personale dei consumatori. Ciò che dovete sempre tenere a mente, però, è il peso. 

Un prodotto leggero sarà infatti meno scomodo da indossare per svariate ore e non avvertirete quella sensazione di stanchezza che occhiali pesanti causano. Se da un lato però abbiamo la leggerezza, dall’altro è importante anche una certa resistenza, per evitare che dopo qualche apertura le cerniere si indeboliscano, la plastica rigida è da evitare perché poco resistente a torsioni e usura mentre prodotti flessibili hanno dimostrato di poter durare molto più a lungo.

Senza avere l’opportunità di provare gli occhiali, ordinandoli quindi online, la possibilità di ritrovarsi con un paio scomodo, o che non sia adatto alla vostra testa, è decisamente concreta, pertanto prima di effettuare qualsiasi acquisto consigliamo di leggere attentamente le nostre recensioni e valutare sempre i pareri degli utenti che hanno avuto modo di provarli, per riuscire a effettuare una scelta consapevole ed evitare di sperperare inutilmente il vostro denaro.

 

 

 

Come usare gli occhiali anti luce blu

 

Chi indossa gli occhiali a causa di problemi come miopia, presbiopia o astigmatismo sa che la qualità della vita migliora notevolmente grazie a questi semplici oggetti. Il loro uso previene affaticamento, mal di testa e dolori che potrebbero scaturire da una percezione alterata della realtà circostante. Tuttavia, non è detto che solo questi utenti corrano rischi del genere poiché anche chi ha una vista perfetta può soffrire di vari disturbi a causa della sempre crescente esposizione alle radiazioni elettromagnetiche emesse dai display.

Se lavorate spesso con computer, smartphone, tablet o altri schermi per più di qualche ora al giorno, allora potreste già essere affetti da quella che viene definita CVS. Il modo migliore per capirlo è notare se vi sono dei cambiamenti che interessano il ciclo circadiano, come per esempio insonnia, problemi ad addormentarsi, dolore generalizzato al collo e alle spalle, mal di schiena o emicranie frequenti. Se avete questi sintomi è molto probabile che la luce blu degli schermi stia causando stress ossidativo alla retina e potrebbe essere giunto il momento di fare qualcosa in merito.

 

 

Contro le radiazioni

Gli occhiali per PC venduti online, che potete trovare nella nostra classifica più in alto, possiedono uno strato protettivo al fine di filtrare le radiazioni della luce blu. Le lenti sono di solito neutre, non dovrete dunque preoccuparvi di andare a creare degli squilibri per quanto riguarda la vostra naturale visione. Per utilizzarli al meglio, tutto ciò che dovete fare è indossarli quando lavorate al computer o anche mentre vi rilassate guardando un film o giocando videogiochi. Gli occhi ringrazieranno e noterete subito miglioramenti nel vostro stile di vita.

Purtroppo, non si tratta di occhiali magici in grado di ridurre completamente l’assorbimento di radiazioni elettromagnetiche, la schermatura è di solito del 40%, quindi è comunque buona norma effettuare delle pause e non fissare troppo a lungo gli schermi, passando dunque dal computer a quello della TV per finire poi con lo smartphone.

Prima di dormire

La brutta abitudine di addormentarsi con lo smartphone in mano dovrebbe essere abbandonata poiché si tratta di uno degli elementi più dannosi per il ciclo circadiano. Un’esposizione alla luce blu così intensa prima di dormire modifica l’alternarsi degli stati di sonno e veglia, contribuendo alla sensazione di spossatezza e affaticamento al risveglio. Oltre a usare un paio di occhiali protettivi, potreste anche adottare un approccio più sano ed evitare di interagire con dispositivi mobile per almeno due o tre ore prima di andare a dormire.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cosa sono gli occhiali anti luce blu per PC?

Questa categoria di prodotti è pensata appositamente per gli utenti che passano molte ore davanti al computer, sia per motivi lavorativi sia di intrattenimento. Ciò che li rende adeguati è la presenza di un trattamento della lente che impedisce alla luce blu, radiazioni elettromagnetiche emesse dai LED, di bombardare gli occhi, con effetti dannosi per l’organismo.

In genere si tratta di prodotti validi per far fronte a qualsiasi emissione di luce blu, anche altri display come quelli di TV, smartphone, tablet e così via, possono dunque rivelarsi un valido aiuto nel combattere la stanchezza, mal di testa e insonnia.

Cos’è la luce blu?

Al giorno d’oggi, l’informatizzazione ha reso sempre più frequenti problemi che prima erano totalmente assenti nella popolazione. La sindrome da schermo elettronico è una di queste ed è causa di un affaticamento persistente, generalmente negli individui che trascorrono più di 8 ore al giorno davanti a un display. 

La causa di tutto ciò è la luce blu, ovvero le radiazioni elettromagnetiche emesse dagli schermi, che influenzano negativamente l’organismo, inibendo la naturale produzione di melatonina e sconvolgendo così il ciclo circadiano, ovvero l’alternarsi tra sonno e veglia.

Ciò comporta problemi a lungo termine, come affaticamento, insonnia, secchezza oculare, mal di testa frequenti, dolori al collo e alle spalle, nausea e altri effetti poco piacevoli. Se da un lato basterebbe ridurre l’esposizione alla luce blu, non sempre però è possibile farlo, basti pensare per esempio a chi deve lavorare in ufficio e passare gran parte del proprio tempo al computer, in questi casi dunque degli occhiali neutri specifici possono aiutare a ridurre l’esposizione, bloccando più del 40% delle emissioni.

 

Quanto costano gli occhiali neutri?

Lenti specifiche per problemi di vista come miopia, presbiopia o ipermetropia, possono costare anche svariate centinaia di euro, con un impatto notevole sulle proprie finanze. Se non avete patologie di questa natura, però, e volete semplicemente utilizzare degli occhiali neutri per ridurre l’affaticamento e migliorare la salute degli occhi, allora potete tirare un sospiro di sollievo. 

Gli occhiali neutri hanno infatti un costo molto contenuto che spesso non supera i 50 euro. Potrete quindi scegliere in modo del tutto autonomo senza dover richiedere il parere di un esperto, avendo cura però di scegliere gli occhiali non solo in base al design che più vi aggrada ma considerando anche lenti che riescano a bloccare quanto più possibile emissioni di luce blu e raggi ultravioletti.

 

 

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Le 8 migliori cuffie Beats del 2020

 

Cuffie Beats – Opinioni, Analisi e Guida all’Acquisto

 

La scelta di un paio di cuffie oggigiorno è divenuta estremamente complicata poiché ve ne sono di specifiche per ogni tipo di utilizzo. È possibile trovare quelle over-ear, in-ear oppure on-ear per non parlare di connettività e compatibilità. Tra i migliori prodotti Dr. Dre che abbiamo avuto modo di selezionare per voi, troviamo Beats by Dr. Dre Solo3, dall’autonomia estremamente elevata e dunque pensate per chi è sempre fuori casa, seguite da Beats by Dr. Dre EP, un po’ più scomode poiché presentano il cavo di collegamento ma anche molto più economiche.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori cuffie Beats – Classifica 2020

 

Se non sapete quali cuffie Beats comprare, vi invitiamo a leggere con estrema attenzione le nostre recensioni, che potete trovare direttamente qui in basso. Abbiamo infatti analizzato i prodotti by Dr.Dre per capire quali potessero essere le migliori cuffie Beats del 2020, sottolineando pro e contro di ogni modello.

 

 

1. Beats by Dr. Dre Solo3 Wireless bluetooth 

 

La prima delle offerte che abbiamo avuto modo di vedere è Solo3, cuffie Beats wireless che sfruttano il bluetooth per collegarsi a smartphone o PC e Mac, per potersi muovere liberamente anche in casa senza l’ingombro di alcun filo, ormai una costante per quanto riguarda i prodotti di concezione moderna.

Se un tempo le cuffie Beats erano caratterizzate principalmente dalla loro profonda riproduzione dei bassi, con Solo3 assistiamo a un rinnovato equilibrio, con prestazioni che potremmo definire morbide e bilanciate, dando importanza anche agli alti e ai medi. Il collegamento con dispositivi Apple è molto semplice e vi basterà accoppiare le cuffie selezionando la voce relativa nel centro di controllo di iPhone o Mac, senza bisogno di installare driver o alcunché.

Tra i pregi che i consumatori hanno riscontrato, però, abbiamo soprattutto un’autonomia tra le più elevate sul mercato: fino a 40 ore di utilizzo. Anche qualora si scarichino, con la tecnologia Fast Fuel, una ricarica di 5 minuti vi permetterà fino a 3 ore di ascolto.

 

Pro

Setup: Le cuffie sono pensate per lavorare immediatamente con Mac e iPhone, basterà selezionarle dal menù e potrete utilizzarle immediatamente senza alcuna installazione.

Durata: L’autonomia delle Solo3 è il fiore all’occhiello del prodotto, consentono di ascoltare musica per circa 40 ore e diversi consumatori riportano un uso di almeno un mese prima di effettuare una ricarica.

FastFuel: Se siete in ritardo e dovete recarvi a lavoro ma vi rendete conto che le cuffie sono scariche, non c’è da temere poiché questa tecnologia garantisce una ricarica rapida.

 

Contro

Resistenza: I materiali utilizzati sono sì soddisfacenti ma considerata la fascia di prezzo ci si aspetterebbe qualcosa in più. Bisogna trattarle con il massimo riguardo.

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2. Beats by Dr. Dre Beats EP con filo senza batteria.

 

Chi volesse scovare un paio di cuffie Beats, tra i prodotti venduti online, che non costino un occhio della testa, potrebbe prendere in considerazione le EP by Dr. Dre. Il modello in questione ha un prezzo contenuto, soprattutto se confrontato con le altre proposte del brand, e il motivo di tale convenienza però è da ricercarsi nelle modalità di collegamento. In questo caso infatti non si tratta di un prodotto wireless con batteria ma presenta il classico cablaggio compatibile con qualsiasi dispositivo.

Perché sceglierle dunque se non abbiamo la comodità dell’assenza di cavi? La risposta è da ricercarsi nella qualità del suono che, come per altre cuffie by Dr. Dre, è elevata e garantisce un bilanciamento tra bassi, medi e alti piacevole.

L’unico inconveniente, trattandosi di cuffie on-ear, è che il padiglione potrebbe risultare un po’ troppo piccolo per alcuni utenti, appoggiandosi quindi sull’orecchio e a lungo andare creare fastidio localizzato.

 

Pro

Prezzo: Sebbene sia comunque elevato rispetto ad altre cuffie on-ear, se facciamo una comparazione con modelli simili by Dr. Dre, riscontriamo subito una netta convenienza.

Audio: La qualità si fa sentire tutta, con bassi profondi e toni cristallini che esaltano qualsiasi tipo di musica ascoltiate, non solo moderna.

Colori: Per chi ama andare oltre i classici colori, bianco e nero, è possibile scegliere altre due tonalità ovvero blu scuro e rosso intenso.

 

Contro

Pressione: Gli auricolari premono un po’ troppo sui padiglioni, chiaramente avvertibile dopo un paio d’ore di utilizzo. Chi è abituato a cuffie on-ear conosce l’effetto ma tutti gli altri potrebbero restare delusi.

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3. Beats by Dr. Dre Powerbeats Pro Auricolari wireless bluetooth

 

Gli auricolari più venduti della nostra lista sono i Powerbeats Pro, che presentano un nuovo modo di concepire l’ascolto musicale. Compatti e semplici da indossare, al loro interno presentano chip per cuffie Apple H1 e bluetooth di classe 1, con un raggio d’azione elevato per interagire con dispositivi iOS e Android anche se non immediatamente nelle vicinanze. 

Perfetti quindi non solo per la riproduzione di tracce, fino a 9 ore di ascolto, ma grazie al design studiato per resistere all’acqua e al sudore, diventano i migliori compagni di allenamento quando si va in palestra o si esce per una corsetta.

Su entrambi gli auricolari è possibile trovare comandi per controllare i brani e il volume, inoltre i sensori ottici e gli accelerometri fanno partire automaticamente la musica quando iniziate a muovervi. Non ci si può aspettare, però, lo stesso livello di performance che potrebbero restituire delle cuffie over-ear, che in quanto a potenza e pulizia audio restano ancora imbattute.

 

Pro

Per sportivi: Chi ama allenarsi in qualsiasi contesto e al tempo stesso ascoltare la propria musica preferita, troverà negli auricolari Powerbeats Pro la scelta più adatta alle proprie esigenze.

Waterproof: La resistenza all’acqua e al sudore è un elemento essenziale per degli auricolari che devono essere usati in ambito sportivo.

Comandi: Presenti su entrambi gli auricolari, servono per cambiare tracce e alzare o abbassare il volume, rendendo il prodotto di semplice utilizzo.

 

Contro

Qualità audio: Sebbene si riveli soddisfacente, è comunque da ritenersi di livello medio-basso per gli audiofili che potrebbero preferire loro delle cuffie over-ear molto più performanti.

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4. Beats Studio3 bluetooth cuffie con cancellazione del rumore

 

Le Studio3 sono le cuffie wireless Beats per eccellenza, la perfetta fusione tra estetica e tecnologia. Abbiamo infatti delle colorazioni particolari che vanno oltre la concezione monocroma, presentando per esempio un pattern mimetico, sia in versione sabbia del deserto sia foresta, oppure un design unico realizzato dal calciatore Neymar.

Per quanto riguarda invece l’aspetto puramente tecnologico, troviamo il meccanismo proprietario Pure ANC, ovvero la cancellazione attiva del rumore che blocca qualsiasi tipo di rumore ambientale sfruttando algoritmi evoluti.

L’autonomia garantita è di circa 20 ore, ridotta del 30% qualora si abbia sempre attiva la cancellazione del rumore. Inoltre, come per altri modelli moderni, presenta il Fast Fuel, ovvero la ricarica rapida che con 10 minuti circa permette di ottenere almeno 3 ore di ascolto.

La qualità audio è elevata, tuttavia se consideriamo il costo, ci si aspetterebbero le migliori prestazioni in assoluto. Ciò non corrisponde però alla realtà ed è ancora prerogativa di altri brand specifici. Ciononostante, non hanno lo stesso appeal dei prodotti by Dr. Dre, ancora superiori in quanto a design.

 

Pro

Comfort: Le cuffie sono molto comode da indossare e possono essere utilizzate per molte ore senza avvertire alcuna pressione, peso o fastidio sul padiglione auricolare.

Cancellazione del rumore: Sfruttando il Pure ANC, le Studio3 possono garantire il migliore isolamento attivo da rumori esterni, in qualsiasi ambiente vi troviate.

Autonomia: La durata massima è di 20 ore, un po’ meno se attiva la cancellazione del rumore, e con soli 10 minuti di ricarica è possibile continuare a usarle per almeno 3 ore.

 

Contro

Prezzo: Il costo è davvero elevato e non tutti gli utenti potrebbero prenderle in considerazione, soprattutto quelli che sono alla ricerca della migliore qualità audio sul mercato, cosa che le Solo3, nonostante le loro ottime prestazioni, non sono in grado di garantire.

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5. Beats by Dr. Dre Auricolari Powerbeats3 Wireless bluetooth

 

Gli auricolari Powerbeats3 di Dr. Dre sono pensati per agganciarsi al padiglione e restare saldamente ancorati durante la giornata, sia che li sfruttiate per lavorare, magari rispondendo alle chiamate in entrata, sia che li usiate in modo più intensivo per ascoltare musica mentre praticate sport.

A tal proposito garantiscono una perfetta impermeabilità e resistenza a gocce d’acqua e sudore, con cui si potrebbero trovare a fare i conti qualora vi alleniate outdoor o indoor. Uno dei problemi riscontrati con la versione bianca del prodotto è che col tempo, a causa di fattori esterni, potrebbe ingiallire, un fattore decisamente antiestetico e che ha portato gli utenti a preferire soprattutto il colore nero.

Nella confezione troverete, oltre agli auricolari stessi, anche una morbida custodia per il trasporto, otto gommini di misure diverse per adattarli meglio al condotto uditivo e un cavo micro USB per la ricarica, a onor del vero un po’ troppo corto.

 

Pro

Autonomia: Gli auricolari hanno una batteria che dura 12 ore, notevole se consideriamo la loro compattezza. Inoltre dispongono di Fast Fuel, per ricariche rapide.

Compatibilità: Sebbene con prodotti Apple sia più semplice il setup, sono compatibili anche con PC e smartphone Android.

Accessoriati: Nella confezione sono presenti anche i gommini per adattarli al meglio al vostro orecchio e una custodia per trasportarli.

 

Contro

Cavo: Quello micro USB per la ricarica è un po’ troppo corto e per un uso confortevole dovrete valutare la possibilità di sostituirlo con un cavo più lungo.

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6. Beats by Dr. Dre Studio Over-Ear wireless bluetooth

 

Le over-ear Studio by Dr. Dre possono essere considerate le migliori cuffie Beats per chi punta alla comodità e al comfort di utilizzo. Rispetto ad altri modelli, pensati unicamente per l’ascolto musicale, qui abbiamo un microfono integrato e controlli sui padiglioni stessi per gestire non solo i propri brani preferiti ma anche chiamate in arrivo sul proprio smartphone.

