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Come funziona e come usare uno smart TV box

 

Questi apparecchi, in grado di collegarsi al televisore di casa per fornire accesso alla rete internet casalinga, possono rivelarsi un po’ complicati per alcuni consumatori, vediamone quindi insieme dettagli e caratteristiche. 

 

Cos’è innanzitutto uno smart TV box? Gli utenti meno tecnologicamente versati potrebbero avere difficoltà a inquadrare questa tipologia di prodotti, pertanto è necessario fare un po’ di chiarezza. Saprete sicuramente che sul mercato sono ormai disponibili da svariati anni dei televisori denominati “smart”. Questi, proprio come gli smartphone e molti altri dispositivi odierni, possono essere collegati alla rete internet casalinga, sia tramite cavo LAN sia tramite Wi-Fi, per accedere ai contenuti tipici del web.

Il TV è dunque divenuto recipiente non solo per la solita programmazione offerta dai canali classici, ma anche per piattaforme nate e sviluppatesi su internet come Youtube, Netflix e molte altre ancora. Sebbene siano divenuti molto popolari, non tutti hanno optato per l’acquisto di uno smart TV, un po’ per il prezzo che fino a qualche tempo fa era ancora un po’ troppo alto, un po’ perché non hanno sentito l’esigenza di stare al passo con i tempi.

Come fare dunque oggi se avete un TV classico in casa e volete avere accesso alle nuove possibilità senza però spendere centinaia di euro? La soluzione arriva proprio grazie agli smart TV box, piccoli apparecchi che, collegandosi al televisore, permettono di gestirlo proprio come se fosse “smart”.

 

Come funziona uno smart TV box?

Generalmente si tratta di piccoli dispositivi dalla forma quadrata o rettangolare, proprio come se fosse un lettore DVD o Blu-Ray in miniatura. Tale apparecchio va collegato innanzitutto al proprio televisore sfruttando un cavo HDMI – sono più rari quelli con uscite SCART o VGA – e successivamente deve essere necessariamente agganciato alla rete internet. Per farlo esistono due metodi: il cavo LAN o la connessione wireless.

Così facendo, quando accenderete il televisore potrete spostarvi sulla sorgente HDMI dello smart TV box e accedere a tutte le opzioni che questo mette a disposizione e che vedremo in dettaglio nel prossimo paragrafo.

Come scegliere uno smart TV box

Acquistare lo smart TV box più venduto sul mercato può rivelarsi un’opzione valida per alcuni, tuttavia non sempre quelli di successo sono anche i migliori. Molto dipende infatti dall’uso che avete intenzione di farne. Per esempio, se il vostro unico desiderio è utilizzare Netflix, dal momento che la maggior parte dei prodotti è compatibile con l’app, potrete scegliere anche uno smart TV box economico per risparmiare qualcosa.

Se invece siete utenti con più di un abbonamento a servizi di streaming on demand, dovreste valutare attentamente quale apparecchio acquistare, tenendo conto principalmente del livello di compatibilità con le app che utilizzate solitamente, chiaramente espresso nelle schede tecniche dei prodotti.

A questo fattore se ne aggiungono poi altri, come l’analisi dell’hardware, dettaglio che non va sottovalutato poiché garantisce il funzionamento dello stesso. Se prendiamo in considerazione uno smart TV box con poca RAM, per esempio, potreste andare incontro a problemi di crash o rallentamenti nel menù di navigazione. Ciò renderà l’esperienza molto frustrante anche qualora vogliate visitare un sito internet sfruttando il browser interno. Il valore minimo da valutare per esperienze ottimali è di 2 GB di RAM, meglio ancora se superiore.

Per quanto riguarda invece lo spazio di archiviazione, potrebbe essere importante per chi salva file video e audio all’interno dello smart TV box stesso, per accedere immediatamente a film, serie TV e altri contenuti multimediali mentre si è offline. Solitamente, i prodotti più economici hanno uno spazio ridotto, per ospitare solo applicazioni. Tenete quindi sempre d’occhio il quantitativo di memoria di archiviazione se avete esigenze particolari.

Inoltre, da non dimenticare sono anche le porte USB. Se volete navigare su internet comodamente seduti sul divano, scoprirete ben presto che il telecomando classico è un’opzione poco adatta. Gli utenti collegano solitamente tastiere, mouse o prodotti combinati per rendere tale esperienza più fluida e immediata, tuttavia è necessario vi sia almeno una porta USB.

Con due, potrete anche aggiungere un supporto di archiviazione esterna, come SSD o HDD, aumentando così lo spazio di archiviazione complessivo del dispositivo.

 

Usare uno smart TV box

Dopo avere eseguito i collegamenti basilari per far sì che il dispositivo sia attivo, accendetelo e cambiate il canale sulla sorgente HDMI relativa. A questo punto troverete la schermata di avvio che vi chiederà alcune informazioni fondamentali per il funzionamento del prodotto. 

La cosa più importante, se state utilizzando la connessione Wi-Fi, è quella di cercare la vostra rete tra quelle elencate e inserire la password per permettere al TV box di accedere a internet. Se non conoscete il nome della vostra connessione o la password, potrete trovare tutte le informazioni sullo sticker sotto il modem/router casalingo.

Completata questa iniziale operazione, avrete accesso al menù, diverso generalmente in base al prodotto acquistato. I TV box usano nella maggior parte dei casi software Android, pertanto non sarà molto differente da quanto potreste trovare sul vostro smartphone. Per effettuare l’accesso a Google Play Store e scaricare così altre applicazioni oltre a quelle installate di base, avrete bisogno di un account Gmail, che potrete creare gratuitamente sul portale di Google. Si tratta di un setup che richiede davvero poco tempo e sarete poi immediatamente pronti a sfruttare tutte le potenzialità del vostro TV box.

Ricordate infine che per godere di contenuti in alta risoluzione, come per esempio quelli in Ultra HD o 4K disponibili su Netflix e simili, avrete bisogno di un televisore che supporti tale tecnologia. Non basterà dunque lo smart TV box a migliorare la qualità dei contenuti a schermo.

 

 

 

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Streaming senza TV smart

 

Scopriamo insieme come trasformare il proprio televisore in un TV Smart, senza dover necessariamente investire centinaia di euro e usando apparecchi economici sul mercato.

 

Bisogna innanzitutto inquadrare bene il fenomeno “smart”. Con questo termine si fa riferimento a tutti i televisori, o più in generale tutti gli apparecchi, che hanno la possibilità di connettersi a internet tramite l’utilizzo di un cavo LAN o, ancor più comodo, tramite una connessione wireless casalinga. 

Il vantaggio è quello di poter usufruire di applicazioni specifiche che permettono di vedere contenuti in streaming tramite varie piattaforme in abbonamento come per esempio la popolare Netflix, Amazon Prime Video o altri servizi come Tim Vision, Infinity e così via.

Per chi fosse poco aggiornato in materia, quando oggigiorno si parla di streaming si intende la possibilità di vedere contenuti, scegliendo da un catalogo, in qualsiasi momento della giornata. Sono dunque ormai finiti i tempi della “programmazione TV”, che bisognava rispettare per poter godere di un buon film, un documentario o una serie TV.

Lo streaming ha dunque reso molto più semplice la fruizione di contenuti multimediali che potrete vedere quando preferite, solitamente senza alcun limite, ma soprattutto dove preferite. Infatti, le applicazioni che trovate su Smart TV sono le stesse reperibili su smartphone e tablet, dando la possibilità di vedere la propria serie TV preferita anche a chi è sempre in viaggio e non ha mai tempo di godersi i contenuti sul divano di casa propria di fronte al televisore.

 

Come funziona lo streaming

Video e audio non sono altro che dati, ricostruiti poi dal dispositivo di arrivo per dare vita a un’immagine o un suono. Tali dati viaggiano tramite la rete e possono essere dal vivo, se parliamo per esempio di una diretta, come una partita di calcio o un evento specifico, oppure “on demand”. 

Solitamente servizi come Netflix sfruttano l’on demand, con video e audio già pronti per l’esecuzione. Quando si seleziona il contenuto da visualizzare, quindi, ciò che accade è la ricezione di una piccola parte di dati che permettono di iniziare a vedere immediatamente il video e, durante la visione, il server invia il resto dei dati per evitare qualsiasi interruzione dovuta al buffering.

Trattandosi dunque di dati che viaggiano attraverso internet, è importante capire che la velocità della propria connessione farà la differenza. Con una vecchia ADSL è molto difficile godersi un servizio in streaming senza incappare in perdite di qualità video e buffering anche di svariati secondi durante la visione. Per una perfetta esperienza è dunque necessario avere un abbonamento a linee a fibra ottica, ormai sempre più popolari e accessibili anche nel nostro Paese.

 

Smart TV, sono essenziali?

Come è facile capire, dunque, chi oggi non ha uno Smart TV è quasi tagliato fuori da tutta questa miriade di servizi che popolano il mercato. Diciamo quasi perché esistono delle alternative. Immaginate per esempio di aver comprato un TV economico che non dispone di funzionalità Smart e non avete alcuna intenzione di spendere altre svariate centinaia di euro solo per godere di applicazioni in grado di stabilire una connessione a internet, ma al tempo stesso non vorreste rinunciare nemmeno a ciò che lo streaming ha da offrire. 

Come fare in questo caso? Per fortuna esistono una gran quantità di dispositivi, economici e non, che collegati al televisore di casa possono trasformare il TV rendendolo Smart, agganciandosi alla rete internet casalinga per usufruire di tutte le applicazioni più popolari.

 

Smart TV box

Questi sono i prodotti maggiormente acquistati dagli utenti che non hanno uno Smart TV. Si tratta di piccoli apparecchi, solitamente dalla forma quadrata o rettangolare, proprio come un decoder TV, che possono essere collegati al televisore tramite porta HDMI. 

Una volta effettuato questo collegamento dovrete accendere il televisore e il TV box, passando al canale HDMI relativo alla porta in cui il dispositivo è collegato e iniziare la procedura di configurazione. Dovrete dunque selezionare la vostra connessione internet e inserire la password per dare allo Smart TV box accesso libero alla rete, sarete così pronti a scaricare le vostre applicazioni preferite per lo streaming.

Ricordate, però, che per una migliore esperienza è meglio collegare fisicamente il prodotto al router, utilizzando un cavo LAN. Ciò avviene perché le connessioni wireless sono sì comode ma molto volatili e soggette alla posizione del router. Se tra questi e lo Smart TV box dovessero trovarsi svariate pareti, il segnale potrebbe essere troppo debole per restituire una qualità soddisfacente.

 

Altri dispositivi

Pensate che le smart TV box siano troppo ingombranti o antiestetiche? Non temete, esistono altri prodotti in grado di soddisfare le vostre esigenze, chiamati “dongle”. Sono generalmente più piccoli ma necessitano di due connessioni differenti: quella HDMI per inviare il flusso audio/video e quella USB per l’alimentazione. Tra i dongle più famosi abbiamo per esempio il Google Chromecast, un piccolo disco che si posiziona dietro il TV, in grado di usare la tecnologia Chromecast per inviare video dal proprio PC, tablet o smartphone direttamente al televisore di casa.

Sulla stessa linea si posiziona anche Amazon Fire Stick, compatibile con servizi in abbonamento come Prime Video e Netflix, oltre a permettere l’esecuzione di una moltitudine di applicazioni scaricabili dallo store Amazon.

Per i fan della mela morsicata, invece, esiste l’Apple TV, un set top box che riproduce contenuti multimediali da Netflix o iTunes. Non si tratta dunque di un dongle ma è molto più simile per aspetto e funzionamento a uno Smart TV box. Nel gergo viene definito un “media center” ed è disponibile in vari formati di cui quello più recente permette l’esecuzione di video in risoluzione Ultra HD o 4K.

Qualsiasi dispositivo scegliate, sia uno smart TV box economico, sia un dongle, ricordate che è importante acquistare un prodotto compatibile con i servizi che avete intenzione di utilizzare. Pertanto, verificate sempre nella scheda tecnica la lista di compatibilità con le applicazioni.

 

 

 

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Tutto quello che c’è da sapere sull’IPTV

 

Se non avete una profonda conoscenza del nuovo modo di guardare i programmi televisivi, vi invitiamo a leggere con estrema attenzione la nostra guida che vi chiarirà tutti i dubbi in merito. 

 

Anche se non siete particolarmente interessati al mondo della tecnologia e delle nuove metodologie di trasmissione di programmi televisivi, avrete quasi sicuramente sentito parlare di IPTV. Ma cosa significa questo termine che oggi sembra essere praticamente ovunque?

Si tratta di un acronimo che sta per “Internet Protocol Television”, ovvero TV attraverso dati internet. In realtà è molto più semplice di ciò che sembra, se normalmente infatti i segnali dei programmi TV sono captati dalle antenne che sono generalmente installate sui tetti, quelli IPTV sono accessibili grazie alla rete internet, non avrete dunque bisogno di una costosa antenna ma semplicemente di un modem/router e una connessione internet.

 

Tipologie di IPTV

Non tutte le IPTV sono uguali, ne esistono infatti di diverse tipologie. Partiamo dunque dalla più popolare e semplice da identificare, quella dei VOD, altro acronimo che sta per “video on demand”. Questi servizi, previo abbonamento, permettono di selezionare in qualsiasi momento un video dal catalogo messo a disposizione degli utenti e riprodurlo su televisori, smartphone, tablet, notebook o qualsiasi apparecchio abbia uno schermo e supporto all’applicazione relativa.

Un chiaro esempio è il popolare Netflix ma in questa categoria rientrano anche molti altri servizi come Amazon Prime Video, Infinity, Timvision e così via. Non bisogna seguire alcun tipo di programmazione né accendere il proprio dispositivo nel momento in cui viene trasmesso il film poiché tutto è sempre a vostra immediata disposizione. Un sistema che ha cambiato completamente il volto dell’intrattenimento multimediale e che ha messo in ombra il classico ruolo dei programmi televisivi.

La seconda tipologia è anche chiamata “time shifted IPTV”. Questa è utilizzata principalmente da grandi emittenti televisive, nel Regno Unito per esempio c’è la BBC mentre in Italia la RAI, che con proprie applicazioni scaricabili gratuitamente su qualsiasi dispositivo, permettono di vedere programmi andati in onda anche giorni prima, quindi in differita. Un sistema che si discosta leggermente dal VOD ma non è completamente estraneo al concetto di “guarda quello che vuoi, dove vuoi”.

Infine, la terza e ultima tipologia è il “simulcasting”, ovvero la trasmissione in diretta tramite internet. Generalmente meno popolare per trasmissioni come film e serie TV ma molto in voga per quanto riguarda eventi sportivi, musicali e simili.

Per godere del massimo della qualità della IPTV è necessario avere una connessione di qualità. Dimenticate dunque la vetusta ADSL se volete vedere una partita di calcio in simulcasting o se volete godervi un film in 4K sul vostro nuovo televisore dalla risoluzione Ultra HD. La connessione raccomandata per usare IPTV è quella a fibra ottica, quelle con una velocità inferiore potrebbero restituire esperienze poco soddisfacenti.

IPTV illegale?

Finora abbiamo discusso solo dell’aspetto legale della IPTV, tuttavia esiste anche un aspetto più nascosto e meno legittimo, perseguibile a norma di legge. In alcuni casi, infatti, le IPTV vengono utilizzate per trasmettere canali a pagamento o criptati, in maniera completamente gratuita o pagando terzi che si appropriano così, illegalmente, di profitti che non spetterebbero loro.

