Tutti i segreti di Alexa: cos’è e come funziona

Ultimo aggiornamento: 09.04.20

 

Gli assistenti virtuali stanno imponendosi come utili compagni per chi è appassionato di tecnologia e per chi desidera ottenere informazioni in modo rapido e senza digitare una sola lettera sulla tastiera dello smartphone o del computer. Sostanzialmente si tratta di intelligenze artificiali particolarmente sviluppate, che vivono la loro esistenza nel Cloud e che sono in grado di interpretare quanto viene loro detto e, attingendo a Internet, fornire risposte alle domande, riprodurre contenuti o interagire con applicazioni. Le possibilità offerte da questi interlocutori hi-tech è stata immediatamente colta da tutti i giganti tecnologici, così Apple, Microsoft e Google non hanno perso tempo e ne hanno creato versioni – rispettivamente Siri, Cortana e Assistant – per i loro smartphone.

A dirla tutta, interagire con il proprio smartphone con la voce non è sempre il massimo della comodità e dell’intuitività, del resto digitare qualche tasto o avviare un’app con il dito non sono operazioni così faticose da rendere l’uso della voce un grande valore aggiunto. La vera rivoluzione, a nostro giudizio, è stata quella che ha integrato queste intelligenze artificiali parlanti in dispositivi diversi da cellulari e computer, come gli speaker multimediali. E qui va dato il giusto merito ad Amazon, che si è preoccupata di fornire il pacchetto completo formato dall’assistente virtuale Alexa e da una serie di dispositivi realizzati ad hoc e caratterizzati dalla sigla Echo. 

Origini e mito di Alexa

Nonostante si sia imposta sul mercato solo negli ultimi anni, il progetto Alexa ha radici più lontane, visto che Amazon l’ha mostrato per la prima volta nel 2014. Prima di entrare nello specifico vi vogliamo segnalare due simpatiche curiosità: il tono di voce dell’assistente, per lo meno nella sua versione originale, è stato ispirato da quello del sistema di bordo dell’Enterprise di Star Trek, mentre il nome pare sia un omaggio alla leggendaria Biblioteca di Alessandria d’Egitto nella quale si narra fosse raccolto tutto il sapere del mondo. 

Non è ovviamente possibile parlare di Alexa senza citare gli speaker Echo che, in pratica, fanno da contenitore dell’intelligenza artificiale, dandole sia bocca sia orecchie, ovviamente virtuali. Questi speaker sono infatti dotati di microfoni per cogliere la voce di chi sta parlando (a patto che prima abbia detto la parola magica che attiva il dispositivo, ovvero “Alexa”) e di casse per dare fiato all’assistente e non solo, viste le numerose possibilità di impiego (che vedremo tra poco). Alla base di tutto, ovviamente, ci deve essere una connessione a Internet, perché senza quella Alexa non può esistere. Diciamo che la rete è per l’assistente di Amazon quello che per noi esseri umani è l’ossigeno.  

 

Le skills

Ok ma che cosa può fare Alexa? In che modo si può rendere utile? Diciamo che le sue abilità sono strettamente legate a un’applicazione e alle skills. Procediamo con ordine cominciando dall’app Alexa (disponibile per smartphone e tablet con sistema operativo Android e Apple iOS), che rappresenta il punto di partenza per la configurazione del dispositivo. Da qui è possibile impostare gli account dei servizi a cui siete abbonati, come per esempio Spotify o Amazon Music, effettuare chiamate via Skype o ad altri utenti che possiedono un dispositivo Echo, oppure installare le skills. 

Di cosa si tratta? In sostanza equivalgono alle applicazioni per lo smartphone e consentono ad Alexa di disporre di tante nuove abilità, dalla capacità di riprodurre contenuti multimediali a quella di fornire le previsioni del tempo o le ultime news, le risposte ai vostri quesiti e gestire eventuali dispositivi domotici. Quest’ultimo aspetto è indubbiamente tra i più interessanti (anche in ottica futura) perché consente di chiedere all’assistente di interagire con determinati oggetti della smart home, come per esempio le luci, i termostati e alcuni elettrodomestici. È sufficiente, per esempio, dire “Alexa accendi luce camera” perché la luce si accenda o “Alexa alza la temperatura di un grado” perché il termostato esegua. Naturalmente bisogna che questi dispositivi siano in grado di connettersi alla rete Internet e che siano compatibili ma sul mercato sono sempre di più, venduti anche a prezzi economici.   

Le skills al momento disponibili sono davvero tantissime e coprono qualunque tipologia. Solo per citare le più utilizzate ci sono quelle per la smart home, le ricette, i film e i programmi TV, le news, i giochi, il meteo, la musica in streaming e la radio, lo sport e le curiosità. Certo il livello medio non è altissimo, perché al fianco di skills realizzate con grande cura da servizi consolidati ce ne sono moltissime, che cercano di farsi spazio nel mare magnum delle proposte, di qualità medio/bassa. Le skills comunque sono gratuite, perciò è possibile provarle e trovare quelle davvero utili e capaci di rendere piacevole la user experience. 

I dispositivi made in Amazon

Per incrementare la diffusione di Alexa sul mercato, ovviamente, Amazon si è data da fare e ha lanciato una serie di dispositivi che la supportano appieno. I più noti sono probabilmente i già citati speaker della famiglia Echo, disponibili in numerose versioni e prezzi, così da soddisfare tutte le esigenze di spesa e di spazio. Ce n’è dunque per tutti i gusti, dai semplici speaker con altoparlanti più o meno potenti e con eventuale supporto anche per l’audio Dolby Atmos, a quelli dotati di display per poter riprodurre filmati e gestire ancora più agevolmente le skills. Oltre agli speaker, Amazon ha pensato anche ad altri dispositivi, come per esempio il telecomando della sua chiavetta FireTV Stick che, nella nuova versione, integra Alexa e consente di gestire la visione di Amazon Prime Video e Netflix utilizzando la voce. Ma ci sono anche l’Echo Wall Clock, un orologio con timer capace di dialogare con i succitati dispositivi Echo, e presto dovrebbe arrivare anche in Italia Echo Auto, per poter disporre di Alexa mentre si guida. 

Insomma l’universo è in continua espansione e le abilità dell’assistente di Amazon destinate a crescere e migliorare. I tempi dunque appaiono maturi per entrare nel mondo dell’intelligenza artificiale domestica, anche considerando i prezzi di vendita degli speaker, che sono sempre più economici. Certo al momento l’esperienza d’uso non è esente da problemi e battute a vuoto, perché non è infrequente che Alexa non capisca o che non sia in grado di eseguire quanto le viene chiesto ma le sue capacità sono in continua evoluzione e i miglioramenti all’ordine del giorno. D’altra parte l’evoluzione tecnologica sta andando in questa direzione e, giorno dopo giorno, la nostra voce diventerà uno strumento più potente, che surclasserà le mani… destinate a servirci sempre di meno. 

 

 

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