La batteria interna ha un’autonomia di 12 ore con bluetooth, inferiore rispetto ai dispositivi più nuovi ma comunque più che adeguato per un uso intermedio, che prevede almeno un paio d’ore di ascolto al giorno.

Tra i pregi evidenziati dai consumatori abbiano la doppia scelta cromatica che vede da un lato la colorazione oro, brillante e d’impatto, dall’altro quella denominata “cielo blu metallizzato”, più scura ma molto elegante.

Non mancano le migliori tecnologie come la modalità ANC, per la cancellazione attiva del rumore e godersi in pace la propria musica preferita senza preoccuparsi di fastidiose interferenze esterne.

 

Pro

Colori: Nonostante troviamo solo due varianti cromatiche, sono entrambe molto eleganti e degne di nota, adatte per utenti che vogliono qualcosa d’impatto e piacevole alla vista.

Noise canceling: La cancellazione del rumore ANC è tra le migliori sul mercato, vero e proprio vanto delle cuffie Beats by Dr. Dre.

Non solo musica: Qualora vogliate utilizzarle anche per comunicare, ciò è possibile grazie al microfono integrato che permette di passare immediatamente alle chiamate in entrata o in uscita.

 

Contro

Autonomia: La durata è inferiore rispetto ai modelli più nuovi, un inconveniente per alcuni consumatori che non hanno tempo di ricaricarle con una certa costanza.

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7. Beats by Dr. Dre urBeats3 auricolari con filo e jack da 3,5mm

 

Per chi vuole spendere poco ma non ha intenzione di rinunciare al design proposto da Beats, esistono degli auricolari dal costo contenuto, con cavo jack da 3,5 mm per il collegamento, come urBeats3.

Questi sono compatibili con qualsiasi tipo di smartphone, sia dotato di iOS sia Android e permettono una comodità di utilizzo notevole grazie al cavo piatto, pensato per evitare i fastidiosi grovigli quando lo si infila in tasca, e una dotazione di copriauricolari di quattro dimensioni diverse per personalizzare l’isolamento acustico.

L’unico inconveniente è dato dalla predominanza di bassi durante l’ascolto musicale, caratteristica ricercata da alcuni acquirenti relativamente alla riproduzione di specifici brani moderni. Non possiede dunque la complessità sonora riscontrabile in cuffie dal costo più importante.

Per scoprire dove acquistare gli auricolari urBeats3 non dovrete far altro che cliccare sul link in basso, che vi porterà sulla pagina del venditore dove potrete dare anche un’occhiata approfondita alla scheda tecnica del prodotto.

 

Pro

Prezzi bassi: Il costo è decisamente contenuto se consideriamo che si tratta di un paio di cuffie del brand Beats. Può essere un ottimo acquisto per l’ascolto quotidiano, mentre si usano mezzi di trasporto, per esempio.

Dotazione: Nella confezione sono presenti anche copriauricolari di quattro dimensioni, per far sì che questi si adattino al meglio all’orecchio e isolino dai rumori esterni.

Bassi potenti: Nonostante le dimensioni ridotte, la riproduzione dei bassi è sempre di qualità, proprio come da tradizione Beats by Dr. Dre.

 

Contro

Medi e alti: Non tutti i generi musicali, però, beneficiano della potenza dei bassi e in alcuni casi l’ascolto non è cristallino o propriamente perfetto.

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8. Beats by Dr. Dre BeatsX wireless bluetooth auricolari

 

Concludiamo la nostra classifica con un prodotto che sebbene non possa essere definito il più economico in assoluto, è comunque molto comodo, ovvero gli auricolari BeatsX. La loro particolarità è data dall’utilizzo molto semplice, pensato per gli sportivi: gli auricolari sono collegati da un cavo, chiamato Flex-Form, che si appoggia al collo, evitando quindi la presenza di ulteriori fili che potrebbero risultare molesti durante l’attività fisica. 

Per il collegamento con smartphone sfruttano il modulo Apple W1, restando comunque compatibili non solo con iOS ma anche con Android. È presente anche un microfono per poter rispondere alle chiamate in entrata, tuttavia la durata della batteria è un po’ inferiore rispetto ad altri modelli, parliamo in questo caso di circa 8 ore di utilizzo in seguito a una ricarica completa.

Effettuando una comparazione diretta con altri auricolari del brand, si può notare una qualità del suono leggermente inferiore, compensata però dalla maggiore comodità di utilizzo.

 

Pro

Per sportivi: Le cuffie sono pensate appositamente per chi fa jogging o altre attività fisiche, gli auricolari sono infatti collegati in modo da evitare che il cavo resti impigliato in eventuali attrezzi.

Fast Fuel: La ricarica rapida, vero e proprio fattore cruciale per le cuffie wireless Beats, permette di avere due ore di utilizzo in seguito a 10 minuti di ricarica.

Chiamate: Potrete rispondere semplicemente premendo il tasto apposito, senza dover raggiungere continuamente lo smartphone.

 

Contro

Audio: La qualità globale della riproduzione è soddisfacente ma gli audiofili potrebbero restare delusi dal momento che non raggiunge le vette sperate.

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Come scegliere le migliori cuffie Beats

 

Se non avete la minima idea di come approcciare al mondo di questi dispositivi e tantomeno sapete come scegliere un buon paio di cuffie Beats, allora siete nel posto giusto. In questa guida, infatti, evidenzieremo tutti i fattori principali da prendere in considerazione prima di effettuare l’acquisto, eviterete così di sperperare inutilmente il vostro denaro.

Tipologie

Prima di addentrarci in valutazioni qualitative del suono, bisogna avere ben chiare le tipologie di cuffie che attualmente è possibile trovare sul mercato, poiché la prima scelta avviene proprio in questo contesto. Solitamente si dividono in tre macro-categorie: over-ear, on-ear e in-ear. 

Partiamo dunque da quelle denominate over-ear, ovvero attorno all’orecchio, si tratta di cuffie dalla qualità elevata e apprezzate soprattutto dagli utenti che vogliono isolarsi al meglio dai rumori esterni per godersi musica di qualità senza alcuna interruzione. Per questo motivo sono generalmente più ingombranti delle altre tipologie ma allo stesso tempo anche estremamente comode, poiché avvolgono perfettamente l’orecchio.

A seguire abbiamo le on-ear, ovvero sull’orecchio, lo speaker è più piccolo rispetto a quelle over-ear e quindi si appoggia senza coprire del tutto il padiglione auricolare. Per alcuni utenti queste cuffie potrebbero risultare molto scomode ma è innegabile che riescano a mantenere un ottimo compromesso tra qualità e prezzo. Al giorno d’oggi, inoltre, sono realizzate in modo tale da poter essere ripiegate su sé stesse e occupare meno spazio possibile, per portarle ovunque andiate senza troppi problemi.

Infine, troviamo le in-ear, ovvero all’interno dell’orecchio, comunemente chiamate anche auricolari, sono le cuffie più popolari in assoluto poiché si infilano in tasca e possono essere usate con il minimo ingombro. Questa tipologia è la preferita dagli sportivi, che non devono preoccuparsi di avere speaker giganti in testa e sudare più del dovuto durante gli allenamenti ma riescono a inserirsi con successo anche nel segmento business, per chi non può isolarsi del tutto dal mondo esterno. La loro pecca è data però dalla qualità globale dell’audio che sarà, per forza di cose, inferiore rispetto a cuffie con speaker dalle dimensioni più importanti.

 

Wireless o cablate

Dopo aver visto le categorie principali in cui si dividono le cuffie, possiamo passare a quelle che invece sono delle sottocategorie riguardanti il tipo di collegamento con il dispositivo prescelto. Ogni cuffia, infatti, può essere wireless, cablata o entrambe.

Con il termine wireless, che dall’inglese significa “senza fili”, parliamo di prodotti in grado di collegarsi tramite modulo bluetooth, ormai presente su tutti i dispositivi mobile, dagli smartphone ai notebook. Questa soluzione è comoda per tutti i consumatori che sono spesso fuori casa e non vogliono avere l’ingombro di un cavo onnipresente e preferiscono la libertà di movimento garantita da un apparecchio senza fili. 

Gli audiofili, però, potrebbero non essere soddisfatti delle prestazioni audio poiché il wireless implica spesso la compressione della sorgente audio sfruttando dei codec, quando la traccia arriva dunque tramite etere è chiaramente percepibile una perdita di qualità che può essere più o meno elevata in base alla tecnologia utilizzata e, banalmente, anche in base al costo delle cuffie stesse.

Se pensate che con i modelli cablati solitamente si vada sul sicuro quando si punta alla qualità audio, chiariamo subito che non è così e che spesso potrebbero essere anche inferiori qualitativamente rispetto alle cuffie wireless più vendute sul mercato. Il motivo è dato spesso da componenti di livello economico, pertanto dovreste puntare su prodotti che usano il cavo jack da 3,5mm solo ed esclusivamente nel caso in cui non volete interruzioni durante l’ascolto, cosa che potrebbe capitare con i prodotti wireless che per funzionare dispongono di batteria interna ricaricabile.

Beats, la scelta migliore?

Il brand Beats by Dr. Dre è divenuto molto popolare proprio perché il nome del rapper è associato a questi prodotti, spingendo addirittura Apple ad acquisire la società. Per questo motivo si può comunque sostenere che i loro prodotti siano sottoposti a un rigido controllo qualità, tuttavia non si tratta sempre della scelta migliore in ambito audio, dove la competizione è agguerrita. 

Scegliere Beats, però, vuol dire optare per uno stile ben preciso, dove l’estetica conta tanto quanto le prestazioni, un po’ il motto della maggior parte dei dispositivi Apple. Le cuffie che potete trovare recensite nella nostra classifica in alto spaziano tra prodotti più e meno costosi, con caratteristiche moderne o classiche, non è detto dunque che per acquistare un prodotto Beats bisogna spendere centinaia di euro, potrete quindi scegliere anche in base al vostro budget.

 

 

 

Come usare le cuffie Beats

 

Come abbiamo già evidenziato, il brand Beats è stato acquisito nel 2014 da Apple, divenendo di fatto una branca dell’azienda di Cupertino. Ciò che caratterizza i prodotti della mela morsicata è la semplicità di utilizzo, una filosofia plug & play molto apprezzata dagli utenti di tutto il mondo, quindi anche le cuffie in questione, soprattutto quando associate a Mac o iPhone, sono immediatamente utilizzabili. Tutto ciò che bisogna fare è collegarle tramite il cavo al prodotto e potrete immediatamente sfruttare tutta la loro potenza.

Collegare le cuffie wireless

Nel caso in cui abbiate acquistato i più nuovi prodotti senza fili, non c’è nulla da temere poiché il “pairing”, ovvero l’accoppiamento tra dispositivo sorgente e cuffie, è di una semplicità disarmante. Innanzitutto assicuratevi che su smartphone, Mac, PC o qualsiasi altro dispositivo sia attivo il bluetooth, dopodiché, con le cuffie cariche, premete il pulsante di accensione per qualche secondo. 

Non appena si accenderanno dovrebbero essere rilevate e potrete individuarle sul display. Seguendo le indicazioni a schermo porterete a termine la procedura nel giro di qualche secondo e così, la prossima volta che vorrete utilizzarle, vi basterà accenderle e saranno immediatamente attive, senza bisogno di ripetere la configurazione.

 

Come ricaricare le cuffie

Quelle wireless dispongono di una batteria interna che può durare da un minimo di 9 ore fino a oltre 20 in base al modello acquistato. Quando il livello di carica sarà però troppo basso, dovrete necessariamente collegarle, tramite cavo USB o micro USB incluso nella confezione, a un caricatore esterno o anche al vostro computer. La maggior parte delle cuffie Beats è dotata di tecnologia Fast Fuel, che permette in 10 minuti circa di avere ben 3 ore di utilizzo, perfetto per chi è sempre di corsa e dimentica di metterle in carica.

Controllo riproduzione

Sui padiglioni potrete trovare dei pulsanti relativi a diverse funzioni. Quelle basilari permettono di cambiare traccia, muovendosi in avanti o all’indietro all’interno di una specifica playlist, oppure alzare e abbassare il volume di riproduzione, senza dover intervenire ogni volta sul dispositivo sorgente.

Se le cuffie sono dotate di microfono, è possibile anche rispondere alle chiamate in entrata su smartphone, vi basterà premere una volta il pulsante “b”, solitamente posizionato sul padiglione sinistro.

 

 

 

Domande frequenti

 

Chi è Dr. Dre?

Chi non è appassionato di musica rap e hip hop potrebbe non aver mai sentito parlare di questo personaggio. All’anagrafe Andre Romelle Young, Dr. Dre è un rapper e imprenditore statunitense, molto attivo già a partire della metà degli anni ’80, al giorno d’oggi considerato tra i rapper più ricchi dell’intero pianeta.

L’origine del nome Dr. Dre viene dal nomignolo del suo giocatore di pallacanestro preferito, Julius Erving anche conosciuto come Dr. J e dalle ultime lettere del suo nome, Andre. Il brand Beats, sponsorizzato dal rapper, è conosciuto a livello internazionale ed è simbolo non solo di qualità ma anche di stile, apprezzato dunque soprattutto dai più giovani.

Come reimpostare le cuffie Beats?

Per effettuare l’operazione di reimpostazione delle cuffie, in modo da scollegare tutti i dispositivi a esse associati, bisogna premere il pulsante del cambio modalità (o accensione, in base al modello acquistato) e quello per abbassare il volume, contemporaneamente, per circa 10 secondi. Nel momento in cui il LED lampeggia di rosso potrete rilasciare i pulsanti, avrete così effettuato la reimpostazione e il prodotto sarà pronto per essere abbinato nuovamente con i vostri dispositivi.

In alcuni modelli di cuffie, i LED lampeggiano prima di bianco e poi di rosso, per capire che la reimpostazione è completata, però, vi basterà semplicemente attendere che non vi siano più luci lampeggianti.

 

Come reimpostare gli auricolari Powerbeats Pro?

La procedura è leggermente differente per quanto riguarda gli auricolari poiché questi devono essere prima riposti nell’apposita custodia di ricarica. A quel punto dovrete premere il pulsante sulla stessa per circa 15 secondi, al termine dei quali il LED inizierà a lampeggiare. Quando ciò avviene, dovete rilasciare il pulsante di sistema e quando il LED lampeggia di bianco significa che il dispositivo è pronto per essere accoppiato nuovamente con Mac, iPhone o dispositivi basati su sistema operativo Android.

 

Quanto costano le cuffie Beats?

Il prezzo di questi dispositivi può variare notevolmente in base al modello scelto. Quelli più moderni, tecnologici e avanzati, che presentano magari la cancellazione del rumore o modulo wireless bluetooth, possono arrivare a costare anche svariate centinaia di euro. Per chi invece si accontenta di modelli più datati, magari con design classico e cavo di collegamento con jack da 3,5 mm, allora il costo è decisamente più accessibile, di solito al di sotto del centinaio di euro.

 

Le cuffie Beats sono impermeabili?

Non tutti i modelli proposti dal brand presentano questa caratteristica. Generalmente, per assicurarsi che le cuffie scelte lo siano è importante dare un’occhiata alla scheda tecnica. Solitamente, se si parla di dispositivi pensati per gli sportivi, c’è un’alta probabilità che siano in grado di resistere a gocce d’acqua e di sudore, in modo da rendere l’allenamento quanto più comodo possibile e senza preoccuparsi costantemente di rovinare le cuffie.

 

 

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Audio

Le 8 migliori cuffie Sony del 2020

 

Cuffie Sony – Opinioni, Analisi e Guida all’Acquisto

 

Le cuffie Sony si distinguono sul mercato per la loro qualità audio che le rendono particolarmente adatte per l’ascolto della musica e dell’audio di film o videogiochi. Dato che ci sono tantissimi modelli a disposizione, abbiamo pensato di creare questa pagina per aiutarvi a comprare quello più adatto alle vostre esigenze, con la “missione” di darvi una mano a trovare qualcosa di soddisfacente, senza spendere troppo. Se non avete tempo di leggere la nostra guida e le opinioni sui modelli migliori, possiamo subito consigliarvi le Sony MDR-7506, caratterizzate da una qualità audio di buon livello e da un prezzo conveniente. In alternativa, se avete un budget più elevato potete puntare su Sony WH-1000XM3, versatili e dotate di microfono per le chiamate o le videochiamate.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori cuffie Sony – Classifica 2020

 

Il brand giapponese è uno tra i più apprezzati quando si parla di dispositivi per l’ascolto della musica. Ecco qui di seguito le recensioni di quelle che, a nostro giudizio, sono tra le otto più interessanti cuffie firmate Sony. 

 

 

1. Sony MDR-7506 Cuffie Stereo, Dinamiche Professionali

 

Le migliori cuffie Sony per rapporto qualità-prezzo, non a caso sono tra le più vendute e apprezzate dagli utenti. Si presentano con un design molto comodo caratterizzato da padiglioni pieghevoli e dall’asticella imbottita che vi permette di indossare le cuffie per molte ore senza avvertire alcun fastidio. 