La lotta alle IPTV illegali è molto sentita anche nel nostro Paese, con una fetta della popolazione che cade nella trappola di molti rivenditori. Ricordate dunque che l’unico modo di utilizzare IPTV è tramite canali completamente legali e legittimi, sfruttando applicazioni certificate e verificate scaricabili da negozi online come Google Play Store, Apple Store, Amazon Store e simili.

È molto importante diffidare di utenti che pubblicizzano canali privati a pochi euro al mese poiché per effettuare un giro di vite le sanzioni e anche il carcere non sono più previsti solo per chi vende i servizi, ma anche per chi li acquista. Si va incontro anche a vere e proprie truffe, con canali che funzionano per qualche giorno per poi essere completamente oscurati, dal momento che i colossi del settore si muovono velocemente per modificare i protocolli di streaming.

I rischi che l’acquirente compie sono stati chiarti dalla Corte di Cassazione, che con recenti sentenze ha previsto delle sanzioni per chi sfrutta abbonamenti illegali per vedere contenuti provenienti da Sky o Netflix. Le multe vanno da 2.500 euro fino a superare i 25.000, con casi più gravi che prevedono persino la reclusione fino a tre anni. Prima di utilizzare servizi illegali, dunque, è bene chiedersi se valga davvero la pena rischiare tali sanzioni pur di non pagare un canone che, grazie alla concorrenza e la competizione tra colossi, è oggi più basso che mai.

 

Programmi per IPTV

Qualora voleste realizzare delle liste personalizzate di canali in chiaro da poter vedere tramite il vostro provider internet, esistono alcuni programmi come Kodi, VLC e SimpleTV, per quanto riguarda l’ambiente Windows, mentre su Android avrete una scelta più vasta e oltre l’onnipresente Kodi avrete anche IPTV Core, IPTV Extreme e Lazy IPTV.

Scaricando e installando uno di questi programmi vi basterà aggiungere nella riproduzione la vostra personale lista M3U, nella quale sono contenuti i canali che avete intenzione di visualizzare. Le liste legali e gratuite sono disponibili su internet per tutti gli utenti che lo desiderano, tutto ciò che dovrete fare è effettuare una piccola ricerca tramite un browser e avrete accesso a una vasta gamma di liste.

 

Usare il televisore di casa

Qualora preferiate sfruttare l’IPTV tramite il TV in salotto, potrete decidere di acquistare il miglior smart TV box sul mercato. Per riconoscerlo dovrete prendere in considerazione alcuni dettagli facilmente reperibili dalle schede tecniche, come la memoria RAM, che influisce sulla reattività del sistema e la capacità di aprire applicazioni senza dover attendere troppo tempo; la memoria di archiviazione, importante qualora decidiate di salvare un gran numero di app o addirittura trasferire file video e audio sul TV box stesso; il sistema operativo – preferibilmente Android per una maggiore quantità di applicazioni scaricabili – e ultimo ma non ultimo, la compatibilità con i vari servizi.

Per questo elemento vi consigliamo un apparecchio compatibile con Netflix e Kodi, in questo modo potrete sfruttare sia IPTV VOD, nel primo caso, sia liste M3U personali utilizzando il popolare programma Kodi.

Utilizzare IPTV sul proprio smartphone

Generalmente quando si parla di IPTV si fa riferimento a programmi e applicazioni per il proprio televisore, tuttavia dal momento che gli smartphone vengono utilizzati sempre più per la visione di contenuti multimediali, sono apparse app, principalmente per i dispositivi che utilizzano il sistema operativo Android, che consentono di gestire le proprie liste personali o pubbliche per vedere tali contenuti in qualsiasi momento, anche quando non siete a casa.

Tra le app più utilizzate troviamo l’onnipresente Kodi, Lazy IPTV, Perfect Cast IPTV, IPTV Core, IPTV Extreme, Perfect Player IPTV, sebbene ve ne siano molte altre.

Prendiamo dunque come esempio Lazy IPTV, uno tra i migliori attualmente disponibili su Android grazie allo spazio occupato particolarmente esiguo e la sua velocità. Una volta effettuata la ricerca sul Play Store di Google potrete iniziare il download sia su smartphone sia su tablet. Una volta scaricato e installato, sarete pronti per avviare l’applicazione.

Dal menu principale dovrete toccare la voce Nuova Playlist, successivamente dovrete selezionare la fonte della lista, sia essa tramite internet o tramite file in memoria. Se avete un file m3u che volete utilizzate, dovrete selezionare la seconda opzione mentre se volete sfruttare un link dal web la prima. Attendete il caricamento e avrete così accesso la specifica lista di canali selezionata.

 

Il VPN, una soluzione per utilizzare IPTV

Se non sapete cosa sia un VPN, ve lo spieghiamo in breve noi. L’acronimo sta per Virtual Private Network e consente la creazione di una rete privata virtuale per mantenere privacy e anonimato. Generalmente quando si naviga su internet si lasciano tracce che possono essere utilizzate dai grandi colossi commerciali per creare un vostro profilo e sottoporvi pubblicità mirata al fine di incrementare il volume di vendite di un determinato prodotto. Solitamente il VPN viene quindi utilizzato per schermare la propria connessione ed evitare che terzi accedano ai propri dati privati. Non sono dunque solo i pirati informatici che compiono operazioni illegali a sfruttare i VPN ma anche semplici cittadini preoccupati della propria privacy. I sistemi di VPN sono generalmente a pagamento e criptando il traffico del web mascherano l’IP del paese di provenienza con uno di un’altra regione o nazione.

Spesso il VPN viene utilizzato anche per guardare IPTV, magari per vedere canali stranieri a cui non potreste accedere nemmeno con abbonamenti specifici.

 

Quale VPN scegliere?

Se siete interessati a un abbonamento a un servizio VPN, al momento è possibile trovarne una gran quantità come Express VPN, CyberGhost, Surfshark oppure NordVPN, utilizzabili anche nel nostro Paese. Per effetture la scelta dovrete prendere in considerazione la destinazione di utilizzo, se per esempio avete un regolare abbonamento a Netflix ma volete accedere anche al catalogo statunitense, per esempio, avrete bisogno di un servizio VPN che allochi una gran quantità di banda con connessioni veloci. ExpressVPN in tal senso è uno dei più interessanti poiché offre tremila server su 160 aree geografiche situate in quasi 100 paesi. Ottimo anche dal punto di vista della sicurezza grazie alla crittografia AES-256 e il firmware custom che consente l’uso di dispositivi esterni come Amazon Fire Stick.

Molto semplice da utilizzare e pratico invece Surfshark, dedito particolarmente a garantire un’estrema sicurezza degli abbonati con un sistema “kill switch” che blocca la perdita dei dati se si interrompe la connessione. L’abbonamento a Surfshark prevede uso illimitato di dispositivi, potrete quindi collegare simultaneamente sia computer, siano essi desktop o notebook, così come tablet, smartphone e apparecchi esterni come il Fire TV Stick di Amazon.

Come usare VPN

Dopo aver effettuato l’abbonamento al servizio che preferite, dovrete assicurarvi di scaricare l’applicazione su smartphone o PC. Aprendo l’app potrete quindi decidere il server a cui collegarvi tra quelli disponibili, ricordate che i servizi che offrono maggiori server in tutto il mondo saranno anche quelli più costosi, se non avete esigenza di collegarvi in paesi poco coperti, quindi, potrete optare per VPN che offrono solo quelli più interessanti come gli Stati Uniti.

Una volta selezionato il server il traffico verrà immediatamente criptato e la vostra posizione originale sarà nascosta dietro il nuovo server che fungerà da schermo. Come potete notare l’uso è molto semplice e potrete navigare senza preoccupazioni di sorta. Sottolineiamo comunque che l’uso di VPN non deve essere una scusa per impelagarsi in attività illegali nel nostro Paese, cosa per cui sono comunque previste pesanti sanzioni.

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Se non avete una profonda conoscenza del nuovo modo di guardare i programmi televisivi, vi invitiamo a leggere con estrema attenzione la nostra guida che vi chiarirà tutti i dubbi in merito.

Anche se non siete particolarmente interessati al mondo della tecnologia e delle nuove metodologie di trasmissione di programmi televisivi, avrete quasi sicuramente sentito parlare di IPTV. Ma cosa significa questo termine che oggi sembra essere praticamente ovunque? 

Si tratta di un acronimo che sta per “Internet Protocol Television”, ovvero TV attraverso dati internet. In realtà è molto più semplice di ciò che sembra, se normalmente infatti i segnali dei programmi TV sono captati dalle antenne che sono generalmente installate sui tetti, quelli IPTV sono accessibili grazie alla rete internet, non avrete dunque bisogno di una costosa antenna ma semplicemente di un modem/router e una connessione internet.

 

Tipologie di IPTV

Non tutte le IPTV sono uguali, ne esistono infatti di diverse tipologie. Partiamo dunque dalla più popolare e semplice da identificare, quella dei VOD, altro acronimo che sta per “video on demand”. Questi servizi, previo abbonamento, permettono di selezionare in qualsiasi momento un video dal catalogo messo a disposizione degli utenti e riprodurlo su televisori, smartphone, tablet, notebook o qualsiasi apparecchio abbia uno schermo e supporto all’applicazione relativa. 

Un chiaro esempio è il popolare Netflix ma in questa categoria rientrano anche molti altri servizi come Amazon Prime Video, Infinity, Timvision e così via. Non bisogna seguire alcun tipo di programmazione né accendere il proprio dispositivo nel momento in cui viene trasmesso il film poiché tutto è sempre a vostra immediata disposizione. Un sistema che ha cambiato completamente il volto dell’intrattenimento multimediale e che ha messo in ombra il classico ruolo dei programmi televisivi.

La seconda tipologia è anche chiamata “time shifted IPTV”. Questa è utilizzata principalmente da grandi emittenti televisive, nel Regno Unito per esempio c’è la BBC mentre in Italia la RAI, che con proprie applicazioni scaricabili gratuitamente su qualsiasi dispositivo, permettono di vedere programmi andati in onda anche giorni prima, quindi in differita. Un sistema che si discosta leggermente dal VOD ma non è completamente estraneo al concetto di “guarda quello che vuoi, dove vuoi”.

Infine, la terza e ultima tipologia è il “simulcasting”, ovvero la trasmissione in diretta tramite internet. Generalmente meno popolare per trasmissioni come film e serie TV ma molto in voga per quanto riguarda eventi sportivi, musicali e simili.

Per godere del massimo della qualità della IPTV è necessario avere una connessione di qualità. Dimenticate dunque la vetusta ADSL se volete vedere una partita di calcio in simulcasting o se volete godervi un film in 4K sul vostro nuovo televisore dalla risoluzione Ultra HD. La connessione raccomandata per usare IPTV è quella a fibra ottica, quelle con una velocità inferiore potrebbero restituire esperienze poco soddisfacenti.

 

IPTV illegale?

Finora abbiamo discusso solo dell’aspetto legale della IPTV, tuttavia esiste anche un aspetto più nascosto e meno legittimo, perseguibile a norma di legge. In alcuni casi, infatti, le IPTV vengono utilizzate per trasmettere canali a pagamento o criptati, in maniera completamente gratuita o pagando terzi che si appropriano così, illegalmente, di profitti che non spetterebbero loro. 

La lotta alle IPTV illegali è molto sentita anche nel nostro Paese, con una fetta della popolazione che cade nella trappola di molti rivenditori. Ricordate dunque che l’unico modo di utilizzare IPTV è tramite canali completamente legali e legittimi, sfruttando applicazioni certificate e verificate scaricabili da negozi online come Google Play Store, Apple Store, Amazon Store e simili.

È molto importante diffidare di utenti che pubblicizzano canali privati a pochi euro al mese poiché per effettuare un giro di vite le sanzioni e anche il carcere non sono più previsti solo per chi vende i servizi, ma anche per chi li acquista. Si va incontro anche a vere e proprie truffe, con canali che funzionano per qualche giorno per poi essere completamente oscurati, dal momento che i colossi del settore si muovono velocemente per modificare i protocolli di streaming.

 

Programmi per IPTV

Qualora voleste realizzare delle liste personalizzate di canali in chiaro da poter vedere tramite il vostro provider internet, esistono alcuni programmi come Kodi, VLC e SimpleTV, per quanto riguarda l’ambiente Windows, mentre su Android avrete una scelta più vasta e oltre l’onnipresente Kodi avrete anche IPTV Core, IPTV Extreme e Lazy IPTV.

Scaricando e installando uno di questi programmi vi basterà aggiungere nella riproduzione la vostra personale lista M3U, nella quale sono contenuti i canali che avete intenzione di visualizzare. Le liste legali e gratuite sono disponibili su internet per tutti gli utenti che lo desiderano, tutto ciò che dovrete fare è effettuare una piccola ricerca tramite un browser e avrete accesso a una vasta gamma di liste.

 

Usare il televisore di casa

Qualora preferiate sfruttare l’IPTV tramite il TV in salotto, potrete decidere di acquistare il miglior smart TV box sul mercato. Per riconoscerlo dovrete prendere in considerazione alcuni dettagli facilmente reperibili dalle schede tecniche, come la memoria RAM, che influisce sulla reattività del sistema e la capacità di aprire applicazioni senza dover attendere troppo tempo; la memoria di archiviazione, importante qualora decidiate di salvare un gran numero di app o addirittura trasferire file video e audio sul TV box stesso; il sistema operativo – preferibilmente Android per una maggiore quantità di applicazioni scaricabili – e ultimo ma non ultimo, la compatibilità con i vari servizi. 

Per questo elemento vi consigliamo un apparecchio compatibile con Netflix e Kodi, in questo modo potrete sfruttare sia IPTV VOD, nel primo caso, sia liste M3U personali utilizzando il popolare programma Kodi.

 

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Hisense H40BE5500 – Recensione

 

Principale vantaggio

Una TV che offre anche funzioni Smart con la possibilità di utilizzare tutte le applicazioni più famose e proposta a un prezzo decisamente concorrenziale. Il sintonizzatore digitale terrestre è pronto per le ultime specifiche.

 

Principale svantaggio

Il software della TV è fin troppo lento, tanto che l’utilizzo a volte può rivelarsi un po’ frustrante soprattutto se amate fare zapping veloce tra molti canali. Anche accensione e spegnimento non sono operazioni che si svolgono velocemente.

 

Verdetto: 9.7/10

A un prezzo davvero molto conveniente ecco una smart TV dotata di tutte le tecnologie più attuali, anche se il pannello, ovviamente, non è dei più recenti. Ideale come seconda TV o per la casa al mare o in montagna.

Acquista su Amazon.it (€375.26)

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Immagini nitide

È fuori dubbio che ormai i prezzi delle TV, soprattutto quelle che non offrono pannelli OLED, sono ormai alla portata di tutti. Se poi si vogliono anche le funzioni da smart TV le cose cominciano a cambiare, soprattutto per quanto riguarda i costi. Ma questa regola non è applicata alla Hisense H40BE5500 che a un costo molto conveniente offre 40 pollici di dimensione, funzioni Smart e una qualità delle immagini Full HD più che accettabile.

