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Le diverse teorie sull’origine del nome “Blackjack”

Ultimo aggiornamento: 25.05.24

 

A sentire la parola “Blackjack”, ne siamo certi, molti si saranno illuminati. Del resto è senza alcun dubbio uno tra i giochi di carte più amati e apprezzati al mondo, catalizzatore di grandi appassionati tanto ai tavoli dei casinò reali quanto a quelli virtuali. 

Il merito di tanta popolarità è, in larga parte, da ascrivere alla sua apparente semplicità, che però si combina con la complessità delle strategie coinvolte. Questo mix di elementi lo rendono un’esperienza coinvolgente, amata da milioni di persone in tutto il mondo.

In questo articolo, però, non ci vogliamo soffermare sulle regole del Blackjack o sulle strategie per cercare di incrementare il numero di successi al tavolo da gioco, bensì sulla natura e sull’origine del suo nome. Nel corso degli anni, infatti, sono nate diverse teorie per spiegare da che cosa derivi questa parola, ognuna con la sua buona dose di fascino e di storia. 

 

Il Gioco del Vingt-et-Un

La teoria più accreditata è quella che collega il termine “Blackjack” al gioco del Vingt-et-Un, praticato nei casinò europei del XVIII secolo. Il Vingt-et-Un, traducibile dal francese come “ventuno”. E qui già si può trovare il primo denominatore comune con il Blackjack, visto che lo scopo del gioco è quello, certo, di battere il dealer, avendo una mano con un punteggio più alto del suo, ma senza superare il valore complessivo delle carte di – appunto – 21.

Ma torniamo a come il Vingt-et-Un abbia dato origine al Blackjack. Secondo quanto emerge dai documenti, i casinò dell’epoca adottavano una pratica di pagamento bonus per le mani particolarmente fortunate. Ma quale era considerata “una mano fortunata”? Per esempio nel caso un giocatore avesse un’accoppiata di jack e asso di picche. Questa combinazione veniva premiata con un pagamento aggiuntivo e, visto che entrambe le carte erano nere e una era il jack di picche, divenne nota come “Blackjack”.

L’eccezionale singolarità di jack di picche, con la sua iconica figura, e di asso di picche, costituiva dunque una combinazione di grande potenza e fortuna, meritevole di una menzione speciale rispetto a tutte le altre. 

La popolarità di questa combinazione vincente potrebbe aver portato i giocatori e gli operatori dei casinò, con il passare degli anni, a identificare il gioco stesso con il termine “Blackjack”. In questo modo, il nome si sarebbe diffuso per indicare il gioco nel suo complesso, abbracciando tutte le sue varianti e regole. 

 

“Twenty-One” nei saloon del Far West

Non molto diversa la storia legata al gioco del “Twenty-One”, il più in voga nei saloon del Far West americano, dove i passatempi prediletti erano bere whisky e giocare a carte. Si dice che questi luoghi offrissero un pagamento bonus ai giocatori che ottenessero un asso di picche e un jack di picche come prime due carte. Anche in questo caso la combinazione divenne nota come “Blackjack”, seguendo poi la stessa genesi vista con il Vingt-et-Un.

Difficilmente i giocatori di quell’epoca avrebbero potuto anche solo immaginare che un giorno gli appassionati come loro non sarebbero più dovuti andare fisicamente in un locale o un casinò per giocare ma avrebbero potuto farlo comodamente da casa grazie ai numerosi siti che offrono il Blackjack live

La corsa all’oro

Non manca anche una teoria che si discosta maggiormente dai giochi di carte e che si lega a un tempo molto particolare della storia dell’America del Nord, quello legato alla corsa all’oro nella zona del Klondike, un periodo leggendario – alla fine del XIX secolo – di avventura e opportunità in un territorio compreso tra l’Alaska, il Canada e la California. 

Ebbene, durante questa frenetica ricerca della ricchezza che l’oro avrebbe assicurato, il termine “Blackjack” era comunemente associato a un minerale a base di zinco spesso rinvenuto nei giacimenti, la cui presenza era una sorta di cartina di tornasole della presenza dell’oro e dell’argento. In qualche modo, questo minerale dal colore nero è stato associato alla carta del jack di picche, con il suo aspetto distintivo e misterioso, che potrebbe quindi essere stata considerata un presagio fortunato di una mano vincente nel gioco. 

Questa connessione tra il minerale che indicava la presenza di metalli preziosi, la gratificazione aggiuntiva offerta dalla vittoria e l’atmosfera avventurosa e rischiosa dell’epoca dei cercatori d’oro ha sicuramente contribuito a consolidare il termine “Blackjack” nella cultura popolare e nella tradizione del gioco.

Insomma, pur non avendo un’origine chiara, il nome “Blackjack” attinge a piene mani a una storia ricca e complessa che abbraccia diversi contesti e periodi storici. Certo, nonostante le diverse ipotesi avanzate, l’origine vera e propria del termine e la sua associazione alle carte rimangono avvolti nel mistero, contribuendo al fascino duraturo di questo gioco iconico, per cui i consigli su come provare a vincere non sono mai abbastanza.

 

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