Il cavo da 3 m con connettore placcato oro vi consente di collegarle a un impianto Hi-Fi, al laptop e a uno stereo, mentre l’adattatore jack da 0,6 mm vi consente di usare le cuffie con il vostro amplificatore per chitarra e basso oppure al mixer, in modo da poter suonare senza disturbare. 

Il suono è molto fedele, specialmente per l’ascolto della musica sul quale si dimostrano davvero eccellenti su diversi generi come il rock, l’hard rock e il metal. L’assenza del Bluetooth le rende meno pratiche rispetto ad altri modelli. 

 

Pro

Comode: I padiglioni pieghevoli e l’asticella imbottita vi permettono di usare le cuffie per diverse ore senza alcun fastidio.

Versatili: Dispongono di un pratico adattatore jack da 0,6 mm ideale per poter collegare le cuffie a diverse fonti audio, anche a mixer e ad amplificatori per strumenti elettrici.

Suono: Fedele e con bilanciato, si adatta sia all’ascolto di svariati generi musicali sia alla produzione e alla registrazione di brani. 

Prezzo: Tra i modelli venduti online questo è uno dei meno costosi, ma allo stesso tempo performanti.

 

Contro

Bluetooth: Non è possibile usare questa cuffie senza i cavi, perciò se prediligete i collegamenti wireless dovrete indirizzarvi verso qualcosa di differente. 

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2. Sony WH-1000XM3 Cuffie Wireless Over-Ear con HD Noise Cancelling

 

Sebbene non sia il modello più economico prodotto da Sony, si fa perdonare con le sue funzioni e per la presenza del Bluetooth ad alta velocità che vi permette di utilizzarle senza l’ausilio di cavi. Si tratta di cuffie ottime per viaggiare e per ascoltare musica utilizzando dispositivi portatili come smartphone, tablet, lettori MP3, notebook e tablet. 

Dispongono di funzione per la riduzione del rumore, perfetta per poter ascoltare l’audio di brani musicali e di video senza venire disturbati, anche quando vi trovate nei posti affollati. La presenza del microfono vi permette di utilizzare le cuffie per effettuare o ricevere chiamate, cosa che aumenta la loro versatilità. 

La batteria può durare fino a 30 ore di utilizzo continuo, inoltre si può ricaricare rapidamente in dieci minuti per poter avere subito a disposizione cinque ore di autonomia. 

 

Pro

Silenziose: La tecnologia del Noise Cancelling permette di usare le cuffie anche in ambienti affollati o su mezzi di trasporto senza venire disturbati dal rumore.

Versatili: Oltre a poter ascoltare musica o l’audio dei video, il microfono integrato vi permette di usare le cuffie anche per effettuare o ricevere chiamate.

Bluetooth: La possibilità di usarle senza l’ausilio di cavi ne aumenta la maneggevolezza e le rende molto pratiche. 

Batteria: Una ricarica completa vi garantisce fino a trenta ore di autonomia, mentre con una rapida da dieci minuti avrete a disposizione fino a cinque ore. 

 

Contro

Suono: Non arriva al livello audio dei modelli progettati esclusivamente per l’ascolto della musica, quindi non adatta se siete degli audiofili.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

3. Sony Playstation 4 Gold Cuffie Wireless, Nero

 

Tra le migliori cuffie Sony del 2020 non poteva mancare un modello dedicato alla console di gioco Playstation 4, in grado di soddisfare i gamer più incalliti. Sono una soluzione ideale per giocare in qualsiasi ora del giorno senza disturbare i vicini o i coinquilini. 

Si presentano con un design molto comodo e leggero da indossare, ottimizzato per potersi adattare anche al visore Playstation per la realtà virtuale. Trattandosi di cuffie wireless, potrete usarle ad una buona distanza dalla console e dallo schermo, ottenendo un segnale preciso e stabile del sonoro. 

Nella confezione troverete un cavo USB che potrete usare per collegare le cuffie alla console per la ricarica o per usarle in modalità cablata. L’autonomia di sette ore è sufficiente per coprire sessioni lunghe sessioni di gioco, mentre il microfono integrato vi consente di comunicare con gli altri giocatori durante le partite online. 

 

Pro

Design: Ergonomiche e comode, le cuffie si adattano anche al visore per la realtà virtuale Playstation VR.

Wireless: Potrete collegarle alla PS4 usando il Bluetooth, quindi ottime per stare a buona distanza dallo schermo. 

USB: Nel caso vogliate usarle in modalità cablata vi basterà usare il cavo incluso nella confezione che vi permetterà anche di caricare la batteria.

Autonomia: Una singola ricarica completa può garantirvi una durata di sette ore, più che sufficienti per sessioni di gioco lunghe. 

 

Contro

Materiali: Sebbene siano molto leggere, le cuffie non promettono molto bene in quanto a resistenza visto che sono realizzate in plastica.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

4. Sony MDR-ZX310 Cuffie On-Ear

 

Se state cercando un modello nuovo venduto a prezzi bassi, ma non sapete quali cuffie Sony comprare allora siete arrivati al prodotto giusto per voi. Colpiscono per il design pratico che vi permette di piegarle e portarle ovunque senza occupare troppo spazio. Sono molto leggere, quindi potrete usarle per diverse ore senza alcun fastidio. 

L’archetto flessibile e regolabile si adatta alle dimensioni della testa, inoltre i padiglioni imbottiti avvolgono perfettamente l’orecchio. Per quanto riguarda la qualità audio, queste cuffie non possono competere con i modelli più costosi, ma se non siete degli audiofili incalliti rimarrete comunque molto soddisfatti. 

Dispongono di tecnologia per la riduzione del rumore, cosa che vi permette di usare le cuffie anche in luoghi particolarmente affollati o sui mezzi di trasporto. Se non sapete dove acquistare le cuffie Sony, cliccate pure sul link riportato qui di seguito. 

 

Pro

Prezzo: Se volete risparmiare il più possibile puntando su un prodotto Sony allora queste sono le cuffie giuste per voi. 

Comode: L’archetto flessibile e i padiglioni imbottiti vi consentono di usare le cuffie per diverse ore senza avvertire alcun fastidio.
Pratiche: Si possono facilmente piegare per portarle nello zaino o nella borsa con il minimo ingombro possibile.

Riduzione del rumore: Potete usarle in ambienti affollati o rumorosi senza venire disturbati. 

 

Contro

Qualità audio: Le frequenze poco bilanciate producono un suono ovattato dai bassi che potrebbe risultare abbastanza deludente. A questo prezzo però non si può chiedere di più.

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5. Sony MDR-V55 Cuffie Chiuso DJ, 105

 

Un modello progettato per gli audiofili in cerca di cuffie non troppo costose, ma che possono garantire un suono ben bilanciato per l’ascolto della musica. L’equalizzazione di queste cuffie è davvero eccellente, con un ottimo equilibrio tra i bassi e i medi, ideale per poter ascoltare qualsiasi genere musicale senza sacrificare gli alti. 

Grazie alla tridimensionalità del suono, potrete usarle anche per ascoltare l’audio di film o video in modo chiaro e preciso. Ottimi anche i materiali molto resistenti che vi consentono di portare le cuffie ovunque andiate senza preoccuparvi di rovinarle. Le cuffie non sono wireless, ma dispongono di un cavo di buona qualità, anti attorcigliamento e anti logoramento. 

Segnaliamo che le cuffie MDR-V55 possono rivelarsi scomode durante l’estate, in quanto l’imbottitura eccessiva dei padiglioni può aumentare notevolmente la sudorazione e la temperatura delle orecchie.

 

Pro

Suono: La qualità audio di questo modello è davvero sorprendente, con bassi e medi bilanciati benissimo e frequenze alte chiare che vi consentono di ascoltare musica e l’audio dei video in modo ottimale.

Materiali: Si rivelano estremamente resistenti nonché longeve, quindi potrete portarle ovunque andiate senza preoccuparvi di rovinarle. 

Cavo: Di ottima qualità, potrete collegare le cuffie a diversi dispositivi velocemente in quanto non si attorciglierà. 

 

Contro

Scomode: I padiglioni dispongono di un’imbottitura ‘generosa’ che in estate può risultare poco pratica e decisamente troppo calda. 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

6. Sony MDR-ZX110 Cuffie On-Ear

 

Un modello che colpisce soprattutto per il suo acceso colore rosa e per il prezzo interessante. Queste cuffie Sony si presentano con due padiglioni imbottiti molto comodi per l’utilizzo prolungato senza alcun fastidio. Si rivelano molto pratiche grazie alla possibilità di piegarle per poterle riporre comodamente nello zaino o nella borsa occupando il minor spazio possibile. 

Per quanto riguarda l’ascolto della musica, non aspettatevi una qualità eccelsa, in quanto si tratta sempre di un modello ‘entry level’. Grazie al microfono potrete effettuare o ricevere chiamate, inoltre i padiglioni dispongono di riduzione del rumore per permettervi di conversare anche in ambienti affollati. 

Possiamo dire quindi di trovarci davanti ad un modello molto versatile, se desiderate acquistarlo cliccate pure sul link del negozio che troverete subito dopo la tabella dei pro e contro. 

 

Pro

Design: Il colore rosa è perfetto per fare un bel regalo, inoltre sono molto leggere e facilmente pieghevoli per poter essere portate ovunque si vada.

Versatili: Si possono utilizzare sia per l’ascolto della musica sia per le chiamate, grazie al microfono. Ideali per smartphone o tablet. 

Prezzo: Il costo basso di queste cuffie Sony si rivela molto adatto se avete un budget ridotto e cercate un paio di cuffie da ‘battaglia’. 

 

Contro

Audio: La qualità del suono non sorprende particolarmente, ma questo è un difetto comune a tutte le cuffie ‘entry level’. 

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7. Sony MDR-XB50AP Cuffie In-Ear Extra Bass con Microfono

 

Se trovate le cuffie scomode e preferite gli auricolari in-ear ma non volete comunque rinunciare alla qualità Sony, allora gli MDR sono una buona soluzione. Questi auricolari ad alta qualità sono ideali per ascoltare musica tramite il proprio smartphone, tablet o lettore MP3 quando siete in giro o in viaggio. 

Sebbene non raggiungano lo stesso livello di suono delle cuffie, questi auricolari si difendono comunque molto bene grazie a bassi potenti e precisi che non sovrastano le frequenze medio-alte. I componenti di buona qualità assicurano un utilizzo prolungato e una buona longevità complessiva del prodotto. 

Il microfono incorporato vi permette di effettuare e ricevere chiamate con il vostro smartphone tenendo le mani libere, conversando anche in ambienti rumorosi e affollati grazie alla tecnologia per la riduzione del rumore. 

 

Pro

Comodi: Sono la soluzione ideale per ascoltare musica durante lunghi viaggi o mentre fate una passeggiata, in quanto sono leggeri e poco ingombranti.

Qualità audio: Rispetto ad altri auricolari, quelli targati Sony sorprendono per l’ottimo equilibrio tra le frequenze e per i bassi precisi.

Microfono: Potrete utilizzare gli auricolari anche per effettuare o ricevere chiamate sul vostro smartphone, sentendo la voce dell’interlocutore chiaramente anche in luoghi affollati o particolarmente rumorosi. 

 

Contro

Design: La forma particolare degli auricolari potrebbe rivelarsi scomoda, quindi dovrete farci un po’ l’abitudine. 

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8. Sony MDR-RF855RK Cuffie TV Wireless Over-Ear

 

I moderni televisori a schermo piatto hanno un difetto in comune: la qualità audio degli speaker interni. Per poter migliorare questo parametro bisogna spendere cifre considerevoli puntando su Soundbar e impianti Home Theatre, oppure affidarsi a questo paio di cuffie Sony. 

Il modello progettato esclusivamente per il televisore vi permette di ascoltare l’audio con una qualità davvero stupefacente, con un ottimo equilibrio tra colonna sonora e dialoghi dei film senza sbalzi improvvisi di volume. 

Il design comodo delle cuffie vi permette di indossarle per molte ore senza alcun fastidio, inoltre potrete facilmente collegarle al televisore grazie al trasmettitore stereo incluso nella confezione. La portata del segnale è davvero notevole, infatti potrete usarle a distanza di una stanza all’altra senza alcuna interruzione, ideale se state seguendo un match sportivo in diretta. 

 

Pro

Suono: Possono elevare notevolmente la qualità audio del vostro televisore a schermo piatto, equilibrando correttamente i volumi di dialoghi e colonna sonora.

Segnale: Il trasmettitore radio incluso nel prezzo dispone di un segnale potente che vi permette di ascoltare l’audio del televisore in cuffia anche se vi spostate in un’altra stanza. 

Comode: Potete indossarle per diverse ore senza alcun fastidio, grazie al design ergonomico e ai padiglioni imbottiti. 

 

Contro

Distorsioni: Non sono dotate di un buon sistema per la riduzione del rumore di sottofondo, quindi nei momenti di silenzio nei film potreste avvertire qualche lieve distorsione o fruscio.

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Come scegliere le migliori cuffie Sony 

 

Se avete letto i nostri pareri e fatto una comparazione tra le offerte, dovreste avere le idee ben chiare su come scegliere delle buone cuffie Sony. In caso contrario, potete continuare la lettura per ulteriori chiarimenti sulle caratteristiche principali da cercare in questi prodotti. 

Come avrete notato, le cuffie Sony si presentano con prezzi diversi che variano in base alla qualità costruttiva e soprattutto al suono. Potrete trovare modelli Bluetooth o con cavo e altri che si possono utilizzare solo con console di gioco e televisori. Per questo è importante tenere conto delle proprie esigenze, senza necessariamente comprare il prodotto più costoso. 

Il nostro consiglio principale è sempre quello di cercare un articolo dal buon rapporto qualità-prezzo, in modo da risparmiare senza dover rinunciare alle prestazioni. Nel caso dei modelli lanciati sul mercato dalla casa giapponese è importante considerare la comodità, la qualità audio, la versatilità e le funzioni. 

Design 

Le cuffie Sony si presentano con un archetto flessibile e padiglioni imbottiti che vi permettono di indossarle senza avvertire alcun fastidio. Si distinguono anche per la loro estrema leggerezza che vi consente di usarle per molte ore, una caratteristica che torna particolarmente utile durante i viaggi o le passeggiate. 

Quelle progettate dall’azienda nipponica per i viaggi sono le più comode e solitamente hanno una forma leggermente più compatta che si unisce ad un design pieghevole, utile per portarle nello zaino o nella borsa occupando il minimo spazio. I modelli adibiti all’ascolto della musica sono un po’ meno pratici, in quanto vengono progettati per l’utilizzo con impianti Hi-Fi, giradischi o per la produzione di musica in studio. 

In alternativa potete puntare per degli auricolari sempre firmati dalla stessa ditta, una soluzione molto più pratica ma meno performante. Per quanto riguarda i materiali, le cuffie meno costose saranno costruite prevalentemente in plastica e quindi meno resistenti. Vi consigliamo però di spendere di più solo se avete intenzione di farne un utilizzo intensivo, altrimenti se cercate un modello da tenere in casa potete tranquillamente optare per il risparmio. 

 

Qualità audio

In generale le cuffie Sony garantiscono una buona qualità audio, con i modelli più economici che possono garantire un suono comunque migliore rispetto a quello di altre marche meno conosciute. Se siete degli audiofili però preparatevi a spendere una cifra considerevole, in quanto le cuffie per l’ascolto della musica sono abbastanza costose. 

Queste presentano infatti frequenze bilanciate con bassi precisi e medio-alti convincenti, perfette per poter ascoltare con chiarezza ogni strumento nei vostri brani preferiti. Il risvolto della medaglia sta nella poca versatilità di questi articoli che non dispongono di microfono per effettuare chiamate tramite smartphone. 

Per quanto riguarda le cuffie da TV, queste garantiscono un audio migliore rispetto a quello degli speaker integrati dei televisori a schermo piatto, ma quelle meno costose presentano un po’ di rumore di sottofondo. Quindi per performance sonore elevate dovrete puntare su modelli con prezzi alti. 

 

Versatilità

Se la qualità audio vi interessa solo in parte, allora vi consigliamo di optare per un modello versatile che includa anche il microfono. Questa tipologia di cuffie Sony vi permette di collegarle allo smartphone per poter effettuare o ricevere chiamate, ascoltando la voce dell’interlocutore direttamente in cuffia, tenendo le mani libere. 

Assicuratevi però che questi modelli dispongano di tecnologia Noise Cancelling, indispensabile per poter ridurre al massimo i rumori di sottofondo in modo da poter conversare tranquillamente anche in luoghi affollati o mentre viaggiate in treno o in autobus.

Funzioni

Una delle distinzioni principali tra i vari modelli sul mercato è la presenza o meno del Bluetooth che vi permette di collegare le cuffie ai dispositivi senza l’utilizzo di cavi. Vi consigliamo di cercare questa funzione soprattutto se amate ascoltare musica mentre camminate, in quanto non avrete l’ingombro dei fili. 