Chi pensa all’acquisto di un nuovo televisore al giorno d’oggi è più portato a valutare i modelli con risoluzione UHD anche conosciuta come 4K. Non tanto per la presenza di molti programmi che si possono vedere a questa risoluzione (a parte qualche evento sportivo tramite la piattaforma satellitare SKY e alcuni film su Netflix c’è davvero poco altro) ma perché spera che in un futuro molto prossimo la possibilità di vedere programmi a questa risoluzione aumenti e non vuole farsi trovare impreparato. 

È chiaro che un TV 4K ha un costo ancora abbastanza alto. Quindi per chi pensa che una Full HD sia ancora una scelta appropriata, la scelta è davvero molto variegata visti i prezzi in picchiata di questo modelli. Un classico esempio è la Smart TV Hisense H40BE5500 che per meno di 300 euro offre un pannello Full HD da 40 pollici con visualizzazione in 16:9, retroilluminato a LED che però viene condito da una serie di tecnologie proprietarie per offrire al cliente il massimo possibile a livello di immersione nelle immagini che sono riprodotte. 

La TV infatti integra la tecnologia Colour Enhancer, pensata da Hisense per garantire immagini con colori accurati e naturali. Il tutto viene gestito dal chip Master Pro, vero cervello delle televisioni dell’azienda cinese, che elabora tutte le tecnologie presenti per restituire una visione di alta qualità. Tra queste, oltre a quella sopracitata, spicca anche la Motion Picture Enhancer che adatta la tecnologia Frame Compensation così da rendere meno evidente la scia prodotta dalle immagini in movimento, effetto tipico quando si guarda lo sport o film in cui l’azione è particolarmente intensa.

 

Smart TV

Al giorno d’oggi è impensabile per molti acquistare una TV senza funzioni Smart che infatti non mancano in questo modello targato Hisense. Le caratteristiche da ricercare in una Smart TV  sono essenzialmente tre: connettività veloce, ampia disponibilità di app e software reattivo. Le prime due sono presenti, grazie in primis al supporto per il Wi-Fi (ma non manca anche una porta LAN per i fortunati che hanno il router di casa vicino alla TV). 

La seconda caratteristica è offerta dal sistema operativo proprietario che comunque assicura quantomeno la presenza di tutte le app di streaming video più diffuse: tra queste Netflix, DAZN, TIMVision, Infinity, Amazon Prime Video, Chili TV e via dicendo. C’è forse un po’ poco oltre a questo, ma quanto meno quello che serve di più non manca. 

La terza caratteristica è forse quella che zoppica di più, visto che il software non pare tra i più veloci sia per quanto riguarda la gestione delle funzioni Smart sia per le semplici interazioni con i programmi TV come il cambio canale o l’alzare e abbassare il volume e via dicendo. Niente di clamoroso ma qualcuno che arriva da TV anche di generazione precedente potrebbe accorgersi di questa latenza e non essere soddisfatto del tutto. 

 

Interazione con lo smartphone

Di buono il telecomando in dotazione offre tasti diretti per connettersi a Amazon Prime Video, Netflix, Rakuten e YouTube. Una caratteristica molto gradita è la possibilità, tramite app RemoteNow, di far diventare il proprio smartphone il telecomando con cui gestire la TV e non solo. Infatti consente anche di riprodurre sulla televisione le foto e i video archiviati nella memoria del cellulare. Altri contenuti multimediali si possono vedere sul grande schermo utilizzando un supporto esterno USB da collegare a una delle porte presenti.

 

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Iqos 2.4 Plus – Recensione

 

Principale vantaggio

Questa è attualmente la entry-level della sigaretta elettronica Iqos ma, nonostante questo, anch’essa offre un caricabatterie portatile. Il tutto a un prezzo decisamente minore rispetto alle versioni più recenti.

 

Principale svantaggio

Rispetto alle sigarette elettroniche a base di liquido non è possibile scegliere e quindi regolare la temperatura della “fumata” che così potrebbe risultare troppo calda per qualcuno.

 

Verdetto: 9.9/10

Il terzo modo di fumare, lo ha pensato Philip Morris con un prodotto molto più semplice da usare rispetto alle sigarette elettroniche a liquido. Il prezzo non è bassissimo ma è comunque un’alternativa un po’ più salutare della classica sigaretta a combustione.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

La creazione

Nel 2016, Philip Morris International (PMI) ha introdotto la sigaretta elettronica Iqos come uno dei primi dispositivi a tabacco riscaldato e non bruciato a livello globale. Nel 2017, l’azienda ha lanciato la seconda generazione di prodotti con Iqos 2.4 e successivamente, lo stesso anno, con la versione 2.4 Plus

Iqos 2.4 Plus è estremamente simile al dispositivo originale, tuttavia le versioni aggiornate hanno introdotto numerosi miglioramenti del design, tra cui un telaio più robusto, un meccanismo magnetico di bloccaggio del coperchio e l’opzione Bluetooth. Iqos 2.4 Plus non si può ricaricare direttamente: questo significa che ha un supporto e un caricatore tascabili separati. Inoltre non è multiuso: infatti la sigaretta elettronica deve essere inserita nel caricatore tascabile dopo ogni utilizzo. Inoltre non offre la regolazione della temperatura o una funzione autopulente.

Differenza tra Iqos 2.4 e 2.4 Plus

L’unica differenza tra le due versioni è l’opzione Bluetooth. Questa è stata originariamente progettata per essere utilizzata insieme a un’app che avrebbe evidenziato notifiche sul proprio dispositivo e la localizzazione della sigaretta elettronica se non si fosse trovata a portata di mano. Tuttavia, a causa di ritardi nello sviluppo, la funzione non è mai stata ampiamente utilizzata.

Nel kit Iqos 2.4 Plus sono forniti un caricatore tascabile, la sigaretta elettronica, un manuale, un cavo USB, una spazzola e bastoncini per la pulizia. La prima cosa da fare appena aperto il kit è controllare la carica del caricabatterie tascabile tenendo premuto il pulsante di accensione. Le quattro spie LED sulla parte anteriore del caricatore mostreranno la quantità di carica rimanente. Tutte le luci accese indicano che rimane il più del 75% di carica, tre luci indicano un residuo tra il 75% e il 50% rimanente, due una carica tra il 50% e il 25% mentre se rimane una sola luce accesa si ha solo 25% o meno di carica. In pratica, se ci sono meno di quattro luci accese quando si preme il pulsante di accensione, è meglio provvedere alla ricarica. 

Per questa operazione basta inserire il la sigaretta elettronica nel caricatore tascabile. Per garantire che questa si carichi correttamente quando si trova in questo alloggiamento deve essere posizionata con il logo rivolto in avanti. Quando è inserita correttamente si può chiudere il coperchio e collegare il cavo alla porta USB nella parte inferiore del caricatore tascabile e quindi collegarlo a un trasformatore. La ricarica richiede circa 2 ore e 10 minuti. Quando è completamente carica, le spie LED del caricabatterie tascabile diventano di colore verde fisso.

 

Fumare con la Iqos

Una volta caricata, si può iniziare a utilizzare la Iqos. Come? Inserire delicatamente una HeatStick (chiamata anche Heets), nella camera di riscaldamento quindi tenere premuto il pulsante di controllo fino a quando la spia di alimentazione sul supporto inizia a lampeggiare e il dispositivo vibra una volta. La resistenza all’interno della 2.4 Plus è più robusta del dispositivo originale ma è comunque necessario prestare attenzione quando si inserisce la Heets. 

La sigaretta elettronica  si surriscalda abbastanza rapidamente (22 secondi) e a quel punto la luce dell’indicatore di alimentazione rimane fissa. Finalmente si può fumare il tabacco riscaldato contenuto nella Heets.

Un ciclo dura 6 minuti o quattordici “tiri”, a seconda dell’evento che si verifica per primo. Quando si entra negli ultimi 30 secondi, la Iqos emette una vibrazione di avvertimento e si spegne automaticamente.

Per rimuovere la HeatStick bisogna spingere verso l’alto il cappuccio, quindi estrarla delicatamente dalla camera di bruciatura. Se si vuole fumare un’altra Heets, è necessario ricaricare la Iqos inserendola nel caricatore tascabile. Quando avviene questo e la sigaretta elettronica si sta caricando, la spia LED del caricatore tascabile inizierà a lampeggiare. Si fermerà quando il supporto sarà carico e pronto per l’uso. Questa operazione, all’incirca richiede 4 minuti.

 

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Blu Myblu – Recensione

 

Principale vantaggio

Nonostante le dimensioni colpisce l’autonomia della batteria, che dura più a lungo di quanto si possa immaginare e che inoltre si ricarica più velocemente della maggior parte delle sigarette elettroniche in commercio. Prezzo molto vantaggioso.

 

Principale svantaggio

Per controllare quanto liquido sia rimasto da svapare è necessario rimuovere il “Pod”, cosa che è un po’ noiosa da fare soprattutto se non si hanno entrambe le mani libere.

 

Verdetto: 9.8/10

Myblu è una sigaretta elettronica con un design elegante e accattivante e ha dimensioni molto ridotte. Ha un prezzo basso, quindi può essere una buona scelta per chi vuol provare a cambiare modo di fumare senza spendere una grande cifra.  

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Design e dotazione

Myblu è una sigaretta elettronica (chiamata anche vaporizzatore) per principianti ultraleggera e compatta che si basa sull’introduzione di “Pod” ovvero piccole cartucce che contengono l’aroma e che sono facilmente sostituibili, visto che ognuno consente una “fumata” che corrisponde all’incirca a due pacchetti di normali sigarette.

Il dispositivo pesa 16,5 grammi, e arriva fino a 21 grammi con un Pod pieno inserito. Con 106 mm x 18 mm è anche una delle sigarette elettroniche più compatte in circolazione. Il suo design è molto ricercato, sobrio e al tempo stesso elegante ma che si sente bene quando è in mano non dando la sensazione di utilizzare un prodotto di bassa qualità.

Il kit viene fornito con sigaretta elettronica Myblu, un cavo USB, un manuale utente e un Pod al gusto di tabacco. Per iniziare a utilizzare questa sigaretta elettronica (ecco i migliori modelli) è necessario assicurarsi che il dispositivo sia completamente carico,. Se lo è basta prendere il Pod dalla confezione di plastica, inserirlo nell’apertura della batteria e inspirare dal boccaglio. Quando il Pod è vuoto, basta sostituirlo con uno nuovo. Niente di più facile.

La batteria viene fornita con due “ritagli” a forma di U che permettono di tenere sotto controllo la quantità di liquido rimasta all’interno del Pod. Sfortunatamente, la parte inferiore non è visibile, quindi quando tale liquido si sta per esaurire sarà necessario rimuovere il Pod per controllare. Operazione questa che va fatta non molto spesso, o quanto meno in base all’utilizzo, visto che un Pod corrisponde all’incirca a due pacchetti di sigarette, ovvero a fumare 40 “bionde”.

L’aspirazione del liquido che diventa vapore è molto comoda e imita quella di una normale sigaretta. Myblu produce anche una sorprendente quantità di vapore caldo, soprattutto considerando le dimensioni del dispositivo.

 

Durata della batteria e ricarica

Myblu viene fornito con una batteria da 350 mAh, che potrebbe non sembrare molto, ma in realtà è sorprendentemente grande per un dispositivo delle sue dimensioni. Bisogna aspettarsi che duri almeno quanto un Pod inserito, il che è vero perché, ovviamente a seconda della frequenza di utilizzo, può arrivare tranquillamente durare oltre una giornata intera. 

Ogni volta che si fa un “tiro” si illumina il solo LED presente, che indica lo stato della batteria. Se a ogni svapo il LED produce una luce blu, si ha ancora ancora almeno il 20% della batteria e questo è anche il colore che indica 100%. Se diventa di colore arancione rimane tra il 19% e il 5% di autonomia. Se il LED si colora di rosso, siamo agli sgoccioli, ovvero non si ha più del 4% di batteria.

La luce rimane rossa anche quando la batteria è in carica e si spegne quando raggiunge il 100%. Una ricarica completa richiede tra i 25 e i 30 minuti, il che è un tempo molto veloce rispetto alla maggior parte delle sigarette elettroniche della concorrenza. Infine, il dispositivo si ricarica tramite normale porta micro USB, a differenza delle prese proprietarie che molti dei concorrenti diretti di Myblu utilizzano per obbligare al’acquisto di un caricabatterie compatibile, se si vuole un secondo da avere a portata di mano o nel caso quello in dotazione si guasti.

 

Pod disponibili

Al momento Blu mette a disposizione quindici aromi che si possono utilizzare con la sigaretta elettronica, suddivisi tra “Freschi”, “Tabaccosi e cremosi” e “Fruttati”. Si va dal classico gusto “Tobacco” a “Intense Multiflavor”, passando per gusti un po’ ricercati come “Caffè Latte” o “Green Apple”. 

La scelta si riduce in base alla gradazione di nicotina che contiene ogni aroma, selezionabile tra 0%, 0,8% e 1,6%. Ogni confezione contiene due Pod, e il prezzo è di 8 euro. Sono ormai molti i tabaccai che vendono gli aromi, ma volendo si possono acquistare direttamente dal sito Blu.

 

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Blu Ace Starter Kit – Recensione

 

Principale vantaggio

Blu Ace Starter Kit si può considerare la migliore scelta per chi vuole iniziare a fare a meno della sigaretta ma non vuole smettere del tutto di fumare, con un prodotto alternativo, semplice da usare ed economico. 

 

Principale svantaggio

Sembra incredibile ma quando è in funzione emette un po’ di rumore e, abbinato al fatto che si illumina un LED ogni volta che si tira, non è certo il prodotto più “discreto” sul mercato.

 

Verdetto: 9.7/10

Una sigaretta elettronica che funziona con il liquido nata per semplificare le operazioni di rabbocco e di utilizzo generale offrendo anche un piacevole design. Ma non è immune da qualche problema.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Dotazione

Lo starter kit Blu Ace è una scelta popolare per quanti decidono di iniziare a svapare. È venduto nelle tabaccherie e anche online, è molto conveniente e utilizza il liquido per sigarette elettroniche. Questo kit denominato Ace (tradotto “Asso”) è qualcosa di nuovo per Blu. Infatti è un sistema “aperto” che si può riempire con un liquido a scelta. L’azienda ha rilasciato comunque una gamma di liquidi da vendere insieme all’Ace, ma si può anche inserire liquidi creati da sé stando bene attenti alla composizione.

All’interno della confezione viene ovviamente proposto il dispositivo Blu Ace, insieme a un cavo mini USB standard e a una resistenza per atomizzatore di riserva. Infatti una è già montata quindi ci sono due resistenze è in totale. Queste sono uguali e hanno una potenza di 0,6 Ohm. Sempre già montata c’è la batteria integrata che ha una capacità di 1.500 mAh, decisamente non male per l’utilizzo proposto.

La Blu Ace ha una forma interessante, è una specie di triangolo ma con angoli arrotondati, cosa che la rende molto comoda da impugnare. A molti piace anche il design del bocchino, che praticamente ricalca la dimensione e la forma di una sigaretta, aggiungendo un po’ di familiarità per le persone che stanno semplicemente passando dal fumo “normale” allo svapo. 

Sul dispositivo è presente un singolo pulsante di attivazione con un LED che si illuminerà quando si fa un tiro e che cambia anche colore per mostrare la durata della batteria. Nel complesso è un dispositivo dall’aspetto intelligente e sicuramente ben fatto che denota che c’è dietro uno studio per renderlo il più “user-friendly” possibile. Dal LED che mostra il rosso (quindi batteria scarica) alla carica completa ci si impiega circa un’ ora e 25 minuti, il che non è affatto male e inoltre si può pure svapare mentre è in carica.

 

Utilizzo

Blu Ace permette di inserire circa 2 ml di liquido e riempirlo è un’operazione semplice che non crea problemi. La resistenza si avvita nella parte superiore del dispositivo, quindi è importante non riempire oltre la linea evidenziata all’interno del serbatoio poiché quando si avvita la parte superiore con la resistenza in posizione, il liquido salirà. Se si riempie eccessivamente, in pratica, uscirà dall’alto. 

Blu Ace è stata chiaramente progettata per i fumatori e l’esperienza di svapo è abbastanza vicina al fumare una normale sigaretta sia per la sensazione che si ha nella gola sia nella produzione di vapore. Caricato con un buon sapore di tabacco, i fumatori abituali possono trovare un buon dispositivo per dire addio alle “bionde”.

 

Prestazioni generali

Poter riempire Blu Ace con i liquidi preferiti è un grande vantaggio rispetto ai dispositivi che utilizzano i Blu Pod. Ovviamente c’è qualche operazione in più da fare quando si cambiano e si inseriscono le resistenze e si ricarica il dispositivo, ma il tutto è molto semplice. Il flusso di vapore non è troppo lento o troppo stretto: una giusta via di mezzo che dovrebbe adattarsi alla maggior parte delle persone. 

La durata della batteria è eccellente rispetto ai sistemi “Pod” più piccoli che a volte hanno solo un terzo della capacità della Ace. La sigaretta elettronica è realizzata con cura e per questo risulta resistente alle perdite e rimane pulita e asciutta per tutto il tempo in cui la si utilizza. È un dispositivo semplice che consente di svapare senza troppi problemi. 

C’è solo un tipo di resistenza e funziona a una potenza fissa, quindi non ci sono opzioni o scelte che possono confondere i neofiti dello svapo. Il kit Blu Ace costa meno di 40 euro e un pacchetto di resistenze di ricambio costa circa 15 euro, il che è un prezzo equo per il tipo di dispositivo. Nel complesso, Blu Ace non fa davvero nulla di nuovo o originale, ma è una buona sigaretta elettronica, soprattutto per i fumatori che desiderano passare per la prima volta allo svapo.

 

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Gli 8 Migliori Trasmettitori Bluetooth del 2021

 

Trasmettitori Bluetooth – Opinioni, analisi e guida all’acquisto

 

Il trasmettitore bluetooth è un dispositivo estremamente utile se in casa si vuole ascoltare musica o vedere film senza però disturbare parenti e vicini. Tra le opzioni che abbiamo selezionato per voi abbiamo Avantree Audikast trasmettitore bluetooth 4.2 BTTC-418-BLK1, in grado di consentire il collegamento simultaneo di due cuffie per condividere l’ascolto e Mpow Trasmettitore FM Bluetooth per Auto, un modello economico, dotato di display da 1,44 pollici e che funziona sulle frequenze FM libere.

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 Migliori Trasmettitori Bluetooth – Classifica 2021

 

La seguente classifica dei migliori trasmettitori bluetooth del 2021 è stata realizzata partendo dal grado di soddisfazione degli utenti in merito ai singoli dispositivi analizzati. Sia che siate alla ricerca di un dispositivo economico, sia che preferiate quello più performante, dopo un’attenta lettura dei pro e contro da noi evidenziati riuscirete a scegliere senza problemi quello più adatto alle vostre esigenze.

 

Trasmettitore bluetooth per TV

 

1. Avantree Audikast trasmettitore bluetooth 4.2 BTTC-418-BLK1

 

Tra le offerte che i consumatori hanno reputato più interessanti abbiamo il trasmettitore bluetooth per TV di Avantree. Audikast è un piccolo dispositivo che può essere posizionato senza troppi problemi nei pressi del proprio televisore o persino il computer, alimentato da cavo USB, jack, ottico o RCA forniti in dotazione. 

L’elemento degno di nota è che può inviare il segnale audio a due cuffie contemporaneamente, molto utile quindi se volete vedere un film in compagnia senza però disturbare vicini o coinquilini. Audikast sfrutta la tecnologia aptX a bassa latenza per ridurre sensibilmente il ritardo dell’audio anche se alcuni utenti, sebbene molto pochi, non sono comunque soddisfatti della riduzione della stessa. Non è stato riscontrato invece alcun tipo di problema per quanto riguarda l’ascolto di musica. 

L’installazione è molto semplice e non avrete nemmeno bisogno del manuale di istruzioni, tutto ciò che dovrete fare è collegare il dispositivo alla sorgente e attivare il bluetooth su Audikast e sulle vostre cuffie per iniziare la procedura di associazione. Dopo averla completata potrete iniziare a utilizzarle senza ulteriori affanni.

 

Pro

Semplice da usare: Il prodotto si rivela molto intuitivo e anche chi non ha mai avuto a che fare con un trasmettitore bluetooth riuscirà a completare l’installazione in men che non si dica.

AptX: Questa tecnologia migliora la qualità della trasmissione audio tramite connessione wireless bluetooth. Si tratta di un codec audio che comprime quanto basta il flusso per trasmetterlo più velocemente senza ridurne però la qualità.

Compatto: Installarlo nei pressi del TV o del PC si rivela una scelta comoda poiché le dimensioni sono ridotte e non occuperete quindi spazio vitale.

 

Contro

Materiali: La qualità costruttiva del case e dei cavi in dotazione non è la più elevata e pertanto è consigliato maneggiare il tutto con estrema cura e cautela.

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Trasmettitore bluetooth per auto

 

2. Mpow Trasmettitore FM Bluetooth per Auto 

 

Se ascoltate spesso la musica mentre siete in viaggio ma preferireste sfruttare le vostre playlist provenienti da smartphone piuttosto che la solita radio, allora potreste avere bisogno di un trasmettitore bluetooth per auto. Quello proposto da Mpow si collega all’accendisigari ed è alimentato direttamente dall’automobile. Inoltre, la musica che riceve tramite bluetooth da smartphone viene riprodotta dalle casse dell’auto, garantendo quindi un ascolto gradevole. 

Sui lati ci sono due slot USB per ricaricare vari dispositivi, come smartphone, tablet, e-reader, batterie per fotocamere e qualsiasi altro apparecchio che sfrutti il collegamento USB per la ricarica. L’unico difetto che i consumatori hanno riscontrato è nella reperibilità delle frequenze FM libere, viaggiando infatti possono sovrapporsi con quelle delle emittenti locali rendendo difficile l’ascolto musicale.

Per quanto riguarda invece la ricezione di chiamate vocali, qualora dovessero arrivare mentre siete al volante non dovrete far altro che premere il pulsante centrale con la cornetta per iniziare subito a dialogare con l’interlocutore mantenendo comunque la concentrazione sulla strada. Apprezzabile la presenza del display che consente di visualizzare una serie di informazioni utili, compresa quella della frequenza al momento utilizzata. 

 

Pro

Prezzo: Il costo è basso e si può immediatamente notare un notevole fattore risparmio se si effettua una comparazione con altri dispositivi simili tra quelli venduti online e non.

USB: Con due ingressi di questo tipo potrete provvedere a ricaricare altrettanti dispositivi simultaneamente sfruttando la batteria dell’automobile.

Chiamate: Grazie al pulsante per rispondere a quelle in entrata non avrete problemi a comunicare con chi si trova all’altro capo del telefono. Ideale per chi viaggia spesso in auto per lavoro.

 

Contro

Ricevitore: Il prodotto funziona solo se vi sono frequenze FM libere. Non in tutte le zone del nostro Paese ciò è possibile, pertanto alcuni consumatori avrebbero preferito la possibilità di passare alle frequenze AM.

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Trasmettitore bluetooth per cuffie

 

3. Elegiant trasmettitore ricevitore bluetooth 5.0 B9 per cuffie TV PC

 

Al terzo posto troviamo un trasmettitore bluetooth per cuffie che si rivela uno tra i più venduti sul mercato. Realizzato dalla compagnia Elegiant, il dispositivo in questione può fungere da trasmettitore a cuffie wireless se collegato tramite jack da 3,5 mm a PC, TV e lettori MP3. Funge invece da ricevitore se collegato via bluetooth a uno smartphone o un tablet e, tramite jack, a un paio di cuffie, soundbar, altoparlanti dell’auto o casalinghi.

Per l’ascolto di musica non vi sono problemi di sorta mentre invece, quando sfruttato per ascoltare l’audio di film direttamente nelle cuffie bluetooth, potrebbero presentarsi problemi di latenza che, secondo i pareri espressi dai consumatori, risultano decisamente fastidiosi. 

Il dispositivo ha una batteria interna che ne permette l’utilizzo per circa 8 ore, superate le quali diventa necessario provvedere alla ricarica tramite cavo micro USB. Supporta il collegamento simultaneo con due cuffie wireless, potrete quindi condividere l’ascolto musicale con amici e parenti senza disturbare i vicini, anche a notte fonda.

 

Pro

Costo: Il prezzo, sebbene non sia il più basso in commercio, è comunque contenuto e potrebbe rivelarsi una soluzione interessante per chi non ha un PC desktop o un TV con modulo bluetooth.

Cuffie: Supporta il segnale a due cuffie wireless contemporaneamente, per far sì che più utenti condividano l’ascolto musicale.

Ricevitore: Oltre a trasmettere l’audio da dispositivi fissi alle cuffie, è anche in grado di funzionare al contrario, ovvero inviando il segnale audio proveniente da uno smartphone, per esempio, alle casse bluetooth installate in casa o anche a quelle dell’automobile.

 

Contro

Latenza: Gli utenti che hanno avuto modo di provare il dispositivo per ascoltare l’audio di film hanno riferito problemi di latenza che rendono la visione frustrante e poco gradevole.

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Trasmettitore bluetooth audio

 

4. Avantree Oasis BTTC-500-W-EU Trasmettitore e Ricevitore Bluetooth Lunga Portata

 

Aventree propone un altro trasmettitore bluetooth audio, Oasis, in grado di fungere anche da ricevitore con una lunga portata pari a circa 50 metri. Grazie alla connessione cablata può essere utilizzato anche come pass-through, per collegare per esempio il vostro televisore a una soundbar.

Va segnalato che la tecnologia Dolby e il più nuovo DTS non sono però supportati. Gli amanti di esperienze cinematografiche in ambito casalingo potrebbero quindi non essere pienamente soddisfatti dal prodotto. Se non siete alla ricerca di un dispositivo professionale con caratteristiche di ultima generazione, Oasis di Avantree riuscirà a garantire prestazioni nella media mantenendo comunque un prezzo accettabile.

Sfruttando i codec aptX l’audio inviato dal trasmettitore gode di una bassa latenza, eliminando quasi del tutto il ritardo proveniente dal labiale, fattore che rende frustrante la visione di film. Per il collegamento sfrutta uscite audio standard tra cui cavo ottico, AUX e RCA, fattore che lo rende compatibile con la maggior parte dei televisori in vendita sul mercato.

 

Pro

Codec: Sfruttando gli aptX, il flusso audio viene inviato in modo veloce senza una perdita di qualità considerevole, permettendo quindi di godere di un film senza asincronie tra il labiale e la ricezione dell’audio.

Compatibilità: Grazie alle connessioni standard come il cavo ottico, RCA o AUX, non dovrete preoccuparvi di non riuscire a collegare il vostro televisore, anche se ha ormai qualche anno alle spalle.

Pass-through: Non solo trasmettitore, ma anche ponte di collegamento tra il TV e la vostra soundbar. Operazione ottenibile tramite la connessione cablata.

 

Contro

Audio: Le tecnologia Dolby Digital e DTS non sono supportate. Si tratta di un piccolo sacrificio che gli amanti del cinema avrebbero volentieri evitato.

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Ricevitore trasmettitore bluetooth

 

5. TaoTronics TT-BA09 Trasmettitore Ricevitore Bluetooth 5.0 2-in-1

 

Anche ricevitore trasmettitore bluetooth di TaoTronics, TT-BA09, svolge entrambe le funzioni per chi non vuole sfruttare il dispositivo solo per inviare audio alle cuffie wireless ma anche per far sì che la musica proveniente dallo smartphone possa essere ascoltata da tutti in casa. Si può passare da una modalità all’altra semplicemente spostando il pulsante sulla voce TX, per trasmettitore, e RX per ricevitore. Nella parte posteriore troviamo invece lo slot per cavo AUX, micro USB per l’alimentazione e slot per il cavo ottico.

Tra gli elementi che i consumatori hanno maggiormente apprezzato abbiamo le dimensioni, il dispositivo infatti è grande 6 x 6 centimetri, estremamente compatto e semplice da posizionare nei pressi del televisore o dell’impianto Hi-Fi senza occupare spazio.

La batteria interna permette la riproduzione audio per 15 ore e può essere ricaricata durante la riproduzione, qualora abbia dunque una posizione fissa potrete lasciarlo sempre collegato tramite cavo USB per non preoccuparvi più dell’autonomia.

 

Pro

RX/TX: Funziona sia come trasmettitore sia come ricevitore. Potrebbe sembrare banale ma se consideriamo il prezzo a cui è venduto il prodotto si tratta comunque di un vantaggio notevole.

Alimentazione: Avendo una batteria interna può essere usato sia in fase di carica sia in modo autonomo. In questo ultimo caso avrà una durata di circa 15 ore.

Compatto: A sorprendere sono infine le dimensioni, davvero contenute. Si tratta di un elemento che ne rende più semplice l’installazione in qualsiasi ambiente.

 

Contro

Cavo ottico: Utilizzando questo tipo di collegamento con il proprio TV gli utenti hanno riscontrato un grave problema di alta latenza. Meglio optare per AUX qualora vogliate vedere un film.

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Trasmettitore bluetooth USB

 

6. Carpuride trasmettitore bluetooth NA per TV PC a bassa latenza

 

Chi non sopporta la presenza di numerosi dispositivi nei pressi del TV, con una moltitudine di cavi che diventa man mano sempre più difficile nascondere, potrebbe preferire l’acquisto del trasmettitore bluetooth USB di Carpuride. La differenza rispetto ad altri trasmettitori qui analizzati è nella capacità di collegamento, si tratta infatti di una semplice chiavetta USB da inserire nell’apposito slot del proprio TV o computer, e cavo jack da 3,5 mm per AUX. 

Il prodotto fungerà dunque da trasmettitore inviando il segnale audio tramite bluetooth 4.0 a due cuffie contemporaneamente. Si tratta di una scelta ideale anche per chi vuole spendere poco dal momento che, pur non essendo il più economico sul mercato, ha un prezzo decisamente contenuto. 

Gli utenti riferiscono che dà il meglio di sé per l’ascolto di musica e contenuti sportivi. Pur essendo ritenuto a bassa latenza dal produttore, infatti, sono stati riscontrati problemi durante la visione di film, con audio spesso fuori sincrono.

 

Pro

Comodo: Essendo in sostanza una chiavetta USB, non dovrete trovare spazio per posizionare il trasmettitore che resterà dunque sempre collegato alla relativa porta del vostro TV.

Due cuffie: Può inviare il segnale a due dispositivi contemporaneamente, ottimo dunque per vedere una partita di calcio con gli amici senza però disturbare chi abita con voi.

Prezzo: Parliamo di un trasmettitore dal costo contenuto, una scelta soddisfacente per chi vuole spendere davvero poco.