Le cuffie per Playstation 4 dispongono di Bluetooth, in modo da garantire la massima libertà di movimento al giocatore durante i titoli progettati per la realtà virtuale. Quelle per TV dispongono di un trasmettitore stereo che consente di usarle a una buona distanza, ma solo ed esclusivamente con il televisore. I modelli per l’ascolto o la produzione della musica di solito dispongono di un cavo jack con adattatore. 

Tenete conto che le cuffie Bluetooth hanno una batteria ricaricabile la quale autonomia può variare in base al modello. Solitamente i prodotti di fascia di prezzo più bassa possono arrivare a dieci ore di autonomia con una singola ricarica, mentre quelli più costosi raggiungono le trenta ore. 

 

 

 

Come collegare le cuffie wireless Sony alla TV

 

Le cuffie Sony per televisore solitamente si presentano con un trasmettitore RF incluso nel prezzo che andrà utilizzato per il collegamento. A differenza del Bluetooth, il trasmettitore presenta qualche step in più per poter eseguire una corretta installazione, ma niente di troppo complesso. Vi consigliamo prima di tutto di seguire le istruzioni riportate sul manuale, in quanto ogni modello potrebbe avere qualche differenza. In generale però il processo è abbastanza simile, in quanto dovrete sempre collegare il trasmettitore al televisore e sincronizzare il canale di ricezione con le cuffie. 

Prima di tutto prendete il trasmettitore e collegatelo allo speaker del televisore e alla presa della corrente, poi posizionate le cuffie nell’apposito slot per avviare il primo ciclo di ricarica. Una volta completato, dovrete indossare le cuffie e accenderle, adoperando la manopola o i tasti (a seconda del modello) per poter trovare lo stesso canale del trasmettitore. 

Vi consigliamo di effettuare questa procedura mentre tenete il televisore acceso su un programma a caso, in modo da provare la qualità del segnale e quella audio. Una volta trovato il giusto canale dovreste sentire tutto chiaramente, in caso contrario provate a continuare la regolazione fino a quando i ronzii e le distorsioni non sono completamente scomparse. 

Tenete conto che i trasmettitori RF possono causare dei leggeri rumori di sottofondo in cuffia avvertibili durante i momenti di silenzio. 

Assicuratevi di provare anche il raggio di azione del trasmettitore, spostandovi in un’altra stanza mentre indossate le cuffie per controllare la precisione del segnale a distanza. Questa procedura va effettuata una sola volta, ricordatevi di tenere le cuffie in carica sulla base del trasmettitore quando non le usate, in modo da averle sempre pronte. 

Come funzionano le cuffie wireless Sony

Le cuffie wireless Sony funzionano tramite Bluetooth, una tecnologia usata per le connessioni rapide tra i dispositivi. Sono spesso consigliate per chi usa spesso lo smartphone per l’ascolto della musica o per le telefonate, in quanto permette di tenere le mani libere e di muoversi con più comodità senza l’ingombro di eventuali cavi. 

Per collegare le cuffie wireless a uno smartphone dovrete andare nelle impostazioni del dispositivo e cercare la voce Bluetooth, attivandolo. Una volta accese le cuffie senza fili (assciuratevi che siano cariche) dovrete cercarle sulla lista dei dispositivi Bluetooth disponibili per la connessione, visualizzabile sulla schermata delle impostazioni del vostro smartphone. 

Per attivarle non dovrete fare altro che selezionarle, aspettando qualche secondo affinché il pairing vada a buon fine. Una volta completata la procedura non vi resterà che provare le vostre nuove cuffie ascoltando un brano musicale o avviando un video. 

 

 

 

Domande frequenti

 

Le cuffie Sony hanno una buona qualità audio?

Dipende dal modello, in generale i modelli che escono dai laboratori dell’azienda giapponese vantano un suono di gran lunga superiore a quello di marche meno conosciute, creato grazie all’esperienza della ditta nel campo dei dispositivi audio. Poi ci sono cuffie esclusivamente prodotte per gli audiofili in grado di garantire un suono di alto livello con frequenze equilibrate, ideali anche per la produzione e la registrazione di musica con strumenti o per il missaggio audio. 

Le cuffie Sony hanno il Bluetooth?

Non tutte, il Bluetooth è presente solo nei modelli progettati per l’utilizzo durante gli spostamenti o i viaggi, in quanto il cavo può risultare scomodo per il collegamento a dispositivi come smartphone o tablet. In realtà una buona parte delle cuffie Sony richiedono il collegamento via cavo, in quanto il segnale audio sarà molto più preciso. I modelli progettati per il collegamento al televisore dispongono di un trasmettitore RF, mentre quelli per Playstation 4 dispongono di Bluetooth configurabile tramite le impostazioni della console. 

 

È possibile usare le cuffie Sony con il visore Playstation VR?

Le uniche cuffie Sony con un design adatto per questo scopo sono proprio quelle progettate per la Playstation 4 o PS4 Pro. Si tratta di cuffie Bluetooth dalla forma ergonomica e flessibile che potrete usare tranquillamente mentre indossate il visore VR, in modo da poter giocare ai titoli per la realtà virtuale senza disturbare, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente grazie ad un audio meno dispersivo. 

 

Quanto costano le cuffie Sony?

Il prezzo delle cuffie Sony può variare in base al modello. Solitamente quelle più costose sono costruite con materiali molto robusti e garantiscono una qualità audio davvero superlativa. Questi modelli per audiofili presentano costi elevati che possono andare dai 100 ai 200 € di spesa, pur non avendo il Bluetooth integrato. I modelli meno costosi sono molto economici, con prezzi che vanno dai 15 ai 20 €. Se volete puntare sulla qualità-prezzo vi consigliamo di puntare su una cuffia Sony da 30 o 50 €, sempre però stando attenti alle varie caratteristiche. 

 

Dove comprare le cuffie Sony?

Potete comprare le cuffie Sony in qualsiasi negozio di elettronica, recandovi nella sezione dedicata ai dispositivi audio. Tenete conto però che spesso questi negozi hanno gli ultimi modelli di ogni marca, quindi per avere più opzioni potete dare un’occhiata al negozio online, dove potrete trovare diverse offerte molto convenienti. Online troverete tantissime tipologie di cuffie e auricolari Sony in grado di soddisfare le vostre esigenze. 

 

 

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Le 8 migliori cuffie Bluetooth del 2020

 

Cuffie Bluetooth – Opinioni, Analisi e Guida all’acquisto

 

Buone cuffie Bluetooth possono tornare molto utili per ascoltare la vostra musica ovunque andiate e per effettuare o ricevere chiamate sul vostro smartphone. Sul mercato ci sono davvero tantissimi modelli che possono rendere la scelta abbastanza difficile, per questo abbiamo creato una pagina dove potrete trovare utili consigli all’acquisto e le opinioni sui prodotti con il miglior rapporto qualità-prezzo. Se non avete tempo di leggerla tutta possiamo subito consigliarvi le JBL Tune500BT, con funzione Multipoint e che si presentano con ottimi bassi e filtro per la riduzione del rumore. In alternativa potete optare per le Aukey Cuffie Bluetooth, molto comode e adatte per le lunghe chiamate o videochiamate.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori cuffie Bluetooth – Classifica 2020

 

 

Cuffie Bluetooth JBL

 

1. JBL Tune500BT Cuffie Wireless Sovraurali con funzione Multipoint

 

Le JBL sono le migliori cuffie bluetooth dell’anno per rapporto qualità-prezzo, d’altronde la convenienza è uno dei marchi di fabbrica della ditta che riesce sempre a proporre dispositivi audio di ottimo livello a costi ridotti. Questo modello presenta un suono di buon livello, con frequenze ben equilibrate e bassi abbastanza definiti grazie al Pure Bass Sound. 

Una soluzione ideale se amate la musica e non volete rinunciare ad ascoltare i vostri artisti preferiti non perdendovi neanche un dettaglio dei brani musicali. Oltre alla musica, potrete usare queste cuffie Bluetooth per chiamate e videochiamate, semplicemente collegandole ad uno o più dispositivi sfruttando la funzione Multipoint. 

Da apprezzare la durata della batteria che vi permette di usare le cuffie per ben sedici ore continue con una ricarica completa. L’unico punto a sfavore è il design che secondo i pareri di alcuni utenti risulta abbastanza scomodo, ma questo fattore può variare da persona a persona.

 

Pro

Qualità-prezzo: Si tratta di cuffie Bluetooth con un buon livello audio e un bilanciamento tra le frequenze soddisfacente, vendute a prezzi bassi. Una buona occasione nel caso vogliate risparmiare. 

Pure Bass Sound: JBL si è fatta un nome nel mondo dei dispositivi audio per i suoi bassi potenti e definiti che permettono di ascoltare i propri brani preferiti con la giusta equalizzazione. 

Multipoint: Per le chiamate e le videochiamate potrete collegare più di uno smartphone o tablet alle cuffie tramite il Bluetooth. 

 

Contro

Design: Non sono proprio le cuffie più comode in circolazione ma questo è un difetto relativo che può variare in base alle esigenze dell’utente. 

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Cuffie Bluetooth Aukey

 

2. Aukey Cuffie Bluetooth con Basso Profondo

 

Versatili e comode, le cuffie Bluetooth Aukey si distinguono dagli altri modelli venduti online per la presenza del cavo jack da 3,5 mm che consente di usarle anche in modalità cablata. Questa funzione torna molto utile nel caso il segnale Bluetooth sia debole, o se ci sono problemi di connessione a distanza con il dispositivo. 

Per quanto riguarda la qualità audio, ci troviamo davanti a cuffie progettate più per le chiamate che per l’ascolto della musica, in quanto bassi e medi non sono bilanciati in modo ottimale, rendendo il suono abbastanza ovattato. 

Al contrario, la riduzione del rumore di sottofondo vi consente di parlare con il vostro interlocutore senza alcun disturbo. L’imbottitura in schiuma morbida e la longeva batteria da 18 ore vi permettono di usare le cuffie a lungo in tutta comodità. 

 

Pro

Comode: Il design delle cuffie risulta molto confortevole, specialmente grazie all’imbottitura in schiuma morbida che consente di indossarle senza avvertire troppo il peso sulla testa. 

Silenziose: La funzione incorporata per la riduzione del rumore vi consente di effettuare chiamate e videochiamate senza alcun disturbo, facendovi sentire chiaramente dal vostro interlocutore.

Cablate: Nel caso la connessione Bluetooth sia debole, ci siano problemi di collegamento o di autonomia della batteria, potete sfruttare il cavo jack da 3,5 mm incluso nella confezione. 

 

Contro

Audio: Sebbene sia possibile usarle per ascoltare musica, l’equalizzazione di bassi e medi risulta poco equilibrata e può portare ad un suono ovattato. 

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Cuffie Bluetooth Bose

 

3. Bose QuietComfort 35 II Cuffie Wireless/con cavo

 

Le Bose non sono proprio le più economiche sul mercato, ma le abbiamo comunque inserite nella nostra classifica delle migliori cuffie Bluetooth del 2020 per la loro elevata qualità audio e per le funzioni. Colpisce la possibilità di regolare la riduzione di rumore su tre livelli, in modo da poter ascoltare musica ed effettuare o ricevere chiamate senza alcun disturbo. 

Anche il microfono è stato dotato di un sistema antirumore per rendere la propria voce più chiara e udibile da parte degli interlocutori. Il suono si conferma sugli alti livelli proposti da Bose, con frequenze ben bilanciate ed un audio molto corposo, ideale per l’ascolto di diversi generi musicali. 

La connettività Bluetooth si rivela veloce ed efficace, inoltre sarà possibile collegare le cuffie a due dispositivi diversi e utilizzare Amazon Alexa o Google Home per i comandi vocali. 

 

Pro

Suono: Se amate il suono Bose caratterizzato da frequenze bilanciate e corposità, allora rimarrete davvero soddisfatti da queste cuffie. 

Riduzione del rumore: Sarà possibile impostarla su tre livelli diversi in modo da poter ascoltare senza disturbo in qualsiasi ambiente. Anche il doppio microfono dispone di un sistema antirumore per permettervi di parlare e farvi ascoltare chiaramente quando effettuate chiamate o videochiamate.

Connettività: Grazie al Bluetooth potrete collegare le cuffie a due dispositivi contemporaneamente e usare i comandi vocali di Alexa o Google Home. 

 

Contro

Costose: Le cuffie Bose non vengono vendute a prezzi bassi, infatti ve le possiamo consigliare solo se avete un budget davvero elevato e pensate di farne un utilizzo intensivo. 

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Cuffie Bluetooth Sony

 

4. Sony WH-CH510 Cuffie Wireless On-Ear

 

A differenza di altri modelli adibiti alle chiamate e alle videochiamate, le cuffie Sony sono state prodotte per gli amanti della musica che vogliono risparmiare senza rinunciare alla qualità audio. La connessione Bluetooth risulta pratica e immediata, quindi potrete subito cominciare a usare le cuffie collegandole ai vostri dispositivi preferiti, senza dover perdere tempo con il pairing o con complicate installazioni. 

Il suono si conferma su ottimi livelli, soprattutto per i bassi molto chiari e potenti che vi consentono di ascoltare i vostri brani preferiti con un buon bilanciamento tra le frequenze. L’autonomia della batteria si rivela molto longeva, quindi potrete usare le cuffie per lunghi periodi di tempo senza doverle ricaricare. 

Le note dolenti sono l’assenza dell’imbottitura e alcune interferenze del Bluetooth che non le rendono consigliabili se dovete usarle per chiamate di lavoro. 

 

Pro

Audio: Il suono delle cuffie Bluetooth Sony garantisce frequenze ben bilanciate, con bassi precisi e potenti che vi consentono di ascoltare i vostri artisti preferiti di diversi generi musicali. 

Batteria: Con una ricarica veloce di soli dieci minuti potrete ascoltare fino a novanta minuti di musica, mentre con una completa il minutaggio supererà al venti ore di utilizzo continuo.

Leggere: Risultano molto comode da indossare, grazie ai materiali leggeri e allo stesso tempo resistenti. 

 

Contro

Scomode: La mancanza dell’imbottitura potrebbe risultare abbastanza scomoda, specialmente se ne volete fare un utilizzo prolungato. 

Bluetooth: A volte potrebbe avere qualche interferenza, rendendo le cuffie poco adatte per chiamate o videochiamate di lavoro. 

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Cuffie Bluetooth Akai

 

5. Akai BTH05 Cuffie Senza Filo Bluetooth Design ergonomico

 

Se non sapete quali cuffie Bluetooth acquistare e volete risparmiare il più possibile, allora vi possiamo consigliare questo modello di Akai, uno dei più venduti online proprio per la sua convenienza. Chiaramente non potete aspettarvi una qualità audio superlativa, ma se non siete degli audiofili potrete rimanere comunque molto soddisfatti. 

Il design risulta molto comodo grazie ad un’imbottitura in schiuma che vi consente di indossare le cuffie per molto tempo senza alcun fastidio. Interessante la possibilità di ascoltare musica in formato MP3 direttamente dalle cuffie, grazie all’apposito ingresso per schede microSD. 

Le cuffie si possono collegare anche a sistemi Hi-Fi con radio tramite Bluetooth, per potersi sintonizzare sulle proprie stazioni preferite. Per quanto riguarda le chiamate, non ci sentiamo di consigliarvele in quanto l’audio in uscita può risultare abbastanza confuso. Cliccando sul link qui di seguito verrete portati al negozio dove acquistare il prodotto nuovo. 

 

Pro

Costo: Il prezzo davvero conveniente delle Akai le rende davvero appetibili se volete risparmiare e acquistare un paio di cuffie Bluetooth ‘da battaglia’. 

Funzionalità: Le cuffie presentano un attacco per inserire schede microSD in modo da poter ascoltare musica in MP3. Potrete inoltre utilizzarle per collegarvi tramite Bluetooth al vostro stereo o impianto HiFi per l’ascolto delle stazioni radio.

Comode: L’imbottitura in schiuma vi consente di indossare le cuffie senza troppo fastidio per molte ore. 

 

Contro

Materiali: Non aspettatevi materiali particolarmente resistenti o durevoli nel tempo.

Chiamate: L’audio in uscita della voce non è particolarmente chiaro, quindi non vi consigliamo l’acquisto di queste cuffie per le chiamate o le videochiamate. 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Cuffie Bluetooth Philips

 

6. Philips SHB3075BK/00 Cuffie Auricolari On Ear, Bluetooth, Bass+

 

Il modello proposto da Philips si presenta con un prezzo molto interessante e un design compatto, ideale se amate ascoltare la vostra musica preferita anche quando viaggiate. Si rivelano molto versatili, in quanto sarà possibile anche usarle con smartphone o tablet per effettuare chiamate o ascoltare l’audio dei video. 

Il collegamento Bluetooth avviene in modo rapido, mentre la batteria durevole arriva fino a 12 ore di autonomia con una singola ricarica. Passando alla qualità audio, possiamo ritenerci soddisfatti dal prodotto che presenta bassi convincenti e di una buona equalizzazione in grado di creare un bel suono pieno. 