 

Contro

Audio: Non si tratta di un dispositivo realmente a bassa latenza, nonostante quanto riportato dal produttore. Si presta dunque solo per ascolti musicali o dove non vi è necessità di sincronia tra labiale e parlato.

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Trasmettitore bluetooth Aukey

 

7. Aukey BR-O2 Trasmettitore Ricevitore Bluetooth 4.1 con aptX a Bassa Latenza

 

In una fascia di prezzo intermedia spicca il trasmettitore bluetooth Aukey, capace di funzionare anche come ricevitore. Il design non si differenzia molto da altri dispositivi compatti che abbiamo già avuto modo di analizzare. Presenta un pulsante di accensione nella parte superiore e due piccole levette sul lato destro. 

Una per cambiare modalità, passando da TX a RX in modo semplice e veloce, mentre l’altra seleziona il metodo di collegamento a TV, PC o impianto Hi-Fi domestico, passando da cavo ottico a quello AUX. La latenza esiste e gli utenti che hanno avuto modo di provare il trasmettitore riferiscono di un ritardo durante la visione di film.

Come molti altri prodotti sul mercato, il suo utilizzo primario resta dunque l’ascolto di musica. Se non sapete dove acquistare il modello proposto da Aukey, non c’è da preoccuparsi. Cliccando sul link in basso, infatti, verrete automaticamente ridirezionati alla pagina d’acquisto del prodotto.

 

Pro

Doppia funzione: Poterlo usare sia come ricevitore sia come trasmettitore consente di ampliare gli utilizzi casalinghi. Buona anche l’autonomia di 15 ore qualora non collegato all’alimentazione.

Rapido: Il collegamento con fonti bluetooth, a differenza di altri dispositivi, è immediato e molto semplice. Non avrà dunque problemi a trovare le vostre cuffie preferite in men che non si dica.

Estetica: Il design minimal e la forma compatta lo rendono apprezzabile da chi preferisce oggetti curati.

 

Contro

Latenza: Anche in questo caso, sebbene sia riportata dal produttore una bassa latenza, si tratta comunque di un valore troppo alto per la visione di film in maniera apprezzabile.

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Trasmettitore bluetooth Hama

 

8. Hama Adattatore Bluetooth 4.0 con EDR USB 2.0 Classe 2

 

Il trasmettitore bluetooth Hama è decisamente il più economico della nostra lista ma tra i suoi punti di forza troviamo anche le dimensioni, estremamente ridotte per rivelarsi quanto più comodo possibile. Il suo utilizzo, a differenza di altri prodotti qui analizzati, è però legato unicamente a computer, siano essi desktop o notebook. Date le dimensioni, infatti, sarebbe impensabile creare degli slot per AUX o cavo ottico.

Il prodotto può essere usato non solo per collegare delle cuffie bluetooth per ascoltare musica senza disturbare terzi magari mentre si lavora al PC ma è sfruttato dai consumatori anche per associare mouse, tastiere, stampanti e qualsiasi altro hardware privo di fili. 

Va segnalato che il raggio d’azione è molto limitato, parliamo infatti di un paio di metri circa, non è possibile dunque lasciare musica in esecuzione e iniziare a girare per casa svolgendo altre attività. Se siete ancora indecisi su quale trasmettitore bluetooth comprare, probabilmente quello Hama potrebbe essere la soluzione che fa per voi.

 

Pro

Prezzi bassi: Il prodotto Hama a un costo estremamente ridotto e si rivela la scelta migliore se non avete esigenza di collegare il trasmettitore a un televisore e dovete semplicemente sfruttarlo mentre siete al PC.

Compatto: Le dimensioni vi faranno dimenticare persino della sua esistenza. Una volta collegato allo slot USB è infatti appena visibile e non ingombra in alcun modo l’area di lavoro.

Hardware: Potrete collegare qualsiasi tipo di dispositivo compatibile con PC che abbia una connessione bluetooth, dai mouse alle cuffie fino anche alle stampanti.

 

Contro

Range: Il raggio d’azione è molto limitato, ovvero un paio di metri circa. Utile dunque se lavorate al PC ma poco confortevole se usate le cuffie per spostarvi in casa e godere comunque della riproduzione musicale.

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Come scegliere i migliori trasmettitori bluetooth

 

Dopo aver letto le nostre recensioni siete ancora indecisi e non sapete come scegliere un buon trasmettitore bluetooth? Leggendo i nostri consigli d’acquisto avrete modo di scoprire ulteriori dettagli che potrebbero darvi una mano nella selezione finale del prodotto più adatto alle vostre esigenze.

Il primo fattore da prendere in considerazione, come spesso accade per una gran quantità di prodotti tecnologici e non, è la destinazione d’uso. Un trasmettitore bluetooth è in grado di inviare un segnale audio proveniente da una fonte a un ricevitore, solitamente cuffie wireless.

Se il vostro scopo, quindi, è quello di acquistare uno di questi apparecchi per ascoltare l’audio di film, serie TV e programmi televisivi mentre siete in casa, senza disturbare parenti e amici che vivono con voi, allora la scelta dovrà ricadere su un prodotto dal costo medio-alto, che abbia una bassa latenza e che sfrutti quindi codec audio aptX. 

Attenzione però, poiché molti trasmettitori in vendita sul mercato millantano tale funzione pur non essendo particolarmente funzionali. Il modo migliore per verificare l’effettiva validità di un prodotto è dunque quello di leggere attentamente le nostre recensioni e considerare anche il parere degli utenti che hanno già avuto modo di acquistare il dispositivo.

Gli acquirenti che invece vogliono semplicemente ascoltare musica possono dormire sonni tranquilli ed essere anche meno selettivi poiché la latenza non influisce negativamente se non vi è anche una fonte video che potrebbe andare fuori sincrono. In tal caso avrete a disposizione una vasta gamma di prodotti tra cui scegliere, alcuni anche molto economici che non vi svuoteranno il portafogli.

 

Collegamenti

Il trasmettitore non è un apparecchio magico in grado di funzionare da sé, necessita dunque di collegamenti e cavi di vario genere. Qualora non abbia una batteria interna, inoltre, necessiterà anche di alimentazione costante, solitamente tramite cavo USB incluso nella confezione. I prodotti con batteria tampone, invece, hanno un’autonomia che si aggira tra le 10 e le 15 ore.

Per ricevere il segnale dalla sorgente può sfruttare diverse tipologie di cavi, partendo dal classico AUX, ovvero il jack da 3,5 mm, passando per il cavo ottico fino all’ormai meno diffuso RCA. Assicuratevi che tali cavi siano tutti inclusi nella confezione poiché, in caso contrario, dovrete procurarveli separatamente, aumentando quindi il costo complessivo del dispositivo.

Funzione RX

Altro tassello importante nella scelta del prodotto è la funzione ricevitore, non disponibile su tutti gli apparecchi ma in grado di ampliare le funzionalità laddove presente. In modalità RX il dispositivo è in grado di ricevere tramite connessione bluetooth la musica inviata da device esterni come smartphone e tablet, inviandola all’impianto Hi-Fi o persino alle casse dell’automobile. Una modalità di utilizzo alternativa che potrebbe rivelarsi utile qualora abbiate abbonamenti a servizi streaming di musica come i popolari Spotify o Apple Music.

Tenendo a mente questi pochi dettagli che abbiamo sottolineato, riuscirete a selezionare il dispositivo più adatto alle vostre esigenze. Non dimenticate infine di prendere in considerazione anche il costo dei singoli apparecchi dal momento che può spaziare dalla decina d’euro fino al centinaio.

 

 

 

Domande frequenti

 

A cosa serve il trasmettitore bluetooth?

Un trasmettitore bluetooth non è altro che un piccolo dispositivo, collegabile a diverse sorgenti come PC, televisori, lettori Mp3, smartphone e così via, per inviare il segnale audio in uscita da questi a delle cuffie wireless. 

Per svolgere il suo compito ha bisogno di alimentazione, solitamente tramite cavo USB, mentre in altri casi può essere collegato direttamente alla batteria dell’automobile inserendolo nell’accendisigari della propria vettura.

Talvolta, questi trasmettitori possono fungere anche da ricevitori, ovvero svolgere il compito opposto. Se avete per esempio una sottoscrizione a servizi di streaming musicale come per esempio Spotify, e volete ascoltare i vostri brani preferiti su un impianto Hi-Fi, non dovrete far altro che collegare il trasmettitore/ricevitore alle casse, tramite USB o jack da 3,5 mm e iniziare a inviare tramite bluetooth le tracce.

 

Quanto costa un trasmettitore bluetooth?

Il costo di tali dispositivi può variare in base alle funzionalità che possiedono. Un semplice trasmettitore avrà un prezzo contenuto, che spesso non supera le poche decine di euro. Per chi volesse invece un prodotto che abbia anche funzionalità di ricevitore, il prezzo potrebbe salire leggermente mentre se si considerano anche quelle aggiuntive come la bassa latenza, si può arrivare al centinaio di euro.

Prima di acquistare i prodotti più costosi sul mercato, però, vi invitiamo comunque a tener conto delle vostre esigenze e scegliere dispositivi performanti solo nel caso in cui dobbiate farne un utilizzo specifico. Per l’ascolto musicale, per esempio, potrete optare anche per quelli più economici poiché la latenza in questo caso non è un grosso problema e non avrete una fonte video fuori sincrono.

 

Si può usare lo smartphone come trasmettitore bluetooth?

Alcuni utenti, per risparmiare sull’acquisto di un dispositivo apposito per trasmettere l’audio proveniente da TV alle cuffie wireless, potrebbe pensare di utilizzare il proprio smartphone affinché svolga lo stesso compito. In realtà tale opzione non è contemplata poiché gli smartphone di ultima generazione non presentano più il jack da 3,5 mm e, anche qualora l’avessero -c ome accade nei modelli più vecchi -, resta una procedura impossibile. 

Il perché è molto semplice, il jack presente sugli smartphone prevede solo la trasmissione di audio in uscita, proveniente dallo smartphone stesso e diretto alle cuffie a esso collegate. Non potrete quindi collegare lo smartphone a un TV, per esempio, sperando che l’audio proveniente dalle casse del televisore passi allo smartphone e sia poi inviate tramite bluetooth a cuffie a esso collegate.

Acquistando prodotti aggiuntivi tale pratica è, almeno teoricamente, possibile, tuttavia comporterebbe comunque una spesa maggiore o equivalente all’acquisto di un trasmettitore bluetooth, senza avere però la stessa semplicità di utilizzo.

 

 

 

Come usare un trasmettitore bluetooth

 

Acquistare il miglior trasmettitore bluetooth sul mercato è solo il primo passo. In seguito, infatti, dovrete capirne il funzionamento, procedura che alcuni utenti – soprattutto quelli un po’ a digiuno di tecnologia – potrebbero trovare complicata. Se non avete mai sfruttato un trasmettitore o un ricevitore bluetooth non abbiate timore poiché grazie alla nostra guida riuscirete a capire come utilizzarlo al meglio.

Come funziona il trasmettitore bluetooth?

Per capire il funzionamento di un trasmettitore bluetooth bisogna considerare la sua funzione primaria, ovvero la capacità di ricevere l’audio da una sorgente, sia essa un PC o un televisore, e inviarla tramite connessione bluetooth a un paio di cuffie wireless. 

Il passaggio primario è quello del collegamento, dovrete dunque far sì che il trasmettitore sia innanzitutto alimentato, operazione effettuabile con un cavo USB solitamente incluso nella confezione e, successivamente, agganciato alla sorgente audio. Questo step può essere realizzato in diversi modi e molto dipende anche dal modello che avete scelto. Il collegamento più classico è tramite AUX, ovvero il jack da 3,5 mm, tuttavia non sono rari dispositivi che sfruttano cavi ottici o talvolta anche RCA.

Una volta stabilita la connessione tra trasmettitore e sorgente, non resta che agganciare le proprie cuffie bluetooth al segnale proveniente dallo stesso. Questo passaggio è, almeno nella maggior parte dei casi, automatico. Dovrete semplicemente attivare le vostre cuffie, tenere premuto il pulsante dell’associazione bluetooth e assicurarvi che il trasmettitore sia acceso in modalità TX. Così facendo il pairing verrà effettuato automaticamente. 

Qualora non dovesse accadere nulla, vi invitiamo a leggere attentamente il manuale di istruzioni del trasmettitore poiché potrebbe richiedere un passaggio extra non standard.

Come funziona il trasmettitore bluetooth per auto?

Non esistono però solo trasmettitori bluetooth per uso casalingo ma sul mercato potrete trovarne anche per la vostra automobile. La loro funzione è quella di ricevere l’audio dallo smartphone, per esempio, inviandolo direttamente alle casse del veicolo. 

Come per quelli casalinghi, anche i ricevitori/trasmettitori da automobile necessitano di alimentazione, dovrete quindi assicurarvi che non vi siano altri dispositivi inseriti nell’accendisigari, alimentatore utilizzato da una gran quantità di apparecchi tecnologici. Il ricevitore va dunque inserito nello slot e attivato. 

Da smartphone, poi, dovrete ricordarvi di attivare la modalità bluetooth ed effettuare una ricerca dei dispositivi in grado di ricevere il segnale. Selezionando il dispositivo il pairing verrà effettuato automaticamente e sarete pronti a inviare l’audio direttamente alle casse dell’automobile.

Per far sì che gli utenti non si distraggano mentre sono alla guida, utilizzando lo smartphone ogni qual volta desiderano cambiare traccia, molti ricevitori/trasmettitori hanno pulsanti facilmente raggiungibili per passare al brano successivo, quello precedente o anche addirittura per rispondere a delle chiamate in entrata.

 

 

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I 5 Migliori Kindle del 2021

 

Kindle – Opinioni, analisi e guida all’acquisto

 

Passare alla lettura digitale può spaventare ma in realtà si rivela una gran comodità e grazie ai nostri consigli riuscirete a scegliere il Kindle più adatto alle vostre esigenze. Nella tabella comparativa che trovate in basso è possibile trovare alcuni dei prodotti che abbiamo recensito per voi tra cui Amazon Kindle luce frontale integrata display 6” 4 GB, modello entry level per tutti gli utenti che vogliono avvicinarsi al mondo degli eReader senza spendere centinaia di euro e Amazon Kindle Paperwhite Wi-Fi display 6” 8 GB, migliorato rispetto al predecessore sotto tutti i punti di vista, a partire dalla risoluzione del display fino alla reattività dello schermo touch.

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 5 Migliori Kindle – Classifica 2021

 

Abbiamo analizzato i prodotti venduti online per creare una classifica dei migliori Kindle del 2021, così da rendervi la scelta del dispositivo quanto più semplice possibile. Sia che vogliate optare per un dispositivo entry level, sia che preferiate qualcosa di più costoso, dando un’occhiata alle nostre recensioni riuscirete a farvi rapidamente un’idea delle offerte attualmente disponibili.

 

Kindle

 

1. Amazon Kindle Luce Frontale Integrata Display 6” 4 GB

 

Al primo posto non potevamo trovare altri che il classico Kindle di Amazon, il modello entry level per tutti i consumatori che cercano un dispositivo concepito essenzialmente per leggere libri. La versione in questione è la più aggiornata, con luce frontale regolabile per rendere più confortevole la lettura sia in interni sia in esterni. 