Il filtro per la riduzione del rumore integrato vi consente di usarle anche nei luoghi affollati o sui mezzi di trasporto. L’unico difetto evidente sono i materiali non proprio resistenti che dopo un utilizzo intensivo delle cuffie potrebbero iniziare a cedere. 

 

Pro

Da viaggio: Compatte e leggere, queste cuffie Philips sono ideali se amate ascoltare la vostra musica preferita anche quando andate in viaggio o fate una passeggiata. 

Batteria: Con una singola ricarica potrete utilizzare le cuffie per ben dodici ore, più che sufficiente anche per coprire i viaggi più lunghi. 

Audio: Il suono delle cuffie convince grazie ai bassi molto potenti e alle frequenze ben equilibrate che vi consentono di ascoltare i vostri brani preferiti nel dettaglio.

 

Contro

Materiali: Non danno l’idea di essere molto resistenti o durevoli nel tempo, inoltre le cuffie non hanno alcuna imbottitura. 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Cuffie Bluetooth Beats

 

7. Beats Solo3 Wireless Cuffie – Chip per cuffie Apple W1 

 

I prodotti firmati Beats sono dedicati agli audiofili e ai produttori musicali, per questo il loro prezzo è abbastanza proibitivo. Questo modello Bluetooth colpisce per il suo design con padiglioni morbidi e regolabili che consentono un utilizzo prolungato senza alcun fastidio. 

La batteria dall’autonomia elevata può arrivare fino a 40 ore di utilizzo continuo, inoltre sarà possibile effettuare una ricarica veloce in cinque minuti per tre ore di ascolto. Il chip Apple W1 combinato con il Bluetooth di Classe 1 garantisce un collegamento ai dispositivi senza alcuna perdita del segnale. 

Sul suono potete aspettarvi bassi profondi e definiti, particolarmente adatti per l’ascolto e la produzione di R&B, rap, trap, elettronica e funk. Sulle chiamate non ci possiamo esprimere in modo positivo, in quanto le cuffie non sono state ottimizzate per questo scopo. 

 

Pro

Design: Morbide, confortevoli e con i padiglioni regolabili, queste cuffie sono ideali per un utilizzo intensivo o per viaggiare.

Batteria: L’autonomia elevata vi consente di usare le cuffie per ben quaranta ore continue, inoltre potrete anche usare la ricarica rapida. 

Suono: Progettate per l’ascolto di generi musicali moderni, queste cuffie enfatizzano particolarmente i bassi garantendo un suono corposo e preciso. 

 

Contro

Prezzo: Si tratta di un prodotto molto costoso, consigliato solo se avete un buon budget e siete degli audiofili. 

Conversazioni: Su questo punto lasciano un po’ a desiderare, in quanto non sono state progettate per effettuare chiamate. 

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Cuffie Bluetooth Mpow

 

8. Mpow H7 Bluetooth, Cuffie Over Ear Comode

 

Le cuffie progettate da Mpow sono il classico modello versatile che si può usare sia per le conversazioni telefoniche sia per l’ascolto di musica. Se vi accontentate di una qualità audio discreta, potrete comunque rimanere soddisfatti dal modello, specialmente se considerate il suo costo ridotto. 

Nonostante siano molto economiche presentano comunque vari vantaggi come il filtro per la riduzione del rumore che vi consente di sentire chiaramente la voce dell’interlocutore anche quando vi trovate in luoghi affollati. La batteria ha una buona autonomia, infatti con una sola ricarica potete utilizzarle per ben diciotto ore. 

Ottima la possibilità di poter collegare le cuffie ai dispositivi tramite un cavo, utile nel caso il Bluetooth non funzioni correttamente o la batteria sia in riserva. I padiglioni sono abbastanza confortevoli ma la mancanza dell’imbottitura sull’asta può risultare un po’ scomoda. 

 

Pro

Versatile: Si possono utilizzare sia tramite il Bluetooth sia tramite il collegamento via cavo, ideali quindi per diverse esigenze.

Conversazioni: Il filtro per la riduzione del rumore vi consente di parlare con il vostro interlocutore e di ascoltarlo chiaramente.

Batteria: Nonostante il costo basso del prodotto, la batteria ha una buona autonomia che consente di usarlo per ben diciotto ore consecutive con una singola ricarica. 

 

Contro

Suono: Le frequenze sono poco bilanciate, con i bassi che tendono a prevalere sui medi e un suono complessivamente abbastanza piatto. 

Scomode: L’asta senza imbottitura potrebbe risultare poco confortevole, inoltre i padiglioni sono molto piccoli e potrebbero non essere adatti a tutti. 

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Come scegliere le migliori cuffie Bluetooth 

 

Dopo aver fatto una comparazione tra le offerte e letto le nostre opinioni, dovreste avere le idee ben chiare su come scegliere delle buone cuffie Bluetooth. Per avere qualche informazione in più, potete continuare a leggere questa parte della nostra pagina, dedicata alle caratteristiche principali da cercare in un buon prodotto. 

Quando si tratta di questi dispositivi, il nostro consiglio principale è sempre quello di puntare sui prodotti con il miglior rapporto qualità-prezzo, in modo da non spendere troppo e rimanere comunque soddisfatti dell’acquisto. 

Le cuffie Bluetooth sono molto comode, in quanto si possono collegare a diversi dispositivi senza l’ausilio di cavi per poter ascoltare musica, effettuare chiamate e videochiamate o semplicemente per sentire l’audio di video e film. 

Tutti i modelli venduti online si rivelano molto versatili, sebbene ci sono quelli più indicati per gli audiofili in cerca di un buon bilanciamento tra le frequenze. Per questo occorre fare una distinzione tra le cuffie Bluetooth per la musica e quelle più adatte per le conversazioni, in modo da capire quale può fare al caso vostro. Inoltre bisogna tenere conto della qualità della connessione Bluetooth, della presenza di un cavo e dei materiali. 

Per la musica o per le conversazioni?

Questa è la prima domanda che dovete porvi per capire su quale cuffia Bluetooth orientarvi. Se state cercando un prodotto da collegare al vostro smartphone, PC o impianto Hi-Fi per poter ascoltare i vostri brani preferiti, allora dovete puntare su un modello che presenti una buon bilanciamento tra le frequenze e che restituisca un suono corposo. 

Solitamente le cuffie Bluetooth per la musica si presentano con bassi potenti e definiti, in grado di migliorare notevolmente l’esperienza di ascolto. Questa caratteristica tende ad aumentare notevolmente il prezzo del prodotto, specialmente quelli delle marche più famose. Attenzione però, perché bassi potenti si sposano bene con rap, trap, elettronica e funk, mentre sui generi che prediligono le frequenze medio alte come la classica e il rock potrebbero risultare superflui. 

Vi consigliamo quindi di scegliere in base alle vostre preferenze, inoltre va considerato il fatto che molte delle cuffie Bluetooth per l’ascolto della musica lasciano un po’ a desiderare per quanto riguarda la riduzione del rumore. 

Questa funzione è di primaria importanza se dovete effettuare o ricevere chiamate, in quanto vi permette di parlare con l’interlocutore e sentirlo chiaramente senza alcun disturbo, anche se vi trovate in un luogo molto rumoroso o affollato. Il vantaggio delle cuffie Bluetooth per le chiamate sta nel loro prezzo più conveniente che vi permette di acquistarle senza spendere troppo. Non aspettatevi una definizione superlativa per la musica o l’audio di video e film, il suono di queste cuffie infatti spesso risulta abbastanza piatto. 

 

Connettività

Una buona cuffia Bluetooth deve garantire una connessione veloce ai dispositivi, in modo da consentire un flusso di dati costante e senza alcuna perdita. Questo fattore è molto importante specialmente per le chiamate e le videochiamate, in quanto una connettività scadente può inficiare sulla stabilità della conversazione. 

Per questo se cercate cuffie per conversazioni in ambito lavorativo, vi consigliamo di spendere qualcosina in più e optare per un modello dotato di Bluetooth 5.0, il più avanzato sul mercato. Alcuni prodotti dispongono di un cavo jack 3,5 mm che vi consente di collegare la cuffie ai dispositivi senza usare il Bluetooth. Questa soluzione torna molto utile quando ci sono problemi di connettività o quando volete usare le cuffie comodamente a casa vostra per collegarle al PC o al laptop.  

 

Batteria

Per quanto riguarda la carica della batteria, le cuffie Bluetooth si comportano molto bene, anche i prodotti meno costosi. In generale con una singola ricarica possono funzionare per ben diciotto o venti ore consecutive, più che sufficienti per coprire un’intera giornata o un viaggio molto lungo. Tutti i modelli si caricano velocemente tramite un cavo USB, con quelli più moderni che dispongono di una funzione per la ricarica rapida, utile nel caso vogliate usare le cuffie per poche ore. 

Materiali

Un’ultima considerazione va fatta sui materiali e sul comfort delle varie cuffie sul mercato. La maggior parte dei modelli economici è realizzata in plastica, quindi diciamo che a livello di resistenza e durevolezza lasciano un po’ a desiderare. Il lato positivo però è che la plastica, essendo molto leggera, vi permette di indossare le cuffie senza sentire troppo peso in testa. 

Se avete intenzione di fare un utilizzo intensivo, vi consigliamo di optare per cuffie con imbottitura in schiuma e padiglioni regolabili, magari spendendo qualcosina in più per assicurarvi il massimo comfort. 

 

 

 

Come collegare entrambe le cuffie Bluetooth

 

Prima di rispondere a questa domanda bisogna fare una premessa: è possibile usare due cuffie Bluetooth contemporaneamente solamente su dispositivi con funzione Dual Audio. Per collegare le cuffie a smartphone o tablet non dovrete fare altro che andare nelle impostazioni, selezionare il Bluetooth e cercare i dispositivi. Sullo schermo dovrebbe apparirvi una lista, da questa dovete selezionare le prime cuffie e aspettare che il collegamento vada a buon fine. In seguito dovete ripetere l’operazione con le seconde cuffie. 

Ora avrete entrambe le cuffie collegate e non dovrete fare altro che impostare l’audio in modo che venga trasmesso su una o sull’altra. Se il vostro smartphone o tablet Android dispone della versione 8.0 del sistema operativo e di connettività Bluetooth 5.0, probabilmente potrete sfruttare la funzione Dual Audio per riprodurre l’audio contemporaneamente su tutte e due le cuffie Bluetooth. 

Come collegare le cuffie Bluetooth al cellulare

Collegare queste cuffie wireless al cellulare è semplicissimo. Prima di tutto dovete attivare il Bluetooth andando sulle impostazioni (l’icona con l’ingranaggio) e selezionare la voce ‘Bluetooth’. Qui potete toccare sulla spunta per attivarlo, a questo punto dovrebbe apparirvi l’icona in alto sullo schermo, vicino a quella della carica residua e della connessione. 

Ora dovrete andare nelle impostazioni del Bluetooth e vedere la lista dei dispositivi collegabili. Tra questi dovrebbero apparire le vostre nuove cuffie con il loro nome completo. Dopo averle selezionate dovete aspettare che l’abbinamento vada a buon fine, si tratta solitamente di qualche secondo. Una volta completato, potrete immediatamente usare le vostre cuffie. 

 

Come collegare le cuffie Bluetooth al pc

Prima di tutto assicuratevi che il vostro PC o laptop disponga di connessione Bluetooth. A differenza dei laptop, solitamente i PC desktop sono sprovvisti di questa funzione, a meno che non sia integrata nella scheda madre. Nel caso potete acquistare delle pratiche chiavette ad hoc per attivare la connessione. 

Una volta attivato il Bluetooth, cliccate con il mouse nella barra di ricerca di Windows e scrivete Bluetooth. Dovrebbe apparirvi la voce ‘Bluetooth e altri dispositivi’, sulla quale dovrete cliccare per poter accedere alle impostazioni. Da qui cliccate su ‘Aggiungi dispositivo Bluetooth o di altro tipo’ e attendete qualche secondo per permettere al sistema operativo di trovare i dispositivi disponibili. 

Una volta apparso il nome delle vostre cuffie Bluetooth, cliccateci e attendete che l’abbinamento vada a buon fine. Fatto questo, dovrete cliccare con il tasto destro sull’icona dello speaker sulla barra degli strumenti e in seguito su ‘Apri impostazioni audio’. Su questa finestra, alla voce ‘output’ dovrete scegliere le vostre cuffie Bluetooth per la riproduzione dell’audio in uscita, mentre se volete utilizzare il microfono incorporato per le videochiamate dovrete selezionarle anche nella voce ‘input’.

 

Come collegare le cuffie Bluetooth alla TV

Solitamente il Bluetooth è integrato negli Smart TV e nei televisori di ultima generazione. Per attivarlo dovrete andare nelle impostazioni usando il telecomando e selezionare la voce ‘Bluetooth’. Qui dovreste trovare una lista dei dispositivi attivi per il collegamento, tra i quali figureranno le vostre cuffie. Non dovrete fare altro che selezionarle per poter effettuare il pairing. In seguito andate nelle impostazioni audio del televisore e scegliete il dispositivo di riproduzione, selezionando nuovamente le vostre cuffie. Attenzione perché alcuni modelli di televisori di nuova generazione (in particolare quelli di Samsung) hanno il Bluetooth ma non permettono di associare le cuffie, in particolare se di altri brand. 

Come collegare le cuffie Bluetooth alla PS4

Non tutte le cuffie Bluetooth sono compatibili con la PS4, infatti la console Sony può non funzionare con alcuni dispositivi di terze parti. Per questo se volete ascoltare l’audio dei vostri videogiochi preferiti vi consigliamo di optare per un paio di cuffie Sony e di controllare se queste sono compatibili prima di acquistarle. 

Il collegamento è molto semplice, basta andare nelle impostazioni della PS4, raggiungibili utilizzando il pad e selezionandole dalla barra degli strumenti. Qui tra le varie opzioni troverete anche il Bluetooth, sul quale potrete cliccare per vedere quali sono i dispositivi disponibili per il collegamento. 

Se appare il nome delle vostre cuffie, selezionatelo premendo la X sul joypad e attendete qualche secondo. Se queste sono compatibili allora il pairing andrà a buon fine e potrete utilizzarle, altrimenti verrete avvisati da un messaggio di errore. 

 

 

 

Domande frequenti

 

Posso collegare più dispositivi alle cuffie Bluetooth?

Se il modello dispone di connessione multipla, allora potrete collegare le vostre cuffie Bluetooth a due smartphone contemporaneamente. Questa funzione è molto utile se avete due cellulari e ricevete spesso chiamate su entrambi. Potrete anche sfruttarla per ascoltare musica da uno smartphone, tenendo l’altro libero per le chiamate in arrivo. Nella maggior parte dei casi non sarà possibile collegare due dispositivi diversi, ad esempio un PC e uno smartphone. 

Le cuffie Bluetooth sono dotate di un microfono?

Sì, ma vi invitiamo a controllare sulle specifiche del prodotto. I modelli adibiti alle conversazioni telefoniche o alle videochiamate solitamente ne dispongono, mentre quelli creati per l’ascolto della musica potrebbero non averlo integrato. 

 

Cos’è la ‘riduzione del rumore’?

La riduzione del rumore è una funzione integrata di alcune cuffie Bluetooth che vi permette di non venire disturbati dai rumori esterni di ambienti molto affollati o dei mezzi di trasporto sui quali viaggiate. Torna molto utile specialmente per effettuare o ricevere chiamate, in quanto potrete sentire chiaramente la voce dell’interlocutore e farvi sentire a vostra volta senza alcun disturbo. 

 

Quanto costano le cuffie Bluetooth?

Le cuffie Bluetooth solitamente si presentano con prezzi abbastanza abbordabili che si aggirano dai 30 ai 50 € di spesa. I modelli più costosi sono quelli con una qualità audio superiore, caratterizzata da bassi potenti e da un suono corposo, ottenuto da una buona equalizzazione. Queste cuffie possono arrivare a costare anche 200 €, per questo sono consigliate solo se siete particolarmente appassionati di musica. 

 

Dove acquistare le cuffie Bluetooth? 

Potete comprare le cuffie Bluetooth in un qualsiasi negozio o megastore di elettronica, recandovi nella parte dedicata ai dispositivi audio. In alternativa potrete cercare il vostro modello preferito online, approfittando di diverse offerte che vi permetteranno di risparmiare, senza però rinunciare alla qualità proposta dalle migliori marche. 

 

 

 

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Gli 8 migliori telecomandi universali del 2020

 

Telecomandi universali – Opinioni, Analisi e Guida all’Acquisto

 

Se avete perso il vostro telecomando o se misteriosamente ha smesso di funzionare, l’unica soluzione è quella di acquistare un nuovo prodotto compatibile. La scelta però può essere complessa poiché bisogna controllare sempre la possibilità di usare il dispositivo in questione con il proprio TV. Se siete indecisi su quale acquistare potete dare un’occhiata a Meliconi Control 2.1, in grado di funzionare con due dispositivi contemporaneamente come TV e decoder, oppure Angrox per Samsung TV, pensato esclusivamente per televisori della casa coreana ma molto semplice da usare poiché non richiede alcuna configurazione.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori telecomandi universali – Classifica 2020

 

La nostra classifica dei migliori telecomandi universali del 2020 è stata realizzata prendendo in considerazione numerosi fattori come per esempio i brand di TV più popolari, la compatibilità dei telecomandi con essi e il grado di soddisfazione dei consumatori. Potete dunque leggere le nostre recensioni, che trovate qui in basso, per scoprire quali sono i prodotti più adatti alle vostre esigenze.