Il display, come ci si aspetterebbe, ha capacità touch ed è anche antiriflesso per far sì che la luce diretta del sole non rappresenti un problema. Per tenere basso il prezzo, però, bisogna comunque fare delle rinunce e ciò traspare dalla risoluzione massima del display, con 167 ppi. Effettuando una comparazione con modelli più costosi notiamo che il valore raddoppia, pertanto è consigliato optare per il Kindle base solo se avete un budget contenuto. 

Lo spazio di archiviazione è pari a 4 GB e sebbene possa sembrare poco bisogna ricordare che non stiamo parlando di un tablet ma di un e-book reader, il cui unico scopo è contenere testi che occupano una quantità irrisoria di spazio. Pertanto, potrete archiviare un migliaio di libri digitali senza alcun problema.

 

Pro

Costo: Anche se non si tratta dello e-book reader più economico sul mercato, si rivela comunque una scelta interessante grazie agli elevati standard qualitativi del brand Amazon.

Display: Grazie a tecnologie antiriflesso e la luce frontale regolabile, potrete leggere in qualsiasi momento e con qualsiasi tipo di illuminazione. Il sole non sarà più un problema e sarà proprio come leggere su carta stampata.

Autonomia: La durata della batteria è notevole, non avendo a che fare con un tablet potrete dunque godere di settimane di utilizzo prima di procedere a un ciclo di ricarica.

 

Contro

Touch: Alcuni consumatori hanno lamentato una poca reattività toccando lo schermo e anche qualche rallentamento che necessita di un hard reset per essere, temporaneamente, risolto.

Acquista su Amazon.it (€79.99)

 

 

 

Kindle Paperwhite

 

2. Amazon Kindle Paperwhite Wi-Fi display 6” 8 GB

 

Salendo con il prezzo entriamo in una categoria leggermente più specifica. Il Kindle Paperwhite è infatti la scelta per tutti i lettori accaniti che amano portare sempre con sé l’e-book reader. Il display, anche in questo caso da 6 pollici, ha una risoluzione più elevata pari a 300 ppi, con tecnologia antiriflesso per leggere anche con la luce diretta del sole che colpisce lo schermo. 

Grazie alla resistenza all’acqua IPX8 è possibile rilassarsi anche in spiaggia o nei pressi di una piscina o vasca da bagno senza temere che gli schizzi d’acqua possano danneggiare il dispositivo.

Per quanto riguarda invece la memoria di archiviazione interna potrete optare per il modello da 8 o 32 GB, spazio più che sufficiente in entrambi i casi a contenere migliaia di testi scaricabili gratuitamente o a pagamento. Tra gli elementi che invece non convincono a pieno abbiamo una compatibilità limitata, soprattutto con file epub che non possono essere letti dal Kindle Paperwhite.

 

Pro

Impermeabile: Con la tecnologia IPX8, il Kindle Paperwhite è al sicuro da schizzi d’acqua che potrebbero facilmente arrivare se ci si ritrova a leggere in riva al mare o a bordo piscina.

Spazio di archiviazione: Con 8 o 32 GB di memoria interna potrete salvare e avere a portata di mano migliaia di testi. Un passo in avanti rispetto ai 4 GB del modello base proposto da Amazon.

Leggero: Con i suoi 191 grammi sarà possibile inserirlo in borsa, in valigia o nello zaino senza ingombrare o influire troppo sul peso complessivo.

 

Contro

Formati: I file con estensione epub non possono essere letti dal Kindle Paperwhite, una limitazione tecnica che i più esperti potrebbero trovare estremamente limitante ma che accomuna tutti i lettori firmati Amazon.

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Kindle Fire

 

3. Amazon tablet Fire 7 Display 7” Memoria 16 GB

 

Tra le offerte della nostra lista, il prodotto più economico è Kindle Fire 7, tablet proposto da Amazon che si rivela appetibile per tutti i consumatori che non vogliono unicamente leggere libri ma preferiscono anche navigare su internet, guardare contenuti multimediali tramite Prime Video o Netflix, accedere ai social network come Facebook e giocare a puzzle game come il popolare Candy Crush. 

Prima di optare immediatamente per questo dispositivo, però, è bene sottolineare che il tablet non supporta il Play Store, non potrete dunque scaricare applicazioni dallo store di Google ma potrete farlo da quello di Amazon (sul quale ci sono centinaia di app e non mancano tutte quelle più popolari).

Analizzando le caratteristiche tecniche troviamo invece un display IPS da 7 pollici, comodo senza risultare ingombrante e una memoria interna da 16 o 32 GB, in base al modello che avete intenzione di acquistare. Non abbiate però timore dal momento che potrete inserire una scheda microSD nell’apposito slot per espandere lo spazio a disposizione fino a 512 GB.

 

Pro

Prezzi bassi: Chi fosse alla ricerca di un dispositivo che permette sia la lettura di libri sia la visione di contenuti multimediali, difficilmente riuscirà a trovare qualcosa più economico di Fire 7.

Spazio: Quello a disposizione potrebbe sembrare poco, nel modello scelto infatti troviamo soli 16 GB di memoria, tuttavia grazie allo slot di espansione potrete portare lo spazio fino a 512 GB con una singola scheda microSD.

Assistenza: Sebbene non sia un dettaglio che molti prendono in considerazione, la possibilità di poter contare sull’ottima assistenza fornita dal colosso Amazon è sicuramente un vantaggio in caso di problemi post-acquisto.

 

Contro

Play Store: Non avrete a disposizione le migliaia di applicazioni scaricabili dall’enorme catalogo dello store di Google ma potrete solo accedere all’Amazon App Store, più limitato.

Acquista su Amazon.it (€69.99)

 

 

 

Kindle Oasis

 

4. Amazon Kindle Oasis Wi-Fi Impermeabile 7” 8 GB

 

La scelta del miglior Kindle sul mercato si complica ulteriormente con l’aggiunta del nuovo Kindle Oasis. Il prezzo sale ulteriormente di pari passi con un display leggermente più grande rispetto al classico Kindle e al Paperwhite. In questo caso abbiamo infatti un 7 pollici che garantisce anche la possibilità di selezionare diverse tonalità di luce per ottenere una illuminazione più calda o fredda a seconda dei gusti. 

Come per il Paperwhite anche l’Oasis è impermeabile IPX8, resistente quindi a immersioni in acqua dolce fino a due metri di profondità. Il modello è pensato per chi concepisce la lettura come un momento estremamente rilassante, durante il quale non si deve rinunciare a nessun tipo di comodità. 

Lo schermo più grande e la selezione della tonalità di luce aumentano esponenzialmente il comfort secondo i pareri espressi dai consumatori. Unica pecca riscontrata è la parte posteriore eccessivamente liscia, che potrebbe far scivolare il lettore di mano qualora non si abbia una presa salda. È consigliato dunque utilizzare una cover con superficie gommata o che comunque crei una sorta di attrito.

 

Pro

Luminosità: Se non volete scegliere autonomamente potrete lasciar fare al dispositivo che selezionerà quella più adatta in base alle condizioni di luce esterne.

Schermo: La grandezza di 7 pollici aiuta a leggere con molta più disinvoltura e, sebbene possa sembrare una differenza minima rispetto ai 6 pollici degli altri Kindle, in realtà riesce a fare la differenza.

Spazio: Il modello è disponibile con 8 o 32 GB di memoria interna. Potrete archiviare una gran quantità di testi in entrambi i casi e non dovrete mai preoccuparvi di esaurire lo spazio a disposizione.

 

Contro

Alluminio: La scocca di Oasis è realizzata in materiale scivoloso e gli utenti lamentano tale decisione che li costringe ad acquistare una cover gommata per evitare cadute rovinose mentre si sta leggendo un libro appassionante.

Acquista su Amazon.it (€249.99)

 

 

 

Kindle Fire HD

 

5. Amazon Tablet Fire HD 8 display 8” 16 GB

 

Come abbiamo già avuto modo di vedere, Amazon non propone unicamente e-book reader ma si è lanciata anche nel mondo dei tablet per fornire un’alternativa agli utenti che non leggono solo libri digitali ma usano anche altre applicazioni. Il tablet in questione è il nuovo modello Kindle Fire HD 8, con display da 8 pollici per garantire una visione eccellente dei contenuti multimediali disponibili per esempio su Amazon prime Video. 

È bene chiarire anche in questo caso che il tablet non supporta Google Play Store, dovrete quindi necessariamente fare affidamento sulle applicazioni disponibili su Amazon App Store. Le grandi escluse sono per esempio TimVision, Sky Go, Infinity, Now TV e Mediaset Play, non compatibili con Fire HD 8.

Lo spazio di archiviazione è superiore rispetto ai Kindle, troviamo infatti la possibilità di optare per 16 o 32 GB, con l’aggiunta di slot di espansione per schede microSD fino a 400 GB. Per scoprire dove acquistare il modello Fire HD di Amazon non dovrete far altro che cliccare sul link in basso.

 

Pro

Display: Con 8 pollici è possibile godersi un film senza rinunciare alla qualità visiva. Un fattore estremamente importante soprattutto per chi ama viaggiare e non ha sempre a disposizione un notebook.

Slot SD: Acquistando una microSD è possibile incrementare lo spazio di archiviazione disponibile, ampliandolo fino a 400 GB.

Fluido: Il sistema operativo usato da Amazon è basato su Android Nougat e nonostante disponga di soli 1,5 GB di RAM è molto reattivo e non va incontro a crash improvvisi.

 

Contro

Applicazioni: Chi ha sottoscrizioni a diversi servizi di streaming dovrebbe valutare attentamente l’acquisto. Molti servizi che offrono film e serie TV, come per esempio TimVision e Infinity, non sono compatibili con il dispositivo.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Accessori

 

Custodia per Kindle

 

Caseable custodia per Kindle e Kindle Paperwhite Ocean Meets Sky

 

Tra i prodotti più venduti per proteggere i propri e-book reader abbiamo questa custodia per Kindle di Caseable. L’accessorio è certificato “Made for Amazon”, risulta quindi compatibile con tutte le generazioni di Kindle Paperwhite, mentre per quanto riguarda il classico Kindle può essere utilizzato su dispositivi di quinta, settima e ottava generazione.

La parte posteriore è rigida, in modo da dare maggiore stabilità in fase di lettura mentre quando vorrete riporre il lettore vi basterà chiudere la parte frontale e bloccarla con gli appositi elastici che ne impediscono accensioni accidentali, graffi al display ed eventuali danni da caduta. Se l’onirico design della cover non vi ispira particolarmente, la compagnia propone anche delle varianti disponibili seguendo il nostro link in basso.

Acquista su Amazon.it (€24.99)

 

 

 

Come scegliere i migliori Kindle

 

Se dopo le nostre recensioni non siete ancora sicuri di quale Kindle comprare, non perdetevi d’animo e leggete la nostra guida per capire come scegliere un buon Kindle. Il termine indica gli e-book reader prodotti da Amazon, ovvero dispositivi pensati appositamente per rendere più semplice la lettura di libri. Prima dell’avvento di questi ultimi era infatti necessario portare con sé tutti i libri che avevate intenzione di leggere, magari durante le vacanze estive o mentre vi recavate a lavoro o a scuola. 

Dal momento che la carta stampata è però decisamente pesante, ci si limitava a portare con sé al massimo un paio di libri. Grazie agli e-book reader le cose sono cambiate e in dispositivi poco più grandi di uno smartphone è oggi possibile archiviare migliaia di testi, contenuti in un prodotto pesante poche centinaia di grammi. Se anche voi volete avvicinarvi a questi lettori dovrete prendere in considerazione alcuni dettagli fondamentali che nelle prossime righe sviscereremo insieme.

Schermo

Il display è forse l’elemento più importante, poiché sarà il tramite tra i vostri occhi e il testo digitale. Optare per un prodotto con un display che abbia una buona risoluzione e una grandezza adeguata ai propri standard è di vitale importanza. Per quanto riguarda i prodotti Amazon si va da un minimo di 6 pollici a circa 8, potrete dunque spaziare tra le dimensioni per capire quale sia il più adatto. 

Considerate che, se da un lato un e-book reader da 6 pollici è molto compatto e comodo da portare con sé, avrà un display di dimensioni contenute e sarete costretti a leggere in uno spazio che secondo alcuni potrebbe rivelarsi troppo angusto. Tale scelta è preferibile se amate viaggiare o se siete sempre fuori casa, dove dispositivi piccoli garantiscono una maggiore semplicità di utilizzo.

Chi invece è abituato a rilassarsi in casa, magari leggendo in poltrona, sul divano o nel letto, potrebbe preferire qualcosa di più ingombrante ma che affatichi meno gli occhi. In questo caso non sottovalutate i Kindle più grandi da 8 pollici come il modello Oasis.

 

Gigabyte

Lo spazio di archiviazione è in realtà un problema di entità minore, almeno per quanto riguarda gli e-book reader “puri”. Questi ultimi infatti non consentono il download di file diversi dagli ebook che di norma occupano davvero poco spazio. Anche in un semplice Kindle con 4 GB di spazio di archiviazione potrete salvare migliaia di testi. 

Il discorso cambia leggermente quando si opta per un tablet che ha anche funzione di lettore Kindle. In quel caso potrete scaricare anche file video che occupano molto più spazio, pertanto se avete intenzione di optare per un tablet Fire di Amazon potreste preferire dei modelli più capienti, come quelli da 32 GB, tenendo comunque conto che potrete aumentare lo spazio di archiviazione grazie a memorie esterne in formato micro SD.

Autonomia

Ma quanto dura la batteria di questi dispositivi? Se la vostra preoccupazione è quella di veder svanire rapidamente l’autonomia del Kindle, in realtà siete in una botte di ferro. Questi ultimi infatti sono costruiti per durare settimane con una sola carica. I tablet, invece, hanno naturalmente una durata inferiore e proprio come gli smartphone necessitano di ricarica giornaliera.

Tenendo a mente questi pochi elementi riuscirete a scegliere il miglior dispositivo per le vostre esigenze senza dover fare affidamento unicamente sul costo dei singoli prodotti.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come installare Google Play su Kindle Fire HD?

Il Kindle Fire HD di Amazon è un dispositivo che non consente l’utilizzo del comune Google Play Store, il negozio virtuale dal quale è possibile scaricare ogni sorta di applicazione. Tuttavia, questo blocco che la compagnia ha imposto, può essere aggirato, una soluzione che molti utenti mettono in atto proprio per poter attingere dal ben più nutrito negozio di Google rispetto a quello di Amazon.

Per riuscire ad accedere non dovrete far altro che scaricare quattro file in formato apk, ovvero: Google Services Framework 7.1.2, Google Play Services 14.3.66, Google Play Store 11.9.14 e infine Google Account Manager 7.1.2. Ricordate che per poter installare questi apk dovrete consentire l’installazione di file provenienti da fonti esterne, procedura effettuabile dalle impostazioni del dispositivo. Al termine, troverete l’icona del Google Play Store tra le applicazioni installate e non vi resterà che utilizzare il negozio.

 

Come ottenere i permessi di root su Kindle Fire HD?

I permessi di root in un dispositivo permettono all’utente di accedere alla “radice” dello smartphone o tablet che sia, dando accesso a modifiche capillari che possono alterare completamente il funzionamento degli stessi. Naturalmente, se gli sviluppatori hanno imposto dei limiti è per motivi ben precisi, pertanto non si tratta di una procedura da effettuare alla leggere ma bisogna avere comunque un minimo di conoscenza in materia. 