 

 

Telecomando universale Meliconi

 

1. Meliconi Control 2.1 Telecomando universale

 

L’azienda italiana, attiva da oltre 50 anni sul mercato, è dedita alla vendita di prodotti per la casa di ogni sorta, tra cui troviamo anche il telecomando universale Meliconi Control 2.1. Come lo stesso nome sottolinea, l’apparecchio è in grado di controllare due dispositivi differenti, ideale dunque per funzionare su un set composto da TV e decoder, satellitare o digitale terrestre. 

Secondo la scheda tecnica il telecomando è compatibile con una gamma elevata di apparecchi, circa 50.000 di 1.500 brand differenti. Va sottolineato però, che pur riuscendo a riprodurre correttamente il segnale a infrarossi, non è in grado di ripetere quelli in radiofrequenza, tra cui sono inclusi i comandi vocali, per esempio.

Nella confezione è incluso un esaustivo manuale in italiano che vi aiuterà a programmare al meglio il telecomando, con tanto di supporto online sul sito ufficiale per reperire tutorial video. Quella di Meliconi si conferma a tutti gli effetti una delle offerte più interessanti sul mercato.

 

Pro

Prezzo: Si potrebbe pensare che il costo, date le performance notevoli, possa essere elevato. In realtà è molto contenuto e poco distante dalle opzioni più economiche.

Leggero: Le dimensioni e il peso sono contenuti, non dovrete dunque temere di avere a che fare con uno dei classici telecomandi universali mastodontici.

Assistenza: Il centro Meliconi è sempre disponibile nella risoluzione di eventuali problemi riscontrati con il prodotto, rivelandosi dunque attenta nel campo del customer care.

 

Contro

Sensibilità: I tasti, appena sfiorati entrano in funzione, pertanto durante l’utilizzo dovrete evitare di premerli troppo per raggiungere il canale che desiderate.

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Telecomando universale per Samsung

 

2. Angrox Telecomando per Samsung TV

 

A seguire abbiamo un prodotto Angrox, trattasi di un telecomando universale per Samsung, ovvero i TV della compagnia sudcoreana tanto popolari al giorno d’oggi per il loro elevato rapporto qualità/prezzo. La peculiarità del dispositivo è la sua estrema somiglianza con i prodotti originali inclusi nella confezione dei televisori della compagnia, perfetti dunque per chi è abituato a quella esatta ergonomia.

I modelli compatibili sono numerosi, pertanto vi rimandiamo alla scheda tecnica del dispositivo che potete trovare cliccando sul link sottostante, dove potrete cercare il codice del vostro TV. 

Una delle caratteristiche più apprezzate di questo apparecchio è che non necessita di alcuna programmazione o configurazione, vi basterà puntarlo contro il TV e funzionerà direttamente, proprio come se si trattasse dell’originale Samsung, mantenendo anche tutte le funzioni di quello da sostituire. Gli utenti che l’hanno acquistato sottolineano solo una mancanza: il tasto del televideo, in questa versione assente e pertanto inutilizzabile.

 

Pro

Ergonomia: La forma del telecomando è praticamente uguale a quella dei prodotti originali Samsung, ideale per garantire un senso di continuità a chi deve sostituirli.

Compatibilità: La lista dei TV Samsung con cui è in grado di funzionare è molto lunga e da questa sembra siano esclusi unicamente i modelli più nuovi.

Istantaneo: Non richiede alcun tipo di configurazione o settaggio particolare come altri prodotti sul mercato. Basta inserire le pile e puntarlo verso il TV per iniziare a usarlo.

 

Contro

Tasti: Alcuni sono un po’ duri alla pressione, inoltre mancano alcune opzioni come il televideo, mentre i pulsanti smart di ultima generazione non sempre corrispondono a quanto indicato.

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Telecomando universale per Philips

 

3. One for All URC1913 per TV Philips

 

Asserire che il prodotto funzioni con tutti i TV di un determinato brand è un’affermazione audace, tuttavia è quanto fa il brand One for All con il suo telecomando universale per Philips. In realtà, queste dichiarazioni vanno sempre prese con le pinze e bisogna comunque prendere in considerazione la possibilità che l’apparecchio non sia compatibile con il proprio TV. 

Non essendoci però una vera e propria lista di compatibilità, l’acquisto potrebbe rivelarsi talvolta un azzardo poiché sarete impossibilitati a effettuare un controllo prima di aprire il portafogli. Qualora siate fortunati, e il telecomando funzioni alla perfezione con il vostro TV Philips, però, vi ritroverete con un ottimo prodotto, resistente e ben realizzato, in grado di sfruttare tutte le opzioni del televisore come Browse Menu, Home e Ambilight.

Il manuale di istruzioni è reperibile online sul sito del produttore, assicuratevi dunque di scaricarlo per riuscire a effettuare un reset alle impostazioni di fabbrica qualora non dovesse inizialmente funzionare.

 

Pro

Qualità: Dal punto di vista della resistenza, il telecomando si presenta in modo egregio, con pulsanti e plastiche qualitativamente ottimi.

Funzioni: Presenta tutti i pulsanti per attivare le funzioni standard dei TV Philips tra cui Ambilight, la visualizzazione dei menu e così via.

Istruzioni: Il manuale è incluso nella confezione, per risolvere i dubbi e i problemi più comuni. Sul sito del produttore è inoltre presente un file PDF per chi preferisse consultare la versione digitale.

 

Contro

Compatibilità: Non è presente alcuna lista che indichi chiaramente quali siano i TV Philips compatibili e quali invece no. Nonostante la dicitura sulla confezione, infatti, l’apparecchio non garantisce l’utilizzo su tutti i televisori del brand.

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Telecomando universale per LG

 

4. Superior Electronics Telecomando universale TV LG

 

Tra quelli venduti online che abbiamo avuto modo di analizzare, il più economico è il telecomando universale per LG di Superior Electronics, pronto all’uso una volta tirato fuori dalla sua confezione, senza la necessità di effettuare alcun tipo di programmazione. Secondo quanto riferito dai consumatori, la compatibilità dovrebbe essere massima con tutti i TV del brand sudcoreano LG prodotti a partire dagli anni 2000, ovvero la maggior parte dei dispositivi in circolazione oggigiorno.

Qualora effettuiate l’acquisto tramite il link sottostante, ricordate che dovrete anche procurarvi un paio di batterie per poterlo mettere in funzione, dal momento che queste non sono incluse nella confezione. 

Escluso questo dettaglio, l’unica vera pecca dell’apparecchio sembra però siano le dimensioni, che non hanno convinto tutti i consumatori e a cui potrebbe essere difficile abituarsi se avete sempre utilizzato i più compatti telecomandi originali del brand LG. Il rapporto qualità/prezzo è comunque eccellente, rivelandosi uno dei prodotti più convenienti della nostra lista.

 

Pro

Compatibilità: Funziona egregiamente con tutti i TV LG prodotti negli ultimi 20 anni, compresi i modelli Smart di nuova generazione.

Programmazione: Non è necessario effettuare alcun settaggio del telecomando, basta inserire le batterie e verrà immediatamente riconosciuto da qualsiasi televisore LG con cui entri in comunicazione.

Resistente: I materiali di costruzione non sono scadenti come per la maggior parte degli articoli simili, pertanto con la giusta cura può durare nel tempo.

 

Contro

Dimensioni: Più grande della maggior parte dei telecomandi originali LG, si tratta di un fattore che alcuni utenti non hanno gradito.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Telecomando universale per Sharp

 

5. Allimity GA586WJSA Telecomando Sharp

 

Se in casa avete un televisore della linea Aquos ma non disponete più dei relativi accessori, potreste aver bisogno di acquistare un telecomando universale per Sharp che funga da sostituto.

I modelli compatibili sono svariati, pertanto vi invitiamo a dare un’occhiata alla scheda tecnica del prodotto, visualizzabile cliccando sul link sottostante. Come molti altri dispositivi ha il pregio di non necessitare di alcuna configurazione: basta inserire le pile e si interfaccerà direttamente con il televisore senza bisogno di procedure complesse.

Secondo i pareri espressi dagli utenti è estremamente simile all’originale, tanto da risultare quasi una copia 1:1, un fattore positivo se non ci si vuole abituare a un nuovo schema di pulsanti. Anche le plastiche con cui è realizzato sono resistenti e non di bassa qualità, l’unico difetto si riscontra alla pressione dei tasti, che rispetto al telecomando originale, dove sono molto morbidi, necessitano di un po’ più di forza.

 

Pro

Economico: Pur non avendo il prezzo più competitivo sul mercato, è possibile reperire questo telecomando a un costo inferiore rispetto alla media.

Funzioni: Essendo uguale all’originale in tutto e per tutto, possiede tutte quelle che un classico telecomando Sharp per TV Aquos avrebbe.

Resistente: Ottimi i materiali con cui è stato realizzato, non dovrete così temere che cadute accidentali vi costringano a disfarvene prima del previsto.

 

Contro

Tasti: L’unica pecca del prodotto, sembra infatti siano un po’ troppo duri, soprattutto all’inizio. Si ha dunque una sensazione differente rispetto all’esperienza data dal telecomando originale.

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Telecomando universale Telefunken

 

6. Telefunken RC4876/30088184 telecomando per TV

 

Sebbene i TV Telefunken non siano al momento tra i più venduti sul mercato, un tempo erano molto popolari per la loro elevata resa qualitativa ed è probabile che ancora oggi qualche utente affezionato sfrutti ancora uno dei televisori del brand. Se rientrate in questa categoria e non disponete più di un apparecchio per il controllo da remoto, allora il telecomando universale Telefunken potrebbe rivelarsi una scelta obbligata per continuare a utilizzare il televisore.

Se effettuiamo una comparazione dal punto di vista del prezzo, notiamo che è uno dei più economici della nostra lista, fattore molto importante per gli utenti che vogliono spendere davvero poco per questa sostituzione.

Per quanto concerne invece la grandezza, si rivela più imponente del prodotto originale, grande quasi il doppio e, secondo alcuni consumatori, la cosa potrebbe rivelarsi un po’ fastidiosa. Non dovrete però preoccuparvi della compatibilità, poiché funziona su tutti i modelli Telefunken.

 

Pro

Prezzi bassi: Se avete un televisore Telefunken che volete continuare a utilizzare, questo telecomando compatibile è uno dei più adatti grazie al costo contenuto.

Funzioni: Sono presenti tutti i pulsanti che i TV classici possiedono e sono tutti funzionanti, pertanto il prodotto è apprezzato dai consumatori.

Compatibile: Il telecomando è in grado di funzionare su tutti i televisori del brand Telefunken, non dovrete dunque perdere tempo nell’analisi di liste fornite dal produttore.

 

Contro

Grandezza: Si rivela molto più grande del telecomando in dotazione con i TV Telefunken, una sorpresa che alcuni consumatori non hanno gradito.

Acquista su Amazon.it (€9.84)

 

 

 

Telecomando universale Telesystem

 

7. Telesystem All in One 2 in 1

 

Il telecomando universale Telesystem è realizzato dalla stessa compagnia produttrice di decoder per TV, pertanto avrà sempre una compatibilità innata con questi dispositivi. A tale elemento, poi, si aggiunge la possibilità di programmarlo con i codici forniti dall’azienda per i varti televisori, in modo da poterlo sfruttare come sistema All in One, controllando sia il TV sia il decoder con un solo dispositivo. 

Fattore di pregio è dato dai tasti che si rivelano, per chi lo volesse, programmabili anche singolarmente, per rendere l’esperienza di utilizzo quanto più personalizzabile possibile. Il libretto di istruzioni incluso è esaustivo e contiene una gran quantità di codici per una vasta gamma di televisori, tuttavia è bene sottolineare che non è garantita la presenza di tutti i TV sul mercato.

Per scoprire dove acquistare il telecomando in questione non dovrete far altro che cliccare sul link in basso, che vi riporterà alla pagina del venditore. Potrete così analizzare il prezzo e decidere se possa o meno fare al caso vostro.

 

Pro

Decoder: Il telecomando è realizzato da Telesystem, che produce anche decoder per televisori. La compatibilità con quelli dello stesso brand, dunque, è massima.

Personalizzabile: I tasti possono essere programmati anche individualmente, quindi potrete scegliere di modificare la configurazione iniziale.

Sottile: Ergonomicamente è molto più piacevole da impugnare rispetto al telecomando dato in dotazione con la maggior parte dei decoder Telesystem.

 

Contro

Complesso: Se volete effettuare l’acquisto per persone anziane, potrebbe non rivelarsi l’idea migliore poiché anche l’utilizzo quotidiano non è dei più semplici.

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Telecomando universale DGTech

 

8. DGTech telecomando universale per smart TV 3D Samsung

 

All’alba del nuovo millennio, la tecnologia 3D iniziava a entrare nei cinema per poi spopolare anche nelle case dei consumatori. Col tempo, però, è divenuta sempre meno rilevante anche se alcuni TV, soprattutto del brand Samsung, propongono ancora oggi questa funzione. Per riuscire a sfruttarla al meglio, esistono apparecchi come il telecomando universale DGTech, che garantiscono l’utilizzo della tecnologia grazie a pulsanti appositi, compatibili con oltre 340 modelli di TV Samsung.

Tra questi troviamo per esempio quello per accedere immediatamente a servizi di streaming come Amazon Prime Video e Netflix, tra i più popolari. Il dispositivo non necessita inoltre di alcuna configurazione, fa parte del gruppo ristretto di prodotti che, all’inserimento delle batterie nel vano apposito, vengono immediatamente riconosciuti dai TV compatibili.

Si rivela dunque il miglior telecomando universale qualora disponiate di un TV Smart 3D grazie alla sua qualità costruttiva, resistenza e soprattutto prezzo concorrenziale.

 

Pro

Pulsanti: Il telecomando dispone di funzioni specifiche come i tasti per richiamare impostazioni e menu di contenuti 3D o servizi streaming come Netflix.

Compatibilità: Viene immediatamente riconosciuto da oltre 340 televisori del brand Samsung senza eseguire alcuna operazione di configurazione iniziale.

Resistente: All’esterno ha uno strato di gomma che protegge il dispositivo dalle cadute, per una sicurezza aggiuntiva.

 

Contro

Grandezza: Uno dei punti deboli del prodotto. Se non amate i telecomandi molto grandi o sapete che non utilizzerete i tasti specifici, potreste dover scegliere qualcosa dalle dimensioni più contenute.

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Come scegliere i migliori telecomandi universali

 

Se vi state chiedendo quale telecomando universale comprare, indecisi dalla gran quantità di apparecchi disponibili sul mercato, vi invitiamo a leggere con attenzione la nostra guida, dove vi spiegheremo per filo e per segno tutti i trucchi per capire come scegliere un buon telecomando universale senza sperperare il vostro denaro inutilmente.

Compatibilità

Questo fattore deve essere preso in considerazione ancor prima del prezzo poiché i telecomandi di terze parti non sempre sono compatibili con tutti i televisori in vendita sul mercato. Prima di scendere in dettagli è bene sapere che esistono due tipologie diverse di dispositivi: quelli che non richiedono configurazione, quindi compatibili con un solo brand, e quelli universali, che sono in grado di collegarsi a più televisori ma necessitano di essere configurati.

Prendendo in considerazione i primi, dovrete innanzitutto identificare la marca del vostro TV, tra le più popolari oggigiorno abbiamo per esempio Samsung, LG, Sony, Sharp e così via, tuttavia non basterà solo il brand ma avrete bisogno anche del codice identificativo univoco, generalmente indicato nel manuale di istruzioni, sulla scatola d’acquisto o su di un adesivo posizionato nella parte posteriore del TV.

Prima di effettuare l’acquisto, quindi, abbiate cura di trascrivere questo codice che dovrete poi cercare nelle schede tecniche dei prodotti per capire se rientra tra i TV compatibili con il telecomando scelto.

Vi invitiamo a tenere presente che nemmeno i dispositivi compatibili con un solo brand garantiscono la possibilità di interfacciarsi con tutti gli apparecchi mai realizzati di una data compagnia, quindi in questo caso l’acquisto online è uno dei preferiti dai consumatori grazie alla possibilità di effettuare un reso in modo semplice e veloce qualora il prodotto non dovesse rivelarsi adeguato.

 

2 in 1

Con l’acquisto di nuovi apparecchi da collegare al televisore, ben presto in casa iniziano ad accumularsi diversi telecomandi per gestire una notevole quantità di dispositivi. Dal momento che esistono però dei prodotti universali, perché non approfittarne? I cosiddetti 2 in 1 sono telecomandi che possono integrare funzioni sia del televisore sia del decoder, per avere un solo apparecchio con cui gestire tutto. 

Non solo ridurrete così il numero di dispositivi dimenticati in giro per casa, ma anche il consumo di batterie che verrà così, di fatto, dimezzato. A rompere le proverbiali uova nel paniere ci sarà sempre la questione della compatibilità, fattore con cui dovrete avere sempre a che fare in questo ambito, tuttavia i telecomandi 2 in 1 sono forniti con manuali di istruzioni, cartacei oppure scaricabili online, con una vasta gamma di codici da inserire per far sì che riconoscano i dispositivi a cui dovrete associarli, talvolta offrendo anche la possibilità di programmare i tasti individualmente.

Ricordate però che solitamente sono più complessi da utilizzare e potrebbero non essere adatti a persone anziane che hanno difficoltà a ricordare o memorizzare lunghe procedure.

 

Materiali

Qui arrivano le note dolenti, poiché i prodotti di terze parti, per mantenere un costo più basso della media, tagliano dove possibile: i materiali di costruzione. Le plastiche dei telecomandi non originali sono dunque molto sottili e si rompono più facilmente in seguito a cadute accidentali. 

Non disperate però poiché esistono apparecchi un po’ più resistenti o che sfruttano materiali soddisfacenti, tuttavia il loro costo è lievemente superiore. Se in casa avete bambini o animali, e sapete che il telecomando potrebbe passare dei brutti quarti d’ora, allora vi consigliamo caldamente di spendere un po’ di più per un prodotto che abbia un rivestimento gommato o sia costruito per resistere agli urti.

Tasti aggiuntivi

In alcuni casi i prodotti più nuovi offrono alcune opzioni in più che si rivelano però estremamente comode. Nel caso dei TV Smart, per esempio, potreste avere a disposizione tasti per richiamare immediatamente applicazioni installate sul TV come Netflix o Amazon Prime Video, due tra i più popolari servizi di streaming in abbonamento. In altri casi, invece, la compatibilità si estende anche alle opzioni 3D di TV di nuova generazione, un dettaglio che rende talvolta i prodotti di terze parti anche più completi e comodi di quelli originali.

Naturalmente è necessario avere un TV che di base abbia già tutte queste funzioni, pena l’impossibilità di far funzionare questi tasti. Non aspettatevi dunque che un vecchio televisore senza connessione a internet possa rivelarsi compatibile con Netflix, per esempio, solo perché acquistate un telecomando con il tasto apposito.

 

 

 

Come usare un telecomando universale

 

E così, dopo aver acquistato un telecomando, dovrete dedicarvi alla sua configurazione e programmazione per poterlo utilizzare in concomitanza con TV e decoder. Ricordiamo che questa operazione non è necessaria con tutti i telecomandi, pertanto effettuate sempre una prova di funzionamento inserendo semplicemente le batterie nel vano apposito. Solo nel caso in cui questo non venga riconosciuto immediatamente dal televisore potrete seguire i passaggi indicati in basso.

Come programmare il telecomando universale

La prima cosa da fare è leggere attentamente il manuale di istruzioni incluso con il telecomando poiché ogni prodotto ha una procedura leggermente diversa da seguire, con tasti specifici da premere. All’interno troverete anche una lunga lista di codici, tra i quali dovrete identificare quello del vostro televisore. Se non l’avete ancora a portata di mano, vi ricordiamo che è possibile trovarlo sia sulla confezione del TV sia sull’adesivo posto dietro il pannello stesso.

Una volta identificato il codice relativo al televisore sul manuale di istruzioni potete trascriverlo su un foglio di carta o utilizzare un evidenziatore per riuscire a reperirlo sempre, anche in un secondo momento, senza spulciare la miriade di numeri e lettere.

Con il codice a portata di mano, inserite le batterie nel vano del telecomando, accendendo il televisore con il prodotto originale o tramite i pulsanti fisici posizionati nei pressi del pannello.

I passaggi ora cominciano a diversificarsi in base al prodotto, generalmente però bisogna tenere premuto il pulsante TV sul telecomando finché non si accenderà il LED dello stesso, segno che il prodotto è pronto a ricevere il codice di programmazione. Tenendo premuto il pulsante, inserite dunque quello che avete trovato nel libretto di istruzioni e, al termine dello stesso, sollevate il dito dal pulsante TV.

Qualora il codice venga riconosciuto il LED dovrebbe lampeggiare fino a spegnersi del tutto, rendendo immediatamente disponibile tutte le funzioni principali del dispositivo. Effettuate dunque una prova con cambio canali, volume e sorgenti per capire se i comandi base sono stati programmati correttamente.

 

Telecomando universale e decoder

Se avete esigenza di programmare il telecomando per funzionare anche con un decoder, il tasto da premere non sarà più TV ma SAT e il codice da inserire sarà naturalmente diverso. La procedura non è diversa, dovrete quindi iniziare con lo spulciare il libretto di istruzioni e reperire il codice relativo al vostro decoder, successivamente, dopo esservi assicurati che il decoder sia acceso e in funzione, tenete premuto il pulsante SAT finché i LED non lampeggeranno. 

Inserite dunque il codice univoco reperito precedentemente e rilasciate il pulsante, effettuando una rapida prova di funzionamento. Con questi semplici passaggi avrete programmato il vostro telecomando universale.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanto costa un telecomando universale?

Il prezzo di questi apparecchi può variare, anche se solitamente restano sempre nella soglia di tolleranza di poche decine d’euro. Raramente, infatti, i consumatori sono disposti a spendere di più per un telecomando sostitutivo, soprattutto che non sia originale. Dando un’occhiata alla nostra classifica, che trovate nella sezione precedente, potrete immediatamente scoprire il costo dei dispositivi più popolari, cosa che vi permetterà di scegliere quello che rientra nel vostro budget.

Quali sono i TV compatibili?

Sebbene si definiscano telecomandi “universali”, si tratta di un’affermazione talvolta ingannevole poiché se da un lato è vero che la lista di compatibilità è lunga, non sono sempre utilizzabili con tutti i prodotti in vendita sul mercato. Alcuni telecomandi, per esempio, possono essere usati solo con modelli provenienti da un brand specifico, mentre altri permettono l’uso anche con apparecchi aggiuntivi ma riducendo nettamente la lista dei televisori con cui possono essere interfacciati. 

Prima di effettuare una qualsiasi scelta, dunque, è consigliabile dare sempre un’occhiata alla lista dei dispositivi compatibili, indicata nella scheda tecnica dei singoli prodotti, valutando dunque caso per caso.

 

Come sintonizzare un telecomando universale?

Quando si acquista un telecomando universale, spesso si deve avere a che fare con procedure più o meno complicate in base al dispositivo che avete comprato. Esistono infatti apparecchi che riescono a funzionare immediatamente, senza necessità di alcuna procedura aggiuntiva oltre a inserire le pile nell’apposito vano, tuttavia, i più comuni sono i telecomandi che richiedono alcuni passaggi fondamentali prima di poter essere utilizzati con successo.

A questa domanda non esiste una risposta univoca poiché ogni produttore adotta delle combinazioni di tasti differenti, quindi è importante avere sempre a disposizione il manuale di istruzioni che possa chiarire qualsiasi dubbio specifico.

Spesso, per la sintonizzazione con il proprio TV, si fa affidamento su codici univoci relativi ai diversi televisori. Per scoprire quello del proprio apparecchio vi basterà leggere il codice identificativo dello stesso, spesso posizionato su un adesivo nella parte posteriore del TV, avendo cura di copiarlo su un foglio di carta.

Con il codice alla mano, dovrete effettuare una doppia ricerca: la prima sul sito del produttore del TV, per scoprire se forniscono il codice univoco per la programmazione con telecomandi universali, la seconda, nel caso dovesse fallire la prima, va effettuata direttamente sul portale online del produttore del telecomando stesso.

Dopo aver reperito il codice, potrete scriverlo su un foglio di carta ed effettuare la procedura, solitamente puntando il telecomando verso il televisore e tenendo premuto il tasto TV. Quando il LED del telecomando inizia a lampeggiare, potrete inserire il codice utilizzando i tasti, e al termine della procedura il prodotto dovrebbe essere sintonizzato e pronto all’uso.

 

 

 

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Le 8 migliori tavolette grafiche del 2020

 

Tavolette grafiche – Opinioni, Analisi e Guida all’Acquisto

 

Sia che le utilizziate per disegnare, sia che preferiate prendere appunti, le tavolette grafiche sono dispositivi estremamente comodi da usare anche se talvolta un po’ troppo costosi. Se siete indecisi su quale acquistare e vorreste prendere in considerazione anche opzioni economiche, allora vi consigliamo di dare un’occhiata alla nostra classifica dove svetta Wacom Intuos S, di fascia intermedia ma ideale per tutti i principianti, seguita da Wacom One Creative, per chi ha un budget un po’ più elevato e vuole godere di tutte le comodità di un prodotto di fascia alta.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori tavolette grafiche – Classifica 2020

 

Data la quantità di prodotti diversi sul mercato, è difficile scegliere quale tavoletta grafica comprare se prima non ci si è fatti un’idea delle prestazioni generali dei singoli dispositivi. Abbiamo dunque deciso di compilare la seguente lista, dove troverete le nostre recensioni delle migliori tavolette grafiche del 2020, che vi aiuteranno a effettuare un acquisto consapevole evitando di sperperare il vostro denaro in gadget non adatti alle vostre esigenze.

 

 

Tavoletta grafica Wacom

 

1. Wacom Intuos S tavoletta grafica portatile

 

Il brand non è nuovo del settore e offre una vasta gamma di dispositivi pensati appositamente per diverse categorie di consumatori. La tavoletta grafica Wacom Intuos S qui analizzata ha un ottimo rapporto qualità/prezzo e rientra tra gli strumenti di fascia intermedia, quelli solitamente presi in considerazione dai principianti. 

Se volete avvicinarvi al mondo del disegno digitale, difficilmente riuscirete a trovare un dispositivo più efficiente, nonostante i livelli di pressione che si fermano a 4.096. La forza di Wacom è infatti nella compatibilità software, a detta degli utenti che hanno avuto modo di testarla, infatti, in ambito Photoshop è impeccabile, soprattutto quando collegata tramite cavo USB. Se invece la sfruttate tramite connessione Bluetooth dovrete comunque considerare un ritardo dato dalla comunicazione tra i dispositivi. 

Nella confezione troverete oltre a tutti gli accessori classici, ovvero tavoletta, penna e cavo USB, anche la possibilità di scaricare gratuitamente uno tra tre software a scelta: Corel Painter Essentials 6, Clip Studio Paint Pro o Aftershot Pro 3.

 

Pro

Compatta: Le dimensioni contenute della tavoletta permettono di portarla facilmente ovunque si desideri, per lavorare o dedicarsi al disegno in qualsiasi momento.

Dotazione: Una volta registrato il prodotto tramite il sito ufficiale, potrete scaricare uno tra tre software di disegno a scelta, per iniziare subito a sbizzarrirsi senza dover effettuare ulteriori acquisti.

Resistente: I materiali di costruzione sono ottimi, come d’altronde ci si aspetterebbe dal brand. La durata nel tempo è dunque assicurata.

 

Contro

Appunti: Per questa applicazione il prodotto Wacom non è efficiente come ci si aspetterebbe, sconsigliata dunque qualora siate studenti che ne hanno bisogno per trascrivere a mano.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Tavoletta grafica con schermo

 

2. Wacom One Creative display 13,3” FHD

 

Chi ha necessità di puntare a un dispositivo professionale, difficilmente troverà una migliore tavoletta grafica tra quelle qui proposte, come si evince d’altronde anche dal prezzo, superiore alla media. In questo caso, come per altri dispositivi altamente tecnologici, infatti, un costo elevato corrisponde anche a una migliore qualità dei componenti. 

La tavoletta grafica con schermo di Wacom ha un display da 13,3 pollici con risoluzione Full HD, ovvero 1.920 x 1.080 pixel, accompagnata da una penna con 4.096 livelli di pressione per un utilizzo confortevole e software di vario tipo per utenti di ogni livello, tra cui Adobe Premiere Rush (fino a due mesi gratuiti di utilizzo), Bamboo Paper e Clip Studio Paint Pro (fino a sei mesi gratuiti). 

Uno degli elementi da tenere a mente, però, è che la tavoletta grafica non ha una memoria propria e funge semplicemente da estensione per il lavoro in ambito digitale, collegabile dunque a computer e smartphone.

 

Pro

Software: Inclusi nel pacchetto d’acquisto avrete anche dei programmi in prova gratuita per decidere autonomamente quale si riveli più adatto alle vostre esigenze.

Display: La risoluzione in Full HD della tavoletta grafica offre una pulizia di dettaglio notevole e una gamma di colori elevata, per avere sempre la migliore esperienza di lavoro.

Penna: Quella inclusa nella confezione si rivela molto leggera poiché passiva, ovvero senza batteria, e in fase di utilizzo risponde in modo veloce con la giusta sensibilità.

 

Contro

Memoria: Non possiede spazio di archiviazione, va dunque utilizzata sempre in concomitanza con un computer o uno smartphone.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Tavoletta grafica per appunti

 

3. Wacom Bamboo Slate A5 Smartpad

 

Se il disegno non fa per voi e state cercando una tavoletta grafica per appunti, appositamente pensata per scrivere più che realizzare opere d’arte digitali, allora viene in soccorso ancora una volta Wacom con la sua Bamboo Slate. Le dimensioni A5 la rendono simile a un vero e proprio foglio di carta e per un utilizzo ancor più semplice è compatibile non solo con computer che dispongono di sistema operativo Windows, ma persino con smartphone e tablet Android e iOS. 

Un supporto a tutto tondo che farà la felicità degli utenti che amano semplicità e immediatezza. Per salvare i vostri appunti potrete usare l’applicazione Inkscape Wacom, con una sincronizzazione di un massimo di 100 pagine alla volta.

Per scoprire dove acquistare il dispositivo non dovete far altro che cliccare sul link sottostante, verrete immediatamente riportati alla pagina del venditore per effettuare la transazione al miglior prezzo possibile. 

 

Pro

App: La tavoletta sfrutta Inkscape di Wacom, un’applicazione che funge da libreria digitale e che lascia a disposizione dell’utente fino a cento pagine salvate, da modificare quando e come si vuole.

Leggera: Può essere portata con sé comodamente, infilandola in borsa o in uno zaino non avvertirete nemmeno la sua presenza grazie al peso contenuto.

Autonomia: La durata della batteria è notevole, al massimo della carica la tavoletta può essere usata per otto ore consecutive.

 

Contro

Bordi: Quando ci si avvicina troppo con la penna, gli appunti potrebbero venire tagliati, cosa che potrebbe capitare spesso se non si presta attenzione.

Acquista su Amazon.it (€119)

 

 

 

Tavoletta grafica Huion

 

4. Huion H640P stilo senza batteria PW100

 

Tra le offerte meno impegnative, invece, abbiamo la tavoletta grafica Huion, dal prezzo contenuto e un design compatto, per chi deve portare il dispositivo sempre con sé. Tra i vantaggi riscontrati abbiamo la possibilità di collegarla facilmente allo smartphone grazie alla presenza nella confezione di due connettori OTG, uno micro USB e l’altro USB-C, mentre per chi preferisce invece il lavoro in ambiente classico potrà contare su una piena compatibilità con Windows, a partire dal 7, e anche computer Apple, da macOS 10.11 o successivo. 

Per quanto riguarda la penna inclusa, è priva di batteria, quindi si rivela molto leggera e non necessita di alcuna carica, vi basterà impugnarla per iniziare immediatamente a disegnare, in qualsiasi momento della giornata. 

Il livello di sensibilità di pressione è stato portato da 2.048 a 8.192 grazie a due aggiornamenti, per offrire una maggiore precisione in tutti gli ambiti lavorativi. Ottima anche come idea regalo, tuttavia potrebbe deludere chi è alla ricerca di un dispositivo professionale.

 

Pro

Prezzo: Il costo della tavoletta, pur non essendo il più basso in circolazione, è comunque contenuto e permette di avere a disposizione uno strumento da disegno per principianti.

Compatibilità: Può essere collegata non solo a PC e Mac ma anche a smartphone con sistema operativo Android grazie a un doppio connettore OTG incluso nella confezione.

Penna: Non bisogna mai sottovalutare tale elemento che, in questo caso, è molto leggero e comodo da utilizzare, soprattutto grazie al livello di sensibilità elevato.

 

Contro

Prestazioni: Pur essendo soddisfacenti, non sono comunque sufficientemente elevate per i professionisti, che dovranno necessariamente puntare a qualcosa di più costoso per le proprie esigenze.

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Tavoletta grafica LCD

 

5. Newyes NYWT850 tavoletta grafica LCD

 

Gli utenti alla ricerca di una tavoletta grafica LCD, magari da regalare ai propri figli o da usare come superficie su cui appuntare promemoria, potrebbero prendere in considerazione il prodotto più economico della nostra lista, proposto da Newyes. Si rivela uno tra i più venduti della classifica proprio grazie alla sua semplicità di utilizzo: vi basterà scrivere appunti, note o anche le faccende di casa da sbrigare con la penna apposita. 