Per effettuare il root bisogna avere a disposizione un computer, il tablet su cui effettuare la procedura, i driver corretti, ovvero ADB Drivers, che potrete trovare facilmente online e il programma Bin4ry Root Restore.

Collegate dunque il tablet al computer tramite un cavo USB e nelle periferiche di Windows dovrete cliccare sul dispositivo collegato, selezionare Proprietà e poi disinstallare i driver. Scollegate dunque il dispositivo e installate i driver ADB. Recandovi in Impostazioni sul Kindle, cliccate su Sicurezza e infine ADB On.

Dopo questa procedura iniziale collegate il Kindle al PC e attendete che l’installazione venga completata automaticamente. Aprendo la cartella in cui si trova il Bin4ry Root Restore sul vostro PC, cliccate su runme.bat e selezionate l’opzione numero 1, nel frattempo su Kindle dovrete effettuare il backup dei vostri dati e, al termine dell’operazione, dovrete ripristinarli.

Il dispositivo si riavvierà automaticamente per iniziare la procedura, dopo il riavvio selezionate di nuovo Ripristina dati e aspettate un ulteriore riavvio. Al termine recatevi nel Google Play Store e installate l’applicazione SuperSU, in questo modo avrete accesso ai permessi root su Amazon Kindle Fire HD.

 

Come vedere un film su Kindle Fire HD?

Per vedere un film sul vostro tablet non dovrete far altro che accedere ad applicazioni di streaming dedicate, come Netflix o Amazon Prime Video, entrambe supportate dai tablet Amazon e selezionare quello che più vi aggrada. Tuttavia, se volete vedere veri e propri file AVI, trasferiti dal PC al Kindle, dovrete installare un’applicazione che sia in grado di leggerli. 

Non avrete bisogno di installare il Google Play Store per questa semplice operazione, tutto ciò che dovrete fare è recarvi sull’Amazon App Store e scaricare l’applicazione chiamata VLC, in grado di leggere una gran quantità di file video. Aprendola dovrete selezionare la cartella in cui sono salvati i vostri file video ed eseguire il film che desiderate visionare.

 

 

 

Come usare un Kindle

 

Utilizzare un e-book reader, e in particolare un Kindle, è un’operazione estremamente semplice e non c’è bisogno di preoccuparsene eccessivamente. La prima cosa da fare è assicurarsi che il Kindle sia carico, se l’avete appena acquistato vi invitiamo a lasciarlo in carica per qualche ora e accenderlo non appena avete qualche minuto libero da dedicargli. Alla prima accensione il Kindle chiederà alcune impostazioni basilari, come la lingua preferita e, molto importante, la selezione della rete Wi-Fi o mobile, qualora supportata, per riuscire a scaricare i file dal negozio Amazon.

Dopo aver eseguito questi semplici passaggi avrete di fronte a voi una schermata con la vostra libreria in alto a sinistra, mentre a in alto a destra sarà possibile controllare la propria lista desideri. In basso, invece, troverete tutti i libri del momento e quelli consigliati dal negozio.

Per modificare ulteriormente le impostazioni potete cliccare sull’icona a forma di ingranaggio, dove potrete aggiungere dettagli sul vostro profilo o bloccare il dispositivo con un codice da voi creato per evitare che il Kindle sia utilizzato da terzi. Molto importante in questa schermata è la visualizzazione dello spazio rimasto su disco. 

È consigliato controllare di tanto in tanto la memoria a disposizione per capire quanti altri testi potrete scaricare prima di dover procedere alla cancellazione dei più vecchi che avete già letto e che non avete interesse a rileggere. Non vi resta che accedere al catalogo online di Amazon per iniziare ad acquistare e scaricare tutti i vostri libri preferiti.

 

Formattare il Kindle

In caso vogliate capire come formattare un Kindle Fire HD, per esempio, riportandolo alle impostazioni di fabbrica, seguite questi semplici passaggi. Innanzitutto create un backup di tutti i dati importanti, trasferendo su computer tutti i file che avete intenzione di salvaguardare. Solo dopo aver compiuto questo passaggio potrete procedere al ripristino. 

Recandovi nelle impostazioni del tablet dovrete toccare la voce Opzioni del dispositivo e, successivamente, Ripristino alle impostazioni di fabbrica. Seguendo le istruzioni a schermo completerete immediatamente la procedura. Ricordate che la formattazione elimina tutti i contenuti sul tablet, non eseguitela quindi alla sprovvista e prendetevi tutto il tempo necessario per verificare che tutti i contenuti importanti siano stati salvaguardati su supporti di archiviazione esterna o su computer.

 

 

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Gli 8 migliori caricatori wireless del 2021

 

Caricatori wireless – Opinioni, analisi e guida all’acquisto

 

Se possedete uno smartphone di nuova generazione molto probabilmente questo dispone del nuovo protocollo di ricarica “Qi”. Se volete sfruttare appieno tale caratteristica potrete dunque acquistare una stazione di ricarica wireless, per dire addio agli ingombranti cavi. Tra i nostri prodotti raccomandati spiccano Choetech caricatore wireless smartphone 10W T511-000, disponibile in diversi colori e in grado di ricaricare una vasta gamma di smartphone dei brand più conosciuti e Limxems caricatore wireless per iPhone/Galaxy 10W WXC-607, leggermente più economico ma egualmente efficiente per chi non bada eccessivamente al design e alle colorazioni.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori caricatori wireless – Classifica 2021

 

 

Se siete ancora indecisi su quale caricatore wireless comprare anche dopo aver dato un’occhiata alla tabella comparativa, vi invitiamo a leggere con attenzione le nostre dettagliate recensioni che potete trovare qui in basso. Abbiamo analizzato i commenti dei consumatori e stilato una lista dei migliori caricatori wireless del 2021, identificandone pro e contro per aiutarvi a selezionare quello più adatto alle vostre esigenze.

 

1. Choetech caricatore wireless smartphone 10W T511-000

 

Per chi volesse utilizzare il nuovo sistema di carica senza fili, disponibile su gran parte degli smartphone di nuova generazione, è possibile scegliere tra una vasta gamma di dispositivi che fungono da caricabatterie. Tra i più venduti troviamo quello proposto da Choetech, un caricatore wireless da 10W compatibile con smartphone Samsung Galaxy da S8 a S10+ e con tutti i modelli di iPhone a partire da iPhone 8. La modalità 5 watt, inoltre, permette di caricare le Airpods 2 e smartphone di diversi brand come Xiaomi 9 e P30 Pro.

La colorazione presa in esame è quella nera, tuttavia, se in casa avete altri membri della famiglia che potrebbero usufruire di tali dispositivi, è possibile scegliere tra colori diversi come rosso, bianco, rosa oppure oro. Un modo simpatico per suddividere i caricabatteria all’interno del nucleo familiare, assegnando un colore a ogni membro. 

Gli utenti sottolineano che si tratta di un sistema che comporta una ricarica più lenta rispetto a quella classica con cavo. Non dipende dal caricatore ma dalla tecnologia stessa.

 

Pro

Colorazioni: Se il colore nero non vi piace o volete acquistare più di un caricabatterie wireless per regalarli ad altri membri della famiglia, potrete scegliere tra diverse varianti cromatiche.

Compatibilità: Il prodotto Choetech è pienamente compatibile con tutti gli smartphone moderni in grado di supportare la tecnologia di ricarica wireless.

Economico: Sebbene non sia il più conveniente sul mercato, ha comunque un prezzo sufficientemente basso da non rappresentare una minaccia al portafoglio.

 

Contro

Ricarica veloce: Sebbene la ricarica wireless sia più lenta rispetto a quella tramite filo, il dispositivo Choetech non dispone della tecnologia fast charge, fattore che rende il procedimento ancor più lento.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

2. Limxems caricatore wireless per iPhone/Galaxy 10W WXC-607

 

Continuando la nostra classifica di caricatori wireless venduti online troviamo il dispositivo di Limxems che dispone di due modalità di carica, quella standard da 5 watt, in grado di ricaricare smartphone di qualche anno fa come iPhone 8, 8 Plus e X, e quella da 10 watt per i dispositivi Samsung della serie Galaxy a partire da S7 fino a S8 Plus.

Qualche utente ha lamentato un surriscaldamento dello smartphone e della stazione di ricarica durante l’utilizzo, ciò è però del tutto normale e non bisogna preoccuparsi dal momento la base è costruita per resistere a tale fenomeno. Il prodotto è disponibile in due colorazioni diverse: bianco o nero. Sebbene si tratti di un elemento marginale è comunque una scelta che potremmo definire limitata, soprattutto se effettuiamo una comparazione con altre offerte sul mercato.

Nonostante il produttore indichi una modalità di “ricarica rapida”, in realtà bisogna prestare molta attenzione poiché non è inteso il “fast charge” che offrono i caricatori con cavo, dunque per portare al 100% la batteria saranno comunque necessarie svariate ore.

 

Pro

Intuitivo: Il prodotto è molto semplice da utilizzare, basta collegarlo alla corrente e appoggiare lo smartphone sulla base. Si accenderà il LED blu per indicare lo stato di carica e questo si spegnerà a ricarica completata.

Stabile: La base di ricarica presenta quattro gommini nella parte inferiore, una scelta che consente di tenerla stabile su qualsiasi superficie, evitando che i movimenti del cavo di collegamento alla corrente la trascinino.

Compatibile: Potrete sfruttare il caricatore sia con smartphone Apple, soprattutto iPhone da 8 fino al X, sia con quelli Samsung della linea Galaxy.

 

Contro

Lento: Come tutti i caricatori wireless, anche questo proposto da Limxems non è particolarmente veloce e per una ricarica completa impiegherà circa 4/5 ore. Attenzione dunque alla dicitura “ricarica rapida” indicata dal produttore.

Acquista su Amazon.it (€11.51)

 

 

 

3. Seneo caricabatterie wireless doppio 2 in 1 BHSNPA150AB-ITAA1

 

In terza posizione abbiamo un dispositivo leggermente diverso, si tratta sempre di un caricabatterie wireless ma che presenta ben due stazioni di carica su un unico piano. Una bobina di ricarica può essere sfruttata per esempio per il vostro Apple Watch o per le cuffie Airpods, l’altro per lo smartphone iPhone 11/Pro Max/Xs o XR.

Analizzando la compatibilità da vicino, per quanto riguarda gli orologi Apple troviamo gli iWatch Series 2/3/4/5, mentre per gli smartphone sono supportati anche quelli prodotti da Samsung, facenti parte della serie Galaxy, i nuovi Huawei Mate, Xiaomi e Google Pixel. Per evitare che i dispositivi posizionati sulla stazione scivolino via, sono presenti tre strisce di silicone che vi aiutano a posizionarli correttamente. 

Al di sotto, invece, abbiamo quattro gommini antiscivolo, che tengono ferma la base di ricarica. Rispetto agli altri caricabatterie wireless, quello di Seneo è leggermente più grande e pertanto per alcuni utenti potrebbe rivelarsi un po’ scomodo da portare con sé in viaggio.

 

Pro

2 in 1: La possibilità di ricaricare due dispositivi contemporaneamente sfruttando una sola base di ricarica è un pregio per chi usa spesso Apple Watch o cuffie Airpods.

Compatibilità: Non si rivela adatto unicamente ai prodotti della mela morsicata ma può essere sfruttato anche con smartphone Samsung, Xiaomi e Huawei.

Antiscivolo: Le strisce in silicone e i gommini posti nella parte inferiore tengono tutti i dispositivi al loro posto, evitando che si muovano accidentalmente con il rischio di cadere dalla base di ricarica.

 

Contro

Dimensioni: Secondo i pareri espressi da alcuni consumatori, il prodotto è un po’ troppo grande per essere portato con sé quotidianamente, soprattutto se confrontato con i più compatti modelli sul mercato.

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4. Choetech caricatore wireless 3 bobine ultrasottile 7.5W J-T513-S-BK

 

Alla quarta posizione della nostra lista abbiamo un altro caricabatterie wireless proposto da Choetech. Questa volta si tratta di un caricatore a tre bobine, per garantire la ricarica dello smartphone anche se non perfettamente allineato con la stazione. 

Il prodotto può funzionare a 5, 7,5 o 10 watt, a seconda del modello di smartphone da ricaricare. Oltre ai modelli più gettonati come la serie Galaxy di Samsung e gli iPhone 11, Pro e Pro Max, tutti i prodotti che dispongono di protocollo “Qi” possono essere ricaricati dalla stazione, anche le Airpods 2.

Per indicare che il processo di ricarica è in corso, la stazione emette una luce LED verde soffusa, in modo da non disturbare il sonno qualora siate soliti avere lo smartphone con relativa stazione sul comodino di fianco al letto.

Una volta terminata la ricarica, il LED si spegne e il prodotto va in modalità risparmio energetico. Nota negativa riscontrata dagli utenti è l’impossibilità di ricaricare prodotti con cover, che bisogna puntualmente togliere prima di posizionarli sulla base.

 

Pro

Bobine: Al di sotto della superficie, il caricatore presenta tre bobine di ricarica diverse in modo che lo smartphone riceva sempre il segnale anche se non perfettamente allineato sulla stazione.

Colori: Il prodotto Choetech è disponibile in tre colorazioni diverse, oro, bianco e nero. Potrete dunque regalarne uno o più ai diversi membri della famiglia in modo che tutti abbiano il proprio.

LED: La luce verde emessa dalla stazione di ricarica è molto soffusa e non disturberà dunque il sonno nemmeno se si trova all’interno della camera da letto.

 

Contro

Cover: Secondo le prove effettuate dagli utenti, gli smartphone con delle cover particolarmente ingombranti o spesse non riescono a ricevere il segnale di ricarica. Bisogna quindi toglierle prima di appoggiarli sulla stazione.

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5. Huongoo caricatore wireless 10W JN05 iPhone/Galaxy

 

Gli amanti del brand Apple, che non possono assolutamente fare a meno di avere oggetti che richiamino alla mente l’azienda di Cupertino, troveranno nella stazione di ricarica proposta da Huongoo il dispositivo perfetto per ricaricare senza fili il proprio smartphone. La base ricorda infatti la mela dell’azienda, in questo caso però senza il classico “morso” per non andare incontro a violazioni di copyright.

Il caricatore funziona sia con iPhone, a partire da 8 fino ai nuovi 11, Pro e Pro Max, sia con modelli Samsung della serie Galaxy, sia con prodotti “Qi”, come le Airpods 2 e Airpods Pro. A differenza di altri prodotti sul mercato, il cavo incluso nella confezione per collegare la base a un caricatore a muro, è del nuovo tipo USB-C. Un vantaggio che ne aumenta la durata nel tempo rispetto ai più vecchi Micro USB. 

L’unico difetto sembra risiedere nell’incapacità di inviare il segnale a smartphone con cover troppo spesse, rendendone necessaria una previa rimozione.

 

Pro

Design: L’aspetto del caricabatterie è intrigante e colpirà di sicuro i fan del brand Apple che potranno ricaricare il proprio iPhone su una base che ricorda il logo dell’azienda.

Compatibilità: Non lo è unicamente con i prodotti Apple ma potranno usufruirne anche utenti che dispongono di smartphone Samsung o che posseggano il modulo wireless Qi.

USB-C: Per il collegamento sfrutta il nuovo standard USB di tipo C. Un vero passo in avanti rispetto ad altri dispositivi che presentano ancora il vecchio Micro USB, ormai in via d’estinzione.