Il colore verde fluo su sfondo nero è chiaramente visibile e poiché presenta una parte calamitata nella zona posteriore potrete anche posizionarla sul frigorifero, lasciando che sia visibile per tutti i componenti della famiglia.

È bene sottolineare, però, che si tratta di poco più di un giocattolo e non è adatta ad alcun tipo di utilizzo professionale data l’impossibilità di collegarla a computer, smartphone o altri apparecchi grazie ai quali sarebbe possibile salvare in formato digitale il proprio lavoro. 

 

Pro

Idea regalo: Se volete fare una sorpresa gradita ai vostri figli o magari spingere una persona con la memoria un po’ corta a stimolarla tramite appunti e note, allora il prodotto Newyes potrebbe fare al caso vostro.

Batteria: Il funzionamento avviene tramite una CR2016, che potrete sostituire in qualsiasi momento, non necessita dunque di collegamento alla corrente elettrica o ricarica per essere utilizzata.

Colorazioni: Se decidete di acquistarne più di una, potrete optare per diversi colori, dal bianco al verde, passando per il fucsia, l’arancione e il blu.

 

Contro

Usi limitati: Non essendo una tavoletta grafica professionale, ma un dispositivo pensato solo per appuntare qualche piccola nota, i suoi utilizzi sono generalmente limitati. 

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Tavoletta grafica Trust

 

6. Trust Flex Design

 

Sempre nella fascia di prezzo intermedia troviamo anche una proposta di un brand noto a livello internazionale, parliamo della tavoletta grafica Trust Flex Design. Una delle sue caratteristiche, che è possibile notare immediatamente a una comparazione con altri dispositivi esaminati, è la flessibilità, può essere infatti ripiegata e inserita in borsa o in uno zaino per averla sempre a disposizione in qualsiasi luogo, sia che vi troviate in biblioteca, sia che siate all’università o in ufficio, potrete sempre metterla in funzione semplicemente senza occupare troppo spazio. 

I consumatori che hanno avuto modo di provarla, inoltre, affermano che il suo essere molto sottile non affatica il polso in fase di utilizzo, permettendo di effettuare sessioni di lavoro più lunghe senza stancarsi, proprio come disegnare su un foglio.

L’unica pecca è data dalla sensibilità che si attesta su 1.024 livelli, non particolarmente entusiasmante per chi deve inserire informazioni velocemente o essere molto preciso.

 

Pro

Flessibile: Dopo l’utilizzo potrete piegarla facilmente e metterla in borsa, occupando pochissimo spazio potrete dunque portarla con voi ovunque.

Comfort: Essendo un prodotto estremamente sottile, quando lo si utilizza si ha l’impressione di scrivere su un foglio di carta, evitando così il classico affaticamento del polso.

Semplice: L’utilizzo è molto intuitivo e anche chi non ha mai installato una tavoletta grafica riuscirà a metterla in funzione dopo pochi passaggi.

 

Contro

Pressione: Con 1.024 livelli non può essere considerata una tavoletta grafica precisa o professionale, si rivela dunque adeguata solo per principianti.

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Tavoletta grafica XP-Pen

 

7. XP-Pen Artist 12 schermo HD 11,6”

 

L’importanza di uno schermo che sia in Full HD è sempre sottovalutata, la risoluzione pari a 1.920 x 1.080 pixel, divenuta ormai lo standard, consente infatti di vedere i propri lavori con un dettaglio e una resa qualitativamente elevati. Stiamo parlando in particolare della tavoletta grafica XP-Pen Artist 12, una delle più piccole dell’azienda, con schermo da 11,6 pollici e ben 8.192 livelli di sensibilità alla pressione. 

Nella confezione è inclusa la penna Stylus 06, digitale ma priva di batterie, per poterla sfruttare in qualsiasi momento senza necessità di ricarica della stessa. Uno degli elementi più caratteristici è la sua forma esagonale, che offre una presa salda proprio come se fosse una classica matita. 

Artist 12 è compatibile con sistema operativo Windows, dal 7 al più recente 10 e MacOS a partire dalla versione 10.10, per quanto riguarda invece i programmi con cui è utilizzabile troviamo i più usati in ambito professionale come Photoshop e Illustrator.

 

Pro

Full HD: Pur se il display è un po’ piccolo per alcuni consumatori, parliamo infatti di 11,6 pollici, ha una risoluzione elevata per la migliore presentazione visiva dei propri lavori.

Penna: Quella inclusa è una Stylus 06, dalla forma esagonale come le matite e realizzata per fare attrito sulle dita, garantendo quindi una presa sicura ed ergonomica.

Tasti: Nella zona sinistra della tavoletta ne sono presenti sei, per selezioni rapide, con una barra tattile per ingrandire o rimpicciolire la tela.

 

Contro

Connettore: Quello che permette di collegare la tavoletta al computer, ritenuto un po’ troppo fragile. Bisogna dunque maneggiare con cura il dispositivo per evitare rotture accidentali.

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Tavoletta grafica Kenting

 

8. Kenting K5540 tavoletta grafica OSU

 

Concludiamo la nostra classifica con una tavoletta grafica Kenting, modello K5540, utilizzabile non solo per applicazioni di disegno come Photoshop, Flash, Paint Pro, Corel e così via, ma anche come sostituto del mouse. Non avrete bisogno di installare alcun driver trattandosi di un dispositivo Plug&Play, in sostanza basta inserire il cavo USB per iniziare a utilizzarla immediatamente. 

L’apparecchio si dimostra utile per principianti che non hanno un budget molto elevato ma vogliono comunque acquistare una tavoletta grafica per iniziare a capirne il funzionamento e allenare la mano, prima di passare a qualcosa di più efficiente e professionale. Ricordiamo infatti che i livelli di pressione sono circa 4.000 in questo caso, la metà di un prodotto pensato per chi ha già un po’ di dimestichezza.

Sottolineiamo infine che la penna funziona tramite batterie che non sono però incluse nella confezione, dove troverete invece la tavoletta grafica, un cavo USB, otto punte sostitutive per la penna e un guanto.

 

Pro

Prezzi bassi: Il costo è contenuto e anche se non è la più economica della nostra lista si presenta comunque come un accessorio per chi vuole spendere poco.

Semplice da usare: Basta collegarla tramite il cavo USB incluso nella confezione e il sistema operativo scaricherà da solo i driver per il funzionamento, senza che dobbiate eseguire alcuna operazione di configurazione.

 

Contro

Compatibilità: Non può essere utilizzata con computer Chromebook, ma solo con dispositivi che montano sistemi operativi Windows.

Precisione: Secondo i pareri espressi dagli utenti, la tavoletta non ha livelli di pressione soddisfacenti per uso professionale.

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Come scegliere le migliori tavolette grafiche

 

Considerati i numerosi prodotti venduti online, prendere una decisione e capire come scegliere una buona tavoletta grafica potrebbe risultare una vera e propria impresa, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a questi dispositivi. Se siete dei neofiti e non sapete quali caratteristiche vadano prese in considerazione per acquistare un prodotto che sia conforme alle vostre aspettative, vi invitiamo a leggere con estrema attenzione la nostra guida. 

Principianti o professionisti?

Rispondendo a questa domanda, saprete già per quale fascia di prezzo optare. Le tavolette grafiche vengono utilizzate per diversi scopi, tuttavia quello più popolare è sicuramente il disegno ed esistono diversi livelli di abilità in base all’utente che le utilizza. 

Chi non è ancora molto esperto, e sta facendo pratica, potrebbe non voler investire centinaia di euro in un dispositivo che non è in grado di utilizzare al pieno delle potenzialità, pertante i principianti potrebbero preferire delle tavolette grafiche di fascia intermedia, dal costo che si aggira intorno a 50-80 euro; viceversa un professionista che ha già molta esperienza, necessita di uno strumento complesso, che offra un’ampia compatibilità con i software in commercio come Adobe Photoshop o Illustrator, due tra i più utilizzati.

 

Sensibilità

Oltre al prezzo, che è un chiaro indicatore per distinguere tavolette professionali da quelle non, abbiamo anche i livelli di pressione. Ma di cosa si tratta di preciso? Maggiore sarà il numero indicato dal produttore nella scheda tecnica e maggiore sarà la precisione nella riproduzione di linee sulla tavoletta, con tratti più o meno spessi a seconda della pressione esercitata. Generalmente i prodotti vanno da un minimo di 1.000 a oltre 4.000 livelli, con un costo che cresce man mano che si sale verso una maggiore precisione. 

Sebbene si tratti di uno dei fattori più importanti da considerare, non è l’unico, poiché a seguire abbiamo anche l’area di lavoro effettiva, le cui dimensioni possono variare in base all’utilizzo che ne farete. 

Chi lavora da casa o non ha esigenza di portare con sé la tavoletta grafica, può optare per qualcosa di confortevole, con un’area di lavoro quanto più ampia possibile, se invece disegnate ovunque vi troviate, sfruttando un notebook o persino uno smartphone, la soluzione più intelligente potrebbe essere una tavoletta compatta, facile da posizionare anche sulle gambe e riporre in uno zaino quando non ne avete più bisogno.

 

Penna

Immancabile accessorio di ogni tavoletta, senza la quale si rivelerebbe un semplice pezzo di plastica inutilizzabile. La sua comodità e semplicità d’uso devono essere tra le vostre priorità e generalmente è possibile trovarne di due tipologie: con batterie o senza. 

Quelle provviste di batteria interna hanno dimensioni leggermente maggiori e necessitano, come è facile immaginare, di un periodo di ricarica o sostituzione della batteria quando scarica; quelle che ne sono sprovviste invece sfruttano la tavoletta stessa per ottenere una sorta di ricarica elettromagnetica, e possono dunque essere più sottili ed ergonomiche, evitando di sforzare il polso del disegnatore. 

 

Funzioni aggiuntive

Non tutte le tavolette grafiche sono uguali, naturalmente, e alcune offrono anche qualche piccolo comfort per chi desidera un accesso rapido a determinate funzioni. Se i vostri disegni necessitano sempre di piccoli ritocchi in corso d’opera e magari volete avere a disposizione le funzioni che usate di più, potreste valutare l’acquisto di un prodotto che presenti dei tasti laterali personalizzabili, su cui magari impostare delle macro. I professionisti apprezzano la loro presenza a meno che non siano troppo invasivi, sottraendo dunque spazio vitale all’area di disegno stessa. 

Tavolette per appunti

E se il disegno non è una vostra priorità? Nessun timore, poiché vengono in soccorso dei prodotti pensati appositamente per registrare appunti, con un livello di sensibilità adeguato per una scrittura veloce. Utilizzare una tastiera non fa per tutti, e c’è ancora chi preferisce scrivere a mano piuttosto che a macchina, se rientrate in questa categoria allora potreste valutare l’acquisto di una tavoletta grafica: non solo avrete un impatto ambientale minore, consumando meno carta, ma avrete accesso ai vostri appunti in qualsiasi momento grazie alla possibilità di caricare i file in tempo reale su servizi Cloud. 

Qualsiasi tavoletta decidiate di acquistare, dunque, ricordate sempre di tenere a mente i nostri consigli, in modo da evitare brutte sorprese e scegliere un dispositivo che riesca a far fronte a tutte le vostre esigenze.

 

 

 

Come usare una tavoletta grafica

 

L’utilizzo base di una tavoletta grafica non è estremamente complicato, tuttavia bisogna sottolineare che il buon utilizzo, con risultati soddisfacenti, può arrivare solo con la giusta pratica e dedicando tempo al perfezionamento delle proprie capacità. Passare dal disegno su carta a quello digitale richiede un po’ di pratica e i risultati iniziali potrebbero scoraggiarvi, tuttavia la perseveranza e lo studio della tecnica sono in grado di compiere miracoli.

Come funziona una tavoletta grafica

La tavoletta grafica non è altro che un’interfaccia, paragonabile dunque a un mouse o una tastiera, la differenza, però, è nella precisione che è possibile esercitare. Se non ne avete mai utilizzata una, la prima cosa da fare è interfacciarla con un dispositivo elettronico compatibile, generalmente un computer desktop o notebook che disponga di sistema operativo Windows o MacOS, laddove supportato, oppure anche smartphone Android, soprattutto per quanto riguarda le tavolette più recenti. 

Il collegamento avviene tramite porta USB ed è sempre consigliato rispetto a quello wireless che potrebbe invece presentare lag, ovvero una risposta in ritardo rispetto all’input esercitato. Dopo aver collegato la tavoletta, dovrete installare i driver, se forniti insieme al prodotto, oppure attendere che il sistema li scarichi automaticamente e renda il dispositivo utilizzabile. 

Al termine dell’operazione dovreste vedere una casella informativa in basso a destra sul desktop del vostro computer che vi informa che i driver sono stati installati e il prodotto è pronto a essere utilizzato. 

 

Come disegnare con la tavoletta grafica

Per iniziare finalmente a disegnare con il dispositivo, però, avrete bisogno di qualche programma apposito. La scelta può ricadere su diverse applicazioni, gratuite o meno, che vi consigliamo di provare personalmente per capire se possano o meno fare al caso vostro. Tra i più popolari abbiamo sicuramente Photoshop, uno dei più utilizzati in tutto il mondo, recandovi sul sito del produttore avrete accesso a una versione di prova gratuita che, se vi soddisferà, potrete trasformare in abbonamento, tuttavia non è l’unica risorsa. 

Per chi ama produrre fumetti o sta imparando a realizzarne, il software Clip Studio Paint potrebbe essere adeguato, grazie soprattutto a strumenti intuitivi e a un prezzo fisso: una volta acquistato sarà vostro per sempre. 

Ritornando sui prodotti Adobe, abbiamo anche Illustrator, pensato per gli utenti che realizzano loghi commerciali o lavorano con il web. Essendo molto simile a Photoshop, i consumatori esperti con uno dei due programmi si sentiranno subito a casa.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanto costa una tavoletta grafica?

Se siete spaventati dal costo di questi accessori e non ne avete ancora acquistato uno per paura di spendere centinaia di euro, vi farà piacere scoprire che esistono diverse fasce di prezzo, in modo da accontentare qualsiasi tipo di consumatore. Naturalmente, se si cerca un dispositivo professionale, in grado di offrire comfort e precisione, il budget deve essere congruo alle esigenze, tuttavia per chi cerca una tavoletta semplice da usare e che possa essere sfruttata senza troppi problemi anche da bambini, potrà spendere poche decine di euro per portarsi a casa un prodotto efficiente.

Come usare tablet come tavoletta grafica?

Se piuttosto che acquistare una tavoletta grafica, spendendo in media un centinaio di euro, avete un tablet in casa, sappiate che grazie ad alcune applicazione è possibile trasformare questi dispositivi. Una delle più popolari è per esempio VirtualTablet, disponibile per tablet con sistema operativo Android. Il procedimento è il seguente: innanzitutto installate l’app sia sul tablet che avete intenzione di usare come tavoletta grafica, sia sul computer di riferimento.

Una volta che i programmi sono installati, dovrete far sì che i dispositivi comunichino, aprendo l’applicazione vi verrà chiesto di scegliere il metodo wireless preferito, ovvero la connessione Wi-Fi o quella bluetooth. Qualora selezioniate la prima, dovrete inserire l’indirizzo IP del vostro modem/router, solitamente 192.168.0.1 oppure 192.168.1.1, e avviare la connessione, nel caso invece del bluetooth dovrete avviare la scansione per rilevare altri dispositivi attivati nelle vicinanze, non dimenticate dunque di attivare il modulo anche sul notebook. 

Terminato il pairing, potrete sfruttare la superficie del tablet per disegnare su computer tramite applicazioni più o meno famose come Photoshop, Gimp, Paint e anche Illustrator. Sottolineiamo, comunque, che la precisione potrebbe non essere elevata come quella offerta da tavolette grafiche professionali, ciononostante questa si rivela una buona soluzione per chi deve farne un uso saltuario o vuole semplicemente intrattenere i propri figli.

 

Il guanto è utile per disegnare?

Alcune tavolette sono vendute in kit che comprendono anche un guanto speciale che copre l’anulare e il dito mignolo, ma è davvero utile o è solo un ostacolo? Se vi state ponendo questa domanda, la risposta non è univoca e dipende molto dalle abitudini degli utenti. Il guanto ha lo scopo di evitare graffi o la comparsa di aloni sulla tavoletta, ma anche l’inserimento accidentale causato dalla pressione del palmo della mano. 

Se appoggiate spesso la mano durante le sessioni di disegno, forse il guanto potrebbe evitarvi alcune piccole seccature, tuttavia se siete abituati a disegnare con la mano sollevata questo accessorio potrebbe darvi più fastidio che benefici. Qualora decidiate di provarne uno, però, ma non volete acquistarlo separatamente o investire del denaro, sappiate che è possibile anche realizzarselo da soli, sfruttando magari un paio di guanti ormai vecchi e consunti che non utilizzate più. 

Tutto ciò che dovrete fare è tagliare la parte di cui non avete bisogno, quindi quella che andrebbe a ricoprire generalmente pollice, indice e dito medio, permettendo di impugnare comodamente e saldamente la penna da disegno, lasciando il resto del guanto affinché resti in posizione una volta indossato.