 

Contro

Cover: Il segnale wireless non viene recepito in modo perfetto da smartphone che presentano delle cover. Dovrete dunque rimuoverle per provvedere alla ricarica wireless.

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6. Agptek caricatore wireless 10/7.5/5W TS01-EU

 

Sebbene il prodotto Agptek non possa essere considerato il miglior caricatore wireless sul mercato, è sicuramente il più economico della nostra lista. Una scelta perfetta, dunque, per tutti quegli utenti che hanno un dispositivo compatibile ma non sono ancora sicuri dell’efficienza della tecnologia utilizzata e preferirebbero dunque effettuare una prova senza spendere troppo.

Il caricabatterie ha tre potenze d’uscita, 5, 7,5 e 10 watt, fattore che lo rende compatibile sia con i prodotti Samsung, sia con Huawei e iPhone. Per verificare che la carica sia in corso, potrete dare un’occhiata al LED che si illuminerà di blu se il telefono è in carica, verde se la carica è completa. L’intensità della luce non è elevata e non rappresenta dunque un problema qualora abbiate installato la stazione di ricarica in camera da letto, magari sul comodino per raggiungere più comodamente lo smartphone. 

Gli utenti riferiscono di una notevole lentezza in fase di carica. Si tratta comunque di un difetto condiviso dalla maggior parte di questi dispositivi che non possono ancora sostituire in toto i caricabatterie cablati, tantomeno quelli di nuova generazione con tecnologia “fast charge”.

 

Pro

Prezzi bassi: Il costo estremamente contenuto del prodotto Agptek si rivela vantaggioso per tutti i consumatori che vogliono provare il caricabatterie wireless senza spendere cifre considerevoli.

Compatibilità: Potrete sfruttarlo con smartphone di diversi brand, sia iPhone, sia Samsung, sia Huawei. Se in famiglia utilizzate smartphone differenti tutti i membri potranno dunque usufruire del caricatore senza troppi problemi. L’unico requisito è il modulo “Qi”, presente su telefoni di nuova generazione,

 

Contro

Lento: Non aspettatevi di ricaricare lo smartphone in mezz’ora come accade con i caricabatterie cablati dotati di “fast charge”. I caricatori wireless sono infatti molto più lenti e richiedono almeno 5 ore per una carica completa.

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7. Yootech caricatore senza fili fast charging 7.5W 2F500

 

Yootech propone una confezione con ben due caricatori senza fili. Le stazioni di ricarica possono essere dunque installate in diversi punti della casa per poter appoggiare il proprio smartphone sulla stazione più vicina senza doverle spostare continuamente. Può rivelarsi comodo anche per chi ha una famiglia numerosa e necessita dunque di varie stazioni di ricarica per far fronte al numero di smartphone presente in casa.

Il prodotto è compatibile con qualsiasi dispositivo abilitato alla tecnologia “Qi”, le stazioni possono dunque ricaricare anche gli auricolari Airpods oltre che gli smartphone. Per controllare che l’attività di ricarica sia effettivamente partita, l’indicatore LED dovrà accendersi per 16 secondi, dopodiché, una volta entrato in modalità ricarica, il LED si spegnerà. 

Si tratta di un sistema che secondo gli utenti è poco intuitivo e potrebbe portare a situazioni in cui si pensa che la ricarica sia partita quando in realtà non è affatto così. Assicuratevi dunque che il LED non lampeggi continuamente, poiché in quel caso potrebbe esserci qualche problema di connessione.

 

Pro

Set: Per gli utenti che hanno già testato la tecnologia di ricarica wireless e hanno bisogno di più stazioni di ricarica wireless, per averne una anche in ufficio o semplicemente per metterle a disposizione del resto della famiglia, il prodotto Yootech si rivela adeguato grazie alla presenza di due basi di ricarica.

Prezzo: Se consideriamo che nella confezione sono presenti due stazioni di ricarica, il costo, pur essendo più alto della concorrenza, è in linea con quanto offerto.

 

Contro

LED: Il funzionamento della luce che indica la corretta associazione con lo smartphone è un po’ controintuitivo dal momento che si spegne qualora riconosce lo smartphone e lampeggia se c’è qualche problema di connessione.

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8. Satechi caricatore wireless alluminio ST-WCPG per iPhone

 

L’ultimo prodotto della nostra lista è un caricatore wireless in alluminio realizzato da Satechi. Il dispositivo è compatibile con iPhone 11, Pro, Pro Max, XS, XS Max, X, 8 e 8 Plus. Nella confezione troverete il cavo di ricarica ma non l’adattatore, che è venduto invece separatamente. Se consideriamo il costo globale possiamo notare che è al di sopra della media degli articoli proposti nella nostra classifica, pertanto si tratta di un caricatore che potrebbe essere preso in considerazione solo da chi non ha problemi di budget. 

Il prezzo è però in parte giustificato dall’ottima realizzazione e dai materiali utilizzati che restituiscono una sensazione di solidità ed efficienza. Inoltre, per chi non apprezza il colore oro, il prodotto è disponibile anche in argento o grigio. 

Secondo i consumatori che hanno avuto modo di provarlo, è in grado di effettuare la ricarica anche se lo smartphone ha una cover spessa, un notevole vantaggio che vi eviterà di rimuoverla ogni volta che dovrete ricaricare il telefono. Per scoprire dove acquistare il modello di Satech potete cliccare sul link in basso.

 

Pro

Design: L’estetica del prodotto Satechi è convincente grazie ai materiali in alluminio che gli conferiscono una maggiore solidità e un design che riesce a distinguersi dalla concorrenza.

Colorazioni: Il caricatore è disponibile in tre colorazioni diverse, oro, argento e grigio, per far fronte alle esigenze di tutti i consumatori.

Ricarica: Secondo i test effettuati dai consumatori, ricarica gli smartphone appoggiati sulla base anche se hanno una cover spessa come le Otterbox.

 

Contro

Prezzo: Non è una stazione di ricarica wireless economica, pertanto potrebbe essere presa in considerazione solo dagli utenti che non hanno alcun problema di budget.

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Come scegliere i migliori caricatori wireless

 

Se non sapete come scegliere un buon caricatore wireless per il vostro nuovo smartphone, vi invitiamo a leggere con estrema attenzione la nostra guida che vi chiarirà tutti i dubbi in merito a questa categoria di dispositivi.

Il caricatore wireless non è altro che una stazione di ricarica, alimentata dalla corrente elettrica proprio come un classico caricabatterie, tuttavia la differenza è nell’interazione con i dispositivi abilitati. Questi ultimi, infatti, non dovranno essere collegati tramite cavo alla stazione ma basta in realtà appoggiarli su di essa per iniziare il processo di ricarica. 

Per i meno tecnologici potrebbe sembrare una vera e propria stregoneria ma in realtà si basa tutto su un modulo chiamato “Qi”, termine cinese che indica il soffio vitale, un nome decisamente appropriato per questa tecnologia.

I dispositivi che sfruttano tale tecnologia sono dei brand più svariati, tra cui rientrano il colosso Apple, Samsung, HTC, Huawei, Sony e molti altri produttori di smartphone.

Compatibilità

Tale elemento è di estrema importanza e dovrebbe essere il primo fattore da prendere in considerazione prima di acquistare il vostro caricabatterie wireless. Partendo dal modello di smartphone in vostro possesso, potete dare un’occhiata ai prodotti che abbiamo recensito per voi, analizzando in dettaglio le schede tecniche di ognuno di essi per scoprire quali siano gli smartphone supportati. 

Se avete esigenza di ricaricare anche altri dispositivi oltre al telefono potrete scegliere prodotti adatti anche ad accessori come gli Apple Watch o gli smartwatch in generale e gli auricolari wireless come gli Airpods di Apple.

 

Ricarica veloce?

Parlare di velocità per quanto riguarda i caricabatterie wireless potrebbe essere un azzardo. Il motivo è che tale tecnologia è sì comoda ed elimina la necessità di usare ingombranti cavi – che spesso per l’usura finiscono anche col rompersi – ma si sacrifica allo stesso tempo l’efficienza. 

Con i moderni caricabatterie cablati che usano la tecnologia fast charge è possibile ricaricare uno smartphone dallo 0 al 50% in una mezz’ora circa, una velocità notevole che però non è possibile avere con i prodotti della categoria che stiamo qui analizzando. In media un caricatore wireless richiede circa 5 ore per completare un ciclo di ricarica, pertanto il modo migliore per utilizzarlo è durante la notte, quando lo smartphone se ne resta immobile sul comodino o sulla scrivania. 

Chi è abituato a non separarsi mai dal proprio telefono e lo utilizza anche mentre in carica, potrebbe non apprezzare la necessità di lasciarlo sulla base di ricarica per un tempo così lungo.

Ciononostante, sul mercato esistono dei caricatori wireless più veloci di altri, ma il prezzo sale esponenzialmente, rendendo quindi necessaria una valutazione da parte dell’acquirente sul budget a disposizione.

Non è un powerbank

Molti utenti hanno riscontrato una certa difficoltà di utilizzo poiché all’acquisto pensano di avere a che fare con un powerbank wireless. In realtà i caricabatterie senza fili non sono delle batterie che cedono energia se non alimentati e non possono quindi essere utilizzati come batteria di riserva durante viaggi o mentre si è lontani da una presa di corrente. 

Si tratta di prodotti molto diversi che nulla hanno a che vedere l’uno con l’altro. Attenzione dunque in fase di acquisto a non confondere le due tipologie di prodotto. Tenendo a mente questi pochi dettagli riuscirete a scegliere il prodotto più adatto alle vostre esigenze.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cosa significa caricatore wireless?

La tecnologia wireless è ormai ampiamente utilizzata per ogni sorta di dispositivo. Quando ci si riferisce a tale tipologia di connessione si intende la possibilità di connettere prodotti, gli uni con gli altri, senza l’utilizzo di alcun cavo. Ciò può essere realizzato sia con il Wi-Fi, il bluetooth, i raggi infrarossi, sia con il nuovo protocollo denominato “Qi”. 

Il caricatore wireless, in particolare, è una piccola base il cui scopo è appunto ricaricare il vostro smartphone, auricolari, orologi smart e così via, semplicemente appoggiandoli sulla stazione di ricarica, evitando l’ingombro di fili e cavi.

 

Come funziona il caricatore wireless?

Il Wireless Power Consortium, abbreviato in WPC e Power Matters Alliance, il PMA, gestiscono il sistema della ricarica wireless. Il WPC in particolare si occupa della gestione degli standard, come il sistema “Qi”. Tale modulo è presente su smartphone popolari come quelli delle compagnie Samsung, Huawei e Xiaomi e il suo funzionamento è basato sull’induzione magnetica. 

Per ricevere il segnale che ne aumenta la carica, lo smartphone deve essere a contatto con la base di ricarica, per questo lo si appoggia solitamente sulla stazione con lo schermo rivolto verso l’alto. Il modulo Qi per l’induzione magnetica è infatti solitamente localizzato nella parte posteriore e le cover potrebbero influire negativamente sulla ricarica, pertanto è sempre consigliato rimuoverle affinché lo scambio tra i dispositivi avvenga senza alcun intoppo.

Uno degli inconvenienti di questa tecnologia è che l’allineamento tra i due moduli deve essere molto preciso, talvolta basta posizionare lo smartphone leggermente fuori asse per interrompere la ricarica e accorgersene quando ormai è troppo tardi.

 

Come collegare il caricatore wireless?

Il collegamento del caricatore wireless deve avvenire unicamente alla corrente elettrica. In questo modo avrà energia da trasferire allo smartphone. Non è dissimile dunque da un semplice caricabatterie canonico se non fosse per la mancanza di collegamento cablato tra lo smartphone e la stazione di ricarica. 

Spesso, dopo aver comprato il prodotto più adatto alle vostre esigenze, dovrete acquistare anche un adattatore da inserire nella presa di corrente poiché nella maggior parte dei caricatori wireless non troverete altro che la stazione di ricarica e un cavo USB. A meno che non abbiate intenzione di utilizzarla nei pressi di un computer, quindi, ma preferiate posizionarla sul comodino di fianco al vostro letto, dovrete procurarvi un adattatore online o nei negozi specializzati. 

Una volta che avrete tutto l’occorrente a portata di mano potrete quindi inserire un capo del cavo USB nel caricatore wireless e l’altro nell’adattatore, inserendolo infine nella presa di corrente che intendete utilizzare. Così facendo la stazione di ricarica sarà pronta per accogliere i vostri dispositivi compatibili e iniziare a ricaricare le loro batterie.

 

 

 

Come usare un caricatore wireless

 

Chi ha acquistato il caricatore senza fili ma non so ancora come utilizzarlo, potrebbe trovare interessante la nostra guida in merito, pertanto senza ulteriore indugio vediamo insieme come sfruttare al meglio il proprio dispositivo.

Innanzitutto bisogna scegliere un luogo dove posizionare la propria stazione di ricarica. Molti utenti preferiscono installarla in camera da letto, magari sul comodino poiché la notte è l’unico momento in cui lo smartphone resta immobile senza essere utilizzato. Se consideriamo che la ricarica wireless necessita di un lungo periodo per portare la batteria dello smartphone al 100% si tratta senz’altro del momento migliore per eseguire il procedimento. 

Tuttavia, non tutti apprezzano la sovraesposizione odierna alle onde Wi-Fi. Sebbene non sia ancora stato provato che quelle che ci circondano quotidianamente possano avere un effetto negativo sull’organismo, secondo alcuni consumatori è meglio prevenire che curare. In tal caso la stazione di ricarica può essere installata fuori dalla camera da letto, magari in un corridoio di casa o sulla scrivania.

Chi passa la maggior parte delle proprie ore lavorative in ufficio può invece valutarne l’installazione proprio in quella sede, soprattutto se lo smartphone non è il vostro strumento lavorativo per eccellenza. In tal modo potrete lasciarlo sulla stazione di ricarica per lunghi periodi senza interrompere il procedimento.

 

Collegamento

Dopo aver scelto la posizione, dovrete collegarlo a una presa elettrica. Come abbiamo già sottolineato precedentemente, il caricabatterie wireless non è un powerbank, necessita dunque di alimentazione costante. Nella maggior parte dei prodotti in vendita sul mercato non è incluso il modulo da collegare alla presa di corrente ma avrete unicamente la stazione e il filo USB, ricordate dunque di procurarvi l’adattatore più consono. 

Inserite dunque un capo del cavo USB nella stazione di ricarica mentre l’altro capo deve essere collegato all’adattatore che andrà poi inserito nella presa di corrente. Effettuata tale operazione la stazione di ricarica sarà pronta ad accogliere lo smartphone.

Cover e ricarica

Un fattore di cui i consumatori dovrebbero essere a conoscenza è che la ricarica, che avviene tramite tecnologia Qi, necessita di contatto tra le due parti. Spesso dunque le cover che utilizziamo per proteggere i nostri smartphone possono essere un impedimento notevole, soprattutto quelle più spesse. 

Qualora appoggiando il telefono sulla stazione non vediate accendersi alcun tipo di LED che segnali il corretto collegamento, provate a rimuovere la cover e posizionate lo smartphone per una decina di secondi in posizioni diverse, finché non troverete quella corretta. Vi invitiamo sempre a leggere con attenzione anche il manuale incluso con i singoli dispositivi, soprattutto per capire il funzionamento delle luci LED, che varia notevolmente di prodotto in prodotto.